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 Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola

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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Lun Set 14, 2015 7:55 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho bisogno di un consiglio. Nella mia scuola vi è una macchinetta che distribuisce merendine, caffè, cioccolata e i ragazzi sono abituati ad andarci tutte le ore, e non solo durante l'intervallo, a fornirsi di quello che vogliono.
A questo si è aggiunto il fatto che oggi il responsabile di plesso ha permesso ad una persona esterna di venire a vendere panini a scuola su ordinazione perchè, dice, ha una convenzione con la scuola dall'anno scorso.
Io è dal primo giorno che ho chiesto ai genitori dei ragazzi di far portare l'occorrente per la merenda dell'intervallo da casa e questi ultimi lo hanno fatto.
Oggi ho detto al responsabile di plesso che dato che non vi è circolare del Dirigente io non avrei permesso alla mia classe di fornirsi presso la macchinetta e presso il rivenditore di panini che doveva passare classe per classe.
Ho fatto bene?
Senza circolare io non permetto a nessuno di entrare in classe e tantomeno di andare alla macchinetta distributrice di merendine.
I miei ragazzi hanno capito e sono con me.

Ora la mia domanda è: da un punto di vista di legge sono a posto nell'impedire se non vi è apposita circolare del Dirigente?
Io non accetto le cose fatte alla carlona.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Mer Set 16, 2015 9:55 am

Citazione :
A proposito di questa maledetta macchinetta infernale ci sono stati colleghi denunciati per culpa in vigilando "per incontri di boxe" fra alunni e addirittura una perchè NON HA IMPEDITO (e come se non la vedeva perchè era a far servizio dentro la classe?) ad una ragazza diabetica di prima media di andare (durante la ricreazione) a comprare una fanta dal distributore automatico, bevendola in corridoio, mentre andava in bagno. La ragazza è entrata in coma diabetico.

e come è andata a finire?

La denuncia in se stessa non dice proprio nulla. Non hai forse idea delle decine di querele che ogni giorno vengono presentate. E non hai forse idea delle decine di non luogo a procedere.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 12:29 am

Aggiornamento situazione.
Ho proposto alle mie classi un progetto in ore curriculari di alimentazione con la collaborazione del collega di Tecnologia. A questo progetto tutti gli alunni hanno aderito con entusiasmo. Genitori anche loro contenti. La prima condizione è di portarsi la merenda da casa e lo hanno fatto di già ieri ed oggi.
Bene. Anzi no. Male!
Perchè adesso ho contro tanti colleghi a cui fa pena quello che vende panini, patatine fritte e cornetti.
In pratica ogni giorno di scuola lui con le mie due classi perde da un euro a un euro e cinquanta a testa.
I miei alunni sono quarantaquattro, quindi perde qualcosa come tra 44 euro e i 66 euro.

Ma si può dover essere condizionati pure dagli interessi di gente esterna?
E allora tutti i progetti alimentazione con colleghi del genere cosa sono? Buffonate?
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 12:52 am

Giuliainvisita ha scritto:
Aggiornamento situazione.
Ho proposto alle mie classi un progetto in ore curriculari di alimentazione con la collaborazione del collega di Tecnologia. A questo progetto tutti gli alunni hanno aderito con entusiasmo. Genitori anche loro contenti. La prima condizione è di portarsi la merenda da casa e lo hanno fatto di già ieri ed oggi.
Bene. Anzi no. Male!
Perchè adesso ho contro tanti colleghi a cui fa pena quello che vende panini, patatine fritte e cornetti.
In pratica ogni giorno di scuola lui con le mie due classi perde da un euro a un euro e cinquanta a testa.
I miei alunni sono quarantaquattro, quindi perde qualcosa come tra 44 euro e i 66 euro.

Ma si può dover essere condizionati pure dagli interessi di gente esterna?
E allora tutti i progetti alimentazione con colleghi del genere cosa sono? Buffonate?

Giulia hai la dimostrazione di come tanti colleghi sono degli ipocriti.
Ho notato troppe volte come, per esempio, piacciono i soldi di tanti progetti come, uno a caso, di legalità, ma poi si vede come se ne strasbattono se effettivamente vi sono delle ricadute positive oppure no. Anzi se vi sono ricadute positive per loro è un problema visto che sono vissuti sempre nel pieno dell'ELASTICITA' (anzi, direi dell'illegalità) dei Regolamenti e delle leggi. Allo stesso modo sta capitando nella tua scuola per quello alimentazione di cui tu ti stai facendo promotrice.

