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 da leggere assolutamente

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ushikawa



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MessaggioOggetto: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 9:52 pm

http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=66585
si lo so che è un sito "concorrente", ma va letto
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 9:59 pm

Tutto tranne la didattica; bene, la didattica è la cosa più faticosa; prendere i premi così risulta più facile.

Solo mi chiedo ...... quali premi ?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 10:01 pm

un buffetto dal preside?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 10:01 pm

Non basta la soddisfazione di una bella griglia con tutto "presente"?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 10:03 pm

salsiccia... sì. Costolette.... sì. Bistecca.... sì. Agnello... sì. Patate braciate.... sì.
Griglia perfetta, tutto presente.
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 10:09 pm

straquoto Avido

praticamente tutto tranne didattica. Come dice qualcuno fuffologia all'ennesima potenza con l'aggiunta del piegamento ad angolo retto, disponibilità a sostituire colleghi assenti a gite.....
Puah!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 10:17 pm

ghirettina ha scritto:
straquoto Avido

praticamente tutto tranne didattica. Come dice qualcuno fuffologia all'ennesima potenza con l'aggiunta del piegamento ad angolo retto, disponibilità a sostituire colleghi assenti a gite.....
Puah!


abuso di "on line"
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 10:26 pm

Comunità virtuale on line...gli studenti hanno tutta sta voglia di interagire con un prof fuori dall orario scolastico?stronzate..on line metti il materiale ma nessuna interazione
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 6:19 am

quello che mi preoccupa di più è che sicuramente qualche genio al ministero ha preso nota.

Personalmente prenderei anche un discreto punteggio, ma questa griglia è indicativa di un'idea per me aberrante dell'insegnamento (e quindi dell'apprendimento): l'idea che tutto ciò che viene fatto su internet sia meglio, indipendentemente dai contenuti; l'idea che i professori possano essere valutati su qualcosa di diverso dalla didattica e l'idea stessa di "performance" di un'insegnante, neanche fosse un motore; l'idea che i docenti debbano venire incontro a tutti i desiderata di dirigenti, famiglie e scuola; l'idea di didattica centrata non sul programma ma sugli "effetti speciali", in ossequio alle teorie fuffopedagogiche di moda.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 6:55 am

Quando dissi, tempo fa, che per essere considerati "meritevoli" dovevamo smettere di essere buoni insegnanti e cominciare a fare altro, fui dileggiato aspramente...
...pare che invece la strategia migliore sia proprio quella... il docente che fa il suo dovere e insegna bene e basta secondo questi parametri è considerato il peggio del peggio
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Simone_Panzavolta



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 8:06 am

non ho parole... sono un neofita dell'insegnamento, ma questa tabella fa cadere le braccia
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 9:48 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Quando dissi, tempo fa, che per essere considerati "meritevoli" dovevamo smettere di essere buoni insegnanti e cominciare a fare altro, fui dileggiato aspramente...
...pare che invece la strategia migliore sia proprio quella... il docente che fa il suo dovere e insegna bene e basta secondo questi parametri è considerato il peggio del peggio



No. Visto che ero forse anche io a "dileggiare", tu hai detto che questo sistema avrebbe favorito i "furbi" (ricordo l'espressione benissimo) che ruffianamente si accaparravano le FS ma che non avevano meriti contro quelli "bravi" che lavorano esclusivamente in classe.
Ovvio che essere innovativi e aggiornati, saper svolgere incarichi all'interno della scuola e progettare l'attività didattica debba essere considerato come merito, altrettanto ovvio che debba essere considerata anche la capacità di "insegnare" in classe, cosa ben diversa è questa tabella che considera la progettazione e gli incarichi solo se basati sulle nuove tecnologie, dà troppo spazio ai rapporti con le famiglie, la dirigenza, non considera il lavoro in classe.

