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 Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione

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caminante



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MessaggioOggetto: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 7:57 pm

Ciao,
so che questo tema è già stato trattato in passato su questo forum (mi sono letto i vecchi post) però vorrei chiedere un aggiornamento a chi è più esperto di me: se un docente preposto è obbligato a fare sorveglianza anti-fumo nel cortile della scuola, verrà retribuito in modo forfettario? Dovrà decidere l'ammontare della sanzione? In tal caso verrà istruito sui vari casi? Potrà ammonire verbalmente prima di far scattare la multa? E se non conosce l'allievo come farà a identificarlo? Ci dovrà essere il suo nome affisso nel luogo che sta controllando? Sarà possibile chiedere una rotazione della postazione in modo da controllare, magari nel secondo quadrimestre, un corridoio invece del cortile esterno? E se non viene accettata la rotazione può rifiutarsi di fare il controllore tutto l'anno e farlo solo per il primo quadrimestre?

Grazie in anticipo a chi mi chiarirà questi dubbi sulla figura del "preposto" nella sorveglianza anti-fumo.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 8:02 pm

caminante ha scritto:
Ciao,
so che questo tema è già stato trattato in passato su questo forum (mi sono letto i vecchi post) però vorrei chiedere un aggiornamento a chi è più esperto di me: se un docente preposto è obbligato a fare sorveglianza anti-fumo nel cortile della scuola, verrà retribuito in modo forfettario? Dovrà decidere l'ammontare della sanzione? In tal caso verrà istruito sui vari casi? Potrà ammonire verbalmente prima di far scattare la multa? E se non conosce l'allievo come farà a identificarlo? Ci dovrà essere il suo nome affisso nel luogo che sta controllando? Sarà possibile chiedere una rotazione della postazione in modo da controllare, magari nel secondo quadrimestre, un corridoio invece del cortile esterno? E se non viene accettata la rotazione può rifiutarsi di fare il controllore tutto l'anno e farlo solo per il primo quadrimestre?

Grazie in anticipo a chi mi chiarirà questi dubbi sulla figura del "preposto" nella sorveglianza anti-fumo.
Bravi, vedo che anche voi preferite che gli alunni fumino nei bagni; complimenti.

A tutte le domande che hai posto posso risponderti con certezza solo a poche:

Non prenderai una lira.
L'unico che può fare la multa è colui che è stato definito, solitamente il vicepreside; il tuo compito è portargli il reo.
La sanzione è stabilita dalla legge (credo 50 €)
Teoricamente se ne vedi uno lo devi far multare, normalmente si tende ad ammonirli prima.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 8:16 pm

Avido, mi sa che tu sbagli; nel mio Alberghiero c'era un docente individuato dal collegio docenti che poteva emettere multe ma non era il vicepreside (ma effettivamente non era pagato).
Questo è argomento per Gian secondo me...
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lilly1



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 8:38 pm

una volta capitò a me, (ma sono alla primaria quindi è un'altra cosa) e dovevo controllare i colleghi. Siccome non mi arrivò nulla di scritto e sapendo che non sarei stata pagata, me ne fregai altamente.
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 9:00 pm

precario.acciaio ha scritto:
Avido, mi sa che tu sbagli; nel mio Alberghiero c'era un docente individuato dal collegio docenti che poteva emettere multe ma non era il vicepreside (ma effettivamente non era pagato).
Questo è argomento per Gian secondo me...
OK, significa che nelle due scuole che ho conosciuto io il collegio docenti aveva individuato il vicepreside.

Quel che volevo dire è che la sorveglianza nella scuola spetta a tutti i docenti ma questo non significa che ognuno possa elevare multe, anzi, nessuno lo può fare, tutti devono portare il reo da "chi di dovere".
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 9:02 pm

lilly1 ha scritto:
una volta capitò a me, (ma sono alla primaria quindi è un'altra cosa) e dovevo controllare i colleghi. Siccome non mi arrivò nulla di scritto e sapendo che non sarei stata pagata, me ne fregai altamente.
O MIO DIO !

