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 Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?

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isula.



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MessaggioOggetto: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 02, 2015 2:58 pm

Promemoria primo messaggio :

Un tema molto caldo in questo primo periodo della scuola.

Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mar Set 08, 2015 10:34 pm

Il chiamare balotelli questi signori di riferisce al loro aspetto fisico così florido e ben nutrito,non alla vita del medesimo che io non conosco e non mi interessa conoscere..era già chiaro in un post precedente nella presente discussione, ma certi fenomeni sono troppo presi con le battute di spirito
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mar Set 08, 2015 10:37 pm

I loro signori fenomeni della tastiera,immaginò personaggi da Fiat freemont almeno che i profughi li vedono solo dalle autostrade,si tolgano lo sfizio di visitare uno dei centri/alberghi in cui sono ospitati i disperati.oppure continuino a occhi bendati a ironizzare e dettare i dogmi della buona accoglienza
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mar Set 08, 2015 10:47 pm

E mo' perché sti profughi starebbero sulle autostrade? E come ci arrivano alla stazione centrale dall'autostrada? Ma lo sanno che alla stazione ci passano i treni?
E perché sarebbe auspicabile che mi facessi un giro alla stazione e è deprecabile che veda i profughi dall'autostrada? Non capisco cos'hai contro il trasporto su gomma!
Organizzano visite guidate negli alloggi dei richiedenti asilo e tu hai partecipato? Giuro che se non li trovo abbastanza schifosi pianto un casino!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mar Set 08, 2015 10:52 pm

Felipeto ha scritto:
I loro signori fenomeni della tastiera,immaginò personaggi da Fiat freemont almeno che i profughi li vedono solo dalle autostrade,si tolgano lo sfizio di visitare uno dei centri/alberghi in cui sono ospitati i disperati.

Ci sono stata e parecchie volte, già molti anni fa, in tempi assolutamente non sospetti, quando ancora si facevano le foto con i rullini cartacei e poi si passavano allo scanner con risultati modestissimi:

http://www.kelebekler.com/reska/reska07-it.htm

http://www.kelebekler.com/reska/reska20-it.htm

Che cosa sia la fiat freemont nemmeno lo so, io ho una Punto comprata a prezzo stracciatissimo 10 anni fa.

Il che non mi ha impedito di viaggiarci per tutta Europa con famiglia intera senza troppe storie.

Effettivamente, anche nel centro di Belgrado, dove ho avuto occasione di fare qualche chiacchierata con i profughi siriani che stazionavano col sacco a pelo nei giardini pubblici, c'ero arrrivata proprio con quella...

L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 12:57 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
L'idea che a capo di uno stato non ci sia motivo di mettere un Re ed una pletora di nobili è medioevale, rinascimentale o illuminista ?

Magari esisteva già anche nell'antica Grecia, chissà...

Citazione :
Se PER TE Leonardo è medievale, se ne faranno tutti una ragione: poteva nascere un po' prima! soli 27 anni dopo l'anno X mica possono bastare! Michelangelo è nato nel 1475: che dici? Non vorrei che la Cappella Sistina fosse espressione dell'arte medievale! Machiavelli è del 1469 e muore nel 1527: per lui non ci sono discussioni: medievale. Pure Machiavelli: l'uomo del Rinascimento!

Se ne deduce che anche Lorenzo il Magnifico, essendo morto proprio nel 1492 pochi mesi prima dello sbarco di Colombo, debba essere considerato del tutto medievale, e che non manifesti nessun tratto culturale e politico tipico del Rinascimento?

E tra i vari amici suoi, ad esempio, il Poliziano sarebbe stato medievale per tutta la vita e riuscì a beccare il primo scorcio di Rinascimento solo per un paio d'anni, e il Botticelli diventò rinascimentale solo da vecchio, mentre era stato rigorosamente medievale per tutto il periodo in cui aveva prodotto la Venere, la Primavera e un pezzetto di Cappella Sistina?

Io non sono esperta di storia, ma a distinguere il Medioevo vero dalla scenografia fantasy nordica ci arrivo anch'io, eh.

boh...
L.
Ho più volte detto che la storia non si può compartimentare in maniera netta, certo che alcune figure sono a cavallo, altre precorrono, altre ancora sono cariatidi ancorate al passato.

Forse è sfuggito che io abbia osannato l'illuminismo non per l'arte, ambito del quale ho avute sempre un interesse molto marginale, ma per quanto di buono si è dette, fatto, pensato che poi ha avuto risvolti pratici nella vita di tutti i giorni.
Ho infatti detto che la nostra cultura è superiore alla loro perchè noi viviamo serenamente e loro sono costretti a salire sui barconi; non mi sono mai sognato di dire che noi siamo migliori perchè abbiamo la Gioconda.

Mi si ribatte con Petrarca, con Leonardo e con altri personaggi, che se non fossero mai esistiti noi oggi la RMN ce l'avremmo lo stesso e gli africani no, persone che son fossero mai esistite noi oggi avremmo comunque l'unione Europea e loro avrebbero comunque le guerre tribali; persone che se non fossero mai esistite noi oggi avremmo comunque lo stato (semi)laico e loro avrebbero comunque la sharia.
In buona sostanza mi si ribatte con persone illustri ...... che non contano un cazzo.

