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 Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?

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isula.



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MessaggioOggetto: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Mer Set 02, 2015 2:58 pm

Promemoria primo messaggio :

Un tema molto caldo in questo primo periodo della scuola.

Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 2:06 pm

Ma tu sei sicuro di aver aderito con tanto entusiasmo a una cultura illuministica per merito intellettuale tuo, o non piuttosto perché hai avuto gioco facile essendoci già nato in mezzo?

No, perché da questi discorsi sembra che i migranti dai paesi sfigati se la siano cercata loro, per scelta propria, di appartenere a una cultura arretrata, invece di essere stati ganzi come te che hai scelto di fare l'illuminista...
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 2:38 pm

Della situazione attuale non capisco una cosa. Fra i popoli africani vi è più voglia di scappare piuttosto che di restare e impegnarsi per migliorare la situazione dei loro paesi e stati?

Nelle nostre zone occidentali pur quanto vi erano migrazioni per motivi economici o (raramente) di guerra, vi era anche tanta gente che si batteva in loco per far cambiare la vita in meglio sua e degli altri. Anche tanta gente martirizzata come alcuni sindacalisti che si sono battuti contro la mafia e tanti patrioti che per aiutare la Patria hanno dato la vita.
Ma qual è la situazione in Africa e in Asia nelle zone atavicamente povere? Vi sono nomi che emergono, vi sono storie che non sappiamo?

Oggi come oggi solo un vescovo africano (e menon male che c'è qualcuno che la pensa diversamente dal vaticano) ha invitato i giovani africani, pochi giorni fa, a non andare via ma a impegnare le proprie forze per la propria terra anche perchè all'Occidente loro non servono mentre in Africa sì.
http://it.radiovaticana.va/news/2015/08/25/appello_vescovo_ai_giovani_africani_restate_per_costruire/1167265
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 3:01 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma tu sei sicuro di aver aderito con tanto entusiasmo a una cultura illuministica per merito intellettuale tuo, o non piuttosto perché hai avuto gioco facile essendoci già nato in mezzo?

No, perché da questi discorsi sembra che i migranti dai paesi sfigati se la siano cercata loro, per scelta propria, di appartenere a una cultura arretrata, invece di essere stati ganzi come te che hai scelto di fare l'illuminista...
E' ovvio che sono stato fortunato; ho infatti detto che il merito lo hanno i nostri trisavoli non noi.

La superiorità di cui sono convinto non è mia (europeo medio) su Abdul o su Balumba (africani medi) ma della mia cultura sulla loro.

Non è merito mio che sono ricco e non è colpa loro che sono poveri, è merito della mia cultura ed è colpa della loro cultura.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 3:05 pm

Per me la cultura illuministica non è affatto la migliore, anzi, rende forse gli uomini più infelici perché distrugge le certezze ideologiche e religiose e, nello stesso tempo, crede in maniera ottimistica che l'uomo diventa felice solo per le opportunità offerte dal progresso scientifico e tecnologico. I paesi del nord Europa come la Svezia e la Norvegia, guarda caso, hanno la percentuale più alta di suicidi tra i giovani, eppure dal punto di vista sociale e civile sono molto avanzati.
Lo diceva anche Nietzsche in molti punti, con l'illuminismo Dio è morto ed il Nulla è diventato il vero Dio, l'illuminismo dà origine ad una specie di nichilismo a mio avviso.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 3:10 pm

isula. ha scritto:
Della situazione attuale non capisco una cosa. Fra i popoli africani vi è più voglia di scappare piuttosto che di restare e impegnarsi per migliorare la situazione dei loro paesi e stati?

Nelle nostre zone occidentali pur quanto vi erano migrazioni per motivi economici o (raramente) di guerra, vi era anche tanta gente che si batteva in loco per far cambiare la vita in meglio sua e degli altri. Anche tanta gente martirizzata come alcuni sindacalisti che si sono battuti contro la mafia e tanti patrioti che per aiutare la Patria hanno dato la vita.
Ma qual è la situazione in Africa e in Asia nelle zone atavicamente povere? Vi sono nomi che emergono, vi sono storie che non sappiamo?

