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 Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Lun Set 14, 2015 12:36 pm

Promemoria primo messaggio :

Oggi stavo andando a scuola a piedi e sono passato davanti ad un bimbetto con la sua mamma, lei era accovacciata davanti a lui, se lo abbracciava e coccolava ed ho sentito che gli diceva: "allora sei pronto ? Sei pronto ? Sei pronto per l'asilo ?"

Il bimbo appariva completamente sereno ed io volevo tanto chiedere alla mamma se lei era pronta per l'asilo, se lei era pronta a staccare il cordone ombellicale.

Troppo spesso noi genitori siamo iperprotettivi e finiamo con l'indebolire i nostri figli, instillandogli ansie che non hanno; cosa doveva essere pronto a fare quel bimbo ? A giocare con gli altri bimbi come un ossesso per le successive 4 ore ?

Rimpiango i bei tempi in cui arrivava un drappello di spartiati, tirava un calcio in bocca alla mamma, prendeva il bambino e se lo portava via a diventare uomo !

OK, ho esagerato, ma voi concentratevi sul messaggio, non su come l'ho romanzato.
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AutoreMessaggio
Milady



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Mer Set 16, 2015 11:29 pm

Anche dove abito io l'inserimento rapido è fuori discussione.
I primi 4 giorni i bimbi rimangono per un tempo variabile, ma sempre con il genitore fuori da scuola (perchè se il piccolo piange, la maestra lo chiama). Poi possono andare a scuola la mattina senza genitore per un paio di settimane. Dopo possono restare a pranzo e basta (per settimane).
Perchè?
Secondo me perchè le maestre così hanno meno bimbi. Non voglio nè essere cattiva nè generalizzare ma questa è l'impressione che ho avuto durante la mia esperienza di mamma. Mio figlio non ha mai pianto ed è sempre stato contento. Anzi, il primo giorno, voleva andare a mensa e non gli tornava che lo "cacciassero" proprio all'ora di pranzo! :-)
L'inserimento è finito (o completato, dovrei dire) solo dopo più di un mese quando ho detto alla maestra "Il bimbo sta bene qui e se la famiglia chiede l'orario completo è per esigenze familiari: non c'è più nessuno che possa venire a quest'ora a prenderlooooo!!!!"
E anche altre mamme si sono diplomate alla scuola di Milady e hanno detto più o meno le stesse cose alle maestre che continuavano a fare lo stillicidio dell'inserimento...

PS: Le mamme ansiose ci sono e ci saranno, solo che alla primaria le saluti col sorriso e le mandi via, all'infanzia non si può :-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Mer Set 16, 2015 11:53 pm

Ma non è normale che il bambino faccia ancora più fatica ad ambientarsi, se sottoposto a tutta questa manfrina in cui non si arriva mai al dunque, e c'è da beccarsi per un mese un rituale complicatissimo e contraddittorio che risulta incomprensibile anche a lui?????

Voglio dire, perché mai il bambino dovrebbe entrare nell'ottica di considerare l'asilo il suo NUOVO AMBIENTE abituale, in cui sarà normale andare tutti i giorni... se per settimane glielo fanno vivere come un bizzarro diversivo incompiuto, dove si va solo a fare una passeggiata per un'oretta alla volta, senza nemmeno il tempo di concludere un gioco interessante, o una chiacchierata amichevole con qualcun altro?

E soprattutto, altra cosa che non capisco assolutamente, perché adottare esattamente le stesse misure di inserimento per quelli che effettivamente sono sempre stati fino ad allora 24 ore su 24 con la mamma (che praticamente quasi non esistono più) e per quelli che si sono già fatti due anni di nido? O per quelli che vedono quell'edificio per la prima volta... e per quelli che ci sono già passati tutti i giorni da due anni perché i genitori andavano a prendere il fratello maggiore, e che conoscono benissimo sia le maestre che l'aula che parecchi compagni?

Tu dici che l'amministrazione lo fa per obbedire ai capricci delle maestre che pretendono di avere meno bambini per fare meno fatica, e vengono immediatamnete accontentate subito? E allora perché in tutti gli altri ordini di scuola la volontà e le preferenze degli insegnanti contano zero, mentre solo alla materna dovrebbero disporre di questo potere assoluto su dirigenti e famiglie? Francamente, non mi quadra!

L.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 6:39 am

Esperienza personale con i miei due figli: in una scuola materna pubblica maestre molto sindacalizzate hanno preteso due settimane di inserimento ipergraduale, e dal loro comportamento successivo sono quasi sicuro che lo abbiano fatto per avere meno lavoro e rogne; in una scuola materna privata l'inserimento è durato tre giorni.

