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 E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 10:14 am

Come potrebbe una mente aperta scrivere questo ?

http://www.orizzontescuola.it/news/perch-tenace-inesorabile-smantellamento-del-liceo-classico-lettera

"C'era un tempo, nemmeno remoto in fondo, in cui i classicamente maturi avevano più successo degli altri nelle università, anche scientifiche, e in cui il grosso della classe dirigente lo aveva frequentato"

C'era un tempo in cui all'università non ci andavi senza aver fatto il liceo, per legge, ed in alcune università non ci andavi senza aver fatto il liceo classico.
Oggi il Re è nudo: all'università si può andare bene senza aver fatto latino e greco.

"Perché allora abbiamo lasciato che decadesse? Perché non rinnovarne i programmi per dare maggiori possibilità di successo nei test d'ingresso alle facoltà scientifiche?"

Rinnovare i programmi si può fare in due modi:
1) riscrivendo i testi classici
2) smettendo di studiarli studiando invece i testi moderni
Non credo si voglia sottoporre a revisionismo Aristotele, non rimane che smettere di studiarlo e dedicarsi a qualche autore inglese.
Si noti infine che l'autore lamenta l'incapacità dei diplomati classici di superare i test scientifici e non si chiede perchè debbano farlo; non possono fare facoltà umanistiche ? Le facoltà umanistiche non sono gratificanti ? Non sarà che ci si rende conto che l'importanza delle facoltà umanistiche è stata troppo a lungo sopravvalutata ?

"Da un punto di vista economico lato sensu non riesco a vedere alcuna buona ragione."

Il fatto che lui non la veda gli fa dedurre che non ci sia: non ci sarebbe una ragione ECONOMICA; ampliare la visione, includere se stessi nell'analisi, ipotizzare che il limite risieda in sè, ipotizzare che la ragione ci sia ma che un proprio deficit impedisca di individuarla non è da prendere in considerazione.
Il campione di ragionamento deduttivo non si rende conto che la ragione economica sta proprio nella probabilità di raggiungimento dell'obiettivo finale, correlata con la difficoltà del percorso: le famiglie si rendono conto che per diventare medico il greco non serve, distoglie dallo studio della biologia ..... che serve ...... il greco riposi in pace.

"Per la/le sinistra/e (dipende dal micro-periodo), il Classico aveva la colpa originaria di formare le élite, insegnare la trista romanità ed essere immancabilmente la scuola degli spocchiosi e dei conservatori."

Accusa ovviamente falsa ! Quarta e quinta ginnasio, prima seconda e terza liceo sono espressioni che non dicono nulla a nessuno ?
Sono il manifesto della spocchia ! "Tu fai la prima superiore, io la quarta ginnasio !"

"D'altro canto, per la destra liberale e conservatrice era un varco troppo aperto alla scalata sociale del proletariato, la manifestazione della caduta di ogni barriera di censo"

Quindi gli ultraconservatori hanno deciso di chiudere i licei classici per sè e per gli altri; se io fossi stato un ultra conservatore dotato di potere adeguato, volendo perseguire una politica di segregazione "censuaria" avrei alzato il prezzo dei libri, reso più complicati i corsi di greco e necessarie le ripetizioni private .... costosissime.

"Come se la filologia ellenistica non fosse la madre del metodo scientifico."

Si, vero, ma le madri muoiono e vengono rimpiazzati dalle nuove generazioni; il mondo solitamente è migliore del vecchio ed il vecchio trova spazio nel museo.

"Infine, la forza del Classico è il metodo."

Quante volte l'ho sentita sta manfrina; il metodo ....... mai specificato quale.
Il metodo al classico è: ti do un sacco da studiare, se ci riesci sei bravo se no torna nella fogna del tecnico.
Il classico non forma, seleziona; si seleziona per il classico già alle medie; ovvio che poi chi esce dal classico è bravo; se lo si mandasse in altra scuola continuerebbe ad essere bravo.

Classicisti vi sfido: indicatemi il metodo che usate al classico, che non sia fotocopiabile al tecnico industriale se vi si potesse portare gli stessi bravi ragazzi che avete voi; indicatemi il metodo che non sia un semplice "gli facciamo il mazzo così imparano tanto".

