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 Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mar Set 22, 2015 8:07 pm

Promemoria primo messaggio :

La scuola italiana è in fortissima crisi a causa della mancanza di selezione che si sta facendo nelle scuole italiane... è destino che i discenti italiani diventeranno sempre meno competenti e ciò alla lunga porterà all'inutilità del sistema scuola.

C'è una strada alternativa, e cioè il potenziamento dei corsi regionali, già esistenti; a mio avviso potrebbero essere strutturati nel seguente modo:

1) Co-gestione tra centri regionali e scuole professionali, utilizzando laboratori del centro regionale e aule della scuola (per le poche ore di materia teorica).
2) Personale (intendo quello non scolastico) a tempo indeterminato e non più pagato "a ore"... personale stabile dunque e soggetto a regolare turn over.
3) Esame di qualifica finale dopo 3 anni.
4) Primo anno esclusivamente al professionale statale, dove avviene il riorientamento.
5) Possibilità di escludere gli alunni con problemi disciplinari in modo immediato, su segnalazione di una delle due istituzioni.
6) Programmi orientati a un sapere pratico immediato.

In realtà il punto 1, 3, 4, 6 sono già concreti nelle scuole professionali più avanzate, in particolare una dell'emilia romagna.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 3:06 pm

Ma quante stronzate tutte insieme! Una scuola che non imponga cosa studiare ma assecondi gli interessi dei ragazzi?ma quali sono questi interessi?la play station,limonare in piazzetta,farsi una canna,una partita a calcetto.apriamo le scuole a questo? Ma robe da matti....!
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 3:34 pm

Felipeto ha scritto:
Ma quante stronzate tutte insieme! Una scuola che non imponga cosa studiare ma assecondi gli interessi dei ragazzi?ma quali sono questi interessi?la play station,limonare in piazzetta,farsi una canna,una partita a calcetto.apriamo le scuole a questo? Ma robe da matti....!

Vedo che non cogli il punto... per avere la scuola che vuoi tu dovresti ammettere tassi di bocciatura sufficientemente alti da consentire di arrivare al diploma solo a quel 20-30% della popolazione che effettivamente può ambire a raggiungere i livelli di conoscenza e competenza che idealmente un diplomato dovrebbe avere.

Pensi forse che la politica, i genitori e la società tutta siano disposti ad accettare un sistema scuola che sega il 70-80% degli iscritti?

Non è meglio forse pensare ad un sistema che sia funzionale alle inclinazioni ed ai bisogni dei ragazzi invece che alle inclinazioni ed ai bisogni dei docenti?
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 3:57 pm

Vabbè Felipeto mica è un docente, è un ingegnere cui piace guardare documentari sul nazismo e casualmente si trova a scuola.
Pretende che tutti i suoi alunni siano appassionati studiosi per opera dello Spirito Santo, d'altra parte l'unico strumento didattico che conosce è youtube.
Il cameriere (mestiere dove servono capacità e abilità di diverso tipo) del bar di fronte alla mia scuola sarebbe molto più efficace di lui come insegnante.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 4:00 pm

Humboldt ha scritto:
Vabbè Felipeto mica è un docente, è un ingegnere cui piace guardare documentari sul nazismo e casualmente si trova a scuola.
Pretende che tutti i suoi alunni siano appassionati studiosi per opera dello Spirito Santo, d'altra parte l'unico strumento didattico che conosce è youtube.
Il cameriere (mestiere dove servono capacità e abilità di diverso tipo) del bar di fronte alla mia scuola sarebbe molto più efficace di lui come insegnante.

O_O
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 4:03 pm

Ire ha scritto:
non ho capito una cosa:  si sta parlando di riorientare i ragazzi per dare posti di lavoro ai docenti?


No. Al contrario. Per quel che mi riguarda occorerebbe rendere flessibili le cdc per venire incontro ai bisogni dei ragazzi (i veri bisogni).
Ben venga quindi convertire i docenti da liceo a iefp, ma occorre terminare con i diplomifici...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 4:17 pm

Citazione :
Pensi forse che la politica, i genitori e la società tutta siano disposti ad accettare un sistema scuola che sega il 70-80% degli iscritti?

La società ha accettato imposizioni molto più pesanti e molto più vessatorie di quella, senza fare una piega, limitandosi a scrollare le spalle e a sospirare che "purtroppo adesso le cose stanno così e non ci si può fare niente". Con l'aggravante che in tali casi le imposizioni erano in gran parte ingiustificabili, dannose e volte solo a interessi diretti di qualcun altro, e non certo finalizzate a migliorare il livello di un servizio fondamentale offerto a tutti.

