Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 da leggere assolutamente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2
AutoreMessaggio
ushikawa



Messaggi : 1917
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: da leggere assolutamente   Lun Set 28, 2015 9:52 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=66585
si lo so che è un sito "concorrente", ma va letto
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Gio Ott 01, 2015 7:28 pm

Beh in sostanza tu proponi di premiare (con soldi) in proporzione al TEMPO (numero di ore) che il docente lavora OLTRE l'orario di servizio.
E' un concetto mica tanto nuovo, si chiama straordinario... proviamo a fare un calcolo di quanto viene pagata ogni ora di questo speciale genere di "straordinario" ? Scommettiamo che alla fine dei conti lo straordinario di un bracciante agricolo vale di più?
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1917
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Gio Ott 01, 2015 7:41 pm

No, contrattualmente non si tratta di straordinario ma di una prestazione dovuta ma non quantificata in termini orari. E' questa ambiguità che ci frega.
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1917
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Gio Ott 01, 2015 8:04 pm

CCNL art. 29 comma 2 - attività funzionali all'insegnamento
"1. L'attività funzionale all'insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l'attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.

2. Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative:

a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
b) alla correzione degli elaborati;
c) ai rapporti individuali con le famiglie."


Nel contratto da noi sottoscritto rientrano quindi a pieno titolo la preparazione di lezioni ed esercitazioni, la correzione degli elaborati e i rapporti con le famiglie, attività menzionate esplicitamente; tali attività non rientrano nelle 18 ore frontali
Chi dice, tra i docenti, che il contratto preveda solo le 18 ore di lavoro è in malafede e fa buona compagnia a quelli che, da fuori, ci accusano di lavorare tre ore al giorno e di fare tre mesi di vacanza.
Il nostro contratto prevede che si svolgano le attività di cui sopra. Il combinato disposto tra l'art.29, le altre normative scolastiche, le indicazioni nazionali con gli obiettivi didattici e non ultimo la qualità del contesto classe determina il carico di lavoro sommerso oltre le 18 ore frontali. E in ogni caso non è poco. Alcuni colleghi particolarmente abili riescono a lavorare solo 18 ore a settimana e quel poco in più delle 40+40 ore del comma 3 dello stesso art.29.
Il fatto che un docente che si da da fare prenda lo stesso stipendio di un docente "diversamente attivo" non è il massimo, dal mio punto di vista.
I tentativi di stima del lavoro sommerso finora sono venuti solo dal mondo scuola e forse hanno lievemente gonfiato il tempo ad esso necessario. A spanne direi che un insegnante serio per ogni ora di lezione frontale lavora dai 30 ai 60 minuti a casa tra preparazione lezioni e compiti e correzione elaborati, che sommate alle ore per le attività collegiali e a un forfait di 6 ore di aggiornamento vario e colloqui con le famiglie fanno un monte ore mensile pari, con qualche approssimazione di calcolo e l'utilizzo di valori prudenziali, a circa (18h+(45"*18))*4+(80/8)+6=ca 142 ore mensili, cioè ca. 6ore e mezza al giorno e circa 36h a settimana (approssimando il mese a 4 settimane), cioè esattamente il doppio dell'attività in classe.
Lavorare per 36 ore a settimana anziché 18 non è un regalo allo Stato, come qualcuno afferma, ma tranne alcune discipline particolari che non prevedono verifiche e correzioni è un atto dovuto.
L'insegnante appartenente a quella sparuta minoranza che ha trovato il modo di lavorare solo 18 ore o poco più a settimana va considerato per quello che è: un imboscato.
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5368
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Gio Ott 01, 2015 9:07 pm

giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
..... è chiaro che debba tenere conto essenzialmente del lavoro svolto in classe e della crescita personale e culturale dei ragazzi, elemento inscindibile dalla qualità della didattica, altrimenti ci sarebbe da ammettere che i ragazzi raggiungano comunque gli obiettivi didattici indipendentemente dall'attività del docente.
Ebbene in classe ci sono il docente e gli studenti, almeno così mi sembra di ricordare, per cui se si volesse davvero valorizzare la didattica si dovrebbe aggiungere alla tabella l'esito di test somministrati ai ragazzi sulla materia all'inizio ed alla fine dell'anno....
Questo elemento è pericoloso per il semplice motivo che il docente non è l'unico "responsabile" della crescita dei ragazzi perché c'è un altro che lo condiziona (non poco), l'alunno stesso. Ci si può trovare davanti a classi ostiche, dove la maggior parte degli alunni non vogliono fare un tubo, comunque la metti. Che fa il povero insegnante, sgobba tutto l'anno ad inventarsi metodi e stili diversi, per poi sentirsi bollato (LUI) dagli scarsi risultati raggiunti dagli alunni?
Bisogna stare alla larga da valutazioni dove i risultati raggiunti sono CONDIZIONATI da altri fattori non dipendenti esclusivamente dalla volontà del docente.
Ci sono dei parametri oggettivi, che potrebbero benissimo misurare il merito, ad esempio:
a) la presenza a scuola. Molti insegnanti, grazie a medici compiacenti, godono di giorni di malattie fasulle, ferie, congedi e permessi vari, cioé fanno assenze in continuazione. Certo, i diritti delle varie categorie protette (104, maternità, figli, ecc.) vanno sempre salvaguardati ma non certamente premiati economicamente. Sicuramente assentarsi a scuola solo occasionalmente è un merito;
b) non può essere premiato chi è in part time;
c) va invece premiata la puntualità nell'orario di servizio;
d) va premiata (almeno moralmente...) la lealtà con le altre componenti della scuola;
e) va premiata la puntualità nelle consegne (registri, relazioni, programmazioni, ecc.).
Ci sono ancora altre cose a cui fare riferimento ma mi fermo qui perché chi lavora nella scuola sa benissimo che ci sono tanti colleghi che non fanno nemmeno queste cose DOVUTE, perché nessuno li controlla. Se lasciamo la valutazione del merito alla discrezionalità corriamo il rischio di veder premiati proprio questi ultimi.



Sono d'accordo con molto di quello che dice uschikawa e quindi in disaccordo con questi parametri, che non misurano in alcun modo il merito e la professionalità docente. A parte il punto b, abbastanza neutro

A: parliamo di un falso in atto pubblico, non vedo perché considerare meritevole chi non lo fa. Sarebbe come premiare chi non ruba, e non ne vedo il motivo. Se ne occupi il dirigente. Che un insegnante ma direi un dipendente in generale non produca false certificazioni mi pare il minimo, un obbligo contrattuale, e vorrei ben vedere (tra parentesi, io tutti sti assenti, salvo i casi che, appunto, dovrebbero essere segnalati disciplinarmente, non li vedo: gli insegnanti sono quelli con meno assenze per malattia nella pubblica amministrazione).
C. Altro obbligo contrattuale. Perché premiare chi lo fa? La puntualità è una concessione del lavoratore? Anche in questo caso, il dirigente si occupi di chi non assolve all'obbligo contrattuale.
D. Non è molto chiaro. Immagino si intenda la capacità di lavorare in gruppo e collaborare con l'amministrazione
E. Ancora un obbligo. Esistono tempi fissati sui quali dovrebbe, di nuovo, vigilare il dirigente, non per premiare chi fa il suo dovere ma per sanzionare chi non lo fa.

Se nessuno controlla dobbiamo svendere la nostra professionalità riducendola a una serie di evidenze contrattuali uguali a quelle di tanti impiegati? Far capire che ciò che per altri è dovuto per noi è "merito"? Lavorando nella scuola vedo persone capaci e professionali, che si distinguono, ma non mi viene certo in mente la puntualità nell'orario
Tornare in alto Andare in basso
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 7:13 am

Allora non ho capito quale sarebbe il metodo "oggettivo e quantitativo" di cui parlavi!
Misurare il numero di lezioni? O il tempo necessario per prepararle? E se uno prepara le stesse lezioni ma ci mette meno tempo? E' più meritevole o meno?
E se si tratta di un obbligo di servizio (e infatti lo è) non stiamo forse semplicemente misurando quello che tutti facciamo come nostro dovere? Qua l'unica cosa che potrebbe fare la differenza sarebbe il numero di "scartoffie" che uno riesce a produrre... se produco più scartoffie sono più meritevole?
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1917
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 7:30 am

Dico solo che finché non arriva un genio che trova la formula magica per valutare i professori, iniziamo innanzitutto a vedere se il lavoro che svolgono è conforme agli obblighi contrattuali.

Se un docente dedicasse pochissimo del proprio tempo a preparare lezioni e correggerle, ma ottenesse ugualmente buoni risultati didattici buon per lui: fosse per me lo premierei a prescindere.
Ma nel 90% dei casi se un professore non lavora difficilmente otterrà buoni risultati, come un calciatore che per quanto geniale possa essere, se non si allena difficilmente fornirà buone prestazioni.

