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 I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.

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AutoreMessaggio
precario.acciaio



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MessaggioOggetto: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 27th 2015, 11:56

Promemoria primo messaggio :

Quali due aspetti privilegeresti/privilegi effettivamente nella tua didattica? La domanda è per curricolari e sostegno.

1) Integrazione. L'alunno resta in classe e svolge un programma con attinenza, anche minima, con il programma della classe per farlo sentire parte di un gruppo. Se ad esempio la classe studia la storia egiziana, l'alunno fa una ricerca sulle piramidi e poi viene sollecitato a raccontarla alla classe.

2) Acquisizione delle capacità di base. L'alunno sta prevalentemente fuori dalla classe e acquisisce o rinforza le abilità di base che gli mancano, segnatamente l'utilizzo di euro.

Come armonizzereste le due strade e in quali percentuali indicative?

Ritardo medio grave, 1^ Alberghiero.
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AutoreMessaggio
avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 29th 2015, 22:41

Felipeto ha scritto:
Ad alcuni ragazzi semplicemente non fotte un caxx di imparare nulla..puoi proporgli effetti speciali didattica iper interattiva ma al minimo accenno di impegno loro nisba.. Dopodiché dobbiamo finirla di pensare che un adolescente debba fare solo ciò che gli piace..la scuola deve avere strumenti impositivi...la certezza della bocciatura con due materie insufficienti, abolizione voto di consiglio POSsoNO essere uno spauracchio.. Dopodiché io consiglio a chi non trova un minimo di interesse per la scuola,anche dopo una prima bocciatura di rivolgersi altrove (formazione professionale)...
Circa 4 anni fa in una mia classe si tiravano le somme su un progetto riguardante l'alimentazione e l'ente esterno alla scuola si era presentato casualmente nella mia lezione a chiedere come si fossero trovati i ragazzi con l'attività, che consisteva in un videogioco istruttivo che l'ente esterno aveva confezionato.

Dalla discussione erano emersi mugugni, parziali apprezzamenti, parziali insoddisfazioni, reticenze varie, tuttavia mi sembrava di aver inquadrato la questione e quindi ho detto ai ragazzi: "sentite, qui bisogna essere chiari, quindi ora provo a formulare io il giudizio, con parole mie, voi ditemi se è quello che pensate oppure se mi sono sbagliato: il videogioco era passabile, ma il fatto che avesse finalità didattiche ne ha minato gravemente l'attrattiva; ben venga la finalità educativa, ma deve essere trasparente all'utente; il giocatore non deve assolutamente accorgersi che sta imparando qualcosa; l'apprendimento deve essere come una pugnalata alle spalle".

Loro hanno detto che era esattamente così.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 29th 2015, 22:42

Humboldt ha scritto:
Ah bene quindi solo classi alfa.
E dove sarebbe la peculiarità dell'insegnante nel gestire una classe di ragazzi preparati, motivati, interessati?  
Evidentemente preparati, motivati, e interessati per ragioni loro, non grazie alla scuola, visto che la scuola non può nulla per quelli disinteressati. non ci sono effetti speciali che tengano, loro nisba.
Insomma la scuola non serve a un fico secco, fossi il governo inizierei a pensare a licenziamenti di massa.
facilitatori dell'apprendimento, non miracolatori dell'apprendimento.

Imparare da chi sa è più facile che imparare da soli
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 29th 2015, 22:48

ebbasta...
il disagio è nella società ma la risposta deve essere nella scuola: ma chi l'ha stabilito?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 29th 2015, 22:56

ushikawa ha scritto:
L'idea di comporre classi per livello è una solenne sciocchezza, forse alimentata dal desiderio irrazionale di avere solo alunni "bravi".

Datemi invece un parere. Prima media, ritardo medio, ragazzo con delle capacità (legge e scrive, anche al computer, si esprime verbalmente in maniera corretta), ADHD con tempi di attenzione (molto) ridotti e tendente a improvvisi scatti di violenza e fughe; un insegnante di sostegno quasi fisso e uno o due AEC. E' giusto che stia quasi sempre fuori della classe?

E per quale motivo viene portato quasi sempre fuori dalla classe?

Non solo non è giusto, ma è pure illegale.

Mi meraviglio che la famiglia non si sia (ancora) inq*zzata di brutto.