Il tuo evidentementemente è un progetto a costo zero (dato che lo fai in ore curriculari), ma sta dando qualche fastidiuccio a qualche collega (che evidentemente è amico o parente del paninaro e di di chi ha piazzato le macchinette infernali) PERCHE' DA SUBITO HA CAMBIATO IN MEGLIO I COMPORTAMENTI DEGLI ALUNNI ritenuti più che altro dei borsellini da tenere aperti.

Io, sempre più disgustata, butterei fuori dalla scuola simile gente che dire insegnante è un insulto.

Non meravigliamoci dei tanti disoccupati presenti in Italia. Oltre al sistema scuola perverso la colpa ricade sulla presenza di pessimi soggetti non degni di insegnare non solo per mancanza di preparazione, ma anche di degnità personale.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 1:11 am

isula. ha scritto:
Giuliainvisita ha scritto:
Aggiornamento situazione.
Ho proposto alle mie classi un progetto in ore curriculari di alimentazione con la collaborazione del collega di Tecnologia. A questo progetto tutti gli alunni hanno aderito con entusiasmo. Genitori anche loro contenti. La prima condizione è di portarsi la merenda da casa e lo hanno fatto di già ieri ed oggi.
Bene. Anzi no. Male!
Perchè adesso ho contro tanti colleghi a cui fa pena quello che vende panini, patatine fritte e cornetti.
In pratica ogni giorno di scuola lui con le mie due classi perde da un euro a un euro e cinquanta a testa.
I miei alunni sono quarantaquattro, quindi perde qualcosa come tra 44 euro e i 66 euro.

Ma si può dover essere condizionati pure dagli interessi di gente esterna?
E allora tutti i progetti alimentazione con colleghi del genere cosa sono? Buffonate?

Giulia hai la dimostrazione di come tanti colleghi sono degli ipocriti.
Ho notato troppe volte come, per esempio, piacciono i soldi di tanti progetti come, uno a caso, di legalità, ma poi si vede come se ne strasbattono se effettivamente vi sono delle ricadute positive oppure no. Anzi se vi sono ricadute positive per loro è un problema visto che sono vissuti sempre nel pieno dell'ELASTICITA' (anzi, direi dell'illegalità) dei Regolamenti e delle leggi. Allo stesso modo sta capitando nella tua scuola per quello alimentazione di cui tu ti stai facendo promotrice.

Il tuo evidentementemente è un progetto a costo zero (dato che lo fai in ore curriculari), ma sta dando qualche fastidiuccio a qualche collega (che evidentemente è amico o parente del paninaro e di di chi ha piazzato le macchinette infernali) PERCHE' DA SUBITO HA CAMBIATO IN MEGLIO I COMPORTAMENTI DEGLI ALUNNI ritenuti più che altro dei borsellini da tenere aperti.

Io, sempre più disgustata, butterei fuori dalla scuola simile gente che dire insegnante è un insulto.

Non meravigliamoci dei tanti disoccupati presenti in Italia. Oltre al sistema scuola perverso la colpa ricade sulla presenza di pessimi soggetti non degni di insegnare non solo per mancanza di preparazione, ma anche di degnità personale.

Sì è vero. Il progetto alimentazione che proporrò a breve è a costo zero in quanto in ore curriculari.

E' vero anche che fra i colleghi contrariati vi è un parente e diversi clienti abituali del "paninaro".
Ho rotto le uova e mi terrò la frittata. Non ho intenzione di tornare indietro.

Infatti le due classi adesso escono solo per andare in bagno e non avendo l'assillo della coda al distributore automatico, oppure per prendere il panino, mangiano la loro merenda in classe tranquilli.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 7:21 am

Giuliainvisita ha scritto:
isula. ha scritto:
Giuliainvisita ha scritto:
Aggiornamento situazione.
Ho proposto alle mie classi un progetto in ore curriculari di alimentazione con la collaborazione del collega di Tecnologia. A questo progetto tutti gli alunni hanno aderito con entusiasmo. Genitori anche loro contenti. La prima condizione è di portarsi la merenda da casa e lo hanno fatto di già ieri ed oggi.
Bene. Anzi no. Male!
Perchè adesso ho contro tanti colleghi a cui fa pena quello che vende panini, patatine fritte e cornetti.
In pratica ogni giorno di scuola lui con le mie due classi perde da un euro a un euro e cinquanta a testa.
I miei alunni sono quarantaquattro, quindi perde qualcosa come tra 44 euro e i 66 euro.

