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 E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.

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MessaggioOggetto: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Ven Ott 02, 2015 10:14 am

Promemoria primo messaggio :

Come potrebbe una mente aperta scrivere questo ?

http://www.orizzontescuola.it/news/perch-tenace-inesorabile-smantellamento-del-liceo-classico-lettera

"C'era un tempo, nemmeno remoto in fondo, in cui i classicamente maturi avevano più successo degli altri nelle università, anche scientifiche, e in cui il grosso della classe dirigente lo aveva frequentato"

C'era un tempo in cui all'università non ci andavi senza aver fatto il liceo, per legge, ed in alcune università non ci andavi senza aver fatto il liceo classico.
Oggi il Re è nudo: all'università si può andare bene senza aver fatto latino e greco.

"Perché allora abbiamo lasciato che decadesse? Perché non rinnovarne i programmi per dare maggiori possibilità di successo nei test d'ingresso alle facoltà scientifiche?"

Rinnovare i programmi si può fare in due modi:
1) riscrivendo i testi classici
2) smettendo di studiarli studiando invece i testi moderni
Non credo si voglia sottoporre a revisionismo Aristotele, non rimane che smettere di studiarlo e dedicarsi a qualche autore inglese.
Si noti infine che l'autore lamenta l'incapacità dei diplomati classici di superare i test scientifici e non si chiede perchè debbano farlo; non possono fare facoltà umanistiche ? Le facoltà umanistiche non sono gratificanti ? Non sarà che ci si rende conto che l'importanza delle facoltà umanistiche è stata troppo a lungo sopravvalutata ?

"Da un punto di vista economico lato sensu non riesco a vedere alcuna buona ragione."

Il fatto che lui non la veda gli fa dedurre che non ci sia: non ci sarebbe una ragione ECONOMICA; ampliare la visione, includere se stessi nell'analisi, ipotizzare che il limite risieda in sè, ipotizzare che la ragione ci sia ma che un proprio deficit impedisca di individuarla non è da prendere in considerazione.
Il campione di ragionamento deduttivo non si rende conto che la ragione economica sta proprio nella probabilità di raggiungimento dell'obiettivo finale, correlata con la difficoltà del percorso: le famiglie si rendono conto che per diventare medico il greco non serve, distoglie dallo studio della biologia ..... che serve ...... il greco riposi in pace.

"Per la/le sinistra/e (dipende dal micro-periodo), il Classico aveva la colpa originaria di formare le élite, insegnare la trista romanità ed essere immancabilmente la scuola degli spocchiosi e dei conservatori."

Accusa ovviamente falsa ! Quarta e quinta ginnasio, prima seconda e terza liceo sono espressioni che non dicono nulla a nessuno ?
Sono il manifesto della spocchia ! "Tu fai la prima superiore, io la quarta ginnasio !"

"D'altro canto, per la destra liberale e conservatrice era un varco troppo aperto alla scalata sociale del proletariato, la manifestazione della caduta di ogni barriera di censo"

Quindi gli ultraconservatori hanno deciso di chiudere i licei classici per sè e per gli altri; se io fossi stato un ultra conservatore dotato di potere adeguato, volendo perseguire una politica di segregazione "censuaria" avrei alzato il prezzo dei libri, reso più complicati i corsi di greco e necessarie le ripetizioni private .... costosissime.

"Come se la filologia ellenistica non fosse la madre del metodo scientifico."

Si, vero, ma le madri muoiono e vengono rimpiazzati dalle nuove generazioni; il mondo solitamente è migliore del vecchio ed il vecchio trova spazio nel museo.

"Infine, la forza del Classico è il metodo."

Quante volte l'ho sentita sta manfrina; il metodo ....... mai specificato quale.
Il metodo al classico è: ti do un sacco da studiare, se ci riesci sei bravo se no torna nella fogna del tecnico.
Il classico non forma, seleziona; si seleziona per il classico già alle medie; ovvio che poi chi esce dal classico è bravo; se lo si mandasse in altra scuola continuerebbe ad essere bravo.

