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 Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?

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isula.



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MessaggioOggetto: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 02, 2015 2:58 pm

Un tema molto caldo in questo primo periodo della scuola.

Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 02, 2015 3:31 pm

Quali brani di antologia e che tipo di articoli di giornale far leggere in una superiore? E in una classe della scuola secondaria di primo grado?

Cosa dire?
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 02, 2015 6:45 pm

Io cercherei di far capire che non può esistere una ricetta unica perchè troppo diverse sono le storie dei migranti e troppo diverse sono le sensibilità degli accoglienti.

Cercherei di far emergere alcuni fatti incontrovertibili (a mio parere, ma riconosco che sia un ossimoro) mostrando che dare più peso ad uno piuttosto che all'altro possa spostare il proprio giudizio e che quindi se due persone danno giudizi opposti non significa nè che uno è stupido nè che uno è delinquente.

Fatti (per me)incontrovertibili:

La solidarietà nel breve periodo indebolisce il più forte ma nel lungo periodo fortifica tutti.

La solidarietà non può essere estesa a tutti ma solo a coloro che non si sono impegnati a non meritarla.

La solidarietà non può essere così estesa da stroncare il più forte, altrimenti questi non riuscirà a raggiungere il lungo periodo ed a goderne (60'000'000 di italiani non possono curarsi di 600'000'000 africani, al massimo di 60'000).

Più elevato è il numero delle persone aiutate meno intenso potrà essere l'aiuto (a 10'000 persone assicuri vitto ed alloggio, a 100'000 solo il vitto, ad 1'000'000 puoi solo assicurargli che non gli sparerai addosso)

Qualunque decisione si prenda sul comportamento da tenere verso gli immigrati non deve essere sostenuta dal loro colore o dalla loro religione.

Integrazione e rispetto delle radici sono entrambi valori importanti, purtroppo sono conflittuali; integrazione e rispetto delle radici sono il problema nel problema.

Non fosse mai si riuscisse ad integrare e rispettare le radici contemporaneamente allora si sarebbe colta l'opportunità nell'opportunità
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 02, 2015 9:47 pm

Dare, in maniera delicata perchè sono ragazzi, tutte le versioni pro e contro l'immigrazioni da un punto di vista umanitario ma anche di vita sociale, ossia i vantaggi e gli svantaggi di chi viene accolto e di chi accoglie, mette nelle condizioni di riflettere che non tutti i fenomeni sono completamente positivi o negativi.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 6:01 am

poi magari ci si accorgerà che quando si rifiuta l'idea di aprire dei corridoi umanitari dicendo che "non è possibile" andrebbe aggiunto "mantenendo alcune posizioni di forza attuali"
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 1:40 pm

ushikawa ha scritto:
poi magari ci si accorgerà che quando si rifiuta l'idea di aprire dei corridoi umanitari dicendo che "non è possibile" andrebbe aggiunto "mantenendo alcune posizioni di forza attuali"

A livello estero cosa possono fare gli stati occidentali per aiutare gli africani e gli asiatici?
- Apertura dei corridoi umanitari per i rifugiati per motivi di guerra o politici gestiti da tutte le ambasciate e i consolati occidentali e anche orientali
- Ambasciate coordinate dall'ONU
- Affondamento dei barconi VUOTI presenti nelle coste dell'Africa e dell'Asia con l'uso dei droni
- Politiche di istruzione e formazione al lavoro per la gente africana e asiatica
- Politiche a livello di Europa (ma meglio di ONU) per liberare l'Africa e l'Asia dalle Multinazionali (difficile) e dalle dittature (pure difficile), dalle guerre (difficile, ma inevitabile)


