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 Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?

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isula.



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MessaggioOggetto: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 02, 2015 2:58 pm

Promemoria primo messaggio :

Un tema molto caldo in questo primo periodo della scuola.

Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 11:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
isula. ha scritto:
ushikawa ha scritto:
poi magari ci si accorgerà che quando si rifiuta l'idea di aprire dei corridoi umanitari dicendo che "non è possibile" andrebbe aggiunto "mantenendo alcune posizioni di forza attuali"

A livello estero cosa possono fare gli stati occidentali per aiutare gli africani e gli asiatici?
- Apertura dei corridoi umanitari per i rifugiati per motivi di guerra o politici gestiti da tutte le ambasciate e i consolati occidentali e anche orientali

Cosa sono i "consolati occidentali" e i "consolati orientali" e in che modo si distinguono l'uno dall'altro?

A quale meridiano viene posto il confine?

Occidentale (USA E PAESI EUROPEI)
Orientale (paesi arabi)
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Gio Set 03, 2015 11:57 pm

A pure..chiedono anche i soldi...propongo una riflessione e un invito ad informarsi sulla rete circa la famosa domanda: dove vanno i soldi raccolti dalle onlus?come mai sono aumentate in modo esponenziale in pochi anni? Quante sono state indagate per frode?e ancora:davvero pensate che i vostri soldi arrivino in paesi in stato di guerra,senza banche, senza voli aerei, dove nessuno tranne forze militari ONU sono autorizzate ad entrare?ed infine: come mai tutti questi soldi raccolti per la ricerca sulle malattie? I laboratori hanno davvero bisogno di milioni di euro?le malattie si risolvono con lo studio e la ricerca, oppure appoggiando 50euro sul paziente? Riflettere signori......
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 12:02 am

Felipeto ha scritto:
A pure..chiedono anche i soldi...propongo una riflessione e un invito ad informarsi sulla rete circa la famosa domanda: dove vanno i soldi raccolti dalle onlus?come mai sono aumentate in modo esponenziale in pochi anni? Quante sono state indagate per frode?e ancora:davvero pensate che i vostri soldi arrivino in paesi in stato di guerra,senza banche, senza voli aerei, dove nessuno tranne forze militari ONU sono autorizzate ad entrare?ed infine: come mai tutti questi soldi raccolti per la ricerca sulle malattie? I laboratori hanno davvero bisogno di milioni di euro?le malattie si risolvono con lo studio e la ricerca, oppure appoggiando 50euro sul paziente? Riflettere signori......

Sono anni che lo dico nella mia scuola, fra i miei conoscenti e amici.
Secondo alcuni siamo noi i matti.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 12:09 am

Dec ha scritto:
la crescita demografica è molto più contenuta di quanto non si credesse fino a pochi decenni fa e che quindi l'emergenza demografica può essere gestita senza panico.

La crescita demografica rallenta spontaneamente quanto più le condizioni socioeconomiche, sanitarie e culturali migliorano (anche se di pochissimo), e non certo il contrario.

Ovvero, non è che le popolazioni e le comunità eccezionalmente sfigate, inspiegabilmente e bizzarramente, facciano un sacco di figli "nonostante siano povere": fanno un sacco di figli proprio PERCHE' sono povere.

Non appena diventano un pochino meno povere, ma appena appena un pochino, cominciano automaticamente a farne di meno.

Questo è esattamente ciò che le istituzioni sanitarie e sociali hanno ostinatamente rifiutato di capire nei decenni passati, quando si limitavano a spedire vagonate di contraccettivi nei paesi del terzo mondo, e a rimanere allibiti perché tanta di quella gente non li usava, e non riuscivano a spiegarsi il perché (al massimo, attribuendolo a fumose motivazioni di fanatismo religioso o di superstizione, che invece erano del tutto marginali).