Me ne si dice di tutti i colori, che non conosco la storia, che confondo progresso scientifico con illuminismo, che sono presuntuoso, che dico solo cretinate e che non vale la pena parlare con me, salvo poi dividere l'umanità in imbecilli e tristi, come se le persone intelligenti non esistessero e non potessero essere contente di quello che sono e di come vivono la loro vita.

Che du palle ! Ho sempre sofferto le critiche di chi considero migliore di me, ed alcune volte mi sono giunte; questa volta sono decisamente sereno.

Finchè sul barcone non ci sono io riesco a digerire tutto.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 1:01 am

Dimenticavo, gli antichi greci sono stati grandi quanto o forse anche più degli illuministi, poi però il loro messaggio è andato perduto; qualcuno ha dovuto riscoprirlo/reinventarlo/riesumarlo e diffonderlo alle masse; non sono stati medioevali e rinascimentali.
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lucylucy



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 6:46 am

La scoperta dei classici greci, alcuni dei quali salvati proprio dalle fotocopiatrici in saio, risale dall'Umanesimo e al Rinascimento. Nel '500 viene riscoperto tutto il teatro attico, nella cui valutazione la netta demarcazione tra storia delle arti e storia delle scienze, della tecnica e del pensiero (a mio avviso un po' discutibile) è veramente improponibile.
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lucylucy



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 6:53 am

A proposito di teatro attico: mi permetto di consigliare a Felipeto la lettura dell'Andromaca di Euripide. La protagonista è una straniera che viene da Oriente, ha perso tutto in una lunga guerra, al termine della quale ha visto orrori indicibili, eppure...Giuro, è bellissima:-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 9:17 am

Citazione :
I loro signori fenomeni della tastiera,immaginò personaggi da Fiat freemont almeno che i profughi li vedono solo dalle autostrade,si tolgano lo sfizio di visitare uno dei centri/alberghi in cui sono ospitati i disperati.oppure continuino a occhi bendati a ironizzare e dettare i dogmi della buona accoglienza

Quando tu sei stato in uno di quegli alberghi a cinque stelle dove questi esseri umani sono ospitati con tutti i lussi che noi poveri italiani non ci possiamo permettere, hai per caso avuto l'occasione di parlarci con queste persone, ti sei interessato alle loro storie o hai fatto un giro turistico a vedere le bestie per farti venire il mal di fegato dall'invidia sulla loro condizione?

Se non ci hai parlato ma sei andato solo a vedere, non c'è molta differenza tra te e quelli che li vedono dall'autostrada, non credi?

(che poi mi chiedo anche io: che ci farebbero sull'autostrada sti poveretti? ah, non è che hai visto qualche avventore di colore in un posto di ristoro e hai scoperto che regalano loro le auto?)

Felipeto, guarda, non sei l'unico a pensarla così sull'accoglienza, ma per favore, smettila di insultare in modo infantile chi ti sta parlando e porta argomenti validi in favore della tua tesi, lasciando stare l'aspetto fisico, l'inferiorità cognitiva e il lusso di possedere un cellulare.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 3:10 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
L'idea che a capo di uno stato non ci sia motivo di mettere un Re ed una pletora di nobili è medioevale, rinascimentale o illuminista ?

Magari esisteva già anche nell'antica Grecia, chissà...

Citazione :
Se PER TE Leonardo è medievale, se ne faranno tutti una ragione: poteva nascere un po' prima! soli 27 anni dopo l'anno X mica possono bastare! Michelangelo è nato nel 1475: che dici? Non vorrei che la Cappella Sistina fosse espressione dell'arte medievale! Machiavelli è del 1469 e muore nel 1527: per lui non ci sono discussioni: medievale. Pure Machiavelli: l'uomo del Rinascimento!

Se ne deduce che anche Lorenzo il Magnifico, essendo morto proprio nel 1492 pochi mesi prima dello sbarco di Colombo, debba essere considerato del tutto medievale, e che non manifesti nessun tratto culturale e politico tipico del Rinascimento?

E tra i vari amici suoi, ad esempio, il Poliziano sarebbe stato medievale per tutta la vita e riuscì a beccare il primo scorcio di Rinascimento solo per un paio d'anni, e il Botticelli diventò rinascimentale solo da vecchio, mentre era stato rigorosamente medievale per tutto il periodo in cui aveva prodotto la Venere, la Primavera e un pezzetto di Cappella Sistina?

Io non sono esperta di storia, ma a distinguere il Medioevo vero dalla scenografia fantasy nordica ci arrivo anch'io, eh.

boh...
L.
Ho più volte detto che la storia non si può compartimentare in maniera netta, certo che alcune figure sono a cavallo, altre precorrono, altre ancora sono cariatidi ancorate al passato.

