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 La scuola cattiva

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Dulcamara



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MessaggioOggetto: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 1:38 pm

Molti penseranno sia una critica alle riforme renziane, di cui sono abbastanza disinteressata, l'ennesima cosa uguale a tutte le altre propagandata come mirabolante, dalla orrenda Berlinguer in poi.

Io proporrei proprio una scuola letteralmente cattiva.

L'immonda schiatta dei pedagogisti ogni tanto riporta valide analisi di altre scienze sociali, non essendo in grado di fare nulla di utile di per sé. Orbene, un'analisi interessante è quella relativa alla variazione del contesto familiare che vivono i fanciulli negli ultimi trent'anni, ovvero la "teoria" del bambino re che vede genitori inermi e deresponsabilizzati ormai incapaci di educare adeguatamente figli viziati e dominanti sugli adulti.

Si chiede alla scuola di sanare questo gap educativo ma 1) non si danno gli strumenti in merito e 2) si procede in maniera demenziale a perpetrare la medesima modalità tentando di adattare maldestramente l'istituzione ai fanciulli.

La scuola non dovrebbe adattarsi, bensì reagire in direzione contraria.
1) Andrebbe in primo luogo eliminata la culpa in vigilando mantenendo ovviamente il dolo: i docenti dovrebbero ritenersi responsabili solo se consciamente e direttamente agiscono nel mettere in pericolo i minori. Nel caso accada qualcosa di negativo in assenza di controllo la colpa dovrebbe ascriversi agli alunni stessi e ai genitori in quanto detentori della potestà.
2) Dare del lei e del loro, rigorosamente, agli alunni, in tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Dovrebbe essere inoltre sconsigliato l'uso di termini impropri quali bambini o ragazzi. Ben vengano piuttosto studenti, scolari, alunni, discenti, termini relativi al loro ruolo nel contesto.
3) Istituzionalizzare i minori. Ottimo termine che ricorda istituzioni ben più terribili quali manicomi e ospizi degli indigenti. I discenti dovrebbero essere in primo luogo visti secondo il ruolo sociale che ricoprono all'interno dell'istituzione, in secondo luogo come persone.
4) Distanziarsi il più possibile ed essere severi e consciamente e volutamente frustranti all'occasione. Non accettare prof. ma pretendere Professoressa o Professore. Chiamare possibilmente per cognome oppure occasionalmente ancor più impersonalmente, tipo: lei nel penultimo banco a destra della prima fila.
5) Reintrodurre divise e grembiuli. Quaderni grigi, diari grigi, zainetti uguali. Libri con poche figure in bianco e nero.
6) Darsi rigorosamente del lei fra colleghi, in particolare di fronte agli alunni.
7) Lascio ai colleghi la discussione sulla reintroduzione o meno di punizioni corporali e la misura delle stesse.

Il messaggio è in parte provocatorio, ma non così tanto. La scuola e noi docenti dovremmo fortemente reagire all'imbarbarimento dei costumi: il nostro primo ruolo sociale è quello di preservare la cultura e consentirne l'apprendimento e lo sviluppo, non di fare i supplenti dei genitori.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 2:00 pm

Sarebbe la scuola dei miei sogni proibiti. Il punto 4) lo applico già da parecchio tempo,  con buoni risultati. Solo in casi eccezionali, con classi speciali, allento un po'il rigore.
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 2:25 pm

Dimenticavo:
le pulizie e la cura degli ambienti dovrebbe essere delegata agli allievi, sotto la supervisione dei docenti.
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genziana



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 2:39 pm

Punto 1 secondo me imprescindibile per un sano sviluppo della persona tramite la sua relazione con i coetanei. Non è possibile che bambini e adolescenti stiano sempre sotto l'occhio dell'adulto che spesso interviene nei loro scontri e incontri. Il loro comportamento è di conseguenza fasullo e spesso non hanno occasioni di essere lasciati a gestire le loro relazioni nemmeno a casa o in altri contesti.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 3:07 pm

i grembiulini... dove l'ho già sentita?
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 3:28 pm

lucetta10 ha scritto:
i grembiulini... dove l'ho già sentita?