Perché a chi vive in condizioni eccezionalmente miserevoli CONVIENE fare molti figli, innanzi tutto perché non c'è alcuna garanzia che tutti sopravvivano, e poi perché mantenerli costa poco e per poco tempo, e possono essere mandati a lavorare fin da giovanissimi, contribuendo al sostentamento di tutto il clan familiare. Invece, nelle società benestanti, fare un figlio in più è un impegno gravosissimo, sia economico che morale, almeno per 20 o 30 anni e spesso anche per tutta la vita, al quale non corrisponde nessun rientro di vantaggi diretti, se non la soddisfazione affettiva (quando va bene).

La motivazione è quella, non l'ignoranza o l'ideologia.

L.
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 1:29 am

avidodinformazioni ha scritto:
La riduzione dei ritmi di crescita è fatto contingente agli ultimi decenni; non solo non è apprezzabile in quel grafico, ma non è nemmeno detto che sia significativo; nell'arco di secoli potrebbe cambiare in qualsiasi direzione.

Questo è poco, ma sicuro. Bisogna capire se l'obiettivo è parlare della storia dell'umanità o della situazione attuale con le relative problematiche; mi sembrava che l'argomento di questo topic fosse la seconda; naturalmente la scuola dovrebbe fare una cosa e l'altra.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 6:06 pm


1. Superamento della cosiddetta Convenzione di Dublino: un accordo che sfavorisce tutti, l'Italia poiché primo Paese d'approdo, e i migranti che non hanno alcuna intenzione di trattenersi nel nostro Paese. E' risaputo, infatti, che i migranti si rechino nei paesi più ricchi come Germania e Svezia e frequentissimi sono gli episodi di autolesionismo pur di non farsi identificare; esseri umani disposti a bruciarsi le mani pur di non farsi identificare, questo avete creato;

2. Iniziative nei confronti dei Paesi di origine e di transito per contrastare le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani; Il fenomeno degli scafisti è una causa del problema e le cronache recenti ci raccontano di tassisti del nord intenti a trafficare clandestini in Germania; Una misura efficace è la stipula di accordi bilaterali per il controllo delle tratte.

3. Istituzione di quote massime di migranti per Paese, definite sulla base degli indici demografici ed economici, così da ottenere un'equa distribuzione tra gli stessi e favorire le logiche di ricongiungimento familiare, etnico, religioso e linguistico, fondamentali per una reale integrazione sociale;

4. Istituzione di punti di richiesta d'asilo, finanziati dall'Unione Europea, anche al di fuori del territorio europeo e in collaborazione con le Nazioni Unite, per permettere, a chi ne ha diritto, di raggiungere i Paesi di accoglienza in modo sicuro e a noi di gestire le domande di protezione internazionale e di contenere il numero dei flussi migratori indistinti;

5. Revisione di tutti i bandi interministeriali destinati alla prima accoglienza e alla gestione dei servizi connessi, con particolare riguardo ai criteri di spesa; Razionalizzate o bloccate i finanziamenti finché non avrete le idee chiare e magari, a che ci siete, toglieteli dal controllo delle cooperative rosse come il consorzio Sisifo già al centro di scandali come quello di Lampedusa dove i migranti venivano denudati e lavati con l'idrante;

6. Trasferimento, a Lampedusa degli uffici dell'Agenzia Frontex e dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo, al fine di coordinare meglio le operazioni di salvataggio e assistenza ai migranti;

7. Concessione di beni e servizi per le famiglie italiane in difficoltà per evitare tensioni tra italiani e migranti. Un Paese in crisi economica è meno tollerante e ricettivo, occorre garantire agli italiani le condizioni di benessere necessarie affinché vivano meglio le relazioni con i migranti.

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/esteri/2014/10/immigrati-le-7-proposte-del-m5s-per-fermare-lemergenza.html
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 6:59 pm

Citazione :
2) Come comportarsi con le associazioni pro migranti quando vengono a fare le loro conferenze e a chiedere "sussidi" ai ragazzi (e sì! lo fanno! E anche c'è qualche anima pura tra i colleghi che chiede anche il nostro obolo). E anche che domande comode o scomode far porre ai ragazzi.



Mi sembra che tu questa cosa l'avessi già chiesta.