Faccio notare che atteggiamenti di "tutela" di presunti diritti dei lavoratori come quello sopra descritto, molto frequenti nella scuola tra ATA e docenti, sono promossi proprio da quell'area politico culturale che, a parole, tuona per la parità di diritti tra uomini e donne mentre nella pratica costringe delle madri lavoratrici a fare i salti mortali per accompagnare i propri pargoli all'inserimento.
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 7:24 am

Leggo commenti da colleghi che fanno tristezza. Tutti col ditino a giudicare procedure per un ordine di scuola in cui non si è mai lavorato e di cui si conoscono le procedure solo da utenti. Per una fascia d'età molto particolare. Una cosa è gestire un figlio di tre anni, un altra è gestirne 26 di bambini con età variabili tra i tre e i sei con vecchi e nuovi, con pianti, pipì, crisi abbandoniche, momenti di rabbia. Il primo e il secondo giorno tutti i piccini della materna vogliono restare ovvio. E' tutto nuovo, colorato, c'è mamma, sembra un parco giochi.
Ci sono pure i giudizi sul "avere meno bambini", con corollario sottinteso da "sfaticate, rubastipendi, impiegate pubbliche".
Buon proseguimento

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 7:39 am

ushikawa ha scritto:
Faccio notare che atteggiamenti di "tutela" di presunti diritti dei lavoratori come quello sopra descritto, molto frequenti nella scuola tra ATA e docenti, sono promossi proprio da quell'area politico culturale che, a parole, tuona per la parità di diritti tra uomini e donne mentre nella pratica costringe delle madri lavoratrici a fare i salti mortali per accompagnare i propri pargoli all'inserimento.

Scusa, che gli inserimenti rituali troppo lunghi siano una buffonata l'abbiamo già detto e concordo anch'io, ma mi sembra che la parità dei sessi non c'entri proprio nulla, o almeno non c'entra nulla con eventuali richieste dirette della scuola.

Non mi risulta che la scuola vieti ai PADRI di contribuire almeno in parte all'inserimento.

A meno che tali lavoratrici non siano tutte ragazze madri o tutte rimaste vedove prematuramente, potrebbero tranquillamente discuterne in famiglia (in famiglia, NON con la scuola) e impuntarsi un po' perché l'impegno sia condiviso anche dal consorte, che è genitore a tutti gli effetti pure lui. Anche nel caso che siano separati, peraltro... anzi in quel caso sarebbe ancora più raccomandabile, che entrambi continuassero a far sentire la propria presenza nelle attività quotidiane del figlio.

Se certe donne non riescono a farsi rispettare nemmeno dal proprio compagno di vita, non mi pare il caso che piagnucolino che "dovrebbero pensarci le istituzioni" a risolvere loro questo problema, che è eminentemente pr9ivato e non sociale.

L.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 7:45 am

Non sempre il consorte ha la possibilità, non sempre i figli hanno lo stesso legame con la madre e con il padre, non sempre si trovano datori di lavoro che concedano al padre permessi per motivi di famiglia.

Oggi come oggi la società italiana è a metà del guado: rappresentarla come se fosse già transitata dall'altra parte è fuorviante. Anche nei paesi scandinavi ci hanno messo anni e diverse leggi per ottenere un pieno coinvolgimento dei padri nelle attività di cura dei figli.

Comunque non mi pare che abbia fatto un discorso di genere: statisticamente sono le madri a fare l'inserimento, ma i disagi inutilmente provocati sarebbero tali anche se a occuparsene fossero i padri.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 7:57 am

ghirettina ha scritto:
Leggo commenti da colleghi che fanno tristezza. Tutti col ditino a giudicare procedure per un ordine di scuola in cui non si è mai lavorato e di cui si conoscono le procedure solo da utenti. Per una fascia d'età molto particolare. Una cosa è gestire un figlio di tre anni, un altra è gestirne 26 di bambini con età variabili tra i tre e i sei con vecchi e nuovi, con pianti, pipì, crisi abbandoniche, momenti di rabbia. Il primo e il secondo giorno tutti i piccini della materna vogliono restare ovvio. E' tutto nuovo, colorato, c'è mamma, sembra un parco giochi.
Ci sono pure i giudizi sul "avere meno bambini", con corollario sottinteso da "sfaticate, rubastipendi, impiegate pubbliche".
Buon proseguimento