A livello interno cosa possono fare i singoli Stati per i cittadini e gli stranieri?
- Politiche sociali (case e reddito di cittadinanza per chi è in attesa di un lavoro; sanità pubblica, istruzione e pensioni per tutti i cittadini) e di formazione al lavoro per i cittadini poveri, di assistenza per i diversamente abili  (anche stranieri basta che hanno cittadinanza italiana)
- Politiche di sviluppo del lavoro per cittadini in ogni Stato
- Accoglienza temporanea per i rifugiati per motivi di guerra o politici.
- Reimbarco verso i porti di partenza per i clandestini migrati per motivi economici  (barche seguite con il satellite in modo da avere certezza del porto di provenienza)
- Accoglienza per uomini donne e bambini stranieri malati e in cerca di cure mediche
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 2:28 pm

isula. ha scritto:
ushikawa ha scritto:
poi magari ci si accorgerà che quando si rifiuta l'idea di aprire dei corridoi umanitari dicendo che "non è possibile" andrebbe aggiunto "mantenendo alcune posizioni di forza attuali"

A livello estero cosa possono fare gli stati occidentali per aiutare gli africani e gli asiatici?
- Apertura dei corridoi umanitari per i rifugiati per motivi di guerra o politici gestiti da tutte le ambasciate e i consolati occidentali e anche orientali
- Ambasciate coordinate dall'ONU ovvero dal nulla
- Affondamento dei barconi VUOTI presenti nelle coste dell'Africa e dell'Asia con l'uso dei droni quando li vedi non sono più vuoti
- Politiche di istruzione e formazione al lavoro per la gente africana e asiatica mi pare che le politiche di istruzione ai nostri sino molto carenti, vuoi istruire gli altri ? Bello, giusto; facile ?
- Politiche a livello di Europa (ma meglio di ONU) per liberare l'Africa e l'Asia dalle Multinazionali (difficile) e dalle dittature (pure difficile), dalle guerre (difficile, ma inevitabile)


A livello interno cosa possono fare i singoli Stati per i cittadini e gli stranieri?
- Politiche di aiuto sociale (case e reddito di cittadinanza in attesa di un lavoro) e di istruzione per i cittadini poveri (anche stranieri basta che hanno cittadinanza italiana) del proprio Stato
- Politiche di sviluppo del lavoro per cittadini in ogni Stato bellissimo titolo; me lo espliciteresti in paragrafi ?
- Accoglienza temporanea per i rifugiati per motivi di guerra o politici. è quello che facciamo
- Reimbarco verso i porti di partenza per i clandestini migrati per motivi economici  (barche seguite con il satellite in modo da avere certezza del porto di provenienza) se li avessi visti partire li avresti potuti fermare sulla costa. Se li abbandonassi nel punto esatto da dove sono partiti (potendolo fare) morirebbero di fame, uomini donne e bambini.
- Accoglienza per uomini donne e bambini stranieri malati e in cerca di cure mediche poniamo un limite numerico o lo facciamo valere per tutti gli africani ?
Le mamme ed i papà si prendono cura dei propri figli, accudendoli.
Le mamme ed i papà accudiscono solo i propri figli.
Le mamme ed i papà hanno ampi poteri d'intervento sui e per i propri figli.
Le mamme ed i papà non hanno alcun potere d'intervento sui e per i figli degli altri.

I popoli ricchi (prevalentemente occidentali) devono curarsi dei popoli poveri ?
Allora devono poter intervenire su e per loro.

I popoli ricchi non possono intervenire su e per i popoli poveri ? Allora hanno diritto di disinteressarsene completamente.

Come si interviene sui e per i popoli poveri ?

Sterminio di massa di tutti i loro aguzzini, anche con l'uso di armi chimiche; fosse per me l'ISIS non esisterebbe più ed userei i loro cadaveri come concime (le parti migliori sarebbero materiali da trapianto).
Me ne sbatto dell'autodeterminazione dei popoli, me ne sbatto dei governi (anche regolarmente eletti) e me ne sbatto del diritto alla vita (degli aguzzini); o devo intervenire e lo faccio a gamba tesa o mi giro dall'altra parte.

Se loro hanno bisogno di me ed io non ho bisogno di loro significa che io sono migliore di loro, significa la mia cultura è migliore della loro.
A loro la libera scelta: vogliono essere aiutati ? Si fanno educare come dico io, di quelli che sono i loro desiderata me ne sbatto.
Ritengono che il loro modo di vivere sia giusto e buono ? Perfetto, se lo tengano, io sono perfettamente capace di girarmi dall'altro lato.