"Costi minimi e massimo rendimento: ma perché ci tenete tanto a farlo fuori? O peggio, perché non vi importa di vederlo agonizzare? Proprio non capisco."

Ma chi è che lo fa fuori ? C'è un calo d'iscrizioni, le iscrizioni sono in mano alle famiglie e quindi sono le famiglie a farlo fuori.
Vive nell'iperuranio, analizza i "mali del mondo" e conclude con "sarebbero da risolvere".
Aperto di mente come sei perchè non suggerisci una soluzione ?
Chiusura delle università ai non liceali ?
Obbligo d'iscrizione al classico per tutti quelli che prendono 10 alle medie ?
Classi di 3 alunni ?
Forse non propone nulla perchè si rende conto che tutto quello che ha in testa è improponibile.

I dinosauri non ci sono più ed i mammiferi non ne sentono la mancanza.

Gli uomini (e donne) di scienza se ne faranno una ragione anche dell'estinzione dei grecisti.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 10:55 am

Traaaaaanquillo aridodiformazioni...te sei la prova ufficiale che nemmeno la laurea in ingegneria apre la mente! Ehehehe
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 12:43 pm

Una volta uomini e donne (perché la parentesi ce lo dovrai spiegare, ma temo di non volerlo sapere...) di scienza ERANO già grecisti.

Che oggi in tema di istruzione si proceda per sottrazione lo sappiamo bene tutti.
Abbiamo già sacrificato alla semplificazione: le lingue classiche, l'ortografia, la grafia corsiva, la memorizzazione delle tabelline... lascio aperto il campo a quanti vorranno cimentarsi.

Effettivamente ne abbiamo giovato tutti: nessuno ne sente la mancanza e i nostri ragazzi sono molto più preparati. Lunga vita alla scuola del futuro, in cui ci sarà posto solo per il flauto dolce (o non usa più nemmeno quello?), ultimo baluardo ci una civiltà che ha creduto nei dinosauri
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 2:25 pm

Quest'anno, per la prima volta, ho fatto esami da esterna in un liceo classico.

Su due classi, per un totale di 45 studenti, alla domandina finale su quali fossero i loro progetti per il futuro, soltanto TRE hanno manifestato l'intenzione di dedicarsi a studi umanistici in senso stretto.

Di questi tre, un'UNICA ragazza ha dichiarato di voler intraprendere studi umanistici relativi al mondo antico (perché interessata all'archeologia), gli altri due erano interessati uno a filosofia e una a lingue straniere moderne.

Poi c'era un gruppetto interessato a studi umanistico-sociali in senso lato, cioè a psicologia, sociologia o scienze politiche, ma comunque nulla che avesse a che fare con l'impostazione di base del liceo classico... mentre la maggioranza schiacciante dichiarava di puntare a economia, giurisprudenza o medicina, ossia la strada per le classiche "professioni borghesi" che con lo studio del mondo antico non c'entrano niente.

In particolare, mi ha colpito il numero elevatissimo degli intenzionati a studiare economia e commercio, magari proprio a indirizzo di management aziendale o di marketing pubblicitario (ossia, puntare a fare carriera nelle multinazionali).

Non esistendo quasi più la caratterizzazione elitaria del liceo classico come "scuola da ricchi" o "scuola da privilegiati" (anzi, se si va al classico è molto più facile che si venga considerati socialmente secchioni-senza-speranza e quindi sfigati), io pensavo ingenuamente che l'UNICA motivazione per cui uno possa scegliere di andare al classico è che sia VERAMENTE appassionato di studi del mondo antico, ovvero che quelle materie gli piacciano così tanto da passare sopra a qualsiasi altra considerazione di opportunità o di convenienza.

E invece, poi, sono tutti a iscriversi a economia e commercio (dove al primo esame di matematica applicata piangeranno sangue perché non hanno idea di cosa sia una derivata o un integrale) perché aspirano a diventare agenti di borsa o amministratori delegati?