Ho parlato della mia esperienza personale e so per certo che un certo atteggiamento era volto più a tutelare le lavoratrici che a perseguire finalità educative o gli interessi dei bambini. Chi lavora nella scuola sa che esiste anche un certo modo corporativo di intendere il sindacato, che ha portato poi nel generale un arretramento dei diritti di tutti.
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 8:03 am

Corporativo? Corporativo? Qui ci sono parecchi: chi insegna al liceo è meglio dello "sfigato" del professionale, alle medie arrivano disastrati perchè quelli delle primarie.. all'infanzia non vogliono bambini per comodità, il siss meglio del tfa, chi è in gae prima del concorso .... potete anche ribaltarle che valgono pure al contrario.
Di corporativo c'è solo il vuoto. Per questo ci trattano come rifiuti, perchè i primi ad accanirci contro i colleghi siamo noi.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 1:11 pm

ushikawa ha scritto:
Non sempre il consorte ha la possibilità, non sempre i figli hanno lo stesso legame con la madre e con il padre, non sempre si trovano datori di lavoro che concedano al padre permessi per motivi di famiglia.

Visto che il congedo parentale non è una concessione ma un diritto, se la possibilità ce l'ha la madre ce l'ha anche il padre, e se esistono datori di lavoro che "lo concedono" alla madre lo devono concedere anche al padre, altrimenti commettono un'illegalità.

Quindi, sostenere che il padre "non sempre ha la possibilità" (e se non ce l'ha, pazienza, e non può farci niente, tanto ci pensa la mamma), mentre la mamma la possibilità deve avercela sempre (e se non ce l'ha deve trovarsela, e se non ci riesce è una madre snaturata), è proprio uno dei fattori che continuano ad aggravare il problema invece di contestarlo e di combatterlo.

Se poi il problema vero è che al padre prendersi il congedo parentale NON CONVIENE (né economicamente né diplomaticamente) e quindi non se lo prende e basta, convincendosi che "purtroppo non può", mentre la madre, anche se non le conviene, deve abbozzare e farselo andare bene lo stesso, allora diciamo le cose come si pensano realmente. Finché ci saranno ancora tante donne che continueranno ad accompagnarsi a uomini che ragionano così, e sono contente di aver scelto quelli, non è che abbiano tutto questo titolo di protestare che la colpa è delle maestre dell'asilo...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 6:39 pm

ushikawa ha scritto:
Comunque non mi pare che abbia fatto un discorso di genere: statisticamente sono le madri a fare l'inserimento, ma i disagi inutilmente provocati sarebbero tali anche se a occuparsene fossero i padri.

L'hai fatto eccome un discorso di genere, quando hai lamentato che la richiesta di inserimenti lunghi andrebbe contro i diritti delle donne lavoratrici (e non dei genitori lavoratori in generale), e sarebbe in contraddizione con i principi di "quelli che tuonano per la parità di diritti tra uomini e donne".

L.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 7:16 pm

Paniscus, credi davvero che tutti i lavoratori abbiano i diritti che vengono, e neanche sempre, garantiti ai pubblici dipendenti? Dillo a quelle donne, e non sono certo una minoranza, che hanno perso il lavoro in seguito a una gravidanza. Prima della scuola ho lavorato sia nel pubblico che nel privato mai visto nessun mio collega uomo che chiedesse un congedo parentale, se non episodicamente per accompagnare il figlio a una visita medica. Quando è nata mia figlia mi è stato generosamente concesso solo un giorno di assenza... ah ma certo, avrei dovuto tuonare per i miei diritti... e venire licenziato dopo un secondo. Beati voi che potete sempre tuonare.

Inoltre, per questioni di strutturazione della società, della cultura collettiva nel suo complesso (e non quella individuale), economici e anche, per così dire, inerenti la fisiologia umana, il ruolo della madre e del padre ancora oggi restano differenti... il padre può anche cambiare i pannolini, fare l'areoplanino e dedicarsi alle attività di cura, ma non partorisce e non allatta; nessuno gli perdona, specie nel privato, che chieda di uscire anche solo mezz'ora prima per dedicarsi alla famiglia; i part-time sono scoraggiati a tutti i livelli; la legge ancora non prevede, come in Svezia, i congedi parentali obbligatori per i padri che anche lì hanno incontrato notevoli resistenze culturali.

