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 "Buonascuola" in Germania?

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Babbeus



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MessaggioOggetto: "Buonascuola" in Germania?   Mar Set 22, 2015 8:31 pm

Questo articolo su OS dice cose sorprendenti senza dare riferimenti:

http://www.orizzontescuola.it/news/buona-scuola-dei-tedeschi-poteva-andarci-peggio

ho cercato conferme su altri siti di notizie ma non ne trovo. Qualcuno può confermare o smentire?
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Mer Set 23, 2015 4:54 pm

Io non credo che poteva andarci peggio di così.

1) In Germania, se il mestiere di docente dovesse diventare insopportabile, è possibile decidere di cambiare lavoro. In Italia no, specialmente se hai una certa età e non hai mai fatto nient'altro nella vita.

2) Gli stipendi dei docenti tedeschi non sono paragonabili ai nostri.



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franco71



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Mer Set 23, 2015 5:18 pm

In questi due topic
http://www.orizzontescuolaforum.net/t113597-in-germania-nessuna-protesta
http://www.orizzontescuolaforum.net/t113594-buona-scuola-in-germania
si parla di probabile bufala mediatica in riferimento all'articolo citato. L'articolo è comunque ancora presente, si aspetta in merito un parere chiarificatore della redazione di OS.
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mkfat



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Sab Set 26, 2015 11:03 pm

Ho fatto ricerche in lingua inglese, ed una mia amica madrelingua ha fatto ricrche in lingua tedesca e sui siti di informazione tedesca: nessuno dei due è riuscito a trovare la minima traccia di questa fantomatica riforma.
Sarà davvero una bufala?...mi sa tanto di si, intanto la redazione di orizzontescuola pare aver eliminato la pagina in cui ne parlava (se cliccate il link sopra ve ne rendete conto). Certo, se così fosse sarebbe opportuno che la redazione pubblicasse una smentita ufficiale della notizia, che per altro aveva già fatto il giro di giornali e non solo, io ad esempio l'avevo sentita ad una radio nazionale!
Magari la smentita c'è già stata e me la sono persa io?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Sab Set 26, 2015 11:43 pm

Nessuna smentita ufficiale ma è comunque stato acclarato che era una bufala: la scuola tedesca è gestita dalle realtà locali, la Merkel non potrebbe gestirla neanche volendo, comunque abbiamo avuto una testimonianza da un docente tedesco: tutte minchiate.

La fonte era un giornalista stronzo di cui sono orgoglioso di aver dimenticato il nome.
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 8:44 am

La scuola tedesca è molto diversa da quella italiana visto che per i 2/3 degli studenti si parla, dopo la scuola dell'obbligo, di sistema duale scuola/lavoro che conferisce un ventaglio di oltre 350 qualifiche riconosciute e annualmente aggiornate dal Ministero e dai sindacati tedeschi. Solo 1/3 continua una formazione teorica, finalizzata agli studi universitari, paragonabile a quella italiana.

Sono proprio due sistemi in gran parte incommensurabili.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 10:07 am

Non sono aggiornata sulla situazione in Germania, ma gli spunti offerti dai post che precedono sarebbe bene approfondirli nell'ambito di uno studio di sistemi d'istruzione comparati, in modo che nel confronto ci sia la possibilità di attingere modelli formativi che possano essere sperimentati anche nella nostra scuola, naturalmente non attraverso una semplice trasposizione nel nostro ordinamento scolastico,ma solo dopo aver adeguato l'eventuale modello alla natura evidentemente molto diversa e del contesto normativo nel quale inserirlo, e del nostro specifico sistema formativo, frutto di una diversa evoluzione dell'assetto politico sociale e culturale del paese.
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 10:45 am

In fondo è forse ciò che davvero manca al sistema italiano: una prospettiva di lungo respiro.

Le riforme non sono agganciate alla realtà ma sembrano finalizzate solo a contenere i costi (tagli vari) e a riorganizzare l'esistente (dimensionamenti).

La scuola tedesca, che in Italia è stata, dagli addetti ai lavori, spesso contestata per il suo approccio molto pratico e poco teorico (poco nel senso di poco spalmato ma appunto molto selettivo su chi continua gli studi universitari e chi no) ha l'indiscutibile pregio di essere agganciatissima alla realtà lavorativa tedesca.

Forse dovremmo anche pensare che noi non siamo per nulla agganciati alla nostra realtà: altrimenti gli studi artistici dovrebbero essere consigliatissimi e ben orientati al lavoro, dato che con un centesimo del nostro patrimonio culturale altri Paesi campano che è una bellezza.