Ora, quale sarebbe la motivazione di sciropparsi cinque anni di latino e greco, SE non si è minimamente interessati alla cultura del mondo antico, ma solo ad accedere a studi successivi che servano a fare i soldi, o ad amministrare soldi altrui con una certa influenza?

Non era meglio iscriversi a ragioneria, così almeno si partiva avvantaggiati per tali studi successivi?

Boh.

L.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 2:34 pm

Paniscus un conto è dire VOGLIO FARE L ASTRONAUTA..un conto è diventarlo
.collegare l iscrizione a economia aziendale con il "far soldi in una multinazionale" è molto ardito

.quanti poi diventano davvero manager?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 2:40 pm

Ok, ma la mia riflessione era un'altra, ossia: cosa c'entrano gli studi classici con l'economia aziendale?

PERCHE' chi ha fatto il liceo classico risulta statisticamente del tutto disinteressato agli studi umanistici?

L.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 2:54 pm

La risposta: s'è roooootttt...direi che suonerebbe troppo scontata.
Guarderei la tua statistica da diversa angolazione: come mai tra chi ha fatto studi scientifici si trovan pochi interessati a percorsi di studi umanistici?
Selezione di scelte di base ben definite fin da giovanissimi...o piuttosto (leggetemi con tono perrrrfido nei confronti di arido) o piuttosto chi fa certi percorsi poi può anche permettersi di deviare completamente da essi senza per questo finir fuori strada?!
(Non sono di parte...al classico m'han pure bocciata!).
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kirserk



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 3:03 pm

Era già uscito un paio di giorni fa un articolo su Repubblica (con un titolo che definire fuorviante è poco)

http://www.repubblica.it/scuola/2015/09/29/news/la_gelmini_cancella_i_licei_classici_e_lo_studio_del_latino_la_nuova_mappa_delle_superiori-123895119/

la lettura dei commenti è assai interessante: nessuno si chiede perché i ragazzi scelgano sempre meno questo indirizzo; a Bologna un prestigiosissimo liceo classico, il Galvani, ormai di classico ha ben poco e da quando, ormai 20 anni, si è convertito ad altro (liceo internazionale, in ogni caso con corsi prevalentemente di linguistico e scientifico) ogni anno frantuma il record precedente di iscrizioni (e ormai non sanno più dove mettere i ragazzi).
Anche nei pochi corsi residuali di classico hanno ben pensato di potenziare la matematica e/o le lingue (e mi pare che siano le famiglie, piuttosto abbienti, a pagare queste ore in più) perché è QUELLO che le famiglie/i ragazzi vogliono.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 3:27 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
... mentre la maggioranza schiacciante dichiarava di puntare a economia, giurisprudenza o medicina, ossia la strada per le classiche "professioni borghesi" che con lo studio del mondo antico non c'entrano niente.


L.

Lungi da me il fatto di voler polemizzare con te, ma questa proprio non si può sentire!

Gli istituti giuridici sono stati praticamente inventati dagli antichi romani, i quali, erano a tal punto padroni incontrastati della materia, che molti degli assetti normativi codificati da quella civiltà abitano ancora le pagine del nostro attuale codice civile ( si pensi alla definizione del concetto di obbligazione).
Penso sia impensabile lo studio del diritto prescindendo dalla genesi di quegli istituti, neanche se ne capirebbero la finalità o il valore del lavoro enorme della dottrina e della giurisprudenza tese costantemente ad adeguarli alla mutata realtà politica, sociale ed economica.
Si tratta di conoscere le potenzialità dei ferri del proprio mestiere, cogliendone tutte le loro possibilità d'impiego: è come avere a disposizione un'officina che sia assolutamente fornita di tutti gli strumenti di lavoro.
So che è difficile spiegare fino a che punto lo studio della civiltà romana abbia influenzato il nostro ordinamento giuridico, quello che posso testimoniare è però il fatto che, dopo le immani fatiche del classico, lo studio del diritto è stato così piano e scorrevole che difficilmente seguivo le lezioni all'università ( anche perché facevamo lezione nei cinema, non avendo a disposizione aule a sufficienza), e molto spesso conseguivo voti più alti dei miei colleghi che avevano frequentato il corso dedicato alla disciplina.
Ora, che sia stato il metodo di studio, oppure l'abitudine a sgobbare sui libri senza risparmiarsi, o anche la forte motivazione ad intraprendere gli studi di giurisprudenza, fatto è che i miei coetanei, che provenivano da altri indirizzi scolastici, incontravano difficoltà maggiori legate in parte alla circostanza di avere a disposizione un lessico meno nutrito, ed in parte al fatto di essere meno brillanti nella produzione orale per avere  avuto minore dimestichezza con la filosofia e la dialettica che al classico erano molto curate.
Con questo non voglio dire che il classico sia migliore o peggiore di altri indirizzi, perché la scelta tra una scuola o l'altra risente soprattutto della valutazione che si voglia fare sul proprio futuro percorso professionale, ma dire che giurisprudenza non c'entri  nulla con lo studio del mondo antico, non sta né in cielo, né in terra!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 3:41 pm