Forse è sfuggito che io abbia osannato l'illuminismo non per l'arte, ambito del quale ho avute sempre un interesse molto marginale, ma per quanto di buono si è dette, fatto, pensato che poi ha avuto risvolti pratici nella vita di tutti i giorni.
Ho infatti detto che la nostra cultura è superiore alla loro perchè noi viviamo serenamente e loro sono costretti a salire sui barconi; non mi sono mai sognato di dire che noi siamo migliori perchè abbiamo la Gioconda.

Mi si ribatte con Petrarca, con Leonardo e con altri personaggi, che se non fossero mai esistiti noi oggi la RMN ce l'avremmo lo stesso e gli africani no, persone che son fossero mai esistite noi oggi avremmo comunque l'unione Europea e loro avrebbero comunque le guerre tribali; persone che se non fossero mai esistite noi oggi avremmo comunque lo stato (semi)laico e loro avrebbero comunque la sharia.
In buona sostanza mi si ribatte con persone illustri ...... che non contano un cazzo.

Me ne si dice di tutti i colori, che non conosco la storia, che confondo progresso scientifico con illuminismo, che sono presuntuoso, che dico solo cretinate e che non vale la pena parlare con me, salvo poi dividere l'umanità in imbecilli e tristi, come se le persone intelligenti non esistessero e non potessero essere contente di quello che sono e di come vivono la loro vita.

Che du palle ! Ho sempre sofferto le critiche di chi considero migliore di me, ed alcune volte mi sono giunte; questa volta sono decisamente sereno.

Finchè sul barcone non ci sono io riesco a digerire tutto.


Forse è sfuggito a te che nessuno ha citato aspetti "artistici" dell'Illuminismo.
Si sono fatti i nomi di Montesquieu, Voltaire, Verri, Beccaria, Rousseau: nessun artista . Se non sono questi i tuoi riferimenti sarebbe ora che li tirassi fuori, da bravo emulo dell'Illuminismo.
Per la storia a compartimenti stagni è evidente che la derisione messa in campo nasce proprio da chi ha considerato la storia a compartimenti stagni: qua gli illuministi col tocco, là i medievali col cilicio, 1000 anni di crociate, Leonardo "soli" 27 anni dopo il 1492... non proprio osservazioni brillanti. Se credi invece che siano degne di un insegnante della scuola pubblica, ti basterà leggerle in cdc e guardare le facce dei colleghi
Sul barcone per ora non ci sei tu, ma ti faccio notare che dalla parte della civiltà emergente non ci siamo decisamente noi!
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 4:13 pm

Comunque l'opinione secondo cui una persona intelligente non possa essere felice è una delle cose più assurde che abbia mai sentito, è semmai il contrario, perché l'intelligenza porta a risolvere i problemi anche seri e quindi a stare meglio.
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 4:30 pm

Dopo una lunga e approfondita lettura delle vostre riflessioni giungo ad una conclusione: MI AVETE CONVINTA! Non mi sognerò minimamente di andare a proporre nè in una classe scuola secondaria di primo grado, nè in una superiore una ricerca sull'immigrazione su base annuale, biennale o triennale. Proporrò solo un bel temino in classe ma proprio per togliermi lo sfizio, farli esercitare nella scrittura e per dire che ho affrontato la tematica.
Meglio che non perdano tempo in diatribe che potrebbero innescarsi rovinando il clima della classe. Piuttosto che si dedichino con impegno all'acquisizione delle competenze previste dalle Indicazioni nazionali in tutte le materie.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 4:40 pm

Citazione :
Dopo una lunga e approfondita lettura delle vostre riflessioni giungo ad una conclusione: MI AVETE CONVINTA! Non mi sognerò minimamente di andare a proporre nè in una classe scuola secondaria di primo grado, nè in una superiore una ricerca sull'immigrazione su base annuale, biennale o triennale. Proporrò solo un bel temino in classe ma proprio per togliermi lo sfizio, farli esercitare nella scrittura e per dire che ho affrontato la tematica
.

Credo sia un ottimo risultato ottenuto dall'impegno di chi ha voluto qui esprimere il proprio parere.

scuola70 ha scritto:
Comunque l'opinione secondo cui una persona intelligente non possa essere felice è una delle cose più assurde che abbia mai sentito, è semmai il contrario, perché l'intelligenza porta a risolvere i problemi anche seri e quindi a stare meglio

E' un po' decontestualizzata ma concordo con te.
Penso di essere una persona mediamente intelligente e non sono affatto triste, anzi, alla fine della fiera la mia è una vita felice.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 6:24 pm

isula. ha scritto:
Dopo una lunga e approfondita lettura delle vostre riflessioni giungo ad una conclusione: MI AVETE CONVINTA! Non mi sognerò minimamente di andare a proporre nè in una classe scuola secondaria di primo grado, nè in una superiore una ricerca sull'immigrazione su base annuale, biennale o triennale. Proporrò solo un bel temino in classe ma proprio per togliermi lo sfizio, farli esercitare nella scrittura e per dire che ho affrontato la tematica.
Meglio che non perdano tempo in diatribe che potrebbero innescarsi rovinando il clima della classe. Piuttosto che si dedichino con impegno all'acquisizione delle competenze previste dalle Indicazioni nazionali in tutte le materie.