Il problema deve essere affrontato prima di arrivare in classe. Non è che le associazioni si presentano alla porta una mattina e entrano in classe a fare i loro discorsi.
Le associazioni presentano un programma e qualcuno lo approva, generalmente dopo averlo presentato anche alle famiglie. Che poi dicano cose sulle quali tu non sei d'accordo cercherai di trovare una associazione che venga a presentare anche una idea diversa. Se le associazioni dicono che le si può aiutare contribuendo in questo o in quel modo ma non chiedono soldi direttamente, direi che tutte le associazioni si sostengono così' quindi non è bello coi ragazzi ma non si impone nulla. Se invece ci dovessero essere richieste dirette di denaro, beh, quelle devi impedire, devi segnalarlo alla tua direzione e dovete segnalarlo alla direzione dell'associazione. In linea di massima se succede è per una iniziativa personale
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 7:21 pm

isula ha scritto:
E anche che domande comode o scomode far porre ai ragazzi. (

Non devi tu far porre ai ragazzi domande, comode o scomode che siano

Cosa vuoi fare, li vuoi pilotare?

I ragazzi ascoltano gli esperti che parlano e pongono le domande che desiderano porre.

Se vuoi puoi porre tu le domande che desideri, comode o scomode.

Se sono esperti sapranno come risponderti.

Al massimo, ma non è necessario, si possono invitare i ragazzi a leggere prima qualcosa sull'argomento che affronteranno
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 7:46 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
2) Come comportarsi con le associazioni pro migranti quando vengono a fare le loro conferenze e a chiedere "sussidi" ai ragazzi (e sì! lo fanno! E anche c'è qualche anima pura tra i colleghi che chiede anche il nostro obolo). E anche che domande comode o scomode far porre ai ragazzi.



Mi sembra che tu questa cosa l'avessi già chiesta.

Il problema deve essere affrontato prima di arrivare in classe. Non è che le associazioni si presentano alla porta una mattina e entrano in classe a fare i loro discorsi.  
Le associazioni presentano un programma e qualcuno lo approva, generalmente dopo averlo presentato anche alle famiglie. Che poi dicano cose sulle quali tu non sei d'accordo cercherai di trovare una associazione che venga a presentare anche una idea diversa.  Se le associazioni dicono che le si può aiutare contribuendo in questo o in quel modo ma non chiedono soldi direttamente, direi che tutte le associazioni si sostengono così' quindi non è bello coi ragazzi ma non si impone nulla.  Se invece ci dovessero essere richieste dirette di denaro, beh, quelle devi impedire, devi segnalarlo alla tua direzione e dovete segnalarlo alla direzione dell'associazione. In linea di massima se succede è per una iniziativa personale

Dipende dalle scuole. Nella mia è capitato tante volte che all'improvviso la Funzione strumentale ha proposto incontri con associazioni onlus (o con esperti di qualunque tipo e per qualunque cosa dall'alimentazione ad altro) per tematiche di ogni tipo compresa quella dei migranti. Arriva la circolare da firmare che dice che giorno tot alle ore tot vi è l'incontro con l'esperto o i rappresentanti delle associazioni tot che parleranno degli argomenti tot.
E si è fregati!
Che si fa? Ci si ammutina?
Poi non è l'associazione onlus che chiede direttamente soldi, ma lo fa tramite i colleghi. Poi sono i colleghi che propongono a tutti (compresi i ragazzi) di fare collette.

Poi, sinceramente, io di andare a cercare associazioni che presentino discorsi diversi proprio non mi va: Primo perchè non desidero queste incombenze (preferisco fare le mie lezioni), secondo perchè non mi piace che si facciano polemiche in cui i ragazzini vengano coinvolti.
Non è bello che degli insegnanti propongano cose opposte agli alunni!
In ogni caso dopo queste conferenze, ho spinto ad una riflessione pacata i miei alunni ed ognuno ha espresso il suo pensiero a favore o contro.
Per me l'importante è che ognuno abbia modo di ragionare e non di imporre qualcosa.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 8:09 pm

Ire ha scritto:
isula ha scritto:
E anche che domande comode o scomode far porre ai ragazzi. (

Non devi tu far porre ai ragazzi domande, comode o scomode che siano

Cosa vuoi fare, li vuoi pilotare?

