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 L'eroismo della frequenza

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 4:12 pm

http://www.orizzontescuola.it/news/studente-quattro-bocciato-troppe-assenze

"Il primo anno è il più duro: non ce l’ha fatta quasi 1 ragazzo su 7, di cui il 25% per essere mancato troppe volte"

Alcuni ragazzi tentano di essere presenti con tutte le loro forze, ma nonostante tutto no ce la fanno.

Suggerisco di inventare un nuovo tipo di BES, per evitare di discriminare coloro che sono portati per la presenza e coloro che non lo sono.

Potremmo chiamarlo "disagio di continuità" DC o "carenti frequentativi" CF.

Misure compensative dispensative adeguate ? Istruzione domiciliare, APP per seguire da remoto sul cellulare, incentivi economici alla frequenza.




Gente stiamo parlando del 25 % non del 2.5 ! Dobbiamo versare qualche lacrima per gente simile ?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 4:26 pm

L alunno si assenta e si spara il suo cannone seduto in piazzetta perché la scuola non ha saputo attrarlo,interessarlo stuzzicarlo, apprezzarlo obbligandolo a sterili nozioni invece che favorire la libera espressione dei saperi e necessità del minore... In un ottica inclusiva e di lotta alla dispersione ciò va evitato. Basta con algebra, regolamenti,obblighi e divieti e SI ad una bella scuola con distributore di marijuana gratis,mazza da baseball per demolire porte e finestre e bomboletta per esprimere sui muri il proprio io,i propri saperi..I HAVE A DREAM
.questa è la scuola del futuro..vedo un mondo in cui il minore è finalmente libero da obblighi e costrizioni.ovviamente in caso di infortunio denuncia immediata per il docente, processo per DIRETTISSIMA ,tre anni di carcere con isolamento diurno ed immediato risarcimento alla famiglia con eventuale recupero forzoso...
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russele



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 4:52 pm

Perchè, Felipeto, non è giá cosí?
La veritá è che se esistono scuole dove l'utenza ha background culturali con valori che vanno dall'apparenza alla prepotenza, passando per l'eccesso, l'odio per le regole, le costrizioni, tu che fai?
Io posso entrare in classe con le migliori intenzioni, la didattica piú innovativa, lim, pc, ma a loro non frega niente.
Allora ammetto che è meglio che se ne stiano a casina e mi facciano lavorare con gli altri e mi permettano di dedicare i pdp, misure compensative e quant'altro a chi è piú meritevole.
Io non mi sento di aver fallito.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 4:58 pm

Questa barzelletta dei ragazzi che cercano disperatamente di entrare a scuola mi fa venire in mente le famose immagini dell evacuazione dell ambasciata usa a Saigon nel 74..la popolazione che si accalca disperata ai cancelli sperando di poter entrare ed essere caricata su un bell elicottero che li porterà alla salvezza sulle navi americane,lontano dai nva.poveri disperati studenti che tentano ogni mattina di varcare i cancelli di scuola,, qualcuno....purtroppo......non ce la fa...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 5:02 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Suggerisco di inventare un nuovo tipo di BES, per evitare di discriminare coloro che sono portati per la presenza e coloro che non lo sono.

Potremmo chiamarlo "disagio di continuità" DC o "carenti frequentativi" CF.

"Diversamente frequentanti" va bene?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 5:15 pm

E da notare, ulteriormente, la distorsione ASSOLUTA delle statistiche effettive, fin dalla prima riga.

L'articolo inizia dicendo, letteralmente: "Uno studente su quattro non è stato ammesso all'anno successivo per le troppe assenze."

Cosa che farebbe pensare a un 25% per cento di bocciati SOLO per le assenze, più tutti gli altri bocciati per ragioni diverse, ovvero una strage epocale.

Quando invece si intendeva che, *tra tutti i bocciati*, che sono circa il 9% sul totale, circa un quarto è stato bocciato per le assenze.

Il che vuol dire, tra tutti gli studenti iscritti, poco più di uno su 50.

