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 Il buco nero della scuola italiana: le elementari

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 15, 2015 6:30 am

Promemoria primo messaggio :

http://gisrael.blogspot.it/2011/12/proposta-per-le-nuove-indicazioni.html
https://books.google.it/books/about/Aboliamo_la_scuola_media.html?id=GPiRrgEACAAJ&redir_esc=y

Questa nel titolo del thread è la tesi che Giorgio Israel, di recente scomparso, ha espresso nel libro "Abolire la scuola media", scritto insieme a Cesare Cornoldi, di idee diametralmente opposte. Si tratta di una tesi che ribalta il classico luogo comune secondo il quale il "buco nero" della scuola italiana sarebbero le scuole medie.

Personalmente concordo con il compianto Israel, e non parlo sulla base di una convinzione ideologica, ma sulla constatazione del materiale umano che ci troviamo in prima media. Ora lo so che quanto dirò farà infuriare tutte le sicuramente bravissime maestre che seguono il forum, ma io mi chiedo come siano possibili una serie di cose:

- i ragazzi in prima media non sono capaci di dare del lei ai professori;

- sono, come si dice senza che l'espressione abbia un significato preciso, "poco scolarizzati", cioè convinti che durante le ore di lezione possano fare un po' ciò che vogliono, distrarsi, chiacchierare, fare baccano, saltare tra i banchi, lanciare oggetti, prendere in giro compagni, consumare cibi e bevande, parlare senza alzare la mano, che possano dimenticare a casa il materiale e inventarsi le scuse più assurde, piangere per una interrogazione andata maluccio; aggiungamoci anche che non sanno segnarsi i compiti sul diario, svolgere i compiti a casa (magari da soli), ascoltare con attenzione, prendere appunti e così via;

- sono quasi sempre disastrosi sotto il profilo delle competenze: ignorano il significato di retta, di angolo, non ricordano le tabelline, non hanno quelle nozioni base in storia, geografia e scienze che pure dovrebbero avere, hanno grossi limiti dal punto di vista della costruzione della frase, sia nell'espressione scritta che, ancor di più, nell'espressione orale, fanno errori grammaticali marchiani e così via. Soprattutto, anche se all'apparenza svegli e intelligenti, difettano di quelle "competenze trasversali" così frequentemente nominate nei documenti ministeriali, cioè della capacità di usare le conoscenze in contesti diversi, di fare collegamenti, di usare il cervello per risolvere un problema.

- Sono sempre più scarsi dal punto di vista dell'espressione grafica, dal corsivo ai disegni, al punto che molti di loro sono al limite della disgrafia, pur non essendo minimamente disgrafici;

- Anche dal punto di vista della socializzazione, che dovrebbe essere un punto di forza della scuola primaria traboccante di prescrizioni pedagogiche, sono molto carenti, per non parlare dell'educazione e del rispetto tout-court.

- Gli obiettivi e i traguardi fissati dalle indicazioni nazionali per la fine della scuola primaia sembrano molto lontani dall'essere raggiunti.

Quello che è peggio è che questo quadro disastroso non riguarda tutti gli alunni: ci sono anche alunni, una minoranza, che hanno buone competenze in termini di socializzazione e didattici e in ogni classe e, a seconda della "maestra" di provenienza, le doti degli alunni variano di molto.

Personalmente trovo intollerabile proprio questa variabilità, come se alle elementari, pur con tutti gli interclasse del mondo, ogni maestra se ne andasse per conto proprio, da quella rigidissima (e rara) che inizia con il corsivo nei primi giorni della prima a quella che invece "l'importante è che si divertano".

Quindi alle medie ci troviamo con un materiale umano molto differenziato e di livello didattico anno dopo anno più basso.