Boh, io non l'ho sentita da nessuna parte, semplicemente li indossavo ed erano molto utili per evitare che mi sporcassi i vestiti...
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 6:51 pm

essere reazionari a volte può essere psicologicamente confortante
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 9:40 pm

Dulcamara ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
i grembiulini... dove l'ho già sentita?

Boh, io non l'ho sentita da nessuna parte, semplicemente li indossavo ed erano molto utili per evitare che mi sporcassi i vestiti...

Da madre di bambini che hanno appena concluso tutto il ciclo di peggiore sporchevolezza scolastica (la figlia grande ha appena finito le elementari e va in prima media, e il secondo va in terza elementare quest'anno), e che non hanno MAI avuto il grembiulino obbligatorio né alle elementari né alle materne né al nido, ma lo usavano occasionalmente solo per le attività artistiche più a rischio... garantisco che l'usare o non usare il grembiulino non cambia assolutamente NULLA riguardo alle condizioni dei vestiti, né riguardo all'impegno di lavaggio a casa.

Almeno fino ai sette o otto anni, la cosa funziona esattamente allo stesso modo sia che usino il grembiulino, sia che non lo usino: se lo usano di routine, questo va comunque lavato ogni volta, dopo un unico giorno di uso... mentre se non usano il grembiule e vanno direttamente coi vestiti normali, questi vanno lavati comunque dopo un unico giorno di uso.

Quindi, tra dover lavare il grembiule e dover lavare la tuta, o la felpa, o la maglietta, o i jeans, che cosa cambierebbe?

Certo che se i genitori pensano di mandare a scuola la bambina di quattro anni con la camicetta di seta, o il bambino di sei anni con il maglioncino di cachemire, purché non li veda nessuno perché tanto sono coperti dal grembiulino, allora per loro le cose cambiano.

Ma in tal caso le grane se le cercano, non pensi anche tu?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 9:55 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

Da madre di bambini che hanno appena concluso tutto il ciclo di peggiore sporchevolezza scolastica (la figlia grande ha appena finito le elementari e va in prima media, e il secondo va in terza elementare quest'anno), e che non hanno MAI avuto il grembiulino obbligatorio né alle elementari né alle materne né al nido, ma lo usavano occasionalmente solo per le attività artistiche più a rischio... garantisco che l'usare o non usare il grembiulino non cambia assolutamente NULLA riguardo alle condizioni dei vestiti, né riguardo all'impegno di lavaggio a casa.

Almeno fino ai sette o otto anni, la cosa funziona esattamente allo stesso modo sia che usino il grembiulino, sia che non lo usino: se lo usano di routine, questo va comunque lavato ogni volta, dopo un unico giorno di uso... mentre se non usano il grembiule e vanno direttamente coi vestiti normali, questi vanno lavati comunque dopo un unico giorno di uso.

Quindi, tra dover lavare il grembiule e dover lavare la tuta, o la felpa, o la maglietta, o i jeans, che cosa cambierebbe?

Il lavaggio stressa i tessuti e a lungo andare li logora e li scolorisce. Meglio lavare più spesso un grembiule da pochi soldi che i vestiti.

Francamente, quando usavo il grembiule, non mi sporcavo quasi mai e di certo mia madre non lo lavava tutti i giorni.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 10:29 pm

mac67 ha scritto:
Il lavaggio stressa i tessuti e a lungo andare li logora e li scolorisce. Meglio lavare più spesso un grembiule da pochi soldi che i vestiti.

Siccome anche la maggior parte dei vestiti per bambini di quell'età (almeno quelli che si usano tutti i giorni per andare a scuola) sono di tessuto sintetico resistente e grezzissimo da pochi soldi, esattamente come il grembiule, ed è giusto e ragionevole che sia così, non vedo differenze.

Oltretutto, a differenza dei vestiti per adulti, è molto probabile che nel giro di sei mesi non possano portarli più comunque, innanzi tutto perché crescono di taglia, e poi perché li distruggono lo stesso quando li indossano fuori di scuola, dove in ogni caso il grembiule non ci sarebbe... quindi farsi tutti questi problemi perché sbiadisce il colore mi sembra veramente pretestuoso.