I ragazzi ascoltano gli esperti che parlano e pongono le domande che desiderano porre.

Se vuoi puoi porre tu le domande che desideri, comode o scomode.

Se sono esperti sapranno come risponderti.

Al massimo, ma non è necessario, si possono invitare i ragazzi a leggere prima qualcosa sull'argomento che affronteranno

La mia era una risposta di rigetto per quanto riguarda il comportamento di certe onlus. Poi non ho bisogno di suggerire nulla ai ragazzi: dimostrano di saper fare da sè. E' stata sempre mia abitudine di chiedere loro, come compito per casa, di prepararsi le domande da fare agli esperti.

Per cortesia Ire, per il presente e il futuro non cominciare a rompere le scatole travisando quello che scrivo  sparando fesserie come hai fatto nel thread di "Di la tua"
Mi fai passare il piacere e questo spero che non sia il tuo obiettivo.
Piuttosto preferirei che tu mi ignorassi invece di bullizzarmi.

Avido ha detto cose ben gravi. Con lui non ve la prendete mentre tu ed altri avete di mira me?

Se hai intenzione di comportarti civilmente con me e con altri allora benvenuta, se no evita di venire a fare il troll in questo post. Il cazzeggio fallo con chi lo accetta.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 8:28 pm

Citazione :
Dipende dalle scuole. Nella mia è capitato tante volte che all'improvviso la Funzione strumentale ha proposto incontri con associazioni onlus (o con esperti di qualunque tipo e per qualunque cosa dall'alimentazione ad altro)

Le associazioni non c'entrano nulla allora.
Qualcuno l'autorizzazione alle FS l'ha concessa se agiscono così, proponi il cambiamento della procedura.


Ti puoi senza dubbio ammutinare, non vedo perchè no.

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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 8:44 pm



Citazione :
Come comportarsi con le associazioni pro migranti quando vengono a fare le loro conferenze e a chiedere "sussidi" ai ragazzi (e sì! lo fanno!

isula ha scritto:
Poi non è l'associazione onlus che chiede direttamente soldi, ma lo fa tramite i colleghi. Poi sono i colleghi che propongono a tutti (compresi i ragazzi) di fare collette.

Forse, cara isula, se invece di dire a me quello che posso o non posso fare, sarebbe meglio tu decidessi quale strada scegliere
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 9:04 pm

Ire ha scritto:


Citazione :
Come comportarsi con le associazioni pro migranti quando vengono a fare le loro conferenze e a chiedere "sussidi" ai ragazzi (e sì! lo fanno!

isula ha scritto:
Poi non è l'associazione onlus che chiede direttamente soldi, ma lo fa tramite i colleghi. Poi sono i colleghi che propongono a tutti (compresi i ragazzi) di fare collette.

Forse, cara isula, se invece di dire a me quello che posso o non posso fare, sarebbe meglio tu decidessi quale strada scegliere

Io ho scelto. Non faccio polemiche pubbliche. Non do soldi. Lavoro in classe e faccio ragionare i ragazzi. Chi vuole dare soldi li dà chi non li vuole dare non li dà. Non costringo nessuno a fare in un modo o in un altro e lascio liberi tutti soprattutto i ragazzi.
Non faccio la Giovanna D'Arco.

La mia domanda è più per sapere come si comporterebbero gli altri che consigli su cosa dovrei fare io.

Facendo un lavoro di ricerca sul problema emigrati in classe con approfondimenti  con più fonti orali e scritte, faccio più che abbastanza per fare riflettere gli alunni. I materiali li cercano loro. Io dopo un BRAINSTORMING suddividerò gli argomenti a tutti per le ricerche.
Qui sto chiedendo lumi e idee di come impostare il mio lavoro su base annuale, biennale o triennale anche con i colleghi di altre materie.