Noi lo sappiamo quali sono i colleghi più bravi, la professionalità e l'interesse per il proprio lavoro sono percepibili, così come il livello degli alunni.

Ma il ministero non può saperlo e non può affidarsi alle nostre sensazioni. Quindi iniziamo a premiare chi fa il suo.
Tornare in alto Andare in basso
Felipeto



Messaggi : 2798
Data d'iscrizione : 04.07.15

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 12:06 pm

Il calciatore allena se stesso...il docente allena degli alunni ..i loro risultati quindi NON dipendono solo dall impegno del docente ma ANCHE DAL LORO
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5368
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 12:15 pm

Felipeto ha scritto:
Il calciatore allena se stesso...il docente allena degli alunni ..i loro risultati quindi NON dipendono solo dall impegno del docente ma ANCHE DAL LORO


ANCHE dal loro: appunto
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5368
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 12:21 pm

Sono reduce da una assemblea sindacale.
Proposta finale dei confederati: boicottare (diciamo meglio "contrapporsi a") qualunque tentativo di premiare attraverso il bonus le "iniziative" individuali, ma solo cose svolte in team (ergo progetti).
Chiaro chiaro e senza possibilità di fraintendimento è stato detto che si deve trasformare il fondo per la valutazione del merito in un secondo FIS, che con quello si devono pagare le funzioni accessorie (liberando porzioni di FIS) e (udite udite!) le uscite didattiche, ora non retribuite. Brillante no?
A questo punto riconsidero la possibilità di "premiare" la puntualità
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5368
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 12:23 pm

ushikawa ha scritto:
Dico solo che finché non arriva un genio che trova la formula magica per valutare i professori, iniziamo innanzitutto a vedere se il lavoro che svolgono è conforme agli obblighi contrattuali.



Per chi non svolge un lavoro conforme agli obblighi contrattuali c'è il provvedimento disciplinare, e a quello, per favore, ci pensi il preside sceriffo!
Tornare in alto Andare in basso
giobbe



Messaggi : 3586
Data d'iscrizione : 25.08.11

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 1:01 pm

lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
..... è chiaro che debba tenere conto essenzialmente del lavoro svolto in classe e della crescita personale e culturale dei ragazzi, elemento inscindibile dalla qualità della didattica, altrimenti ci sarebbe da ammettere che i ragazzi raggiungano comunque gli obiettivi didattici indipendentemente dall'attività del docente.
Ebbene in classe ci sono il docente e gli studenti, almeno così mi sembra di ricordare, per cui se si volesse davvero valorizzare la didattica si dovrebbe aggiungere alla tabella l'esito di test somministrati ai ragazzi sulla materia all'inizio ed alla fine dell'anno....
Questo elemento è pericoloso per il semplice motivo che il docente non è l'unico "responsabile" della crescita dei ragazzi perché c'è un altro che lo condiziona (non poco), l'alunno stesso. Ci si può trovare davanti a classi ostiche, dove la maggior parte degli alunni non vogliono fare un tubo, comunque la metti. Che fa il povero insegnante, sgobba tutto l'anno ad inventarsi metodi e stili diversi, per poi sentirsi bollato (LUI) dagli scarsi risultati raggiunti dagli alunni?
Bisogna stare alla larga da valutazioni dove i risultati raggiunti sono CONDIZIONATI da altri fattori non dipendenti esclusivamente dalla volontà del docente.
Ci sono dei parametri oggettivi, che potrebbero benissimo misurare il merito, ad esempio:
a) la presenza a scuola. Molti insegnanti, grazie a medici compiacenti, godono di giorni di malattie fasulle, ferie, congedi e permessi vari, cioé fanno assenze in continuazione. Certo, i diritti delle varie categorie protette (104, maternità, figli, ecc.) vanno sempre salvaguardati ma non certamente premiati economicamente. Sicuramente assentarsi a scuola solo occasionalmente è un merito;
b) non può essere premiato chi è in part time;
c) va invece premiata la puntualità nell'orario di servizio;
d) va premiata (almeno moralmente...) la lealtà con le altre componenti della scuola;
e) va premiata la puntualità nelle consegne (registri, relazioni, programmazioni, ecc.).
Ci sono ancora altre cose a cui fare riferimento ma mi fermo qui perché chi lavora nella scuola sa benissimo che ci sono tanti colleghi che non fanno nemmeno queste cose DOVUTE, perché nessuno li controlla. Se lasciamo la valutazione del merito alla discrezionalità corriamo il rischio di veder premiati proprio questi ultimi.