Ripeto, se qualcuno vuole a tutti i costi comprare capi pregiatissimi e delicatissimi a bambini in età di materna o di elementari, e metterglieli anche per mandarli a scuola, è una scelta sua, ed è giusto che sia a spese sue.

La stragrande maggioranza dei bambini normali va a scuola con magliette e tute dell'oviesse o del mercato rionale, che si lavano centinaia di volte senza danni, e sta benissimo così.

Citazione :
Francamente, quando usavo il grembiule, non mi sporcavo quasi mai e di certo mia madre non lo lavava tutti i giorni.

Questo vuol dire solo che appartenevi alla categoria di quei ragazzini (che non sono tanti, ma esistono) che si sporcano poco comunque... e che quindi ti saresti sporcato poco anche se NON avessi portato il grembiule, e che tua madre non avrebbe avrebbe avuto bisogno di lavare i vestiti tutti i giorni, esattamente come non aveva bisogno di lavare tutti i giorni il grembiule.

Anch'io non ho mai avuto scrupoli a rimandare i figli a scuola con la stessa felpa o con gli stessi pantaloni del giorno prima, anche per due o tre giorni di seguito, se erano ancora in condizioni accettabili.

Esattamente come tua madre faceva con il grembiule.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Ago 27, 2015 12:00 am, modificato 1 volta
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 10:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Questo vuol dire solo che appartenevi alla categoria di quei ragazzini (che non sono tanti, ma esistono) che si sporcano poco comunque... 

Oppure alla categoria di quei ragazzini che non si accorgono di quanto la mamma lavi, stiri e pulisca tutti i santi giorni!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Mer Ago 26, 2015 11:58 pm

Appunto, quindi si portà ammettere che la testimonianza di ua persona che oggi parla direttamente da genitore di bambini che sono stati alle materne e alle elementari negli ultimi 10 anni...

...sia un po' più fresca e concreta di quella di chi racconta solo la sua esperienza di bambino di 40 anni fa che ha solo un vago ricordo di quanto si sporcasse il grembiulino rispetto alla normale maglietta, e di quanto sua madre lavasse e stirasse per lui?

Se poi il mio interlocutore ha a sua volta figli piccoli, o li ha avuti piccoli pochi anni fa, e parla anche da genitore recente, allora mi sto zitta e prendo atto della sua esperienza che è pari alla mia.

Ma se questo non è vero, credo di poter dire qualcosa di più realistico di lui nella situazione attuale  : - )
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raganella



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 12:04 am

Mah, io ho interpretato la proposta di Dulcamara in modo diverso: la divisa come primo argine all'esagerata individualizzazione dell'utenza, e non parlo di bes bas o bis ma di scolari in generale.
Tutti uguali, a partire dalla tonaca e a seguire il resto.
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 12:12 am

raganella ha scritto:
Mah, io ho interpretato la proposta di Dulcamara in modo diverso: la divisa come primo argine  all'esagerata individualizzazione dell'utenza, e non parlo di bes bas o bis ma di scolari in generale.
Tutti uguali, a partire dalla tonaca e a seguire il resto.

E sarebbe ora.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 12:34 am

Ok, ma allora si dica esplicitamente che il grembiule (o la divisa scolastica di altro genere) può servire a favorire un senso di appartenenza identitaria a un certo ambiente scolastico, e di coesione con il gruppo. Può essere positivo o negativo, ma sicuramente ha qualcosa di vero.

Quello che assolutamente non è vero è che il grembiule "serva a non sporcarsi" (per i motivi detti sopra), o peggio ancora, che "serva ad appianare le differenze di classe sociale rendendo tutti uguali" (cosa che forse aveva un fondo di verità 50 anni fa, ma che era già falsa pochissimo tempo dopo).

Oggi le differenze di classe sociale non si vedono certo dai vestiti, dato che più o meno si vestono tutti allo stesso identico modo... ma dalla miriade di accessori in più che non vengono certo coperti dal grembiulino (borse, zaini, scarpe, occhiali, gadget tecnologici), dalla macchina con cui ti vengono a prendere all'uscita di scuola, o dalle attività svolte fuori di scuola che non hanno niente a che fare con l'abbigliamento.

