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 Ma la domanda non era facoltativa?

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royalstefano



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MessaggioOggetto: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 10:17 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/news/immissioni-ruolo-docenti-meridionali-al-nord-ed-subito-polemica-ma-nessuno-vuol-partire-perch-n
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 7:47 pm

sparviero. ha scritto:
Certo che era facoltativa. Ad oggi l'unico gruppo organizzato che mi risulti si trova su facebook ed è composto da precari che non hanno prodotto domanda e chiedono la riapertura dei termini. Stanno tempestando i sindacati e politici con questa richiesta. Come al solito gli utenti del forum di os affermano il contrario di quello che succede. complimenti a tutti.

Consistenza del gruppo? In che modo avrebbero "tempestato" sindacati e politici? Tu che ne sai?
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sparviero.



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 7:55 pm

non fate i fini tondi. scorrete un po più sotto e leggete il topic Appello per la riapertura............
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 7:56 pm

sparviero. ha scritto:
non fate i fini tondi. scorrete un po più sotto e leggete il topic Appello per la riapertura............

Io non vedo nessun gruppo che tempesta politici, io vedo solo un utente che esorta a farlo, c'è un po' di differenza.
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royalstefano



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 7:58 pm

sparviero. ha scritto:
non fate i fini tondi. scorrete un po più sotto e leggete il topic Appello per la riapertura............
Hanno avuto poco tempo per fare una scelta?
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 9:07 pm

drifis_ ha scritto:
io non capisco la posizione di tellina: se io ritengo di aver ricevuto un torto ho il sacrosanto diritto di fare ricorso poi delle due l'una o ho ragione e vinco il ricorso oppure ho torto e lo perdo.
Penso alle famose code incostituzionali, chi perse il ruolo perchè messo dietro a gente con minor punteggio che avrebbe dovuto fare? Fare spallucce e inghiottire l'ingiustizia?
Ci si dovrebbe indignare con chi non è in grado di scrivere una legge che non sia un colabrodo.
Altro è ricorrere a false malattie.
Come si può mettere nello stesso calderone il legale e legittimo ricorso a un avvocato, la richiesta di ricongiungimento familiare con malattie farlocche?
Io ho fatto domanda, se verrò spedita lontano cercherò di tornare a casa con tutti i mezzi legittimi e consentiti, di sicuro non rinuncerò a chiedere ricongiungimento al mio reale marito e reale figlio di 3 anni e mezzo non si capisce per quale senso di rettitudine e onestà (?) se poi non sarà possibile pazienza ma intanto proverò!
p.s. se fosse legale chiedere ricongiungimento al proprio criceto non avrei nessuna vergogna a chiederlo se ne possedessi uno!
Sono allergica ai ricorsi per principio.
Trovo schifoso un sistema che può portare ad accogliere un ricorso, stabilendo quindi una ingiustizia patita...ma valido solo per il ricorrente e non per tutti quelli nella sua esatta e identica posizione.
Trovo schifoso un sistema che di fatto smentisca l'ormai utopistico pensiero "la legge è uguale per tutti".
Mi sbagliarono un punteggio...feci ricorso, era un errore loro, non mio.
Son tra quelli finiti in coda l'anno in cui saltò fuori la possibilità di inserirsi, in coda, in altre province.
Non feci ricorso... Era giusto così, la legge che avevo letto e accettato partecipando a quelle gae lo stabiliva: inserimenti in coda! Ok, prendo atto (poi ovviamente mi ritrovai a schiumar di rabbia quando chi sarebbe dovuto rimanere in coda dopo di me mi ha scavalcata (le gae non sono, ops, non erano nazionali ma regionali...).
Ho visto ricorsi che personalmente mi sarei vergognata anche solo a ipotizzare: uno lo ricordo letto proprio qui dentro " non sapevo che c'era la scadenza per aggiornare la gae, ero in maternità e non ho più controllato nulla della scuola"...personalmente a ricorsi simili avrei risposto con una parolaccia (ricorso vinto e collega reinserita in gae scompaginando tutti i numeri dei poveracci che, maternità o no, eran stati attenti...).
Ricorso di chi, pur sapendo benissimo di non avere i titoli oer partecipare al concorso...si è iscritto comunque (tanto poi faccio ricorso... Parole magiche).
Ricorso di chi per un punto non è stato ammesso al concorso dopo la prima prova selettiva (-xfgtd parolaccia- se il bando dice che saranno ammessi da punti tot in poi...caxxo vuoi ricorrere?!).
Difris..gnafò proprio...sono allergica a ricorsi e ricorrenti.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 9:19 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
delfino_tanatofago ha scritto:
Io non ho ancora capito perchè si parla sempre di docenti del Sud verso Nord. E' meno grave se devo spostarmi io dall'Emilia Romagna a Cuneo?
Certo che è meno grave, le ore di viaggio sono di meno ed il costo del biglietto è inferiore.
Da Cuneo a Bologna si va e si viene in due giorni, è c'è il tempo di fare "qualcosa"; da Milano a Palermo c'è solo il tempo del viaggio.

