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 L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione

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MessaggioTitolo: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Ago 31, 2015 8:15 am

Promemoria primo messaggio :

La questione è riaperta da Giuseppe Bagni e Rosalba Conserva nel libro “Insegnare a chi non vuole imparare”, un epistolario che parla di scuola vissuta, di amore per lo studio, di gusto per la ricerca inesausta tra i banchi.

In viaggio che dura un intero anno scolastico raccontato da due punti di vista equilibrati e complementari che discorrono soprattutto delle responsabilità dell’adulto maestro e punto di riferimento dei giovani, sempre nella prospettiva del ‘non uno di meno’, perché “è nell’interesse economico del Paese portare gli studenti, tutti gli studenti, a un livello adeguato di competenze, non solo un problema di giustizia, di etica e di democrazia”, ci ha detto Bagni al telefono.

Ma l’etica e la politica in questo mestiere s’intrecciano in maniera inestricabile, riaccendendo antiche questioni: “L’insegnante è una persona di stampo speciale. Per lui etica e politica sono la stessa cosa, un presupposto caduto il quale la cultura rimane ‘una questione privata’. Questo rimanda alla vecchia idea che fare il maestro è una vocazione: una cosa che negli anni Settanta abbiamo drasticamente rifiutato. Chi in quegli anni avesse detto in una assemblea sindacale che ‘l’insegnamento è una missione’ sarebbe stato messo a tacere per sempre” scrive Conserva al suo collega nella lettera del 14 febbraio. “Il libro è costruito sulle nostre testimonianze – continua Bagni – per un anno intero l’obiettivo è stato riflettere sul nostro lavoro, in una ricerca altamente professionale, e quello che abbiamo sentito è stato il carico di una responsabilità più che quello di una missione”.

Un libro che procede in maniera problematica, proponendo spunti di riflessione anche inediti: “Non dimentichiamo, inoltre, che noi insegnanti siamo gli unici adulti che i ragazzi possono osservare mentre lavorano – in questo superiamo i loro genitori – e un eccesso di omogeneità potrebbe avere un effetto omologante pericoloso quanto l’incoerenza sull’estremo opposto. La libertà d’insegnamento è un valore anche per chi apprende, non solo per chi insegna” scrive Bagni nella lettera del 22 gennaio, e nello spiegarci meglio questo suo pensiero aggiunge che “è proprio così, magari a distanza di venti o trent’anni una persona può dimenticare del tutto i contenuti delle lezioni che gli sono state fatte a scuola, mentre ricorda benissimo il modo in cui l’insegnante lavorava in classe. I ragazzi studiano gli insegnanti molto più delle materie che insegnano, è per questo che la passione conta così tanto, crea empatia e aiuta a trasmettere e a far maturare le competenze sociali e civiche cuore della nostra democrazia. Perciò libertà di insegnamento non significa sentirsi liberi di fare ciò che si vuole in classe, ma lavorare perché gli alunni abbiano garantita la loro libertà di apprendimento attraverso modelli molteplici, non anarchici rispetto al dirigente, ma scelti dagli insegnanti ben consci della responsabilità che ricade su di loro”.
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eliss



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Gio Lug 28, 2016 5:53 pm

I missionari non si pagano...quindi...
Ops..però...non si pagano!!!! Ma con quel poco che ci pagano...quasi niente...ma...allora...siamo QUASI missionari
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eliss



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Gio Lug 28, 2016 5:53 pm

I missionari non si pagano...quindi...
Ops..però...non si pagano!!!! Ma con quel poco che ci pagano...quasi niente...ma...allora...siamo QUASI  missionari
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Gio Lug 28, 2016 6:03 pm

diciamo che bisogna esserci portati!!!!! senza mai dimenticare che siamo stati studenti anche noi
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Ciccio.8

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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Gio Lug 13, 2017 8:59 am

http://www.orizzontescuola.it/fedeli-linsegnamento-professione-non-missione/
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Francesca4



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Ven Lug 14, 2017 7:09 pm

Ciccio.8 ha scritto:
http://www.orizzontescuola.it/fedeli-linsegnamento-professione-non-missione/