L.
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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 00:12

Scuola70 ha scritto:
Io sinceramente farei tutte classi di livello, sottoporrei gli alunni che iniziano un ciclo alla misurazione del QI e, in base ai risultati, li metterei nelle classi di livello, farei distinzioni anche tra i normodotati quindi. Sarebbe stupendo, infatti i bravi non si annoierebbero mai, i meno dotati sarebbero comunque promossi perché si ridurrebbero gli obiettivi e tutti felici sarebbero...........
Vuoi proporre il ritorno alle "scuole differenziali?" Ho letto vari post che hai pubblicato su diversi argomenti... mi chiedo:" Ma sei sicuro che ti piace fare l'insegnante?"
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 01:39

"Scatti di violenza e fughe".. Non mi pare sia un elemento favorevole non solo alla didattica ma alla stessa serenità e psiche dei compagni undicenni!vogliamo tutelare anche gli altri,tra l altro così piccoli?
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 16:23

avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
Ah bene quindi solo classi alfa.
E dove sarebbe la peculiarità dell'insegnante nel gestire una classe di ragazzi preparati, motivati, interessati?  
Evidentemente preparati, motivati, e interessati per ragioni loro, non grazie alla scuola, visto che la scuola non può nulla per quelli disinteressati. non ci sono effetti speciali che tengano, loro nisba.
Insomma la scuola non serve a un fico secco, fossi il governo inizierei a pensare a licenziamenti di massa.
facilitatori dell'apprendimento, non miracolatori dell'apprendimento.

Imparare da chi sa è più facile che imparare da soli

non mi pare tu abbia un'idea molto alta della nostra professione.
Un cassiere della coop facilita il cliente a pagare e ucire dal negozio, infatti sempre più spesso è sostituito da casse automatiche. Un insegnante come dici tu potrebbe essere tranquillamente sostituito da un app.
Se io ci metto delle ore a preparare una lezione o pomeriggi interi ad approntare un'unità didattica, in classe non gli facilito un bel niente, gli insegno qualcosa che forse neanche saprebbero dove cercare.
Ovviamente non è sempre così, ma ci si può provare
A occhi e croce tu per ogni ora di lezione non ne passi un'altra a prepararla.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 16:33

ushikawa ha scritto:
ebbasta...
il disagio è nella società ma la risposta deve essere nella scuola: ma chi l'ha stabilito?

Beh la scuola ricambia visto che di sicuro la società mantiene un sacco di insegnanti disagiati :-)
se non contribuisce la scuola ad aiutare ragazzi provenienti da situazioni disagiate chi ci deve pensare, il bar all'angolo?
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 16:41

perla13 ha scritto:
Scuola70 ha scritto:
Io sinceramente farei tutte classi di livello, sottoporrei gli alunni che iniziano un ciclo alla misurazione del QI e, in base ai risultati, li metterei nelle classi di livello, farei distinzioni anche tra i normodotati quindi. Sarebbe stupendo, infatti i bravi non si annoierebbero mai, i meno dotati sarebbero comunque promossi perché si ridurrebbero gli obiettivi e tutti felici sarebbero...........
Vuoi proporre il ritorno alle "scuole differenziali?" Ho letto vari post che hai pubblicato su diversi argomenti... mi chiedo:" Ma sei sicuro che ti piace fare l'insegnante?"

Ma infatti questa è una domanda che mi faccio spesso.
Sembra che tanti abbiano iniziato ad insegnare pensando che fosse una passeggiata...
Qui sul forum poi ci sono ingegneri che si lamentano di metà dei loro studenti, eppure proprio loro avrebbero potuto fare sicuramente altri lavori, boh?
Tra l'altro se la scuola fosse solo per i "bravi" secondo i vostri parametri, molti non lavorerebbero neanche, occorrerebbero metà degli insegnanti, forse un terzo, basterebbe un professore per 40 ragazzi e comunque ci sarebbero molti meno iscritti e gli altri tutti a lavorare.
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rodyna



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 17:47

Ciao precario.acciaio anche io seguo un ragazzo del primo anno di un alberghiero con un ritardo mentale medio.io pensavo di seguire la programmazione della classe finché possibile,lavorando con ricerche e mappe concettuali.ma ovviamente cercherò di garantire lo sviluppo di aspetti importanti per la vita reale come l'uso delle monete o l'elaborazione di un curriculum.tu come ti stai orientando?
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 17:47

Faccio però una precisazione: le Scuole Speciali esistono ancora, sono quattro in tutta Italia, ma ci sono e accolgono appunto coloro che venivano chiamati oligofrenici (ritardi medi).
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 17:49

rodyna ha scritto:
Ciao precario.acciaio anche io seguo un ragazzo del primo anno di un alberghiero con un ritardo mentale medio.io pensavo di seguire la programmazione della classe finché possibile,lavorando con ricerche e mappe concettuali.ma ovviamente cercherò di garantire lo sviluppo di aspetti importanti per la vita reale come l'uso delle monete o l'elaborazione di un curriculum.tu come ti stai orientando?