Con questo non dico se sia auspicabile, intendiamoci.

Naturalmente, conoscendoti, lungi da me l'idea di chiederti cosa.
Non sono ingenua fino a questo punto!
Ti giuro, quando l'ho scritto intendevo "qualsiasi cosa", poi ho maliziato anch'io e mi sono detto: "sicuramente qualcuno penserà che intendessi qualcosa di sconcio; lasciamolo fare, magari gli scappa un sorriso" e l'ho lasciato.

Quindi ci hai beccato per metà, l'intenzione primordiale non era maliziosa.
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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 9:35 pm

tellina ha scritto:
gugu ha scritto:
Io un ricorso contro una procedura facoltativa non lo vedo così possibile.
Chi rifiuterà sarà depennato e depennato rimarrà. E sinceramente visto che ognuno di noi si è assunto le proprie responsabilità, il depennamento mi pare corretto. Volevi giocare? Rischia.
Gugu...purtroppo ultimamente ho visto ricorsi, accolti, per motivazioni "...che voi umani...".
Da quella che si è scordata di aggiornar la posizione in gae, a chi si è iscritto all'ultimo concorso senza averne i requisiti (ma ora è già in ruolo grazie alla furbata del ricorso!).
Lo schifo non ha più limite...il mio sdegno...neppure.

Penso che sulla facilità con cui si accolgono i ricorsi ci sia una grossa fetta di responsabilità da parte dei provvedimenti e delle leggi ideate e scritte alla carlona.
L'applicazione rigorosa di una norma solida e scritta bene è inappellabile.

Sembrerà strano, ma da alcuni decenni si vincono facilmente i ricorsi proprio in merito all'applicazione di norme innovative.
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martuma



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 9:51 pm

Io sono convinta ancora adesso che la scelta giusta per me era quella di non fare domanda. Chi come me?
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 10:32 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
tellina ha scritto:
gugu ha scritto:
Io un ricorso contro una procedura facoltativa non lo vedo così possibile.
Chi rifiuterà sarà depennato e depennato rimarrà. E sinceramente visto che ognuno di noi si è assunto le proprie responsabilità, il depennamento mi pare corretto. Volevi giocare? Rischia.
Gugu...purtroppo ultimamente ho visto ricorsi, accolti, per motivazioni "...che voi umani...".
Da quella che si è scordata di aggiornar la posizione in gae, a chi si è iscritto all'ultimo concorso senza averne i requisiti (ma ora è già in ruolo grazie alla furbata del ricorso!).
Lo schifo non ha più limite...il mio sdegno...neppure.

Penso che sulla facilità con cui si accolgono i ricorsi ci sia una grossa fetta di responsabilità da parte dei provvedimenti e delle leggi ideate e scritte alla carlona.
L'applicazione rigorosa di una norma solida e scritta bene è inappellabile.

Sembrerà strano, ma da alcuni decenni si vincono facilmente i ricorsi proprio in merito all'applicazione di norme innovative.

