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 Il buco nero della scuola italiana: le elementari

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Gio Ott 15, 2015 6:30 am

Promemoria primo messaggio :

http://gisrael.blogspot.it/2011/12/proposta-per-le-nuove-indicazioni.html
https://books.google.it/books/about/Aboliamo_la_scuola_media.html?id=GPiRrgEACAAJ&redir_esc=y

Questa nel titolo del thread è la tesi che Giorgio Israel, di recente scomparso, ha espresso nel libro "Abolire la scuola media", scritto insieme a Cesare Cornoldi, di idee diametralmente opposte. Si tratta di una tesi che ribalta il classico luogo comune secondo il quale il "buco nero" della scuola italiana sarebbero le scuole medie.

Personalmente concordo con il compianto Israel, e non parlo sulla base di una convinzione ideologica, ma sulla constatazione del materiale umano che ci troviamo in prima media. Ora lo so che quanto dirò farà infuriare tutte le sicuramente bravissime maestre che seguono il forum, ma io mi chiedo come siano possibili una serie di cose:

- i ragazzi in prima media non sono capaci di dare del lei ai professori;

- sono, come si dice senza che l'espressione abbia un significato preciso, "poco scolarizzati", cioè convinti che durante le ore di lezione possano fare un po' ciò che vogliono, distrarsi, chiacchierare, fare baccano, saltare tra i banchi, lanciare oggetti, prendere in giro compagni, consumare cibi e bevande, parlare senza alzare la mano, che possano dimenticare a casa il materiale e inventarsi le scuse più assurde, piangere per una interrogazione andata maluccio; aggiungamoci anche che non sanno segnarsi i compiti sul diario, svolgere i compiti a casa (magari da soli), ascoltare con attenzione, prendere appunti e così via;

- sono quasi sempre disastrosi sotto il profilo delle competenze: ignorano il significato di retta, di angolo, non ricordano le tabelline, non hanno quelle nozioni base in storia, geografia e scienze che pure dovrebbero avere, hanno grossi limiti dal punto di vista della costruzione della frase, sia nell'espressione scritta che, ancor di più, nell'espressione orale, fanno errori grammaticali marchiani e così via. Soprattutto, anche se all'apparenza svegli e intelligenti, difettano di quelle "competenze trasversali" così frequentemente nominate nei documenti ministeriali, cioè della capacità di usare le conoscenze in contesti diversi, di fare collegamenti, di usare il cervello per risolvere un problema.

- Sono sempre più scarsi dal punto di vista dell'espressione grafica, dal corsivo ai disegni, al punto che molti di loro sono al limite della disgrafia, pur non essendo minimamente disgrafici;

- Anche dal punto di vista della socializzazione, che dovrebbe essere un punto di forza della scuola primaria traboccante di prescrizioni pedagogiche, sono molto carenti, per non parlare dell'educazione e del rispetto tout-court.

- Gli obiettivi e i traguardi fissati dalle indicazioni nazionali per la fine della scuola primaia sembrano molto lontani dall'essere raggiunti.

Quello che è peggio è che questo quadro disastroso non riguarda tutti gli alunni: ci sono anche alunni, una minoranza, che hanno buone competenze in termini di socializzazione e didattici e in ogni classe e, a seconda della "maestra" di provenienza, le doti degli alunni variano di molto.

Personalmente trovo intollerabile proprio questa variabilità, come se alle elementari, pur con tutti gli interclasse del mondo, ogni maestra se ne andasse per conto proprio, da quella rigidissima (e rara) che inizia con il corsivo nei primi giorni della prima a quella che invece "l'importante è che si divertano".

Quindi alle medie ci troviamo con un materiale umano molto differenziato e di livello didattico anno dopo anno più basso.