Ma si può dover essere condizionati pure dagli interessi di gente esterna?
E allora tutti i progetti alimentazione con colleghi del genere cosa sono? Buffonate?

Giulia hai la dimostrazione di come tanti colleghi sono degli ipocriti.
Ho notato troppe volte come, per esempio, piacciono i soldi di tanti progetti come, uno a caso, di legalità, ma poi si vede come se ne strasbattono se effettivamente vi sono delle ricadute positive oppure no. Anzi se vi sono ricadute positive per loro è un problema visto che sono vissuti sempre nel pieno dell'ELASTICITA' (anzi, direi dell'illegalità) dei Regolamenti e delle leggi. Allo stesso modo sta capitando nella tua scuola per quello alimentazione di cui tu ti stai facendo promotrice.

Il tuo evidentementemente è un progetto a costo zero (dato che lo fai in ore curriculari), ma sta dando qualche fastidiuccio a qualche collega (che evidentemente è amico o parente del paninaro e di di chi ha piazzato le macchinette infernali) PERCHE' DA SUBITO HA CAMBIATO IN MEGLIO I COMPORTAMENTI DEGLI ALUNNI ritenuti più che altro dei borsellini da tenere aperti.

Io, sempre più disgustata, butterei fuori dalla scuola simile gente che dire insegnante è un insulto.

Non meravigliamoci dei tanti disoccupati presenti in Italia. Oltre al sistema scuola perverso la colpa ricade sulla presenza di pessimi soggetti non degni di insegnare non solo per mancanza di preparazione, ma anche di degnità personale.

Sì è vero. Il progetto alimentazione che proporrò a breve è a costo zero in quanto in ore curriculari.

E' vero anche che fra i colleghi contrariati vi è un parente e diversi clienti abituali del "paninaro".
Ho rotto le uova e mi terrò la frittata. Non ho intenzione di tornare indietro.

Infatti le due classi adesso escono solo per andare in bagno e non avendo l'assillo della coda al distributore automatico, oppure per prendere il panino, mangiano la loro merenda in classe tranquilli.
Ma tu hai quelle due classi durante tutti gli intervalli?  Impossibile. Allora è una battaglia contro i mulini a vento.  Tu non fai usare il distributore due volte a settimana,  i tuoi colleghi lo lasceranno usare durante gli altri giorni.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 8:31 am

chicca70 ha scritto:

Ma tu hai quelle due classi durante tutti gli intervalli?  Impossibile. Allora è una battaglia contro i mulini a vento.  Tu non fai usare il distributore due volte a settimana,  i tuoi colleghi lo lasceranno usare durante gli altri giorni.

Nessun pericolo. Anche quando non ci sono io i ragazzi portano la merenda da casa, vanno in bagno e ritornano. Ho già verificato.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 1:23 pm

Giuliainvisita ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Ma tu hai quelle due classi durante tutti gli intervalli?  Impossibile. Allora è una battaglia contro i mulini a vento.  Tu non fai usare il distributore due volte a settimana,  i tuoi colleghi lo lasceranno usare durante gli altri giorni.

Nessun pericolo. Anche quando non ci sono io i ragazzi portano la merenda da casa, vanno in bagno e ritornano. Ho già verificato.
Per tutto l'anno?  Mah, ci credo pochissimo. E la merenda che portano da casa è sana?  O sono le stesse merendine che potrebbero trovare alla macchinetta? Comunque io penso che tu stia di gran lunga travalicando il tuo ruolo. Se mio figlio avesse un'insegnante così sarei molto arrabbiata. Se un giorno non ho niente in casa da dargli, cosa che può succedere,  mio figlio ha diritto di comprarsi qualcosa da mangiare,  senza che una talebana glielo impedisca o venga a rimproverarmi.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 3:57 pm

Anche se lei crede di no, i problemi creati da Giulia sono due.

