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 L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione

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MessaggioTitolo: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 8:15 am

La questione è riaperta da Giuseppe Bagni e Rosalba Conserva nel libro “Insegnare a chi non vuole imparare”, un epistolario che parla di scuola vissuta, di amore per lo studio, di gusto per la ricerca inesausta tra i banchi.

In viaggio che dura un intero anno scolastico raccontato da due punti di vista equilibrati e complementari che discorrono soprattutto delle responsabilità dell’adulto maestro e punto di riferimento dei giovani, sempre nella prospettiva del ‘non uno di meno’, perché “è nell’interesse economico del Paese portare gli studenti, tutti gli studenti, a un livello adeguato di competenze, non solo un problema di giustizia, di etica e di democrazia”, ci ha detto Bagni al telefono.

Ma l’etica e la politica in questo mestiere s’intrecciano in maniera inestricabile, riaccendendo antiche questioni: “L’insegnante è una persona di stampo speciale. Per lui etica e politica sono la stessa cosa, un presupposto caduto il quale la cultura rimane ‘una questione privata’. Questo rimanda alla vecchia idea che fare il maestro è una vocazione: una cosa che negli anni Settanta abbiamo drasticamente rifiutato. Chi in quegli anni avesse detto in una assemblea sindacale che ‘l’insegnamento è una missione’ sarebbe stato messo a tacere per sempre” scrive Conserva al suo collega nella lettera del 14 febbraio. “Il libro è costruito sulle nostre testimonianze – continua Bagni – per un anno intero l’obiettivo è stato riflettere sul nostro lavoro, in una ricerca altamente professionale, e quello che abbiamo sentito è stato il carico di una responsabilità più che quello di una missione”.

Un libro che procede in maniera problematica, proponendo spunti di riflessione anche inediti: “Non dimentichiamo, inoltre, che noi insegnanti siamo gli unici adulti che i ragazzi possono osservare mentre lavorano – in questo superiamo i loro genitori – e un eccesso di omogeneità potrebbe avere un effetto omologante pericoloso quanto l’incoerenza sull’estremo opposto. La libertà d’insegnamento è un valore anche per chi apprende, non solo per chi insegna” scrive Bagni nella lettera del 22 gennaio, e nello spiegarci meglio questo suo pensiero aggiunge che “è proprio così, magari a distanza di venti o trent’anni una persona può dimenticare del tutto i contenuti delle lezioni che gli sono state fatte a scuola, mentre ricorda benissimo il modo in cui l’insegnante lavorava in classe. I ragazzi studiano gli insegnanti molto più delle materie che insegnano, è per questo che la passione conta così tanto, crea empatia e aiuta a trasmettere e a far maturare le competenze sociali e civiche cuore della nostra democrazia. Perciò libertà di insegnamento non significa sentirsi liberi di fare ciò che si vuole in classe, ma lavorare perché gli alunni abbiano garantita la loro libertà di apprendimento attraverso modelli molteplici, non anarchici rispetto al dirigente, ma scelti dagli insegnanti ben consci della responsabilità che ricade su di loro”.
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 10:39 am

Admin ha scritto:
“è proprio così, magari a distanza di venti o trent’anni una persona può dimenticare del tutto i contenuti delle lezioni che gli sono state fatte a scuola, mentre ricorda benissimo il modo in cui l’insegnante lavorava in classe. I ragazzi studiano gli insegnanti molto più delle materie che insegnano, è per questo che la passione conta così tanto, crea empatia e aiuta a trasmettere e a far maturare le competenze sociali e civiche cuore della nostra democrazia. Perciò libertà di insegnamento non significa sentirsi liberi di fare ciò che si vuole in classe, ma lavorare perché gli alunni abbiano garantita la loro libertà di apprendimento attraverso modelli molteplici, non anarchici rispetto al dirigente, ma scelti dagli insegnanti ben consci della responsabilità che ricade su di loro”.