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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 3:30 pm

Humboldt ha scritto:
ushikawa ha scritto:
Humboldt, oltre al tono polemico, che mi è ben chiaro, non ho ben capito cosa proponi.

mah è che quando si entra nel concreto mi sa che non ci si capisce...
ovviamente siamo tutti d'accordo che in prima media preferiremmo avere studenti scolarizzati, magari omogeneamente e non omogeneizzatamente :-)
Però non sempre accade, in attesa di bacchette magiche penso che la prima media debba essere considerata anche una sesta elementare, quindi sia utile ripartire dalle conoscenze che hanno (anche lacunose) per dare una base comune alla la classe e contemporaneamente insegnare nuovi metodi.
io credo che il tempo e il modo ci sia.
Ripeto, per me la cosa peggiore è rischiare di lasciare indietro proprio quelli che hanno più bisogno.
Traduciamolo: "e meglio (meno grave) non far progredire come potrebbero coloro che hanno meno bisogno (i più dotati)"; traduciamolo meglio: "il male minore è tarpare le ali a coloro che potrebbero volare più in alto"; anzi traduciamolo ancora meglio: "tra tutte le rinunce possibili, la più accettabile è rinunciare al contributo che le eccellenze potrebbero dare alla società futura (culturale ed economico)"; se vogliamo dirla tutta: "tra lasciare le differenze o livellare al ribasso, la seconda è meno grave".

Non sono d'accordo.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 3:51 pm

La prima media una sesta elementare? E perché non la seconda media come settima, e la terza come ottava? Io credo invece che la migliore bacchetta magica sarebbe che ognuno facesse il suo, che si rispettassero le indicazioni nazionali, che la si smettesse col gioco a ribasso che lascia tutti indietro, sia quelli più dotati da un punto di vista socio-economico-culturale, sia, soprattutto, tutti gli altri.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 4:36 pm

Io continuo a leggere.... continuo a cercare consigli pragmatici, fattibili e perseguibili....

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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 4:48 pm

ghirettina ha scritto:
Io continuo a leggere.... continuo a cercare consigli pragmatici, fattibili e perseguibili....


hai provato a chiedere direttamente ai colleghi a scuola?
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 4:56 pm

da circa 15 anni....

a scuola si deve promuovere, includere, non dare voti, non avere contro i genitori...continuo?

Sono anomala io : )
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 5:03 pm

ushikawa ha scritto:
La prima media una sesta elementare? E perché non la seconda media come settima, e la terza come ottava? Io credo invece che la migliore bacchetta magica sarebbe che ognuno facesse il suo, che si rispettassero le indicazioni nazionali, che la si smettesse col gioco a ribasso che lascia tutti indietro, sia quelli più dotati da un punto di vista socio-economico-culturale, sia, soprattutto, tutti gli altri.

perchè ne fai una questione di termini? è a tutti gli effetti una sesta classe della scuola, mica solo perchè si chiama prima media durante l'estate i ragazzi sanno di più.
Nessun gioco al ribasso, anzi, partendo dal basso e preparando lezioni chiare che esplicitino contenuti di base insieme a concetti più avanzati è possibile (cercare di) ottenere entrambi gli obiettivi.
comunque non so più in che lingua dirlo, mi ritiro dalla discussione
non prima di aver detto ad avido che continua a travisare parole e fatti per portare acqua al suo mulino di "laureato che si trova a scuola per comodità"
ogni volta sembra tu abbia la coda di paglia e cerchi di giustificare in qualche modo il fatto che a scuola ottieni pochi risultati.
Visto che non riesci a comunicare con gli adolescenti, di risultati ne ottieni fin troppi, accontentati.
pensa che quei due o tre che fanno un bell'esame di maturità devono dire grazie a te e vai a letto contento.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 5:07 pm

ghirettina ha scritto:
da circa 15 anni....

a scuola si deve promuovere, includere, non dare voti, non avere contro i genitori...continuo?

Sono anomala io : )

Allora fate già dei miracoli, i ragazzi in prima media arrivano con una preparazione discreta.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 5:34 pm

Humboldt ha scritto:
mi ritiro dalla discussione
non prima di aver detto ad avido che continua a travisare parole e fatti per portare acqua al suo mulino di "laureato che si trova a scuola per comodità"

vero

ogni volta sembra tu abbia la coda di paglia e cerchi di giustificare

falso

in qualche modo il fatto che a scuola ottieni pochi risultati.

vero

Visto che non riesci a comunicare con gli adolescenti,

vero

di risultati ne ottieni fin troppi, accontentati.

mai

pensa che quei due o tre che fanno un bell'esame di maturità devono dire grazie a te e vai a letto contento.
grazie anche a me ma soprattutto a loro stessi; mi ci rispecchio,
Io ho ottenuto buoni risultati a suo tempo, ma il merito è stato solo parzialmente dei miei professori, anche ai miei tempi fare lezione era dura; ricordo alle medie c'era un delinquente in erba che rendeva impossibili le lezioni, soprattutto quelle di matematica perchè la cretina della professoressa diceva che la colpa non era sua (del ragazzo) ma nostra che non ci sforzavamo di portarlo sulla retta via; non interveniva mai duramente con lui e lui continuava.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 5:40 pm

Humboldt ha scritto:
ghirettina ha scritto:
da circa 15 anni....

a scuola si deve promuovere, includere, non dare voti, non avere contro i genitori...continuo?