Giusto per fare un banale esempio…
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 4:29 pm

Eppure a me sembra che, sebbene non si riesca a cogliere in tutta la sua pienezza, un disegno strategico ci sia dentro la riforma, e vada proprio nella direzione di promuovere le eccellenze italiane nel campo dell'arte, della letteratura, della musica e dello sport, senza trascurare il potenziamento delle lingue, quale veicolo essenziale per la promozione e la diffusione del nostro patrimonio culturale all'estero.
In questo quadro l'insegnamento del diritto e dei diritti umani costituirebbe solo la naturale cornice di regole indispensabili da conoscere per muoversi con dimestichezza tra le istituzioni sia in campo nazionale che internazionale.
Certo sarebbe auspicabile spingere l'acceleratore proprio sul necessario collegamento tra mondo della scuola e quello del lavoro, ma non escludo che le prossime disposizioni attuative della riforma  ci possano riservare sorprese proprio in questa direzione.
E del resto, se anche così non fosse,e le scelte di politica scolastica si rivelassero, col tempo, improduttive di effetti positivi, anche se ne dubito fortemente, nulla impedirebbe alla politica di guardare ad altri sistemi di formazione e valutarne l'efficacia nel nostro ordinamento.
Il diritto è materia vivente: le sue disposizioni non sono destinate a durare per sempre ed in ogni circostanza,ma sono suscettibili di cambiamenti quando si rivelino inadeguate a regolare il funzionamento di un'istituzione.
Però vale sempre la pena tentare di smuovere un sistema che certo non brillava per equità, trasparenza, e certezza delle situazioni, ma che viveva avvolto in se stesso, in maniera autoreferenziale, indisponibile persino ad accettare un qualsiasi sistema di valutazione destinato a misurarne l'efficacia.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 4:46 pm

Albith ha scritto:
In fondo è forse ciò che davvero manca al sistema italiano: una prospettiva di lungo respiro.

Le riforme non sono agganciate alla realtà ma sembrano finalizzate solo a contenere i costi (tagli vari) e a riorganizzare l'esistente (dimensionamenti).

La scuola tedesca, che in Italia è stata, dagli addetti ai lavori, spesso contestata per il suo approccio molto pratico e poco teorico (poco nel senso di poco spalmato ma appunto molto selettivo su chi continua gli studi universitari e chi no) ha l'indiscutibile pregio di essere agganciatissima alla realtà lavorativa tedesca.

Forse dovremmo anche pensare che noi non siamo per nulla agganciati alla nostra realtà: altrimenti gli studi artistici dovrebbero essere consigliatissimi e ben orientati al lavoro, dato che con un centesimo del nostro patrimonio culturale altri Paesi campano che è una bellezza.

Giusto per fare un banale esempio…
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 4:55 pm

Francesca4 ha scritto:
Eppure a me sembra che, sebbene non si riesca a cogliere in tutta la sua pienezza, un disegno strategico ci sia dentro la riforma...

Quale riforma? La Brutta Scuola?

La Brutta Scuola è una riforma di carattere organizzativo, i contenuti sono rimasti tali e quali. La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 5:13 pm

mac67 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Eppure a me sembra che, sebbene non si riesca a cogliere in tutta la sua pienezza, un disegno strategico ci sia dentro la riforma...

Quale riforma? La Brutta Scuola?

La Brutta Scuola è una riforma di carattere organizzativo, i contenuti sono rimasti tali e quali. La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.

Però, Mac67, vorrei che rimanessi sul pezzo e non procedessi per slogans già sentiti.
In materia di rinnovo del contratto collettivo i docenti faranno le loro legittime rivendicazioni, sia di carattere economico che in tema di tutela dei diritti dei lavoratori, come, del resto, è sempre stato: e sarà proprio in quella sede che il comparto scuola incrementato dai numeri delle imminenti immissioni in ruolo, farà sentire più forte la sua voce.
Questo, se permetti, sarà un dato di fatto comprovato dall'evidenza dell'incremento del numero dei docenti, a meno che tu non voglia sostenere che, proprio in questa riforma, tutte le istanze dei docenti siano state disattese, se è vero, come è vero, che il testo definitivamente approvato è lontano mille miglia rispetto a quello iniziale, anche e soprattutto in relazione ai limiti del potere attribuito ai DS in sede di giudizio di valutazione dei docenti.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 5:57 pm

Francesca4 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Eppure a me sembra che, sebbene non si riesca a cogliere in tutta la sua pienezza, un disegno strategico ci sia dentro la riforma...