La mia opinione coincide esattamente con quella espressa dagli autori del libro: ma il brano che ho evidenziato esprime l'essenza stessa del modo di concepire l'insegnamento, che tante volte ho espresso nel forum, e che è a me più congeniale, soprattutto in considerazione della funzione strumentale della libertà d'insegnamento rispetto all'obiettivo della formazione.
Che dire?
Mi sento confortata dall'autorevole opinione di persone di grande esperienza di indiscutibile equilibrio, virtù quest'ultima la cui reale portata è troppo spesso non valorizzata.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 11:38 am

Venendo alla domanda del titolo:

No, per nulla. E' una professione, con le sue peculiarietà (e quale professione non ne ha?).
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 11:54 am

Non è una missione. È una professione.  La si può svolgere con maggiore o minore entusiasmo e passione, anche a seconda delle situazioni esterne e della loro variabilità, ma questo non inficia la qualità del lavoro, purché sussista l'impegno e soprattutto la preparazione culturale. Esattamente come in ogni altra professione. Chi parla di missione svilisce la posizione del docente di fronte alla società,  agli studenti ed alle loro famiglie.
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udl



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 12:10 pm

mac67 ha scritto:
Venendo alla domanda del titolo:

No, per nulla. E' una professione, con le sue peculiarietà (e quale professione non ne ha?).

Sono d’accordo.
Quando studiavo non avrei mai pensato di fare l’insegnante: sono andato a lavorare in azienda, sbocco naturale per un laureato in ingegneria. Pensavo fosse quella la mia “missione”, anche perché erano altri tempi (la Fiat, ad esempio, era il primo produttore europeo di automobili) ed erano altri i “miti” dei ragazzi della seconda metà degli anni ottanta, dalla genialità di Bill Gates agli industriali umanisti “illuminati” stile Adriano Olivetti (si vadano a vedere le copertine dei rotocalchi dell’epoca, per avere conferma).
Salvo poi rendermi conto che dell’azienda non mi piaceva praticamente nulla, che lasciai volontariamente, dopo 11 anni, in tempi non sospetti (nel 2004), per fare il libero professionista.
Iniziai ad insegnare nel 2007, in modo assolutamente casuale: un conoscente, direttore di un cfp, non riusciva a trovare un insegnante di meccanica, e mi chiese il favore di “fargli qualche ora”, nell’orario da me scelto.
L’esperienza mi piacque, nel 2009 mi inserii nelle graduatorie d’istituto, feci poi il Tfa ed il concorso (per inciso, molto più duro e selettivo il Tfa del concorso) ed ora sono in ruolo.
Non posso quindi dire che sia una missione, nel senso che fin da bambino pensavo fosse questa la mia vita: delle tre professioni che ho svolto è quella che mi piace di più, e ritengo di svolgerla discretamente (dai riscontri che ho avuto).
Allo stesso modo, proverò il concorso a DS: non perché sia una mia vocazione, ma perché è una professione come le altre, a cui si può accedere dopo essere stati docenti

Tornando al titolo, non credo quindi che l’insegnamento sia una missione: per qualcuno/a lo è, ma sicuramente per essere un buon insegnante non è necessario considerare l’insegnamento una missione.
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precario.acciaio



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 12:29 pm

Sì, è una bellissima missione.
Il docente non è solo colui che trasmette il sapere, ma è colui che fa emergere la verità da coloro con cui entra in contatto, che possono sembrare cinici, disillusi e svogliati, ma in realtà cercano una figura su cui fare affidamento.

Occorre rifare una profonda immersione nell'etica di questo lavoro e per iniziare si può leggere Il primo giorno di scuola, segnatamente nelle testimonianze dei maestri e professori della scuola del 1800, pronti a sobbarcarsi qualunque sacrificio pur di insegnare.

Dove si trova questa passione dell'insegnare, questo gusto dell'insegnare? Io l'ho trovata spesso, anche nei professionali di frontiera, dove lo stereotipo del docente lo vuole frustrato e perdente, mentre così non è.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 2:22 pm

precario.acciaio ha scritto:
Sì, è una bellissima missione.
Il docente non è solo colui che trasmette il sapere, ma è colui che fa emergere la verità da coloro con cui entra in contatto, che possono sembrare cinici, disillusi e svogliati, ma in realtà cercano una figura su cui fare affidamento.

Occorre rifare una profonda immersione nell'etica di questo lavoro e per iniziare si può leggere Il primo giorno di scuola, segnatamente nelle testimonianze dei maestri e professori della scuola del 1800, pronti a sobbarcarsi qualunque sacrificio pur di insegnare.

Dove si trova questa passione dell'insegnare, questo gusto dell'insegnare? Io l'ho trovata spesso, anche nei professionali di frontiera, dove lo stereotipo del docente lo vuole frustrato e perdente, mentre così non è.
Come si riconosce un cinico e svogliato da uno che cerca una figura di riferimento ?
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 2:26 pm

Perchè fare perdere un sacco di tempo agli insegnanti per prendere una laurea magistrale nella propria disciplina, che conta così poco nella professione del docente, quando tutto si gioca sull'empatia che devono mostrare verso i più problematici ?

