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 BES e obiettivi

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nakamura



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MessaggioOggetto: BES e obiettivi   Ven Ott 16, 2015 7:07 pm

Promemoria primo messaggio :

Sto per fare una domanda che forse vi apparirà stupida. Chiedo venia.

È corretto che nei PDP per alunni BES venga proposta una riduzione degli obiettivi ovvero venga chiesto di indicare un sottoinsieme degli obiettivi previsti dal curricolo di Istituto?

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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 11:13 am

Ire ha scritto:
Citazione :
sangue dalla rapa.

Lascio perdere. Fingo di non aver letto.
L'espressione è figurata, appare offensiva se si ritiene che il ragazzo con DSA (vero) non abbia alcun deficit ma solo qualcosa di esterno e transitorio che lo disturba mentre fa i compiti; quando si acquisisce la consapevolezza che il problema non è esterno e che non è transitorio, si comprende che si sta parlano di disabilità, minore forse, ma comunque disabilità.

Il grosso equivoco è che la legge sostiene che "i DSA non sono disabili": questo non va letto in maniera letterale ma in legalese: "i DSA non sono disabili ai fini della legge 104".

Significa che il loro deficit cognitivo non è generale e diffuso, ma ben localizzato.
Significa che il loro deficit cognitivo non è profondo ma leggero.
Significa che per casi così lo stato non intende offrire le garanzie e gli investimenti che offre nei casi rientranti nelle tutele della 104.

Io sono un handicappato fisico: io non sono un vegetale bloccato su un letto, io ho la metà della vista che hanno i normodotati.
Io non sono totalmente inabile al lavoro, io solo non posso pilotare un aereo.
Io non devo essere accompagnato da 4 persone che portano in giro il mio letto, io inforco gli occhiali e guido alla massima velocità consentita sulle autostrade (a volte un po' di più).

Per me non c'è alcuna tutela dalla legge 104, io non sono un disabile fisico ai fini della 104, ma sono un disabile.
Poichè non c'è nulla da vergognarsi ad essere disabili io non ho nessuna difficoltà a definirmi disabile e non ho nemmeno la spocchia di fare affermazioni del tipo "se esistesse la possibilità di avere tutta la vista la rifiuterei, perchè essere mezzo cieco mi apre prospettive che altri non hanno"; cosa che alcuni DSA hanno.

Entrando in un ottica di questo genere l'espressione "sangue dalla rapa" non sarà elegante e politically correct ma è certamente efficace, sintetica e veritiera.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 11:25 am

Ire ha scritto:
Tu promuovilo senza tabelline e convinto di aver fatto male (se da te non si ottiene nulla di più ci accontentiamo di quello)

La Fiat ci penserà lei a dargli gli strumenti per superare il problema delle tabelline e vedrai che non sarà troppo difficile  (mi hanno raccontato che nemmeno gli ing della fiat usano le tabelline adesso ma si affidano ai pc - mi hanno raccontato anche che ci sono persone prive di una mano che prestano la loro opera alla catena di montaggio dove avvitano due bulloni contemporaneamente perchè per farlo è sufficiente spingere un pulsantino che controlla una chiave robotizzata)

Io li promuovo, li ho sempre promossi e temo che li promuoverò sempre, il problema non sta lì; il problema sta nel fatto che ho una classe molto eterogenea ed una bocca soltanto; quando pronuncio delle parole, mi escono solo una alla volta, non riesco a fare 10 lezioni contemporaneamente, 10 discorsi contemporaneamente.

Tarando la mia lezione sulla maggioranza, le numerose minoranze non potranno avere lezioni a loro dedicate.