Tu non sei, Ire, insegnante e da questo punto di vista non credo che mi puoi aiutare molto.
I consigli didattici li cerco più dai  colleghi di buona volontà di questo forum.

Avido mi ha dato la buona idea dei grafici.
Naturalmente io poi andrò a farmi una chiacchierata con i colleghi del mio consiglio di classe e vedremo cosa si può fare.
Qui cerco solo confronti didattici.
E soprattutto dopo quello che è successo nel thread di "Di La tua" desidero esclusivamente confronti didattici e non polemiche sterili quanto incivili nei modi.


Ultima modifica di isula. il Sab Set 05, 2015 1:30 am, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 9:17 pm

No, isula, stai portando avanti un discorso sull'attimo.

Se ti conviene dire una cosa la dici, se te la si contesta dici il contrario senza tanti problemi.
Vedi la piccola faccenda delle richieste di soldi da parte delle associazioni.


Se mi sono permessa di fare un intervento su come interagire con le associazioni, come deve essere valutata e autorizzata la loro presenza in classe, come deve essere il lavoro con i ragazzi affinchè l'incontro abbia un senso e come si debba agire in caso di comportamenti inadeguati da parte degli esperti è perchè mi occupo di quello tutto l'anno. Non ti ho assolutamente dato consigli didattici.





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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 9:21 pm

ps

parlando della strada che devi scegliere, chiedevo che tu scegliessi se sostenere che i soldi le associazioni li chiedono ai ragazzi o se non lo fanno.

Non è immediato per chi ti legge capire.

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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 10:40 pm

Ire ha scritto:
ps

parlando della strada che devi scegliere, chiedevo che tu scegliessi se sostenere che i soldi le associazioni li chiedono ai ragazzi o se non lo fanno.

Non è immediato per chi ti legge capire.

Sono stata molto chiara e vedo che non lo vuoi capire. La strada l'ho già scelta: non mi schiero e non mi espongo, ma do la possibilità ai ragazzi di scegliere cosa fare dopo aver fatto loro compiere un percorso di ricerca e di riflessione.

Cos'è? Ti prepari ad attaccarmi con altri travisamenti?
Non capisco cosa vuoi sapere. Sei molto ambigua nell'esprimerti: sei tu a non farti capire.

Come mai non attacchi avido per quello che ha espresso in questo post? Se avessi detto io quello che ha espresso lui sono sicura che tu ed altri mi avreste crocefisso.

Ora basta. Se c'è qualche docente di buona volontà che desidera parlare di didattica sarei ben felice di leggerlo. E lo invito a leggere sia la prima che la seconda pagina di questo post.


Ultima modifica di isula. il Sab Set 05, 2015 1:27 am, modificato 3 volte
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Ven Set 04, 2015 11:55 pm

La piccola faccenda della richiesta di soldi?cara ire,le onlys in Italia muovono miliardi di euro,dono costituite da dipendenti e di umanitario e volontario c e ben poco..spesso i soldi raccolti vengono investiti in attività di lucro o comunque servono per mantenere i "volontari" ...invito tutti i colleghi a opporsi fermamente a raccolta soldi nelle scuole non autorizzate dai genitori..che nessuno, dietro la maschera del buon samaritano di una onlus,si sogni di chiedere soldi ai minori senza esplicita autorizzazione dei genitori..infine VI INVITO AD EVITARE INTERMEDIARI e a donare direttamente alle strutture,che siano ospedali ,asili ecc..donate beni di utilità,ad esempio vestiti usati da bimbo,e NON SOLDI
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 1:08 am

Ottimi consigli Felipeto. Meglio dare beni di utilità e non soldi.