lucetta10 ha scritto:
Una volta uomini e donne (perché la parentesi ce lo dovrai spiegare, ma temo di non volerlo sapere...) di scienza ERANO già grecisti.
Non volevo che si pensasse che per "uomini" intendevo solo i maschi.

Non era necessario ma ..... melius abundare quam deficere
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 3:48 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Quest'anno, per la prima volta, ho fatto esami da esterna in un liceo classico.

Su due classi, per un totale di 45 studenti, alla domandina finale su quali fossero i loro progetti per il futuro, soltanto TRE hanno manifestato l'intenzione di dedicarsi a studi umanistici in senso stretto.

Di questi tre, un'UNICA ragazza ha dichiarato di voler intraprendere studi umanistici relativi al mondo antico (perché interessata all'archeologia), gli altri due erano interessati uno a filosofia e una a lingue straniere moderne.

Poi c'era un gruppetto interessato a studi umanistico-sociali in senso lato, cioè a psicologia, sociologia o scienze politiche, ma comunque nulla che avesse a che fare con l'impostazione di base del liceo classico... mentre la maggioranza schiacciante dichiarava di puntare a economia, giurisprudenza o medicina, ossia la strada per le classiche "professioni borghesi" che con lo studio del mondo antico non c'entrano niente.

In particolare, mi ha colpito il numero elevatissimo degli intenzionati a studiare economia e commercio, magari proprio a indirizzo di management aziendale o di marketing pubblicitario (ossia, puntare a fare carriera nelle multinazionali).

Non esistendo quasi più la caratterizzazione elitaria del liceo classico come "scuola da ricchi" o "scuola da privilegiati" (anzi, se si va al classico è molto più facile che si venga considerati socialmente secchioni-senza-speranza e quindi sfigati), io pensavo ingenuamente che l'UNICA motivazione per cui uno possa scegliere di andare al classico è che sia VERAMENTE appassionato di studi del mondo antico, ovvero che quelle materie gli piacciano così tanto da passare sopra a qualsiasi altra considerazione di opportunità o di convenienza.

E invece, poi, sono tutti a iscriversi a economia e commercio (dove al primo esame di matematica applicata piangeranno sangue perché non hanno idea di cosa sia una derivata o un integrale) perché aspirano a diventare agenti di borsa o amministratori delegati?

Ora, quale sarebbe la motivazione di sciropparsi cinque anni di latino e greco, SE non si è minimamente interessati alla cultura del mondo antico, ma solo ad accedere a studi successivi che servano a fare i soldi, o ad amministrare soldi altrui con una certa influenza?

Non era meglio iscriversi a ragioneria, così almeno si partiva avvantaggiati per tali studi successivi?

Boh.

L.
Perchè al classico (che non conosco e quindi correggetemi se sbaglio) vanno i ragazzi più bravi, quindi qualsiasi cosa si studi lo si fa seriamente.
Meglio studiare greco al classico facendolo bene che studiare la più utile elettronica al tecnico industriale ma facendolo da cani perchè il compagno di banco e 3/4 della classe sono dei subnormali che piantano casino ininterrottamente; immagino che il ragionamento di alcune famiglie sia questo.

