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 La Nebbia.

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AutoreMessaggio
Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:12 pm

La riforma avrebbe avuto successo solo in caso di domande pari o superiori ai posti disponibili.
La maggior parte dei posti disponibili si trova nel settentrione d’Italia.
La maggior parte dei docenti precari si trova nel meridione d’Italia.
La riforma avrebbe avuto successo solo attraverso il trasferimento di massa dei docenti precari .
Chiunque afferma il contrario mente sapendo di mentire.
Alla luce delle ovvietà di cui sopra mi permetto di auspicare che
1. Chi ha fatto domanda lo abbia fatto mettendo in conto la concreta possibilità di trasferirsi e non per avere il posto nella propria provincia (non significa che non possa accadere).
2. Chi non ha fatto domanda lo abbia fatto per l’impossibilità a trasferirsi e non per avere il ruolo nel prossimo o negli anni a venire (non significa che non possa accadere).
Spero sia un’impressione sbagliata ma ho notato che troppi utenti si sono dimostrati pronti a seguire consigli spesso palesemente interessati o a farsi terrorizzare da ragionamenti palesemente errati non ponendosi domande, o non ponendosene abbastanza ,su coloro i quali si sono mostrati troppo pronti ad elargirne.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:15 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
La riforma avrebbe avuto successo solo in caso di domande pari o superiori ai posti disponibili.
La maggior parte dei posti disponibili si trova nel settentrione d’Italia.
La maggior parte dei docenti precari si trova nel meridione d’Italia.
La riforma avrebbe avuto successo solo attraverso il trasferimento di massa dei docenti precari .

Ma potevano essere trasferiti (su base volontaria) solo quelli che non avevano lavoro anzichè far trasferire tutti in tutte le regioni anche se lavoravano da anni e anni e magari erano a un passo dal ruolo.
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Trampola



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:18 pm

Per quanto mi riguarda, la Riforma sarà un successo se io, precaria lontana da casa, con abilitazione da Tfa, vincitrice del concorso 2012, sarò assunta. Lontana o vicino casa, poco importa. L'importante, per me, è lavorare. Tutto il resto è chiacchiera da bar.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:22 pm

Babbeus ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
La riforma avrebbe avuto successo solo in caso di domande pari o superiori ai posti disponibili.
La maggior parte dei posti disponibili si trova nel settentrione d’Italia.
La maggior parte dei docenti precari si trova nel meridione d’Italia.
La riforma avrebbe avuto successo solo attraverso il trasferimento di massa dei docenti precari .

Ma potevano essere trasferiti (su base volontaria) solo quelli che non avevano lavoro anzichè far trasferire tutti in tutte le regioni anche se lavoravano da anni e anni e magari erano a un passo dal ruolo.

Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:23 pm

Condivido le osservazioni di Paolo.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:25 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
Babbeus ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
La riforma avrebbe avuto successo solo in caso di domande pari o superiori ai posti disponibili.
La maggior parte dei posti disponibili si trova nel settentrione d’Italia.
La maggior parte dei docenti precari si trova nel meridione d’Italia.
La riforma avrebbe avuto successo solo attraverso il trasferimento di massa dei docenti precari .

Ma potevano essere trasferiti (su base volontaria) solo quelli che non avevano lavoro anzichè far trasferire tutti in tutte le regioni anche se lavoravano da anni e anni e magari erano a un passo dal ruolo.

Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Avresti anche dovuto escludere i posti dalla mobilità straordinaria però, se no accettare o rifiutare sarebbe stato comunque al buio.
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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:26 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:34 pm

Babbeus ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Babbeus ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
La riforma avrebbe avuto successo solo in caso di domande pari o superiori ai posti disponibili.
La maggior parte dei posti disponibili si trova nel settentrione d’Italia.
La maggior parte dei docenti precari si trova nel meridione d’Italia.
La riforma avrebbe avuto successo solo attraverso il trasferimento di massa dei docenti precari .

Ma potevano essere trasferiti (su base volontaria) solo quelli che non avevano lavoro anzichè far trasferire tutti in tutte le regioni anche se lavoravano da anni e anni e magari erano a un passo dal ruolo.

Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Avresti anche dovuto escludere i posti dalla mobilità straordinaria però, se no accettare o rifiutare sarebbe stato comunque al buio.

Certo, ma la chiave di volta del governo, oltre che arma di ricatto sono sempre state le assunzioni: aumentano le assunzioni aumenta il consenso, gli insegnanti rifiutano? Lavorano 18 ore e vogliono pure farlo sotto casa.

Sintesi renziana: hai il posto? Buon ferragosto! Non lo vuoi, affari tuoi.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:34 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare

Ma secondo voi far rischiare a tutti l'emigrazione fa produrre più domande rispetto ad assumere prima su posti locali (senza rischi) e poi bandire i posti lontani su base volontaria?
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precious77



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:44 pm

Vorrei precisare che anche gli insegnanti del nord rischiano di doversi spostare, magari di "poco", ma comunque di doversi spostare. Anzi, francamente trovo che abbia più senso spostarsi di tanto che di poco. Parla una che di chilometri da casa sua ne ha frapposti quasi mille.
Ora non ho voglia di spostarmi di nuovo, ma per lavorare lo farò.
Le condizioni a me sembravano chiare, non ho capito la confusione di molti.
Puoi/vuoi spostarti = fai domanda
Non puoi/vuoi spostarti = non fai domanda.
Sarò impopolare, ma la cancellazione è sacrosanta, dal momento che la domanda è facoltativa.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:47 pm

precious77 ha scritto:
Vorrei precisare che anche gli insegnanti del nord rischiano di doversi spostare, magari di "poco", ma comunque di doversi spostare. Anzi, francamente trovo che abbia più senso spostarsi di tanto che di poco. Parla una che di chilometri da casa sua ne ha frapposti quasi mille.
Ora non ho voglia di spostarmi di nuovo, ma per lavorare lo farò.
Le condizioni a me sembravano chiare, non ho capito la confusione di molti.
Puoi/vuoi spostarti = fai domanda
Non puoi/vuoi spostarti = non fai domanda.
Sarò impopolare, ma la cancellazione è sacrosanta, dal momento che la domanda è facoltativa.

Facoltativa sulla carta ma comunque chi non la fa può non riuscire a lavorare se non sta messo benissimo in graduatoria, quindi nei fatti non era affatto facoltativa.
(Senza parlare del terrorismo sul destino delle gae con cui tutti i sindacati hanno di fatto spacciato la domanda per obbligatoria a tutti).
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precious77



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 12:54 pm

Va bene, ma se esiste chi non riusciva neanche a far supplenze per la brutta posizione in graduatoria, allora spostarsi diventerebbe un imperativo, no? o è meglio non lavorare affatto?
Capisco chi prende incarichi da anni magari nella stessa scuola, ma chi non lavora cosa fa, resta dove non lavora? forse non ha bisogno di lavorare.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 1:20 pm

precious77 ha scritto:
Va bene, ma se esiste chi non riusciva neanche a far supplenze per la brutta posizione in graduatoria, allora spostarsi diventerebbe un imperativo, no?

Non esistono solo i casi estremi, c'è tutta una fascia intermedia che fino ad ora lavorava e che con questa legge potrebbe non lavorare più, ad esempio le cdc lunghe: se assumono tantissimi potenziatori di queste cdc per sfoltire le graduatorie quando mai avrebbero più supplenze?
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bubbylil



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 1:45 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
1. Chi ha fatto domanda lo abbia fatto mettendo in conto la concreta possibilità di trasferirsi e non per avere il posto nella propria provincia (non significa che non possa accadere).
2. Chi non ha fatto domanda lo abbia fatto per l’impossibilità a trasferirsi e non per avere il ruolo nel prossimo o negli anni a venire (non significa che non possa accadere).
E' chiaro che è così. Poi dopo si sono fatte nuove considerazioni guardando il numero di adesioni. Se la BS avesse fallito, si sarebbero aperti invece nuovi scenari....

Comunque sul forum ognuno era ben conscio della situazione. Il guaio è fuori da qui, è per le tante persone che non hanno capito davvero quanto fosse importante questa scelta.