Che fai Ciccio8? Rilanci il topic?
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Sab Lug 15, 2017 11:37 am

donadoni ha scritto:
diciamo che bisogna esserci portati!!!!! senza mai dimenticare che siamo stati studenti anche noi
E con ciò?
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donadoni



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Dom Lug 16, 2017 12:00 pm

dico solo che è assolutamente un lavoro e non una missione, ma è un lavoro dove non basta solo essere preparati nella propria disciplina, bisogna essere portati alla relazione, avere pazienza e un carattere "non tendente alla depressione". Devi saper misurare pazienza e stronzaggine oltre che passione per sopravvivere. Io sono contenta del mio lavoro, l'ho scelto, non è stato un ripiego, i ragazzi mi piacciono, anche i più stronzi, li considero una sfida, ma non sono un missionario, a ogni mio impegno richiedo ricompensa....che non è necessariamente il denaro. Giobbe ho tanti colleghi preparatissimi nella loro disciplina che però non sanno fare gli insegnanti perchè non sono PORTATI per questo lavoro. Anche per fare l'infermiere devi esserci portato, se vomiti o svieni ogni volta che vedi il sangue.....non sei portato! Se nel nostro lavoro non riesci a tenere una classe, ti vien voglia di ammazzarli di botte e poi torni a casa e ti imbottisci di psicofarmaci allora non sei portato!
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Dom Lug 16, 2017 12:07 pm

@donadoni, ora ci intendiamo.
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Interventizio



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Dom Lug 16, 2017 12:46 pm

Salve.
Propongo agli amministratori di aprire una discussione sul tema: "Quote azzurre nella scuola?"
Visto che ci sono le famose "quote rosa" nella politica, perché non anche le quote azzurre nella scuola, un ambito dominato da donne?
Una discussione che può aprirsi anche a riflessioni pedagogiche, in quanto ritengo che il dominio femminile della scuola abbia avuto e abbia conseguenze se non disastrose almeno squilibranti sulla psicologia del bambino maschio e quindi della società nella sua interezza.
Che facciamo apriamo un topic?
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Ciccio.8

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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Dom Lug 16, 2017 7:22 pm

Boh... io intanto aprirei una birra grande, ma pure due!...
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geo&geo



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Dom Lug 16, 2017 8:47 pm

Interventizio ha scritto:
..
Che facciamo apriamo un topic?

Ciccio.8 ha scritto:

Boh... io intanto aprirei una birra grande, ma pure due!...

io apro un sacchetto di patatine, ché gli spettacoli di lotta nel fango mettono un po' di appetito...
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paniscus_2.0



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Dom Lug 16, 2017 9:53 pm

Il problema delle quote si può porre quando c'è un'evidenza concreta di OSTACOLI che impediscono o rendono più difficile a uno dei due sessi di intraprendere un certo percorso.

La prevalenza di personale di sesso femminile nella scuola non è dovuta a ostacoli concreti contro i maschi, ma è dovuta al fatto che ai maschi, tendenzialmente, NON VA di fare gli insegnanti, salvo poi lamentarsi che ci sono troppo pochi insegnanti maschi.

Visto che l'accesso al lavoro nella scuola (almeno fino a un anno o due fa, adesso non lo so) è sempre stato uno dei più neutrali in assoluto, dal punto di vista del genere o della vita privata, visto che nella scuola non ci sono mai state selezioni private con scelta arbitraria da parte dei capi, e chinunque poteva prendersi i titoli necessari, fare domanda di supplenza e partecipare a concorsi assolutamente alla pari, maturando gli stessi titoli... non si capisce perché mai si debba pensare che "ci vogliano le quote azzurre", visto che se gli uomini avessero voluto correre in massa a fare gli insegnanti, ne avrebbero sempre avuto, fin dall'inizio, la stessa identica possibilità delle donne.

Prima snobbano l'insegnamento "perché è un mestiere da donne", e poi si lamentano perché vogliono le quote azzurre? Penoso...
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Dom Lug 16, 2017 11:00 pm

Interventizio ha scritto:
Salve.
Propongo agli amministratori di aprire una discussione sul tema: "Quote azzurre nella scuola?"
Visto che ci sono le famose "quote rosa" nella politica, perché non anche le quote azzurre nella scuola, un ambito dominato da donne?
Una discussione che può aprirsi anche a riflessioni pedagogiche, in quanto ritengo che il dominio femminile della scuola abbia avuto e abbia conseguenze se non disastrose almeno squilibranti sulla psicologia del bambino maschio e quindi della società nella sua interezza.
Che facciamo apriamo un topic?