Il classico come luogo di segregazione di coloro che vogliono studiare (o forse dovrei dire "riserva naturalistica").
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 4:03 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ok, ma la mia riflessione era un'altra, ossia: cosa c'entrano gli studi classici con l'economia aziendale?

PERCHE' chi ha fatto il liceo classico risulta statisticamente del tutto disinteressato agli studi umanistici?

L.  

http://playreplay.net/video/32750.33ab338bc9a661680539642ea119

minuti da 2.15 a 3.40, soprattutto gli ultimi secondi.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 4:16 pm

Francesca4 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
... mentre la maggioranza schiacciante dichiarava di puntare a economia, giurisprudenza o medicina, ossia la strada per le classiche "professioni borghesi" che con lo studio del mondo antico non c'entrano niente.


L.

Lungi da me il fatto di voler polemizzare con te, ma questa proprio non si può sentire!

Gli istituti giuridici sono stati praticamente inventati dagli antichi romani, i quali, erano a tal punto padroni incontrastati della materia, che molti degli assetti normativi codificati da quella civiltà abitano ancora le pagine del nostro attuale codice civile ( si pensi alla definizione del concetto di obbligazione).
Penso sia impensabile lo studio del diritto prescindendo dalla genesi di quegli istituti, neanche se ne capirebbero la finalità o il valore del lavoro enorme della dottrina e della giurisprudenza tese costantemente ad adeguarli alla mutata realtà politica, sociale ed economica.
Si tratta di conoscere le potenzialità dei ferri del proprio mestiere, cogliendone tutte le loro possibilità d'impiego: è come avere a disposizione un'officina che sia assolutamente fornita di tutti gli strumenti di lavoro.
So che è difficile spiegare fino a che punto lo studio della civiltà romana abbia influenzato il nostro ordinamento giuridico, quello che posso testimoniare è però il fatto che, dopo le immani fatiche del classico, lo studio del diritto è stato così piano e scorrevole che difficilmente seguivo le lezioni all'università ( anche perché facevamo lezione nei cinema, non avendo a disposizione aule a sufficienza), e molto spesso conseguivo voti più alti dei miei colleghi che avevano frequentato il corso dedicato alla disciplina.
Ora, che sia stato il metodo di studio, oppure l'abitudine a sgobbare sui libri senza risparmiarsi, o anche la forte motivazione ad intraprendere gli studi di giurisprudenza, fatto è che i miei coetanei, che provenivano da altri indirizzi scolastici, incontravano difficoltà maggiori legate in parte alla circostanza di avere a disposizione un lessico meno nutrito, ed in parte al fatto di essere meno brillanti nella produzione orale per avere  avuto minore dimestichezza con la filosofia e la dialettica che al classico erano molto curate.
Con questo non voglio dire che il classico sia migliore o peggiore di altri indirizzi, perché la scelta tra una scuola o l'altra risente soprattutto della valutazione che si voglia fare sul proprio futuro percorso professionale, ma dire che giurisprudenza non c'entri  nulla con lo studio del mondo antico, non sta né in cielo, né in terra!
Negli studi di giurisprudenza è importante conservare il "diritto romano"; che il suo studio possa essere agevolato dalla conoscenza pregressa della cultura latina è plausibile; che convenga smarronarsi 5 anni di cultura latina invece di di un buon libro (un mese) di "cultura latina propedeutica al diritto romano" direi che è sbagliato.
Il libro in oggetto potrebbe tranquillamente essere scritto in italiano e riportare le citazioni latine necessarie; così da essere accessibile ad oves et boves
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 4:29 pm

La cosa che mi irrita più di una tonnellata di ortiche è la solita, spocchiosa manfrina "senza il classico muore la cultura", come se "cultura" fosse solo ciò che si studia lì.