Tra gli utenti invece, parto dal presupposto che più o meno tutti quelli che hanno presentato domanda l'abbiano fatto mettendo in conto di potersi spostare per un pò (male che vada, per qualche anno....prima o poi torneranno tutti a casa).
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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 2:43 pm

Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare

Ma secondo voi far rischiare a tutti l'emigrazione fa produrre più domande rispetto ad assumere prima su posti locali (senza rischi) e poi bandire i posti lontani su base volontaria?

Scusami, Babbeus, hai perfettamente ragione!
Mi sono fatto trascinare dalla passione a causa della semplicità del concetto esposto da Paolo. In realtà la tua tesi è ancora più condivisibile, tant'è che l'ho sempre considerata la più razionale e la più equa.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 2:46 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare

Ma secondo voi far rischiare a tutti l'emigrazione fa produrre più domande rispetto ad assumere prima su posti locali (senza rischi) e poi bandire i posti lontani su base volontaria?

Scusami, Babbeus, hai perfettamente ragione!
Mi sono fatto trascinare dalla passione a causa della semplicità del concetto esposto da Paolo. In realtà la tua tesi è ancora più condivisibile, tant'è che l'ho sempre considerata la più razionale e la più equa.


Che era esattamente la versione del testo della Camera, che avevo appoggiato.
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enricastella



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 2:54 pm

la nebbia anche per chi rimane in gae. come si saprà chi è stato cancellato perche diventato di ruolo? quando ci daranno gli aggiornamenti? Gugu, mi rassicuri un po' che continueremo a lavorare da gae? io sono un po' scoraggiata, forse nella confusione della mia indecisione non fidarmi della mobilita mi ha fatto fare la scelta sbagliata...Ma viste le domande dal sud mi viene il dubbio che non trovando posto da loro nemmeno con la mobilità, tornare poi a milano sarebbe stato difficile...ma tu che dici?
(sono comunque felicissima per chi ha fatto domanda e finalmente ha un lavoro fisso, magari con grande necessità e fatica, ne sono davvero felice)
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 3:00 pm

gugu ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare

Ma secondo voi far rischiare a tutti l'emigrazione fa produrre più domande rispetto ad assumere prima su posti locali (senza rischi) e poi bandire i posti lontani su base volontaria?

Scusami, Babbeus, hai perfettamente ragione!
Mi sono fatto trascinare dalla passione a causa della semplicità del concetto esposto da Paolo. In realtà la tua tesi è ancora più condivisibile, tant'è che l'ho sempre considerata la più razionale e la più equa.


Che era esattamente la versione del testo della Camera, che avevo appoggiato.

beh, il censimento sarebbe dovuto servire anche a questo, no?
Annunciato agli esordi della buona scuola, evaporato nel nulla
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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 3:09 pm

gugu ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare

Ma secondo voi far rischiare a tutti l'emigrazione fa produrre più domande rispetto ad assumere prima su posti locali (senza rischi) e poi bandire i posti lontani su base volontaria?

Scusami, Babbeus, hai perfettamente ragione!
Mi sono fatto trascinare dalla passione a causa della semplicità del concetto esposto da Paolo. In realtà la tua tesi è ancora più condivisibile, tant'è che l'ho sempre considerata la più razionale e la più equa.


Che era esattamente la versione del testo della Camera, che avevo appoggiato.

carpe diem :-)

E perché è stato modificato? Ah, sì, la loggia plutomassosindacalista ha colpito ancora!
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 7:23 pm

Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare

Ma secondo voi far rischiare a tutti l'emigrazione fa produrre più domande rispetto ad assumere prima su posti locali (senza rischi) e poi bandire i posti lontani su base volontaria?

Mi ripeto: la maggior parte di posti si trova al nord, la maggior parte di concorrenti si trova al sud.
Non si sarebbero ottenuti gli stessi numeri.
Si sarebbe creato il paradosso di avere organici potenziati al sud e posti vacanti al nord.

Le assunzioni non sono mai stati concepite per venire incontro alle esigenze dei precari.

Il primo scopo era  "assumiamo 150000 precari" ed il secondo "eliminiamo la supplentite".

L'operazione è perfettamente riuscita, il paziente è morto.

L'unico modo per far fare domanda a tutti era dire il punteggio conta molto ma anche la provincia...