Giancarlo, non so cosa tu intenda per norme innovative, perché l'innovazione non è un male in sé, o meglio lo è solo se coincide con la presunzione da parte di chi le scriva di essere onnisciente e non tenere in alcuna considerazione né il contesto normativo preesistente, né lo studio analitico del  funzionamento della normativa  innovativa in altri Stati attraverso l'esame del diritto comparato, ed avendo l'accortezza di adeguare la norma, attraverso opportuni adeguamenti, all'ordinamento giuridico d'inserimento, cucendogli addosso un vestitino funzionale allo scopo.
E comunque neanche tutto questo da garanzia assoluta d'inattaccabilità, per il semplice motivo che le situazioni alle quali la norma, sempre la stessa,va applicata sono infinitamente diverse.
Il diritto è materia viva ed in costante evoluzione, non può cristallizzarsi in un precetto immutabile ed uniforme da applicarsi indistintamente a tutti,e del resto a ben pensarci, anche questa situazione, sebbene auspicata da alcuni, potrebbe creare profonde ingiustizie.
Diverso sarebbe il discorso se tu auspicassi, come me, alla formulazione di un testo unico sulla legislazione scolastica che, grazie all'intervento organico sulla materia, certamente creerebbe argini più difficili da superare per interpretazioni creative della normativa vigente.
Infine concludo dicendo che, nonostante l'avversione di taluni per i ricorsi, essi sono la garanzia del rispetto della legalità(quella che dovremmo già ora essere in grado di saper insegnare) in un paese che voglia definirsi democratico.
Certo il biasimo per chi distorce l'interpretazione delle regole del gioco ad uso e consumo dei suoi svariati comodi non può che essere totale ed incondizionato: ma ciascuno decide di improntare la sua vita ai valori o ai disvalori in cui crede.
Non esiste un sistema perfetto di regole che possa indurre qualcuno ad essere quello che non è!


Ultima modifica di Francesca4 il Lun Ago 17, 2015 10:52 pm, modificato 1 volta
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 10:48 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
delfino_tanatofago ha scritto:
Io non ho ancora capito perchè si parla sempre di docenti del Sud verso Nord. E' meno grave se devo spostarmi io dall'Emilia Romagna a Cuneo?
Certo che è meno grave, le ore di viaggio sono di meno ed il costo del biglietto è inferiore.
Da Cuneo a Bologna si va e si viene in due giorni, è c'è il tempo di fare "qualcosa"; da Milano a Palermo c'è solo il tempo del viaggio.

Con questo non dico se sia auspicabile, intendiamoci.

Naturalmente, conoscendoti, lungi da me l'idea di chiederti cosa.
Non sono ingenua fino a questo punto!
Ti giuro, quando l'ho scritto intendevo "qualsiasi cosa", poi ho maliziato anch'io e mi sono detto: "sicuramente qualcuno penserà che intendessi qualcosa di sconcio; lasciamolo fare, magari gli scappa un sorriso" e l'ho lasciato.

Quindi ci hai beccato per metà, l'intenzione primordiale non era maliziosa.

Anch'io scherzavo,non credo affatto che il valore della tua persona possa essere ridotto esclusivamente alle battute maliziose,che però trovo particolarmente divertenti, perciò grazie per la risata!
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 10:51 pm

Codice:
.    Certo il biasimo per chi distorce l'interpretazione delle regole del gioco ad uso e consumo dei suoi svariati comodi non può che essere totale ed incondizionato: ma ciascuno decide di improntare la sua vita ai valori o ai disvalori in cui crede.
Non esiste un sistema perfetto di regole che possa indurre qualcuno ad essere quello che non è 
Eh no, caxxo. Ehm opsssfuggita.
"Ciascuno decide di improntare la sua vita ecc..." stocaxxo, oppsss risfuggita.
Se per improntare la sua vita come meglio crede...intanto distrugge la mia (per quanto mi riguarda spesso i ricorsi altrui son finiti nel didietro mio...) ...io non ci sto.
Ed esigo un sistema perfetto di regole, a prova di interpretazioni, punti di vista ecc...così da avere regole certe per tutti.
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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 10:56 pm

Francesca4 ha scritto:
perché l'innovazione non è un male in sé, o meglio lo è solo se coincide con la presunzione da parte di chi le scriva di essere onnisciente e non tenere in alcuna considerazione né bla bla bla

Azz... parli del cazzaro cambiaverso, quello da una riforma al mese?
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 11:10 pm

tellina ha scritto:
Codice:
.     Certo il biasimo per chi distorce l'interpretazione delle regole del gioco ad uso e consumo dei suoi svariati comodi non può che essere totale ed incondizionato: ma ciascuno decide di improntare la sua vita ai valori o ai disvalori in cui crede.
Non esiste un sistema perfetto di regole che possa indurre qualcuno ad essere quello che non è  
Eh no, caxxo. Ehm opsssfuggita.
"Ciascuno decide di improntare la sua vita ecc..." stocaxxo, oppsss risfuggita.
Se per improntare la sua vita come meglio crede...intanto distrugge la mia (per quanto mi riguarda spesso i ricorsi altrui son finiti nel didietro mio...) ...io non ci sto.
Ed esigo un sistema perfetto di regole, a prova di interpretazioni, punti di vista ecc...così da avere regole certe per tutti.