E veramente una situazione da allarme sociale estremo?


L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Set 30, 2015 2:08 am, modificato 1 volta
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 5:47 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E da notare, ulteriormente, la distorsione ASSOLUTA delle statistiche effettive, fin dalla prima riga.

L'articolo inizia dicendo, letteralmente: "Uno studente su quattro non è stato ammesso all'anno successivo per le troppe assenze."

Cosa che farebbe pensare a un 25% per cento di bocciati SOLO per le assenze, più tutti gli altri bocciati per ragioni diverse, ovvero una strage epocale.

Quando invece si intendeva che, *tra tutti i bocciati*, che sono circa il 9% sul totale, circa un quarto è stato bocciato per le assenze.

Il che vuol dire, tra tutti gli studenti iscritti, meno di uno su 50.

E veramente una situazione da allarme sociale estremo?Si, è allarmante che tutti parlino a sproposito di percentuali.


L.

Si, è allarmante che così tanti parlino a sproposito di percentuali.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 6:11 pm

Le ripasso sempre a iniziò anno.. in particolare le frazioni di frazione e percentuale di percentuale.. Il 25% del 9% è il 2,25%..direi nella norma
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 9:24 pm

avidodinformazioni ha scritto:
http://www.orizzontescuola.it/news/studente-quattro-bocciato-troppe-assenze

"Il primo anno è il più duro: non ce l’ha fatta quasi 1 ragazzo su 7, di cui il 25% per essere mancato troppe volte"

Alcuni ragazzi tentano di essere presenti con tutte le loro forze, ma nonostante tutto no ce la fanno.

Suggerisco di inventare un nuovo tipo di BES, per evitare di discriminare coloro che sono portati per la presenza e coloro che non lo sono.

Potremmo chiamarlo "disagio di continuità" DC o "carenti frequentativi" CF.

Misure compensative dispensative adeguate ? Istruzione domiciliare, APP per seguire da remoto sul cellulare, incentivi economici alla frequenza.




Gente stiamo parlando del 25 % non del 2.5 ! Dobbiamo versare qualche lacrima per gente simile ?

A parte il fatto che sarebbe opportuno, come ha osservato paniscus, che, almeno su OS.it, si usassero le percentuali in un modo che consenta di fornire un'informazione corretta, mi piace osservare che, tra tutti i bocciati, quelli non frequentanti, IMHO, sono forse quelli che meno avrebbero meritato il loro destino.

Fatta la tara a chi smette di frequentare per ragioni di forza maggiore, infatti, gli altri sono coloro che, semplicemente, arrivati a metà anno circa, hanno pensato che non ce l'avrebbero fatta ad essere promossi. Ingenui... se avessero tenuto duro, difendendo la loro posizione dietro al banco, mimetizzandosi col termosifone e partecipando al dialogo didattico con la stessa foga di una pianta grassa, molto probabilmente, con un minimo di sprint finale, potevano portare a casa un giudizio sospeso con tre debiti. E poi a Settembre si sa come va...

Quasi mi fanno tenerezza questi non frequentanti che ancora pensano che la scuola sia ancora una "cosa seria". Si parla di gente che crede ancora ad una narrazione della realtà scolastica che sarebbe, forse, stata adeguata per la scuola degli anni 50. Verrebbe quasi voglia di salvaguardarli con una norma apposita, rinchiudendoli in una sorta di scuola-parco nazionale, una zona protetta dove conservare le specie scolastiche in via di estinzione. Come direttore della riserva proporrei Felipeto.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 10:27 pm

Mi scuso, ho fatto un errore e ho riportato una stima imprecisa.

Ho detto che sarebbero "meno di uno su 50", quando invece sarebbero leggermente di più di 1 su 50.

Uno su 50 vuol dire il 2 per cento esatto, mentre un quarto del 9 per cento vuol dire il 2,25 per cento, quindi un po' di più di uno su 50.

Comunque, l'ordine di grandezza non cambia, siamo sempre nella fascia dell'uno su 45 circa, ossia in media un solo caso su due classi.