Dopo aver promosso tutta questa gente ed aver consentito loro di prendere un diploma, costoro andranno alla FIAT, alcuni faranno gli operai (col diploma), eseguiranno operazioni non necessariamente semplici, ma certamente tali da non richiedere lunghe letture di testi; costoro si troveranno benissimo ed io sarò contento per loro; altri faranno gli impiegati, gli si offrirà un rapporto costi da studiare per stabilire strategie di risparmio ma non sapranno leggerlo e comprenderlo nei tempi che gli si consentirà di prendersi; altri avranno il manuale di una macchina da leggere e non riusciranno a comprenderlo, magari nella parte delle istruzioni di sicurezza (i manuali sono scritti con quel carattere magico che cura la dislessia ?).
Questi ultimi si troveranno malissimo e la FIAT si chiederà: ma come li hanno promossi ?
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 11:29 am

carla75 ha scritto:
il problema e' che avete una concezione errata di obiettivi minimi, ma non entro nel merito perché ne ho gia' discusso.
mi rinfreschi la memoria ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 11:44 am

Citazione :
il problema e' che avete una concezione errata di obiettivi minimi, ma non entro nel merito perché ne ho gia' discusso
.

Piano piano nel tempo credo di non essere più tanto in disaccordo con te su questo argomento

(non ti allargare, non sono ancora del tutto convinta ; - ) )


@avido, per inciso

io sono una rapa, le tabelline non le so, non le ho mai imparate e non le imparerò.

Credimi, tra le scuole che ho frequentato io e le volte che le ho provate a studiare con i miei figli, nessuno può dire che non ci abbia provato ad impararle, ma non le so.

Non so ancora velocemente quanto faccia 9 x 7.

Ho trovato sistemi compensativi ma se me lo chiedi all'improvviso ti rispondo che non lo so.

Eppure non mi hai mai detto che sono stupida.

Eppure nel lavoro, credimi, sono stata sempre poco tempo tra i comandati.

E' vero, qualche volta, quando mi sono eccessivamente fidata di me stessa e non  ho messo in atto le strategie di autocontrollo che devo sempre necessariamente impiegare, ho fatto errori grossi nella definizione di preventivi, programmazioni di interventi, pianificazione
(tutti errori che  sono stati corretti prima di fare danni) qualcuno l'ha detto anche di me, sai
"ma quella, come l'hanno promossa? "

Piccinerie, invidia, importanza alle quisquilie piuttosto che alla sostanza, menti ristrette.

Io, coi miei errori di calcolo, ero capace di immaginare e impostare strutture organizzative innovative, efficaci, economiche e redditizie, loro, con le loro tabelline, erano ancora lì a fare 500 km e tornare indierto ... (vabbeh, il lavoro che ho fatto non interessa a nessuno)

Cosa è meglio?  
una mente creativa, ampia, capace di immaginare e impostare o uno che non fa errori sulle tabelline e non riesce a muoversi dall'impostato cento anni prima?


I datori di lavoro sanno cosa è meglio: anche la Fiat.

Gli unici che ancora non sempre ci arrivano, sono quelli che o sono piccini picciò e non ci arriveranno mai o non sono mai usciti dal mondo lavorativo della scuola che è un mondo che con il resto ha davvero poco a che fare
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 12:22 pm

Citazione :
Per me non c'è alcuna tutela dalla legge 104, io non sono un disabile fisico ai fini della 104, ma sono un disabile.
Poichè non c'è nulla da vergognarsi ad essere disabili io non ho nessuna difficoltà a definirmi disabile e non ho nemmeno la spocchia di fare affermazioni del tipo "se esistesse la possibilità di avere tutta la vista la rifiuterei, perchè essere mezzo cieco mi apre prospettive che altri non hanno"; cosa che alcuni DSA hanno.

E aggiungo, anche a costo di rendermi ancora più impopolare, che nel caso dei DSA ha influito moltissimo, in maniera devastante, la diffusione di una certa pubblicistica fuffopedagogica dai toni stucchevoli e fumettistici, che da anni ha fatto di tutto per dipingere quella dei DSA come una condizione affascinante, commovente, o addirittura di superiorità intellettuale e morale.

A parte il mantra, ripetuto acriticamente ovunque, secondo cui "i DSA avrebbero intelligenza superiore alla media" (il che non è vero, proprio perché il DSA non ha a che fare con l'intelligenza e le due cose sono completamente indipendenti, quindi ci sono persone con DSA che in più sono anche molto intelligenti, persone con DSA che in più sono anche cretine, e un grosso gruppone di DSA di intelligenza nella fascia media come quasi tutti)...