Quale riforma? La Brutta Scuola?

La Brutta Scuola è una riforma di carattere organizzativo, i contenuti sono rimasti tali e quali. La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.

Però, Mac67, vorrei che rimanessi sul pezzo e non procedessi per slogans già sentiti.
In materia di rinnovo del contratto collettivo i docenti faranno le loro legittime rivendicazioni, sia di carattere economico che in tema di tutela dei diritti dei lavoratori, come, del resto, è sempre stato: e sarà proprio in quella sede che il comparto scuola incrementato dai numeri delle imminenti immissioni in ruolo,  farà sentire più forte la sua voce.
Questo, se permetti, sarà un dato di fatto comprovato dall'evidenza dell'incremento del numero dei docenti, a meno che tu non voglia sostenere che, proprio in questa riforma, tutte le istanze dei docenti siano state disattese, se è vero, come è vero, che il testo definitivamente approvato è lontano mille miglia rispetto a quello iniziale, anche e soprattutto in relazione ai limiti del potere attribuito ai DS in sede di giudizio di valutazione dei docenti.

Gli slogan non so che siano e sul pezzo ci sto senza che me lo dici tu. La 107 me la sono letta nelle sue varie parti, con maggiore o minore attenzione a seconda dell'argomento, e più volte. Parlo quindi per quel che ho letto e che ho meditato, altro che slogan.

I soldi del "merito" che il DS attribuirà con decisione meditata in splendida solitudine sono un primo colpo al CCNL. Fatti, non slogan.

E, per cortesia, finiamola con questa solfa delle assunzioni: nessuno le ha mai contestate o criticate. Le critiche erano rivolte ad altre cose, che in buona parte sono rimaste, per quanto modificate o attenuate.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 6:16 pm

mac67 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Eppure a me sembra che, sebbene non si riesca a cogliere in tutta la sua pienezza, un disegno strategico ci sia dentro la riforma...

Quale riforma? La Brutta Scuola?

La Brutta Scuola è una riforma di carattere organizzativo, i contenuti sono rimasti tali e quali. La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.

Però, Mac67, vorrei che rimanessi sul pezzo e non procedessi per slogans già sentiti.
In materia di rinnovo del contratto collettivo i docenti faranno le loro legittime rivendicazioni, sia di carattere economico che in tema di tutela dei diritti dei lavoratori, come, del resto, è sempre stato: e sarà proprio in quella sede che il comparto scuola incrementato dai numeri delle imminenti immissioni in ruolo,  farà sentire più forte la sua voce.
Questo, se permetti, sarà un dato di fatto comprovato dall'evidenza dell'incremento del numero dei docenti, a meno che tu non voglia sostenere che, proprio in questa riforma, tutte le istanze dei docenti siano state disattese, se è vero, come è vero, che il testo definitivamente approvato è lontano mille miglia rispetto a quello iniziale, anche e soprattutto in relazione ai limiti del potere attribuito ai DS in sede di giudizio di valutazione dei docenti.

Gli slogan non so che siano e sul pezzo ci sto senza che me lo dici tu. La 107 me la sono letta nelle sue varie parti, con maggiore o minore attenzione a seconda dell'argomento, e più volte. Parlo quindi per quel che ho letto e che ho meditato, altro che slogan.

I soldi del "merito" che il DS attribuirà con decisione meditata in splendida solitudine sono un primo colpo al CCNL. Fatti, non slogan.

E, per cortesia, finiamola con questa solfa delle assunzioni: nessuno le ha mai contestate o criticate. Le critiche erano rivolte ad altre cose, che in buona parte sono rimaste, per quanto modificate o attenuate.

Sarà che tu provieni dal pianeta Terra ed io dallo spazio, ma siamo proprio destinati a non capirci!
Allora volevo dire che, se perfino tu ammetti che" le altre cose" siano state modificate o attenuate rispetto all'assetto iniziale, non vedo per quale motivo non sia possibile almeno proporre il cambiamento di regole non condivise, in sede di rinnovo contrattuale.
Quanto alla presunta solfa, ti assicuro che, pur avendo interesse all'assunzione, cosa mai, in nessuna circostanza, negata, tendo, a differenza di molti, a considerare anche gli aspetti positivi della riforma che esulano dal tema specifico delle immissioni in ruolo, e siccome il pregiudizio è sempre in agguato, ti voglio assicurare che per sostenere le mie idee non sono pagata da nessuno.
Ci mancherebbe altro!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 6:39 pm

Francesca4 ha scritto:

Sarà che tu provieni dal pianeta Terra ed io dallo spazio, ma siamo proprio destinati a non capirci!
Allora volevo dire che, se perfino tu ammetti che" le altre cose" siano state modificate o attenuate rispetto all'assetto iniziale, non vedo per quale motivo non sia possibile almeno proporre il cambiamento di regole non condivise, in sede di rinnovo contrattuale.