Penso che il problema, più che per i bambini, sia soprattutto per giovani in fase adolescenziale. Hai presente i film di Pierino, interpretati da Alvaro Vitali? Fanno capire in pieno la questione. La soluzione potrebbe essere quella di tornare ai vecchi tempi, quote azzurre in classi di soli maschi e quote rosa in classi di sole femmine. Ci sarà un motivo se all'epoca le classi venivano formate in un certo modo. Se l'etero Pierino avesse avuto un docente maschio, non avrebbe avuto quelle reazioni che si vedono chiaramente nel film.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Dom Lug 16, 2017 11:10 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema delle quote si può porre quando c'è un'evidenza concreta di OSTACOLI che impediscono o rendono più difficile a uno dei due sessi di intraprendere un certo percorso.

La prevalenza di personale di sesso femminile nella scuola non è dovuta a ostacoli concreti contro i maschi, ma è dovuta al fatto che ai maschi, tendenzialmente, NON VA di fare gli insegnanti, salvo poi lamentarsi che ci sono troppo pochi insegnanti maschi.

Visto che l'accesso al lavoro nella scuola (almeno fino a un anno o due fa, adesso non lo so) è sempre stato uno dei più neutrali in assoluto, dal punto di vista del genere o della vita privata, visto che nella scuola non ci sono mai state selezioni private con scelta arbitraria da parte dei capi, e chinunque poteva prendersi i titoli necessari, fare domanda di supplenza e partecipare a concorsi assolutamente alla pari, maturando gli stessi titoli... non si capisce perché mai si debba pensare che "ci vogliano le quote azzurre", visto che se gli uomini avessero voluto correre in massa a fare gli insegnanti, ne avrebbero sempre avuto, fin dall'inizio, la stessa identica possibilità delle donne.

Prima snobbano l'insegnamento "perché è un mestiere da donne", e poi si lamentano perché vogliono le quote azzurre? Penoso...

Concordo pienamente: non c'è alcun diritto alla parità di genere da tutelare rispetto all'accesso alla professione docente ;-)
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 12:36 am

non c'è alcun diritto alla parità di genere da tutelare rispetto all'accesso alle professioni
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 9:08 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema delle quote si può porre quando c'è un'evidenza concreta di OSTACOLI che impediscono o rendono più difficile a uno dei due sessi di intraprendere un certo percorso.

La prevalenza di personale di sesso femminile nella scuola non è dovuta a ostacoli concreti contro i maschi, ma è dovuta al fatto che ai maschi, tendenzialmente, NON VA di fare gli insegnanti, salvo poi lamentarsi che ci sono troppo pochi insegnanti maschi.

Visto che l'accesso al lavoro nella scuola (almeno fino a un anno o due fa, adesso non lo so) è sempre stato uno dei più neutrali in assoluto, dal punto di vista del genere o della vita privata, visto che nella scuola non ci sono mai state selezioni private con scelta arbitraria da parte dei capi, e chinunque poteva prendersi i titoli necessari, fare domanda di supplenza e partecipare a concorsi assolutamente alla pari, maturando gli stessi titoli... non si capisce perché mai si debba pensare che "ci vogliano le quote azzurre", visto che se gli uomini avessero voluto correre in massa a fare gli insegnanti, ne avrebbero sempre avuto, fin dall'inizio, la stessa identica possibilità delle donne.

Prima snobbano l'insegnamento "perché è un mestiere da donne", e poi si lamentano perché vogliono le quote azzurre? Penoso...