...ma il punto è che ci si è compiaciuti di diffondere un'immagine del DSA come caratteristica "nobile" dal punto di vista dell'emotività e dell'empatia, che renderebbe il soggetto più sensibile di altri, capace di sentimenti più profondi, di affetti più intensi o di intuito quasi soprannaturale.

Cosa che appunto, è ridicola, perché ci saranno i DSA ipersensibili e i DSA rudi come zappe, esattamente nella media del resto della popolazione che non ha alcun DSA.

Scusate se sembro polemica, ma il linguaggio tipico di libri di grande successo dai titoli come "Il DONO della dislessia", o di convegni che sbandierano sulle locandine che i portatori di DSA "hanno una qualità IN PIU' ", non me li sono certo inventati io.

Si arrivati al punto di aver costruito una sorta di mitologia di quanto sia incantevole e magico il mondo dei DSA, e quanto si perdono quei poveri ottusi che non hanno la fortuna di conoscerlo bene, manco si trattasse di "bambini indaco" o di altre svenevolezze new age.

Quando invece, sinceramente, io non ci credo manco se lo vedo, che una persona consapevole di avere un DSA (di quelli seri) si senta un privilegiato.

Io penso ragionevolmente che alla maggior parte di loro, in realtà, girino le scatole a mille, di avere un DSA, esattamente come succede per qualsiasi lieve handicap non invalidante ma oggettivamente seccante (vedi l'esempio sopra, sul fatto di "vederci poco" pur non essendo cieco)... e che lo vivano, giustamente e legittimamente, come un problema, e non certo come una fortuna o come un "dono".

L.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 12:26 pm

avidodinformazioni ha scritto:
carla75 ha scritto:
il problema e' che avete una concezione errata di obiettivi minimi, ma non entro nel merito perché ne ho gia' discusso.
mi rinfreschi la memoria ?
devo cucinare. dopo ti spiego ;-)
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 12:35 pm


Citazione :
A parte il mantra, ripetuto acriticamente ovunque, secondo cui "i DSA avrebbero intelligenza superiore alla media" (il che non è vero, proprio perché il DSA non ha a che fare con l'intelligenza e le due cose sono completamente indipendenti, quindi ci sono persone con DSA che in più sono anche molto intelligenti, persone con DSA che in più sono anche cretine, e un grosso gruppone di DSA di intelligenza nella fascia media come quasi tutti)...

Non è possibile.

Dsa è per definizione almeno intelligente nella norma (se per parametro dell'intelligenza prendiamo il qi)

Per quanto riguarda il fatto di chi si senta o meno privilegiato, credo che tu non lo possa dire se non sei dsa.

Proprio da fuori questa cosa non si può capire.

Inoltre visto che noi ci vediamo con gli occhi degli altri (soprattutto nell'età evolutiva) il sentirsi o meno privilegiati dipende in maniera assolutamente diretta da come ti valutano gli altri.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 1:05 pm

eccomi e mi spiego.

la programmazione per obiettivi minimi non e' solo una programmazione ridotta. ma e' una programmazione diversa sugli obiettivi da raggiungere in relazione alle problematiche dell'alunno. e' una programmazione, attenzione, a limite. ossia: diamo la possibilita' all'alunno con disabilita' di prendere un diploma limitando a limite le richieste. al di sotto si differenzia.

faccio degli esempi:
Storia: gli obiettivi potrebbero essere solo conoscitivi. sa ripetere il nazismo. sa ripetere il comunismo.
non chiediamogli quali sono, secondo lui, i punti in comune e le differenze. i suoi limiti cognitivi non gli consentiranno di rispondere. ovviamente, se il ragazzo si e' iscritto al classico allora glielo chiedo eccome. tanto e' vero che alle medie il Glh consiglia e indirizza. se le famiglie credono che il figlio sia un genio allora si assumono le loro responsabilita'.

matematica: esempio gia fatto.
compito suo prodotti notevoli

Ob. Minimi: 6 esercizi di:
•Somma di due monomi per la loro differenza
•Quadrato del binomio
•Quadrato del trinomio
(se serve, formule e piu' tempo. calcolatrice, supporto del docente sos)