Siamo all'ABC della politica del lavoro: nelle riunioni governo-sindacati si parla degli aspetti normativi ed economici del contratto di lavoro, non delle leggi sulla scuola.

Se confondi il rinnovo del contratto con la proposta di nuove leggi vuol dire che non hai idea di quel che dici.

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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Dom Set 27, 2015 11:33 pm

mac67 ha scritto:


Siamo all'ABC della politica del lavoro: nelle riunioni governo-sindacati si parla degli aspetti normativi ed economici del contratto di lavoro, non delle leggi sulla scuola.

Se confondi il rinnovo del contratto con la proposta di nuove leggi vuol dire che non hai idea di quel che dici.


Il fatto è che tu hai cominciato a confondere i due piani sovrapponendoli, a tal proposito ripropongo il tuo post:

La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.

Quindi ti consiglierei caldamente di evitare di strumentalizzare gli interventi altrui al solo fine di distribuire gratuitamente patenti d'ignoranza al prossimo.

Naturalmente, e tanto per essere chiari, mi riferivo alla possibilità di cambiare l'assetto normativo in generale, ossia quando regole e contenuti e della riforma o dell'eventuale contenuto della contrattazione collettiva non rispondano più all'interesse del buon funzionamento dell'istituzione scolastica a meno che tu non ritenga che la normativa , una volta posta in essere, consegua le caratteristiche della perpetuità e della immodificabilità, quasi si trattasse delle tavole dei dieci comandamenti.
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Lun Set 28, 2015 7:50 am

avidodinformazioni ha scritto:
Albith ha scritto:
(…) con un centesimo del nostro patrimonio culturale altri Paesi campano che è una bellezza.

Giusto per fare un banale esempio…
Subappaltiamoglielo !

Diamo il nostro patrimonio culturale agli stranieri e chiediamogli di versarci il 50 % degli introiti.

Sono un genio, ammettetelo !

A dire il vero stiamo già svendendo il nostro patrimonio… quel che resta lo usiamo come pattume. Sei in una nazione di geni, non dimenticartelo :-(
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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Lun Set 28, 2015 8:14 am

A dire il vero bisogna ammettere che, negli anni, abbiamo lasciato il nostro patrimonio artistico e storico marcire nell'incuria dilagante, e parlo soprattutto della mia regione.
Questa considerazione, però, non ci assolve completamente, perché la domanda successiva è : cosa possiamo fare per cercare di porvi rimedio e non essere sopraffatti dall'angoscia e dal senso di colpa verso le generazioni future alle quali dovremo affidare un compito davvero ai limiti della sostenibilità?
Ebbene penso che la scuola non possa essere lasciata fuori dal progetto di riscatto dalla cattiva fama che, a ragione, accompagna la nostra terra, ed è per questo che dobbiamo insieme rialzare la testa e convincere i nostri figli che è con l'impegno personale che le situazioni, anche le più difficili, possono essere superate, per schiudergli una prospettiva di fiducia nel futuro ed infondere loro un atteggiamento più consapevole in termini di rispetto e tutela del territorio che abitano.
E scusatemi se, ancora una volta, la mia visione delle cose sia perfettamente in linea col potenziamento delle discipline artistiche e culturali nei termini descritti dalla riforma.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Lun Set 28, 2015 5:34 pm

Francesca4 ha scritto:
mac67 ha scritto:


Siamo all'ABC della politica del lavoro: nelle riunioni governo-sindacati si parla degli aspetti normativi ed economici del contratto di lavoro, non delle leggi sulla scuola.

Se confondi il rinnovo del contratto con la proposta di nuove leggi vuol dire che non hai idea di quel che dici.


Il fatto è che tu hai cominciato a confondere i due piani sovrapponendoli, a tal proposito  ripropongo il tuo post:

La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.

Quindi ti consiglierei caldamente di evitare di strumentalizzare gli interventi altrui al solo fine di distribuire gratuitamente patenti d'ignoranza al prossimo.