Davvero saggia decisione (non che nelle Indicazioni nazionali non siano contemplati questi aspetti, ma lasciamo perdere)! Spero tu abbia la saggezza di applicarla.

Ma per curiosità: possibile che le uniche classi con un numero significativo di immigrati ce le abbia (e abbia avute) io?
Possibile che nessuno sia nella situazione di non dover spiegare un bel niente, semmai di farselo spiegare? Tutte 'ste classi monoculturali da dove escono? Il rapporto sulla presenza degli alunni stranieri del MIUR parla di altre realtà, e soprattutto fa altre proiezioni
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 6:37 pm

lucetta10 ha scritto:


Ma per curiosità: possibile che le uniche classi con un numero significativo di immigrati ce le abbia (e abbia avute) io?
Possibile che nessuno sia nella situazione di non dover spiegare un bel niente, semmai di farselo spiegare? Tutte 'ste classi monoculturali da dove escono? Il rapporto sulla presenza degli alunni stranieri del MIUR parla di altre realtà, e soprattutto fa altre proiezioni

Io rumeni e una figlia di un italiano e una nigeriana. Ma sono tutti con genitori di nazionalità italiana acquisita.

Il modo in cui dibattete qui in forum mi fa intuire che o classe media o superiore spingendoli a fare ricerche approfondite, e a discuterle, si potrebbero scatenare le vostre ( o similari) identiche polemiche di razza e cultura, vista l'attuale situazione esplosiva nazionale. Per adesso sono tutti tranquilli e sorridenti. Meglio lasciarli così e intervenire in modo mirato personale solo su chi dovesse provare a bullizzare.
Chi me lo fa fare di andare a svegliare il cane che dorme? E con lo stipendio che mi passano!
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 10:06 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
L'idea che a capo di uno stato non ci sia motivo di mettere un Re ed una pletora di nobili è medioevale, rinascimentale o illuminista ?

Magari esisteva già anche nell'antica Grecia, chissà...

Citazione :
Se PER TE Leonardo è medievale, se ne faranno tutti una ragione: poteva nascere un po' prima! soli 27 anni dopo l'anno X mica possono bastare! Michelangelo è nato nel 1475: che dici? Non vorrei che la Cappella Sistina fosse espressione dell'arte medievale! Machiavelli è del 1469 e muore nel 1527: per lui non ci sono discussioni: medievale. Pure Machiavelli: l'uomo del Rinascimento!

Se ne deduce che anche Lorenzo il Magnifico, essendo morto proprio nel 1492 pochi mesi prima dello sbarco di Colombo, debba essere considerato del tutto medievale, e che non manifesti nessun tratto culturale e politico tipico del Rinascimento?

E tra i vari amici suoi, ad esempio, il Poliziano sarebbe stato medievale per tutta la vita e riuscì a beccare il primo scorcio di Rinascimento solo per un paio d'anni, e il Botticelli diventò rinascimentale solo da vecchio, mentre era stato rigorosamente medievale per tutto il periodo in cui aveva prodotto la Venere, la Primavera e un pezzetto di Cappella Sistina?

Io non sono esperta di storia, ma a distinguere il Medioevo vero dalla scenografia fantasy nordica ci arrivo anch'io, eh.

boh...
L.
Ho più volte detto che la storia non si può compartimentare in maniera netta, certo che alcune figure sono a cavallo, altre precorrono, altre ancora sono cariatidi ancorate al passato.

Forse è sfuggito che io abbia osannato l'illuminismo non per l'arte, ambito del quale ho avute sempre un interesse molto marginale, ma per quanto di buono si è dette, fatto, pensato che poi ha avuto risvolti pratici nella vita di tutti i giorni.
Ho infatti detto che la nostra cultura è superiore alla loro perchè noi viviamo serenamente e loro sono costretti a salire sui barconi; non mi sono mai sognato di dire che noi siamo migliori perchè abbiamo la Gioconda.

Mi si ribatte con Petrarca, con Leonardo e con altri personaggi, che se non fossero mai esistiti noi oggi la RMN ce l'avremmo lo stesso e gli africani no, persone che son fossero mai esistite noi oggi avremmo comunque l'unione Europea e loro avrebbero comunque le guerre tribali; persone che se non fossero mai esistite noi oggi avremmo comunque lo stato (semi)laico e loro avrebbero comunque la sharia.
In buona sostanza mi si ribatte con persone illustri ...... che non contano un cazzo.

Me ne si dice di tutti i colori, che non conosco la storia, che confondo progresso scientifico con illuminismo, che sono presuntuoso, che dico solo cretinate e che non vale la pena parlare con me, salvo poi dividere l'umanità in imbecilli e tristi, come se le persone intelligenti non esistessero e non potessero essere contente di quello che sono e di come vivono la loro vita.