Sono d'accordo con molto di quello che dice uschikawa e quindi in disaccordo con questi parametri, che non misurano in alcun modo il merito e la professionalità docente. A parte il punto b, abbastanza neutro

A: parliamo di un falso in atto pubblico, non vedo perché considerare meritevole chi non lo fa. Sarebbe come premiare chi non ruba, e non ne vedo il motivo. Se ne occupi il dirigente. Che un insegnante ma direi un dipendente in generale non produca false certificazioni mi pare il minimo, un obbligo contrattuale, e vorrei ben vedere (tra parentesi, io tutti sti assenti, salvo i casi che, appunto, dovrebbero essere segnalati disciplinarmente, non li vedo: gli insegnanti sono quelli con meno assenze per malattia nella pubblica amministrazione).
C. Altro obbligo contrattuale. Perché premiare chi lo fa? La puntualità è una concessione del lavoratore? Anche in questo caso, il dirigente si occupi di chi non assolve all'obbligo contrattuale.
D. Non è molto chiaro. Immagino si intenda la capacità di lavorare in gruppo e collaborare con l'amministrazione
E. Ancora un obbligo. Esistono tempi fissati sui quali dovrebbe, di nuovo, vigilare il dirigente, non per premiare chi fa il suo dovere ma per sanzionare chi non lo fa.

Se nessuno controlla dobbiamo svendere la nostra professionalità riducendola a una serie di evidenze contrattuali uguali a quelle di tanti impiegati? Far capire che ciò che per altri è dovuto per noi è "merito"? Lavorando nella scuola vedo persone capaci e professionali, che si distinguono, ma non mi viene certo in mente la puntualità nell'orario
Innanzitutto ushikawa, da quello che ha scritto, pare che condivida parecchie delle cose che ho detto.
Il tuo dare per scontato che i docenti le facciano perché dovute è disarmante perché o mostra un'estrema ingenuità o un "interesse privato".
Anche io ho detto che le cose che elencavo sono DOVUTE! Evidentemente non tutti le fanno, anzi ti dirò di più, più è debole il DS e più aumentano quelli che non le fanno. Però non sempre la colpa è del DS, come non sempre la colpa è dell'insegnante quando gli alunni non studiano. Nella mia esperienza personale ho visto molti docenti scansafatiche, che non facevano nemmeno il loro DOVUTO. Per quanto i DS li redarguivano continuavano, tra alti e bassi, a perseverare nel loro comportamento. Non mi dire che esistono le sanzioni perché solo qualche DS le adopera. Io parlo del mondo della scuola reale...
Il punto A) non parla di atti illeciti ma di possibilità offerte dalla legge. Se io mi faccio la maternità, l'allattamento, mi prendo i tre giorni per la 104, le ferie anticipare, e chi più ne ha più ne metta, il certificato di malattia dal medico amico, faccio tutte cose a norma di legge però resta il fatto che a scuola ci vado poco e frego i ragazzi....Domanda: devo premiare anche questo insegnante perché, caso mai, fa il suo dovere quei 3 mesi su 9 che sta a scuola?
Tutti sono puntuali a scuola? Tutti rispettano quello che ti ho elencato io? POCHI!
Se io, come DS, ti devo ricordare continuamente quello che devi fare significa che non meriti alcun premio, anche se poi lo fai sotto mie continue insistenze. E così posso andare avanti con altri esempi. Oggi la scuola è donna. Quando facevo l'orario scolastico era una continua richiesta del tipo "voglio venire alla seconda ora e uscire alla quarta perché devo accompagnare mio figlio a scuola". "Mi prendo regolarmente i tre giorni per la 104 anche quando ne potrei fare a meno, mi toccano!" Durante il consiglio di classe, specialmente quando non c'è il DS: "Colleghi me ne vado un pò prima perché ho da fare". A fronte di questi insegnanti con prole, ci sono altri che si devono sobbarcare anche il lavoro di questi per far funzionare la scuola. Chi va premiato?
Sulle capacità didattiche dell'insegnante esse si possono misurare solo quando sono di un'evidenza eclatante, tipo: il professore si mette a giocare con il suo pc o smartphone e/o legge il giornale per fatti suoi in classe. Spiega poco e ci fa lavorare da soli.
Per tutto il resto la capacità di un insegnante può essere valutata solo da una commissione presente in classe almeno per una settimana (sono sicuro che questa è una cosa che non ti piace).
Insomma, il docente che vuol tirare a campare.....non ama la valutazione delle cose oggettive che ho elencato. Gli altri, quelli sempre presenti e puntuali la gradisce, stai sicura.
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5368
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 1:13 pm

giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
..... è chiaro che debba tenere conto essenzialmente del lavoro svolto in classe e della crescita personale e culturale dei ragazzi, elemento inscindibile dalla qualità della didattica, altrimenti ci sarebbe da ammettere che i ragazzi raggiungano comunque gli obiettivi didattici indipendentemente dall'attività del docente.
Ebbene in classe ci sono il docente e gli studenti, almeno così mi sembra di ricordare, per cui se si volesse davvero valorizzare la didattica si dovrebbe aggiungere alla tabella l'esito di test somministrati ai ragazzi sulla materia all'inizio ed alla fine dell'anno....
Questo elemento è pericoloso per il semplice motivo che il docente non è l'unico "responsabile" della crescita dei ragazzi perché c'è un altro che lo condiziona (non poco), l'alunno stesso. Ci si può trovare davanti a classi ostiche, dove la maggior parte degli alunni non vogliono fare un tubo, comunque la metti. Che fa il povero insegnante, sgobba tutto l'anno ad inventarsi metodi e stili diversi, per poi sentirsi bollato (LUI) dagli scarsi risultati raggiunti dagli alunni?
Bisogna stare alla larga da valutazioni dove i risultati raggiunti sono CONDIZIONATI da altri fattori non dipendenti esclusivamente dalla volontà del docente.
Ci sono dei parametri oggettivi, che potrebbero benissimo misurare il merito, ad esempio:
a) la presenza a scuola. Molti insegnanti, grazie a medici compiacenti, godono di giorni di malattie fasulle, ferie, congedi e permessi vari, cioé fanno assenze in continuazione. Certo, i diritti delle varie categorie protette (104, maternità, figli, ecc.) vanno sempre salvaguardati ma non certamente premiati economicamente. Sicuramente assentarsi a scuola solo occasionalmente è un merito;
b) non può essere premiato chi è in part time;
c) va invece premiata la puntualità nell'orario di servizio;
d) va premiata (almeno moralmente...) la lealtà con le altre componenti della scuola;
e) va premiata la puntualità nelle consegne (registri, relazioni, programmazioni, ecc.).
Ci sono ancora altre cose a cui fare riferimento ma mi fermo qui perché chi lavora nella scuola sa benissimo che ci sono tanti colleghi che non fanno nemmeno queste cose DOVUTE, perché nessuno li controlla. Se lasciamo la valutazione del merito alla discrezionalità corriamo il rischio di veder premiati proprio questi ultimi.



Sono d'accordo con molto di quello che dice uschikawa e quindi in disaccordo con questi parametri, che non misurano in alcun modo il merito e la professionalità docente. A parte il punto b, abbastanza neutro

A: parliamo di un falso in atto pubblico, non vedo perché considerare meritevole chi non lo fa. Sarebbe come premiare chi non ruba, e non ne vedo il motivo. Se ne occupi il dirigente. Che un insegnante ma direi un dipendente in generale non produca false certificazioni mi pare il minimo, un obbligo contrattuale, e vorrei ben vedere (tra parentesi, io tutti sti assenti, salvo i casi che, appunto, dovrebbero essere segnalati disciplinarmente, non li vedo: gli insegnanti sono quelli con meno assenze per malattia nella pubblica amministrazione).
C. Altro obbligo contrattuale. Perché premiare chi lo fa? La puntualità è una concessione del lavoratore? Anche in questo caso, il dirigente si occupi di chi non assolve all'obbligo contrattuale.
D. Non è molto chiaro. Immagino si intenda la capacità di lavorare in gruppo e collaborare con l'amministrazione
E. Ancora un obbligo. Esistono tempi fissati sui quali dovrebbe, di nuovo, vigilare il dirigente, non per premiare chi fa il suo dovere ma per sanzionare chi non lo fa.