1) Io non mi lamento di nulla, tanto è vero che ho vinto il concorso primaria e - se non mi danno la sòla, dovrei venire assunto quest'anno. Quindi la mia non è la solita frigna del lavativo in cerca di scorciatoie, ma una preoccupazione legittima.
2) Io non parlo di "discriminazione istituzionale" o di apartheid anti-maschile, ma della necessità di far fronte a un problema pedagocico, magari incentivando i maschi ad avvicinarsi alla professione, e avviare una ricerca sul motivo per cui decenni fa i maschi-mestri (per es.) erano tanti e ora sono decimati. Ricerche sugli effetti pedagogici deleteri di un corpo insegnanti tutto femminile nell scuola dell'obbligo ce ne sono eccome. Tu spiegami perché le donne sbaragliano a scuola i maschi come prestazioni e voti. Senza uscire con sciocchezze del tipo: "Perchè sono (geneticamente) più brave ecc."
3) Quindi secondo te ci sono pochi maschi nell'insegnamento perché i maschi non vogliono fare gli insegnanti, e se solo lo volessero, potrebbero diventarlo perché l'accesso alla scuola non li discrimina. E perché le "quote rosa" per le donne in politica allora? Non potrebbe essere che ci sono poche donne in politica perché a loro non interessa? Cos'è ci sono le discriminazioni nell'accesso all apolitica per le donne? Hai prove di questo? Mi sa che come al solito si usano due pesi e due misure.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 11:00 am

Interventizio ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema delle quote si può porre quando c'è un'evidenza concreta di OSTACOLI che impediscono o rendono più difficile a uno dei due sessi di intraprendere un certo percorso.

La prevalenza di personale di sesso femminile nella scuola non è dovuta a ostacoli concreti contro i maschi, ma è dovuta al fatto che ai maschi, tendenzialmente, NON VA di fare gli insegnanti, salvo poi lamentarsi che ci sono troppo pochi insegnanti maschi.

Visto che l'accesso al lavoro nella scuola (almeno fino a un anno o due fa, adesso non lo so) è sempre stato uno dei più neutrali in assoluto, dal punto di vista del genere o della vita privata, visto che nella scuola non ci sono mai state selezioni private con scelta arbitraria da parte dei capi, e chinunque poteva prendersi i titoli necessari, fare domanda di supplenza e partecipare a concorsi assolutamente alla pari, maturando gli stessi titoli... non si capisce perché mai si debba pensare che "ci vogliano le quote azzurre", visto che se gli uomini avessero voluto correre in massa a fare gli insegnanti, ne avrebbero sempre avuto, fin dall'inizio, la stessa identica possibilità delle donne.

Prima snobbano l'insegnamento "perché è un mestiere da donne", e poi si lamentano perché vogliono le quote azzurre? Penoso...

1) Io non mi lamento di nulla, tanto è vero che ho vinto il concorso primaria e - se non mi danno la sòla, dovrei venire assunto quest'anno. Quindi la mia non è la solita frigna del lavativo in cerca di scorciatoie, ma una preoccupazione legittima.
2) Io non parlo di "discriminazione istituzionale" o di apartheid anti-maschile, ma della necessità di far fronte a un problema pedagocico, magari incentivando i maschi ad avvicinarsi alla professione, e avviare una ricerca sul motivo per cui decenni fa i maschi-mestri (per es.) erano tanti e ora sono decimati. Ricerche sugli effetti pedagogici deleteri di un corpo insegnanti tutto femminile nell scuola dell'obbligo ce ne sono eccome. Tu spiegami perché le donne sbaragliano a scuola i maschi come prestazioni e voti. Senza uscire con sciocchezze del tipo: "Perchè sono (geneticamente) più brave ecc."
3) Quindi secondo te ci sono pochi maschi nell'insegnamento perché i maschi non vogliono fare gli insegnanti, e se solo lo volessero, potrebbero diventarlo perché l'accesso alla scuola non li discrimina. E perché le "quote rosa" per le donne in politica allora? Non potrebbe essere che ci sono poche donne in politica perché a loro non interessa? Cos'è ci sono le discriminazioni nell'accesso all apolitica per le donne? Hai prove di questo? Mi sa che come al solito  si usano due pesi e due misure.
Perchè i maschi sono viziati, in primis dalle mamme ed in subordine dai papà; ogni insuccesso scolastico viene minimizzato per il pargolo più che per la pargola.

Questa, tra l'altro, dovrebbe essere una dimostrazione che il rinforzo positivo è un'emerita puttanata; piuttosto bastonando chi torna a casa con un'insufficienza dovrebbe indurre a studiare (ed apprendere) di più.