Che du palle ! Ho sempre sofferto le critiche di chi considero migliore di me, ed alcune volte mi sono giunte; questa volta sono decisamente sereno.

Finchè sul barcone non ci sono io riesco a digerire tutto.


Forse è sfuggito a te che nessuno ha citato aspetti "artistici" dell'Illuminismo.
Si sono fatti i nomi di Montesquieu, Voltaire, Verri, Beccaria, Rousseau: nessun artista . Se non sono questi i tuoi riferimenti sarebbe ora che li tirassi fuori, da bravo emulo dell'Illuminismo.
Per la storia a compartimenti stagni è evidente che la derisione messa in campo nasce proprio da chi ha considerato la storia a compartimenti stagni: qua gli illuministi col tocco, là i medievali col cilicio, 1000 anni di crociate, Leonardo "soli" 27 anni dopo il 1492... non proprio osservazioni brillanti. Se credi invece che siano degne di un insegnante della scuola pubblica, ti basterà leggerle in cdc e guardare le facce dei colleghi
Sul barcone per ora non ci sei tu, ma ti faccio notare che dalla parte della civiltà emergente non ci siamo decisamente noi!
Se non capisci quello che ti si scrive significa che hai un deficit cognitivo e parlare con te è inutile; sei tu che hai citato Leonardo e Petrarca, persone che hanno dedicato la propria vita all'arte proficuamente ed a tutto il resto inutilmente; sei tu che paragoni Voltaire e Beccaria, persone di peso nella storia dell'umanità, che l'hanno condizionata nel suo corso, a disegnatori e poeti ovvero ad intrattenitori (seppur di altissimo livello).

Se hai un deficit cognitivo il tuo insulto (rosso) lo perdono, non sia mai che me la prendo con chi non ce la può fare; se il deficit non ce l'hai allora sei un troll; spero che tu sia sazia perchè ti ho dato molto da mangiare.

No, noi non siamo emergenti, per esserlo bisognava essere sott'acqua e noi certamente non lo eravamo; non grazie a Petrarca, non grazie ai rinascimentali Tiziano, Tintoretto, Cellini, ripeto, gente bravissima, ma che se non ci fosse stata saremmo comunque sempre noi a recuperare dai flutti loro e non loro a recuperare noi.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 10:10 pm

isula. ha scritto:
Dopo una lunga e approfondita lettura delle vostre riflessioni giungo ad una conclusione: MI AVETE CONVINTA! Non mi sognerò minimamente di andare a proporre nè in una classe scuola secondaria di primo grado, nè in una superiore una ricerca sull'immigrazione su base annuale, biennale o triennale. Proporrò solo un bel temino in classe ma proprio per togliermi lo sfizio, farli esercitare nella scrittura e per dire che ho affrontato la tematica.
Meglio che non perdano tempo in diatribe che potrebbero innescarsi rovinando il clima della classe. Piuttosto che si dedichino con impegno all'acquisizione delle competenze previste dalle Indicazioni nazionali in tutte le materie.
La merda è il miglior concime; anche da una discussione come questa può nascere un'ottima riflessione e crescere un eccellente proposito.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 10:13 pm

Ire ha scritto:

scuola70 ha scritto:
Comunque l'opinione secondo cui una persona intelligente non possa essere felice è una delle cose più assurde che abbia mai sentito, è semmai il contrario, perché l'intelligenza porta a risolvere i problemi anche seri e quindi a stare meglio

E' un po' decontestualizzata ma concordo con te.
Penso di essere una persona mediamente intelligente e non sono affatto triste, anzi, alla fine della fiera la mia è una vita felice.
               
Io sono una delle persone più felici del mondo; sai perchè ? Ho l'intelligenza di accontentarmi di quello che ho ....... che non è poco.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 09, 2015 10:41 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Forse è sfuggito a te che nessuno ha citato aspetti "artistici" dell'Illuminismo.
Si sono fatti i nomi di Montesquieu, Voltaire, Verri, Beccaria, Rousseau: nessun artista . Se non sono questi i tuoi riferimenti sarebbe ora che li tirassi fuori, da bravo emulo dell'Illuminismo.
Per la storia a compartimenti stagni è evidente che la derisione messa in campo nasce proprio da chi ha considerato la storia a compartimenti stagni: qua gli illuministi col tocco, là i medievali col cilicio, 1000 anni di crociate, Leonardo "soli" 27 anni dopo il 1492... non proprio osservazioni brillanti. Se credi invece che siano degne di un insegnante della scuola pubblica, ti basterà leggerle in cdc e guardare le facce dei colleghi
Sul barcone per ora non ci sei tu, ma ti faccio notare che dalla parte della civiltà emergente non ci siamo decisamente noi!
Se non capisci quello che ti si scrive significa che hai un deficit cognitivo e parlare con te è inutile; sei tu che hai citato Leonardo e Petrarca, persone che hanno dedicato la propria vita all'arte proficuamente ed a tutto il resto inutilmente; sei tu che paragoni Voltaire e Beccaria, persone di peso nella storia dell'umanità, che l'hanno condizionata nel suo corso, a disegnatori e poeti ovvero ad intrattenitori (seppur di altissimo livello).