Poi ci sono quelli che, per l'appunto tuonano... quando tuonare a loro non costa niente, magari a qualcun altro invece sì, magari proprio di quelle categorie che a parole si difendono...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 7:32 pm

Ghirettina, che alle medie arrivino ragazzi disastrati (una minoranza in continua espansione) è un dato di fatto, che ci piaccia o no: personalmente lo sperimento ogni giorno, e non sempre si riesce a colmare le lacune nei tre anni. I famigerati test ocse-pisa testimoniano l'inesorabile declino della scuola italiana, anche alle elementari, che una volta godevano di ottima fama. Sul perché ci siano sempre più ragazzi impreparati nel passaggio da elementari e medie ho le mie idee e più che alle maestre guardo ai programmi, alle modalità di insegnamento e alle difficoltà di raccordo elementari-medie per una insufficiente condivisione.
Se la constatazione che c'è qualcosa che non va deve essere interpretato come un attacco alle lavoratrici-maestre, allora è difficile ipotizzare qualche miglioramento.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 8:08 pm

ushikawa ha scritto:
Paniscus, credi davvero che tutti i lavoratori abbiano i diritti che vengono, e neanche sempre, garantiti ai pubblici dipendenti? Dillo a quelle donne, e non sono certo una minoranza, che hanno perso il lavoro in seguito a una gravidanza. Prima della scuola ho lavorato sia nel pubblico che nel privato mai visto nessun mio collega uomo che chiedesse un congedo parentale, se non episodicamente per accompagnare il figlio a una visita medica. Quando è nata mia figlia mi è stato generosamente concesso solo un giorno di assenza... ah ma certo, avrei dovuto tuonare per i miei diritti... e venire licenziato dopo un secondo. Beati voi che potete sempre tuonare.

E lo sapevo, ero sicura che si andasse a parare di nuovo lì: siccome esistono lavoratori che subiscono ingiustizie e ai quali vengono illegalmente negati diritti che spetterebbero loro per legge, allora la colpa è di quelli ai quali questo non succede, o succede un po' meno, che devono vergognarsi per il fatto di essere dei "privilegiati", e sentirsi in colpa come se fossero stati loro a deprivare gli altri di qualche diritto, invece che i loro datori di lavoro disonesti.

E comunque non capisco cosa c'entri questo con la parità dei diritti tra uomo e donna: prima dici che in tali ambienti ci sono datori di lavoro che licenziano le donne perché sono rimaste incinte, poi dici che negli stessi ambienti ci sono datori di lavoro che licenziano i maschi perché chiedono congedi parentali. Allora dove sta la questione della disparità tra i sessi? A me sembra che quel padre e quella madre stiano messi tutti e due nella stessa barca, da quello che hai descritto tu.

Per quale motivo, in quelle condizioni, prendersi parecchi giorni di permessi per l'inserimento all'asilo dovrebbe essere del tutto impossibile per il padre... mentre per la madre, in fondo, il modo lo si trova comunque?

Forse perché la donna può pure accettare il rischio di perdere il lavoro, mentre l'uomo no?

Se ci sono dei datori di lavoro che non concedono nemmeno un giorno di permesso familiare a un dipendente maschio, perché dovrebbero concederne molto più facilmente tre, quattro, dieci o venti a una dipendente femmina?
Citazione :

il padre può anche cambiare i pannolini, fare l'areoplanino e dedicarsi alle attività di cura, ma non partorisce e non allatta

Premettendo che su questo con me si sfonda una porta aperta perché io ho allattato due figli per più di un anno ciascuno senza mai usare una sola goccia di atte artificiale (pur avendo anche ricominciato a lavorare nel frattempo, perché non è che l'allattamento di un bambino di nove mesi o di un anno, che ha già ampiamente cominciato a mangiare altro, sia uguale a quello di un bambino di tre mesi che ha bisogno assoluto della presenza della madre 24 ore su 24)... ma adesso però spiegaci cosa c'entrerebbero il parto e l'allattamento con il discorso iniziale, ossia con le lungaggini di inserimento alla MATERNA e sui problemi che questo creerebbe alle MADRI lavoratrici e non ai padri.

NO l'inserimento al nido di un bambino di otto mesi che fino a quel momento è sempre stato solo con la madre 24 ore su 24 e che magari è ancora allattato... ma l'inserimento alla materna di un bambino che ha già tre anni, che presumibilmente non è più allattato da un bel pezzo, e che se è figlio di una madre lavoratrice vuol dire che era già abituato da almeno due anni ad andare al nido, o a stare con la baby sitter, o comunque a stare separato dalla madre per parecchie ore al giorno.

In una situazione del genere (fermo restando che io sono contraria comunque quanto te alle lungaggini di inserimnto alla materna, come ho già detto più volte), perché mai il padre dovrebbe essere biologicamente inadatto a compiere una parte dell'inserimento (o a compiere altre attività banali di accudimento quotidiano) solo perché è maschio, e perché si sa che i bambini hanno un rapporto speciale con la mamma che il padre non può capire.