Se nessuno controlla dobbiamo svendere la nostra professionalità riducendola a una serie di evidenze contrattuali uguali a quelle di tanti impiegati? Far capire che ciò che per altri è dovuto per noi è "merito"? Lavorando nella scuola vedo persone capaci e professionali, che si distinguono, ma non mi viene certo in mente la puntualità nell'orario
Innanzitutto ushikawa, da quello che ha scritto, pare che condivida parecchie delle cose che ho detto.
Il tuo dare per scontato che i docenti le facciano perché dovute è disarmante perché o mostra un'estrema ingenuità o un "interesse privato".
Anche io ho detto che le cose che elencavo sono DOVUTE! Evidentemente non tutti le fanno, anzi ti dirò di più, più è debole il DS e più aumentano quelli che non le fanno. Però non sempre la colpa è del DS, come non sempre la colpa è dell'insegnante quando gli alunni non studiano. Nella mia esperienza personale ho visto molti docenti scansafatiche, che non facevano nemmeno il loro DOVUTO. Per quanto i DS li redarguivano continuavano, tra alti e bassi, a perseverare nel loro comportamento. Non mi dire che esistono le sanzioni perché solo qualche DS le adopera. Io parlo del mondo della scuola reale...
Il punto A) non parla di atti illeciti ma di possibilità offerte dalla legge. Se io mi faccio la maternità, l'allattamento, mi prendo i tre giorni per la 104, le ferie anticipare, e chi più ne ha più ne metta, il certificato di malattia dal medico amico, faccio tutte cose a norma di legge però resta il fatto che a scuola ci vado poco e frego i ragazzi....Domanda: devo premiare anche questo insegnante perché, caso mai, fa il suo dovere quei 3 mesi su 9 che sta a scuola?
Tutti sono puntuali a scuola? Tutti rispettano quello che ti ho elencato io? POCHI!
Se io, come DS, ti devo ricordare continuamente quello che devi fare significa che non meriti alcun premio, anche se poi lo fai sotto mie continue insistenze. E così posso andare avanti con altri esempi. Oggi la scuola è donna. Quando facevo l'orario scolastico era una continua richiesta del tipo "voglio venire alla seconda ora e uscire alla quarta perché devo accompagnare mio figlio a scuola". "Mi prendo regolarmente i tre giorni per la 104 anche quando ne potrei fare a meno, mi toccano!" Durante il consiglio di classe, specialmente quando non c'è il DS: "Colleghi me ne vado un pò prima perché ho da fare". A fronte di questi insegnanti con prole, ci sono altri che si devono sobbarcare anche il lavoro di questi per far funzionare la scuola. Chi va premiato?
Sulle capacità didattiche dell'insegnante esse si possono misurare solo quando sono di un'evidenza eclatante, tipo: il professore si mette a giocare con il suo pc o smartphone e/o legge il giornale per fatti suoi in classe. Spiega poco e ci fa lavorare da soli.
Per tutto il resto la capacità di un insegnante può essere valutata solo da una commissione presente in classe almeno per una settimana (sono sicuro che questa è una cosa che non ti piace).
Insomma, il docente che vuol tirare a campare.....non ama la valutazione delle cose oggettive che ho elencato. Gli altri, quelli sempre presenti e puntuali la gradisce, stai sicura.


Guarda che nessuno dà per scontato.
C'è chi non lo fa? Lo si indirizzi al provvedimento disciplinare. Ne farà giustizia il preside sceriffo che se la ride del nuovo potere.
Per tutti gli altri: se fanno il loro dovere lo fanno per obblighi contrattuali, non per generosa concessione o per "merito". Questo dovrebbe essere chiaro, invece pare di no.
Quelli che hai elencato non sono parametri oggettivi di valutazione ma clausole contrattuali. Non sta a noi stabilire se rispettarle o no.
Io arrivo in orario e me ne vado in orario, non per questo sono meritevole. Se mi danno un premio per questo la considero (perdonami la franchezza) una presa per il culo, una paghetta al bimbo che fa i compiti bene. Saranno, stai certo, contenti anche i Lucignolo che arrivano tardi e che preferiscono questa libertà alla mancetta
Tornare in alto Andare in basso
Paolo Santaniello



Messaggi : 1792
Data d'iscrizione : 15.09.13

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 1:47 pm

Ma infatti parametri giusti e obiettivi per misurare il merito non esistono e, dico io, mai potranno esistere.
Si possono fare parametri obiettivi ma non giusti (contare il numero di progetti, di collaborazioni, di lavoro extra che il docente fa) oppure si possono fare parametri giusti ma non obiettivi (cercare di misurare la "qualità" del lavoro svolto, ma questo dipende necessariamente dalla "simpatia" del valutatore)!
L'unica strada limitarsi a misurare cose deterministiche come l'anzianità di servizio, i titoli, i punti dei concorsi, etc. Insomma com'era prima.... che non era una corsa al merito ma semplicemente stabilire a chi tocca prima