In tutto questo discorso bianco e nero, cristiano o mussulmano non c'entrano assolutamente nulla.

Aiutare costa; devo aiutare ? OK, ma voglio il miglior risultato possibile al minor costo possibile, anche perchè se 200 milioni di persone devono aiutarne un miliardo allora il costo procapite deve essere molto basso.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 2:34 pm

Avido, diresti questo ai ragazzini e ai ragazzi?

Allora meglio non fare nessun discorso a loro su questo argomento e lasciar perdere?
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 2:50 pm

Avido, ripeteresti le tue parole scritte qui in forum nella tua classe?

Lo faresti anche in occasione delle conferenze che tante associazioni pro-emigrati possono fare nella tua scuola? Parleresti in questo modo davanti a tutti? (ragazzi, colleghi, DS, esperti, etc)

Avido, stiamo parlando di didattica, non di opinioni personali, per cui:
1) non ne vuol parlare proprio in classe e scansi qualsiasi domanda dei ragazzini
2) parli a ruota libera se un ragazzino ti dovesse porre qualche domanda sull'immigrazione

Il problema di eventualmente costruire una unità didattica sull'immigrazione si pone di più per una di Lettere (se vuole), ma se tu avessi rivolta una domanda da un ragazzino oppure dovresti portare la tua classe a seguire una conferenza sull'immigrazione, cosa faresti?
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 3:11 pm

isula. ha scritto:
Avido, diresti questo ai ragazzini e ai ragazzi?

Allora meglio non fare nessun discorso a loro su questo argomento e lasciar perdere?
No, ai ragazzi no; questo è il mio pensiero; ma non gli direi nemmeno il contrario solo perchè è il pensiero dei più.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 3:14 pm

isula. ha scritto:
Avido, ripeteresti le tue parole scritte qui in forum nella tua classe?

Lo faresti anche in occasione delle conferenze che tante associazioni pro-emigrati possono fare nella tua scuola? Parleresti in questo modo davanti a tutti? (ragazzi, colleghi, DS, esperti, etc)

Avido, stiamo parlando di didattica, non di opinioni personali, per cui:
1) non ne vuol parlare proprio in classe e scansi qualsiasi domanda dei ragazzini
2) parli a ruota libera se un ragazzino ti dovesse porre qualche domanda sull'immigrazione

Il problema di eventualmente costruire una unità didattica sull'immigrazione si pone di più per una di Lettere (se vuole), ma se tu avessi rivolta una domanda da un ragazzino oppure dovresti portare la tua classe a seguire una conferenza sull'immigrazione, cosa faresti?
Direi quello che ho scritto nel primo post: selezionerei gli aspetti di cui posso parlare e su quelli direi quello che penso.

Hai presente "giura di dire tutta la verità solo la verità" ?
Io dico solo la verità; non sono disposto a dirla tutta ......non a scuola.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 3:26 pm

avidodinformazioni ha scritto:
isula. ha scritto:
Avido, ripeteresti le tue parole scritte qui in forum nella tua classe?

Lo faresti anche in occasione delle conferenze che tante associazioni pro-emigrati possono fare nella tua scuola? Parleresti in questo modo davanti a tutti? (ragazzi, colleghi, DS, esperti, etc)

Avido, stiamo parlando di didattica, non di opinioni personali, per cui:
1) non ne vuol parlare proprio in classe e scansi qualsiasi domanda dei ragazzini
2) parli a ruota libera se un ragazzino ti dovesse porre qualche domanda sull'immigrazione

Il problema di eventualmente costruire una unità didattica sull'immigrazione si pone di più per una di Lettere (se vuole), ma se tu avessi rivolta una domanda da un ragazzino oppure dovresti portare la tua classe a seguire una conferenza sull'immigrazione, cosa faresti?
Direi quello che ho scritto nel primo post: selezionerei gli aspetti di cui posso parlare e su quelli direi quello che penso.

Hai presente "giura di dire tutta la verità solo la verità" ?
Io dico solo la verità; non sono disposto a dirla tutta ......non a scuola.