Se risultasse che come insegnante io non valgo un cazzo, posso dare la colpa al mio preside che non ha saputo approcciarmi adeguatamente, motivandomi con empatia, valorizzando le mie doti nascoste, applicando un giusto rinforzo positivo ?
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 2:30 pm

Il mestiere di giudice ed avvocato è missionario quanto quello dell'insegnante, ne va della libertà degli esseri umani; soldati e forze dell'ordine non si occupano con nobiltà di sicurezza ?
Ci fa schifo la salute ? No ? Allora i medici devono essere missionari !
I politici ? Da loro dipende la sorte dell'intero paese.

I commercianti no, loro effettivamente non hanno motivo di essere missionari, quindi quando andrete a comprare un'automobile di seconda mano e vi rifileranno un catorcio fate buon viso a cattiva sorte, loro hanno diritto di lavorare a cazzo, mica sono missionari !
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 2:43 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Sì, è una bellissima missione.
Il docente non è solo colui che trasmette il sapere, ma è colui che fa emergere la verità da coloro con cui entra in contatto, che possono sembrare cinici, disillusi e svogliati, ma in realtà cercano una figura su cui fare affidamento.

Occorre rifare una profonda immersione nell'etica di questo lavoro e per iniziare si può leggere Il primo giorno di scuola, segnatamente nelle testimonianze dei maestri e professori della scuola del 1800, pronti a sobbarcarsi qualunque sacrificio pur di insegnare.

Dove si trova questa passione dell'insegnare, questo gusto dell'insegnare? Io l'ho trovata spesso, anche nei professionali di frontiera, dove lo stereotipo del docente lo vuole frustrato e perdente, mentre così non è.
Come si riconosce un cinico e svogliato da uno che cerca una figura di riferimento ?

Avido, penso che, a volte, naturalmente non sempre, le due figure possano sovrapporsi: e questo semplicemente perché non sempre i ragazzi sono in grado di comprendere ciò che realmente vogliono, e, a volte, non lo sappiamo neanche noi...che siamo adulti.
Però, nonostante non abbia mai insegnato, mi sorprende il fatto che gli amici dei miei figli chiedano degli adulti, non tanto per chiedere consigli, ma per essere ascoltati, tanta è la voglia che hanno di capire di cosa abbiano davvero bisogno, e la cosa più sbalorditiva è che, quando mi capita, io me ne sto la ad ascoltarli in religioso silenzio, pur essendo abituata per mestiere ad essere logorroica fino all'inverosimile.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 2:56 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Il mestiere di giudice ed avvocato è missionario quanto quello dell'insegnante, ne va della libertà degli esseri umani; soldati e forze dell'ordine non si occupano con nobiltà di sicurezza ?
Ci fa schifo la salute ? No ? Allora i medici devono essere missionari !
I politici ? Da loro dipende la sorte dell'intero paese.

I commercianti no, loro effettivamente non hanno motivo di essere missionari, quindi quando andrete a comprare un'automobile di seconda mano e vi rifileranno un catorcio fate buon viso a cattiva sorte, loro hanno diritto di lavorare a cazzo, mica sono missionari !

Una delle semplificazioni di avido più azzeccate.
In sostanza evidenzia la "responsabilità" sociale di chi affronta un determinato mestiere.
A ben vedere si tratta, molto più semplicemente, della responsabilità derivata dal mandato istituzionale attribuito dallo Stato con il conferimento di uno specifico "ruolo". Molto spesso quest'ultimo termine lo consideriamo limitatamente all'aspetto burocratico dell'effettiva acquisizione del posto di lavoro a TI, perché la malattia del precariato ci ha indotto a pensarlo quasi solo in questi termini... ma proprio il Ruolo (che dovrebbe essere attribuito in brevissimo tempo a chi ha già compiuto tutta la trafila dei titoli e dei concorsi) distingue chi esercita una determinata professione, comprendendo tanti aspetti, valori e significati. Quello della missione può essere, forse, anch'esso compreso ma concordo sul fatto che, estrapolato ed evidenziato, tende a ingenerare confusione ed è certamente riduttivo.