Il fatto di aver partorito e allattato tre anni prima rende la femmina biologicamente destinata per sempre a litigare col datore di lavoro per supplicare i giorni di permesso familiare, mentre il maschio non può farlo perché non ha allattato?

Ma boh...

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Gio Set 17, 2015 8:24 pm, modificato 1 volta
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 8:10 pm

Ushikawa

considerato che non c'è stato un massiccio inserimento di trentenni nella scuola primaria negli ultimi anni questa "involuzione" non credo sia causata dal corpo docente nel suo insieme. Se venti anni fa era meglio e moltissime docenti attuali venti anni fa insegnavano già (diciamo un 70%) probabilmente il cambiamento in senso peggiorativo è dovuto a tutt'altri fattori.
Nel mio modo di vedere non c'è qualcosa che non va, ci sono miriadi di cose che non vanno, in 16 anni di lavoro io ho visto peggiorare la situazione lavorativa, e quindi anche i risultati ottenibili, in modo esponenziale. Non credo sia questo il tread, ma potrebbe essere interessante cercare di capire cosa, nel nostro piccolo, fare piuttosto che rimpallarci le responsabilità.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 8:23 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Oggi stavo andando a scuola a piedi e sono passato davanti ad un bimbetto con la sua mamma, lei era accovacciata davanti a lui, se lo abbracciava e coccolava ed ho sentito che gli diceva: "allora sei pronto ? Sei pronto ? Sei pronto per l'asilo ?"

Il bimbo appariva completamente sereno ed io volevo tanto chiedere alla mamma se lei era pronta per l'asilo, se lei era pronta a staccare il cordone ombellicale.

Troppo spesso noi genitori siamo iperprotettivi e finiamo con l'indebolire i nostri figli, instillandogli ansie che non hanno; cosa doveva essere pronto a fare quel bimbo ? A giocare con gli altri bimbi come un ossesso per le successive 4 ore ?

Rimpiango i bei tempi in cui arrivava un drappello di spartiati, tirava un calcio in bocca alla mamma, prendeva il bambino e se lo portava via a diventare uomo !

OK, ho esagerato, ma voi concentratevi sul messaggio, non su come l'ho romanzato.

Quoto tutto, a parte il riferimento all'organizzazione militare spartana alla quale preferisco di gran lunga la democrazia ateniese.

L'inserimento nella realtà scolastica da parte dei bambini è, secondo me, sempre stato un problema esclusivamente dei genitori, e mi spiego: fin da quando accompagnavo il mio primo figlio alla scuola materna ho notato, e sempre con notevole disappunto, l'atteggiamento di madri che mandavano ai figli messaggi assai contrastanti, poiché se da un lato dicevano ai figli di andare in aula, dall'altro inviavano loro messaggi subliminali di senso opposto, ad esempio abbracciandoli fortemente e senza distaccarsi, quasi dovessero davvero andare al fronte, o peggio, rassicurandoli del fatto che  la "tortura" sarebbe durata solo poche ore.
La mia strategia d'inserimento è stata invece sempre l'opposto: ho sempre preparato i miei figli con notevole anticipo all'evento di cui evidenziavo tutti i pregi rappresentandogli un mondo che li avrebbe aiutati a diventare grandi crescendo con i loro compagni di gioco.
Ricordo perfettamente che ogni mattina, quando li accompagnavo, intonavo con loro la canzoncina di gallo galletto (non chiedetemi di riproporvela, vi prego), incurante degli sguardi perplessi di chi incontravo per strada, ma il colmo dei colmi lo raggiungevo quando, difronte a loro comportamenti eccessivamente vivaci li minacciavo al contrario, ossia promettevo loro che se avessero continuato a" fare i cattivi" il giorno dopo non li avrei mandati a scuola.
Ebbene, forse sarò stata solo fortunata, ma entrambi non hanno mai superato il numero di 4 o 5 assenze nel corso di tutto l'anno scolastico, e la più piccola, nell'ultimo anno alle medie ha fatto solo 4 giorni di assenza ed esclusivamente per malattia.
A questo aggiungo che non ho mai dato neanche un ceffone ai miei figli, e ritengo invece l'atteggiamento di chi voglia preservare eccessivamente ed ossessivamente i propri figli dalla realtà esterna estremamente deleterio per un sereno sviluppo  della maturità individuale, forse ancora più pericoloso delle percosse.