1. il paninaro paga una specie di affitto alla scuola, stabilito da Consiglio d'Istituto in base alle persone che usufruiscono del servizio, ma Giulia ne hai ridotto il numero, senza per questo diminuire la quota che il paninaro deve versare alla scuola;

2. se, avendo meno introiti, il paninaro decidesse che venire in quella scuola non è più conveniente, avresti privato tutti di un servizio, anche quelli che non avevano intenzione di portarsi la merenda da casa, o il figlio di chicca70, che di solito se la porta, ma può succedere che qualche volta non ce l'abbia, o mio nipote che a volte la dimentica a casa.
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Migrazio



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 4:16 pm

E' assurdo a mio avviso ti 6 messa in mezzo tra alunni e paninaro.....poi io aggiungerei un docente nn è che deve decidere cosa mangiano i ragazzi, di questo dovrebbero preoccuparsi i loro genitori....aggiungerei tu lavori e porti la pagnotta a casa e il paninaro che magari ti stava antipatico hai avuto il potere di fargli perdere 40-60 euro giornalieri.
Ti auguro solo che il paninaro sia una persona onesta.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 4:16 pm

il paninaro paga l'affitto a scuola ed è autorizzato dal CdI? Ho dei dubbi.
Ma poi chi ha stabilito che la Scuola debba essere luogo di smercio di panini e di gozzoviglio?
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 4:18 pm

Non so come funziona dalle tue parti, dalle mie funziona così.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 4:34 pm

@melia ha scritto:
Anche se lei crede di no, i problemi creati da Giulia sono due.

1. il paninaro paga una specie di affitto alla scuola, stabilito da Consiglio d'Istituto in base alle persone che usufruiscono del servizio, ma Giulia ne hai ridotto il numero, senza per questo diminuire la quota che il paninaro deve versare alla scuola;

Questo ha una parte di verità, ma anche no... perché anche il progetto di Giulia sarà stato approvato dalla scuola, non credo che se lo sia inventato tutto da sola e l'abbia imposto alle classi senza dire nulla a nessuno. Sicuramente sarà passato attraverso l'approvazione del collegio dei docenti (all'interno del quale esistono docenti che fanno parte anche del consiglio di istituto e che ne conoscono bene le dinamiche, e che hanno anche il compito di portare a conoscenza dei rappresentanti dei genitori e degli alunni le proposte didattiche del collegio dei docenti. Se qualcuno aveva dei problemi contro il progetto alimentazione sana perché si preoccupava per le sorti economiche del paninaro, poteva farlo presente subito al momento di approvare il progetto... invece di stare zitto e poi cominciare a inveire soltanto mesi dopo, e solo perché il paninaro stesso, o il cuGGino del paninaro, gliel'ha fatto notare, mentre loro fino a quel momento non ci avevano mai pensato e non gliene poteva frega' 'dde meno.

Citazione :
2. se, avendo meno introiti, il paninaro decidesse che venire in quella scuola non è più conveniente, avresti privato tutti di un servizio, anche quelli che non avevano intenzione di portarsi la merenda da casa, o il figlio di chicca70, che di solito se la porta, ma può succedere che qualche volta non ce l'abbia, o mio nipote che a volte la dimentica a casa.

Invece questa non mi convince per nulla come ragione etica o giuridica, perché per gli studenti avere il paninaro a scuola non è un diritto (ma è solo una facilitazione IN PIU', che potrebbe liberamente esserci come non esserci), e né tantomeno per la scuola esiste l'obbligo di garantire agli studenti il servizio del paninaro incorporato (ma la scuola può liberamente scegliere se offrirlo o no, a seconda dell'opportunità, senza doversi giustificare con nessuno del perché). In moltissime scuole, infatti, il paninaro NON C'E', e non c'è mai stato, e nessuno si sogna di denunciarle per mancata osservanza degli obblighi di servizio, o per violazione dei diritti umani degli alunni.

Per cui, se il paninaro (che è un privato commerciante, e non il responsabile di un servizio pubblico) decide, in base al proprio interesse, che andare in quella scuola non gli conviene più, perché guadagna troppo poco, ha tutto il diritto di rescindere il contratto e di andare a cercare un'altra scuola dove gli incassi siano maggiori.

In quest'ultimo caso, la scuola rimasta senza paninaro ha tutto il diritto di scegliere liberamente se provare a ingaggiarne un altro (spiegandogli con trasparenza, al momento della stipula del contratto, che il piano formativo della scuola prevede anche di attivare progetti sull'alimentazione sana, e che lui deve accettare questa possibilità senza contestare le scelte didattiche della scuola)... o se rimanere senza paninaro, che appunto non è obbligatorio.