Il 99% del mondo va avanti senza sapere nulla di greco antico e mi pare che se la cavi comunque; Grecia e Italia credo siano le uniche nazioni ad avere il greco antico tra le discipline obbligatorie in alcuni indirizzi di scuola, e vediamo tutti come sono messe.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 4:31 pm

Citazione :
Negli studi di giurisprudenza è importante conservare il "diritto romano"; che il suo studio possa essere agevolato dalla conoscenza pregressa della cultura latina è plausibile; che convenga smarronarsi 5 anni di cultura latina invece di di un buon libro (un mese) di "cultura latina propedeutica al diritto romano" direi che è sbagliato.
Il libro in oggetto potrebbe tranquillamente essere scritto in italiano e riportare le citazioni latine necessarie; così da essere accessibile ad oves et boves

Probabilmente la differenza si vedrà un domani, quando dovrà argomentare davanti ad un giudice, ma per ora il mio bimbo grande, perito agrario, 23 anni ancora da compiere, è al 5 anno di giurisprudenza con 5 esami e tesi alla laurea.
Si trova tanto latino nei suoi libri, ma in effetti la cultura latina propedeutica al diritto romano è più che sufficiente per ora.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 5:01 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
... mentre la maggioranza schiacciante dichiarava di puntare a economia, giurisprudenza o medicina, ossia la strada per le classiche "professioni borghesi" che con lo studio del mondo antico non c'entrano niente.


L.

Lungi da me il fatto di voler polemizzare con te, ma questa proprio non si può sentire!

Gli istituti giuridici sono stati praticamente inventati dagli antichi romani, i quali, erano a tal punto padroni incontrastati della materia, che molti degli assetti normativi codificati da quella civiltà abitano ancora le pagine del nostro attuale codice civile ( si pensi alla definizione del concetto di obbligazione).
Penso sia impensabile lo studio del diritto prescindendo dalla genesi di quegli istituti, neanche se ne capirebbero la finalità o il valore del lavoro enorme della dottrina e della giurisprudenza tese costantemente ad adeguarli alla mutata realtà politica, sociale ed economica.
Si tratta di conoscere le potenzialità dei ferri del proprio mestiere, cogliendone tutte le loro possibilità d'impiego: è come avere a disposizione un'officina che sia assolutamente fornita di tutti gli strumenti di lavoro.
So che è difficile spiegare fino a che punto lo studio della civiltà romana abbia influenzato il nostro ordinamento giuridico, quello che posso testimoniare è però il fatto che, dopo le immani fatiche del classico, lo studio del diritto è stato così piano e scorrevole che difficilmente seguivo le lezioni all'università ( anche perché facevamo lezione nei cinema, non avendo a disposizione aule a sufficienza), e molto spesso conseguivo voti più alti dei miei colleghi che avevano frequentato il corso dedicato alla disciplina.
Ora, che sia stato il metodo di studio, oppure l'abitudine a sgobbare sui libri senza risparmiarsi, o anche la forte motivazione ad intraprendere gli studi di giurisprudenza, fatto è che i miei coetanei, che provenivano da altri indirizzi scolastici, incontravano difficoltà maggiori legate in parte alla circostanza di avere a disposizione un lessico meno nutrito, ed in parte al fatto di essere meno brillanti nella produzione orale per avere  avuto minore dimestichezza con la filosofia e la dialettica che al classico erano molto curate.
Con questo non voglio dire che il classico sia migliore o peggiore di altri indirizzi, perché la scelta tra una scuola o l'altra risente soprattutto della valutazione che si voglia fare sul proprio futuro percorso professionale, ma dire che giurisprudenza non c'entri  nulla con lo studio del mondo antico, non sta né in cielo, né in terra!
Negli studi di giurisprudenza è importante conservare il "diritto romano"; che il suo studio possa essere agevolato dalla conoscenza pregressa della cultura latina è plausibile; che convenga smarronarsi 5 anni di cultura latina invece di di un buon libro (un mese) di "cultura latina propedeutica al diritto romano" direi che è sbagliato.
Il libro in oggetto potrebbe tranquillamente essere scritto in italiano e riportare le citazioni latine necessarie; così da essere accessibile ad oves et boves