Forse, gli autori del libro intendono porre l'accento sul fatto che, oggi, ritorna forte l'esigenza di una nuova consapevolezza della missione insita nel ruolo d'insegnante, a fronte di una nuova ondata di instupidimento della società. Ma porre le basi per uno sviluppo libero e critico delle personalità è un dettato fondamentale mai superato, anche se l'aziendalizzazione della società tutta e della scuola in particolare, sposando il carrierismo quasi unidirezionale e i criteri di successo e fallimento tipici della cultura angloammmmeikana, sta raggiungendo dei livelli paradossali.
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precario.acciaio



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 3:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Sì, è una bellissima missione.
Il docente non è solo colui che trasmette il sapere, ma è colui che fa emergere la verità da coloro con cui entra in contatto, che possono sembrare cinici, disillusi e svogliati, ma in realtà cercano una figura su cui fare affidamento.

Occorre rifare una profonda immersione nell'etica di questo lavoro e per iniziare si può leggere Il primo giorno di scuola, segnatamente nelle testimonianze dei maestri e professori della scuola del 1800, pronti a sobbarcarsi qualunque sacrificio pur di insegnare.

Dove si trova questa passione dell'insegnare, questo gusto dell'insegnare? Io l'ho trovata spesso, anche nei professionali di frontiera, dove lo stereotipo del docente lo vuole frustrato e perdente, mentre così non è.
Come si riconosce un cinico e svogliato da uno che cerca una figura di riferimento ?

Facile. Non esistono i cinici e svogliati, esistono solo alunni che non hanno scelto l'indirizzo di studi giusto, che vanno bocciati e indirizzati nuovamente in un'altra scuola in cui possano trovare la propria strada, oppure indirizzati in un IEFP; comunque non vanno lasciati soli e non vanno considerati futura carne da cannone.
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 3:13 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Il mestiere di giudice ed avvocato è missionario quanto quello dell'insegnante, ne va della libertà degli esseri umani; soldati e forze dell'ordine non si occupano con nobiltà di sicurezza ?
Ci fa schifo la salute ? No ? Allora i medici devono essere missionari !
I politici ? Da loro dipende la sorte dell'intero paese.

I commercianti no, loro effettivamente non hanno motivo di essere missionari, quindi quando andrete a comprare un'automobile di seconda mano e vi rifileranno un catorcio fate buon viso a cattiva sorte, loro hanno diritto di lavorare a cazzo, mica sono missionari !

Avido non procedere per schemi precostituiti.
Per esperienza personale posso dirti di aver conosciuto tanti miei colleghi, naturalmente  persone ottime ed assai qualificate, che hanno avuto problemi di coscienza ad assumere determinati incarichi,e perciò li hanno rifiutati,e devo aggiungere che li ho sempre compresi, perché qualche volta l'ho fatto anch'io, salvo essere accusata da altri colleghi del fatto che potevo permettermelo perché avevo il marito che contribuiva in maniera sostanziosa a rimpinguare le finanze familiari.
Ebbene alcuni di questi colleghi sono entrati in magistratura e ti assicuro che se prima erano ottimi e motivati avvocati ora sono brillanti ed integerrimi magistrati, dediti al loro lavoro con assoluta abnegazione, e consapevoli della missione che compiono per conto dello Stato Italiano: alcuni di loro mi hanno confidato di sentirsi finalmente al loro posto ed in pace con se stessi.
Anche per i medici vale lo stesso discorso: se ho bisogno di un medico, mi aspetto che sia disponibile almeno durante l'orario di servizio e non spenga il cellulare se ho bisogno urgente di un consiglio, confido che attenga la sua missione e che resti fedele al giuramento d'Ippocrate.
Volevo solo concludere  dicendoti che spesso, sia i primi che  i secondi, li incontro la domenica a messa!

P.S.: I politici dovrebbero anche essere, oltre che sembrare, persone al di sopra di qualsiasi sospetto, ma il compromesso è un fattore ineliminabile della loro professione in vista del raggiungimento dell'obiettivo da raggiungere, perché in politica e solo in politica : il fine giustifica i mezzi !
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 3:34 pm

Detesto l'idea dell'insegnamento come missione, è un discorso funzionale allo svilimento sociale ed economico del nostro lavoro. Rientra secondo me nel processo di "femminilizzazione" del lavoro dell'insegnante, ovvero considerare l'insegnamento come "lavoro di cura" e applicare a questo tutti gli aspetti negativi dei lavori di cura, solitamente appannaggio femminile: svalutazione, precarizzazione, mole di lavoro gratuito/sottopagato, eliminazione del confine tra vita privata e vita lavorativa, spirito di sacrificio al quale sei naturalmente portato/a in quanto folgarato/a dalla vocazione per l'insegnameto.

