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 Due ragazze.

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 5:26 pm

Ci sono due ragazze.
La prima si chiama Samantha, ha 14 anni, e ottiene risultati disastrosi a scuola; viene riconosciuta DSA e tutto il cdc si prodiga per aiutarla; dopo significativi e reiterati aiuti Samantha raggiunge la maturità al liceo sociale in 6 anni (con una bocciatura).
Samantha ha quindi il titolo di diploma ma non ha le competenze, o almeno le ha solo in parte.

La seconda ragazza si chiama Carla, ha 14 anni e ottiene risultati disastrosi a scuola; il consiglio di classe prende molto a cuore il suo caso e la riorienta su un centro di formazione professionale regionale triennale (1 +2) dove ottiene la qualifica di estetista.
Appena uscita dal corso trova lavoro come estetista e inizia una vita lavorativa appagante.

Quale delle due ha ottenuto il successo formativo?
P.s. I due nomi sono casuali, ma per entrambe le situazioni sono prese dalla mia esperienza di docente.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 5:35 pm

dipende molto dalle aspirazioni sociali delle ragazze e soprattutto delle loro famiglie: chi siamo noi per tarpare le ali a chi vuole una maturità al liceo? Chi siamo noi per indirizzare pargoli di buona famiglia a un mestiere con uno stigma sociale grosso così come quello di estetista? Chi siamo noi per eccepire sulle H nel nome dato alle bambine?
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 5:41 pm

ushikawa ha scritto:
dipende molto dalle aspirazioni sociali delle ragazze e soprattutto delle loro famiglie: chi siamo noi per tarpare le ali a chi vuole una maturità al liceo? Chi siamo noi per indirizzare pargoli di buona famiglia a un mestiere con uno stigma sociale grosso così come quello di estetista? Chi siamo noi per eccepire sulle H nel nome dato alle bambine?

Ahah

Comunque, al di là di questo: una ragazzina può avere l'aspirazione a un diploma liceale, ma i genitori non hanno l'obbligo di smorzare questo sogno nel caso in cui di fatto sia irrealizzabile o nella misura in cui un'eccessiva facilitazione del programma?
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russele



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 5:56 pm

Se DSA, perché facilitare il programma? Se solo DSA, al termine del liceo avrebbe giá dovuto interiorizzare le sue modalitá di apprendiimento che l'avrebbero dovuta portare al livello degli altri. Ergo, non è DSA e la famiglia non ha voluto davvero aiutarla.
L'altra, poverina, senza una famiglia che si sia accorta dei suo limiti o che abbia fatto qualcosa, in realtá poi è quella che ha raggiunto il traguardo formativo.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 6:01 pm

russele ha scritto:
Se DSA, perché facilitare il programma? Se solo DSA, al termine del liceo avrebbe giá dovuto interiorizzare le sue modalitá di apprendiimento che l'avrebbero dovuta portare al livello degli altri. Ergo, non è DSA e la famiglia non ha voluto davvero aiutarla.
L'altra, poverina, senza una famiglia che si sia accorta dei suo limiti o che abbia fatto qualcosa, in realtá poi è quella che ha raggiunto il traguardo formativo.

Purtroppo la mia esperienza è che con i DSA nella maggioranza dei casi ci si limiti a una semplificazione dei contenuti o semplicemente a un miracolo di Giugno...
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russele



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 6:10 pm

Pure da me, se ti consola. Però, se tutte le pippe che ci hanno fatto nei corsi sono vere, questi ragazzi hanno solo un modo diverso di apprendere. Quindi io sono convinta che spesso queste diagnosi siano fasulle. Genitori che non vogliono approfondire la sussistenza di deficit cognitivi per vari motivi. Ecco perché poi non riescono. E detto tra noi, comunque un DSA è un alunno che merita molto di più che una compensazione o dispensa. Purtroppo non siamo preparati. Mille bla bla ma niente formazione pratica, seria. Io, almeno, mi sento inadeguata.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 6:46 pm

russele ha scritto:
Pure da me, se ti consola. Però, se tutte le pippe che ci hanno fatto nei corsi sono vere, questi ragazzi hanno solo un modo diverso di apprendere. Quindi io sono convinta che spesso queste diagnosi siano fasulle. Genitori che non vogliono approfondire la sussistenza di deficit cognitivi per vari motivi. Ecco perché poi non riescono. E detto tra noi, comunque un DSA è un alunno che merita molto di più che una compensazione o dispensa. Purtroppo non siamo preparati. Mille bla bla ma niente formazione pratica, seria. Io, almeno, mi sento inadeguata.