Ribadisco anche, ma mi pare anche questo ovvio, che chi fa il proprio dovere "e basta", a tutti i livelli, per definizione direi, sa da solo di non dover accedere a un "incentivo", che, ancora per definizione, non copre un "e basta" ma un "in più".
Tu chiedi un sistema come quello (a mio parere aberrante) adottato in tante amministrazioni statali, in cui il dirigente per non inimicarsi nessuno distribuisce salomonicamente a pioggia e a tutti gli incentivi: a chi non fa niente come a chi si mazza le rogne, e chi si ferma all'"e basta" e a chi fa "di più". Addirittura ti scagli contro chi fa "di più" perché DOVREBBE rimanere all' "e basta"
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 10:20 am

Le vostre sono tutte osservazioni condivisibili, il fatto è che, d'altra parte, si ravvisa l'esigenza di predisporre un sistema di valutazione, ed è chiaro che debba tenere conto essenzialmente del lavoro svolto in classe e della crescita personale e culturale dei ragazzi, elemento inscindibile dalla qualità della didattica, altrimenti ci sarebbe da ammettere che i ragazzi raggiungano comunque gli obiettivi didattici indipendentemente dall'attività del docente.
Ebbene in classe ci sono il docente e gli studenti, almeno così mi sembra di ricordare, per cui se si volesse davvero valorizzare la didattica si dovrebbe aggiungere alla tabella l'esito di test somministrati ai ragazzi sulla materia all'inizio ed alla fine dell'anno.
Sinceramente altre possibilità non ne vedo.
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 11:54 am

Francesca4 ha scritto:
Le vostre sono tutte osservazioni condivisibili, il fatto è che, d'altra parte, si ravvisa l'esigenza di predisporre un sistema di valutazione, ed è chiaro che debba tenere conto essenzialmente del lavoro svolto in classe e della crescita personale e culturale dei ragazzi, elemento inscindibile dalla qualità della didattica, altrimenti ci sarebbe da ammettere che i ragazzi raggiungano comunque gli obiettivi didattici indipendentemente dall'attività del docente.
Ebbene in classe ci sono il docente e gli studenti, almeno così mi sembra di ricordare, per cui se si volesse davvero valorizzare la didattica si dovrebbe aggiungere alla tabella l'esito di test somministrati ai ragazzi sulla materia all'inizio ed alla fine dell'anno.
Sinceramente altre possibilità non ne vedo.

secondo te tutti questi "on line" e "disponibilità a..." fanno parte del lavoro svolto in classe? A me pare tutto il contrario...e che dietro ci sia la parola magica razionalizzazione dei costi e soprattutto delle risorse umane
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 11:54 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Quando dissi, tempo fa, che per essere considerati "meritevoli" dovevamo smettere di essere buoni insegnanti e cominciare a fare altro, fui dileggiato aspramente...
...pare che invece la strategia migliore sia proprio quella... il docente che fa il suo dovere e insegna bene e basta secondo questi parametri è considerato il peggio del peggio
Dipende dal DS.

Se sei in un convento sei meritevole se preghi tanto, se sei in un lager nazista sei meritevole se inforni tanti ebrei.

Il merito dipende dal contesto, quello è un esempio, non necessariamente l'esempio da seguire.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 2:29 pm

gli stili di insegnamento sono (fortunatamente) tanti; pensare di premiarne solo uno, insieme alla disponibilità a lavori che esulano da orari e mansioni, mi sembra aberrante.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 3:18 pm

Appunto. "Dipende dal DS" significa che la strategia vincente è compiacere il capo, come nel privato.
Se anche solo "proporre un progetto di ampliamento dell'offerta formativa" da "punti merito" mentre svolgere programma in classe no, allora piuttosto che preparare una buona didattica, si preferirà dedicare il proprio tempo a proporre progetti extra curricolari. Quelli più graditi al capo, si capisce.
Se non c'è niente che premia il lavoro didattico curricolare, nessuno è incentivato a farlo, quindi evidentemente se ne farà meno...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 3:54 pm

Ma infatti: tanto di quello che sanno questi poveri ragazzi non gliene frega più niente a nessuno... e si vede.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 8:28 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Appunto. "Dipende dal DS" significa che la strategia vincente è compiacere il capo, come nel privato.
Se anche solo "proporre un progetto di ampliamento dell'offerta formativa" da "punti merito" mentre svolgere programma in classe no, allora piuttosto che preparare una buona didattica, si preferirà dedicare il proprio tempo a proporre progetti extra curricolari. Quelli più graditi al capo, si capisce.
Se non c'è niente che premia il lavoro didattico curricolare, nessuno è incentivato a farlo, quindi evidentemente se ne farà meno...