Non ti chiedo di ripropormela, ma di esprimere il concetto filosofico di base a Gallo Galletto!
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 8:59 pm

precario.acciaio ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Oggi stavo andando a scuola a piedi e sono passato davanti ad un bimbetto con la sua mamma, lei era accovacciata davanti a lui, se lo abbracciava e coccolava ed ho sentito che gli diceva: "allora sei pronto ? Sei pronto ? Sei pronto per l'asilo ?"

Il bimbo appariva completamente sereno ed io volevo tanto chiedere alla mamma se lei era pronta per l'asilo, se lei era pronta a staccare il cordone ombellicale.

Troppo spesso noi genitori siamo iperprotettivi e finiamo con l'indebolire i nostri figli, instillandogli ansie che non hanno; cosa doveva essere pronto a fare quel bimbo ? A giocare con gli altri bimbi come un ossesso per le successive 4 ore ?

Rimpiango i bei tempi in cui arrivava un drappello di spartiati, tirava un calcio in bocca alla mamma, prendeva il bambino e se lo portava via a diventare uomo !

OK, ho esagerato, ma voi concentratevi sul messaggio, non su come l'ho romanzato.

Quoto tutto, a parte il riferimento all'organizzazione militare spartana alla quale preferisco di gran lunga la democrazia ateniese.

L'inserimento nella realtà scolastica da parte dei bambini è, secondo me, sempre stato un problema esclusivamente dei genitori, e mi spiego: fin da quando accompagnavo il mio primo figlio alla scuola materna ho notato, e sempre con notevole disappunto, l'atteggiamento di madri che mandavano ai figli messaggi assai contrastanti, poiché se da un lato dicevano ai figli di andare in aula, dall'altro inviavano loro messaggi subliminali di senso opposto, ad esempio abbracciandoli fortemente e senza distaccarsi, quasi dovessero davvero andare al fronte, o peggio, rassicurandoli del fatto che  la "tortura" sarebbe durata solo poche ore.
La mia strategia d'inserimento è stata invece sempre l'opposto: ho sempre preparato i miei figli con notevole anticipo all'evento di cui evidenziavo tutti i pregi rappresentandogli un mondo che li avrebbe aiutati a diventare grandi crescendo con i loro compagni di gioco.
Ricordo perfettamente che ogni mattina, quando li accompagnavo, intonavo con loro la canzoncina di gallo galletto (non chiedetemi di riproporvela, vi prego), incurante degli sguardi perplessi di chi incontravo per strada, ma il colmo dei colmi lo raggiungevo quando, difronte a loro comportamenti eccessivamente vivaci li minacciavo al contrario, ossia promettevo loro che se avessero continuato a" fare i cattivi" il giorno dopo non li avrei mandati a scuola.
Ebbene, forse sarò stata solo fortunata, ma entrambi non hanno mai superato il numero di 4 o 5 assenze nel corso di tutto l'anno scolastico, e la più piccola, nell'ultimo anno alle medie ha fatto solo 4 giorni di assenza ed esclusivamente per malattia.
A questo aggiungo che non ho mai dato neanche un ceffone ai miei figli, e ritengo invece l'atteggiamento di chi voglia preservare eccessivamente ed ossessivamente i propri figli dalla realtà esterna estremamente deleterio per un sereno sviluppo  della maturità individuale, forse ancora più pericoloso delle percosse.

Non ti chiedo di ripropormela, ma di esprimere il concetto filosofico di base a Gallo Galletto!

Credo che l'insegnamento alla base della canzoncina sia instillare nel bambino la consapevolezza di doversi preparare per poter poi avere un ruolo attivo nella costruzione del suo futuro.
Ma temo che se non te la scrivo, sarà difficile farmi comprendere, perciò eccola (sigh!):

Gallo, galletto chicchirichì
svegliati presto e vieni qui,
prendi il cestino e vieni con me,
andare a scuola che bello è !
Andare a scuola che bello è!

Ora capisci il perché degli sguardi perplessi ed increduli dei passanti quando mi sentivano cantarla per strada con mio figlio?

Considerala una sorta di corrispettivo rispetto alle faccine che mi hai insegnato :-)
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Gio Set 17, 2015 9:40 pm

Francesca4 ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
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Oggi stavo andando a scuola a piedi e sono passato davanti ad un bimbetto con la sua mamma, lei era accovacciata davanti a lui, se lo abbracciava e coccolava ed ho sentito che gli diceva: "allora sei pronto ? Sei pronto ? Sei pronto per l'asilo ?"