Ma non vedo perché le scelte didattiche della scuola debbano essere condizionate in primo piano dalle esigenze personali di lavoro del paninaro.

L.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 4:45 pm

il paninaro tiene famiglia! Salviamo il paninaro!
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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 4:51 pm

isula. ha scritto:
chicca, mi fa piacere per te, ma in diversi post qui in forum ho letto le stesse cose che sono capitate nella mia scuola di docenti che fanno il lavoro di bidelli, mentre i bidelli fanno i signori.
http://www.orizzontescuolaforum.net/t113093-a-chi-tocca-spostare-i-banchi

Anche sugli ATA delle segreterie ho da fare delle osservazioni:

isula, ma almeno ti rendi conto o no che stai spalando a destra e a manca (contro bidelli e amministrativi) esattamente le stesse invettive, le stesse accuse generiche e gli stessi luoghi comuni che in altri ambienti vengono ampiamente spalate contro gli insegnanti, e dei quali noi giustamente ci lamentiamo?

Chiunque di noi ha conosciuto un collega cialtrone o assenteista, o ha avuto un figlio, un fratello o un cuGGino che ha avuto occasione (con ragione) di lamentarsi di un insegnante. Ma non vuol dire che chiunque sia autorizzato a vomitare veleno su tutta la categoria degli insegnanti perché ha le prove che in almeno un caso ne ha conosciuto qualcuno cialtrone.

L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 4:53 pm

siamo passati da un problema di sicurezza e bullismo davanti alle macchinette e nei confronti di un esterno che non era tanto legato al fatto dell'alimentazione ma richiedeva semplicemente l'autorizzazione esplicita del ds in quanto a presenza del venditore e a permesso di "caos" in corridoio ad un problema di alimentazione scorretta o di sostentamento del venditore di panini
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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 5:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
@melia ha scritto:
Anche se lei crede di no, i problemi creati da Giulia sono due.

1. il paninaro paga una specie di affitto alla scuola, stabilito da Consiglio d'Istituto in base alle persone che usufruiscono del servizio, ma Giulia ne hai ridotto il numero, senza per questo diminuire la quota che il paninaro deve versare alla scuola;

Questo ha una parte di verità, ma anche no... perché anche il progetto di Giulia sarà stato approvato dalla scuola, ...
Da quello che aveva detto Giulia mi sembrava che, siccome non costava niente alla scuola, avesse fatto tutto da sola o, al massimo, con il consiglio di classe.


paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
2. se, avendo meno introiti, il paninaro decidesse che venire in quella scuola non è più conveniente, avresti privato tutti di un servizio, anche quelli che non avevano intenzione di portarsi la merenda da casa, o il figlio di chicca70, che di solito se la porta, ma può succedere che qualche volta non ce l'abbia, o mio nipote che a volte la dimentica a casa.

Invece questa non mi convince per nulla come ragione etica o giuridica, perché per gli studenti avere il paninaro a scuola non è un diritto (ma è solo una facilitazione IN PIU', che potrebbe liberamente esserci come non esserci), e né tantomeno per la scuola esiste l'obbligo di garantire agli studenti il servizio del paninaro incorporato (ma la scuola può liberamente scegliere se offrirlo o no, a seconda dell'opportunità, senza doversi giustificare con nessuno del perché). In moltissime scuole, infatti, il paninaro NON C'E', e non c'è mai stato, e nessuno si sogna di denunciarle per mancata osservanza degli obblighi di servizio, o per violazione dei diritti umani degli alunni.

Per cui, se il paninaro (che è un privato commerciante, e non il responsabile di un servizio pubblico) decide, in base al proprio interesse, che andare in quella scuola non gli conviene più, perché guadagna troppo poco, ha tutto il diritto di rescindere il contratto e di andare a cercare un'altra scuola dove gli incassi siano maggiori.

In quest'ultimo caso, la scuola rimasta senza paninaro ha tutto il diritto di scegliere liberamente se provare a ingaggiarne un altro (spiegandogli con trasparenza, al momento della stipula del contratto, che il piano formativo della scuola prevede anche di attivare progetti sull'alimentazione sana, e che lui deve accettare questa possibilità senza contestare le scelte didattiche della scuola)... o se rimanere senza paninaro, che appunto non è obbligatorio.