Capisco benissimo, i corsi che ho fatto su questo argomento a scuola erano Nientologia, e lasciavano più dubbi di quelli che risolvevano.
E' per quello che sarei per un rinforzo del canale professionalizzante regionale, per dare qualcosa di concreto a chi ha un apprendimento "altro", da valorizzare... purtroppo attualmente ci sono più Samantha che Carla.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 6:50 pm

Citazione :
Pure da me, se ti consola. Però, se tutte le pippe che ci hanno fatto nei corsi sono vere, questi ragazzi hanno solo un modo diverso di apprendere. Quindi io sono convinta che spesso queste diagnosi siano fasulle. Genitori che non vogliono approfondire la sussistenza di deficit cognitivi per vari motivi. Ecco perché poi non riescono. E detto tra noi, comunque un DSA è un alunno che merita molto di più che una compensazione o dispensa. Purtroppo non siamo preparati. Mille bla bla ma niente formazione pratica, seria. Io, almeno, mi sento inadeguata.

Delle diagnosi fasulle ne abbiamo parlato mille volte.
Ipotizziamo che ci siano e le lasciamo stare perchè non ci possiamo fare nulla.

Parto dalla tua ultima considerazione Russele e dico che hai ragione al massimo, molti di voi non hanno formazione e non sanno da che parte cominciare. Questo porta a fare in modo che qualche volta, diciamo così, non siano pippe quelle che dicono che questi ragazzi hanno solo un diverso modo di apprendere. Lo hanno ma non trovano persone in grado di insegnare nel modo in cui loro possono capire.

Questo porta a fare in modo che invece di modificare si semplifichi all'eccesso e addirittura invece di semplificare all'eccesso si facciano regali a giugno. Questo porta a fare in modo che i dsa non escano con le competenze attese.

Per rispondere alla domanda iniziale, il mio parere è che se la ragazza A è andata al liceo sociale perchè lo desiderava lei, nonostante le difficoltà, i genitori hanno fatto bene a non dissuaderla e non necessariamente è colpa del dsa se le competenze in uscita sono scarse.

Se invece è andata a quel liceo per aspettative dei genitori mentre la ragazza avrebbe voluto fare altro allora i genitori hanno fatto male.

Credo che l'obbligo da parte della famiglia sia quello di illustrare i possibili scenari futuri mettendo in evidenza i problemi che si potrebbero incontrare ma di assecondare comunque il desiderio del ragazzo, sia che risponda alle aspettative parentali sia che non lo faccia. La vita è sua.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 6:54 pm

Citazione :
E' per quello che sarei per un rinforzo del canale professionalizzante regionale, per dare qualcosa di concreto a chi ha un apprendimento "altro", da valorizzare... purtroppo attualmente ci sono più Samantha che Carla.

tu vorresti un rafforzamento della formazione professionale per le samanthe perchè tu come docente non hai formazione adeguata per insegnare ad un dsa?

o detta diversamente: tu vorresti che samantha seguisse una formazione professionalizzante, mentre il suo desiderio sarebbe quello di dedicarsi a studi diversi, perchè i suoi docenti non sono preparati al dsa?

Secondo me samantha in questo non c'entra nulla e l'auspicio sarebbe quello che si provvedesse ad una formazione pratica soddisfacente per i docenti.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 7:03 pm

Mi dispiace ma non riesco proprio a considerare un successo formativo (sicuramente non della scuola) una estetista di 17 anni: limiti miei, sicuramente... Carla dovrà per forza fare l'estetista per tutta la vita, la sua formazione non le permetterà di intraprendere percorsi diversi.