Poi quando si parla di insegnanti di sostegno la retorica della vocazione tocca vette altissime!

Trattasi di lavoro, un lavoro bellissimo, che prevede grandissime responsabilità, ma è lavoro no missione.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 3:39 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il mestiere di giudice ed avvocato è missionario quanto quello dell'insegnante, ne va della libertà degli esseri umani; soldati e forze dell'ordine non si occupano con nobiltà di sicurezza ?
Ci fa schifo la salute ? No ? Allora i medici devono essere missionari !
I politici ? Da loro dipende la sorte dell'intero paese.

I commercianti no, loro effettivamente non hanno motivo di essere missionari, quindi quando andrete a comprare un'automobile di seconda mano e vi rifileranno un catorcio fate buon viso a cattiva sorte, loro hanno diritto di lavorare a cazzo, mica sono missionari !

Avido non procedere per schemi precostituiti.
Per esperienza personale posso dirti di aver conosciuto tanti miei colleghi, naturalmente  persone ottime ed assai qualificate, che hanno avuto problemi di coscienza ad assumere determinati incarichi,e perciò li hanno rifiutati,e devo aggiungere che li ho sempre compresi, perché qualche volta l'ho fatto anch'io, salvo essere accusata da altri colleghi del fatto che potevo permettermelo perché avevo il marito che contribuiva in maniera sostanziosa a rimpinguare le finanze familiari.
Ebbene alcuni di questi colleghi sono entrati in magistratura e ti assicuro che se prima erano ottimi e motivati avvocati ora sono brillanti ed integerrimi magistrati, dediti al loro lavoro con assoluta abnegazione, e consapevoli della missione che compiono per conto dello Stato Italiano: alcuni di loro mi hanno confidato di sentirsi finalmente al loro posto ed in pace con se stessi.
Anche per i medici vale lo stesso discorso: se ho bisogno di un medico, mi aspetto che sia disponibile almeno durante l'orario di servizio e non spenga il cellulare se ho bisogno urgente di un consiglio, confido che attenga la sua missione e che resti fedele al giuramento d'Ippocrate.
Volevo solo concludere  dicendoti che spesso, sia i primi che  i secondi, li incontro la domenica a messa!
Hai frainteso il mio intervento, non dico che i giudici siano gentaglia, dico che se gli insegnanti non possono essere semplicemente dei professionisti ma devono essere missionari, allora lo stesso vale per i giudici.

A scanso di equivoci, cosa significa essere professionista e cosa missionario ?

Il missionario compra la LIM di tasca sua se ha i soldi (io ne ho per comprarne 10)  e se ritiene che serva e se lo stato non gliela compra; il professionista ci mette tutto l'impegno che serve ad usarla, ma se si brucia la lampada informa l'ufficio tecnico ed aspetta che venga sostituita.

Io con i miei soldi è più probabile che mi compri una Ferrari che 10 LIM.

I tuoi colleghi rinunciano alle vacanze estive per smaltire un po' di arretrato e per evitare che la gente abbia processi troppo lunghi ? Un missionario lo farebbe.


Ultima modifica di avidodinformazioni il Lun Ago 31, 2015 3:43 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 3:42 pm

Francesca4 ha scritto:
P.S.: I politici dovrebbero anche essere, oltre che sembrare, persone al di sopra di qualsiasi sospetto, ma il compromesso è un fattore ineliminabile della loro professione in vista del raggiungimento dell'obiettivo da raggiungere, perché in politica e solo in politica : il fine giustifica i mezzi !  
Per diventare politici bisogna intercettare il consenso popolare; il consenso di un imbecille lo puoi ottenere solo prendendolo in giro ecco perchè i politici risultano essere sempre e solo le peggiori persone del mondo; i migliori dicono le cose come stanno, promettono solo quello che possono mantenere, prefigurano tutto quello che non si potrà evitare ...... e se la pigliano in culo alle elezioni.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 4:13 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il mestiere di giudice ed avvocato è missionario quanto quello dell'insegnante, ne va della libertà degli esseri umani; soldati e forze dell'ordine non si occupano con nobiltà di sicurezza ?
Ci fa schifo la salute ? No ? Allora i medici devono essere missionari !
I politici ? Da loro dipende la sorte dell'intero paese.