L.
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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mar Set 29, 2015 10:54 pm

Lenar ha scritto:
sono coloro che, semplicemente, arrivati a metà anno circa, hanno pensato che non ce l'avrebbero fatta ad essere promossi. Ingenui... se avessero tenuto duro, difendendo la loro posizione dietro al banco, mimetizzandosi col termosifone e partecipando al dialogo didattico con la stessa foga di una pianta grassa, molto probabilmente, con un minimo di sprint finale, potevano portare a casa un giudizio sospeso con tre debiti. E poi a Settembre si sa come va...
Non so se sia proprio così; penso che le loro assenze (anche nel primo trimestre) abbiano una diversa parentela con i cattivi risultati: non assenze figlie dei cattivi risultati ma loro sorelle, ed entrambi figli del disinteresse e della voglia di cazzeggio esterno.

Osservo spesso un assenteismo elevato ma nei limiti fino a marzo (brutta stagione), poi con le giornate soleggiate parte lo svacco totale.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mer Set 30, 2015 1:37 am

Basterebbe applicare i regolamenti scolastici..dopo il secondo giorno senza giustifica non ammissione in classe il genitore giustifichi personalmente.. Magicamente su ridurrebbero...ma nel paese dei balocchi....
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mer Set 30, 2015 2:05 am

avidodinformazioni ha scritto:
Lenar ha scritto:
sono coloro che, semplicemente, arrivati a metà anno circa, hanno pensato che non ce l'avrebbero fatta ad essere promossi. Ingenui... se avessero tenuto duro, difendendo la loro posizione dietro al banco, mimetizzandosi col termosifone e partecipando al dialogo didattico con la stessa foga di una pianta grassa, molto probabilmente, con un minimo di sprint finale, potevano portare a casa un giudizio sospeso con tre debiti. E poi a Settembre si sa come va...
Non so se sia proprio così; penso che le loro assenze (anche nel primo trimestre) abbiano una diversa parentela con i cattivi risultati: non assenze figlie dei cattivi risultati ma loro sorelle, ed entrambi figli del disinteresse e della voglia di cazzeggio esterno.

Osservo spesso un assenteismo elevato ma nei limiti fino a marzo (brutta stagione), poi con le giornate soleggiate parte lo svacco totale.

Ma quando mai?

Ma MAGARI smettessero di venire a scuola, certe categorie di soggetti.

Io adesso sono in un liceo, dove il fenomeno è limitatissimo, ma di quando stavo al tecnico agrario ricordo il problema esattamente opposto: ossia, quelli che hanno già preso atto di essere destinati inevitabilmente alla bocciatura, COL CAVOLO che smettono di venire a scuola.

Al contrario, proprio perché sanno di non avere niente da perdere e di non avere la minima intenzione di tentare un recupero, e perché non gliene può fregare di meno delle note, delle sanzioni o dei voti insufficienti... ci vengono apposta, solo per divertimento, per incontrare gli amici, per compiacersi a disturbare le lezioni, a provocare e a fare i bulletti.

Perché mai dovrebbero andarsene a zonzo fuori, con il rischio di annoiarsi a morte (visto che tutti i loro amici sono a scuola), e soprattutto con il rischio di essere personalmente chiamati a rispondere di quello che fanno (mentre a scuola si può sempre dire che è colpa dell'insegnante che non ha sorvegliato, oppure comunque appellarsi al buonismo universale e non rischiare nulla)?
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MessaggioOggetto: Re: L'eroismo della frequenza   Mer Set 30, 2015 4:44 am

Lenar ha scritto:


A parte il fatto che sarebbe opportuno, come ha osservato paniscus, che, almeno su OS.it, si usassero le percentuali in un modo che consenta di fornire un'informazione corretta, mi piace osservare che, tra tutti i bocciati, quelli non frequentanti, IMHO, sono forse quelli che meno avrebbero meritato il loro destino.

vero, non è scritto al primo rigo ma al secondo che la percentuale si riferisce a quella dei bocciati
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