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Troppo spesso noi genitori siamo iperprotettivi e finiamo con l'indebolire i nostri figli, instillandogli ansie che non hanno; cosa doveva essere pronto a fare quel bimbo ? A giocare con gli altri bimbi come un ossesso per le successive 4 ore ?

Rimpiango i bei tempi in cui arrivava un drappello di spartiati, tirava un calcio in bocca alla mamma, prendeva il bambino e se lo portava via a diventare uomo !

OK, ho esagerato, ma voi concentratevi sul messaggio, non su come l'ho romanzato.

Quoto tutto, a parte il riferimento all'organizzazione militare spartana alla quale preferisco di gran lunga la democrazia ateniese.

L'inserimento nella realtà scolastica da parte dei bambini è, secondo me, sempre stato un problema esclusivamente dei genitori, e mi spiego: fin da quando accompagnavo il mio primo figlio alla scuola materna ho notato, e sempre con notevole disappunto, l'atteggiamento di madri che mandavano ai figli messaggi assai contrastanti, poiché se da un lato dicevano ai figli di andare in aula, dall'altro inviavano loro messaggi subliminali di senso opposto, ad esempio abbracciandoli fortemente e senza distaccarsi, quasi dovessero davvero andare al fronte, o peggio, rassicurandoli del fatto che  la "tortura" sarebbe durata solo poche ore.
La mia strategia d'inserimento è stata invece sempre l'opposto: ho sempre preparato i miei figli con notevole anticipo all'evento di cui evidenziavo tutti i pregi rappresentandogli un mondo che li avrebbe aiutati a diventare grandi crescendo con i loro compagni di gioco.
Ricordo perfettamente che ogni mattina, quando li accompagnavo, intonavo con loro la canzoncina di gallo galletto (non chiedetemi di riproporvela, vi prego), incurante degli sguardi perplessi di chi incontravo per strada, ma il colmo dei colmi lo raggiungevo quando, difronte a loro comportamenti eccessivamente vivaci li minacciavo al contrario, ossia promettevo loro che se avessero continuato a" fare i cattivi" il giorno dopo non li avrei mandati a scuola.
Ebbene, forse sarò stata solo fortunata, ma entrambi non hanno mai superato il numero di 4 o 5 assenze nel corso di tutto l'anno scolastico, e la più piccola, nell'ultimo anno alle medie ha fatto solo 4 giorni di assenza ed esclusivamente per malattia.
A questo aggiungo che non ho mai dato neanche un ceffone ai miei figli, e ritengo invece l'atteggiamento di chi voglia preservare eccessivamente ed ossessivamente i propri figli dalla realtà esterna estremamente deleterio per un sereno sviluppo  della maturità individuale, forse ancora più pericoloso delle percosse.

Non ti chiedo di ripropormela, ma di esprimere il concetto filosofico di base a Gallo Galletto!

Credo che l'insegnamento alla base della canzoncina sia instillare nel bambino la consapevolezza di doversi preparare per poter poi avere un ruolo attivo nella costruzione del suo futuro.
Ma temo che se non te la scrivo, sarà difficile farmi comprendere, perciò eccola (sigh!):

Gallo, galletto chicchirichì
svegliati presto e vieni qui,
prendi il cestino e vieni con me,
andare a scuola che bello è !
Andare a scuola che bello è!

Ora capisci il perché degli sguardi perplessi ed increduli dei passanti quando mi sentivano cantarla per strada con mio figlio?

Considerala una sorta di corrispettivo rispetto alle faccine che mi hai insegnato :-)

Bella!!!
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Milady



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Ven Set 18, 2015 10:05 pm

@Francesca4: imparo questa bellissima canzone con anni di ritardo: se la canto a mio figlio ora che fa la V primaria mi fa interdire! :-D
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Ven Set 18, 2015 10:07 pm

Milady ha scritto:
@Francesca4: imparo questa bellissima canzone con anni di ritardo: se la canto a mio figlio ora che fa la V primaria mi fa interdire! :-D

Ma va! Io domani la canto in quinta liceo!!!
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Sab Set 19, 2015 9:19 pm

precario.acciaio ha scritto:
Milady ha scritto:
@Francesca4: imparo questa bellissima canzone con anni di ritardo: se la canto a mio figlio ora che fa la V primaria mi fa interdire! :-D

Ma va! Io domani la canto in quinta liceo!!!

Vi prego, astenetevi dal farlo, potrebbero chiedervi chi ve l'ha insegnata, e per me sarebbe mooooolto imbarazzante!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Sab Set 19, 2015 9:48 pm

Io aspetto di diventare nonno.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Sab Set 19, 2015 10:47 pm

Francesca4 ha scritto:

Ma temo che se non te la scrivo, sarà difficile farmi comprendere, perciò eccola (sigh!):

Gallo, galletto chicchirichì
svegliati presto e vieni qui,
prendi il cestino e vieni con me,
andare a scuola che bello è !
Andare a scuola che bello è!