Ma parliamo di incentivi o di stipendio tabellare?

E' possibile per un docente sottrarsi alla preparazione di una buona didattica o al programma? Potrebbe prepararne una cattiva e ignorare il programma? Un conto è una didattica innovativa, un conto è il solito tran tran, che si deve, per professione e per obbligo contrattuale, svolgere BENE, come in tutti i lavori.

"Se non c'è niente che premia il lavoro didattico curricolare, nessuno è incentivato a farlo, quindi evidentemente se ne farà meno..."
Il lavoro didattico curriculare è quello per cui siamo pagati: come si può pensare che che ci si possa sottrarre continuando a percepire lo stipendio, e che si disincentiva a farlo se non si dà un "incentivo"? Sarebbe come dire che si dà un incentivo a un tassista perché guida e che se non glielo diamo potrebbe al limite essere un tassista fermo al posteggio.

Se intendiamo come "merito" particolare quello di svolgere il proprio dovere, avalliamo l'ipotesi che questo si possa anche non fare, salvo non attingere all'incentivo.
Mentre invece mi pare evidente che per chi NON svolge BENE la didattica ci sono i richiami disciplinari.
Valutare la didattica ai fini di un "incentivo" significa individuare chi la didattica la svolge in modo innovativo e aggiornato, più efficace della media, attento a X fattori e quello che altro volete.
Queste sono cose in più in cui riescono i più bravi tra di noi. Ma sul fatto che siamo tenuti a essere TUTTI bravi, spero non ci siano dubbi.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 8:40 pm

Io riterrei congruo pagare 1800 euro di base per il lavoro standard di insegnante a inizio carriera e fino a 600 euro in più per gli insegnanti che fanno attività oltre il lavoro didattico. Attività serie e certificate, basate sul numero di ore effettivo di lavoro o su altri parametri quantificabili.

Non riterrei giusto, per una serie di motivi che ben conosciamo, valutare la qualità della didattica né, tanto meno, pensare che la qualità della didattica possa essere incoraggiata da un incentivo economico.

Talmente è impossibile valutare la qualità della didattica, a meno che non facciamo una schedatura di massa di tutti gli alunni prima, dopo e durante la cura, che il solerte redattore di quella griglia non ci prova minimamente.

E' vero che gli insegnanti debbano abituarsi alla rendicontazione, ma sono molto scettico sull'utilità della programmazione per UdA, almeno come vengono intese dai fanatici della fuffodattica.
La sensazione è che per bloccare quel 2% di insegnanti che lavora male si bloccano tutti gli altri con attività defatiganti e distraenti dagli obiettivi veri.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 9:06 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Tutto tranne la didattica; bene, la didattica è la cosa più faticosa; prendere i premi così risulta più facile.

Solo mi chiedo ...... quali premi ?

Proprio per questo la tabella proposta è, IMHO, una cagata pazzesca.

Va però sottolineato che la cagosità era voluta dall'autore che, in premessa, specificava che, a suo avviso, era necessario elaborare uno strumento di valutazione che si basasse solo su criteri oggettivi e misurabili, indipendenti dal contesto.

Tuttavia, se si prende per buona la premessa dell'autore e, come l'autore fa, se ne deducono le logiche conseguenze, è chiaro che ogni strumento di valutazione che si potrebbe andare ad elaborare finirebbe con l'essere irrimediabilmente lassativo.

Infatti le premesse dell'autore portano alla conseguenza che si debba escludere l'efficacia della didattica dai criteri da impiegare nella valutazione del docente. Una metodologia valutatoria che volesse differenziarsi dalla categoria in cui normalmente si colloca la "dolce euchessina", invece, dovrebbe mettere al centro proprio l'efficacia della didattica.

Mi pongo conseguentemente la domanda se sia sbagliata la premessa dell'autore relativamente alla portabilità del concetto di valutazione in ambito scolastico o se, piuttosto, non sia l'idea stessa di valutazione oggettiva delle performance del docente ad essere tarata in origine. Se così fosse le strade sarebbero comunque due: o rinunciare alla valutazione o ammettere un criterio di valutazione non oggettivo, arbitrario, come, ad esempio, la graziosa concessione del favore da parte di Sua Maestà reverendissima il DS. Temo, purtroppo, che quest'ultimo sarà l'esito che ci si prospetta.