Sono anomala io : )

Allora fate già dei miracoli, i ragazzi in prima media arrivano con una preparazione discreta.
Dunque se alle medie arrivano con preparazione discreta, ne dobbiamo dedurre che alle superiori arrivano con preparazione discreta oppure le medie sono il buco nero di cui molti parlano ......... oppure ti accontenti di poco.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 5:49 pm

L'ho già detto, credo che il buco nero ci sia alle medie...
poi conosco poco le superiori, ovviamente si potrebbe fare un po' di più anche lì...
Via via che crescono è ovviamente più difficile, per quello capisco chi se la prende con le elementari,
ma sommando le varie cose credo che proprio alle medie ci siano più margini per ottenere risultati migliori.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 6:56 pm

Humboldt ha scritto:
ushikawa ha scritto:
La prima media una sesta elementare? E perché non la seconda media come settima, e la terza come ottava? Io credo invece che la migliore bacchetta magica sarebbe che ognuno facesse il suo, che si rispettassero le indicazioni nazionali, che la si smettesse col gioco a ribasso che lascia tutti indietro, sia quelli più dotati da un punto di vista socio-economico-culturale, sia, soprattutto, tutti gli altri.

perchè ne fai una questione di termini? è a tutti gli effetti una sesta classe della scuola, mica solo perché si chiama prima media durante l'estate i ragazzi sanno di più.

Questa è una corbelleria bella e buona. La prima media è la prima media, non la sesta elementare, e segna l'inizio di un nuovo sub-ciclo all'interno del primo ciclo di istruzione, con il cambiamento anche traumatico di metodologie didattiche e discipline. Tutte cose facilmente affrontabili da docenti e discenti, SE gli alunni arrivassero in prima media con le competenze didattiche e soprattutto sociali che sono previste dalle indicazioni nazionali.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 7:04 pm

ok cambiamento traumatico ma facilmente affrontabile + periodo ipotetico

ecco avido perchè le medie sono il buco nero
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 7:59 pm

Parto con una domanda cretina: ma se in questi anni c'è stata una serie infinita di riforme scolastiche perchè la nostra scuola  non è la migliore al mondo?

Laureati in SFP..sono anche troppo qualificati per la mansioni che vanno a svolgere..non darei la colpa a loro se la situazione è quella che è...è che oramai siamo all'assurdo..si specifica che al classico non si può avere la dispensa dal latino e greco per i dsa ..che speranza volete che ci sia ah,ah,ah.
Mi sono letto la discussione di otto pagine e non si capisce nulla (magari è perchè oggi ho l'emicrania)..competenze, obiettivi, pdp, metodi...ma all'elementari non si fanno più le tabellline, le operazioni elementari, qualche breve sunto, risoluzione di problemi,etc,etc...
Cosa è cambiato rispetto a quando ho fatto le elementari a parte quello che vedo di evidente lavorando in segreteria (diluvi di fotocopie fatti dal personale..in passato c'erano le maestre che in classe usavano un macchinario a manovella e spirito..meno comodo di ora ah,ah,ah)?
Escludo che siano peggiorati i  nuovi docenti..un diplomato magistrale non può essere migliore (in media)  in quanto a conoscenze  rispetto ad una laureato quadriennale o quinquennale, su..
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 8:48 pm

Humboldt ha scritto:
ok cambiamento traumatico ma facilmente affrontabile + periodo ipotetico

ecco avido perchè le medie sono il buco nero

Privo di argomenti, non puoi far altro che rilanciare la palla con sterili provocazioni.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 9:13 pm

Humboldt ha scritto:
ok cambiamento traumatico ma facilmente affrontabile + periodo ipotetico

ecco avido perchè le medie sono il buco nero
Alle medie si passa da una scuola a maestro (semi) unico stile mamma acculturata, donna di tutti i mestieri e maestra di niente (mi si perdoni veramente non volevo offendere), ad una scuola di specialisti, esperti di qualcosa ed ignoranti del resto (mi ci metto dentro anch'io così non vi offendete).