Ti prego dimmi che stai scherzando !

Tutti noi abbiamo doveri di sorveglianza sugli alunni, è scritto nel nostro contratto.

Nessuno di noi ha dovere e neanche diritto di sorveglianza sui colleghi.
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 9:03 pm

La normativa antifumo prescinde dall'organigramma della scuola. Esiste una norma che prescrive il divieto assoluto estendendo la legge Sirchia anche alle pertinenze all'aperto. Secondo la legge Sirchia, il titolare di un locale aperto al pubblico ha l'obbligo di surrogare la pubblica autorità nel far rispettare la normativa antifumo, occupandosene direttamente o incaricando dei responsabili. Questi responsabili devono essere indicati esplicitamente in avvisi affissi in punti visibili.
Tutto questo non c'entra con la scuola. Non è offerta formativa è solo l'imposizione di una norma praticamente inapplicabile.
L'unico modo di applicarla e farla rispettare sarebbe la segregazione coatta degli studenti durante la ricreazione, la chiusura a chiave di tutte le uscite nei cortili, comprese le uscite di sicurezza, l'installazione di videocamere in ogni bagno e in ogni cesso, ecc. ecc.
In alternativa si potrebbero assumere minieserciti di guardie giurate che marcano a uomo tutti gli studenti. Perché è da cerebrolesi pretendere che una sola persona riesca a controllare capannelli di centinaia di ragazzi sparpagliati in 3-500 metri quadri all'aperto per assicurarsi che nessuno fuma. Solo un emerito imbecille che non ha mai messo piede in una scuola può inventarsi una corbelleria del genere.
Nel primo anno ho cercato di far applicare la norma con il massimo rigore. Con il risultato che si fumava in bagno e non solo durante l'ora della ricreazione. Perché se la legge mi obbliga a far rispettare il divieto di fumo, la legge mi vieta anche di entrare in un cesso con un ragazzo o con una ragazza per assicurarmi che non fumi. La legge mi vieta anche di impedire che un ragazzo o una ragazza possano andare al cesso.
Dall'anno scorso ho adottato un tacito accordo. Durante la ricreazione faccio finta di niente e ignoro che durante la ricreazione i ragazzi sono fuori in cortile a fumarsi la sigaretta. Eureka! Nei bagni non si sente più puzza di fumo e le uscite durante la lezione si sono rarefatte. Perché in tutti gli altri momenti sono intransigente.
Nella mia scuola si fuma molto meno (io per primo). Solo durante la ricreazione scende un piccolo velo che nasconde piccoli crimini e misfatti. Ma io mi chiamo Giancarlo Dessì, non Superman, e non ho i superpoteri e la vista a raggi X come pretenderebbero quei buffoni che qualche anno fa occupavano gli scranni di presidente del consiglio e di ministro della sanità del piffero.
In altre scuole dove vigono disposizioni più rigorose fumano cani & porci a tutte le ore. Nella mia no.
Comunque, una soluzione ci sarebbe: l'arruolamento coatto, per un servizio di vigilanza volontaria, di un genitore ogni 100 mq di superficie (coperta o aperta) di pertinenza della scuola. In fondo si tratta di tutelare la salute dei loro pargoli.
Senza pretendere le solite nozze del menga con fichi secchi ammuffiti.

Ma come al solito, in Italia, si riesce solo a emanare leggi deliranti impossibili da applicare. Rafforazando la consapevolezza che la legge si può infrangere impunemente. Ottima scelta bella topolona!

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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 9:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Avido, mi sa che tu sbagli; nel mio Alberghiero c'era un docente individuato dal collegio docenti che poteva emettere multe ma non era il vicepreside (ma effettivamente non era pagato).
Questo è argomento per Gian secondo me...
OK, significa che nelle due scuole che ho conosciuto io il collegio docenti aveva individuato il vicepreside.