Ultima modifica di Lenar il Mar Set 29, 2015 9:09 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 9:08 pm

Basta però intenderci su cosa intendiamo per lavoro standard.
Per gli insegnanti, il lavoro standard è la BUONA didattica. Che lo stipendio sia basso per una didattica tanto buona e che debba essere aumentato, come per il fatto che con questa roba dell'incentivo al merito si voglia risparmiare sull'adeguamento stipendiale, siamo assolutamente d'accordo. Diciamo anzi chiaramente che un datore di lavoro che non paga il dovuto non dovrebbe mettersi a proporre una valutazione del merito. Ma non è questo il tema.
Sulla valutazione della qualità della didattica non sono d'accordo, e anche di questo si è parlato tante volte. Se non si deve valutare la didattica e non si devono valutare le attività extra, chi è il docente meritevole? Eppure, a naso, ciascuno di noi saprebbe consigliare il collega più bravo: o no?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Mar Set 29, 2015 10:35 pm

No, non dobbiamo solo intenderci su cosa sia il lavoro STANDARD.

Intanto STANDARD ha più a che fare con la media di una serie di valori che con un giudizio di valore come BUONO, quindi solo incidentalmente STANDARD e BUONO possono essere concetti sovrapponibili.

Poi dobbiamo capirci su cosa sia un BUONA DIDATTICA: per me va intesa come sinonimo di BUON INSEGNAMENTO, e se insegnare è, etimologicamente, "lasciare il segno", un buon insegnamento è qualcosa che porta lo studente a un livello superiore di conoscenze e competenze.

Molti invece, come l'autore della griglia, considerano che una buona didattica derivi da un particolare stile di insegnamento (in quel caso l'uso dell'informatica) oppure da una particolare disponibilità del docente a svolgere mansioni oltre a quelle in classe. Ma gli stili di insegnamento sono mille e difficilmente troveremmo un accordo tra due persone su quale sia il migliore, mentre le mansioni extra-didattiche per loro natura non riguardano la didattica (anzi, solitamente la ostacolano)

Se si prendesse per buona la mia definizione di buona didattica, si potrebbe facilmente calcolare la qualità dell'insegnamento come il delta tra la situazione iniziale e quella finale degli alunni. Purtroppo non siamo allevatori di mucche che vengono valutati in base ai litri di produzione del latte, ma abbiamo a che fare con grandezze difficilmente misurabili, come tutte quelle che hanno a che fare con una relazione umana.

Anche ammettendo che con un maxi-invalsi -cioè una schedatura generalizzata della popolazione, difficilmente ipotizzabile- si riescano a misurare con precisione i livelli di ingresso e di uscita, forse neanche questa dimensione riuscirebbe a valutare l'efficacia di un insegnante.

Molto più facile valutare un insegnante come se fosse un impiegato, cioè dalla carta che produce. Una simile valutazione si scontra con le resistenze e un ben senso comune degli insegnanti, per cui un buon insegnante è quello che lavora bene in classe e imprime un segno negli alunni, e non quello che riempie moduli o rendiconta il lavoro svolto. All'insegnante "normale", cioè "standard", cioè "buono", piace stare in classe, avere a che fare con delle persone, cercare di tirarci fuori qualcosa di buono; non certo compilare pezzi di carta, comprese le programmazioni che spesso diventano un bellissimo elenco di buone intenzioni.

L'unico modo a mio avviso corretto di valutare l'insegnamento, cioè una attività di relazione tra individui, è quella di affidarlo a un'altra forma di relazione. L'insegnante non può essere valutato con un calcolo matematico, non può essere valutato attraverso le carte, ma può essere valutato da una persona che non sia parte in causa nella relazione educativa da valutare.