Esatto, l'accesso alla scuola non discrimina i maschi, a meno che non siano dei ciucci proprio perchè sono maschi; se i maschi studiano di meno quando sono a scuola, poi quando vanno a fare il concorso lo perdono.

Sulle quote rosa in politica concordo con te.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 11:29 am

[/quote]
(1) Perchè i maschi sono viziati, in primis dalle mamme ed in subordine dai papà; ogni insuccesso scolastico viene minimizzato per il pargolo più che per la pargola.

(2) Questa, tra l'altro, dovrebbe essere una dimostrazione che il rinforzo positivo è un'emerita puttanata; piuttosto bastonando chi torna a casa con un'insufficienza dovrebbe indurre a studiare (ed apprendere) di più.

(3) Esatto, l'accesso alla scuola non discrimina i maschi, a meno che non siano dei ciucci proprio perchè sono maschi; se i maschi studiano di meno quando sono a scuola, poi quando vanno a fare il concorso lo perdono.

Sulle quote rosa in politica concordo con te.[/quote]

1) Suvvia, sai benissimo che questo tipo di generalizzazioni non hanno mai senso. Di solito, il genitore tende a viziare il figlio del sesso opposto al suo.
2) Il rinforzo positivo è la strada da seguire, lo dicono tutti gli studi. Il rinforzo negativo è controproducente: la paura crea ribellione e ansia, non impegno.
Il discorso è semmai che il rinforzo deve venire dalla persona giusta: nel caso dello studio, dall'insegnante. L'insegnante con la sua profesiosnalità è anche quello che sa dosare i rinforzi: se tu dici "bravo" ogni volta che uno fa una cosa, allora inflazioni il rinforzo e non serve a niente.
E secondo te, in una scuola dominata dalla presenza femminile, soprattutto con tutto il pseudo-femminismo che c'è intorno, si tenderà a "rinforzare" più gli studenti maschi o quelli femmina? Ti pare tanto strano che uno, ricordando le insegnanti svogliate e poco motivanti che ha avuto, poi decida di non diventarlo a sua volta da adulto?
La verità è che per un maschio ci vorrebbe un modello maschile nelle scuole, e quindi chi di competenza deve darsi una mossa per incentivarne l'accesso.
3) Dunque, tu dici che i maschi studiano poco --> ergo poi falliscono nei concorsi. Ma se falliscono nei concorsi poi ci sono pochi insegnanti maschi, e quindi poche figure nella scuola per i maschi con cui immedesimarsi --> fallimento scolastico. E' nato prima l'uovo o la gallina?
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 12:09 pm

Interventizio ha scritto:

3) Quindi secondo te ci sono pochi maschi nell'insegnamento perché i maschi non vogliono fare gli insegnanti, e se solo lo volessero, potrebbero diventarlo perché l'accesso alla scuola non li discrimina. E perché le "quote rosa" per le donne in politica allora? Non potrebbe essere che ci sono poche donne in politica perché a loro non interessa? Cos'è ci sono le discriminazioni nell'accesso all apolitica per le donne? Hai prove di questo? Mi sa che come al solito  si usano due pesi e due misure.
Eri partito male...ma ti sei rifatto con quello che ho messo in grassetto.
Sono d'accordo con paniscus_2.0 sul fatto che la prevalenza delle donne nella scuola è dovuta al fatto che gli uomini sono poco propensi ad insegnare. Quindi gli uomini hanno le stesse possibilità delle donne.
Come sono d'accordo con te quando dici che anche in politica la cosa non cambia. Le donne hanno le stesse possibilità degli uomini.
Quelle delle Pari Opportunità è una questione anacronistica.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 12:52 pm