Se hai un deficit cognitivo il tuo insulto (rosso) lo perdono, non sia mai che me la prendo con chi non ce la può fare; se il deficit non ce l'hai allora sei un troll; spero che tu sia sazia perchè ti ho dato molto da mangiare.


Perchè avido? Non te ne eri accorto prima dei difettucci di lucetta?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 10, 2015 12:05 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:

scuola70 ha scritto:
Comunque l'opinione secondo cui una persona intelligente non possa essere felice è una delle cose più assurde che abbia mai sentito, è semmai il contrario, perché l'intelligenza porta a risolvere i problemi anche seri e quindi a stare meglio

E' un po' decontestualizzata ma concordo con te.
Penso di essere una persona mediamente intelligente e non sono affatto triste, anzi, alla fine della fiera la mia è una vita felice.
               
Io sono una delle persone più felici del mondo; sai perchè ? Ho l'intelligenza di accontentarmi di quello che ho ....... che non è poco.



Contentus vivere parvo! Beato te!

Dire che l'intelligenza stia nell'accontentarsi del poco che si ha è assolutamente apodittico, personalmente lo trovo segno di straordinaria chiusura mentale e mancanza di ambizione (intellettuale prima che altro), mi puzza infine di clericalismo francescano. Non lo trovo gran che illuminista... anzi!
E soprattutto, visto che la felicità l'hai introdotta tu per marcare la differenza tra "noi" e "loro", non vedo perché, in questa chiave, non possano essere più felici "loro"


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Set 10, 2015 12:30 pm, modificato 4 volte
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 10, 2015 12:17 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
L'idea che a capo di uno stato non ci sia motivo di mettere un Re ed una pletora di nobili è medioevale, rinascimentale o illuminista ?

Magari esisteva già anche nell'antica Grecia, chissà...

Citazione :
Se PER TE Leonardo è medievale, se ne faranno tutti una ragione: poteva nascere un po' prima! soli 27 anni dopo l'anno X mica possono bastare! Michelangelo è nato nel 1475: che dici? Non vorrei che la Cappella Sistina fosse espressione dell'arte medievale! Machiavelli è del 1469 e muore nel 1527: per lui non ci sono discussioni: medievale. Pure Machiavelli: l'uomo del Rinascimento!

Se ne deduce che anche Lorenzo il Magnifico, essendo morto proprio nel 1492 pochi mesi prima dello sbarco di Colombo, debba essere considerato del tutto medievale, e che non manifesti nessun tratto culturale e politico tipico del Rinascimento?

E tra i vari amici suoi, ad esempio, il Poliziano sarebbe stato medievale per tutta la vita e riuscì a beccare il primo scorcio di Rinascimento solo per un paio d'anni, e il Botticelli diventò rinascimentale solo da vecchio, mentre era stato rigorosamente medievale per tutto il periodo in cui aveva prodotto la Venere, la Primavera e un pezzetto di Cappella Sistina?

Io non sono esperta di storia, ma a distinguere il Medioevo vero dalla scenografia fantasy nordica ci arrivo anch'io, eh.

boh...
L.
Ho più volte detto che la storia non si può compartimentare in maniera netta, certo che alcune figure sono a cavallo, altre precorrono, altre ancora sono cariatidi ancorate al passato.

Forse è sfuggito che io abbia osannato l'illuminismo non per l'arte, ambito del quale ho avute sempre un interesse molto marginale, ma per quanto di buono si è dette, fatto, pensato che poi ha avuto risvolti pratici nella vita di tutti i giorni.
Ho infatti detto che la nostra cultura è superiore alla loro perchè noi viviamo serenamente e loro sono costretti a salire sui barconi; non mi sono mai sognato di dire che noi siamo migliori perchè abbiamo la Gioconda.

Mi si ribatte con Petrarca, con Leonardo e con altri personaggi, che se non fossero mai esistiti noi oggi la RMN ce l'avremmo lo stesso e gli africani no, persone che son fossero mai esistite noi oggi avremmo comunque l'unione Europea e loro avrebbero comunque le guerre tribali; persone che se non fossero mai esistite noi oggi avremmo comunque lo stato (semi)laico e loro avrebbero comunque la sharia.
In buona sostanza mi si ribatte con persone illustri ...... che non contano un cazzo.

Me ne si dice di tutti i colori, che non conosco la storia, che confondo progresso scientifico con illuminismo, che sono presuntuoso, che dico solo cretinate e che non vale la pena parlare con me, salvo poi dividere l'umanità in imbecilli e tristi, come se le persone intelligenti non esistessero e non potessero essere contente di quello che sono e di come vivono la loro vita.

Che du palle ! Ho sempre sofferto le critiche di chi considero migliore di me, ed alcune volte mi sono giunte; questa volta sono decisamente sereno.

Finchè sul barcone non ci sono io riesco a digerire tutto.