Se si pensa davvero che i bisogni attuali dei ragazzi e delle famiglie siano quelli di ottenere il diploma garantito con la massima facilità senza nessuno sforzo, e senza alcun obbligo di dimostrare di aver davvero imparato qualcosa, beh, allora non vedo perché li si debba automaticamente accontentare, e fornire loro il servizio richiesto senza fiatare. La maggior parte dei ragazzi esprime anche il bisogno insopprimibile di andare in discoteca o di andare in motorino, ma nessuno si aspetta che glieli offra lo stato a costo zero.

Continuando nell'ipotesi paradossale di cui sopra, se ANCHE passasse una linea di azione che prevedesse di bocciare senza pietà tutti quelli che non raggiungono i livelli minimi previsti, invece di portarceli artificiosamente e abbassando le richieste e falsificando voti...

...all'inizio ci sarebbe un anno o due di trauma collettivo, con un'onda anomala di iscrizioni in massa di ripetenti e cambi di scuola, ma poi la gente rientrerebbe nell'ordine di idee che l'unico modo per prendere il diploma è quello di studiare e impegnarsi, e NON pretendere l'aiutino o minacciare gli insegnanti, e quindi (se veramente le famiglie e tutta la società considerano il diploma indispensabile, a differenza di 40 anni fa quando, se non si riusciva, pazienza, tanto era considerato accettabilissimo anche vivere senza diploma, mentre adesso no), i ragazzi ricomincerebbero a studiare e le famiglie ricomincerebbero a spingere i figli a studiare, invece che pretendere l'aiutino o minacciare gli insegnanti.

L.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 4:51 pm

Sono totalmente d accordo! Se ai ragazzi proponiamo zuccherini e acqua di rose ne approfitteranno...se sanno GIA DAL PRIMO ANNO che l unico modo per avere un diploma è studiare, si adegueranno...è un circolo virtuoso
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 7:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Citazione :
Pensi forse che la politica, i genitori e la società tutta siano disposti ad accettare un sistema scuola che sega il 70-80% degli iscritti?


Continuando nell'ipotesi paradossale di cui sopra, se ANCHE passasse una linea di azione che prevedesse di bocciare senza pietà tutti quelli che non raggiungono i livelli minimi previsti, invece di portarceli artificiosamente e abbassando le richieste e falsificando voti...

...all'inizio ci sarebbe un anno o due di trauma collettivo, con un'onda anomala di iscrizioni in massa di ripetenti e cambi di scuola, ma poi la gente rientrerebbe nell'ordine di idee che l'unico modo per prendere il diploma è quello di studiare e impegnarsi, e NON pretendere l'aiutino o minacciare gli insegnanti, e quindi (se veramente le famiglie e tutta la società considerano il diploma indispensabile, a differenza di 40 anni fa quando, se non si riusciva, pazienza, tanto era considerato accettabilissimo anche vivere senza diploma, mentre adesso no), i ragazzi ricomincerebbero a studiare e le famiglie ricomincerebbero a spingere i figli a studiare, invece che pretendere l'aiutino o minacciare gli insegnanti.

L.

Se la volontà politica fosse decisamente questa non ci sarebbe nessun problema. Putroppo così non è. Se domani, per assurdo, un consiglio di classe decidesse di segare, non dico il 70% ma il 40% degli allievi di una classe, finirebbe sul giornale e, subito dopo, si esporrebbe inevitabilmente ad una sfilza di ricorsi. Immediatamente il ministero spedirebbe degli ispettori per capire cosa è successo e chi finirebbe sotto indagine sarebbero i docenti stessi.

La norma e la prassi attuali, che vengono dall'alto e sono la manifestazione della volontà del legislatore, della società e dell'apparato ministeriale di cui noi siamo, semplicemente, gli estremi gangli, vanno, IMHO chiaramente, in direzione opposta a quella che tratteggi nel tuo post.

Ora, stante la situazione attuale, il docente, per come la vedo io, non può diventare don Chisciotte e partire, lancia in resta, contro i mulini a vento. D'altra parte, se anche il singolo docente decidesse di adottare questa linea d'azione, l'esito sarebbe, necessariamente, quello che tutti sappiamo.