Quando rispondi condizionando le risposte a quello che pensi tu e non a quello che ho scritto mi lasci perplessa. La storia del servizio pubblico te la sei inventata tu, ho parlato di servizio e non di servizio pubblico, che come saprai sono cose assolutamente diverse. Certo, avere il paninaro non è un diritto, ma se il consiglio di istituto ha deciso che nella scuola un paninaro ci sta, chi sei tu per dire che non ci deve essere e che se qualcuno deve fermarsi al pomeriggio si deve portarsi un panino da casa?

Anche avere un fornaio a 100 m da casa non è un diritto, ma cerco di andarci almeno una volta alla settimana, perché quel giorno che non posso fare qualche chilometro per andare al supermercato, mi è comodo che la bottega ci sia ancora e non abbia chiuso per mancanza di clienti.

paniscus_2.0 ha scritto:

Ma non vedo perché le scelte didattiche della scuola debbano essere condizionate in primo piano dalle esigenze personali di lavoro del paninaro.

Le scelte della scuola non sono condizionate dagli interessi del paninaro, piuttosto è la collega che, senza rendersene conto, condiziona le scelta degli altri.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 6:26 pm

cioè amelia fammi capire, se io insegnante in una classe, d'accordo con il consiglio di classe e gli organi superiori, volessi fare un progetto sull'alimentazione dovrei preoccuparmi che il paninaro potrebbe vendere 20 panini in meno al giorno?

E se volessi presentare qualsiasi altro progetto dovrei preoccuparmi di non pestare i piedi a colleghi gelosi, ai bidelli, agli ATA, alle cooperative, al dirigente, ai venditori di snack e bevande e così via?

Non è un po' feudale questo modo di intendere le cose?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 6:43 pm

@melia ha scritto:

Quando rispondi condizionando le risposte a quello che pensi tu e non a quello che ho scritto mi lasci perplessa. La storia del servizio pubblico te la sei inventata tu, ho parlato di servizio e non di servizio pubblico, che come saprai sono cose assolutamente diverse. Certo, avere il paninaro non è un diritto, ma se il consiglio di istituto ha deciso che nella scuola un paninaro ci sta, chi sei tu per dire che non ci deve essere e che se qualcuno deve fermarsi al pomeriggio si deve portarsi un panino da casa?

Ma Giulia ha stabilito d'imperio che il paninaro non ci deve essere, lo ha cacciato via dalla scuola, o ha presentato una mozione pubblica per estromettere il paninaro?

No, a quanto ho capito Giulia ha solo rivendicato il diritto di attivare un progetto di informazione didattica sull'alimentazione sana, progetto che nella scuola NESSUNO aveva contestato nel merito dei contenuti, fino a che qualcuno non si è accorto che avrebbe potuto danneggiare ecomicamente il paninaro. E se Giulia pensa davvero che la presenza del paninaro nella scuola sia negativa, ha tutto il diritto di dire quello che pensa, finché non commette atti diretti di danneggiamento verso nessuno.

Allora, con la stessa regola, finché nei cortili delle scuole si poteva liberamente fumare (cioè fino a due anni fa) e i ragazzi potevano tranquillamente essere esposti alla vista dei propri educatori che fumavano, o dei compagni più grandi di loro di appena un anno o due che fumavano a loro volta... doveva essere considerato illegittimo fare campagna di informazione sanitaria sui danni del tabacco, perché incoerente con il regolamento della scuola? Oppure si sarebbe dovuto impiantare distributori di sigarette a scuola, perché tanto il fumo era consentito, e chiunque poteva rivendicare il diritto di fumare? Anche il tabaccaio tiene famiglia e ha bisogno di guadagnare, no?

L.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 6:56 pm

paniscus ha scritto:
Ma Giulia ha stabilito d'imperio che il paninaro non ci deve essere, lo ha cacciato via dalla scuola, o ha presentato una mozione pubblica per estromettere il paninaro?