Anch'io cercherò una media tra le due esigenze, ma mi sa che darò la priorità allo sviluppo dell'attività di base... il tuo sa usare gli Euro? E leggere l'orologio con le lancette?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 18:12

Humboldt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
Ah bene quindi solo classi alfa.
E dove sarebbe la peculiarità dell'insegnante nel gestire una classe di ragazzi preparati, motivati, interessati?  
Evidentemente preparati, motivati, e interessati per ragioni loro, non grazie alla scuola, visto che la scuola non può nulla per quelli disinteressati. non ci sono effetti speciali che tengano, loro nisba.
Insomma la scuola non serve a un fico secco, fossi il governo inizierei a pensare a licenziamenti di massa.
facilitatori dell'apprendimento, non miracolatori dell'apprendimento.

Imparare da chi sa è più facile che imparare da soli

non mi pare tu abbia un'idea molto alta della nostra professione.
Un cassiere della coop facilita il cliente a pagare e ucire dal negozio, infatti sempre più spesso è sostituito da casse automatiche. Un insegnante come dici tu potrebbe essere tranquillamente sostituito da un app.
Se io ci metto delle ore a preparare una lezione o pomeriggi interi ad approntare un'unità didattica, in classe non gli facilito un bel niente, gli insegno qualcosa che forse neanche saprebbero dove cercare.
Ovviamente non è sempre così, ma ci si può provare
A occhi e croce tu per ogni ora di lezione non ne passi un'altra a prepararla.
Mi hai frainteso, quelle non sono parole mie, sono parole del ministro di turno, che io non condivido; e pur volendole condividere non intendo ulteriormente appesantirle di contenuti, quindi fosse pure vero che noi facilitiamo l'apprendimento, comunque non facciamo miracoli, quindi se ci dai una scimmia e dobbiamo facilitargli l'apprendimento della meccanica quantistica, se lo scordino, non sarà possibile.

Per certi aspetti la penso come te, perchè ritengo che gli studenti abbiano bisogno di qualcosa di più di un monitor da guardare; forse i nostri pareri discordano sull'efficacia della didattica anche per coloro che si mostrano refrattari ad ogni coinvolgimento.

Gli studenti non sono come un pezzo di ferro, che con le giuste martellate prende la forma che vuoi, se non la prende è perchè non l'hai martellato nel modo corretto; hanno una loro autonomia; abbiamo una nostra autonomia; esiste un'azione didattica che ti potrebbe convincere ad arruolarti all'ISIS ?.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 18:31

ok avido scusa se ho frainteso.
Vabbè ma che materia insegni se fai il paragone con l'Isis? Meccanica dei fluidi residui di macello? :-)
Forse non ci intendiamo anche perchè io insegno alle medie e tu alle superiori.
Alle medie gli studenti sono sicuramente più malleabili ed è alle medie che secondo me occorre fare uno sforzo in più perchè i ragazzi arrivino più preparati e consapevoli alle superiori.
Poi la verità sta nel mezzo, pretendere impegno dai ragazzi ovviamente, ma anche preparare meglio le lezioni andando incontro a chi è meno preparato aiuta.
Poi se uno a 17 anni ha ormai sviluppato un'idiosincrasia per la scuola ovviamente non si possono fare miracoli.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 19:43

Per Humboldt: Ora, io ti dico che a me piace insegnare nonostante le difficoltà che naturalmente incontro, del resto nessuno può giudicare me o altri utenti (ho capito benissimo i riferimenti....) attraverso una tastiera, per giudicare bisogna conoscere. Inoltre credo di aver espresso un'opinione, magari sbagliata, con rispetto senza offendere nessuno e quindi in democrazia vi è libertà di opinione, soprattutto un'opinione non può essere la base per un giudizio negativo sulla mia motivazione ad insegnare.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: I differenziati (ritardi medio gravi) tra integrazione e acquisizione delle capacità di base.   Settembre 30th 2015, 19:55

Ma appunto figuriamoci se si può giudicare con cognizione di causa da poche frasi.
La domanda era provocatoria proprio perchè se viene fuori che si vuole solo insegnare ad un certo tipo di alunni la mia opinione è che questo sia in forte contrasto con l'idea che io ho di insegnante e di scuola pubblica.
Poi se uno insegna avendo una scarsa opinione di molti dei suoi studenti probabilmente ha bisogno anche di motivazioni supplementari per resistere.
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