Classicisti vi sfido: indicatemi il metodo che usate al classico, che non sia fotocopiabile al tecnico industriale se vi si potesse portare gli stessi bravi ragazzi che avete voi; indicatemi il metodo che non sia un semplice "gli facciamo il mazzo così imparano tanto".

"Costi minimi e massimo rendimento: ma perché ci tenete tanto a farlo fuori? O peggio, perché non vi importa di vederlo agonizzare? Proprio non capisco."

Ma chi è che lo fa fuori ? C'è un calo d'iscrizioni, le iscrizioni sono in mano alle famiglie e quindi sono le famiglie a farlo fuori.
Vive nell'iperuranio, analizza i "mali del mondo" e conclude con "sarebbero da risolvere".
Aperto di mente come sei perchè non suggerisci una soluzione ?
Chiusura delle università ai non liceali ?
Obbligo d'iscrizione al classico per tutti quelli che prendono 10 alle medie ?
Classi di 3 alunni ?
Forse non propone nulla perchè si rende conto che tutto quello che ha in testa è improponibile.

I dinosauri non ci sono più ed i mammiferi non ne sentono la mancanza.

Gli uomini (e donne) di scienza se ne faranno una ragione anche dell'estinzione dei grecisti.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:03 am

angie ha scritto:
A parte che è scientificamente dimostrato che lo studio di tali discipline sviluppa una grande elasticità mentale .
Link ad uno studio che non sia un'opinione e che presenti dati originali, elaborazione e conclusioni ?
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:05 am

avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
A parte che è scientificamente dimostrato che lo studio di tali discipline sviluppa una grande elasticità mentale .
Link ad uno studio che non sia un'opinione e che presenti dati originali, elaborazione e conclusioni ?

Cos'è il dossier per un saggio breve?? Ma per favore....
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:14 am

avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
Sono convinta del contrario, invece, certo che aprono la mente, la arricchiscono e rinvigoriscono, sono anche linfa per lo spirito, la personalità! Studiare quelle materie ti stimola ai valori persi, ti allontana dall' aridità  di una società  troppo pragmatica.Ben vengano queste discipline!
Dunque vediamo ......... cerchiamo un valore perso ....... a si ........ "e comunque bisogna distruggere Cartagine"

Ma non è perso ! Bush JR ha fatto una guerra preventiva a Saddam per eliminare le armi di distruzione di massa che gli aveva venduto e che lui (Saddam) aveva già usato sui curdi e che quindi non aveva più !

I valori classici sono salvi !

Non svicolare!! Cerchi di portare il discorso altrove! Le polemiche non mi interessano!!
Cmq per chiarire.....il passato è una sorta di linfa per la vita presente e per le conseguenti prospettive evolutive, poi gli uomini poco saggi possono distorcerne il significato e compiere delle idiozie, la storia ci insegna anche questo, purtroppo!


Ultima modifica di angie il Dom Ott 04, 2015 11:16 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:15 am

angie ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
A parte che è scientificamente dimostrato che lo studio di tali discipline sviluppa una grande elasticità mentale .
Link ad uno studio che non sia un'opinione e che presenti dati originali, elaborazione e conclusioni ?

Cos'è il dossier per un saggio breve?? Ma per favore....
La differenza tra uno studio scientifico ed una leggenda metropolitana sta nel link che ti ho chiesto.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:21 am

avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
A parte che è scientificamente dimostrato che lo studio di tali discipline sviluppa una grande elasticità mentale .
Link ad uno studio che non sia un'opinione e che presenti dati originali, elaborazione e conclusioni ?

Cos'è il dossier per un saggio breve?? Ma per favore....
La differenza tra uno studio scientifico ed una leggenda metropolitana sta nel link che ti ho chiesto.