Quante possibilità ci sono che Carla provenga da una famiglia di genitori laureati/abbienti?
Faccio una terza ipotesi:
Carla ha 14 anni e ottiene risultati disastrosi a scuola; il consiglio di classe prende molto a cuore il suo caso e la riorienta su un centro di formazione professionale. La famiglia, avvocati, rifiuta e la iscrive a un liceo privato dove ottiene alla fine il diploma perdendo un anno.
Carla ha 14 anni e ottiene risultati disastrosi a scuola; il consiglio di classe prende molto a cuore il suo caso e la riorienta su un centro di formazione professionale. La famiglia, persone semplici con bassa scolarizzazione, accetta l'indicazione del cdc. Carla prende la qualifica e fa l'estetista.
La disuguaglianza dei percorsi non favorisce solo chi ha una certificazione di DSA, ma anche chi proviene da un contesto sociale deprivato
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 7:07 pm

Che siamo noi per regalare il diploma di liceo?cosa te ne fai di un diploma privo di competenze ,se non utilizzarlo nella stanza più calda e umida della casa? Perché non distribuirli gratis al banco della piazza del mercato,sti diplomi invece che far spendere alle famiglie soldi in libri e trasporti dato che si ESIGE senza impegno o capacità? Io voglio una laurea in medicina, ma sono dsa...chi siete voi per tarparmi le ali? Datemelo non ho tempo x studiare...ergo:stima massima all estetista che guadagna presto ..l altra? Una fallita, finirà a fare la promoter in qualche supermercato a 300 euro al .mese..
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 7:54 pm

Felipeto ha scritto:
Che siamo noi per regalare il diploma di liceo?cosa te ne fai di un diploma privo di competenze ,se non utilizzarlo nella stanza più calda e umida della casa? Perché non distribuirli gratis al banco della piazza del mercato,sti diplomi invece che far spendere alle famiglie soldi in libri e trasporti dato che si ESIGE senza impegno o capacità? Io voglio una laurea in medicina, ma sono dsa...chi siete voi per tarparmi le ali? Datemelo non ho tempo x studiare...ergo:stima massima all estetista che guadagna presto ..l altra? Una fallita, finirà a fare la promoter in qualche supermercato a 300 euro al .mese..
Sono pienamente d'accordo.  Il successo formativo si raggiunge se si apprende realmente qualcosa che consente di avere un lavoro,  di mantenersi,  in base alle proprie capacità,  non alle proprie aspirazioni. Un diploma regalato,  come è il 90% dei diplomi raggiunti dai dsa, non serve a niente,  anzi è destinato a generare maggiore frustrazione se non si riesce a laurearsi (esito previsto dal diploma liceale) o se non si riesce poi a trovare una occupazione "degna" del diploma ottenuto. Nel lavoro non esistono strumenti compensativi e dispensativi, quindi l'unico lavoro accessibile alla maggioranza dei dsa è assimilabile a quello dall'estetista. Il vero successo formativo lo raggiunge Carla che avrà un lavoro ed uno stipendio mentre Samantha,  dopo qualche fallimentare anno all'università,  rimarrà a pascolare a spese dei genitori.
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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 7:59 pm

ushikawa ha scritto:
dipende molto dalle aspirazioni sociali delle ragazze e soprattutto delle loro famiglie: chi siamo noi per tarpare le ali a chi vuole una maturità al liceo? Chi siamo noi per indirizzare pargoli di buona famiglia a un mestiere con uno stigma sociale grosso così come quello di estetista? Chi siamo noi per eccepire sulle H nel nome dato alle bambine?
Noi siamo solo autorizzati ad esprimere un nostro parere spassionato, da cittadini pettegoli.

La prima va dalla seconda a farsi fare le unghie, la seconda dice alla prima "fa 50 €" la prima dice alla seconda non ce le ho, sono disoccupata", la seconda dice alla prima "fottiti".

Se dovesse capitare che la seconda va dalla prima a chiedere una prestazione e se succedesse qualcosa di simile allora sarebbero pari, ma la prima non ha prestazioni da offrire e la seconda comunque avrebbe soldi per pagarle, quindi la seconda ha avuto più successo.
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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:00 pm

ushikawa ha scritto:
dipende molto dalle aspirazioni sociali delle ragazze e soprattutto delle loro famiglie: chi siamo noi per tarpare le ali a chi vuole una maturità al liceo?

Cioè, chiunque aspira a una maturità al liceo (o a qualsiasi altro genere di titolo assortito) ha il diritto automatico di ottenerla, e noi siamo obbligati ad accontentarlo?
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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:06 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
dipende molto dalle aspirazioni sociali delle ragazze e soprattutto delle loro famiglie: chi siamo noi per tarpare le ali a chi vuole una maturità al liceo?

Cioè, chiunque aspira a una maturità al liceo (o a qualsiasi altro genere di titolo assortito) ha il diritto automatico di ottenerla, e noi siamo obbligati ad accontentarlo?
No, avrebbe il diritto di perseguirla.

Io però andrei oltre gli sterili diritti; è dovere degli adulti offrire buoni consigli e "va dove ti porta il cuore" è un bel consiglio, non un buon consiglio.

Parole da ing, lo so.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:14 pm

Felipeto ha scritto:
Che siamo noi per regalare il diploma di liceo?cosa te ne fai di un diploma privo di competenze ,se non utilizzarlo nella stanza più calda e umida della casa? Perché non distribuirli gratis al banco della piazza del mercato,sti diplomi invece che far spendere alle famiglie soldi in libri e trasporti dato che si ESIGE senza impegno o capacità? Io voglio una laurea in medicina, ma sono dsa...chi siete voi per tarparmi le ali? Datemelo non ho tempo x studiare...ergo:stima massima all estetista che guadagna presto ..l altra? Una fallita, finirà a fare la promoter in qualche supermercato a 300 euro al .mese..




è sempre confortante un insegnante che usa il termine "fallito", senza contare quante volte si è dato del "fallito" all'insegnante... forse nemmeno sempre a torto
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:16 pm

chicca70 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Che siamo noi per regalare il diploma di liceo?cosa te ne fai di un diploma privo di competenze ,se non utilizzarlo nella stanza più calda e umida della casa? Perché non distribuirli gratis al banco della piazza del mercato,sti diplomi invece che far spendere alle famiglie soldi in libri e trasporti dato che si ESIGE senza impegno o capacità? Io voglio una laurea in medicina, ma sono dsa...chi siete voi per tarparmi le ali? Datemelo non ho tempo x studiare...ergo:stima massima all estetista che guadagna presto ..l altra? Una fallita, finirà a fare la promoter in qualche supermercato a 300 euro al .mese..
Sono pienamente d'accordo.  Il successo formativo si raggiunge se si apprende realmente qualcosa che consente di avere un lavoro,  di mantenersi,  in base alle proprie capacità,  non alle proprie aspirazioni. Un diploma regalato,  come è il 90% dei diplomi raggiunti dai dsa, non serve a niente,  anzi è destinato a generare maggiore frustrazione se non si riesce a laurearsi (esito previsto dal diploma liceale) o se non si riesce poi a trovare una occupazione "degna" del diploma ottenuto. Nel lavoro non esistono strumenti compensativi e dispensativi, quindi l'unico lavoro accessibile alla maggioranza dei dsa è assimilabile a quello dall'estetista. Il vero successo formativo lo raggiunge Carla che avrà un lavoro ed uno stipendio mentre Samantha,  dopo qualche fallimentare anno all'università,  rimarrà a pascolare a spese dei genitori.



e dovendo scegliere tu pascoleresti o faresti cerette a venti euro?

Stiamo dicendo che un adolescente dovrebbe serenamente accettare di essere fatto per l'estetica o la muratura, pacificarsi con la sua anima e rifiutare di frequentare l'università perché non è capace, abbastanza da ottenere un successo formativo?

E dovremmo essere noi a stabilirlo, oppure lui che rinuncia ai sogni di gloria? Che un cdc dica a uno studente liceale che deve andare a massaggiare culi di ciccione di periferia è un abominio: questa non è scuola e certo un cdc di insegnanti non sa valutare se si sappiano o meno massaggiare culi o fare lampade (quarta ipotesi: Carla l'estetista non la sa fare dal momento che essere somara non garantisce di essere brave estetiste, e finisce sotto i ponti).
Qui abbiamo insegnanti che credono di poter insegnare ogni disciplina perché guardano i filmati su youtube e gli stessi saprebbero stabilire di chi dovrebbe fare l'estetista? Se il sistema è così rigido che il futuro di ogni ragazzo è stabilito da un consiglio di classe mi auguro che la valutazione non rimanga quella che è!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:25 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
dipende molto dalle aspirazioni sociali delle ragazze e soprattutto delle loro famiglie: chi siamo noi per tarpare le ali a chi vuole una maturità al liceo?