In un sistema utopico è possibile, in un sistema giuridico vivo ed operativo è solo un obiettivo a cui tendere senza alcuna certezza circa la sua realizzazione: si chiama certezza del diritto.
P.S. Tellina, sei come me una donna vera e passionale, e non ti nascondo il fatto d'identificarmi spesso nei tuoi post, ma proprio per l'intelligenza che ti contraddistingue, da persona onesta intellettualmente quale sei, non puoi pensare seriamente che possa essere solo la chiarezza delle regole a dare garanzia di certezza del diritto: il fattore umano nell'azionare la tutela giudiziaria, a volte pretestuosa, gioca un ruolo fondamentale.
Di qui il ruolo chiave dell'educazione al rispetto, non solo formale,ma sostanziale, delle regole del gioco: l'unica possibilità che docenti come te hanno di formare cittadini e persone di serie A.
Auguri per il ruolo, penso che la scuola abbia bisogno di insegnanti come te !
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 11:28 pm

Io non ho grande fiducia nell'animo umano.
Ne ho ancor meno nelle possibilità migliorative di un'educazione ormai...inesistente.
A scuola possiamo fare qualche cosa...a casa ancor di più...
Ma le leggi sono, purtroppo, ciò in cui ripongo maggior fiducia (sì, effettivamente son messa male...).
L'essere umano senza leggi tenderà sempre più al bestiale.
Non voglio vivere in una giungla.
Grazie per auguri e fiducia (speriamo non sia malriposta argh)
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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 11:43 pm

tellina ha scritto:
Io non ho grande fiducia nell'animo umano.

Eccecredo! l'animo umano non pensa ad altro che disperderti in un piatto di spaghetti avvelenandoti a botte di peperoncino aglio e prezzemolo :-P
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Lun Ago 17, 2015 11:51 pm

Ahaha quantoc'hairaggioneeee
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bubbylil



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 2:29 am

''Trovo schifoso un sistema che può portare ad accogliere un ricorso, stabilendo quindi una ingiustizia patita...ma valido solo per il ricorrente e non per tutti quelli nella sua esatta e identica posizione.''


Dipende. A volte il principio viene esteso erga omnes, cioè a tutti, quando l'ingiustizia è stata molto significativa. 
E non è ''schifoso'' che invece alle volte valga solo per i ricorrenti. E' così in tutto il mondo. Primo perchè ci sono i casi singoli, secondo perchè se tutto venisse esteso a tutti, nessuno farebbe più ricorso perchè ognuno aspetterebbe che lo facessero altri, accollandosi le spese e lo sbattimento al posto nostro. Poi c'è il principio della ''mancanza di interesse'' cioè si può pure aver ragione, ma se non si fa nulla per reclamarla, non si può poi pretenderla a posteriori quando si vede che a vincere sono altri. 
Quello al ricorso è un diritto individuale, non può essere esteso a prescindere, ognuno fa valere la propria tesi come e quando ritiene opportuno. L'equità è nel fatto che è un diritto aperto a tutti, che se hai basso reddito le spese te le paga lo stato, che se hai ragione le spese te le rimborsano, e che per le controversie lavorative ci sono i sindacati che fanno prezzi calmierati e/o i ricorsi collettivi. Quindi non ci sono scuse. L'alternativa è inverosimile, perchè le sentenze definitive arrivano dopo molti anni e le cautele si possono dare solo ai ricorrenti (intanto si entra con riserva) non si può mica inserire tutti d'ufficio ''a prescindere'' col risultato che pure chi non è interessato si ritrova messo in mezzo. Poi c'è il problema della retroattività, la legge si impugna qui ed ora da tal dei tali, non si può far valere il principio che chiunque può far valere la qualunque o si andrebbe a ripescare pure il provvedimento favorevole di di 50 anni fa a cui accodarsi, facendo esplodere una nazione intera. 
Riassumendo, il ricorso è lo strumento che può usare il singolo cittadino che sente che il suo diritto (specifico) è violato e fa valere le cose nei tempi, nelle scadenze e nei modi previsti. Se vince ne beneficia, se perde ne paga le conseguenze. Pensare di estendere le vittorie a tutti (ma non le sconfitte, ci scommetto) è assurdo, si creerebbero macelli incredibili..tipo se uno fa ricorso contro una bocciatura e vince...poi tutti i bocciati vengono promossi? Se passa l'estendibilità su una cosa poi deve valere anche per tutto il resto e per tutti, non può valere, ad esempio, solo per il pettine...