I commercianti no, loro effettivamente non hanno motivo di essere missionari, quindi quando andrete a comprare un'automobile di seconda mano e vi rifileranno un catorcio fate buon viso a cattiva sorte, loro hanno diritto di lavorare a cazzo, mica sono missionari !

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Per esperienza personale posso dirti di aver conosciuto tanti miei colleghi, naturalmente  persone ottime ed assai qualificate, che hanno avuto problemi di coscienza ad assumere determinati incarichi,e perciò li hanno rifiutati,e devo aggiungere che li ho sempre compresi, perché qualche volta l'ho fatto anch'io, salvo essere accusata da altri colleghi del fatto che potevo permettermelo perché avevo il marito che contribuiva in maniera sostanziosa a rimpinguare le finanze familiari.
Ebbene alcuni di questi colleghi sono entrati in magistratura e ti assicuro che se prima erano ottimi e motivati avvocati ora sono brillanti ed integerrimi magistrati, dediti al loro lavoro con assoluta abnegazione, e consapevoli della missione che compiono per conto dello Stato Italiano: alcuni di loro mi hanno confidato di sentirsi finalmente al loro posto ed in pace con se stessi.
Anche per i medici vale lo stesso discorso: se ho bisogno di un medico, mi aspetto che sia disponibile almeno durante l'orario di servizio e non spenga il cellulare se ho bisogno urgente di un consiglio, confido che attenga la sua missione e che resti fedele al giuramento d'Ippocrate.
Volevo solo concludere  dicendoti che spesso, sia i primi che  i secondi, li incontro la domenica a messa!

P.S.: I politici dovrebbero anche essere, oltre che sembrare, persone al di sopra di qualsiasi sospetto, ma il compromesso è un fattore ineliminabile della loro professione in vista del raggiungimento dell'obiettivo da raggiungere, perché in politica e solo in politica : il fine giustifica i mezzi !  
Hai frainteso il mio intervento, non dico che i giudici siano gentaglia, dico che se gli insegnanti non possono essere semplicemente dei professionisti ma devono essere missionari, allora lo stesso vale per i giudici.

A scanso di equivoci, cosa significa essere professionista e cosa missionario ?

Il missionario compra la LIM di tasca sua se ha i soldi (io ne ho per comprarne 10)  e se ritiene che serva e se lo stato non gliela compra; il professionista ci mette tutto l'impegno che serve ad usarla, ma se si brucia la lampada informa l'ufficio tecnico ed aspetta che venga sostituita.

Io con i miei soldi è più probabile che mi compri una Ferrari che 10 LIM.

I tuoi colleghi rinunciano alle vacanze estive per smaltire un po di arretrato e per evitare che la gente abbia processi troppo lunghi ? Un missionario lo farebbe.

A me pare tu abbia una visione troppo semplicistica delle cose.
La lunghezza dei procedimenti non è solamente da imputare alla presunta svogliatezza di giudici ed avvocati, e con questo non voglio negare il fatto che troppi rinvii siano da ascrivere alle responsabilità di entrambe le categorie.
Si tratta però di un discorso molto più complesso ed articolato che si potrebbe far confluire nel garantismo, ossia nella lunghezza fisiologica dei procedimenti, necessaria se si vogliono applicare le garanzie costituzionalmente previste per coloro che ne siano coinvolti.
Certo se ci fossero meno garanzie interprocedimentali ed un solo grado di giudizio, la giustizia correrebbe spedita, ma a che prezzo, Avido?
Che ne penseresti se ad essere intrappolato in quei meccanismi farraginosi fossi tu, magari innocente, ma condannato velocemente e senza possibilità di appello?
Secondo me l'unico argine contro l'eccessiva lunghezza dei procedimenti sarebbe invece procedere con una rivisitazione di tutti i procedimenti in modo da renderli più agevoli e funzionali, sempre nel rispetto delle garanzie, e con un taglio sostanzioso di tutta la normativa vigente, che proprio perché troppa, genera arbitrio, e procedere perciò ad una sostanziale riforma di tutto l'ordinamento giuridico attraverso l'elaborazione di testi unici che contengano poche e chiare norme, sfoltendo la normativa di tutte quelle garanzie di carattere esclusivamente formale, che non hanno alcun riflesso sulla effettiva tutela delle parti coinvolte nel procedimento, contribuendo solo ad allungare i tempi di risposta alla richiesta di giustizia.
Scusami per la lunghezza, e del fatto che nonostante quella non sia stata comunque esaustiva!
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 4:56 pm