Oggi come oggi solo un vescovo africano (e menon male che c'è qualcuno che la pensa diversamente dal vaticano) ha invitato i giovani africani, pochi giorni fa, a non andare via ma a impegnare le proprie forze per la propria terra anche perchè all'Occidente loro non servono mentre in Africa sì.
http://it.radiovaticana.va/news/2015/08/25/appello_vescovo_ai_giovani_africani_restate_per_costruire/1167265
Quando ti sparano addosso e quando nel tuo paese non ci sono ospedali ed acqua potabile, è più facile scappare che restare.

Se resti forse riesci a spianare la strada alle future generazioni, ma la tua è fottuta.

I miei genitori sono emigrati, io emigrerei; como posso criticare gli africani che emigrano ?

Immolarsi per il bene comune è nobile ma non obbligatorio.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 4:38 pm

Gli Stati Uniti, faro della civiltà occidentale hanno il 5% della popolazione mondiale e il 25% di detenuti.
I Pellerossa, sfigati addormentati che si sono lasciati colonizzare e sterminare, non avevano prigioni.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 5:12 pm

Humboldt ha scritto:
Gli Stati Uniti, faro della civiltà occidentale hanno il 5% della popolazione mondiale e il 25% di detenuti.
I Pellerossa, sfigati addormentati che si sono lasciati colonizzare e sterminare, non avevano prigioni.
Immagino che i delinquenti pellerossa (nativi americani per non apparire razzisti) venissero ammazzati senza tante perdite di tempo.

Non condivido il senza tante predite di tempo ma l'ammazzarli si; in effetti erano ad un buon livello di civiltà.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 5:23 pm

Avido, con tutto il rispetto non mi piace affatto quello che scrivi: deduco che per te il valore della vita dipenda dalla condotta di una persona, nel senso che per te la vita di un delinquente non ha affatto valore mentre quella di una persona "buona" sì. Permettimi, ma per me questo è sbagliatissimo.
Io credo che anche la vita dell'uomo peggiore che esista, per intenderci quella del peggiore mafioso o del peggiore terrorista dell' ISIS, sia SACRA: io credo che anche nella persona più orrenda che esista ci sia qualcosa di positivo che magari non emergerà mai, che magari è stato rimosso per mille ragioni, ma credo che sepolto nel suo animo esista. Noi non siamo Dio, e non possiamo affatto sostituirci a Lui nel decidere chi debba vivere e chi no.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 5:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
Gli Stati Uniti, faro della civiltà occidentale hanno il 5% della popolazione mondiale e il 25% di detenuti.
I Pellerossa, sfigati addormentati che si sono lasciati colonizzare e sterminare, non avevano prigioni.
Immagino che i delinquenti pellerossa (nativi americani per non apparire razzisti) venissero ammazzati senza tante perdite di tempo.

Non condivido il senza tante predite di tempo ma l'ammazzarli si; in effetti erano ad un buon livello di civiltà.

ok, confermi di non sapere un fico secco delle altre civiltà
e invece di documentarti continui ad esprimere opinioni a casaccio,
dulcis in fundo inneggi alla pena di morte.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 7:23 pm

Caro Humboldt,se la civiltà americana,oggi come AI tempi del west,è intrisa di fuorilegge e criminali,ricorda,piuttosto che accanirti sulle altrui opinioni con espressioni banali e luoghi comuni (ti ricordo che le poche opere pubbliche in Africa sono state costruite dagli europei,se non erro la ferrovia eritrea è italiana, e che dopo l indipendenza sono state lasciate andare in malora.)..gli indiani erano un bellissimo popolo libero dal denaro e in armonia con la natura,peccato che fosse costituito da tribù in acerrima lotta tra loro e che per i giovani non ci fosse nulla di più valoroso che massacrare un membro di altra tribù.. Nemmeno la minaccia bianca riuscì a far loro fare fronte comune..inoltre ti sei prima esibito nell atteggiamento BANALE PER ANTONOMASIA che è quello di bollare chi non la pensa come te come RAZZISTA..
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 7:27 pm

E cmq si..presso i pellerossa il consiglio degli anziani allontanava o puniva con la morte i membri della tribù che si macchiavano di comportamenti lesivi della pace e onore della comunità, poi se sei come balla coi lupi e hai vissuto fra loro nel xix secolo ,mi puoi smentire...indù..non esistevano prigioni come le concepiamo oggi
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 7:40 pm

ahahahah gli italiani in Eritrea,
vabbè eviterò allora il secondo atteggiamento banale per antonomasia...
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 8:03 pm