Le Gae: soppressione o esaurimento? La stessa cosa. Mica vero.

N.B. Cosa ne sarà della tanto sbandierata continuità didattica?
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 7:33 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare

Ma secondo voi far rischiare a tutti l'emigrazione fa produrre più domande rispetto ad assumere prima su posti locali (senza rischi) e poi bandire i posti lontani su base volontaria?

Mi ripeto: la maggior parte di posti si trova al nord, la maggior parte di concorrenti si trova al sud.
Non si sarebbero ottenuti gli stessi numeri.
Si sarebbe creato il paradosso di avere organici potenziati al sud e posti vacanti al nord.

Non vedo in base a quale logica: secondo te nessuno del sud avrebbe accettato i posti lontani banditi su base volontaria? Allora come hanno fatto ad accettare di fare questa domanda che ha esattamente il risultato di mandarli in quei posti?

Citazione :

Le assunzioni non sono mai stati concepite per venire incontro alle esigenze dei precari.

Non è un motivo valido per massimizzare lo scontento.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 7:43 pm

Babbeus ha scritto:

Non vedo in base a quale logica: secondo te nessuno del sud avrebbe accettato i posti lontani banditi su base volontaria? Allora come hanno fatto ad accettare di fare questa domanda che ha esattamente il risultato di mandarli in quei posti?


E perché non si sono trasferiti prima?

Non ho mai detto nessuno, ho detto numeri diversi (considerevolmente a mio parere).
Secondo te sono stati adeguatamente e correttamente informati dal miur sulle possibilità di trasferirsi?
Sono stati rassicurati sulla possibilità di continuare a lavorare con contratti a tempo determinato?
Si sa nulla del prossimo concorso?

Ecco i segreti di un piano di successo.

Non  per i precari.
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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 8:08 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
N.B. Cosa ne sarà della tanto sbandierata continuità didattica?

O, più in generale, dello sbandierato miglioramento della qualità dell'istruzione. Una delle risposte più interessanti, sia per la banalità sia per la scontatezza, l'ho letta alcuni giorni fa in una lettera alla redazione nel sito della Tecnica della Scuola: http://www.tecnicadellascuola.it/item/13415-la-riforma-delle-riforme.html

Citazione :
Dopodiché, comincerà il walzer delle aspettative, dei congedi parentali, delle malattie croniche, delle disabilità. Insomma tutto ciò che serve per conservare il "posto" e nello stesso tempo non dover mai rinunciare ad un'occasione simile. Sappiamo che rinunciare significa essere depennati e non poter più far parte della lista dei docenti!

Certo, il grosso dei posti è al nord, il grosso degli insegnanti è al sud. Del resto è il mantra che ripete in questi giorni, fino all'ossessione, il tam tam mediatico dei sostenitori di Renzi nei blog, nei commenti, nei social network.
Gli insegnanti sono una casta, non vogliono lavorare dove servono

Fino ad arrivare alle battute cretine, degne del miglior imbecille, prontamente retweetate dai galoppini renzisti:
Forse ho capito male, ma veramente gli insegnanti protestano perché saranno mandati dove servono e non dove vogliono loro?

Il tutto generato dalla regina delle bufale, un disegno folle annunciato quasi un anno fa: eliminiamo il precariato, vogliamo dare dignità ai docenti . Solo un imbecille poteva credere di poter realizzare un simile progetto.

Poteva partire da un progetto più modesto, come creare i posti dove servono. No, al buffone piacciono gli annunci shock, gli annunci col botto. Svuotiamo le GAE. E per far finta di svuotare le GAE si è inventato il meccanismo più perverso, illudere cani e porci con mesi di promesse per poi riversare un gavettone di acqua gelata con l'arma del ricatto della puntata a poker: vuoi vedere le mie carte? fai la puntata al buio.

Bastava non promettere mari e monti, bastava essere realisti e tenere un profilo basso, assumere tanti docenti quanti sono i posti vacanti. E non mi si tiri in ballo la condanna della corte europea, perché il problema della stabilizzazione è risolto solo in parte.