Caro Avido, un libro non può bastare, devi entrare in quella civiltà per capire come l'uso del diritto fosse strumentale alla omogenizzazione politico-culturale dei territori che i Romani di volta in volta conquistavano fino a dar vita all'Impero Romano d'Oriente e quello d'Occidente che l'imperatore Giustiniano unificò anche e soprattutto attraverso il Corpus iuris civilis  : era uno strumento potentissimo, di diretta emanazione politica che serviva a ribadire la supremazia delle regole e della cultura romana su tutti gli altri popoli sottomessi.
Come si fa a trasmettere questo essenziale compito  del diritto con qualche citazione latina?
Il diritto è praticamente fuso con la civiltà romana, e la prova ne è che a giurisprudenza ho dovuto sostenere oltre cinque esami obbligatori che, direttamente od indirettamente, erano legati al diritto romano.
E poi ti voglio raccontare una cosa davvero paradossale: il mio testo universitario di istituzioni di diritto romano era praticamente scritto metà in latino e metà in italiano, e ti assicuro che la parte in latino era assai più chiara ed esaustiva di quella in italiano, quanto a descrizione degli istituti giuridici.
Insomma Avido, ai Romani è universalmente riconosciuto il genio del diritto!
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 5:11 pm

I marò sono ancora sotto processo, difesi da avvocati "romanisti" e accusati da avvocati ...... laziali ?

Con una superiorità netta del diritto romano ora sarebbero già liberi da un pezzo; forse la spunteranno, ma faticando molto, il che significa che anche i laziali sanno come muoversi.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 5:48 pm

avidodinformazioni ha scritto:
I marò sono ancora sotto processo, difesi da avvocati "romanisti" e accusati da avvocati ...... laziali ?

Con una superiorità netta del diritto romano ora sarebbero già liberi da un pezzo; forse la spunteranno, ma faticando molto, il che significa che anche i laziali sanno come muoversi.

Si tratta di diritto internazionale (non universale), perciò bisogna prima accordarsi sulla scelta del tavolo su cui giocare e con quali regole. Comunque nel tuo esempio l'abilità degli avvocati "romanisti" temo conterà assai poco, trattandosi di trovare una soluzione giurisdizionale fatta di equilibri politici internazionali, di modo che né l'Italia, né l'India perdano la faccia agli occhi del mondo.

O.T. Accetto qualsiasi tifo da parte tua, basta che non mi nomini nemmeno gli avvocati Juventini!
Ti ringrazio anticipatamente.
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Sab Ott 03, 2015 9:48 pm

Meno male che non apriamo le menti di nessuno....almeno stanotte dormirò senza sentirmi in colpa se i nostri pargoli sono una mandria di deficienti!
Si preoccupino i luminari della "scienza" perché i nostri rampolli bocciano tutti ai test universitari e della notte dei ricercatori la maggior parte manco conosce l'esistenza!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Sab Ott 03, 2015 10:26 pm

I rampolli ignoranti rimbalzano ai test universitari di materie scientifiche semplicemente perché i test ci sono quasi esclusivamente in quelle.

Se ci fossero i test di accesso a numero chiuso anche a lettere classiche, rimbalzerebbero anche a quelli.

L.
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Sab Ott 03, 2015 11:09 pm

infatti una testa si può aprire ma se dentro non c'è niente c'è poco da fare.....per secoli il greco e il latino sono stati appannaggio di pochi, le bellezze dell'arte possessi di pochi, la presunta superiorità del liceo classico stesso è un'invenzione di una borghesia arricchita che sperava di darsi una nobiltà che la natura non aveva dato loro....ma il risultato è sotto gli occhi di tutti...quindi con buona pace di tutti assistiamo al declino dell'italica stirpe...del resto per alcuni colleghi siamo alle soglie di un nuovo medioevo....io non ho mai ambito a essere il primo della classe tra i docenti del mondo.....mi stupisco semmai di questi docenti umanistici (chiamiamoli così) che ancora pensano di dover difendere il latino e il greco davanti un popolo il cui livello di cultura media è quella rappresentata dal Grande Fratello!
Ogni modo se 2 rampolli su 3 sono ignoranti e non passano i test universitari (perché non sono certo cime nemmeno gli studenti di Lettere o Economia) io una domanda su quale scuola facciamo me la porrei...ma giusto, non devo preoccuparmi perché il latino e il greco NON aprono la mente!
Del resto in questo forum è stato spiegato che ci sono 2 tipi di materie: quelle utili (matematica, economia, inglese) e quelle da cazzeggio (italiano, storia, latino, greco, arte, musica....etc!)....aspettiamo ulteriori illuminazioni!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Sab Ott 03, 2015 11:32 pm

Aresgr ha scritto:
Ogni modo se 2 rampolli su 3 sono ignoranti e non passano i test universitari (perché non sono certo cime nemmeno gli studenti di Lettere o Economia) io una domanda su quale scuola facciamo me la porrei...