Cioè, chiunque aspira a una maturità al liceo (o a qualsiasi altro genere di titolo assortito) ha il diritto automatico di ottenerla, e noi siamo obbligati ad accontentarlo?


Non banalizzare.
Chi aspira a una maturità liceale ha il diritto di provarci, anche 20 volte, proprio come noi abbiamo il diritto di negargli il diploma, anche 30 volte
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:26 pm

Ha ragione Lucetta10: è un discorso di classe (sociale) e di genere. Non escludo che se il successo esistenziale (oh, guardacaso, di una donna!) non contemplasse l'indipendenza economica un diplomino al liceo sarebbe più desiderabile di una carriera da estetista.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:29 pm

lucetta10 ha scritto:
Mi dispiace ma non riesco proprio a considerare un successo formativo (sicuramente non della scuola) una estetista di 17 anni: limiti miei, sicuramente... Carla dovrà per forza fare l'estetista per tutta la vita, la sua formazione non le permetterà di intraprendere percorsi diversi

Scusate, ma questo disprezzo e svalutazione delle professioni artigianali non lo condivido per niente. O meglio, a titolo di gusto personale uno può benissimo dire che non gli piacciono, o che non gli piacerebbe che le svolgesse il proprio figlio, ma è cosa ben diversa dal sostenere che siano roba da sfigati o che siano limitanti nella vita economica e sociale.

Lucetta, ragiona un attimo di più:

pensi davvero che fare l'estetista sia una gabbia sociale e morale per tutta la vita che "non permette di intraprendere percorsi diversi"...

...e invece prendere un diploma di liceo più generalista possibile (regalato col minimo dei voti e un calcio nel didietro, o comprato in un diplomificio privato), e poi andare a cercare lavoro direttamente con quello, oppure passare qualche anno di parcheggio deprimente in un corso universitario "facile" ma del tutto privo di sbocchi, smettendo senza riuscire a laurearsi, oppure laureandosi con parecchi anni fuori corso e con enorme fatica, per giungere a un titolo ancora più generalista, che non sarà per nulla spendibile in ambito lavorativo, quello invece pensi che sia un percorso di formazione costruttivo e dinamico che apre tante possibilità diverse?

Non ci credo, e non ci crederò mai...

L.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:29 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
dipende molto dalle aspirazioni sociali delle ragazze e soprattutto delle loro famiglie: chi siamo noi per tarpare le ali a chi vuole una maturità al liceo?

Cioè, chiunque aspira a una maturità al liceo (o a qualsiasi altro genere di titolo assortito) ha il diritto automatico di ottenerla, e noi siamo obbligati ad accontentarlo?
No, avrebbe il diritto di perseguirla.


Esattamente.
Continuo però a chiedere: quali qualità professionali abbiamo noi per indirizzare qualcuno a una formazione da estetista? Abbiamo valutato le sue capacità pratiche oppure diamo per scontato che tutti (tutti gli studenti di sesso femminile naturalmente!) quelli chi non riescono nello studio possano fare l'estetista?
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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Mi dispiace ma non riesco proprio a considerare un successo formativo (sicuramente non della scuola) una estetista di 17 anni: limiti miei, sicuramente... Carla dovrà per forza fare l'estetista per tutta la vita, la sua formazione non le permetterà di intraprendere percorsi diversi

Scusate, ma questo disprezzo e svalutazione delle professioni artigianali non lo condivido per niente. O meglio, a titolo di gusto personale uno può benissimo dire che non gli piacciono, o che non gli piacerebbe che le svolgesse il proprio figlio, ma è cosa ben diversa dal sostenere che siano roba da sfigati o che siano limitanti nella vita economica e sociale.

Lucetta, ragiona un attimo di più:

pensi davvero che fare l'estetista sia una gabbia sociale e morale per tutta la vita che "non permette di intraprendere percorsi diversi"...

...e invece prendere un diploma di liceo più generalista possibile (regalato col minimo dei voti e un calcio nel didietro, o comprato in un diplomificio privato), e poi andare a cercare lavoro direttamente con quello, oppure passare qualche anno di parcheggio deprimente in un corso universitario "facile" ma del tutto privo di sbocchi, smettendo senza riuscire a laurearsi, oppure laureandosi con parecchi anni fuori corso e con enorme fatica, per giungere a un titolo ancora più generalista, che  non sarà per nulla spendibile in ambito lavorativo, quello invece pensi che sia un percorso di formazione costruttivo e dinamico che apre tante possibilità diverse?