Classe:
•Somma di due monomi per la loro differenza
•Quadrato del binomio
•Quadrato del trinomio
•Cubo del binomio
•Cubo del trinomio
•Potenza qualunque del binomio

Dsa:

•Somma di due monomi per la loro differenza
•Quadrato del binomio
•Quadrato del trinomio
•Cubo del binomio
•Cubo del trinomio
•Potenza qualunque del binomio
(se serve divido un due giorni il compito, calcolatrice, formule, scrivo tutto in maiuscolo, uso il verdana 16, valuto l'errore e non considero tutto l'esercizio sbagliato). a limite tolgo un solo esercizio.

l'obiettivo minimo e' il nucleo fondante di ogni disciplina. il minimo sindacale, che da la possibilita' allo studente con problemi cognitivi di acquisire un titolo. un dsa non e' un ragazzo cognitivamente disturbato. ha un qi normale e dovrebbe poter acquisire le stesse competenze degli altri.

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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 1:11 pm

Ire ha scritto:
io sono una rapa, le tabelline non le so, non le ho mai imparate e non le imparerò.
Io, docente di matematica, non le so come le dovrei sapere, ovvero ad "accesso casuale"; le so a filastrocca: 7 * 6 ? 35, 42 .... 42 !

Negli anni ho imparato a partire con la filastrocca, non dall'inizio ma da alcuni punti chiave.

Le scarpe me le allaccio ma non nel modo canonico; il fiocco lo faccio con la stessa tecnica del serraggio che lo precede.

Quando mi dicono "vai a sinistra" faccio un impercettibile gesto con la destra (il braccio con cui scrivo) e poi vado dall'altra parte.

Sono tutti indizi di DSA (ti ricordo che probabilmente sono disortografico).

Si, sono handicappato anch'io; ne sono consapevole, me ne dispiaccio ma non me ne vergogno; nella vita c'è di peggio.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 1:12 pm

Ire ha scritto:
Inoltre visto che noi ci vediamo con gli occhi degli altri (soprattutto nell'età evolutiva) il sentirsi o meno privilegiati dipende in maniera assolutamente diretta da come ti valutano gli altri.

Appunto, quello che ho detto io: i DSA che si sentono privilegiati sono quelli a cui è stato fatto un martellamento continuo, da parte della famiglia o di qualche zelante psicopedagogista di cui sopra, per convincerli che avere un DSA significa essere intelligentissimi, sensibilissimi e portatori di straordinarie qualità superiori che gli altri sono incapaci di capire.

Altrimenti perché mai dovrebbero sentirsi privilegiati per il fatto di avere un problema concreto che causa loro delle difficoltà?
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 1:15 pm

Dimenticavo: la mia misura dispensativa ? Me la sono autoassegnata: sono andato all'ITIS dove erano meno arcigni con l'ortografia. All'università i numeri li scrivevo come tutti gli altri.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 4:12 pm

Chiedo scusa se ho involontariamente sollevato una discussione e vi propongo di ritornare alla domanda iniziale.

Non è che qualcuno sa dirmi se la normativa prescrive o consente che il PDP (quello per gli alunni BES non certificati e non DSA) riduca il numero degli obiettivi che dovranno essere perseguiti nel corso dell'anno scolastico?

Finora si sono pronunciate solo due persone:
1. Lucetta che ha detto
2. Avido che ha detto No e poi no.

Nel frattempo ho provato a ri-leggere la normativa sui bes ma non ho trovato nessuna indicazione esplicita (evidentemente mi è sfuggita qualche circolare o qualche nota o qualcosa che non so).

Inutile dire che sarebbe bello riuscire ad individuare i riferimenti normativi (ovvero indicare l'atto avente forza di legge in cui si dice che - per gli alunni BES non certificati e non DSA - gli obiettivi possono essere ridotti o modificati).



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 4:14 pm

carla75 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
carla75 ha scritto:
il problema e' che avete una concezione errata di obiettivi minimi, ma non entro nel merito perché ne ho gia' discusso.
mi rinfreschi la memoria ?
devo cucinare. dopo ti spiego ;-)
Io ho dovuto mangiare quello che ha cucinato mia moglie.