Capisco la rabbia, ma dire che una cosa è schifosa, senza considerare che l'alternativa non è praticabile, non è molto sensato. 


Ultima modifica di bubbylil il Mar Ago 18, 2015 6:33 am, modificato 2 volte
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mordekayn



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 2:48 am

Il ricorso è uno strumento legittimo e auspicabile, specialmente se si ha a che fare con esecutivi che impongono riforme malfatte o elementi applicativi discriminatori con circolari e decreti.

Voglio dire..ma perchè nel DM del 3 giugno intendono inserire in coda e non a pettine chi ha preso, putacaso, il titolo abilitante un mese dopo la scadenza del bando?

O perchè vengono esclusi dal piano di assunzione gli abilitati laureati delle seconde fasce..senza parlare poi degli eterni assenti ata?

Questo governo  merita ogni ricorso possibile e immaginabile.


Mi aspetto anche un buon numero di assenze dai deportati nelle provincie del nord....hanno voluto fare il mega piano di assunzioni tutto in un botto, invece di fare un piano pluriennale di asasunzioni in modo più razionale infilando per giunta come  corollario una oggettivamente pessima riforma della scuola, imposta con la forza..ci saranno delle conseguenze, anche a livello di contenzioso.
Lieto di essere smentito.
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bubbylil



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 6:31 am

Infatti la possibilità di fare ricorso è sempre legittima. E' l'estendibilità delle vittorie a chi non l'ha fatto che non è praticabile.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 8:34 am

Sarà che son di natura schifiltosa fin da piccina, mamma conferma...
Sarà che son della "vecchia scuola" la legge per me è sacra e prima di metterla in discussione... Ce ne passa (e qui avete ragione voi...con le ultime leggi arraffazzonate da discuterne ce ne sarebbe eccome!)
Sarà che son stata educata a pagare i miei errori in prima persona e non tollero invece chi nel ricoso cerca e trova ahimè, scorciatoie e soluzioni impensabili per chi ragiona come me.
L'esempio del ricorso per bocciatura è troppo incoerente anche per chi lo cita dal relax vacanziero, suvvia.
Gli esempi da me riportati, ivi compreso quello che ha generato questa discussione... Continuano e continueranno a schifarmi.

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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 8:40 am

bubbylil ha scritto:
Infatti la possibilità di fare ricorso è sempre legittima. E' l'estendibilità delle vittorie a chi non l'ha fatto che non è praticabile.
Qui invece proprio non capisco, limite mio sicuramente...
Se A dice: lo stato sbaglia, non sono un numero, sono una lettera...
Perché la stessa cosa non deve valere automaticamente anche per B?
Forse che questi rimarrebbe numero perché non ha avuto tempo, accortezza, soldi (anche il discorso economico mi puzza parecchio...conosco parecchie persone che han fatto ricorso per motivazioni varie, nel mondo scuola, han sempre pagato!)?!
Che la mia utopistica visione non sia applicabile lo temo, date le ingarbugliate e bizantine leggi italiane...ma che rimanga schifos oooopppsss, lo so non vi piace, vi vengo incontro... Poco equa? Ingiusta? Assurda come cosa...forse solo a me...mah.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 12:56 pm