Gli uomini nella scuola non sono molti ma ci sono. Tuttavia non basta la loro presenza, è più importante la qualità degli uomini insegnanti, è più importante il fatto che siano modelli autorevoli in cui uno studente possa identificarsi. Questo a mio parere è il problema maggiore. Premetto che parlo dei licei in cui ho lavorato e che non conosco la situazione dei tecnici, probabilmente migliore. Ho avuto colleghi uomini di ogni genere ma ben pochi potrebbero essere di stimolo all'emulazione. Ci sono i colleghi sciattoni la cui posizione può essere identificata in base all'olfatto e che diventano oggetto di scherno tra gli alunni. Ci sono i "donnini" isterici sempre tesi a dimostrare di essere i migliori. Ci sono quelli con l'atteggiamento da "sconfitti dalla vita" su cui Verga potrebbe scrivere un nuovo romanzo. Ci sono i pedanti che sembrano usciti da una Accademia del '600. Ci sono quelli che vivono per la scuola e che lasciano trasparire di non avere altro nella vita. Ci sono gli svalvolati che parlano di argomenti strani. Tutte tipologie, sempre e solo maschili, in cui un ragazzo normale non può identificarsi. Poi esistono anche gli insegnanti capaci di affascinare e di coinvolgere, quelli dotati di un'impronta sicura ed equilibrata, esistono quelli che possono rappresentare un modello. Sono pochissimi. Nella mia attuale scuola uno solo.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 1:52 pm

chicca70 ha scritto:
Gli uomini nella scuola non sono molti ma ci sono. Tuttavia non basta la loro presenza, è più importante la qualità degli uomini insegnanti, è più importante il fatto che siano modelli autorevoli in cui uno studente possa identificarsi. Questo a mio parere è il problema maggiore. Premetto che parlo dei licei in cui ho lavorato e che non conosco la situazione dei tecnici, probabilmente migliore. Ho avuto colleghi uomini di ogni genere ma ben pochi potrebbero essere di stimolo all'emulazione. Ci sono i colleghi sciattoni la cui posizione può essere identificata in base all'olfatto e che diventano oggetto di scherno tra gli alunni. Ci sono i "donnini" isterici sempre tesi a dimostrare di essere i migliori. Ci sono quelli con l'atteggiamento da "sconfitti dalla vita" su cui Verga potrebbe scrivere un nuovo romanzo. Ci sono i pedanti che sembrano usciti da una Accademia del '600. Ci sono quelli che vivono per la scuola e che lasciano trasparire di non avere altro nella vita. Ci sono gli svalvolati che parlano di argomenti strani. Tutte tipologie, sempre e solo maschili, in cui un ragazzo normale non può identificarsi.  Poi esistono anche gli insegnanti capaci di affascinare e di coinvolgere, quelli dotati di un'impronta sicura ed equilibrata, esistono quelli che possono rappresentare un modello. Sono pochissimi. Nella mia attuale scuola uno solo.
Tutto il contrario delle professoresse; orde barbariche di ragazzine che si immedesimano nelle professoresse e tentano inutilmente di emularle; inutilmente perchè o hai la stoffa della professoressa o non ce l'hai, c'è poco da emulare.

Ma mi faccia il piacere ! (alla Totò)

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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 2:00 pm

Interventizio ha scritto:

1) Suvvia, sai benissimo che questo tipo di generalizzazioni non hanno mai senso. Di solito, il genitore tende a viziare il figlio del sesso opposto al suo.
2)  Il rinforzo positivo è la strada da seguire, lo dicono tutti gli studi. Il rinforzo negativo è controproducente: la paura crea ribellione e ansia, non impegno.
Il discorso è semmai che il rinforzo deve venire dalla persona giusta: nel caso dello studio, dall'insegnante. L'insegnante con la sua profesiosnalità è anche quello che sa dosare i rinforzi: se tu dici "bravo" ogni volta che uno fa una cosa, allora inflazioni il rinforzo e non serve a niente.
E secondo te, in una scuola dominata dalla presenza femminile, soprattutto con tutto il pseudo-femminismo che c'è intorno, si tenderà a "rinforzare" più gli studenti maschi o quelli femmina? Ti pare tanto strano che uno, ricordando le insegnanti svogliate e poco motivanti che ha avuto, poi decida di non diventarlo a sua volta da adulto?
La verità è che per un maschio ci vorrebbe un modello maschile nelle scuole, e quindi chi di competenza deve darsi una mossa per incentivarne l'accesso.
3) Dunque, tu dici che i maschi studiano poco --> ergo poi falliscono nei concorsi. Ma se falliscono nei concorsi poi ci sono pochi insegnanti maschi, e quindi poche figure nella scuola per i maschi con cui immedesimarsi --> fallimento scolastico. E' nato prima l'uovo o la gallina?
1) Sì, ma le mamme sono più efficaci perchè passano con i figli più tempo dei papà
2) Tutti gli "studi" ? Esistono studi ? Sai cosa sono gli studi ?
Gli studi si basano su fatti, applicano il metodo scientifico. Tu ti riferisci alle "riflessioni" dei didattofuffologi, che si basano sui preconcetti e sul politicamente corretto.