Il salto c'è, quindi non si può parlare di "continuità didattica" e di sesta elementare.

Traumatico ? Io non mi ricordo di nessun trauma, ma forse ero superboy.

PS Mi ricordo di un professore che ci aveva fatto scrivere un pensierino su "cosa provo ad essere passato finalmente alla scuola dei grandi"; forse già da allora avevo lo spettro emotivo di un'ameba ma mi ricordo che la traccia mi sembrava tanto una pirlata.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 9:16 pm

mordekayn ha scritto:
Parto con una domanda cretina: ma se in questi anni c'è stata una serie infinita di riforme scolastiche perchè la nostra scuola  non è la migliore al mondo?
Gli altri ne avranno sicuramente fatte di più e ci hanno fregato; dobbiamo recuperare il tempo perso; propongo di passare da una riforma per ogni ministro a due.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 9:32 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
ok cambiamento traumatico ma facilmente affrontabile + periodo ipotetico

ecco avido perchè le medie sono il buco nero
Alle medie si passa da una scuola a maestro (semi) unico stile mamma acculturata, donna di tutti i mestieri e maestra di niente (mi si perdoni veramente non volevo offendere), ad una scuola di specialisti, esperti di qualcosa ed ignoranti del resto (mi ci metto dentro anch'io così non vi offendete).

Il salto c'è, quindi non si può parlare di "continuità didattica" e di sesta elementare.

Traumatico ? Io non mi ricordo di nessun trauma, ma forse ero superboy.

PS Mi ricordo di un professore che ci aveva fatto scrivere un pensierino su "cosa provo ad essere passato finalmente alla scuola dei grandi"; forse già da allora avevo lo spettro emotivo di un'ameba ma mi ricordo che la traccia mi sembrava tanto una pirlata.


Ti invito a fare una prova: prendi un volume di storia della quinta elementare e prendimi uno di prima media. E poi mi dirai se non è un passaggio traumatico, che va gestito. A questi ragazzi bisogna insegnare a leggere un manuale! Altro che recupero! E su quali testi?

Il problema sta anche nel fatto che se ne fa una questione di soli "contenuti".
E' di tutta evidenza che i contenuti della primaria non possono essere quelli della scuola secondaria, tutta. La storia che si può fare, per evidenti limiti, in terza e quarta elementare non può essere sufficiente ad un livello di scuola media, lo stesso vale per scienze. Lo stesso NON vale invece per la capacità di storicizzare, per la grammatica o per il calcolo, per l'ortografia, per la scolarizzazione, per la capacità, di cui si parlava, di dare del lei a un adulto, di rispettare i turni di parola.  
Non chiedo ai miei alunni di prima media che sappiano approfonditamente dissertare sulla Grecia di Pericle, perché sta alle superiori insegnarglielo. Dovrebbero però saperla collocare ALMENO nel tempo e nello spazio, perché così certifica il loro passaggio al ciclo successivo, e senza di questo il mio lavoro sul Feudalesimo diventa molto difficile. Così come, se non lavoro bene sul riassunto, alle superiori ci saranno difficoltà nella comprensione del testo, nello studio individuale...
La collega di matematica non pretende le equazioni, ma è in difficoltà se alla primaria non si acquisisce una salda capacità di calcolo.
Se si ammette che io possa tornare indietro ai CONTENUTI del ciclo precedente, questi ragazzi arriveranno privi di altri contenuti (e della capacità di collocarli nello spazio e nel tempo), che impediranno alle superiori di riprendere (RIprendere) la storia a livello di scuola superiore, ma che obbligheranno anche la superiore a un livello di terza media, e poi di seconda e così via.
Tra primo e secondo ciclo, i contenuti di una disciplina come storia sono gli stessi, ma ad ogni ciclo sono affidati compiti diversi. La primaria dovrebbe fissare in modo definitivo la capacità di storicizzare un evento. Quello stesso evento, storicizzato, sarà poi approfondito quando il grado di maturità dei ragazzi mi consentirà di approfondirlo. Senza le basi non posso certo approfondire niente. E proporre una didattica per singoli moduli non tiene conto (oltre che delle indicazioni nazionali) dell'importanza della visione di insieme, dello sfondo in cui collocare l'approfondimento.
Ora, che si possa pensare che il ritardo accumulato in un quinquennio su questo lavoro si possa fare in un solo anno di scuola media è pura utopia. Non contesto solo l'opportunità di farlo, ma la stessa possibilità di realizzare un recupero espresso 5:1, stante la situazione di enorme disomogeneità che regna nelle nostre classi.
Cosa si fa in una classe disomogenea in cui alcuni alunni si trovano con carenze nella preparazione di base? L'ovvio: si fermano QUEI ragazzi e si dà solo a loro il tempo di recuperare, senza infliggerlo a tutti
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 11:22 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
ok cambiamento traumatico ma facilmente affrontabile + periodo ipotetico

