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 Come interessare alla matematica

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AutoreMessaggio
Geovale82



Messaggi : 6
Data d'iscrizione : 21.09.15

MessaggioOggetto: Come interessare alla matematica    Lun Set 21, 2015 11:12 am

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti, sono un'insegnante super precaria ( sono in terza fascia e con poche possibilità di lavorare per più di un mese). Le mie precedenti esperienze non sono state piacevoli per quello che riguarda il rapporto con la classe. Molto probabilmente sbagliavo io perché mi aspettavo di trovare un clima identico a quello che ho vissuto io. Per cercare di risolvere un po' di questi miei problemi relazionali ho letto il libro della professoressa Milani e devo dire che mi è stato molto d'aiuto. Le zone d'ombra che sono rimaste riguardano però la parte in cui lei dice di rendere piacevole la lezione, studiare, e trovare un modo per interessare i ragazzi. Per un insegnante di lettere è sicuramente molto più facile proporre degli insegnamenti più leggeri o dei mezzi didattici alternativi. Mi sono scervellata per cercare in rete delle risorse che possono aiutarmi a rendere la matematica meno pesante ma non ho trovato nulla che mi soddisfi. Chiedo agli insegnanti più esperti si sanno indicarmi libri o siti utili. Grazie a chi vorrà rispondermi
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AutoreMessaggio
Valerie



Messaggi : 4599
Data d'iscrizione : 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Come interessare alla matematica    Gio Set 24, 2015 7:32 pm

La matematica serve a spiegare la realtá. Perché allora non partire dalla realtá per interessarli?
Comincia con il video di Paperino nel paese della matemagica. Lo trovi su internet. E da lì prendi spunto.
Porta proprio in classe il materiale preso dal reale.
Che ne so...le farfalle di pasta barilla: come trovare l'area? In realtá sono dei rettangoli arricciati al centro, quindi...
Parti da uno strumento musicale, magari uno che conoscono e usano. Fallo portare in classe e mostra quanto si dice nel cartone animato.
Racconta delle storie di vita, aneddoti anche tuoi personali, inventati un 'problema' reale da risolvere con l'aiuto della matematica. Per esempio stai facendo una torta, la ricetta dà gli ingredienti per 4 e tu devi farla per 6. Porta proprio in classe gli ingredienti e gli strumenti per misurarli.
Mica ogni volta, ovvio. Ma un aggancio al reale appena è possibile, secondo me serve a far capire concretamente il vero motivo per cui si studia la matematica. Spesso diciamo che la matematica è dappertutto, ma poi in pratica la presentiamo come una cosa teorica, lontana dalla realtà.
Insegna loro a osservare il mondo che li circonda, anche i particolari che sembrano insignificanti.
Io insegno lingue, ma la matematica era la mia passione da ragazza. Mi sarebbe piaciuto studiarla in questo modo...
Magari ci hai già pensato, magari l'hai già fatto e non ha funzionato, magari ho sparato cavolate...
Con simpatia,
;-)
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Dulcamara



Messaggi : 1765
Data d'iscrizione : 20.03.12

MessaggioOggetto: Re: Come interessare alla matematica    Gio Set 24, 2015 11:13 pm

Valerie ha scritto:
La matematica serve a spiegare la realtá. Perché allora non partire dalla realtá per interessarli?
Comincia con il video di Paperino nel paese della matemagica. Lo trovi su internet. E da lì prendi spunto.
Porta proprio in classe il materiale preso dal reale.
Che ne so...le farfalle di pasta barilla: come trovare l'area? In realtá sono dei rettangoli arricciati al centro, quindi...
Parti da uno strumento musicale, magari uno che conoscono e usano. Fallo portare in classe e mostra quanto si dice nel cartone animato.
Racconta delle storie di vita, aneddoti anche tuoi personali, inventati un 'problema' reale da risolvere con l'aiuto della matematica. Per esempio stai facendo una torta, la ricetta dà gli ingredienti per 4 e tu devi farla per 6. Porta proprio in classe gli ingredienti e gli strumenti per misurarli.
Mica ogni volta, ovvio. Ma un aggancio al reale appena è possibile, secondo me serve a far capire concretamente il vero motivo per cui si studia la matematica. Spesso diciamo che la matematica è dappertutto, ma poi in pratica la presentiamo come una cosa teorica, lontana dalla realtà.
Insegna loro a osservare il mondo che li circonda, anche i particolari che sembrano insignificanti.
Io insegno lingue, ma la matematica era la mia passione da ragazza. Mi sarebbe piaciuto studiarla in questo modo...
Magari ci hai già pensato, magari l'hai già fatto e non ha funzionato, magari ho sparato cavolate...
Con simpatia,
;-)

Giusto, ma non bisogna banalizzare troppo, non tutto è ben descrivibile dalla matematica, si finisce nell'errore di pensare che tutto si possa rendere oggettivo, ma così non è. E in particolare bisogna spiegare gli inganni che derivano da questo mito, relativi soprattutto alle "scienze" sociali, prima fra tutte l'economia, per non parlare di psicologia e pedagogia, in cui si fa un uso piuttosto libertino della statistica, tanto per darsi importanza, tacciare le critiche e giustificare posizioni molto discutibili. Il video di paperino è stupendo, si trova su youtube, assolutamente consigliabile. Ho letto un libricino che consiglio a tutti gli interessati: "Noi e i numeri" di Luisa Girelli, una psicologa esperta del settore. Dimostra i primordi del contare sono insiti nel cervello, non si apprendono neppure e si inizia a contare in maniera primitiva ancor prima di imparare a parlare. Mostrando a bambini di un anno (se ben ricordo) un cartello con 3 simboli (ad esempio tre aerei), nascondendolo e sostituendolo con un altro con 3 simboli anche molto diversi (tre palloni), il bimbo rimane perplesso e ha un tempo di sorpresa misurabile. Facendo lo stesso esperimento con gli stessi simboli ma in numero diverso (3 aerei prima e 2 o 4 aerei dopo; superando il 4, tipo 4 prima e 6 dopo il bimbo non manifesta grande sorpresa , sono genericamente "tanti", ha ancora capacità limitate), il bambino risulta molto più confuso e ha un tempo di sorpresa maggiore. La cardinalità è innata e necessaria alla sopravvivenza, in tal senso anche gli animali sanno contare, è uno sviluppo evolutivo piuttosto antico. Lo ho spiegato ai miei alunni di prima e sono rimasti affascinati.
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