Se una maestra è svogliata e poco motivante lo è con tutti gli alunni, femmine comprese. Alle maestre tutto puoi dire tranne che discriminino i maschi

Se alle elementari entra un maschio non ne beneficia tutta la scuola ma solo la sua classe; se quello che dici fosse vero in quella classe sarebbero penalizzate le bambine, quindi non avremmo risolto nulla.

Non me ne frega nulla se è nato prima l'uovo o la gallina; se un maschio ha sempre galleggiato, se ha scelto una laurea facile, se ha preso un voto scarso, se ha deciso di ripiegare sulla docenza perchè altrove non se l'è cagato nessuno, perchè mai dovrebbe passare davanti ad una (ex)ragazza studiosa ? Dobbiamo viziarlo anche al concorso ?
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 7:42 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Tutto il contrario delle professoresse; orde barbariche di ragazzine che si immedesimano nelle professoresse e tentano inutilmente di emularle; inutilmente perchè o hai la stoffa della professoressa o non ce l'hai, c'è poco da emulare.

Ma mi faccia il piacere ! (alla Totò)


Non volevo affatto dire questo. Le donne, nella scuola, sono di solito donne normali, medie, più o meno brave, con caratteristiche diverse ma raramente sono "soggetti molto particolari". Ciò le rende più facilmente oggetto di identificazione come esseri umani, non necessariamente come docenti.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Lun Lug 17, 2017 8:54 pm

chicca70 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Tutto il contrario delle professoresse; orde barbariche di ragazzine che si immedesimano nelle professoresse e tentano inutilmente di emularle; inutilmente perchè o hai la stoffa della professoressa o non ce l'hai, c'è poco da emulare.

Ma mi faccia il piacere ! (alla Totò)


Non volevo affatto dire questo. Le donne, nella scuola, sono di solito donne normali, medie, più o meno brave, con caratteristiche diverse ma raramente sono "soggetti molto particolari". Ciò le rende più facilmente oggetto di identificazione come esseri umani, non necessariamente come docenti.
Io ne vedo di tutti i colori, tra gli uomini e tra le donne; forse tra gli uomini c'è qualche estremismo in più, ma proprio poco.
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MessaggioTitolo: Re: L’insegnamento è una missione? Esprimi la tua opinione   Mar Lug 18, 2017 12:17 am

chicca70 ha scritto:
Gli uomini nella scuola non sono molti ma ci sono. Tuttavia non basta la loro presenza, è più importante la qualità degli uomini insegnanti, è più importante il fatto che siano modelli autorevoli in cui uno studente possa identificarsi. Questo a mio parere è il problema maggiore. Premetto che parlo dei licei in cui ho lavorato e che non conosco la situazione dei tecnici, probabilmente migliore. Ho avuto colleghi uomini di ogni genere ma ben pochi potrebbero essere di stimolo all'emulazione. Ci sono i colleghi sciattoni la cui posizione può essere identificata in base all'olfatto e che diventano oggetto di scherno tra gli alunni. Ci sono i "donnini" isterici sempre tesi a dimostrare di essere i migliori. Ci sono quelli con l'atteggiamento da "sconfitti dalla vita" su cui Verga potrebbe scrivere un nuovo romanzo. Ci sono i pedanti che sembrano usciti da una Accademia del '600. Ci sono quelli che vivono per la scuola e che lasciano trasparire di non avere altro nella vita. Ci sono gli svalvolati che parlano di argomenti strani. Tutte tipologie, sempre e solo maschili, in cui un ragazzo normale non può identificarsi.  Poi esistono anche gli insegnanti capaci di affascinare e di coinvolgere, quelli dotati di un'impronta sicura ed equilibrata, esistono quelli che possono rappresentare un modello. Sono pochissimi. Nella mia attuale scuola uno solo.


Ma che bella sfiza di cliché! Potrei rilanciare con una sfilza simile sulle insegnanti, ma te la risparmio.
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