ecco avido perchè le medie sono il buco nero
Alle medie si passa da una scuola a maestro (semi) unico stile mamma acculturata, donna di tutti i mestieri e maestra di niente (mi si perdoni veramente non volevo offendere), ad una scuola di specialisti, esperti di qualcosa ed ignoranti del resto (mi ci metto dentro anch'io così non vi offendete).

Il salto c'è, quindi non si può parlare di "continuità didattica" e di sesta elementare.

Traumatico ? Io non mi ricordo di nessun trauma, ma forse ero superboy.

PS Mi ricordo di un professore che ci aveva fatto scrivere un pensierino su "cosa provo ad essere passato finalmente alla scuola dei grandi"; forse già da allora avevo lo spettro emotivo di un'ameba ma mi ricordo che la traccia mi sembrava tanto una pirlata.

Quindi alla scuola primaria le insegnanti sarebbero solo delle mamme acculturate... e alle medie tutti specialisti di materia? E per fortuna che non volevi offendere... E l'insegnante di italiano di mio figlio che frequenta la prima media e gli ha corretto "qual è" facendogli mettere l'apostrofo? Io non ci credevo... ma mi è stato confermato da tutti i compagni! Quella in cosa è specialista? Il trauma tra le elementari e le medie non c'è stato neanche per mio figlio... era bravo prima e lo è tuttora... Certo che c'è un grosso divario tra i libri delle elementari e quelli delle medie... se prima ci metteva 10 minuti per studiare la lezione di storia o geografia adesso ci impiega il doppio. Poi la motivazione è cambiata: alle elementari i compiti a casa venivano sempre corretti, ora che sono tantissimi non li guarda quasi nessuno!
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 11:27 pm

Scusa un attimo, ma davvero la NORMALITA' dovrebbe essere quella di correggere ogni volta ogni singolo esercizio dato a casa? E allora il resto della lezione quando lo si fa?
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 11:36 pm

Correggere ogni singolo esercizio magari no... ma se per casa dai da inventare due racconti mitologici per il giorno dopo, che se li vuoi fare bene ci si impiegano almeno 2 ore... almeno dargli un'occhiata mi sembra il minimo. Altrimenti la volta dopo il ragazzino ti scrive giusto due cavolate... tanto non li guarda nessuno! Comunque vedo che hai notato solo il discorso compiti... il resto che ho scritto no!
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 11:44 pm

E aggiungo anche che alle elementari io mi porto i quaderni da correggere a casa. Visto che alle medie (almeno da mio figlio) hanno adottato quasi tutti i quadernoni con anelli, non ci vuole molto a farsi dare i fogli con scritto il nome e a correggerli dopo la lezione (la prof. di matematica lo fa).
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 22, 2015 11:59 pm

perla13 ha scritto:
Correggere ogni singolo esercizio magari no... ma se per casa dai da inventare due racconti mitologici   per il giorno dopo, che se li vuoi fare bene ci si impiegano almeno 2 ore... almeno dargli un'occhiata mi sembra il minimo. Altrimenti la volta dopo il ragazzino ti scrive giusto due cavolate... tanto non li guarda nessuno! Comunque vedo che hai notato solo il discorso compiti... il resto che ho scritto no!