Cosa ne sarà della scuola? Niente, ospiterà un maggior numero di insegnanti frustrati, a cui sono stati tolti gli ultimi scampoli di dignità. Come dice il lettore della Tecnica della Scuola, l'emergenza aguzza l'ingegno. E l'Italia è piena di persone che rimediano con l'ingegno alle storture. Del resto, è quello che incentiva lo stesso governo, prospettando le soluzioni di comodo ai suoi pasticci: per quest'anno mantenete il vostro posto a tempo determinato, per l'anno prossimo chiederete l'assegnazione provvisoria. E intanto fa nuove promesse e crea nuove illusioni, prospettando la possibilità di una mobilità straordinaria, quella che farà tornare a casa tutti. Ma i governi vivono alla giornata: il 2016 è ancora lontano, nel frattempo godiamoci le fanfare e avanti tutta.

E la scuola continuerà a soffrire dei suoi mali atavici, malgrado l'ennesima riforma del menga.

Che pena, ci siamo liberati da un ventennio di fanfaronate berlusconiane per prenderci in carico le fanfaronate renziane. È proprio vero che quello italiano è un popolo bove.
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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 8:11 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
Babbeus ha scritto:

Non vedo in base a quale logica: secondo te nessuno del sud avrebbe accettato i posti lontani banditi su base volontaria? Allora come hanno fatto ad accettare di fare questa domanda che ha esattamente il risultato di mandarli in quei posti?


E perché non si sono trasferiti prima?

Non ho mai detto nessuno, ho detto numeri diversi (considerevolmente a mio parere).
Secondo te sono stati adeguatamente e correttamente informati dal miur sulle possibilità di trasferirsi?
Sono stati rassicurati sulla possibilità di continuare a lavorare con contratti a tempo determinato?
Si sa nulla del prossimo concorso?

Ecco i segreti di un piano di successo.

Non  per i precari.

Quoto
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: La Nebbia.   Sab Ago 15, 2015 8:18 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Sarebbe bastato, molto più semplicemente, non depennare in caso di rifiuto.

Con ben altri risultati, non spendibili politicamente.

Da incorniciare

Ma secondo voi far rischiare a tutti l'emigrazione fa produrre più domande rispetto ad assumere prima su posti locali (senza rischi) e poi bandire i posti lontani su base volontaria?

Mi ripeto: la maggior parte di posti si trova al nord, la maggior parte di concorrenti si trova al sud.
Non si sarebbero ottenuti gli stessi numeri.
Si sarebbe creato il paradosso di avere organici potenziati al sud e posti vacanti al nord.

Le assunzioni non sono mai stati concepite per venire incontro alle esigenze dei precari.

Il primo scopo era  "assumiamo 150000 precari" ed il secondo "eliminiamo la supplentite".

L'operazione è perfettamente riuscita, il paziente è morto.

L'unico modo per far fare domanda a tutti era dire il punteggio conta molto ma anche la provincia...

Le Gae: soppressione o esaurimento? La stessa cosa. Mica vero.

N.B. Cosa ne sarà della tanto sbandierata continuità didattica?

Paolo condivido il tuo pensiero tanto semplice quanto logico.

Ed è innegabile il fatto che questa riforma abbia sacrificato sull'altare dello svuotamento, sebbene parziale, delle gae, alcuni pilastri fondamentali di un corretto percorso formativo dei ragazzi :la continuità didattica e l'autonomia scolastica.
Ed indipendentemente dalla propria situazione personale, e da come vada a finire questa storia, temo che nuovamente, e per alcuni anni, i ragazzi dovranno ancora rinunciare a questi due capisaldi di un sistema scolastico che voglia davvero metterli al centro del loro percorso formativo.
D'altra parte come potrebbero conciliarsi, nell'immediato, questi fattori con le legittime rivendicazioni di chi voglia tornare a casa propria, mettendo anche in conto il fatto di essere trasferito per qualche anno?

In effetti, a ben guardare, il bilancio di questa riforma potremo farlo solo tra qualche anno, al momento le scelte su entrambe i fronti sono state obiettivamente assai dolorose e sofferte.
Per questo esprimo la mia solidarietà a tutti coloro che abbiano dovuto scegliere in un senso o nell'altro!
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La Nebbia.
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