Naturalmente, e tanto per essere chiari, mi riferivo alla possibilità di cambiare l'assetto normativo in generale, ossia quando regole e contenuti e della riforma o dell'eventuale contenuto della contrattazione collettiva non rispondano più  all'interesse del buon funzionamento dell'istituzione scolastica a meno che tu non ritenga che la normativa , una volta posta in essere, consegua le caratteristiche della perpetuità e della immodificabilità, quasi si trattasse delle tavole dei dieci comandamenti.

Questo tuo post è privo di alcuna logica.

1) Se è l'ora tarda, posso capire.

A confondere i due piani (legislativo e sindacale) non sono io, ma tu, insieme a Renzi, Giannini, Faraone e i cantori della BS.

2) Se insisti, si danno 2 casi:
a) non capisci
b) fai finta di non capire

in entrambi i casi, non perdo altro tempo.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Lun Set 28, 2015 5:43 pm

mac67 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
mac67 ha scritto:


Siamo all'ABC della politica del lavoro: nelle riunioni governo-sindacati si parla degli aspetti normativi ed economici del contratto di lavoro, non delle leggi sulla scuola.

Se confondi il rinnovo del contratto con la proposta di nuove leggi vuol dire che non hai idea di quel che dici.


Il fatto è che tu hai cominciato a confondere i due piani sovrapponendoli, a tal proposito  ripropongo il tuo post:

La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.

Quindi ti consiglierei caldamente di evitare di strumentalizzare gli interventi altrui al solo fine di distribuire gratuitamente patenti d'ignoranza al prossimo.

Naturalmente, e tanto per essere chiari, mi riferivo alla possibilità di cambiare l'assetto normativo in generale, ossia quando regole e contenuti e della riforma o dell'eventuale contenuto della contrattazione collettiva non rispondano più  all'interesse del buon funzionamento dell'istituzione scolastica a meno che tu non ritenga che la normativa , una volta posta in essere, consegua le caratteristiche della perpetuità e della immodificabilità, quasi si trattasse delle tavole dei dieci comandamenti.

Questo tuo post è privo di alcuna logica.

1) Se è l'ora tarda, posso capire.

A confondere i due piani (legislativo e sindacale) non sono io, ma tu, insieme a Renzi, Giannini, Faraone e i cantori della BS.

2) Se insisti, si danno 2 casi:
a) non capisci
b) fai finta di non capire

in entrambi i casi, non perdo altro tempo.

Ok, come vuoi tu, ma almeno ti posso chiedere di avere il buon gusto di non farmi scegliere se professarmi stupida o in malafede?
In compenso sono in ottima compagnia, non pensi che siamo un po'  troppi a pensarla diversamente da te?
Riflettici su serenamente.
Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Lun Set 28, 2015 6:53 pm

Francesca4 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
mac67 ha scritto:


Siamo all'ABC della politica del lavoro: nelle riunioni governo-sindacati si parla degli aspetti normativi ed economici del contratto di lavoro, non delle leggi sulla scuola.

Se confondi il rinnovo del contratto con la proposta di nuove leggi vuol dire che non hai idea di quel che dici.


Il fatto è che tu hai cominciato a confondere i due piani sovrapponendoli, a tal proposito  ripropongo il tuo post:

La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.

Quindi ti consiglierei caldamente di evitare di strumentalizzare gli interventi altrui al solo fine di distribuire gratuitamente patenti d'ignoranza al prossimo.

Naturalmente, e tanto per essere chiari, mi riferivo alla possibilità di cambiare l'assetto normativo in generale, ossia quando regole e contenuti e della riforma o dell'eventuale contenuto della contrattazione collettiva non rispondano più  all'interesse del buon funzionamento dell'istituzione scolastica a meno che tu non ritenga che la normativa , una volta posta in essere, consegua le caratteristiche della perpetuità e della immodificabilità, quasi si trattasse delle tavole dei dieci comandamenti.

Questo tuo post è privo di alcuna logica.

1) Se è l'ora tarda, posso capire.

A confondere i due piani (legislativo e sindacale) non sono io, ma tu, insieme a Renzi, Giannini, Faraone e i cantori della BS.

2) Se insisti, si danno 2 casi:
a) non capisci
b) fai finta di non capire

in entrambi i casi, non perdo altro tempo.

Ok, come vuoi tu, ma almeno ti posso chiedere di avere il buon gusto di non farmi scegliere se professarmi stupida o in malafede?
In compenso sono in ottima compagnia, non pensi che siamo un po'  troppi a pensarla diversamente da te?
Riflettici su serenamente.
Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato.