Osserva e analizza il mondo, alla luce della storia e delle materie incriminate e potrai trarre le tue deduzioni, ma metti da parte il tuo scetticismo.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:22 am

angie ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
Sono convinta del contrario, invece, certo che aprono la mente, la arricchiscono e rinvigoriscono, sono anche linfa per lo spirito, la personalità! Studiare quelle materie ti stimola ai valori persi, ti allontana dall' aridità  di una società  troppo pragmatica.Ben vengano queste discipline!
Dunque vediamo ......... cerchiamo un valore perso ....... a si ........ "e comunque bisogna distruggere Cartagine"

Ma non è perso ! Bush JR ha fatto una guerra preventiva a Saddam per eliminare le armi di distruzione di massa che gli aveva venduto e che lui (Saddam) aveva già usato sui curdi e che quindi non aveva più !

I valori classici sono salvi !

Non svicolare!! Cerchi di portare il discorso altrove! Cmqil  passato è una sorta di linfa per la vita presente e per le conseguenti prospettive evolutive, poi gli uomini poco saggi possono distorcerne il significato e compiere delle idiozie, la storia ci insegna anche questo, purtroppo!
Insomma, le linee guida ci sono, si può essere dotati degli strumenti per agire al meglio, ma se non li si usa al meglio si producono malefici, questo è ovvio in tutti i campi!!!!
Io ti ho fatto un controesempio; non ti piace ?

Sostieni quanto hai scritto stilando un esempio di valori presenti in epoca classica che oggi non sono più presenti; magari aggiungi un elenco di disvalori dell'epoca moderna che in epoca classica non erano presenti.

Io penso che quanto di buono l'umanità riesce a produrre, nel tempo si tende a conservarlo, indipendentemente che si studi l'origine di queste cose o meno.

Tradotto: se mi dici che i greci hanno posto le basi della nostra grandezza sono d'accordo con te; se mi dici che rinunciando a studiare i greci tale grandezza si perderà non lo sono più.

I greci devono essere studiati; da tutti nell'ambito della storia, da chi ne ha la passione nell'ambito della filosofia; solo da chi ne vuole fare una professione nell'ambito delle lettere classiche.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:29 am

angie ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
A parte che è scientificamente dimostrato che lo studio di tali discipline sviluppa una grande elasticità mentale .
Link ad uno studio che non sia un'opinione e che presenti dati originali, elaborazione e conclusioni ?

Cos'è il dossier per un saggio breve?? Ma per favore....
La differenza tra uno studio scientifico ed una leggenda metropolitana sta nel link che ti ho chiesto.

Osserva e analizza il mondo, alla luce della storia e delle materie incriminate e potrai trarre le tue deduzioni, ma metti da parte il tuo scetticismo.
Chi si occupa di parapsicologia, chi ne trae reddito (i sedicenti maghi), quando deve rispondere ad uno scettico solitamente dice "metti da parte il tuo scetticismo e capirai".

Sei tu che hai usato il termine "studio scientifico"; facendolo sei uscita dall'ambito "bar dello sport" in cui si può dire tutto ed il contrario di tutto avendo sempre torto o sempre ragione a seconda delle abilità comunicative, e sei entrata nell'ambito "tempio della conoscenza" dove chi ha ragione ha ragione e chi ha torto ha torto, indipendentemente da quanto sappia comunicare; i dati parlano per lui.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:41 am

avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
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angie ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
A parte che è scientificamente dimostrato che lo studio di tali discipline sviluppa una grande elasticità mentale .
Link ad uno studio che non sia un'opinione e che presenti dati originali, elaborazione e conclusioni ?

Cos'è il dossier per un saggio breve?? Ma per favore....
La differenza tra uno studio scientifico ed una leggenda metropolitana sta nel link che ti ho chiesto.

Osserva e analizza il mondo, alla luce della storia e delle materie incriminate e potrai trarre le tue deduzioni, ma metti da parte il tuo scetticismo.
Chi si occupa di parapsicologia, chi ne trae reddito (i sedicenti maghi), quando deve rispondere ad uno scettico solitamente dice "metti da parte il tuo scetticismo e capirai".