Ma anch'io me la pongo eccome, e mi permetto di ripetere che un'ipotesi ragionevole l'ho già formulata: ossia, che la scuola che facciamo non pecca affatto di scarsa serietà della didattica, ma pecca solo ed esclusivamente di scarsa serietà nella VALUTAZIONE.

Se esistono pressioni sociali spaventose, sia interne all'ambiente di lavoro che provenienti dal resto dell'opinione pubblica, per promuovere tutti e regalare voti alti a tutti, non ci si può stupire che una certa percentuale dei diplomati venga fuori ignorante.

Ma questo non c'entra affatto con il "non avergli insegnato abbastanza".

Anche l'insegnante migliore del mondo può "produrre" in uscita dei diplomati ignoranti, se alla fine è costretto (da circostanze indipendenti) a promuovere ugualmente quelli che hanno davvero imparato e quelli che non l'hanno fatto.

L.
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 12:14 am

Infatti ho sempre pensato che lo studio non sia una necessità basilare per l'umanità....o almeno per molti di essa (nella razza italiota si tocca quasi il 90%) alla fine ho imparato che la migliore tecnica è alla fine passare queste capre lasciandole al loro mero destino...perché alla fine un po' di selezione naturale si fa sempre....
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angie



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 8:41 am

Sono convinta del contrario, invece, certo che aprono la mente, la arricchiscono e rinvigoriscono, sviluppano la capacità di pensiero e di applicazione, sono anche linfa per lo spirito, la personalità! Studiare quelle materie ti stimola ai valori persi, ti allontana dall' aridità  di una società  troppo pragmatica. A parte che è scientificamente dimostrato che il loro studio sviluppi una grande elasticità mentale e poi non bisogna dimenticare che chi ha le migliori capacità di esposizione da sempre è avanti, sa vendere il suo prodotto, ma sa anche presentarsi nel migliore dei modi: ambito del lavoro o no. La costanza che ognuno ci mette per comprenderle fa diventare più cabarbi e decisi a raggiungere i propri obiettivi,  insegna ad essere più propositivi, nonostante gli ostacoli e i problemi, a far sacrifici perchè impegnarsi in queste lingue non è poi così semplice.....anzi.
Tempo fa qualcuno disse, non ricordo più chi..... che sono "palestra" per la mente, ebbene sì, mi sento di condividerlo. Penso che queste materie possano forgiare la persona nella sua essenza interiore e non solo, quelle scientifiche, invece, si occupano della parte pratica, mica male come connubio!
Ben vengano queste discipline! Cmq non ritengo che esistano materie inutili, ognuna contribuisce a costruire al meglio un individuo, ad aprire la sua mente, anche il latino e greco assolvono il loro compito.


Ultima modifica di angie il Dom Ott 04, 2015 11:04 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:00 am

angie ha scritto:
Sono convinta del contrario, invece, certo che aprono la mente, la arricchiscono e rinvigoriscono, sono anche linfa per lo spirito, la personalità! Studiare quelle materie ti stimola ai valori persi, ti allontana dall' aridità  di una società  troppo pragmatica.Ben vengano queste discipline!
Dunque vediamo ......... cerchiamo un valore perso ....... a si ........ "e comunque bisogna distruggere Cartagine"

Ma non è perso ! Bush JR ha fatto una guerra preventiva a Saddam per eliminare le armi di distruzione di massa che gli aveva venduto e che lui (Saddam) aveva già usato sui curdi e che quindi non aveva più !

I valori classici sono salvi !
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