Per isula.
potresti far leggere ai tuoi studenti il libro "Armi, acciaio e malattie. Breve storia degli ultimi tredicimila anni " di Jared Diamond.
Ci sono molti dati che indicano che la nostra attuale civiltà occidentale - di cui ci vantiamo molto in questo thread - non è nata da una presunta "superiorità" degli europei ma dal fatto che i nostri antenati hanno avuto la fortuna di vivere in condizioni ambientali favorevoli.
Non è una lettura molto facile per gli studenti, ma forse è utile per i docenti che vogliono affrontare in classe argomenti così complessi
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 9:06 pm

Si la ferrovia fine ottocentesca che da massaua collegava l interno fu di costruzione italiana,come moltissime opere civili e industriali poi abbandonate dopo la fine della colonizzazione. Cmq a proposito della presunta bestialita scritta da avido sulle carceri pellerossa attendo smentite..come si nota ho elencato fatti storici non opinioni..le opinioni per me non sono storia
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 9:23 pm

Sono meravigliata del non rabbrividimento di Ire per le parole di Avido.

Che lo sia a seconda dell'utente?

Sia ben chiaro che quello che dice Avido, e anche altri utenti, mi stanno facendo riflettere.


Ultima modifica di isula. il Sab Set 05, 2015 9:36 pm, modificato 1 volta
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 9:28 pm

geo&geo ha scritto:
Per isula.
potresti far leggere ai tuoi studenti il libro "Armi, acciaio e malattie. Breve storia degli ultimi tredicimila anni " di Jared Diamond.
Ci sono molti dati che indicano che la nostra attuale civiltà occidentale - di cui ci vantiamo molto in questo thread - non è nata da una presunta "superiorità" degli europei ma dal fatto che i nostri antenati hanno avuto la fortuna di vivere in condizioni ambientali favorevoli.
Non è una lettura molto facile per gli studenti, ma forse è utile per i docenti che vogliono affrontare in classe argomenti così complessi

Ti ringrazio del consiglio e provvederò ad ordinarlo.
Io ho ragazzini di scuola media. Hai qualche altro libro da consigliare?

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 10:35 pm

Qualcosa di Marvin Harris, che credo sia stato un maestro (diretto o indiretto) di Jared Diamond.

A me è piaciuto molto questo:

http://www.ibs.it/code/9788817128025/harris-marvin/nostra-specie.html

...che ha anche il pregio di essere scritto a piccoli capitoli monotematici che si possono anche leggere separatamente, per cui è anche possibile pensare di farne leggere qualche piccolo estratto direttamente ai ragazzi senza costringerli a sciropparsi tutto il libro.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 11:05 pm

Scuola70 ha scritto:
Avido, con tutto il rispetto non mi piace affatto quello che scrivi: deduco che per te il valore della vita dipenda dalla condotta di una persona, nel senso che per te la vita di un delinquente non ha affatto valore mentre quella di una persona "buona" sì. Permettimi, ma per me questo è sbagliatissimo.
Io credo che anche la vita dell'uomo peggiore che esista, per intenderci quella del peggiore mafioso o del peggiore terrorista dell' ISIS, sia SACRA: io credo che anche nella persona più orrenda che esista ci sia qualcosa di positivo che magari non emergerà mai, che magari è stato rimosso per mille ragioni, ma credo che sepolto nel suo animo esista. Noi non siamo Dio, e non possiamo affatto sostituirci a Lui nel decidere chi debba vivere e chi no.
So perfettamente che c'è tanta gente che la pensa così, forse la maggioranza nelle nostre civiltà, e lo rispetto; ma non lo condivido.

Non ucciderei mai un ladro (non gli taglierei nemmeno le mani tanto per essere chiari); un mafioso si.

In buona sostanza se ci fosse un referendum a riguardo voterei per la pena di morte, anche se so che perderei.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 11:07 pm

Humboldt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
Gli Stati Uniti, faro della civiltà occidentale hanno il 5% della popolazione mondiale e il 25% di detenuti.
I Pellerossa, sfigati addormentati che si sono lasciati colonizzare e sterminare, non avevano prigioni.
Immagino che i delinquenti pellerossa (nativi americani per non apparire razzisti) venissero ammazzati senza tante perdite di tempo.

Non condivido il senza tante predite di tempo ma l'ammazzarli si; in effetti erano ad un buon livello di civiltà.

ok, confermi di non sapere un fico secco delle altre civiltà
e invece di documentarti continui ad esprimere opinioni a casaccio,
dulcis in fundo inneggi alla pena di morte.
il dulcis in fundo è espressione del mio pensiero libero.

Quanto alla mia ignoranza, professore mi insegni, mi metta un link sugli usi e costumi dei pellerossa in relazione alla legalità.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 11:13 pm

geo&geo ha scritto:
Per isula.
potresti far leggere ai tuoi studenti il libro "Armi, acciaio e malattie. Breve storia degli ultimi tredicimila anni " di Jared Diamond.
Ci sono molti dati che indicano che la nostra attuale civiltà occidentale - di cui ci vantiamo molto in questo thread - non è nata da una presunta "superiorità" degli europei ma dal fatto che i nostri antenati hanno avuto la fortuna di vivere in condizioni ambientali favorevoli.
Non è una lettura molto facile per gli studenti, ma forse è utile per i docenti che vogliono affrontare in classe argomenti così complessi
Le condizioni ambientali europee sono rimaste più o meno le stesse per millenni e gli europei non hanno combinato nulla di realmente buono fino al 1500, "esplodendo" nel 1700; quindi non è una questione di clima o fertilità del terreno.

L'iiluminismo ha trasformato l'Europa.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 11:16 pm

Io invece sono contraria alla pena di morte per i motivi esattamente opposti, ovvero che non considero la vita di nessuno "SACRA", ma appunto, di nessuno allo stesso modo.

Non entro nel merito del giudizio se possa esistere qualcuno che "merita la morte" o no, probabilmente esisterà pure, ma non me ne può fregare di meno: il motivo per cui sono contraria alla pena di morte è un altro.

Ossia, che non esista nessun criterio univoco per stabilire chi possa avere il diritto di decidere se qualcun altro merita la morte o no.

Visto che l'eventuale errore non è riparabile, nel dubbio, è molto meglio lasciar perdere.

Tutto lì.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 11:41 pm

L'obiezione "nessuno merita la morte perchè la vita è sacra" non mi piace ma ammetto che sia un'obiezione "consistente", inattaccabile; non esistono obiezioni che contrastino quest'opinione che non siano anch'esse opinioni; questo significa che l'unica cosa da fare è tentare di convincersi a vicenda e vinca il migliore.

Ci sono poi altre due obiezioni, di natura completamente diversa, che secondo me sono attaccabilissime; una è la tua Paniscus.

"Non sono in grado di discriminare un reato passibile di pena di morte ed uno che non lo sia, allora non giustizio nessuno."

Prendi il reato più grave in assoluto: il genocidio; con la tua affermazione non  puoi fermarti davanti ad un genocida (Hitler ad esempio), se lo fai allora per te nessuno merita di essere giustiziato, e rientri nella prima categoria, dalla quale hai dichiarato di differenziarti.

Una volta che hai accettato di giustiziare il genocida, possiamo discutere se fermarci lì o se proseguire fino allo stragista, all'assassino, al ladro o a chi sputa per terra; questo però diventa un tecnicismo, che io per primo ammetto che sia difficile da dirimere; il principio però resta saldo: se sei disposta a giustiziare il genocida allora sei favorevole alla pena di morte.

C'è infine l'ultimo tipo di obiezione: "esiste sempre un margine d'errore; e se uccido la persona sbagliata ? Alla morte non c'è rimedio, all'ergastolo si (fino a quando muori)"

Anche qui è facile obiettare: saranno pochi ma i crimini sicuri al 100% esistono; esistono le telecamere che inquadrano i delitti a volto scoperto, esistono le prove del DNA ecc, e comunque, chi di voi pensa che esista una probabilità su un miliardo di miliardi che Hitler non fosse un genocida ? Allora poche balle ! Giustiziando Hitler non si commettono errori; di fronte a questa certezza lo giustizieresti ? Si ? allora sei a favore della pena di morte; no ? Allora sei contrario "alla prima maniera".


Ultima modifica di avidodinformazioni il Sab Set 05, 2015 11:44 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 11:43 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Qualcosa di Marvin Harris, che credo sia stato un maestro (diretto o indiretto) di Jared Diamond.