Sei tu che hai usato il termine "studio scientifico"; facendolo sei uscita dall'ambito "bar dello sport" in cui si può dire tutto ed il contrario di tutto avendo sempre torto o sempre ragione a seconda delle abilità comunicative, e sei entrata nell'ambito "tempio della conoscenza" dove chi ha ragione ha ragione e chi ha torto ha torto, indipendentemente da quanto sappia comunicare; i dati parlano per lui.

Grandi scienziati hanno confermato la stretta interrelazione tra scienza e settore umanistico, come Werner Heisenberg per es e tanti altri fisici che hanno dato il loro contributo alla scienza contemporanea, aggiungo anche il fisico statunitense Lee Smolin ecc....
La verità è che bisogna guardare alla cultura come a un mondo ricco di diverse conoscenze e perciò di valore .
Sai... mi è venuta in mente una frase di Rita Levi Montalcini: "“Non è passato un secolo dai miei tempi, ma molti secoli. La tecnologia di oggi era impensabile cinquanta-sessant’anni fa. Ma la tecnica da sola non basta, serve una visione più ampia.” -(Rita Levi-Montalcini)
Buona domenica!!!
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 11:57 am

angie ha scritto:
Grandi scienziati hanno confermato la stretta interrelazione tra scienza e settore umanistico, come Werner Heisenberg per es e tanti altri fisici che hanno dato il loro contributo alla scienza contemporanea, aggiungo anche il fisico statunitense Lee Smolin ecc....
Non ho voglia di verificare su internet la veridicità di quanto sopra, del resto se non trovassi nulla non avrei comunque dimostrato che è falso; il punto però è che "molti scienziati ritengono che... " non equivale a "uno studio scientifico a dimostrato che ....."

Lo scienziato è un essere umano come gli altri, ha le proprie opinioni, le propone, alcune sono giuste ed alcune sono sbagliate, di queste ultime non ha motivo di vergognarsi se le ha presentate come opinioni.

La superiorità dello scienziato (quello vero) rispetto al filosofo è che talvolta il primo osa dire:

"ho fatto quest'analisi, ho ottenuto questi dati, li ho elaborati in questo modo ed ho ottenuto questi risultati; mi sono convinto di queste conclusioni.
Chi osa contraddirmi ?"

Gli studi scientifici non sono infallibili perchè le persone che li conducono non lo sono, ma parlano sempre e solo di fatti (a volte errati) mai di opinioni.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 1:19 pm

avidodinformazioni ha scritto:
angie ha scritto:
Grandi scienziati hanno confermato la stretta interrelazione tra scienza e settore umanistico, come Werner Heisenberg per es e tanti altri fisici che hanno dato il loro contributo alla scienza contemporanea, aggiungo anche il fisico statunitense Lee Smolin ecc....
Non ho voglia di verificare su internet la veridicità di quanto sopra, del resto se non trovassi nulla non avrei comunque dimostrato che è falso; il punto però è che "molti scienziati ritengono che... " non equivale a "uno studio scientifico a dimostrato che ....."

Lo scienziato è un essere umano come gli altri, ha le proprie opinioni, le propone, alcune sono giuste ed alcune sono sbagliate, di queste ultime non ha motivo di vergognarsi se le ha presentate come opinioni.

La superiorità dello scienziato (quello vero) rispetto al filosofo è che talvolta il primo osa dire:

"ho fatto quest'analisi, ho ottenuto questi dati, li ho elaborati in questo modo ed ho ottenuto questi risultati; mi sono convinto di queste conclusioni.
Chi osa contraddirmi ?"

Gli studi scientifici non sono infallibili perchè le persone che li conducono non lo sono, ma parlano sempre e solo di fatti (a volte errati) mai di opinioni.

Ragion per cui..condivido e rispetto le opinioni di tutti!
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 3:33 pm

A me gli unici scienziati che rimangono simpatici sono i mad doctor ossessionati dal voler dimostrare le loro strambe idee e sempre pronti a recitare "vedremo chi è pazzo!!!" insomma i secchioni sfigati di turno...che abbiano fatto il classico??? mmmmm....sì nel caso del dr Victor von Frankenstein aveva studiato latino e greco.....oddio allora davvero generiamo mostri!!!!!
Dite alla Giannini di chiudere i classici perché se no devono temere di avere dei terroristi in casa (che ai miei tempi al classico le bombe le mettevamo un giorno sì e il giorno dopo pure....oggi le nuove leve nemmeno ci pensano a fare questi ameni scherzetti....)!!!!
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drifis_



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 8:12 pm

Secondo me un discorso utilitaristico in ambito scolastico è pericoloso, se si segue il filo di cosa "serva" sfoltendo sfoltendo si arriva a: saper coltivare un orto e allevare quattro galline.
Il classico (che non solo non ho frequentato, ma mi hanno bocciato sonoramente al primo anno prima che cambiassi strada) era una scuola che dava una buona base di cultura, costringeva a scrivere molto, ad argomentare a relativizzare i concetti calandoli nel contesto storico/sociale in cui erano fioriti abituava ad uno studio impegnativo, con le versioni obbligava a una analisi della lingua, anche italiana, che rendeva più consapevoli degli strumenti linguistici (in pratica si imparava a parlare e scrivere meglio).
Mio padre, docente universitario di Fisica, sosteneva che generalmente gli allievi migliori provenivano dal classico, chi veniva dalla scientifico o dai tecnici dopo un iniziale vantaggio per avere già orecchiato alcuni argomenti spesso trovavano successivamente maggiori difficoltà, perché i concetti di "derivata", "integrale" in matematica e la termodinamica in fisica, per fare degli esempi, venivano spesso affrontati alle superiori in modo "operativo" e non concettuale (in pratica si sapevano più o meno "usare" o si sapevano fare esercizi ma non si aveva veramente idea di cosa fossero).
E' più faticoso scardinare concetti errati e sostituirli con altri (soprattutto se si crede di saperli in modo corretto) che imparare qualcosa di sana pianta.
Non so se sia più così non conoscendo la realtà dei classici odierni né il mondo universitario di questi ultimi anni.
Io ho frequentato Istituto d'Arte (quindi una specie di tecnico) e poi ho studiato Scienze (per panicus che si chiede perché si intraprenda uno studio per proseguire con altro di natura diversissima: volevo diventare "medico delle opere d'Arte" e per farlo mi occorreva una base scientifica). Non mi è mai mancato né il latino né il greco nella vita quotidiana (a parte magari una maggiore facilità a imparare i termini tecnici che originano da tali lingue) però con il tempo ho scoperto che la filosofia e una maggiore conoscenza della cultura classica mi avrebbe consentito di capire la storia dell'arte in modo certamente più profondo.
Stessa cosa per capire davvero quell'epistemologia che tanto mi servirebbe per essere un'insegnante di scienze migliore.
Non so se al classico si applichino metodologie diverse, di certo ci si aspetta risultati diversi, salta agli occhi ogni volta che lo stesso collega di italiano giustifica gli errori ORTOGRAFICI con un "d'altra parte non siamo a un classico" quando noi insegnanti di scienze ci contentiamo di definizioni buttate lì come "la vispa teresa" senza nemmeno un blando tentativo di fare un discorso un po' più critico, ogni volta che ci si contenta di trasmettere solo il "come si fanno le cose" e non il "perché" o come si è arrivati a capire che si facciano così e questo a prescindere dal livello di partenza dei ragazzi (ho avuto classi pessime ma anche classi con tanto potenziale agli ITT)
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 8:24 pm