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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 2:59 pm

Sì ste indicazioni, il curricolo verticale hanno poco senso
Però ribadisco che secondo me c'è il tempo per recuperare, qualsiasi riforma non scavalca il rapporto docenti alunni.
In prima media forse un terzo della classe sa qualcosa di sensato di storia greca e romana, si ricomincia da lì, approfondendo e aggiungendo particolari in modo da non annoiare quelli più avanti. Fra l'altro qualsiasi approfondimento rende ovviamente le lezioni più interessanti per tutta la classe.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:02 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Il risultato è che la scuola è lungi dal poter recuperare alcuna competenza di base (visto anche che la scuola media è il ciclo più breve, che non ha materialmente il tempo per recuperare un quinquennio precedente e gettare le basi per quello successivo, oltre che fare il suo).
E non dimentichiamo che i preadolescenti, essendo più bambini, sono persino più difficili degli adolescenti; hanno perso la paura dei bambini e sono lontanissimi dal progettare il proprio futuro, tipico degli adulti.

macchè, la scuola media è perfetta per (ri)stabilire le basi, i ragazzi vogliono uscire dal guscio protettivo della famiglia, sta alla Scuola saper cogliere l'occasione.
Certo non bisogna accoglierli come se arrivassero in prima liceo...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:08 pm

Humboldt ha scritto:
Sì ste indicazioni, il curricolo verticale hanno poco senso
Però ribadisco che secondo me c'è il tempo per recuperare, qualsiasi riforma non scavalca il rapporto docenti alunni.
In prima media forse un terzo della classe sa qualcosa di sensato di storia greca e romana, si ricomincia da lì, approfondendo e aggiungendo particolari in modo da non annoiare quelli più avanti. Fra l'altro qualsiasi approfondimento rende ovviamente le lezioni più interessanti per tutta la classe.




Qui pare che il problema stia nella capacità di ammansire le belve col suono del piffero.
Veramente stai puntando il dito contro la noia ingenerata verso le lezioni? Ma se non si sentono altro in giro che pratiche didattiche ludiche, funamboliche, attraenti? Non è abbastanza grande il naso rosso che ci siamo messi? Dobbiamo aggiungere anche il parruccone colorato? La vogliamo fare cantata la lezione sui Greci? Su cosa approfondisci se non hai un livello di base? E se riprendo, e approfondisco anche, i Greci in prima, chi ci arriva a Hitler in terza? O aspettiamo che sappiano di Olocausto a 18 anni?
Nell'impossibilità di fare tutto si devono operare delle scelte, ma impariamo a convivere con i nostri limiti!
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:11 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Grazie a Dio il 42 % di disoccupazione giovanile farà giustizia.

e invece anche loro troveranno una strada, faranno figli e vivranno mediamente nè più nè meno felici degli insegnanti che li danno per spacciati
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:16 pm

Humboldt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Il risultato è che la scuola è lungi dal poter recuperare alcuna competenza di base (visto anche che la scuola media è il ciclo più breve, che non ha materialmente il tempo per recuperare un quinquennio precedente e gettare le basi per quello successivo, oltre che fare il suo).
E non dimentichiamo che i preadolescenti, essendo più bambini, sono persino più difficili degli adolescenti; hanno perso la paura dei bambini e sono lontanissimi dal progettare il proprio futuro, tipico degli adulti.

macchè, la scuola media è perfetta per (ri)stabilire le basi, i ragazzi vogliono uscire dal guscio protettivo della famiglia, sta alla Scuola saper cogliere l'occasione.
Certo non bisogna accoglierli come se arrivassero in prima liceo...



non è chiaro cosa c'entri il fatto che vogliamo uscire dal guscio con il ristabilire le competenze scolastiche di base.
E quante sarebbero queste competenze di base? Perché mi risulta che ogni ciclo ne abbia di proprie da fissare. Qui invece si pretende che al ciclo successivo spetti ripristinare quelle del precedente, cumulando un ritardo potenzialmente infinito. Non tutto si recupera.
Se mi fermo per tutta la prima media sulla scolarizzazione di base deve essere chiaro che non avrò la possibilità di impostare cose da prima media e che probabilmente, avendo trattato da bambini di terza elementare dei 12enni per un anno intero, questi si rafforzeranno nella convinzione della loro età mentale. I 12enni vanno trattati da 12enni: la non scolarizzazione in prima media non si (ri)stabilisce perdendoci tempo, ma si sanziona, così come si fa con l'ortografia e con i Greci. I ragazzi devono essere trattati a seconda dell'età anagrafica;: se si comportano ancora da bambini devono essere messi di fronte alla loro inadeguatezza e resi responsabili (loro e le loro famiglie) della necessità di un recupero individuale, da maturare autonomamente
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:21 pm