Il merito, in questi contesti, è una parola orribile, di cui tutti amano riempirsi la bocca, ma che poi andando a tradurre in pratica diventa l'arbitrio più assoluto.
Tornare in alto Andare in basso
giobbe



Messaggi : 3586
Data d'iscrizione : 25.08.11

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 3:16 pm

lucetta10 ha scritto:
Guarda che nessuno dà per scontato.
C'è chi non lo fa? Lo si indirizzi al provvedimento disciplinare. Ne farà giustizia il preside sceriffo che se la ride del nuovo potere.
Per tutti gli altri: se fanno il loro dovere lo fanno per obblighi contrattuali, non per generosa concessione o per "merito". Questo dovrebbe essere chiaro, invece pare di no.
Quello che hai detto per me è chiarissimo. Mi pare che non ti sia chiaro quello che dico io.
Ma lasciamo perdere questo aspetto.
Ora, assodato:
- che tutte le cose da me elencate rientrano nel dovere degli insegnanti;
- che molti docenti non svolgono il proprio dovere contrattuale.
AUSPICO l'arrivo del preside-sceriffo, sperando nel Padreterno che sia un preside-sceriffo incorruttibile. Lo sceriffo non era forse nato per far rispettare la legge? Se il preside deve far rispettare la legge e la stessa cosa doveva fare lo sceriffo, dire preside=sceriffo è un perfetto sillogismo.
Quindi l'unica carriera possibile, che non sia inficiata da fattori esterni è quella collegata all'anzianità (non replichiamo la corsa all'accaparramento di titoli professionali venduti a prezzi più o meno equi che già contraddistingue le numerose graduatorie dei docenti). Per i furbi e gli scansafatiche occorre un integerrimo preside-sceriffo!
Tornare in alto Andare in basso
ushikawa



Messaggi : 1917
Data d'iscrizione : 15.07.15

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 3:21 pm

Se faccio una verifica l'anno con una domanda singola a risposta chiusa sono a posto con gli adempimenti contrattuali, ma probabilmente, se si ammette la possibilità di una valutazione, merito di meno di uno che di verifiche l'anno ne fa sei.

Se si volesse valutare seriamente il merito, oltre a valutare anzianità ecc. su cui sono al 100% d'accordo, basterebbe mandare qualcuno (possibilmente da fuori) a controllare i registri; e magari a vedersi un paio di lezioni in classe.

Non serve a niente neanche il preside sceriffo: è chiaro che uno con i superpoteri potrà sempre essere molto pignolo col professore che gli "crea problemi", e molto comprensivo col professore che fa parte del suo cerchio magico.
Tornare in alto Andare in basso
giobbe



Messaggi : 3586
Data d'iscrizione : 25.08.11

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 3:36 pm

ushikawa ha scritto:
Se faccio una verifica l'anno con una domanda singola a risposta chiusa sono a posto con gli adempimenti contrattuali, ma probabilmente, se si ammette la possibilità di una valutazione, merito di meno di uno che di verifiche l'anno ne fa sei.

Se si volesse valutare seriamente il merito, oltre a valutare anzianità ecc. su cui sono al 100% d'accordo, basterebbe mandare qualcuno (possibilmente da fuori) a controllare i registri; e magari a vedersi un paio di lezioni in classe.

Non serve a niente neanche il preside sceriffo: è chiaro che uno con i superpoteri potrà sempre essere molto pignolo col professore che gli "crea problemi", e molto comprensivo col professore che fa parte del suo cerchio magico.
E' quello che dico. Mi spiace che sono risultato "parziale" a lucetta10.
1. C'è una differenza tra chi fa il minimo contrattuale e chi va oltre;
2. C'è chi fa i registri, i verbali, le relazioni, ecc. puntualmente e professionalmente, perché non tutti li fanni come si deve....quando li fanno e chi "arrabbatta";
3. Ci vuole una commissione che assista al lavoro in classe del docente.
Tutti questi sono elementi che fanno la differenza tra gli insegnanti.
Invece lucetta10 ha la soluzione machiavellica: i doveri degli insegnanti si danno per scontati, diversamente ci sono le sanzioni; i registri, i verbali, le relazioni, ecc. si danno anche questi per fatti adeguatamente perché adempimenti propri della specificità dell'insegnante; la commissione in classe rompe i "marroni". Non resta, quindi, che la sola anzianità di servizio. Quindi il docente a part time, l'assenteista a "norma di legge", il docente utilitaristico, che fa come l'alunno uno sforzo solo per arrivare alla sufficienza, avranno tutti la stessa progressione economica. E' proprio quello che vogliono i fancazzisti. Meditate gente....