Veramente c'era anche l'opzione 1: capita a tutti di comprendere male qualcosa, basta dirlo.

Ad ogni modo, breve riassunto: la BS dà un colpo alla contrattazione sindacale dei compensi, attribuendo parte alla volontà del DS. Io mi limito a constatare il fatto.

A dire che i sindacati avrebbeo potuto porre la questione di variazioni alla 107 in sede di rinnovo del contratto l'hai scritto tu, quindi sei tu che confondi il piano sindacale con quello legislativo. Quando governo e sindacati si incontrano per il rinnovo dei contratti, parlano di quello, non di altro. Anche qua, io mi limito a constatare.
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MessaggioOggetto: Re: "Buonascuola" in Germania?   Lun Set 28, 2015 7:14 pm

mac67 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
mac67 ha scritto:


Siamo all'ABC della politica del lavoro: nelle riunioni governo-sindacati si parla degli aspetti normativi ed economici del contratto di lavoro, non delle leggi sulla scuola.

Se confondi il rinnovo del contratto con la proposta di nuove leggi vuol dire che non hai idea di quel che dici.


Il fatto è che tu hai cominciato a confondere i due piani sovrapponendoli, a tal proposito  ripropongo il tuo post:

La strategia è quella di accentrare le decisioni creando una catena di comando in un'ambiente che non contempla, per sua natura, una simile organizzazione, scardinare il contratto collettivo nazionale a favore di valutazioni soggettive discrezionali e insindacabili.

Quindi ti consiglierei caldamente di evitare di strumentalizzare gli interventi altrui al solo fine di distribuire gratuitamente patenti d'ignoranza al prossimo.

Naturalmente, e tanto per essere chiari, mi riferivo alla possibilità di cambiare l'assetto normativo in generale, ossia quando regole e contenuti e della riforma o dell'eventuale contenuto della contrattazione collettiva non rispondano più  all'interesse del buon funzionamento dell'istituzione scolastica a meno che tu non ritenga che la normativa , una volta posta in essere, consegua le caratteristiche della perpetuità e della immodificabilità, quasi si trattasse delle tavole dei dieci comandamenti.

Questo tuo post è privo di alcuna logica.

1) Se è l'ora tarda, posso capire.

A confondere i due piani (legislativo e sindacale) non sono io, ma tu, insieme a Renzi, Giannini, Faraone e i cantori della BS.

2) Se insisti, si danno 2 casi:
a) non capisci
b) fai finta di non capire

in entrambi i casi, non perdo altro tempo.

Ok, come vuoi tu, ma almeno ti posso chiedere di avere il buon gusto di non farmi scegliere se professarmi stupida o in malafede?
In compenso sono in ottima compagnia, non pensi che siamo un po'  troppi a pensarla diversamente da te?
Riflettici su serenamente.
Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato.

Veramente c'era anche l'opzione 1: capita a tutti di comprendere male qualcosa, basta dirlo.

Ad ogni modo, breve riassunto: la BS dà un colpo alla contrattazione sindacale dei compensi, attribuendo parte alla volontà del DS. Io mi limito a constatare il fatto.

A dire che i sindacati avrebbeo potuto porre la questione di variazioni alla 107 in sede di rinnovo del contratto l'hai scritto tu, quindi sei tu che confondi il piano sindacale con quello legislativo. Quando governo e sindacati si incontrano per il rinnovo dei contratti, parlano di quello, non di altro. Anche qua, io mi limito a constatare.

Constata pure, anche se solo ora hai chiarito esattamente i termini della questione nella parte che ho evidenziato, e, se ti interessa ancora la mia opinione, penso che la predisposizione del meccanismo di valutazione dei DS, ancora in itinere, ridimensionerà ancora di più la possibilità che possano realisticamente essere consumate le eventuali ingiustizie che paventi sulla pelle dei docenti, ma è indubitabile che un meccanismo valutativo dovesse essere introdotto proprio per premiare i meritevoli, se non l'eccellenza, del corpo docente.
Poi potrà non piacere, ma solo alla fine, e dopo che sia entrato in funzionamento a pieno regime, potremo valutarne l'impatto positivo (secondo me) o negativo (secondo te) sul sistema scolastico.
A quel punto potremo decidere se conservarlo o cambiare ed orientarci su altri sistemi valutativi.
Ti ho risposto subito perché poi se l'ora si fa tarda potrei anche rincretinire (opzione1).
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