lucetta10 ha scritto:
Nella riflessione tra questi due esterni si è ormai optato per la seconda soluzione, ma costruendoci su un sistema irrazionale, per cui si chiede agli "eterogenei" in su di "omologarsi/massificarsi" agli "eterogenei" in giù, con un paradossale livellamento verso il basso di tutti.
Questo in tutte le scuole, a tutti i livelli, in qualunque ciclo.
E come potrebbe essere diverso ? Totò era una persona intelligentissima, che per lavoro faceva finta di essere il peggior coglione della terra.
Prendi il vero peggior coglione della terra e vedi se riesce a far finta di essere Albert Einstein.

Quando ci si deve allineare non lo si può che fare al ribasso, tutti verso il minimo.

La domanda è: è indispensabile allinearsi ?
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:22 pm

lucetta10 ha scritto:
Humboldt ha scritto:
Sì ste indicazioni, il curricolo verticale hanno poco senso
Però ribadisco che secondo me c'è il tempo per recuperare, qualsiasi riforma non scavalca il rapporto docenti alunni.
In prima media forse un terzo della classe sa qualcosa di sensato di storia greca e romana, si ricomincia da lì, approfondendo e aggiungendo particolari in modo da non annoiare quelli più avanti. Fra l'altro qualsiasi approfondimento rende ovviamente le lezioni più interessanti per tutta la classe.




Qui pare che il problema stia nella capacità di ammansire le belve col suono del piffero.
Veramente stai puntando il dito contro la noia ingenerata verso le lezioni? Ma se non si sentono altro in giro che pratiche didattiche ludiche, funamboliche, attraenti? Non è abbastanza grande il naso rosso che ci siamo messi? Dobbiamo aggiungere anche il parruccone colorato? La vogliamo fare cantata la lezione sui Greci? Su cosa approfondisci se non hai un livello di base? E se riprendo, e approfondisco anche, i Greci in prima, chi ci arriva a Hitler in terza? O aspettiamo che sappiano di Olocausto a 18 anni?
Nell'impossibilità di fare tutto si devono operare delle scelte, ma impariamo a convivere con i nostri limiti!  

no non mi sono spiegato, che naso rosso d'egitto :-)
massima attenzione, guardare la lavagna e imparare a prendere appunti innanzitutto.
Quali limiti? bisogna approfondire degli argomenti che l'insegnante ritiene fondamentali, in questo modo puoi arrivare in terza anche all'11 settembre se vuoi,
l'importante è non seguire pedissequamente gli orridi libri di testo che in tre pagine raccontano 15 avvenimenti e 20 concetti.

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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:28 pm

Humboldt ha scritto:
l'importante è non seguire pedissequamente gli orridi libri di testo che in tre pagine raccontano 15 avvenimenti e 20 concetti.
Spezziamo una lancia in favore dei libi di testo: quanti studenti leggerebbero 4 pagine ? Quelle 3 pagine generalmente vengono ricopiate su facciata singola e fotografate, per poi essere consultate di nascosto su una verifica; quelle 3 pagine sono troppo prolisse.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:32 pm

lucetta10 ha scritto:


Se mi fermo per tutta la prima media sulla scolarizzazione di base deve essere chiaro che non avrò la possibilità di impostare cose da prima media e che probabilmente, avendo trattato da bambini di terza elementare dei 12enni per un anno intero, questi si rafforzeranno nella convinzione della loro età mentale. I 12enni vanno trattati da 12enni: la non scolarizzazione in prima media non si (ri)stabilisce perdendoci tempo, ma si sanziona, così come si fa con l'ortografia e con i Greci. I ragazzi devono essere trattati a seconda dell'età anagrafica;: se si comportano ancora da bambini devono essere messi di fronte alla loro inadeguatezza e resi responsabili (loro e le loro famiglie) della necessità di un recupero individuale, da maturare autonomamente