tellina ha scritto:
bubbylil ha scritto:
Infatti la possibilità di fare ricorso è sempre legittima. E' l'estendibilità delle vittorie a chi non l'ha fatto che non è praticabile.
Qui invece proprio non capisco, limite mio sicuramente...
Se A dice: lo stato sbaglia, non sono un numero, sono una lettera...
Perché la stessa cosa non deve valere automaticamente anche per B?
Forse che questi rimarrebbe numero perché non ha avuto tempo, accortezza, soldi (anche il discorso economico mi puzza parecchio...conosco parecchie persone che han fatto ricorso per motivazioni varie, nel mondo scuola, han sempre pagato!)?!
Che la mia utopistica visione non sia applicabile lo temo, date le ingarbugliate e bizantine leggi italiane...ma che rimanga schifos oooopppsss, lo so non vi piace, vi vengo incontro... Poco equa? Ingiusta? Assurda come cosa...forse solo a me...mah.
La certezza del diritto ha un suo valore; ogni volta che c'è un ricorso altre persone vedono i propri "diritti" vacillare.
Se si ammettesse che tutti coloro che hanno lo stesso problema hanno la stessa sorte, indipendentemente dal fatto che abbiano presentato ricorso:

1) nessuno presenterebbe ricorso, ognuno aspetta che lo facciano gli altri, se vincono gode anche lui, se perdono soffrono solo gli altri.
2) in caso di vittoria un numero molto più grande di persone godrebbe della sentenza e di conseguenza un numero molto più grande di controinteressati finirebbe con il pagarne le conseguenze.
Poichè ogni atto amministrativo di validità ampia finisce con avere almeno un ricorso, ogni atto avrebbe una spada di Damocle sulla testa e con esso tutti i "fruitori".

Se uno è convinto di avere ragione presenta ricorso, se non lo presenta o ritiene che lo stato sia nel giusto, o ha paura o non gli interessa la questione, o è ignorante; in ogni caso non merita tutele più di quanto non ne meritino i controinteressati (che ci sono sempre).
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 1:27 pm

Il problema è che per me... Fosse anche solo un controinteressato a prenderla in quel posto grazie/per colpa di un ricorso (e ribadisco e sottolineo: parlo di ricorsi folli ai miei occhi e anche agli occhi dei più...) fosse anche solo uno e non mille...il problema etico ci sarebbe comunque.
Con questo sistema la legge non è uguale per tutti.
È proprio un punto di vista che non posso accettare, vi dirò... Non vedo nemmeno spazio di manovra e dialogo, qui non ci sento.
Pazienza...sopravviverò come sempre...scavalcata da ricorsisti della domenica, calpestata nei miei diritti da ricorsi prepotenti, immobilizzata dallo stupore davanti a ricorsi da faccia tosta...
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sparviero.



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 2:20 pm

Babbeus ha scritto:
sparviero. ha scritto:
non fate i fini tondi. scorrete un po più sotto e leggete il topic Appello per la riapertura............

Io non vedo nessun gruppo che tempesta politici, io vedo solo un utente che esorta a farlo, c'è un po' di differenza.
leggi l'articolo sulla home di os.Adesso chiedo ancora se avete intenzione di fare i finti tonti descrivendo la realtà al contrario. Sul forum si vuol fare credere che quelli che hanno presentato domanda siano pentiti mentre nella realtà è vero il contrario. Non è colpa tua ma della maggioranza degli utenti che fuori dal forum diventano minoranza.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: Ma la domanda non era facoltativa?   Mar Ago 18, 2015 3:14 pm

sparviero. ha scritto:
Babbeus ha scritto:
sparviero. ha scritto:
non fate i fini tondi. scorrete un po più sotto e leggete il topic Appello per la riapertura............

Io non vedo nessun gruppo che tempesta politici, io vedo solo un utente che esorta a farlo, c'è un po' di differenza.
leggi l'articolo sulla home di os.Adesso chiedo ancora se avete intenzione di fare i finti tonti descrivendo la realtà al contrario. Sul forum si vuol fare credere che quelli che hanno presentato domanda siano pentiti mentre nella realtà è vero il contrario. Non è colpa tua ma della maggioranza degli utenti che fuori dal forum diventano minoranza.

1) sono un centinaio di persone
2) non si tratta di "pentiti" si tratta di persone che chiedono la riapertura in virtù delle annnunciate modifiche del quadro normativo che a priori avrebbero potuto far cambiare la loro scelta.
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Ma la domanda non era facoltativa?
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