Quel che volevo dire è che la sorveglianza nella scuola spetta a tutti i docenti ma questo non significa che ognuno possa elevare multe, anzi, nessuno lo può fare, tutti devono portare il reo da "chi di dovere".

La sorveglianza antifumo non è competenza del collegio dei docenti. È competenza del titolare dell'esercizio pubblico, nella fattispecie il dirigente scolastico. I docenti, TUTTI i docenti, hanno l'obbligo di contrastare la diffusione del fumo e del tabagismo tra i giovani a prescindere dall'incarico specifico che hanno ottenuto. Gli incaricati dal DS hanno l'obbligo, in qualità di pubblici ufficiali, di far rispettare la normativa antifumo e di irrogare le sanzioni previste dalla legge.
Ma si continua a fare confusione tra due normative autonome che si applicano nel medesimo contesto.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 9:59 pm

Ma PERCHE' la norma dovrebbe essere considerata inapplicabile?

E' solo questione di tempo perché l'abitudine vada a regime.

Trent'anni fa si poteva fumare nei cinema, poi fu introdotto il divieto, all'inizio ci fu un sacco di gente che bofonchiava che non era giusto e che provava a fumare lo stesso, ma poi nel giro di poco tempo la cosa diventò talmente ovvia per tutti, fumatori compresi, che nessuno si immagina nemmmeno che si possa fumare al cinema, e nessuno si ricorda nemmeno più di quando lo si poteva fare.

Dieci anni fa si poteva fumare nei ristoranti, poi fu introdotto il divieto, all'inizio ci fu un sacco di gente che bofonchiava che non era giusto e che provava a fumare lo stesso, ma poi nel giro di poco tempo la cosa diventò talmente ovvia per tutti, fumatori compresi, che nessuno si immagina nemmmeno più che si possa fumare al ristorante (a meno di non andare in un locale attrezzato con la saletta apposita), e nessuno si ricorda nemmeno più di quando lo si poteva fare.

Per quale motivo si pensa che sia IMPOSSIBILE che la stessa cosa avvenga anche nelle scuole, giuro che non lo capisco.

Visto che oltretutto l'utenza della scuola ha un turnover velocissimo rispetto a quella dei ristoranti o dei cinema.

Mentre tra gli avventori dei ristoranti c'è ancora pieno di gente di mezza età che ha nostalgia di quando si poteva fumare, nelle scuole non è così.

Nel giro di quattro o cinque anni non esisteranno più studenti che abbiano un vago ricordo del fatto che "in passato nel cortile della scuola si fumava"... semplicemente, non ci sarà più nessuno che abbia mai visto nessun altro fumare a scuola, e daranno tutti per scontato che sia normale così.

Per cui, proprio non vedo il problema.

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mar Ott 06, 2015 7:47 am, modificato 1 volta
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 10:10 pm

Nei luoghi da te citati si sta un paio d'ore e astenersi dal fumare è più facile.

I luoghi da te citati sono al chiuso, un non fumatore che vede un trasgressore fa il diavolo a 4 e chi di dovere interviene per forza.
Nelle scuole si fuma all'aperto dove non da fastidio a nessuno; il ragazzo non fumatore che vede il trasgressore si fa i fatti suoi.

I luoghi da te citati non sono frequentati al 95 % da adolescenti, per loro natura trasgressivi e strafottenti.

Nella scuola dell'anno scorso, dove vigeva un ferreo divieto di fumare tabacco all'aperto, i ragazzi (per lo più ragazze) si facevano le canne nei bagni.

Da quanti decenni le canne sono vietate ?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 10:18 pm

Ma operativamente il vicepresidente....ha il blocchetto multe precompilato?
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lilly1



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 10:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lilly1 ha scritto:
una volta capitò a me, (ma sono alla primaria quindi è un'altra cosa) e dovevo controllare i colleghi. Siccome non mi arrivò nulla di scritto e sapendo che non sarei stata pagata, me ne fregai altamente.
O MIO DIO !