L'insegnante di tuo figlio fa epica in due giorni successivi? Fa epica due volte a settimana?
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 23, 2015 12:05 am

In effetti non dovrebbe... epica è il venerdì ma siccome le è venuto in mente che dare il compito per la settimana successiva fosse troppo tardi, seguendo il consiglio di un'alunna, ha pensato bene di darlo per il giorno dopo! Per fortuna domani c'è la riunione a scuola e ci parleremo... purtroppo è un'insegnante molto giovane e inesperta...
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 23, 2015 12:55 am

avidodinformazioni ha scritto:
mordekayn ha scritto:
Parto con una domanda cretina: ma se in questi anni c'è stata una serie infinita di riforme scolastiche perchè la nostra scuola  non è la migliore al mondo?
Gli altri ne avranno sicuramente fatte di più e ci hanno fregato; dobbiamo recuperare il tempo perso; propongo di passare da una riforma per ogni ministro a due.

Come si fa a non essere d'accordo...anzi per ricoprire l'incarico di ministro della pubblica distruzione dovrebbe essere obbligatorio il fatto di dover mettere in cantiere una riforma scolastica, pena la decadenza immediata da parte del PDR.
Possibilmente  condita da statistiche, adempimenti, sigle che non vogliono dire nulla pdp, bes, esonero dallo studio, apertura al territorio, competenze, obiettivi e tessere a punti, rav che nessuno mai leggerà, una spruzzata di retorica in più e vai con il liscio, progetti, scuole aperte, scuole chiuse...verso l'infinito (se lo trovo nella cartina muta, c'è ancora geografia alle elementari?) e oltre!
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 23, 2015 9:31 am

Ho l'impressione che molti di quelli che hanno parlato non sappiano proprio nulla di primaria, e non ci mettano piede da un po'. Le maestre? Delle deficienti invasate di teorie di sfp che non hanno un minimo di senso critico per distinguere fuffa da buone idee..questa l'immagine che emerge dalla discussione. Io nel buco nero ci insegno. E vi invito a discutere con il nostro genitore tipo, lo trovate nella discussione sugli anticipatari all'infanzia. Vi farei poi venire a sentire il genitore che alle 8 ci urla contro dal cortile della scuola dicendo che lui ha fatto licenziare un sacco di insegnanti..o a parlare con quello che all'uscita da scuola ci minaccia di denuncia se il loro bimbo cade e si sbuccia in giardino per la terza volta. Lascio alle vostre brillanti menti immaginare come siano i figli di questi soggetti e quanti verbali e convocazioni dal ds abbiamo già fatto (il ds ci difende a spada tratta dato che non è successo nulla di diverso da quello che accade in tutte le scuole primarie d'italia). Alcuni dei nostri alunni sono anticipatari che non hanno assolutamente i prerequisiti per stare li. Due sono da certificare "ma il papà si rifiuta di firmare le carte". Uno è un bocciato della prima dell'anno scorso per problemi di comportamento oltre che di apprendimento. Una era scomparsa con la madre l'anno scorso (roba da rapimento), una mangia in mensa e poi rivomita nel piatto, sputa sui muri e taglia la colla a pezzetti spalmandola sotto il banco. Lascio perdere di elencarveli tutti. Sapete cosa ce ne facciamo della fuffa psicopedagogica??
Questo è il materiale che ci troviamo in prima. Pensate che ques'anno faremo grandi cose di didattica? O semplicemente cercheremo di far si che non si ammazzino tra loro e che i genitori non ci taglino le gomme dell'auto?
E' un miracolo che arrivino in quinta. Le famiglie non esistono più. Non li educano. Li piazzano al tempo continuato dicendo (testuali parole del genitore in assemblea di classe) "Noi abbiamo fatto la nostra parte ora tocca a voi, noi genitori non centriamo più nulla". Il pacco è consegnato, tenetevelo.
Alla scuola è delegato tutto, istruirli, educarli, divertirli, consolarli, tutto. E non abbiamo la minima difesa, tutela o altro. Nel mio IC l'ordine è di fare un verbale ogni volta che si incontra (anche informalmente) un genitore e per tutelarci noi siamo sempre in due a parlargli. Mai da soli, ci attribuiscono cose che non abbiamo mai detto ne fatto.

Come si fa a lavorare così?
A fare una didattica decente?
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Il buco nero della scuola italiana: le elementari
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