P.S. Il rischio del preside-sceriffo sta solo nella sua mancanza di etica professionale, cosa tutt'altro che rara....
Tornare in alto Andare in basso
lucetta10



Messaggi : 5368
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 5:22 pm

giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Guarda che nessuno dà per scontato.
C'è chi non lo fa? Lo si indirizzi al provvedimento disciplinare. Ne farà giustizia il preside sceriffo che se la ride del nuovo potere.
Per tutti gli altri: se fanno il loro dovere lo fanno per obblighi contrattuali, non per generosa concessione o per "merito". Questo dovrebbe essere chiaro, invece pare di no.
Quello che hai detto per me è chiarissimo. Mi pare che non ti sia chiaro quello che dico io.
Ma lasciamo perdere questo aspetto.
Ora, assodato:
- che tutte le cose da me elencate rientrano nel dovere degli insegnanti;
- che molti docenti non svolgono il proprio dovere contrattuale.
AUSPICO l'arrivo del preside-sceriffo, sperando nel Padreterno che sia un preside-sceriffo incorruttibile. Lo sceriffo non era forse nato per far rispettare la legge? Se il preside deve far rispettare la legge e la stessa cosa doveva fare lo sceriffo, dire preside=sceriffo è un perfetto sillogismo.
Quindi l'unica carriera possibile, che non sia inficiata da fattori esterni è quella collegata all'anzianità (non replichiamo la corsa all'accaparramento di titoli professionali venduti a prezzi più o meno equi che già contraddistingue le numerose graduatorie dei docenti). Per i furbi e gli scansafatiche occorre un integerrimo preside-sceriffo!



Allora va da sé che, essendo "doveri professionali", quelli che hai elencato non possono rientrare nei "parametri oggettivi, che potrebbero benissimo misurare il merito".
Ora ho capito?
Tornare in alto Andare in basso
giobbe



Messaggi : 3586
Data d'iscrizione : 25.08.11

MessaggioOggetto: Re: da leggere assolutamente   Ven Ott 02, 2015 6:18 pm

lucetta10 ha scritto:
giobbe ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Guarda che nessuno dà per scontato.
C'è chi non lo fa? Lo si indirizzi al provvedimento disciplinare. Ne farà giustizia il preside sceriffo che se la ride del nuovo potere.
Per tutti gli altri: se fanno il loro dovere lo fanno per obblighi contrattuali, non per generosa concessione o per "merito". Questo dovrebbe essere chiaro, invece pare di no.
Quello che hai detto per me è chiarissimo. Mi pare che non ti sia chiaro quello che dico io.
Ma lasciamo perdere questo aspetto.
Ora, assodato:
- che tutte le cose da me elencate rientrano nel dovere degli insegnanti;
- che molti docenti non svolgono il proprio dovere contrattuale.
AUSPICO l'arrivo del preside-sceriffo, sperando nel Padreterno che sia un preside-sceriffo incorruttibile. Lo sceriffo non era forse nato per far rispettare la legge? Se il preside deve far rispettare la legge e la stessa cosa doveva fare lo sceriffo, dire preside=sceriffo è un perfetto sillogismo.
Quindi l'unica carriera possibile, che non sia inficiata da fattori esterni è quella collegata all'anzianità (non replichiamo la corsa all'accaparramento di titoli professionali venduti a prezzi più o meno equi che già contraddistingue le numerose graduatorie dei docenti). Per i furbi e gli scansafatiche occorre un integerrimo preside-sceriffo!



Allora va da sé che, essendo "doveri professionali", quelli che hai elencato non possono rientrare nei "parametri oggettivi, che potrebbero benissimo misurare il merito".
Ora ho capito?
Hai capito perfettamente.
Tornare in alto Andare in basso
 
da leggere assolutamente
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 2 di 2Andare alla pagina : Precedente  1, 2
 Argomenti simili
-
» Malattie autoimmuni
» gruppi sanguigni e fattori rh
» curva da carico glucosio
» Torta di fragole per esperti
» Quale libro state leggendo?

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: