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 Ecco come ci vede l'opinione pubblica

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OrizzontePrecario



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MessaggioOggetto: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 10:39 am

Promemoria primo messaggio :

ho raccolto 5 commenti a notizie sull'ultima tornata di assunzioni da sole 24 ore, la stampa, repubblica e fatto quotidiano, ho evitato libero e il giornale in cui i commenti sono sempre piuttosto avvelenati nei confronti degli statali.
non ne veniamo fuori bene neppure sul fatto quotidiano che dovrebbe comprendere tra i suoi elettori quella parte di opinione pubblica più avversa alla riforma.
sono solo 5 commenti, ma se volete posso pubblicare i link da cui li ho estrapolati e complessivamente il tono è quello evidenziato dai 5 commenti riportati.


Il sole 24 ore


Beati loro col posto fisso statale, illicenziabili, che dopo 3 anni possono spostarsi dove vogliono, che con un paio di certificati medici possono scegliere di spostarsi dove vogliono, che con la legge 104 possono stare a casa e dare ripetizione, che fanno l'insegnante perche' dotati di lauree inutili ma che fanno tanto fighi.
Il mio capo mi ha gia' detto di cercarmi un altro lavoro che il contratto sta finendo (1 anno ancora): mi hanno suggerito la Polonia.

Dai su, accontentiamo i sindacati facendo trasferire gli studenti nei luoghi di residenza degli insegnanti.

Ma è logico che chi viene assunto lo sia per dove serve. Che vogliamo fare, trasferire gli studenti a casa degli insegnanti?


In questa vicenda emerge tutta l'italianita'...................chi lamenta la mancanza di un posto di lavoro...........chi possiede un posto di lavoro ma e' precario........chi consegue un posto di lavoro ma non e' soddisfatto della localizzazione...............e della retribuzione..............
Ma se questo e' l'approccio degli insegnanti come si puo' solo sperare che possano trasmettere alle future generazioni qualche valore ?

Ma basta coin queste polemiche. Gli insegnanti non vogliono trasferirsi? Stiano a casa, cambino lavoro. Non solo sono una categoria con vantaggi di ferie e posto fisso, ma lo vogliono pure sotto casa. Al troppo c'è un limite.



Il fatto quotidiano


Tra un po' alcuni insegnanti ci spiegheranno che i profughi che scappano dall'ISIS stanno meglio di loro...

Allora facciamo due conti:proviamo a collocare i circa 12000 aventi diritto siciliani nelle 9 province e nei 390 comuni. Fanno 1333 per provincia e 30 insegnati per comune (ah,ah,ah ... grasse risate!!!) da aggiungere agli esistenti. Oppure facciamo un'altro conto: supponiamo che per ogni classe di 15 alunni ci siano 3 nuovi insegnanti. Ci dovrebbero essere 60 mila nuovi alunni siculi in età scolastica in più: praticamente una nuova città di piccole dimensione.
Fidatevi ... fate come mia moglie ... fatevi questi 1500 Km e venite in Veneto che qui "cinnè di bisogno": si sta discretamente bene e ci sono decine di voli ogni giorno a basso costo per la Sicilia e smettetela di lagnarvi.

Ma adesso che avete un lavoro, perché non volete lavorare?

Fate mente locale: lo Stato come datore di lavoro è un'azienda e come tale ha il diritto di chiedere sacrifici ai suoi dipendenti esattamente come si fa nel privato.
Nello Stato in genere si chiede meno e si paga un po'di più, si è più tutelati e ci sono i sindacati a difendere i lavoratori ma alla fine è pur sempre un datore di lavoro, e non si può pretendere che si comporti come un ente assistenziale.

Parlare di insegnanti DEPORTATI francamente sfiora il ridicolo, anzi lo supera


La stampa


Certo che riuscire a lamentarsi anche quando si finisce nella stessa provincia, si viene assunti a tempo indeterminato dopo decenni di precariato ci vuole un discreto coraggio e tanta voglia di mugugnare.

Al centro della scuola ci sono gli studenti e poi i docenti, hanno diritto di avere tutti gli insegnanti dal 'inizio dell ' anno. Quindi ...finalmente !

Umiliazione ? Perché? Sono un docente che ha presentato domanda. Non sono stato assunto in fase B, come previsto. Non vedo nulla di umiliante in tale procedura che, una volta tanto, si dimostra particolarmente efficace. Nessuno obbligava a presentare domanda, dunque trovo il termine "deportazione" assolutamente fuori luogo ed anche di cattivo gusto, considerando i precedenti storici.

L'alternativa a spostare gli insegnati sarebbe stata spostare gli alunni!
Migliaia di alunni che dal nord si trasferiscono con le loro famiglie a sud per non creare problemi ai professori.
Ma, non mi sembra che siano obbligati a continuare ad insegnare, potrebbero sempre cercarsi un altro lavoro come fanno tutti i dipendenti privati quando serve.

e se fossi una mamma e ti dovessi spostare per lavoro?. Lo fanno in milioni, lo ha fatto mia madre in #etiopia. è la vita, bellezza #scuola


La repubblica


Si dovrebbe dire grazie al governo di avere posto fine al lavoro precario di molti.
Certo lo stipendio non è alto, ma il tempo libero retribuito non scherza NEANCHE.
Purtroppo tanti si lamentano perché con la complicità dei docenti avevano lo stipendio in città, per quasi tutti i mesi di scuola .COMODO NO!!!

con lo stesso stipendio o quasi i militari sono "statati senza fissa dimora" e gli infermieri che non conoscono differenza tra giorno e notte, sabato, domenica o lunedì, Natale e Pasqua hanno lo stesso stipendio (forse qualcosa di meno) e si spostano anche loro,o se si spostano, per un posto stabile. Solo per citare due categorie abbastanza omologhe a quelle degli insegnanti. Quindi basta piagnistei...

Che gli insegnanti non si lamentassero: pur di sanare una situazione di cui molti loro erano in continua attesa di un incarico annuale, il governo si è inventato un organico di potenziamento. Ci rendiamo conto? Cosa avrebbe dovuto fare di più? Deportare gli studenti settentrionali al Sud ???

Molti hanno scambiato il lavoro di insegnare con un ammortizzatore sociale e vorrebbero il posto fisso anche dove di insegnanti ce ne sono fin troppi.    E' ovvio che vadano assunti dove mancano.

7.000 insegnanti sono quelli che, mediamente, si sono sempre mossi, da una sede all'altra. E' SEMPRE stato così. Prima lo facevano anche per una supplenza, ora per un posto fisso. Dallo Stato. Che non licenzia, purtroppo, mai nessuno. Chi è di ruolo oggi, s'è spesso fatto 'sta gavetta. Chi è stato supplente con moglie/marito e figli a carico per anni, ora potrà assaporare una nuova serenità. In alternativa, come per tutti quelli che non possono partecipare a questo piagnisteo, magari anche con figli, moglie e lauree, fuori dalla scuola c'è un mondo che è uguale per tutti. Se quelli bravi, competenti, professori, imprenditori, sindacalisti, padani, avessero fatto la metà in quarant'anni, di quello che sta facendo in 18 mesi questo governo, non saremmo in questa situazione.
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udl



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MessaggioOggetto: Re: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 7:04 pm

No Paniscus, assolutamente:il mio intervento si riferisce alla "mentalità" delle valli del nord, che sono state tirate in ballo.
Per la mia esperienza l'insegnante è rispettato in genere, soprattutto ovviamente se capace, che sia del sud o autoctono: solamente lo si considera un privilegiato per le ore che fa e i tre mesi di vacanza.

Non posso dire invece altrettanto degli impiegati statali in genere: l'opinione della gente comune è molto più "cattiva" nei loro confronti rispetto agli insegnanti.

Tutto qui
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MessaggioOggetto: Re: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 7:14 pm

OrizzontePrecario ha scritto:

il complottismo no! ma davvero vogliamo credere che quella parte di opinione pubblica a noi avversa è tutta o in gran parte costituita da sacchi vuoti che vengono al bisogno riempiti di pregiudizi contro i docenti dal politico di turno?
la gente non va mica a telefonare a renzi o a brunetta (per non far torto a nessuno) per formarsi la propria opinione. giornali, tv e internet sono pieni di notizie sulla scuola.
Nessun complottismo, per carità. Ma è indubbio che le fonti d'informazione principali dei media che si rivolgono alla massa sono quelle governative e istituzionali, seguite dai portavoce dei principali gruppi politici. I telegiornali nazionali, i giornali nazionali e quelli locali sono le principali fonti d'informazione. Restando nell'ambito della scuola, l'uomo della strada cosa può sapere di questa riforma? Quel poco che traspare dai comunicati delle fonti governative e dai comunicati delle forze politiche e sindacali. Per ragioni di spazio, i telegiornali si limitano a esporre un riassunto brevissimo di un'intervista condita da ritagli di 2-3 secondi che evidenziano qualche frase ad effetto. Frasi che spesso estrapolate dal contesto in cui sono inserite possono anche avere significati fuorvianti.
Cosa salta fuori da questa riforma? Principalmente che si stanno assumendo 100 mila insegnanti. Questo numero peraltro è fuorviante perché sembra che siano tutti assunti grazie alla riforma. Prova a chiedere al primo che capita quali sono i fondamenti legislativi su cui si basano le assunzioni in fase 0 e le assunzioni in fase A, B, C. Prova a chiederlo ai successivi 10, 100, 1000. Quanti saranno in grado di darti una risposta pertinente? Pochissimi, perché probabilmente troveresti fra quei 1000 qualche insegnante. Senza considerare che fino a poco tempo fa c'erano parecchi insegnanti che non sapevano neppure cos'erano queste fasi.

Citazione :
giusto per non restare troppo sul vago, se sono un cittadino qualunque e voglio documentarmi sulle assunzioni dei docenti, magari andrò su google news, digiterò "assunzioni docenti" e tra i risultati verranno fuori notizie presenti su tante fonti, ma la fonte più frequente è orizzontescuola (https://www.google.it/search?hl=it&gl=it&tbm=nws&authuser=0&q=scuola&oq=scuola&gs_l=news-cc.3..43j0l10j43i53.622.1484.0.1669.6.6.0.0.0.0.104.327.4j1.5.0...0.0...1ac.1.g9YSaBtQGOA#hl=it&gl=it&authuser=0&tbm=nws&q=assunzioni+docenti), vogliamo dire che OS è una testata filogovernativa? o anche il fatto quotidiano? o altre testate esclusivamente online?
Certo, un cittadino che vuole informarsi e approfondire, oggi ha gli strumenti. Ma quanti sono a farlo? Pensa che solo tra gli insegnanti sono in molti, compresi quelli direttamente coinvolti, che invece di informarsi, invece di approfondire, va subito al sodo, magari ponendo un quesito secco sul forum di Orizzonte Scuola. Quanti sono gli italiani che approfondiscono?
Quanti sono gli italiani che si leggono completamente i testi delle leggi o, anche più semplicemente, le consultano per ottenere una risposta ai loro dubbi?. Lascio a te la risposta.

Citazione :
vero è che molti non si informano su internet, ma pensi che tutto il livore contro i docenti sia roba recente o sia dovuto al tg1?
Innanzitutto mi piacerebbe conoscere l'entità reale di questo livore. Perché sinceramente io non vado a fare un campionamento statistico alla festa dell'unità oppure sul forum del Fatto Quotidiano per sondare l'opinione pubblica. I sondaggi sono una cosa seria.

Citazione :
i tg negli ultimi mesi non avranno dedicato neppure il 2% del loro tempo alla riforma della buona scuola e a parte qualche dichiarazione di renzi, giannini o faraone, che se anche volessimo inquadrare come attacco ai docenti, sarebbe davvero difficile credere che se al tg ti spiegano cosa prevede la riforma, con questo stanno mandando messaggi subliminali per convincere l'opinione pubblica che i docenti sono dei lazzaroni, ipergarantiti e piagnoni.
Non ho capito il senso di questo pezzo, di fatto confermi quello che dico. Ovvero che l'idea che si costruisce nella massa è spesso plasmata dall'informazione. Nessun italiano che non sia direttamente interessato avrà dedicato una sola ora a cercare di capire di più di questa riforma. E anche ammesso che possa dedicarci 1000 ore, la comprensione del concetto richiede spesso la conoscenza della realtà a cui si applica il concetto. Ecco che allora si costruisce un immaginario collettivo fondato su semplificazioni riduttive, spesso condite da luoghi comuni, da demagogia, da falsità. Prova a fermarti al banco della macelleria e spiegare agli avventori un po' più dettagliatamente questa riforma. Quanti saranno disposti a seguirti quando entrerai nei dettagli tecnici?

Citazione :
tu parli di massa di cerebrolesi e ti do anche ragione, ma quei cerebrolesi votano e domani potranno far pesare la loro opinione in maniera più incisiva e diretta di quanto fanno oggi coi commenti sui giornali. per questo non sottovaluto.
Questa realtà c'è sempre stata. Tutti gli italiani votano (ed è giusto che sia così) e il risultato del loro voto è anche determinato dal credito che il politico riesce a conquistare con la propaganda. Altrimenti non si spiegherebbe perché gli italiani abbiano messo tanto a liberarsi della Democrazia Cristiana, poi del Pentapartito, poi di Berlusconi. Eppure è sufficiente che un Berlusconi che davano tutti per finito comparisse a manetta nei media a promettere l'abolizione dell'IMU per rimetterlo in gioco. Ci sarà pure un motivo? Ma quanti italiani sanno che l'IMU, introdotta da Monti, in realtà era una delle ultime invenzioni del trio Berlusconi-Bossi-Tremonti, la cui applicazione era stata furbescamente differita di alcuni anni. Quanti italiani sanno che Monti non ha fatto altro che anticiparne l'applicazione. Quanti italiani sanno che quando l'IMU è stata concepita, Berlusconi era uscito sorridente dal consiglio dei ministri dichiarando all'Italietta intera "non abbiamo messo le mani in tasca agli italiani". Eppure l'abbiamo votato anche l'ultima volta, nonostante tutto quello che ha combinato. Come abbiamo votato Renzi alle europee quando ci ha regalato gli 80 euro. Come ecc.

Prendi atto di una triste realtà: la conoscenza di alcuni principi, per la loro semplicità, può essere condivisa da tutti gli italiani, ma la maggior parte della "cosa pubblica" è tecnicismo che non è alla portata di una larga fetta di opinione pubblica. L'istruzione, almeno in molti aspetti, fa parte di questo tecnicismo. Possiamo anche provare a spiegarlo, ma è una battaglia persa.
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MessaggioOggetto: Re: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 7:15 pm

OrizzontePrecario ha scritto:
francescaverdi ha scritto:
Perché poi i cittadini italiani dovrebbero essere una massa di cerebrolesi, non si sa. Avranno, mediamente, lo stesso QI di chi frequenta Orizzonte Scuola, penso.


il discorso partiva dai pregiudizi nei confronti dei docenti, e per me chi ha pregiudizi è un cerebroleso, che sia cittadino italiano o cingalese.

ecco
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MessaggioOggetto: Re: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 7:19 pm

boston ha scritto:
Ah... ti adoro! La Bruneta in gondoleta (già che ci sei dillo alla veneta) mi ha fatto tanto ridere, quoto in toto tutto ciò che dici.
Che ci vuoi fa', in quel di sardegna, le consonanti, le raddoppiamo d'ufficio :-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 7:26 pm

ghirettina ha scritto:
Circa venti anni fa, quando mi affacciai a questo mestiere, le battute sullo spreco di insegnare, sullo stipendio da pezzente, sul "fai la maestra" col tono di commiserazione si sprecavano. Io avevo scelto la sicurerezza a scapito del guadagno maggiore e questo non mi era minimamente perdonato.

Oggi, che la crisi morde forte, sembra che il tanto disprezzato e vituperato posto fisso sia il nuovo eldorado e io la fortunata che si trova in questa paradisiaca posizione, ovviamente per miracolo non sia mai che uno se la sia guadagnata questa posizione.

Per inciso le battute "ma il posto è sicuro" "lo stipendio arriva sempre" le fa gente che ha tre case e un suv comprati nei tempi delle vacche grasse con tanto di lamentela sulla cassa integrazione che gli permette di fatto di prepensionarsi a meno di 60 anni.

Ohhh.... vogliamo appunto sottolineare anche questo dettaglio notevole?

Ovvero, le stesse critiche sull'essere dei fortunatissimi privilegiati dalla posizione taaaantoooooo invidiabile, arrivano proprio da quelli che, appena 15 o 20 anni fa, sostenevano che la scuola fosse un lavoro da pezzenti, che andare a insegnare fosse uno SPRECO per chi aveva un titolo di studio che si poteva spendere tanto più goduriosamente andando a guadagnare il doppio o il triplo nelle aziende private.

E la cosa più grottesca è che sembrano esserselo dimenticato del tutto: una delle accuse deliranti che sento più spesso è che noi insegnanti, cinici e furbacchioni, abbiamo scelto questo lavoro "solo per convenienza", mentre loro invece no, hanno scelto il proprio lavoro per profondissima convinzione morale sul valore dell'industriosità e della produttività : - )

Ma non raccontiamo balle: 20 anni fa, quelli che schifavano l'insegnamento e hanno preferito andare a lavorare nelle aziende, non l'hanno fatto anche loro, esattamente allo stesso modo, perché all'epoca CONVENIVA? Perché in tempi di (relativo) boom economico, diciamo negli anni 80 e all'inizio dei 90, non solo nelle aziende private si guadagnava molto di più e c'erano prospettive di fare carriere migliori, ma di fatto c'erano garanzie sindacali che adesso ci si sognano, e quindi anche nelle aziende c'era una certezza del posto fisso quasi identica a quella dell'impiego pubblico?