No, a quanto ho capito Giulia ha solo rivendicato il diritto di attivare un progetto di informazione didattica sull'alimentazione sana, progetto che nella scuola NESSUNO aveva contestato nel merito dei contenuti, f

A dire la verità quella della alimentazione sana le è venuta in mente dopo qualche pagina, paniscus.
All'inizio ha raccontato cose diverse.



giulia ha scritto:
Ho bisogno di un consiglio. Nella mia scuola vi è una macchinetta che distribuisce merendine, caffè, cioccolata e i ragazzi sono abituati ad andarci tutte le ore, e non solo durante l'intervallo, a fornirsi di quello che vogliono.
A questo si è aggiunto il fatto che oggi il responsabile di plesso ha permesso ad una persona esterna di venire a vendere panini a scuola su ordinazione perchè, dice, ha una convenzione con la scuola dall'anno scorso.
Io è dal primo giorno che ho chiesto ai genitori dei ragazzi di far portare l'occorrente per la merenda dell'intervallo da casa e questi ultimi lo hanno fatto.
Oggi ho detto al responsabile di plesso che dato che non vi è circolare del Dirigente io non avrei permesso alla mia classe di fornirsi presso la macchinetta e presso il rivenditore di panini che doveva passare classe per classe.
giulia ha scritto:
Il mio problema non è tanto relativo a quello che mangiano, ma il fatto che il venditore di panini e anche il distributore di merendine creano situazioni di disordine e di sicurezza che ha ben evidenziato ushikawa.
Non vi è abbastanza personale per controllare dei ragazzini di scuola secondaria di primo grado. Nella mia scuola la ricreazione si fa in classe dopo episodi passati poco felici.
E se andassero in shock anafilattico a causa di una merendina o di una bevanda, di chi sarebbe la responsabilità? Di noi insegnanti o del DS?


Inoltre un progetto di educazione alla sana alimentazione non puòme prevedere che il docente decida cosa il ragazzo può mangiare, ma deve raccontare proprietà dei cibi, rischi e benefici connessi. Poi la libertà personale deciderà cosa o cosa non.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 7:08 pm

Intanto mi preoccuperei dell'aleatorietà di questa storia del venditore di panini che forse ha una convenzione con la scuola e forse non ce l'ha, e che in virtù di tale presunta convenzione viene autorizzato addirittura a entarre nelle classi. Che Giulia chieda formalmente, con una lettera protocollata, di conoscere gli estremi della convenzione e di sapere dettagliatamente che cosa questa convenzione prevede. Se la convenzione esiste ed è stata regolarmente ratificata, non vedo perché dovrebbero negarle l'informazione. Se non le rispondono, o se si inventano scuse per non rispondere, vuol dire che c'è davvero qualcosa che non va.

Che poi, se anche la convenzione fosse in regola, una persona esterna alla scuola possa entrare liberamente nelle aule interrompendo l'orario di lezione, solo "perché ha una convenzione", non ci credo neanche se lo vedo. Questo dettaglio è sicuramente irregolare.

E in tal caso il docente ha tutto il diritto di opporsi.

L.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 7:23 pm

Giulia ha cominciato raccontando una storia e chiedendo consiglio su una cosa. Dopo un po' di pagine dice altro, che io suppongo, magari sbaglio, ma suppongo sia un seguito della prima parte, quindi che quel giorno, cioè 3 giorni fa, ha deciso di fare un progetto. Niente consiglio di classe, niente collegio docenti, niente consiglio di istituto, niente di niente.
Poi tu e qualcun'altro avete deciso che
paniscus_2.0 ha scritto:
il venditore di panini forse ha una convenzione con la scuola e forse non ce l'ha,...
Dalle mie parti uno che non ha la convenzione non viene neanche fatto sostare davanti alla scuola, figuriamoci se sosta dentro. Ti costruisci un progetto tutto tuo e poi vuoi avere anche ragione.

Se Giulia ha fatto un progetto in regola con tutte le approvazioni, ha ragione lei, ma non ha detto questo.

Con gente che difende le proprie posizioni anche quando sono indifendibili, mi spiace, ma non ho tempo da perdere.

Ciao, ciao.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 7:30 pm

@melia ha scritto:

Poi tu e qualcun'altro avete deciso che
paniscus_2.0 ha scritto:
il venditore di panini forse ha una convenzione con la scuola e forse non ce l'ha,...
Dalle mie parti uno che non ha la convenzione non viene neanche fatto sostare davanti alla scuola, figuriamoci se sosta dentro. Ti costruisci un progetto tutto tuo e poi vuoi avere anche ragione.

Veramente l'ha detto Giulia, non l'ho detto io.

Se ti rileggi i primi messaggi, la diretta interessata dice che la convenzione è stata comunicata solo a parole perché il referente di plesso "lo dice", e soprattutto afferma che l'ingresso del venditore direttamente nelle aule non è stato mai autorizzato da nessuna circolare scritta, ma sempre solo a parole.