Comunque voglio sottolineare una cosa: che pur non condividendoli per me è didattica anche l'occasione delle onlus che vengono a scuola (anche se mi dà fastido). E' un'occasione per far riflettere i ragazzi e a spingerli a cercare la verità attraverso un'indagine fatta di ricerche e riflessioni per vedere  come stanno le cose e costruirsi una propria convinzione.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 8:35 am

Citazione :
La piccola faccenda della richiesta di soldi?cara ire,le onlys in Italia muovono miliardi di euro,dono costituite da dipendenti e di umanitario e volontario c e ben poco..spesso i soldi raccolti vengono investiti in attività di lucro o comunque servono per mantenere i "volontari" ...invito tutti i colleghi a opporsi fermamente a raccolta soldi nelle scuole non autorizzate dai genitori..che nessuno, dietro la maschera del buon samaritano di una onlus,si sogni di chiedere soldi ai minori senza esplicita autorizzazione dei genitori..infine VI INVITO AD EVITARE INTERMEDIARI e a donare direttamente alle strutture,che siano ospedali ,asili ecc..donate beni di utilità,ad esempio vestiti usati da bimbo,e NON SOLDI

Ok facciamo a non capire l'incongruenza di quanto sostenuto da isula. Ci sto anche io per farla finita a breve.


Per quanto riguarda i soldi, ottimi suggerimenti, Felipeto. Donare direttamente alla casa madre, chiedere ricevuta, guardare i bilanci e i rendiconti. Se anche parte di questi soldi dovessero andare (e non in tutte le associazioni vanno) a rimborsare le spese dei volontari non ci vedo nulla di male: sono persone che dedicano un sacco di tempo a formarsi e ad agire sul territorio, vanno, ad esempio, nelle scuole, qualcuno anche molto lontano da casa. La gratuità è una utopia, Feliperto. Qualcuno che paga c'è sempre e per qualsiasi cosa. Anche i rimborsi per i volontari sono inseriti in bilancio e hanno giustificativi di spesa corrispondenti.

La raccolta soldi nelle scuole, qualora avvenisse, deve essere presentata ai genitori nell'ambito della richiesta di autorizzazione all'attivazione del progetto.

Per quanto riguarda questo:
Citazione :
donare direttamente alle strutture,che siano ospedali ,asili ecc..donate beni di utilità,ad esempio vestiti usati da bimbo,e NON SOLDI

Non serve a nulla donare quello che ci passa per la testa, è necessario donare quello che manca e generalmente i soldi acquistano tutto e possono essere distribuiti tra le varie necessità.

Per fare un esempio sciocco: se un ospedale ha bisogno di giochi o di vaccini o di garze e si ritrova una camionata di borsine con vestiti usati da bimbo... sprecherà i vestiti o li butterà per questioni di spazio e continuerà a non avere giochi, vaccini o garze.

In ultimo: i vestiti donati dovrebbero essere nuovi (così come i giochi). Altrimenti servono volontari che li sistemano, eventualmente li lavano (tante sono le persone che con buon cuore si disfano degli abiti smessi (appena smessi) e li donano alle (bestie) persone che ne hanno bisogno). Tutto questo sistemare lavare e limitare lo schifo costa. E torniamo lì, le onlus poi vengono accusate di sovvenzionare i volontari.

(non che io non sappia che il mondo delle onlus è una selva oscura e qualche volta poco benefica per gli altri, ma come al solito, non facciamo di tutta l'erba un fascio, con un po' di attenzione si riesce ad escludere chi lo fa per esclusivi scopi di lucro)

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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 9:40 am

avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Se loro hanno bisogno di me ed io non ho bisogno di loro significa che io sono migliore di loro, significa la mia cultura è migliore della loro.
.

grazie avido, quest'anno scolastico partirò proprio dalla tua frase per accogliere in classe i ragazzi,
ci aggiungerò giusto un paio di "non" :-)

Se loro NON hanno bisogno di me ed io non ho bisogno di loro significa che io NON sono migliore di loro, significa la mia cultura NON è migliore della loro.

Si direi che funziona perfettamente.

Torniamo però alla mia versione.