drifis_ ha scritto:
Secondo me un discorso utilitaristico in ambito scolastico è pericoloso, se si segue il filo di cosa "serva" sfoltendo sfoltendo si arriva a: saper coltivare un orto e allevare quattro galline.
Il classico (che non solo non ho frequentato, ma mi hanno bocciato sonoramente al primo anno prima che cambiassi strada) era una scuola che dava una buona base di cultura, costringeva a scrivere molto, ad argomentare a relativizzare i concetti calandoli nel contesto storico/sociale in cui erano fioriti abituava ad uno studio impegnativo, con le versioni obbligava a una analisi della lingua, anche italiana, che rendeva più consapevoli degli strumenti linguistici (in pratica si imparava a parlare e scrivere meglio).
Mio padre, docente universitario di Fisica, sosteneva che generalmente gli allievi migliori provenivano dal classico, chi veniva dalla scientifico o dai tecnici dopo un iniziale vantaggio per avere già orecchiato alcuni argomenti spesso trovavano successivamente maggiori difficoltà, perché i concetti di "derivata", "integrale" in matematica e la termodinamica in fisica, per fare degli esempi, venivano spesso affrontati alle superiori in modo "operativo" e non concettuale (in pratica si sapevano più o meno "usare" o si sapevano fare esercizi ma non si aveva veramente idea di cosa fossero).
E' più faticoso scardinare concetti errati e sostituirli con altri (soprattutto se si crede di saperli in modo corretto) che imparare qualcosa di sana pianta.
Non so se sia più così non conoscendo la realtà dei classici odierni né il mondo universitario di questi ultimi anni.
Io ho frequentato Istituto d'Arte (quindi una specie di tecnico) e poi ho studiato Scienze (per panicus che si chiede perché si intraprenda uno studio per proseguire con altro di natura diversissima: volevo diventare "medico delle opere d'Arte" e per farlo mi occorreva una base scientifica). Non mi è mai mancato né il latino né il greco nella vita quotidiana (a parte magari una maggiore facilità a imparare i termini tecnici che originano da tali lingue) però con il tempo ho scoperto che la filosofia e una maggiore conoscenza della cultura classica mi avrebbe consentito di capire la storia dell'arte in modo certamente più profondo.
Stessa cosa per capire davvero quell'epistemologia che tanto mi servirebbe per essere un'insegnante di scienze migliore.
Non so se al classico si applichino metodologie diverse, di certo ci si aspetta risultati diversi, salta agli occhi ogni volta che lo stesso collega di italiano giustifica gli errori ORTOGRAFICI con un "d'altra parte non siamo a un classico" quando noi insegnanti di scienze ci contentiamo di definizioni buttate lì come "la vispa teresa" senza nemmeno un blando tentativo di fare un discorso un po' più critico, ogni volta che ci si contenta di trasmettere solo il "come si fanno le cose" e non il "perché" o come si è arrivati a capire che si facciano così e questo a prescindere dal livello di partenza dei ragazzi (ho avuto classi pessime ma anche classi con tanto potenziale agli ITT)

bell'intervento, che sento affine.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 10:09 pm