L'esempio delle lungaggini della giustizia fa capire, a mio avviso, la differenza fra missionari e veri professionisti.
In che senso? Perchè per fare un lavoro non si deve, solo e necessariamente, essere missionari, ma soprattutto bisogna conoscere il proprio mestiere.
Dando per scontata (?!) la buona fede di chi siede in Parlamento, ovvero che siano lì per il bene comune (cioè siano dei "missionari"), questo si scontra con la assoluta incompetenza in ogni campo delle maggior parte di loro: il caos prodotto dalle leggi scritte negli ultimi 20 anni dipende dal fatto che sono state scritte non da luminari del diritto, ma da veline, amanti, portaborse, dipendenti del capo senza arte né parte ecc. ecc. e questo si traduce nel caos giuridico di questi ultimi anni.
Un esempio? La riforma del Diritto di Famiglia venne scritta negli anni '70 dai più autorevoli giuristi italiani, che siedevano in Parlamento; una materia delicatissima come la riforma dell'affido condiviso è stata scritta, poco tempo fa, da un laureato in fisica! Non è una battuta, è la verità, tanto che avvocati e giudici non si capacitavano di alcune cose fino a quando si è scoperta la “formazione” dell'autore.
Evidentemente, fra i numerosissimi avvocati che siedono in Parlamento, nessuno aveva la più pallida idea di cosa sia una legge e si sentiva in grado di scriverla, a differenza di una volta, perchè per il loro “reclutamento” si sono scelte strade che nulla avevano a che fare con la loro professionalità.
Potranno anche essere missionari animati delle migliori intenzioni, ma dei missionari incompetenti fanno solo disastri, dei professionisti preparati fanno il bene comune, indipendentemente dalla loro “vocazione”
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boston



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Mar Set 01, 2015 1:42 am

enricat ha scritto:
Detesto l'idea dell'insegnamento come missione, è un discorso funzionale allo svilimento sociale ed economico del nostro lavoro. Rientra secondo me nel processo di "femminilizzazione" del lavoro dell'insegnante, ovvero considerare l'insegnamento come "lavoro di cura" e applicare a questo tutti gli aspetti negativi dei lavori di cura, solitamente appannaggio femminile: svalutazione, precarizzazione, mole di lavoro gratuito/sottopagato, eliminazione del confine tra vita privata e vita lavorativa, spirito di sacrificio al quale sei naturalmente portato/a in quanto folgarato/a dalla vocazione per l'insegnameto.

Poi quando si parla di insegnanti di sostegno la retorica della vocazione tocca vette altissime!

Trattasi di lavoro, un lavoro bellissimo, che prevede grandissime
responsabilità, ma è lavoro no missione.

Quoto totalmente. E lo dico con cognizioni di causa perché da parecchi anni prendo incarico in carcere. E non potrei accettare di insegnare in un carcere di alta sicurezza tutto maschile se non fossi ben conscia della mia professionalità, delle mie competenze disciplinari e soprattutto del mio carattere che mi consente di relazionarmi con persone spesso non facili. Il mio forse è un caso limite ma quando sento parlare di "missione" mi girano veramente i cog***ni. Credo che qualsiasi lavoro richieda passione e si svolge ben più volentieri un lavoro che si ama rispetto a uno che ci fa schifo e che si tiene solo per vile pecunia. Ma passione non è missione che indica invece uno spirito di abnegazione e sacrificio che con l'insegnamento c'entra ben poco, anzi nulla. Io sono per natura un'entusiasta, ho grinta, energia, una mente aperta, esperienze varie e diversificate in tanti campi e credo senza tanta modestia di essere un'insegnante molto meno pallosa di tante altre. In classe porto me stessa ma sempre ben conscia del 'setting' che bisogna creare, IO sono l'insegnante, gli alunni sono alunni, che siano ergastolani o ragazzi del liceo ben poco conta per me. Io faccio il mio lavoro perché la professionalità acquisita me lo consente, e soprattutto perché mi piace, non ho la vocazione al martirio anche se molti quando dico che insegno in galera rimangono sbigottiti e pensano che sia una sorta di missionaria che allevia le pene dei poveri condannati. Coglioni!
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ghirettina

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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Mar Set 01, 2015 12:21 pm

Come molti colleghi che mi hanno preceduta a me viene l'orticaria quando sento parlare di missione.