Una cultura che relega metà della popolazione nelle case ad accudire figli probabilmente produrrà meno ricchezza ed avrà maggior bisogno del sostegno della mia; potrebbe essere che la mia cultura sia migliore ? Perchè se così non fosse potremmo prendere esempio e relegare anche noi la nostra metà ed impoverirci anche noi senza per questo regredire civilmente; solo un dubbio, poi alla fine a chi andiamo a chiedere aiuto ?

Ed una cultura che fa tutto quello che gli dice un libro e non indaga sul vero funzionamento del mondo, una cultura che continua a basare la sua ricchezza su sistemi di 500 o di 2000 anni fa, è possibile che perda qualche opportunità ? Se poi chiede aiuto alla cultura che ha sviluppato il metodo scientifico e lo sviluppo tecnologico, lo fa da pari a pari o da pirla a perla ?

Ho sempre sentito parlare di missionari occidentali che portano le medicine in papuasia (anche se non so dove sia la papuasia), mai il contrario; anche in questo caso non c'è da essere contenti ad essere nati dove le medicine si fabbricano e non dove si elemosinano ? Visto che hanno la stessa nostra dignità perchè non ce le mandano indietro sdegnati ?

Se io, adulto, ho un figlio e me ne prendo cura amorevolmente, penso di potere avere la presunzione di dire "la mia cultura (l'insieme delle mie conoscenze ed abitudini) e superiore alla sua"; quando lui vuole mostrarsi al mio livello, la prima cosa che farebbe bene a fare è mostrarmi di non avere più bisogno di me.

infatti avevo scritto un paio e non tre (e messi pure a casaccio)
Sul resto del post che hai scritto c'è poco da commentare, un insieme di luoghi comuni approssimativi basati sul sentito dire dal barbiere.
Fai prima a dire sono razzista e me ne vanto e uno eviterebbe di perdere tempo a risponderti.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 10:47 am

Anch'io mi sento contenta di essere nata in un posto avvantaggiato, ma non per questo vado a pensare che sia merito mio; so benissimo che è stata pura fortuna, e che non è che io (o i miei nonni) siamo stati più ganzi degli altri a scegliere di nascere qui.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 11:19 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Anch'io mi sento contenta di essere nata in un posto avvantaggiato, ma non per questo vado a pensare che sia merito mio; so benissimo che è stata pura fortuna, e che non è che io (o i miei nonni) siamo stati più ganzi degli altri a scegliere di nascere qui.

L.

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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 12:46 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Anch'io mi sento contenta di essere nata in un posto avvantaggiato, ma non per questo vado a pensare che sia merito mio; so benissimo che è stata pura fortuna, e che non è che io (o i miei nonni) siamo stati più ganzi degli altri a scegliere di nascere qui.

L.
Al massimo i tuoi trisavoli sono stati più ganzi a trasformare le loro società rendendole migliori.

Ricordiamolo sempre: anche noi abbiamo avuto il nostro medioevo, però noi ce lo siamo scrollato di dosso.

L'Africa è il continente più ricco .... di risorse; se si vive di merda un motivo ci sarà.

Qualcuno potrebbe dire che è colpa degli europei che hanno colonizzato; parzialmente vero, ma come hanno fatto a colonizzare ? Perchè qualche secolo prima gli europei si sono svegliati e gli africani no.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 12:52 pm

Eh già, stupidi neri...
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 1:58 pm

ushikawa ha scritto:
Eh già, stupidi neri...
No, non ho parlato di colore ma di area geografica e di periodi storici.

Se preferisci la possiamo mettere così:

Per lungo tempo gli europei sono stati una mandria di coglioni, poi sono nati alcuni illuminati ed hanno fatto l'illuminismo, ancora oggi noi europei ne traiamo giovamento.

Gli africani sono sempre stati come i vecchi europei (traine le conseguenze) e continuano ad esserlo; nulla vieta che in un futuro anche prossimo possano cambiare.

La cultura illuministica è superiore (a mio vedere) alla cultura medioevale; qualsiasi cultura che oggi somigli più ad una cultura illuministica è superiore a qualsiasi cultura che oggi somigli più ad una cultura medioevale.
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Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?
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