Se questo a te pare normale, e sono io la visionaria, vedi un po'...

L.

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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 7:37 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Se ti rileggi i primi messaggi, la diretta interessata dice che la convenzione è stata comunicata solo a parole perché il referente di plesso "lo dice", e soprattutto afferma che l'ingresso del venditore direttamente nelle aule non è stato mai autorizzato da nessuna circolare scritta, ma sempre solo a parole.

Se questo a te pare normale, e sono io la visionaria, vedi un po'...


E infatti fino a questo punto del discorso le avevo dato ragione, poi ha cambiato le carte in tavola ...
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 9:47 pm

Ma Giulia, nei giorni precedenti al inizio della scuola , quando i ragazzi ancora non c erano, perché non avete parlato della questione ?
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola   Gio Set 17, 2015 11:34 pm

Va bene.
Mettiamo dei punti fermi e dico tutta la verità. Il Ds due anni fa ha stipulato una convenzione per avere le macchinette automatiche di merendine dopo approvazione Consiglio d'Istituto. All'inizio dell'anno scolastico scorso ha stipulato una convenzione con il paninaro sempre dopo approvazione Consiglio d'Istituto. Nel Regolamento d'Istituto vi è la norma che la ricreazione si fa in classe e che per far andare in bagno gli alunni i docenti devono farlo facendo uscire poche persona per volta. L'anno scolastico scorso si è notato un enorme confusione a causa della presenza del distributore di merendine che del paninaro unito al fatto che tanti miei colleghi mandano in corridoio (bagno + distributore + panini) i propri alunni a sette a sette, con l'effetto di gran confusione e di alunni che stazionano presso il distributore completamente incustoditi per tutta la ricreazione che possono comportarsi come vogliono perchè i docenti restano in classe e i bidelli si disinteressano di quello che succede e il Ds "non vede nulla". Quando non vi erano questi "disturbi" gli alunni andavano in bagno, ritornavano in classe e mangiavano la merenda in pace e nei corridoi non vi era il casino di adesso. A fine anno scorso la scuola, dopo approvazione collegio dei docenti, si unisce ad un progetto alimentazione di altre scuole.
La lista dei "prodotti da forno" del paninaro comprende calzoni untuosi, pizzette untuose con patatine fritte sopra, patatine fritte, cornetti di tutti i tipi, panini al prosciutto e alla provola.
E' vero. Il mio primo obiettivo è quello di andare a correggere la situazione di gran casino che si è creata soprattutto per la presenza della macchinetta distributrice di merendine. I miei alunni si sono adagiati sul comportamento pessimo degli altri alunni dell'istituto ed è difficile gestirli in classe perchè prendono l'abitudine a fare quello che gli pare dato che durante la ricreazione fanno quello che vogliono.
Una scuola così è realmente schizofrenica: da una parte vi è un regolamento di Istituto che dà delle norme, dall'altra dei docenti che se ne fregano; da una parte si consente la presenza di macchinette distributrici di merende e bibite gassate e un paninaro che vende cibi fritti (altro che "prodotti da forno") e dall'altra aderisce ad un progetto (con altre scuole) alimentazione.
L'idea del progetto alimentazione (in linea con quello d'istituto) da attuare nella mia classe mi è venuta sia per tentare di andare a fare la guerriglia a certe decisioni della scuola che mi danneggiano in quanto mi mettono nella condizione di non potere lavorare serenamente in classe perchè anche i miei alunni sono abituati all'anarchia e sono sottoposti dagli adulti a messaggi paradossali, sia perchè far questo progetto può portare a una buona conclusione nel senso che con un lavoro di ricerca e sperimentazione degli studenti su sè stessi si può giungere a risultati positivi e (chissà) far rinsavire gli adulti che sono a scuola e non si rendono conto che i primi ad essere educati (e non solo per l'alimentazione) dovrebbero essere proprio loro.
Tanto parlarne in Collegio dei docenti è inutile perchè a quanto pare quella ad avere torto, quando sollevo il problema di  comportamenti paradossali nelle decisioni che tutti prendono "democraticamente" a scuola ( i colleghi si accodano ai desiderata del Ds), sono sempre io.
Avete ora completo il quadro della situazione?
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Macchinette distributrici di merendine e panini venduti a scuola
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