Se tu fossi costretto a parlare di immigrazione a scuola, come ti muoveresti?
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 3:36 pm

Te l'ho detto, in estrema sintesi:

Più riusciamo ad aiutarne meglio è anche per noi; non dobbiamo morire nell'impresa irrealizzabile di aiutarli tutti; sono troppi.

Meno ne aiutiamo meglio li possiamo aiutare e viceversa; da lì il discorso si fa politico.

Cosa faccio, quanto ne faccio ed a chi lo faccio non deve essere influenzato da colori e religioni.

Il bello dell'insegnare matematica è anche che si hanno meno opportunità di entrare in questi campi minati.

In quarta superiore invece si può discutere di questo interessantissimo grafico

https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione_mondiale#/media/File:World_population_growth_(lin-log_scale).png

delle sue 3 zone e dei fenomeni che ne stanno alla base.

Magari al liceo fra qualche anno.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 3:42 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Se loro hanno bisogno di me ed io non ho bisogno di loro significa che io sono migliore di loro, significa la mia cultura è migliore della loro.
.

grazie avido, quest'anno scolastico partirò proprio dalla tua frase per accogliere in classe i ragazzi,
ci aggiungerò giusto un paio di "non" :-)
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 3:57 pm

Affrontare questioni reali di solito è meglio:

http://www.meltybuzz.it/giorgia-meloni-censurata-ecco-il-video-in-cui-lancia-bavagliodistato-a171185.html
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 7:35 pm

Humboldt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Se loro hanno bisogno di me ed io non ho bisogno di loro significa che io sono migliore di loro, significa la mia cultura è migliore della loro.
.

grazie avido, quest'anno scolastico partirò proprio dalla tua frase per accogliere in classe i ragazzi,
ci aggiungerò giusto un paio di "non" :-)

Se loro NON hanno bisogno di me ed io non ho bisogno di loro significa che io NON sono migliore di loro, significa la mia cultura NON è migliore della loro.

Si direi che funziona perfettamente.

Torniamo però alla mia versione.

Una cultura che relega metà della popolazione nelle case ad accudire figli probabilmente produrrà meno ricchezza ed avrà maggior bisogno del sostegno della mia; potrebbe essere che la mia cultura sia migliore ? Perchè se così non fosse potremmo prendere esempio e relegare anche noi la nostra metà ed impoverirci anche noi senza per questo regredire civilmente; solo un dubbio, poi alla fine a chi andiamo a chiedere aiuto ?

Ed una cultura che fa tutto quello che gli dice un libro e non indaga sul vero funzionamento del mondo, una cultura che continua a basare la sua ricchezza su sistemi di 500 o di 2000 anni fa, è possibile che perda qualche opportunità ? Se poi chiede aiuto alla cultura che ha sviluppato il metodo scientifico e lo sviluppo tecnologico, lo fa da pari a pari o da pirla a perla ?

Ho sempre sentito parlare di missionari occidentali che portano le medicine in papuasia (anche se non so dove sia la papuasia), mai il contrario; anche in questo caso non c'è da essere contenti ad essere nati dove le medicine si fabbricano e non dove si elemosinano ? Visto che hanno la stessa nostra dignità perchè non ce le mandano indietro sdegnati ?

Se io, adulto, ho un figlio e me ne prendo cura amorevolmente, penso di potere avere la presunzione di dire "la mia cultura (l'insieme delle mie conoscenze ed abitudini) e superiore alla sua"; quando lui vuole mostrarsi al mio livello, la prima cosa che farebbe bene a fare è mostrarmi di non avere più bisogno di me.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 9:51 pm

avidodinformazioni ha scritto:
In quarta superiore invece si può discutere di questo interessantissimo grafico

https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione_mondiale#/media/File:World_population_growth_(lin-log_scale).png

delle sue 3 zone e dei fenomeni che ne stanno alla base.

Magari al liceo fra qualche anno.