Il lavoro è tale perchè svolto in modo professionale e retribuito. Il resto è volontariato.

Va detto, ad onor del vero, che molta della responsabilità di questa richiesta sempre più pressante che viene fatta alla classe docente di occupare il proprio tempo in lavoro extra non retribuito, nel comperare ciò che non viene fornito con i propri soldi è causata dagli insegnanti stessi che, chi per abnegazione chi per lecchinaggine, si prestano.
L'ultima volta che mi richiesero per n° volte di compilare i fogli di presenza mensa con la penna nera e non blu risposi piccata che lo avrei fatto quando il mio datore di lavoro si fosse preso la briga di fornirmela una penna nera. Sono piccolezze eppure le diamo ormai per assodate.




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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Mar Set 01, 2015 12:28 pm

precario.acciaio ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Sì, è una bellissima missione.
Il docente non è solo colui che trasmette il sapere, ma è colui che fa emergere la verità da coloro con cui entra in contatto, che possono sembrare cinici, disillusi e svogliati, ma in realtà cercano una figura su cui fare affidamento.

Occorre rifare una profonda immersione nell'etica di questo lavoro e per iniziare si può leggere Il primo giorno di scuola, segnatamente nelle testimonianze dei maestri e professori della scuola del 1800, pronti a sobbarcarsi qualunque sacrificio pur di insegnare.

Dove si trova questa passione dell'insegnare, questo gusto dell'insegnare? Io l'ho trovata spesso, anche nei professionali di frontiera, dove lo stereotipo del docente lo vuole frustrato e perdente, mentre così non è.
Come si riconosce un cinico e svogliato da uno che cerca una figura di riferimento ?

Facile. Non esistono i cinici e svogliati, esistono solo alunni che non hanno scelto l'indirizzo di studi giusto, che vanno bocciati e indirizzati nuovamente in un'altra scuola in cui possano trovare la propria strada, oppure indirizzati in un IEFP; comunque non vanno lasciati soli e non vanno considerati futura carne da cannone.


E i piccoli dove li reindirizziamo? all'accattonaggio?
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precario.acciaio



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Mar Set 01, 2015 12:42 pm

Insegno alle superiori, di solito non mi pronuncio mai sugli altri due gradi di istruzione, non ne ho le competenze
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Mar Set 01, 2015 12:49 pm

L'idea dell'insegnante-missionario svilisce inevitabilmente quella del professionista.
Lo spirito di sacrificio non garantisce in nessun modo di un buon risultato o di un compito condotto con competenza, la professionalità sì.
La scuola è piena di pie donne pietose e lacrimevoli che traspirano empatia: sono delle vanagloriose e che siano insegnanti piuttosto che baristi conta veramente poco!
Il teorema secondo il quale solo il collega appassionato riuscirebbe a raggiungere l'interesse dei ragazzi è indimostrabile e indimostrato, ma strombazzato come fosse la verità rivelata.
Questo non significa in nessun modo rivendicare un ruolo da passacarte o rifiutare le complesse implicazioni di un rapporto maestro-allievo (inviterei a rileggere Steiner magari!) o le responsabilità etiche che si hanno. Ma chi affronta queste enormi responsabilità con lo spirito del missionario trasforma la scuola in missione, in luogo di soccorso e "cura" e non di formazione; si focalizza sul singolo "paziente" e non sul ruolo che la scuola ha all'interno della società
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Mar Set 01, 2015 12:50 pm

precario.acciaio ha scritto:
Insegno alle superiori, di solito non mi pronuncio mai sugli altri due gradi di istruzione, non ne ho le competenze


un discorso del genere lo facciamo per cicli e cdc?
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alessandra73



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Mer Set 02, 2015 10:13 am

Sicuramente insegnare è una missione!
Chiedo un' opinione legale sul fatto che ora vi espongo.
E' possibile scindere una compresenza di due insegnanti uno teorico e un ITP nelle ore di laboratorio?
Mi spiego: supponiamo che il monte orario settimanale della disciplina sia di 6 ore, 2 di teoria e 4 di laboratorio e che nelle 4 ore di laboratorio ci sia la compresenza, un D.S. può decidere che nelle 4 ore di laboratorio ci sia solo l'ITP e che l'insegnante di teoria svolga altri compiti?
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