L.
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 1:30 am

Era un'utilità pratica in più, pensavo risultasse sottinteso che aveva lo stesso valore della divisa, nella mia descrizione comunque pongo anche il fatto che pure gli accessori siano standardizzati. Imparino ad essere creativi nel cervello i discenti, più che nelle stupidaggini in cui in realtà si adeguano a standard e mode del tutto meno che creativi (oltre a risultare onerosi). Rimasi scandalizzata l'anno scorso, dove girando per il settore profumeria di un supermercato, vidi i kit stile mini-beautycase dell'uomo ragno e un bambino implorante una madre ingiustamente tormentata... Comunque avrei gradito aveste sviluppato un dialogo anche sul resto, come dicevo sebbene sia stata volutamente provocatoria, lo sono solo in parte.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 5:57 am

Mi fa piacere che si sia finiti a parlare di grembiuli e di lavaggi anziché delle proposte di Dulcamara. Per quanto io sia un noto e convinto antipedagogista, nonostante non ami la figura del professore amico, nonostante invochi un ritorno alla serietà da parte di tutti all'interno dell'istituzione scolastica ritengo del tutto inaccettabili delle proposte improntate al più bieco autoritarismo. Prendiamole per quello che sono: delle provocazioni sulle quali discutere, delle idee sbagliate e peraltro impossibili da mettere in pratica.

Dulcamara, ti sei dimenticata una cosa: il quaderno con la copertina nera e il bordo rosso che si usava negli anni '50, o ancora meglio quello inneggiante ai giovani balilla di qualche anno prima.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 8:48 am

Dulcamara ha scritto:
Era un'utilità pratica in più, pensavo risultasse sottinteso che aveva lo stesso valore della divisa, nella mia descrizione comunque pongo anche il fatto che pure gli accessori siano standardizzati. Imparino ad essere creativi nel cervello i discenti, più che nelle stupidaggini in cui in realtà si adeguano a standard e mode del tutto meno che creativi (oltre a risultare onerosi). Rimasi scandalizzata l'anno scorso, dove girando per il settore profumeria di un supermercato, vidi i kit stile mini-beautycase dell'uomo ragno e un bambino implorante una madre ingiustamente tormentata... Comunque avrei gradito aveste sviluppato un dialogo anche sul resto, come dicevo sebbene sia stata volutamente provocatoria, lo sono solo in parte.




Non ci può essere niente di buono in una cosa già proposta da Mariastella Gelmini. Per me basta questo
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 9:01 am

costanza15 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:


Questo vuol dire solo che appartenevi alla categoria di quei ragazzini (che non sono tanti, ma esistono) che si sporcano poco comunque... 

Oppure alla categoria di quei ragazzini che non si accorgono di quanto la mamma lavi, stiri e pulisca tutti i santi giorni!

Ah ah!

No, tranquilla, il grembiule me lo lavava una volta a settimana: uno ne avevo e doveva bastare tutti i giorni.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 9:09 am

Dulcamara ha scritto:
Comunque avrei gradito aveste sviluppato un dialogo anche sul resto, come dicevo sebbene sia stata volutamente provocatoria, lo sono solo in parte.

Hai ragione.

In merito alla culpa in vigilando. Dipende molto dall'età degli alunni.

Nella scuola primaria, francamente, non credo si possa fare affidamento sull'autonomia degli alunni (ci saranno eccezioni, ma sono, appunto, eccezioni) e la vigilanza è necessaria. Nella scuola secondaria di primo grado, non so, è una terra di mezzo che conosco poco. Alla scuola superiore, sono d'accordo sul fatto che i ragazzi hanno ormai l'età per sapere come ci si comporta responsabilmente (età, che, fra l'altro, non li salva dal penitenziario minorile in caso di reati) e la culpa in vigilando andrebbe ristretta di molto.
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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 10:03 am

Non penso che la scuola debba preoccuparsi di come si debbano vestire gli alunni.

La scuola deve autorizzare le maestre a far sporcare come tanti maialini i bambini che gli si affida, poi saranno le mamme (ed i papà) a decidere se sia il caso di fargli mettere il grembiulino o no; sono loro che devono lavare .... in silenzio rassegnato.
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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 10:14 am

Ribadisco la domanda di cui sopra: che differenza c'è se si sporca il grembiule o se si sporca la maglietta? Andranno lavati comunque, no?