Ti prego dimmi che stai scherzando !

Tutti noi abbiamo doveri di sorveglianza sugli alunni, è scritto nel nostro contratto.

Nessuno di noi ha dovere e neanche diritto di sorveglianza sui colleghi.
Sì davvero. Mi capito circa 10 anni fa appena entrata in ruolo. Poi per un paio d'anni la cosa fu affidata ad un'altra collega. Dopo non se ne fece più nulla; non ricordo come cominciò se effettivamente ci fosse una norma o se fosse un'invenzione del dirigente.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 10:35 pm

Il problema dei bagni si risolve mettendo un sensore di fumo nel bagno stesso e facendolo funzionare a campione, in maniera che ogni tanto venga beccato qualcuno e scucia 50 euro di multa.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 11:29 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma PERCHE? la norma dovrebbe essere considerata inapplicabile?

E' solo questione di tempo perché l'abitudine vada a regime.

Sì, va be'.
Nel frattempo, vieni nella mia scuola a garantire la sorveglianza.
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Lun Ott 05, 2015 11:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Il problema dei bagni si risolve mettendo un sensore di fumo nel bagno stesso e facendolo funzionare a campione, in maniera che ogni tanto venga beccato qualcuno e scucia 50 euro di multa.

L.

PAPARAPAMPAPARAMPAMPA

Strano, abbiamo un impianto antincendio taroccato che non funziona, abbiamo sistemi di rilevamento del fumo (da incendio) che non funzionano, tutti i dispositivi di sicurezza (luci di emergenza, impianto d'allarme, segnalatori illuminati delle vie di fuga, ecc.) fuori uso; abbiamo da 5 anni le cassette delle lance con il fireglass fuori uso, con lance fuori norma, giusto un paio di mesi fa hanno revisionato a norma gli estintori con revisione scaduta da oltre un anno, abbiamo due porte REI difettose. Ecc. Tutte cose rilevate mensilmente dal sottoscritto, in qualità di ASPP, segnalate al datore di lavoro (il DS) che a sua volta segnala regolarmente all'amministrazione provinciale. Ma andiamo avanti così da 5 anni senza che si metta mano a risolvere queste criticità.

Probabilmente perché non ci sono i soldi per risolverle. Però secondo te si troverebbero facilmente i soldi per installare un rilevatore antifumo per beccare il criminale che si accende la sigaretta in bagno. Per beccare a campione quel bamba. Magari mentre io sono in servizio nell'altra sede e non posso contestare un bel niente. Ma anche se ci fossi, il tutto finirebbe con un'inutile lavata di capo, dal momento che non dispongo di alcun blocchetto per irrogare la sanzione pecuniaria.

Per favore, scendi dal cavallo: è sfiancato, non gliela fa, e non riesce più a fare due passi a vedere tutti gli asini che svolazzano nell'azzurro cielo ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 12:00 am

Infatti vorrei cuagliare...come irrogare CONCRETAMENTE la sanzione?non ci sono blocchetti precompilati..come fa la scuola ad esigere in modo coattivo se lo studente di rifiuta di pagare?e se sono venti alla volta?da causa a venti minori in tribunale?cazzate....sappiate soli che lo scorso capodanno tre minorenni al mio paese,poi riconosciuti e denunciati,hanno sradicato due alberelli nel viale usandoli come rostri per sfondare due lunotti di due auto..per un danno du circa 800 euro
.denunciati,tutto è finito a taralli e Vino.nessuno ha pagato tranne,chi c'è l aveva,l assicurazione...e voi pensate che una scuola abbia modo di esigere 50euro..?
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 12:01 am

E se loro dichiarano, come ho visto,che non stavano affatto fumando tu che fai? Niente telecamere niente prova..
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 12:52 am

Giancarlo Dessì ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Ma PERCHE? la norma dovrebbe essere considerata inapplicabile?