Se uno volesse lanciarsi veramente in una seria "analisi del testo", che adesso va tanto di moda, la prima cosa che noterebbe è la collocazione temporale completamente avulsa dai giorni nostri.

La parola "CESTINO" indica infatti un accessorio tipico della scuola materna di almeno 30 o 40 anni fa, o anche di più.

Diciamo che fino agli anni sessanta il cestino era letteralmente un cestino, di vimini o di giunco, poi a partire dagli anni settanta è diventato di plastica, ma comunque aveva ancora la forma del cestino, o del bauletto, e si chiamava effettivamente "cestino" nel linguaggio familiare, diciamo fino a un'altra decina di anni dopo.

Ma adesso anche i bambini delle materne, o magari anche quelli del nido, hanno lo zainetto sulle spalle o la borsina a tracolla; se si pronuncia davanti a loro la parola "cestino", non hanno idea di che cosa sia!

Per non parlare del "galletto chicchirichì", su cui passo la parola a qualcun altro.

Se un dotto come Umberto Eco, anni fa, si è divertito come un pazzo a fare l'analisi filologica rigorosissima delle "tre civette sul comò", possiamo passargli tranquillamente anche questa!

L.
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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Sab Set 19, 2015 10:49 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Io aspetto di diventare nonno.

seeeeeeehhhhh, come no:

vorrei vedere la sfilza di invettive e di bestemmie che proferiresti se ti capitasse davvero fra due o tre anni : - )
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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Dom Set 20, 2015 10:09 am

Francesca4 ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Milady ha scritto:
@Francesca4: imparo questa bellissima canzone con anni di ritardo: se la canto a mio figlio ora che fa la V primaria mi fa interdire! :-D

Ma va! Io domani la canto in quinta liceo!!!

Vi prego, astenetevi dal farlo, potrebbero chiedervi chi ve l'ha insegnata, e per me sarebbe mooooolto imbarazzante!

Ops, già fatto, e avevo pure il cappello stile cresta di gallo!
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.   Dom Set 20, 2015 10:39 am

Francesca4 ha scritto:

Ma temo che se non te la scrivo, sarà difficile farmi comprendere, perciò eccola (sigh!):

Gallo, galletto chicchirichì
svegliati presto e vieni qui,
prendi il cestino e vieni con me,
andare a scuola che bello è !
Andare a scuola che bello è!
paniscus_2.0 ha scritto:

Se uno volesse lanciarsi veramente in una seria "analisi del testo", che adesso va tanto di moda, la prima cosa che noterebbe è la collocazione temporale completamente avulsa dai giorni nostri.

La parola "CESTINO" indica infatti un accessorio tipico della scuola materna di almeno 30 o 40 anni fa, o anche di più.

Diciamo che fino agli anni sessanta il cestino era letteralmente un cestino, di vimini o di giunco, poi a partire dagli anni settanta è diventato di plastica, ma comunque aveva ancora la forma del cestino, o del bauletto, e si chiamava effettivamente "cestino" nel linguaggio familiare, diciamo fino a un'altra decina di anni dopo.

Infatti Paniscus, perdonami se anche dopo il 2000 ho preferito ancora usare il cestino: gli zainetti li ho sempre considerati poco pratici per il fatto che, avendo il fondo particolarmente stretto, mal si prestavano a mettere l'occorrente in modo che non si capovolgesse tutto.

paniscus_2.0 ha scritto:

Ma adesso anche i bambini delle materne, o magari anche quelli del nido, hanno lo zainetto sulle spalle o la borsina a tracolla; se si pronuncia davanti a loro la parola "cestino", non hanno idea di che cosa sia!

...sai i bimbi sono assai vivaci, e per questo il cestino , almeno all'andata,  preferivo portarglielo personalmente.

paniscus_2.0 ha scritto:

Per non parlare del "galletto chicchirichì", su cui passo la parola a qualcun altro.

Se un dotto come Umberto Eco, anni fa, si è divertito come un pazzo a fare l'analisi filologica rigorosissima delle "tre civette sul comò", possiamo passargli tranquillamente anche questa!

L.

Fa pure Paniscus, così ci divertiamo in due!

O.T.: Ma ti attacchi veramente a tutto, lo sai?
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Primo giorno di scuola, percorso di inserimento ..... per la mamma.
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