Forse è sfuggito a te che nessuno ha citato aspetti "artistici" dell'Illuminismo.
Si sono fatti i nomi di Montesquieu, Voltaire, Verri, Beccaria, Rousseau: nessun artista . Se non sono questi i tuoi riferimenti sarebbe ora che li tirassi fuori, da bravo emulo dell'Illuminismo.
Per la storia a compartimenti stagni è evidente che la derisione messa in campo nasce proprio da chi ha considerato la storia a compartimenti stagni: qua gli illuministi col tocco, là i medievali col cilicio, 1000 anni di crociate, Leonardo "soli" 27 anni dopo il 1492... non proprio osservazioni brillanti. Se credi invece che siano degne di un insegnante della scuola pubblica, ti basterà leggerle in cdc e guardare le facce dei colleghi
Sul barcone per ora non ci sei tu, ma ti faccio notare che dalla parte della civiltà emergente non ci siamo decisamente noi!
Se non capisci quello che ti si scrive significa che hai un deficit cognitivo e parlare con te è inutile; sei tu che hai citato Leonardo e Petrarca, persone che hanno dedicato la propria vita all'arte proficuamente ed a tutto il resto inutilmente; sei tu che paragoni Voltaire e Beccaria, persone di peso nella storia dell'umanità, che l'hanno condizionata nel suo corso, a disegnatori e poeti ovvero ad intrattenitori (seppur di altissimo livello).

Se hai un deficit cognitivo il tuo insulto (rosso) lo perdono, non sia mai che me la prendo con chi non ce la può fare; se il deficit non ce l'hai allora sei un troll; spero che tu sia sazia perchè ti ho dato molto da mangiare.

No, noi non siamo emergenti, per esserlo bisognava essere sott'acqua e noi certamente non lo eravamo; non grazie a Petrarca, non grazie ai rinascimentali Tiziano, Tintoretto, Cellini, ripeto, gente bravissima, ma che se non ci fosse stata saremmo comunque sempre noi a recuperare dai flutti loro e non loro a recuperare noi.


E vabbè: non vuoi spiegare (non sai? chi può dirlo?), la prendo come una resa.

Sai bene (recuperalo se credi) che Leonardo era a margine, quando hai sbagliato sul Rinascimento (ops... scusa Leonardo è medievale, giusto?), al centro della scena stanno i nostri bravi illuministi (quali siano quelli a cui tu, illuminista dei giorni nostri, ti ispiri non è dato saperlo). Petrarca si è reso necessario quando sempre TU hai parlato di quelle bestie dei frati medievali (ricordi?) che copiavano in bella copia, anche lui a margine. Se avevi in mente altri nomi, che non siano letterati (magari un amanuense architetto!), sono qui ad accoglierli.
Per il resti nessuno ha mai parlato di arte e letteratura: Dio non voglia!

Non mi pare che darti del poco brillante sia così insultante, mi pare evidente che non ritenga particolarmente brillanti le tue conoscenze storiografiche e l'ho motivato. Userei "discutibili" se solo avessi qualche appiglio, ma proprio non me la sento. Ti senti di dire che sostenere che vivere "27 anni" soltanto dopo la data di inizio del Rinascimento non può fare di Leonardo un rinascimentale sia un'osservazione brillante? La sosterresti in pubblico?

In conclusione: fai contenta una povera scema (banalizzo il mio deficit cognitivo, per nulla offensivo).
Se (cito) non hai osannato l'Illuminismo "per l'arte" (e nessuno lo ha fatto anche perché l'Illuminismo, come ben sai non è fenomeno artistico, nello stesso periodo, pensa un po' c'era il Neoclassicismo!), potresti definire cosa ti piace dell'Illuminismo e che additeresti a chi aspira a vivere in Europa? Niente generalizzazioni e strimpellate tipo la felicità e la fuffa please: nomi, testi, date
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 10, 2015 12:23 pm

isula. ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Forse è sfuggito a te che nessuno ha citato aspetti "artistici" dell'Illuminismo.
Si sono fatti i nomi di Montesquieu, Voltaire, Verri, Beccaria, Rousseau: nessun artista . Se non sono questi i tuoi riferimenti sarebbe ora che li tirassi fuori, da bravo emulo dell'Illuminismo.
Per la storia a compartimenti stagni è evidente che la derisione messa in campo nasce proprio da chi ha considerato la storia a compartimenti stagni: qua gli illuministi col tocco, là i medievali col cilicio, 1000 anni di crociate, Leonardo "soli" 27 anni dopo il 1492... non proprio osservazioni brillanti. Se credi invece che siano degne di un insegnante della scuola pubblica, ti basterà leggerle in cdc e guardare le facce dei colleghi
Sul barcone per ora non ci sei tu, ma ti faccio notare che dalla parte della civiltà emergente non ci siamo decisamente noi!
Se non capisci quello che ti si scrive significa che hai un deficit cognitivo e parlare con te è inutile; sei tu che hai citato Leonardo e Petrarca, persone che hanno dedicato la propria vita all'arte proficuamente ed a tutto il resto inutilmente; sei tu che paragoni Voltaire e Beccaria, persone di peso nella storia dell'umanità, che l'hanno condizionata nel suo corso, a disegnatori e poeti ovvero ad intrattenitori (seppur di altissimo livello).