E' solo questione di tempo perché l'abitudine vada a regime.

Sì, va be'.
Nel frattempo, vieni nella mia scuola a garantire la sorveglianza.

Boh, non capisco perché nella tua scuola sia così difficile.

Nella mia non fuma più nessuno da almeno tutto l'anno scorso, praticamente la sorveglianza non serve più a niente.

C'è stato qualche bofonchiamento solo due anni fa, all'inizio dell'entrata in vigore della nuova normativa... ma non è durato più di un paio di mesi, poi si sono adeguati tutti, come tutti si erano adeguati a suo tempo al divieto nei ristoranti.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 7:54 am

E comunque, perché mai insistere tanto sull'aspetto pecuniario? Non si può cominciare dal far rispettare quello disciplinare interno? Nella mia scuola, al primo anno di divieto, non mi ricordo se ci siano state o no delle multe, ma di sicuro ci sono state un paio di sospensioni e diverse note disciplinari a causa del fumo. Dopo di che, nel giro di pochi mesi, la polemica si è sgonfiata del tutto. Liberissimi di non crederci, ma assicuro che da molto tempo non vedo più nessuno che fuma nel cortile, né ostentandolo in chiaro né tentando di farlo di nascosto...
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 8:26 am

Anche io sono sicuro che nessuno fuma nel cortile. Basta non vederli.
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 12:52 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E comunque, perché mai insistere tanto sull'aspetto pecuniario? Non si può cominciare dal far rispettare quello disciplinare interno? Nella mia scuola, al primo anno di divieto, non mi ricordo se ci siano state o no delle multe, ma di sicuro ci sono state un paio di sospensioni e diverse note disciplinari a causa del fumo. Dopo di che, nel giro di pochi mesi, la polemica si è sgonfiata del tutto. Liberissimi di non crederci, ma assicuro che da molto tempo non vedo più nessuno che fuma nel cortile, né ostentandolo in chiaro né tentando di farlo di nascosto...
Certo che non vedi nessuno che tenta di farlo di nascosto; magari c'è qualcuno che riesce a farlo di nascosto e lapalissianamente .... non lo vedi.

O magari hanno trovato altri posti ........ o magari sono bravi ragazzi.
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 2:55 pm

Grazie per gli interventi di tutti.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 4:24 pm

L'assurdità della legge è pretendere che non si fumi neanche in cortile. Perchè all'aperto il fumo davvero fa male solo a chi fuma.
Tuttavia c'è la pretesa di mandare il messaggio "educativo" di non far vedere (il mio preside dice "ostentare") il fumo ai minori. E pur di raggiungere questo sommo obiettivo educativo si lancia, nel frattempo, un messaggio MOLTO più diseducativo: le regole sono facoltative, non le rispetta nessuno e quindi non valgono.
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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 4:36 pm

Si manda anche il messaggio: "stiamo giocando al gioco delle parti, non dobbiamo essere diseducativi e fumare al di qua del cancello, farlo al di là è invece espressione di libertà"
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Sorveglianza anti-fumo: retribuzione, logistica e rotazione   Mar Ott 06, 2015 4:47 pm

Ma perché siete tutti così convinti che l'esigenza assoluta di fumare sia così irrefrenabile per masse enormi di gente, ma solo a scuola?

Qualcuno mi spiega perché al cinema, al ristorante, al teatro, nelle sale d'attesa degli uffici pubblici, o in chiesa, sono bastati pochissimi anni perché TUTTI metabolizzassero la normalità del divieto e tutti si adeguassero, mentre la scuola deve essere l'unico ambiente in cui la stessa cosa dovrebbe essere improponibile, impraticabile e inapplicabile per tutti i secoli dei secoli amen?

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