mica li devi trattare da bambini.
proprio perchè lo sono ancora, ma stanno anche crescendo hanno grandi capacità di apprendimento. Certo che bisogna spronarli e anche sanzionarli, ma non si può mica pretendere dalle famiglie quello che non possono fare. I ragazzi più indietro son proprio quelli delle famiglie che meno li seguono, altro che "maturare autonomamente".
non capisco questa idea del "perdere tempo" "ho degli obiettivi"
per ogni classe si stabiliscono degli obiettivi raggiungibili, qual è il problema? Non vedi l'ora di spiegare "fabula e intreccio" mentre devi ancora insegnargli come si fa un riassunto?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:34 pm

Prendere appunti è," appunto", una competenza di base da scuola media. Se non glielo insegno come faccio a utilizzare una competenza di base di media per recuperarne una di primaria?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:37 pm

Anche il riassunto è da scuola media e ci perdo molto tempo perché è fondamentale. Per questo.non ne spreco con i greci o con il corsivo. Non perché sta scritto ma perché è importante
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:40 pm

Quando le carenze nella preparazione di base sono troppe si boccia
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:43 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
l'importante è non seguire pedissequamente gli orridi libri di testo che in tre pagine raccontano 15 avvenimenti e 20 concetti.
Spezziamo una lancia in favore dei libi di testo: quanti studenti leggerebbero 4 pagine ? Quelle 3 pagine generalmente vengono ricopiate su facciata singola e fotografate, per poi essere consultate di nascosto su una verifica; quelle 3 pagine sono troppo prolisse.

ahahahah
Comunque spesso i libri delle medie (tutti, italiano, storia, geografia, arte, musica tecnica, scienze), sono veramente orribili. Riassunti di riassunti con un linguaggio misto, paragrafi che iniziano con due righi pseudofacili per poi utilizzare 10 termini complicati.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 3:47 pm

non ho capito lucetta, in pratica metà dei tuoi alunni all'inizio della prima non sa tenere in mano una penna?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 4:16 pm

ushikawa ha scritto:


La prima tendenza è rappresentata dai pedagogisti e psicologi come Cornoldi e verte sull'inclusione e su un rafforzamento del rapporto psicologico maestra-scolaro, la seconda è rappresentata da uno scienziato, epistemologo e studioso della scuola come Israel, che invece punta sull'accrescimento delle competenze. La società, l'economia, la partecipazione democratica dei cittadini chiedono competenze, come credo sia chiaro a tutti, a partire dalle competenze relazionali alias educazione.

Una precisazione: Israel era un fiero oppositore della didattica "per competenze".
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sidibousaid



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 4:41 pm

Leggere quanto scritto da ushikawa da una parte mi conforta, cioè non mi fa sentire cosi solo, dall'altra mi spaventa! Proprio ieri ho voluto parlare con la preside per i risultati venuti fuori dalla prova di ingresso di matematica in 1 media! Allucinanti forse è il termine che rende di più la situazione! 1 solo 6, 3 tra il 5 ed il 6 tutti gli altri insufficienti con alcuni che sono riusciti a prendere 0.9! Il test è assolutamente in linea con le richieste dell'età qualche semplice calcolo aritmetico, alcuni problemi di aritmetica calcolare un perimetro con i quadratini e riconoscere lati e angoli di una figura.
Ora il dramma!! che faccio ? devo ricominciare tutto da 0, appunto, non conoscono la numerazione decimale, non sanno cosa è un perimetro , non sanno capire la sequenza di operazioni di un problema!
Concordo il buco nero è alle elemntari, non voglio entrare nel merito dei motivi ma per me è una certezza!!!!!!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 5:18 pm

Però conoscono molte filastrocche!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 5:21 pm

Humboldt ha scritto:
non ho capito lucetta, in pratica metà dei tuoi alunni all'inizio della prima non sa tenere in mano una penna?


Ho detto questo? Puoi segnalarmi dove per favore?