Sono d'accordo con te che, se un domani si decidesse, in maniera seria ed unanime, con l'appoggio del legislatore, dell'apparato ministeriale e di quello giudiziario che si deve tornare alla scuola selettiva e darwiniana, probabilmente, gli esiti sarebbero quelli da te descritti. Giudico tuttavia estremamente improbabile che questa magica concordanza di intenti si verifichi. Da questa premessa deduco che la strada da seguire per restituire efficienza ed efficacia al sistema scuola debba essere diversa. Forse, per qualcuno, tale strada condurrà ad una soluzione subottima. Ma mi pare anche chiaro che l'ottimo proposto da costoro non tenga adeguatamente conto dei vincoli di partenza che caratterizzano il problema.




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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Mer Set 23, 2015 8:16 pm

Da che mondo e mondo gli adolescenti hanno bisogno di regole,di essere instradati e a volte obbligati un quanto non hanno ancora consapevolezza di se,maturità e capacità di discernimento..una scuola che assecondi i loro interessi in Toto è il paese dei balocchi non una scuola..educare significa fornire strumenti a chi ancora non li possiede..sul fatto delle percentuali di bocciatura non penso che sarebbero diverse da quelle di trent anni fa..non sono tutti rincoglioniti sti ragazzi,HANNO SOLO BISOGNO DI SAPERE CHE A SCUOLA SI STUDIA.(.o per lo meno ,non tutti..non più di alcuni docenti che si chiamano come una corrente oceanica...)
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Gio Set 24, 2015 1:13 pm

Felipeto ha scritto:
educare significa fornire strumenti a chi ancora non li possiede..

Tu a parte youtube e wikipedia quali strumenti utilizzi e quali sapresti fornire?
La maggior parte dei ragazzi ha molta più consapevolezza di sè di quanta ne abbia tu del tuo ruolo di docente.
Non hanno bisogno di sapere che a scuola si studia, perchè di solito lo sanno già, hanno bisogno di qualcuno che gli insegni come si fa, ognuno nel suo campo. Tu dispensi consigli a destra e a manca su come insegnare altre materie e giudizi affrettati in ogni campo dello scibile umano però mi pare di vederti in difficoltà per quanto riguarda l'insegnamento delle tue.
Io non riesco a capire come faccia a insegnare chi non fa altro che lamentarsi degli studenti, soprattutto avendo lauree che potrebbero dare altri sbocchi lavorativi.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Gio Set 24, 2015 2:56 pm

pari mi' nonno...rifiuto delle tecnologie, internet il demonio....ahahah classico prof anni 70 con valigetta in pelle consunta, fotocopie, ritagli, quando devi far vedere un filmato già ti vedo,,,chiami il bidello, carrellone con tv catodico e videoregistratore vhs.....peccato che il tempo che tu vai a cercarti una data sulle tue enciclopedie ammuffite e polverose io ho gia avuto accesso a 10 informazioni differenti, con numerose fonti attendibili.....wiki non è l 'oracolo, ma la stragrande maggioranza delle info sono corrette, e l estrema rapidità con cui si ha accesso al sapere supera qualsiasi tuo vecchio trattato...
ti lascio volentieri a cercare le cose in biblioteca...su youtube trovi documenti video e audio ORIGINALI, di diverse epoche, lezioni di PROFESSORI CON LE PALLE, trasmissioni televisive recenti o no, documenti ex militari ecc ecc...personalmente, oltre alla vicenda del mostro di firenze, mi sono fatto una cultura considerevole sul Vietnam, sulla guerra fredda, sugli anni di piombo e su molte altre cose che, purtroppo a causa di prof conservati in formalina come te, ostili al nuovo, nessuno mai mi ha insegnato a scuola....documenti originali a colori dell us army di come era Hiroshima pochi giorni dopo la bomba come li reperisci facilmente? tu noleggi le videocassette? ho tanta nostalgia degli anni 80.....ma NON di professori "anni 80" come te...un caro saluto a te e ai tuoi manoscritti di papiro....
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Gio Set 24, 2015 3:12 pm

ahahahah
ho appena scoperto che il mio calamaio è connesso col wireless  ahahahah
in tutto questo confermo che qualsiasi buon cameriere sarebbe un insegnante migliore di te, di sicuro sa comunicare con colleghi e clienti, mentre tu consideri i tuoi colleghi degli idioti e i tuoi alunni pure peggio.
al contrario se tu provassi a fare il cameriere al massimo potresti gridare ai colleghi "Ho trovato su youtube un film con Abatantuono e Villaggio che parla di voi, siete dei rammolliti come i vostri clienti, aspettano seduti il piatto invece di venirselo a prendere"
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Gio Set 24, 2015 3:30 pm

Mah....
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 11:21 am

Allora sei riuscito a vedere su youtube "Camerieri"? lo so non era facile, ma tu sei il mago di internet secondo me ce l'hai fatta, hai messo su Google Villaggio e Abatantuono e incrociando da maestro i dati di wikipedia sei arrivato al titolo del film. Il resto è storia, tra i 1070 visualizzatori ci devi essere senz'altro anche tu. Su miliardi di utenti che hanno accesso a internet, solo voi 1000 prodi ce l'avete fatta, sono commosso.
Ma già che c'eri sicuramente avrai notato i link ad altri film che ci sono sulla destra, non era certo automatico posare lo sguardo lì ma tu ci sei riuscito, hai avuto accesso contemporaneamente a tre scene di film di Villaggio, due film completi con Banfi ma soprattutto un Mazzacurati d'annata, cliccando su questo sei riuscito a trovare il link per la versione di Visconti de "Lo Straniero" di Camus, a quel punto per un attimo hai anche pensato di recuperare il libro che forse potresti persino avere per casa in qualche ripostiglio, ma è stato un pensiero fugace, subito sei stato attratto dal documentario "Gli antichi astronauti"...
Ci vuole fatica per ottenere questi risultati, intuito, precisione migliaia di calorie per ogni colpo di mouse, la fatica che ogni giorno pretendiamo come atto dovuto dagli alunni.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 11:36 am

Non so se sei uno sfigato o un troll..fatti vedere da uno psichiatra
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Annaangelaelvira



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 11:45 am

Scusate, ma questo botta e risposta mi sembra veramente sterile e fine a se stesso, non contribuisce affatto alla disamina del problema che, in effetti, e' drammatico: avete letto l'esito delle ammissioni a medicina? Il 52x100 NON HA RAGGIUNTO IL PUNTEGGIO MINIMO DI 20/90 (venti su novanta, poco più di una su cinque risposte esatte!).
Non credo che la scuola possa andare avanti così e, tra l'altro, credo sia la dimostrazione che la riforma Gelmini sia un vero successo, dato che le aspiranti matricole sono proprio i primi diplomati maristellici.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 12:04 pm

Annaangelaelvira ha scritto:
 
Non credo che la scuola possa andare avanti così

Io direi che per prima cosa dovremmo evitare frasi come questa, che non aiutano certo a risolvere i problemi

http://www.repubblica.it/scuola/2015/09/23/news/medicina_oltre_il_50_non_ha_passato_i_test-123474814/

In questo articolo c'è scritto

Bene chimica, fisica e biologia, ma male per quasi tutti le risposte di cultura generale

Quindi non mi sembra che la scuola in generale abbia fallito.
Ora bisogna vedere quali erano le domande di cultura generale
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 12:19 pm

Intanto nei forum andrebbero individuati dti trollacci e gli sfigati..la risposta della scuola di fronte a questo scempio culturale ovviamente non è RITORNIAMO AD UNA SCUOLA SEVERA E DI CONTENUTI..ma bensì ELIMINIAMO I TEST DI INGRESSO...diploma e lauree, per queste criminali di pedapsico esperti, sono DIRITTI acquisiti..
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 12:26 pm

La scuola non è un'entità astratta, non la fanno i programmi, i ministri e gli esperti, la fanno insegnanti e alunni, ma è più comodo lamentarsi invece che impegnarsi a fare qualcosa.
Poi come possa lamentarsi del fatto che i ragazzi siano carenti in cultura generale (che vorrà dire poi?) uno pseudodocente che legge meno dei suoi alunni, è un vero mistero.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 12:28 pm

Ecco i test, non so quanti insegnanti li passerebbero

http://www.accessoprogrammato.miur.it./compiti/CompitoMedicina2015.pdf

http://www.accessoprogrammato.miur.it./compiti/CompitoVeterinaria2015.pdf
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 12:32 pm

Felipeto, dammi pure della vecchia rincitrullita, per di più nemmeno docente, ma ti assicuro che proprio perchè sono una signora di una certa età gradirei da parte di chi insegna ai ragazzi che andranno a
decidere del mio futuro un minimo di buone maniere.

E' necessario saper individuare i momenti in cui si può parlare come si mangia e quelli in cui si devono mettere in campo le regole di civile convivenza. Qui non sei con i tuoi amici svaccato sul divano a vederti un video su utube, qui sei in una piazza. Per cortesia datti un contegno e rispetta gli altri.