Ma no, questo non se lo ricorda nessuno... noi siamo dipinti come i furbacchioni che in realtà sapevano in anticipo, 20 anni prima, che nel privato ci sarebbe stata la crisi attuale, e che sono stati ben attenti a non dirlo agli altri, per potersi accaparrare i posti migliori, che quegli altri consideravano invece proletari e spregevoli.

In particolare, quello che non viene perdonato alle donne insegnanti è il fatto di aver scelto questo lavoro apposta per avere tutta l'estate libera, in maniera da non avere il problema di "dove piazzare i figli durante le vacanze" e non dover spendere i soldi per la baby sitter.

All'ovvia domanda sul "perché non ci hai pensato anche tu, se pensi davvero che quella sia l'esigenza personale più importante?" principale, rispondono: "eh, ma io quando ho iniziato a lavorare, i figli ancora mica li avevo... quando si è giovani, single, senza figli, dinamici, pimpanti, ed entusiasti dell'idea di fare carriera, non ci si rende mica conto di quali saranno i problemi pratici di una famiglia in futuro, e di quali vantaggi ci siano nel fare un lavoro diverso!"

E certo, perché invece questo agli insegnanti non succede? Gli insegnanti iniziano tutti a lavorare quando hanno già una famiglia... e quindi questo shock culturale del cambiamento di vita non lo provano?

'sta gente pensa davvero che gli insegnanti, o almeno le insegnanti donne, muovano i primissimi passi nel lavoro sapendo già perfettamente quanti figli avranno, quando li avranno e come organizzeranno la vita con loro, mentre le povere single-rampanti-in-carriera del magggico mondo delle corporation, quelle invece non lo sanno, e lo scoprono traumaticamente solo 10 o 15 anni dopo?

Geniale.

L.
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GG82



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MessaggioOggetto: Re: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 7:34 pm

ghirettina ha scritto:
Se fossi meno giovane questo post sarebbe una delle tante letture, neppure particolarmente originale visto che leggo i commenti sui giornali e non da ora.

Circa venti anni fa, quando mi affacciai a questo mestiere, le battute sullo spreco di insegnare, sullo stipendio da pezzente, sul "fai la maestra" col tono di commiserazione si sprecavano. Io avevo scelto la sicurerezza a scapito del guadagno maggiore e questo non mi era minimamente perdonato.

Oggi, che la crisi morde forte, sembra che il tanto disprezzato e vituperato posto fisso sia il nuovo eldorado e io la fortunata che si trova in questa paradisiaca posizione, ovviamente per miracolo non sia mai che uno se la sia guadagnata questa posizione.


Con la crisi anche la posizione da bidella è quasi considerata come un El Dorado e ambita da signore che 15 anni fa lo consideravano un lavoro per pezzenti.


Ultima modifica di GG82 il Ven Set 04, 2015 8:15 pm, modificato 1 volta
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 7:48 pm

GG82 ha scritto:
Con la crisi anche la posizione da bidella è diventata quasi considerata come un El Dorado e ambita da signore che 15 anni fa lo consideravano un lavoro per pezzenti.

Ok, ma almeno AMMETTERLO, no?

Ossia, ammettere che in passato si pensava l'esatto contrario, e che (a malincuore) si è dovuto cambiare idea in seguito, perché sono cambiate le circostanze pratiche intorno.

Invece no, cancellazione assoluta della memoria storica (di pochi anni fa), ottusità martellante a far finta di averla sempre pensata così...
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MessaggioOggetto: Re: Ecco come ci vede l'opinione pubblica   Ven Set 04, 2015 7:51 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
GG82 ha scritto:
Con la crisi anche la posizione da bidella è diventata quasi considerata come un El Dorado e ambita da signore che 15 anni fa lo consideravano un lavoro per pezzenti.

Ok, ma almeno AMMETTERLO, no?

Ossia, ammettere che in passato si pensava l'esatto contrario, e che (a malincuore) si è dovuto cambiare idea in seguito, perché sono cambiate le circostanze pratiche intorno.

Invece no, cancellazione assoluta della memoria storica (di pochi anni fa), ottusità martellante a far finta di averla sempre pensata così...

Ma non lo ammetteranno mai. Ammetterlo sarebbe una dimostrazione di umiltà, sarebbe indirettamente ammettere di aver sbagliato.
Comunque, io ho sempre trovato poco furbo criticare il lavoro degli altri. Ognuno sceglie il proprio lavoro secondo i propri criteri personali e seconda le disponibilità presenti ovviamente.
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