A me è piaciuto molto questo:

http://www.ibs.it/code/9788817128025/harris-marvin/nostra-specie.html

...che ha anche il pregio di essere scritto a piccoli capitoli monotematici che si possono anche leggere separatamente, per cui è anche possibile pensare di farne leggere qualche piccolo estratto direttamente ai ragazzi senza costringerli a sciropparsi tutto il libro.

L.

Ho letto la recenzione. Mi piace!
Quindi ho messo anche questo sulla mia lista acquisti da fare.

Ma tu che sei docente di Scienze pensi che questo sia utile per approfondire l'argomento immigrazione dal punto di vista della tua disciplina?

Insomma sto naturamente facendo i conti senza l'oste ( i miei colleghi), ma è per un parere.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Sab Set 05, 2015 11:51 pm

isula. ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Qualcosa di Marvin Harris, che credo sia stato un maestro (diretto o indiretto) di Jared Diamond.

A me è piaciuto molto questo:

http://www.ibs.it/code/9788817128025/harris-marvin/nostra-specie.html

...che ha anche il pregio di essere scritto a piccoli capitoli monotematici che si possono anche leggere separatamente, per cui è anche possibile pensare di farne leggere qualche piccolo estratto direttamente ai ragazzi senza costringerli a sciropparsi tutto il libro.

L.

Ho letto la recenzione. Mi piace!
Quindi ho messo anche questo sulla mia lista acquisti da fare.

Ma tu che sei docente di Scienze pensi che questo sia utile per approfondire l'argomento immigrazione dal punto di vista della collega di Scienze/matematiche?

Insomma sto naturamente facendo i conti senza l'oste ( i miei colleghi), ma è per un parere.

"Una lunghissima catena di eventi che ricollega il nostro passato più remoto al presente e viceversa, e prove e indizi che ci spiegano come è nata la famiglia, perché un sesso ha prevalso sull'altro, come si sono prodotte le razze, quali sono le origini di certi tabù e abitudini alimentari, perché si aspira al potere e al prestigio, qual è il senso della tensione religiosa. Un libro che ci indica anche quale potrebbe essere il nostro futuro."

RAZZE ? Allora le razze esistono ? Ginepraio dei gineprai !

Come farsi del male in 4 semplici mosse:

1) suggerire l'acquisto di un libro che parla di razze
2) non additarlo come esempio di spazzatura stampata.
3) quando ti fanno notare la cosa difendersi dicendo che l'obiettivo non era parlare di razze ma di immigrazione
4) dichiarare di essere contrario al'immigrazione incontrollata perchè mina la coesione sociale degli autoctoni.

PS io penso che abbia senso parlare di razze, solo bisogna capirsi su cosa significhi razza e soprattutto non bisogna pensare che esistano razze superiori ed inferiori.

Culture superiori si, a mio avviso, ma razze superiori assolutamente no.
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MessaggioOggetto: Re: Immigrazione, accoglienza, respingimenti. Come ti approcci a queste problematiche ? Come ne parleresti in classe ?   Dom Set 06, 2015 12:00 am

avidodinformazioni ha scritto:
L'obiezione "nessuno merita la morte perchè la vita è sacra" non mi piace ma ammetto che sia un'obiezione "consistente", inattaccabile; non esistono obiezioni che contrastino quest'opinione che non siano anch'esse opinioni; questo significa che l'unica cosa da fare è tentare di convincersi a vicenda e vinca il migliore. [...]

.

A mio parere chi commette un omicidio è molto probabile che in seguito lo ricommetta di nuovo, per cui è un pericolo sociale.

Per una questione più che di pagare per intero il fio della pena, io mi preoccuperei della pericolosità di simile gente che può, all'occasione, ricommettere il delitto arrivando anche alle stragi.

Per me le soluzioni sono purtroppo solo due: o si giustizia oppure lo si mette in galera o in strutture protette fino alla fine dei loro giorni.
Solo in piccolissimi casi (in cui vi è sanità mentale) alcuni riescono a capire il proprio errore e quindi trovarsi nelle reali condizioni di potersi definire riabilitati.
Ma per chi ha commesso un delitto o una strage per motivi mentali dovrebbe essere obbligatorio la permanenza in strutture protette, e anche una sorveglianza stretta in caso di semilibertà, per tutta la vita.
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