Detto questo, perchè davvero mi infastidisce il tuo modo di porti, vorrei fare una considerazione sui test di cui state parlando:

mi era sembrato di capire che cercaste di selezionare gli alunni per indirizzarli alla formazione professionale se non confacenti, dov'è quindi il problema se un test universitario ne screma parecchi?

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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 1:15 pm

Ecco perfetto...mentre io vado a vedere un video su YouTube tu vai con il carrellino al mercato,come si confà alla tua età, a spettegolare sulla politica con altre madame.la prima necessità della scuola è ammodernata,e la anziana signora con il mantello è l ultima cosa di cui abbiamo bisogno
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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 1:17 pm

Humboldt ha scritto:
Annaangelaelvira ha scritto:
 
Non credo che la scuola possa andare avanti così

Io direi che per prima cosa dovremmo evitare frasi come questa, che non aiutano certo a risolvere i problemi

http://www.repubblica.it/scuola/2015/09/23/news/medicina_oltre_il_50_non_ha_passato_i_test-123474814/

In questo articolo c'è scritto

Bene chimica, fisica e biologia, ma male per quasi tutti le risposte di cultura generale

Quindi non mi sembra che la scuola in generale abbia fallito.
Ora bisogna vedere quali erano le domande di cultura generale

In realtà chi tenta il test di medicina si prepara esplicitamente proprio sulle discipline scientifiche che sa capiteranno nel test, ovvero fisica chimica e biologia. Il fatto che i ragazzi vadano bene in queste materie vuol dire che si sono preparati molto bene, durante l'estate e che la maggior parte di loro ha un discreto metodo di studio.

Il fatto che vadano male nelle domande di cultura generale, invece, dimostra proprio che la scuola ha fallito. Ha fallito perché ha formato gente capace di prepararsi bene per un task specifico ma assolutamente avulsa da qualcosa che sia minimamente distante dal suo ambito di specializzazione.

Una delle domande di cultura generale chiedeva in quale città ci fosse stato l'expo nel 1900 (Parigi, ovviamente...). Non mi pare che si parli di una peregrina ed incomprensibile nozione nota solo a qualche filologo dell'antichità... si tratta di capire se gli aspiranti medici, a parte referti e provette, ogni tanto leggono anche il Corriere della Sera.
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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 1:24 pm

Citazione :
Ecco perfetto...mentre io vado a vedere un video su YouTube tu vai con il carrellino al mercato,come si confà alla tua età, a spettegolare sulla politica con altre madame.la prima necessità della scuola è ammodernata,e la anziana signora con il mantello è l ultima cosa di cui abbiamo bisogno

!! che tristezza.
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MessaggioOggetto: Re: Più corsi regionali, meno diplomi: la strategia della salvezza.   Ven Set 25, 2015 1:29 pm

Humboldt ha scritto:
Ecco i test, non so quanti insegnanti li passerebbero

http://www.accessoprogrammato.miur.it./compiti/CompitoMedicina2015.pdf

http://www.accessoprogrammato.miur.it./compiti/CompitoVeterinaria2015.pdf

Questo, caro il mio amico, è un discorso che ti rispedisco indietro farcito con un tot di parole volgari che qui non scrivo.

Che senso ha dire "non so quanti insegnanti li passerebbero"? Vorrei vedere se tu passeresti un test di elettronica o di elettrotecnica compilato da me. Ognuno ha la sua specializzazione. Io, di certo, non saprei rispondere a quasi nulla delle domande di chimica o biologia mentre non credo che avrei problemi su matematica, logica e cultura generale. Secondo te un latinista di fama internazionale saprebbe rispondere a quelle domande? Un violinista lo saprebbe fare? Un ingegnere pensi che le azzeccherebbe tutte?

In ogni caso sappi che, quando ho dovuto affrontare il problema di prepararmi e di superare un test a crocette l'ho fatto con discreti risultati (due selezioni per il TFA tentate, due promozioni in due classi di concorso diverse). Se dovesse fregarmi qualcosa della biologia e della chimica (materie che ho sempre odiato per altro...) penso che sarei in grado di venire a capo anche di quel test.

Quello secondo cui gli insegnanti sono una pletora di ignoranti perché non saprebbero superare il test a crocette di medicina è un ragionamento che puoi tranquillamente fare al bar, se vuoi, dove troverai, senz'ombra di dubbio, una vasta platea di avvinazzati pronti a darti ragione ed a sfoderare altri luoghi comuni sui docenti fannulloni.

Se, invece, ti piace proporlo su un forum di insegnanti, non sorprenderti se qualcuno può risentirsi e mandarti a quel paese.
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