Sette o otto anni fa, al primo anno di scuola materna di mia figlia, facevano usare il grembiulino a tutti, ed effettivamente c'ero cascata anch'io, nel mito che fosse "tanto più comodo"... poi, le direttive cambiarono in corso d'opera e al secondo anno decisero di non farlo usare più (se non uno da lasciare a scuola e da usare occasionalmente solo per le attività più sporchevoli di pittura, modellazione e simili), e mi accorsi che, dal punto di vista dei lavaggi, era esattamente la stessa cosa!

L.
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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 1:09 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ribadisco la domanda di cui sopra: che differenza c'è se si sporca il grembiule o se si sporca la maglietta? Andranno lavati comunque, no?

Sette o otto anni fa, al primo anno di scuola materna di mia figlia, facevano usare il grembiulino a tutti, ed effettivamente c'ero cascata anch'io, nel mito che fosse "tanto più comodo"... poi, le direttive cambiarono in corso d'opera e al secondo anno decisero di non farlo usare più (se non uno da lasciare a scuola e da usare occasionalmente solo per le attività più sporchevoli di pittura, modellazione e simili), e mi accorsi che, dal punto di vista dei lavaggi, era esattamente la stessa cosa!

L.



Non è solo questione di lavaggi. Mia figlia ha schiumato con le maniche lunghe di un orribile straccetto sintetico (per lo più orrendamente rosa, e sorvolo sugli stereotipi di genere per carità di patria...) in una scuola sauna dal maggio a fine giugno perché le sue maestre, all'antica, sostenevano, non tanto l'utilità del grembiule, ma la sua dignità di "marchio", simbolo di appartenenza alla comunità degli scolari, che credo sia quello a cui si riferisce il post iniziale. Sarebbe bastata, all'uopo, una soluzione tipo discoteca, con il timbro sulla mano, o tipo villaggio vacanze con il braccialetto colorato, non mi pare molto efficace per ridare dignità all'istituzione, a meno che non ci si voglia nascondere dietro al dito
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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 2:20 pm

ushikawa ha scritto:
Mi fa piacere che si sia finiti a parlare di grembiuli e di lavaggi anziché delle proposte di Dulcamara. Per quanto io sia un noto e convinto antipedagogista, nonostante non ami la figura del professore amico, nonostante invochi un ritorno alla serietà da parte di tutti all'interno dell'istituzione scolastica ritengo del tutto inaccettabili delle proposte improntate al più bieco autoritarismo. Prendiamole per quello che sono: delle provocazioni sulle quali discutere, delle idee sbagliate e peraltro impossibili da mettere in pratica.

Dulcamara, ti sei dimenticata una cosa: il quaderno con la copertina nera e il bordo rosso che si usava negli anni '50, o ancora meglio quello inneggiante ai giovani balilla di qualche anno prima.

Non sarebbe autoritarismo fine a sé stesso, bensì uno strumento per riequilibrare le mancanze educative delle famiglie e limitare l'imbarbarimento dei costumi. Il quaderno nero con bordo rosso era semplicemente splendido, quando ne trovo ancora qualcuno nelle cartolerie ne faccio incetta! Comunque io parlo solo di sobrietà e formalità di stile, senza alcun revanscismo ideologico (di ideologie peraltro assai diverse dalla mia).
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: La scuola cattiva   Gio Ago 27, 2015 3:36 pm

isula. ha scritto:
raganella ha scritto:
Mah, io ho interpretato la proposta di Dulcamara in modo diverso: la divisa come primo argine  all'esagerata individualizzazione dell'utenza, e non parlo di bes bas o bis ma di scolari in generale.
Tutti uguali, a partire dalla tonaca e a seguire il resto.

E sarebbe ora.

Penso che questa idiosincrasia per la divisa ci sia solo in alcuni paesi. In Irlanda ricordo che le divise erano più o meno la regola.

Se ne può discutere ma non credo sia questo il punto.

Quanto alla proposta di Dulcamara mi pare un comprensibile sfogo completamente sconnesso dalla realtà e, sopratutto, dal realismo.


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