Dell'andamento demografico si parla anche facendo geografia nel biennio delle superiori e suppongo anche alle medie. Però questo grafico che tu giudichi interessantissimo parte, se ho ben capito, dal 10.000 a.C. e non permette di apprezzare i cambiamenti degli ultimi anni, che ci dicono che la crescita demografica è molto più contenuta di quanto non si credesse fino a pochi decenni fa e che quindi l'emergenza demografica può essere gestita senza panico.
Ok, ho visto che poi ce ne sono altri che aiutano a circoscrivere il problema.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 10:24 pm

Sul fatto che molte associazioni pro profughi si infilino spesso e volentieri nelle scuole aggiungiamo che alcune lucrano sul numero di immigrati che assistono,e che NESSUNO dei loro membri solidali e sorridenti ha mai telefonato in prefettura offrendosi di ospitare profughi IN CASA PROPRIA,nel proprio bagno e nelle proprie camere... Inoltre:molti profughi,uomini adulti in maggioranza,NON provengono da zone di guerra. Non si può sempre pensare che pantalone paga e assiste tutti,ma non in casa mia..ogni cittadino che fa la sua bella uscita buonista e politicamente corretta dovrebbe ospitare due giovani nigeriani a casa sua...dopodiché avrebbe tutta la mua stima e attenzione..sono sempre GLI ALTRIa dover provvedere..in inglese si dice NIMB...MOLTI di voi sanno il significato...
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 10:24 pm

...scusate il t9 che perde i congiuntivi
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 10:34 pm

Insula,ciò che esprime avido sono assiomi e dati incontrovertibili...non opinioni da bar.proprio perché si tratta di didattica si deve presentare un fenomeno per quelli che è realmente,compresi i profughi che disprezzano il cibo datogli...mio nonno era immigrato in USA,se sapesse che paragonano la vita che lui fece,i sacrifici, le notti all addiaccio,il lavori in miniera con i moderni profughi,con iPhone e albergo,si girerebbe nella tomba
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 11:18 pm

Felipeto ha scritto:
Insula,ciò che esprime avido sono assiomi e dati incontrovertibili...non opinioni da bar.proprio perché si tratta di didattica si deve presentare un fenomeno per quelli che è realmente,compresi i profughi che disprezzano il cibo datogli...mio nonno era immigrato in USA,se sapesse che paragonano la vita che lui fece,i sacrifici, le notti all addiaccio,il lavori in miniera con i moderni profughi,con iPhone e albergo,si girerebbe nella tomba

Anche io ho avuto il nonno "migrante economico" che è stato negli USA e che se vedesse le onlus speculare sugli emigrati, questi ultimi mettersi davanti ai supermercati a chiedere elemosine, la chiesa cattolica appoggiare ipocritamente speculando anche lei su questo schifo, li andrebbe a prendere a calci nel sedere a tutti quanti (metaforicamente).
Ho sostenuto le stesse tue tesi in "Di La tua" nel thread dove si parla di omofobia e discriminazione e sono stata linciata con travisamenti continui perchè si voleva sostenere la tesi che io dato che non accetto le invasioni dei CLANDESTINI (si chiamano in effetti così i migranti economici mentre i rifugiati sono quelli di guerra) e che chiedo che le stesse cure che vengono date ai migranti le abbiano anche per PAR CONDITIO i nostri connazionali poveri (o che ci sono diventati), sono una disgraziata.

Quello che mi chiedo è:
1) Se dovessi ( o volessi) affrontare in classe una serie di lezioni sull'emigrazione insieme ad altri colleghi (ognuno durante le propire ore) come trattare il tema (a seconda se sono ragazzini di scuola media o ragazzi di scuola superiore) come suddividere il carico di lavoro (ossia ogni materia cosa deve trattare sull'emigrazione). Io, per le scuole medie, ancora non ho chiaro il  IN CHE MODO trattare il problema, CON QUALI MATERIE DISCUTERE IL PROBLEMA. Penso che ne verrebbe fuori un bel lavoro triennale o biennale da riassumere in un bel pdf o libro.

2) Come comportarsi con le associazioni pro migranti quando vengono a fare le loro conferenze e a chiedere "sussidi" ai ragazzi (e sì! lo fanno! E anche c'è qualche anima pura tra i colleghi che chiede anche il nostro obolo). E anche che domande comode o scomode far porre ai ragazzi. (Tu, felipeto, mi hai dato una bella idea).