drifis_ ha scritto:
Secondo me un discorso utilitaristico in ambito scolastico è pericoloso, se si segue il filo di cosa "serva" sfoltendo sfoltendo si arriva a: saper coltivare un orto e allevare quattro galline.
Il classico (che non solo non ho frequentato, ma mi hanno bocciato sonoramente al primo anno prima che cambiassi strada) era una scuola che dava una buona base di cultura, costringeva a scrivere molto, ad argomentare a relativizzare i concetti calandoli nel contesto storico/sociale in cui erano fioriti abituava ad uno studio impegnativo, con le versioni obbligava a una analisi della lingua, anche italiana, che rendeva più consapevoli degli strumenti linguistici (in pratica si imparava a parlare e scrivere meglio).
Mio padre, docente universitario di Fisica, sosteneva che generalmente gli allievi migliori provenivano dal classico, chi veniva dalla scientifico o dai tecnici dopo un iniziale vantaggio per avere già orecchiato alcuni argomenti spesso trovavano successivamente maggiori difficoltà, perché i concetti di "derivata", "integrale" in matematica e la termodinamica in fisica, per fare degli esempi, venivano spesso affrontati alle superiori in modo "operativo" e non concettuale (in pratica si sapevano più o meno "usare" o si sapevano fare esercizi ma non si aveva veramente idea di cosa fossero).
E' più faticoso scardinare concetti errati e sostituirli con altri (soprattutto se si crede di saperli in modo corretto) che imparare qualcosa di sana pianta.
Non so se sia più così non conoscendo la realtà dei classici odierni né il mondo universitario di questi ultimi anni.
Io ho frequentato Istituto d'Arte (quindi una specie di tecnico) e poi ho studiato Scienze (per panicus che si chiede perché si intraprenda uno studio per proseguire con altro di natura diversissima: volevo diventare "medico delle opere d'Arte" e per farlo mi occorreva una base scientifica). Non mi è mai mancato né il latino né il greco nella vita quotidiana (a parte magari una maggiore facilità a imparare i termini tecnici che originano da tali lingue) però con il tempo ho scoperto che la filosofia e una maggiore conoscenza della cultura classica mi avrebbe consentito di capire la storia dell'arte in modo certamente più profondo.
Stessa cosa per capire davvero quell'epistemologia che tanto mi servirebbe per essere un'insegnante di scienze migliore.
Non so se al classico si applichino metodologie diverse, di certo ci si aspetta risultati diversi, salta agli occhi ogni volta che lo stesso collega di italiano giustifica gli errori ORTOGRAFICI con un "d'altra parte non siamo a un classico" quando noi insegnanti di scienze ci contentiamo di definizioni buttate lì come "la vispa teresa" senza nemmeno un blando tentativo di fare un discorso un po' più critico, ogni volta che ci si contenta di trasmettere solo il "come si fanno le cose" e non il "perché" o come si è arrivati a capire che si facciano così e questo a prescindere dal livello di partenza dei ragazzi (ho avuto classi pessime ma anche classi con tanto potenziale agli ITT)

questo è quello che più mi fa incaxxare...non ovviamente con chi ha fatto l'intervento,ma con tanti colleghi pronti a tollerare le pecche degli studenti di indirizzi diversi dal "classico". NON capisco perché si sia persa quella serietà e onestà intellettuale che si dovrebbe avere sempre: io all'IPsia come al classico mi incaxxo se i miei alunni parlano o scrivono da cani....perché almeno l'italiano è la base....sappiamo bene che all'Università anche scientifiche tanti docenti universitari nemmeno correggono le tesine degli studenti analfabeti che girano per gli Atenei....come già detto non ritengo, e come me molti colleghi, che il classico debba avere montagne di alunni, né me ne frega di mettermi a far gare di adolescenziale memoria su chi "l'ha più lungo" con matematici o ingegneri...forse salveranno il mondo, forse debelleranno la fame nel mondo.....ma ciò non toglie che si debba pretendere da chiunque di saper leggere e scrivere e parlare senza che debba essere ridicolizzato o vergognarsi come un ladro!
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 10:25 pm

Aresgr ha scritto:
NON capisco perché si sia persa quella serietà e onestà intellettuale che si dovrebbe avere sempre: io all'IPsia come al classico mi incaxxo se i miei alunni parlano o scrivono da cani....
Bene, come darti torto !
E poi ? Dopo che ti sei incazzato ? All'IPSIA cambiano ? Io all'IPSIA per l'elettronica mi incazzavo perchè non erano interessati all'elettronica e non la imparavano; ad un certo punto ho smesso d'incazzarmi, perchè le mie incazzature erano sterili.