Non ci credo, e non ci crederò mai...

L.

Non pensavo fosse possibile, ma per la seconda volta in un giorno sono perfettamente d'accordo con paniscus.

Io li ho conosciuti i ragazzi che avevano l'intelligenza nelle mani e avevano un approccio pratico all'esistenza e pragmatico... non erano affatto ragazzi falliti ma persone orgogliose di sè e pronte ad approfondire le proprie competenze lavorative.
Io credo che il disastro dell'Italia sia stato quello di illudere che dovessero esserci decine di migliaia di avvocati, professori ecc...
Mio fratello per massaggiare "culi di ciccioni" si è laureato e approfondisce continuamente le sue competenze.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:35 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Mi dispiace ma non riesco proprio a considerare un successo formativo (sicuramente non della scuola) una estetista di 17 anni: limiti miei, sicuramente... Carla dovrà per forza fare l'estetista per tutta la vita, la sua formazione non le permetterà di intraprendere percorsi diversi

Scusate, ma questo disprezzo e svalutazione delle professioni artigianali non lo condivido per niente. O meglio, a titolo di gusto personale uno può benissimo dire che non gli piacciono, o che non gli piacerebbe che le svolgesse il proprio figlio, ma è cosa ben diversa dal sostenere che siano roba da sfigati o che siano limitanti nella vita economica e sociale.

Lucetta, ragiona un attimo di più:

pensi davvero che fare l'estetista sia una gabbia sociale e morale per tutta la vita che "non permette di intraprendere percorsi diversi"...

...e invece prendere un diploma di liceo più generalista possibile (regalato col minimo dei voti e un calcio nel didietro, o comprato in un diplomificio privato), e poi andare a cercare lavoro direttamente con quello, oppure passare qualche anno di parcheggio deprimente in un corso universitario "facile" ma del tutto privo di sbocchi, smettendo senza riuscire a laurearsi, oppure laureandosi con parecchi anni fuori corso e con enorme fatica, per giungere a un titolo ancora più generalista, che  non sarà per nulla spendibile in ambito lavorativo, quello invece pensi che sia un percorso di formazione costruttivo e dinamico che apre tante possibilità diverse?

Non ci credo, e non ci crederò mai...

L.


Quindi stiamo dicendo che Carla è stata indirizzata a un corso per estetista per le sue capacità artigianali? Stiamo veramente avallando questa ipotesi?
Io vedo molto più disprezzo in chi crede che si possa indirizzare alla formazione professionale solo chi "non riesce" nello studio: non è di questo che si parla? Indirizziamo mai i nostri studenti intelligenti verso la formazione professionale? Perché mai se non si tratta di una gabbia sociale (mai morale, per carità)?
La mia idea è quella anche un po' banale che non si possano indirizzare ragazzini di 14/15/16 anni verso una professione, quale che sia
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:35 pm

Ci sono anche estetiste geniali, peraltro; lo stesso dicasi per i muratori.
I veri sfigati (in senso etimologico per il genere maschile e traslato per quello femminile) siamo proprio noi "intellettuali".
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Due ragazze.   Mar Set 15, 2015 8:36 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
dipende molto dalle aspirazioni sociali delle ragazze e soprattutto delle loro famiglie: chi siamo noi per tarpare le ali a chi vuole una maturità al liceo?

Cioè, chiunque aspira a una maturità al liceo (o a qualsiasi altro genere di titolo assortito) ha il diritto automatico di ottenerla, e noi siamo obbligati ad accontentarlo?
No, avrebbe il diritto di perseguirla.


Esattamente.
Continuo però a chiedere: quali qualità professionali abbiamo noi per indirizzare qualcuno a una formazione da estetista? Abbiamo valutato le sue capacità pratiche oppure diamo per scontato che tutti (tutti gli studenti di sesso femminile naturalmente!) quelli chi non riescono nello studio possano fare l'estetista?  

Chi tiene i rapporti con i corsi regionali triennali le ha eccome, o meglio sa su chi far leva per accertare le competenze della ragazza o del ragazzo; il problema è proprio che non esiste un personale stabilmente impiegato nella formazione e a ciò potrebbe, almeno in teoria, rispondere il Potenziamento.
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Due ragazze.
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