PS: Le attività extra devono certamente essere valutate e retribuite, ma solo se rendicontate, se effettivamente svolte, se effettivamente utili. Ci sono stati anni in cui venivano finanziati a pioggia progettini di ogni tipo, spesso inutili, che sono una delle tante concause dello scadimento dell'istruzione in Italia. Le funzioni strumentali ricoperte dagli insegnanti sono indispensabili a un buon andamento della scuola.
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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Gio Ott 01, 2015 5:22 pm

Francesca4 ha scritto:
..... è chiaro che debba tenere conto essenzialmente del lavoro svolto in classe e della crescita personale e culturale dei ragazzi, elemento inscindibile dalla qualità della didattica, altrimenti ci sarebbe da ammettere che i ragazzi raggiungano comunque gli obiettivi didattici indipendentemente dall'attività del docente.
Ebbene in classe ci sono il docente e gli studenti, almeno così mi sembra di ricordare, per cui se si volesse davvero valorizzare la didattica si dovrebbe aggiungere alla tabella l'esito di test somministrati ai ragazzi sulla materia all'inizio ed alla fine dell'anno....
Questo elemento è pericoloso per il semplice motivo che il docente non è l'unico "responsabile" della crescita dei ragazzi perché c'è un altro che lo condiziona (non poco), l'alunno stesso. Ci si può trovare davanti a classi ostiche, dove la maggior parte degli alunni non vogliono fare un tubo, comunque la metti. Che fa il povero insegnante, sgobba tutto l'anno ad inventarsi metodi e stili diversi, per poi sentirsi bollato (LUI) dagli scarsi risultati raggiunti dagli alunni?
Bisogna stare alla larga da valutazioni dove i risultati raggiunti sono CONDIZIONATI da altri fattori non dipendenti esclusivamente dalla volontà del docente.
Ci sono dei parametri oggettivi, che potrebbero benissimo misurare il merito, ad esempio:
a) la presenza a scuola. Molti insegnanti, grazie a medici compiacenti, godono di giorni di malattie fasulle, ferie, congedi e permessi vari, cioé fanno assenze in continuazione. Certo, i diritti delle varie categorie protette (104, maternità, figli, ecc.) vanno sempre salvaguardati ma non certamente premiati economicamente. Sicuramente assentarsi a scuola solo occasionalmente è un merito;
b) non può essere premiato chi è in part time;
c) va invece premiata la puntualità nell'orario di servizio;
d) va premiata (almeno moralmente...) la lealtà con le altre componenti della scuola;
e) va premiata la puntualità nelle consegne (registri, relazioni, programmazioni, ecc.).
Ci sono ancora altre cose a cui fare riferimento ma mi fermo qui perché chi lavora nella scuola sa benissimo che ci sono tanti colleghi che non fanno nemmeno queste cose DOVUTE, perché nessuno li controlla. Se lasciamo la valutazione del merito alla discrezionalità corriamo il rischio di veder premiati proprio questi ultimi.

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Gio Ott 01, 2015 6:44 pm

Probabilmente scatenerò le contumelie di altri insegnanti, ma lo stesso voglio proporre un criterio.

Oggettivo. Quantitativo.

Personalmente ogni anno correggo 4000 elaborati e 6/800 verifiche, provvedo a circa 6/800 interrogazioni, preparo dalle 30 alle 60 lezioni, le inserisco sul sito personale, organizzo tutte le attività complementari da svolgere in classe (oltre, quando capita, svolgere funzioni strumentali e altre attività di istituto).

Nella mia stessa materia ci sono colleghi che riducono il lavoro di cui sopra a 1/4, se non meno. Ma prendono lo stesso identico stipendio che prendo io. E magari i furbetti mi accusano anche di tentare di trasmettere conoscenze, cioè di nozionismo.

Non credo di essere un buon insegnante. Ma uno che lavora sì. Se proprio deve essere premiato il merito, allora venga premiato chi produce. I dati sono a disposizione di tutti, scritti nelle programmazioni individuali di inizio anno, nelle relazioni finali, nel registro personale e nel diario di classe.

Ma no, dobbiamo premiare il professore che usa il tablet, quello che piace alle famiglie o quello che dice sempre di sì al dirigente; oppure quello che utilizza in maniera ortodossa i metodi didattici di stretta osservanza costruttivista-ministeriale. Quanto imparino gli alunni non interessa a nessuno.
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