Non si è persa l'onestà intellettuale, c'è stata una riforma che ha alzato l'obbligo scolastico ed un'altra che ha messo in competizione le scuole; ora a scuola arrivano cani e porci (con tutto il rispetto per i cani e per i porci) e se non li promuovi tu lo farà un altro; se non li promuovi nella scuola sotto casa, l'anno dopo andrei a promuoverli in una scuola che per essere raggiunta dovrai spendere 200 € di benzina al mese.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 10:35 pm

drifis_ ha scritto:
Secondo me un discorso utilitaristico in ambito scolastico è pericoloso, se si segue il filo di cosa "serva" sfoltendo sfoltendo si arriva a: saper coltivare un orto e allevare quattro galline.
Il classico (che non solo non ho frequentato, ma mi hanno bocciato sonoramente al primo anno prima che cambiassi strada) era una scuola che dava una buona base di cultura, ........
Io posso essere d'accordo con te, ma con alcune puntualizzazioni.

1) Non è l'unica, anche lo scientifico normale e quello delle scienze applicate lo fanno, con sfumature diverse; nessuna delle 3 scuole ti dà tutto ed ognuna ti dà molto.
Scegli la tua in base ai tuoi interessi, gli altri evitino di fare gli stupidi spocchiosi dicendo "però tu non sai nulla di ...."

2) La mente si apre con il duro lavoro, non con il duro lavoro su alcune discipline unte dal signore.

3) il Tizio che ha scritto il testo citato nel post di apertura ha scritto cumuli di minchiate; questo è indice di chiusura mentale; se un docente del percorso di studi che apre la mente ha la mente chiusa, allora è difficile sostenere che quel percorso apra la mente per davvero; si può sapere tutto della cultura greca ed essere comunque degli imbecilli.
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Dom Ott 04, 2015 10:38 pm

tranquillo l'incazzatura mi passa subito....la notte dormo sereno...non di meno cerco sempre di fare il mio....anche perché tanti di loro magari sono disinteressati allo studio ma hanno cmq un potenziale umano a cui i miei cazziatoni possono sempre tornare utili. Alla selezione naturale ci penserà la vita...io come con i miei animali dell'orto finchè posso insegno loro a essere uomini liberi....
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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Lun Ott 05, 2015 8:18 pm

Io non credo affatto che il liceo classico costituisca il punto debole dell'istruzione scolastica italiana.
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mordekayn



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MessaggioOggetto: Re: E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.   Lun Ott 05, 2015 8:22 pm

Avevamo un’eccellente formazione tecnica e professionale, da cui sono usciti tecnologi e scienziati “puri” di prim’ordine e siamo riusciti a distruggerla facendone un cattivo liceo, dove vanno coloro che hanno paura di studiare troppo. Ora stiamo riuscendo a completare l’opera di distruzione del settore liceale, portando all’estinzione il liceo classico e svalutando il liceo scientifico, presentato come luogo dove non si perde tempo in fumisterie inutili. Stiamo educando ragazzi che ti dicono che sono interessanti soltanto le cose su cui si può dire qualcosa di indiscutibilmente vero, come se la scienza fosse un deposito di verità assolute, come se porsi dei problemi, anche insolubili, non sia spesso la cosa importante, come se la matematica fosse nient’altro che “problem solving”. Sarà difficile estrarre qualcosa da questo cumulo di macerie, soprattutto se i medici restano gli stessi. E se addirittura propongono la loro ricetta per salvare il classico, “depurandolo” di un eccesso di teoria. D’altra parte, scrivemmo circa un anno fa su queste pagine: «se muore il liceo classico, muore il paese». Questa morte segnalerebbe il disinteresse totale per la nostra identità culturale e storica, per una visione ampia e integrata della cultura umanistica e della scientifica, per una visione culturale della scienza. Che per molti queste siano chiacchiere degne soltanto di derisione lo sappiamo benissimo. Bisogna vedere se poi, di fronte a generazioni che non sanno nulla di storia, educate a deridere la filosofia e gli studi classici e a credere che tutto si risolva con internet, inglese e impresa, ci sarà tanto da ridere.

http://gisrael.blogspot.it/2015/02/chi-distrugge-il-liceo-classico.html
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E' ufficiale: greco e latino NON aprono la mente.
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