Se hai un deficit cognitivo il tuo insulto (rosso) lo perdono, non sia mai che me la prendo con chi non ce la può fare; se il deficit non ce l'hai allora sei un troll; spero che tu sia sazia perchè ti ho dato molto da mangiare.


Perchè avido? Non te ne eri accorto prima dei difettucci di lucetta?


Fammi capire. A parte l'insulsaggine in generale dell'intervento, stai forse dicendo che è un mio acclarato difetto quello di avere un deficit cognitivo? Sei a disagio a parlare con me perché sono troppo scema?
Credo proprio tu abbia perso una buona occasione per tacere e che mi debba delle scuse
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 10, 2015 1:53 pm

Citazione :
Io sono una delle persone più felici del mondo; sai perchè ? Ho l'intelligenza di accontentarmi di quello che ho ....... che non è poco

No, non è per questo che mi ritengo la mia vita felice, sai avido.

Avevo molto più di ora tempo fa ma non mi dava nulla. Ho cercato e trovato il cambiamento e ho finalmente fatto, sto facendo e prevedo di migliorare nel farlo cose diverse che mi danno moltissima soddisfazione.
Faccio ciò che desidero fare e non faccio mai ciò che non voglio fare. Mi sono concessa questo nella vita. E ne sono felice.

Concordo con Lucetta ancora una volta quando dice che se la felicità è essere in grado di accontentarsi di quello che si ha (e non vedo perchè non vada bene essere felici per questo), allora non si può dire che noi (dei paesi in pace e pasciuti) siamo più felici di loro (quelli che arrivano qui).

Per riprendere il tuo discorso (secondo me non ti riferivi a felicità personale ma a migliori condizioni di vita o opportunità sociali per una felicità personale) noi abbiamo condizioni di vita certo più tranquille rispetto a loro.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 10, 2015 2:08 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:

scuola70 ha scritto:
Comunque l'opinione secondo cui una persona intelligente non possa essere felice è una delle cose più assurde che abbia mai sentito, è semmai il contrario, perché l'intelligenza porta a risolvere i problemi anche seri e quindi a stare meglio

E' un po' decontestualizzata ma concordo con te.
Penso di essere una persona mediamente intelligente e non sono affatto triste, anzi, alla fine della fiera la mia è una vita felice.
               
Io sono una delle persone più felici del mondo; sai perchè ? Ho l'intelligenza di accontentarmi di quello che ho ....... che non è poco.



Contentus vivere parvo! Beato te!

Dire che l'intelligenza stia nell'accontentarsi del poco che si ha è assolutamente apodittico, personalmente lo trovo segno di straordinaria chiusura mentale e mancanza di ambizione (intellettuale prima che altro), mi puzza infine di clericalismo francescano. Non lo trovo gran che illuminista... anzi!
E soprattutto, visto che la felicità l'hai introdotta tu per marcare la differenza tra "noi" e "loro", non vedo perché, in questa chiave, non possano essere più felici "loro"
Incapace d'intendere o troll ? Ai posteri l'ardua sentenza.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 10, 2015 2:15 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Ire ha scritto:

scuola70 ha scritto:
Comunque l'opinione secondo cui una persona intelligente non possa essere felice è una delle cose più assurde che abbia mai sentito, è semmai il contrario, perché l'intelligenza porta a risolvere i problemi anche seri e quindi a stare meglio

E' un po' decontestualizzata ma concordo con te.
Penso di essere una persona mediamente intelligente e non sono affatto triste, anzi, alla fine della fiera la mia è una vita felice.
               
Io sono una delle persone più felici del mondo; sai perchè ? Ho l'intelligenza di accontentarmi di quello che ho ....... che non è poco.



Contentus vivere parvo! Beato te!

Dire che l'intelligenza stia nell'accontentarsi del poco che si ha è assolutamente apodittico, personalmente lo trovo segno di straordinaria chiusura mentale e mancanza di ambizione (intellettuale prima che altro), mi puzza infine di clericalismo francescano. Non lo trovo gran che illuminista... anzi!
E soprattutto, visto che la felicità l'hai introdotta tu per marcare la differenza tra "noi" e "loro", non vedo perché, in questa chiave, non possano essere più felici "loro"
Incapace d'intendere o troll ? Ai posteri l'ardua sentenza.


Veramente non vedo una grande differenza se sostituissi quel "del poco" con un bel "di quello". Rettifico comunque e ti do atto.
Pensa che stavo citando Leopardi a sostegno, poi ho pensato potesse essere considerato vizio capitale!

Un giorno qualcuno mi spiegherà perché l'approdo di un confronto acceso e sicuramente polemico su un forum debba sempre essere quello di accusare chi ha l'ultima parola di essere un troll...
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