3) Cosa è meglio scegliere fra raccogliere oboli per i ragazzi del terzo mondo (pubblicizzato con spreco di soldi ossessivamente in tutte le tv) , non chiedere nulla, raccogliere vestiti o soldi per i poveri italiani oppure per ragazzi privi di tutto delle proprie zone.


Ultima modifica di isula. il Gio Set 03, 2015 11:30 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 11:26 pm

Dec ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
In quarta superiore invece si può discutere di questo interessantissimo grafico

https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione_mondiale#/media/File:World_population_growth_(lin-log_scale).png

delle sue 3 zone e dei fenomeni che ne stanno alla base.

Magari al liceo fra qualche anno.

Dell'andamento demografico si parla anche facendo geografia nel biennio delle superiori e suppongo anche alle medie. Però questo grafico che tu giudichi interessantissimo parte, se ho ben capito, dal 10.000 a.C. e non permette di apprezzare i cambiamenti degli ultimi anni, che ci dicono che la crescita demografica è molto più contenuta di quanto non si credesse fino a pochi decenni fa e che quindi l'emergenza demografica può essere gestita senza panico.
Ok, ho visto che poi ce ne sono altri che aiutano a circoscrivere il problema.
Non è interessante perchè pieno di cattivi presagi ma perchè la scala semilogaritmica (logaritmica solo in verticale) trasforma gli esponenziali in rette oblique.

C'è un primo tratto orizzontale in cui l'umanità era sostanzialmente animale, perfettamente in equilibrio con la natura e quindi con la popolazione stabile.
C'è poi un secondo tratto a crescita apparentemente lineare, in realtà è esponenziale; qui gli esseri umani hanno cominciato a dominare la natura ed ad essere limitati solo dalle proprie capacità espansive; in questa fase si è colonizzato e coltivato tutto il pianeta.

La terza fase si poteva prevedere di stasi, con nuova limitazione da parte delle risorse disponibili, invece il grafico appare esponenziale il che significa che la crescita è stata (passatemi il termine astronomico) inflazionistica.
Questa è stata la fase dominata dallo sviluppo tecnologico in cui abbiamo dominato il pianeta ed anche le "leggi di natura".

La riduzione dei ritmi di crescita è fatto contingente agli ultimi decenni; non solo non è apprezzabile in quel grafico, ma non è nemmeno detto che sia significativo; nell'arco di secoli potrebbe cambiare in qualsiasi direzione.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 11:32 pm

Felipeto ha scritto:
.... i moderni profughi,con iPhone ...

isula. ha scritto:
.....Cosa è meglio scegliere fra raccogliere oboli per i ragazzi del terzo mondo (pubblicizzato con spreco di soldi ossessivamente in tutte le tv) , non chiedere nulla, raccogliere vestiti o soldi per i poveri italiani oppure per ragazzi privi di tutto delle proprie zone.

Ho un'idea geniale ! Diciamo ai ragazzi di offrire come obolo il proprio cellulare !

1) Non dovremo darglielo noi (anche se non credo sia vero che lo facciamo)

2) I ragazzi fanno l'opera pia

3) I ragazzi la finiscono di spippolare il cellulare quando sono in classe.

Lo vedete che gli immigrati sono un'opportunità ?
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 11:40 pm

isula. ha scritto:
ushikawa ha scritto:
poi magari ci si accorgerà che quando si rifiuta l'idea di aprire dei corridoi umanitari dicendo che "non è possibile" andrebbe aggiunto "mantenendo alcune posizioni di forza attuali"

A livello estero cosa possono fare gli stati occidentali per aiutare gli africani e gli asiatici?
- Apertura dei corridoi umanitari per i rifugiati per motivi di guerra o politici gestiti da tutte le ambasciate e i consolati occidentali e anche orientali

Cosa sono i "consolati occidentali" e i "consolati orientali" e in che modo si distinguono l'uno dall'altro?

A quale meridiano viene posto il confine?
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 11:42 pm

Avido! Ma pure tu ti sei fissato a spiattellarmi addosso ancora la storia del cellulare???

APPROVO!
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Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?
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