Sei tu che sostieni la necessità di "(ri)stabilire" e "recuperare"
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sidibousaid



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 5:33 pm

secondo me i miei alunni neanche le filastrocche!!!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 5:37 pm

ushikawa ha scritto:
Però conoscono molte filastrocche!

... e invece no!
L'esercizio di mandare a memoria è stato bandito da ogni ordine di scuola anni fa come pratica obsoleta, meccanica, ovviamente vessatoria. Neanche a dirlo, si è buttato alle ortiche la capacità straordinaria dei bambini di immagazzinare dati e allenare la memoria, ma si sa che ormai nella scuola si procede per sottrazione!
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 7:29 pm

lucetta, allora davvero non capisco che vuoi dire.
Quali competenze che tu ritieni indispensabili mancano ai ragazzi che ti arrivano dalle elementari?
Cosa ti impedisce di fargli imparare a memoria qualcosa?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 8:42 pm

Sono stata forse l'unica a non dire che i ragazzi arrivano con gravi lacune.
Si discuteva sul fatto che il triennio di medie debba essere, come dici tu, un buon momento per recuperare le competenze che mancano dalle elementari.
io contesto questo, ovvero che in tre soli anni questo sia possibile, e sostengo che la scuola media debba fornire competenze altrettanto di base che non può trascurare per recuperare quanto non si è fatto prima. Posso anche pensare che le indicazioni e i curricolo verticali siano solo decorativi, ma non posso privilegiare il recupero di quanto fatto in un altro ciclo a discapito (inevitabile) di quello che compete al mio: non posso mettermi ad approfondire i Greci se questo comporta non accennare nemmeno a Hitler.
Ha poi ragione uschikawa nel dire che ci sono abilità legate all'età, che non si possono fornire a buffo quando ci pare
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 9:11 pm

Humboldt ha scritto:
lucetta, allora davvero non capisco che vuoi dire.
Quali competenze che tu ritieni indispensabili mancano ai ragazzi che ti arrivano dalle elementari?
Cosa ti impedisce di fargli imparare a memoria qualcosa?
L'anno scorso nel test d'ingresso che abbiamo somministrato congiuntamente con scienze a circa 100 ragazzi di prima ITES c'era un quesito errato: Quando in Italia è estate che stagione è in Sud Africa? a) primavera b) autunno c) estate.

Su 100 solo uno ha avuto l'intuizione che c'era qualcosa che non andava e di aggiungere d) inverno e crocettarlo.

Che dite, è un problema oppure no ?

Sorvolo sulla temperatura d'ebollizione dell'acqua.
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 9:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
lucetta, allora davvero non capisco che vuoi dire.
Quali competenze che tu ritieni indispensabili mancano ai ragazzi che ti arrivano dalle elementari?
Cosa ti impedisce di fargli imparare a memoria qualcosa?
L'anno scorso nel test d'ingresso che abbiamo somministrato congiuntamente con scienze a circa 100 ragazzi di prima ITES c'era un quesito errato: Quando in Italia è estate che stagione è in Sud Africa? a) primavera b) autunno c) estate.

Su 100 solo uno ha avuto l'intuizione che c'era qualcosa che non andava e di aggiungere d) inverno e crocettarlo.

Che dite, è un problema oppure no ?

Sorvolo sulla temperatura d'ebollizione dell'acqua.


Non mi pare un buon esempio.
Un ragazzo che arriva alla scuola superiore non contesta un quesito (non lo contesta nemmeno l'80% dei candidati di un concorso, figuriamoci!), trova più probabile pensare di non averlo capito e mi pare normale. Questo non ci dice nulla della sua preparazione
Il problema è semmai chi ha sbagliato a porre il quesito, davvero un brutto biglietto da visita per la nuova scuola.
Parliamo piuttosto della temperatura di ebollizione dell'acqua
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MessaggioOggetto: Re: Il buco nero della scuola italiana: le elementari   Ven Ott 16, 2015 9:44 pm

Scusa, avido, ma dove l'avevate preso quel test?
E per quale motivo, prima di ammannirlo ai ragazzi, non lo avevate letto?
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