Tutti noi insegnanti portiamo croci simili.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 4:18 pm

nakamura ha scritto:
Chiedo scusa se ho involontariamente sollevato una discussione e vi propongo di ritornare alla domanda iniziale.

Non è che qualcuno sa dirmi se la normativa prescrive o consente che il PDP (quello per gli alunni BES non certificati e non DSA) riduca il numero degli obiettivi che dovranno essere perseguiti nel corso dell'anno scolastico?

Finora si sono pronunciate solo due persone:
1. Lucetta che ha detto
2. Avido che ha detto No e poi no.

Nel frattempo ho provato a ri-leggere la normativa sui bes ma non ho trovato nessuna indicazione esplicita (evidentemente mi è sfuggita qualche circolare o qualche nota o qualcosa che non so).

Inutile dire che sarebbe bello riuscire ad individuare i riferimenti normativi (ovvero indicare l'atto avente forza di legge in cui si dice che - per gli alunni BES non certificati e non DSA - gli obiettivi possono essere ridotti o modificati).



L'USR Piemonte propone un modulo PDP con il campo

"OBIETTIVI DISCIPLINARI PERSONALIZZATI
se necessari (conoscenze, abilità, attegiamenti)"

http://www.istruzionepiemonte.it/?p=11810

Quindi facendo forza su me stesso devo dare ragione a ire e Lucetta ...... ma me la pagheranno !

Scherzi a parte, sì, hanno ragione loro, la legge lo consente, ma no, ho ragione io; la legge è una cagata.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 4:24 pm

carla75 ha scritto:
eccomi e mi spiego..........

obiettivo minimo e' il nucleo fondante di ogni disciplina. il minimo sindacale, che da la possibilita' allo studente con problemi cognitivi di acquisire un titolo. un dsa non e' un ragazzo cognitivamente disturbato. ha un qi normale e dovrebbe poter  acquisire le stesse competenze degli altri.  
OK, quindi ob. minimo è quello che anche un normodotato deve imparare per prendere 6; sposi la mia tesi, e non hai differenziato gli obiettivi tra normali e DSA.

Come ho detto sopra pare però che la legge consenta personalizzazioni (ovviamente al ribasso).
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 4:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Io, docente di matematica, non le so come le dovrei sapere, ovvero ad "accesso casuale"; le so a filastrocca: 7 * 6 ? 35, 42 .... 42 !

Negli anni ho imparato a partire con la filastrocca, non dall'inizio ma da alcuni punti chiave.

Le scarpe me le allaccio ma non nel modo canonico; il fiocco lo faccio con la stessa tecnica del serraggio che lo precede.

Quando mi dicono "vai a sinistra" faccio un impercettibile gesto con la destra (il braccio con cui scrivo) e poi vado dall'altra parte.

Sono tutti indizi di DSA (ti ricordo che probabilmente sono disortografico).

Si, sono handicappato anch'io; ne sono consapevole, me ne dispiaccio ma non me ne vergogno; nella vita c'è di peggio.

Sai Avido, non avevo mai riflettuto seriamente sulle caratteristiche delle mie modalità d'apprendimento e mi sono stupita quando mi sono riconosciuta in tutti gli esempi che hai fatto.
Perciò ti chiedo con estremo interesse di conoscere quali possano essere i pregiudizi che questi disturbi possono arrecare allo svolgimento di una vita ordinaria, soprattutto in considerazione del fatto che penso siano in tanti, come me, a non essere neanche consapevoli di poterne essere affetti?
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 4:36 pm

noi abbiamo inserito tra i bes anche quegli alunni con problemi socio-economici. A vostro parere anche per loro bisogna puntare su obiettivi minimi?
oppure ha un senso indicare come bes coloro che hanno svantaggio culturale?
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Trampola



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 4:40 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Io, docente di matematica, non le so come le dovrei sapere, ovvero ad "accesso casuale"; le so a filastrocca: 7 * 6 ? 35, 42 .... 42 !

Negli anni ho imparato a partire con la filastrocca, non dall'inizio ma da alcuni punti chiave.

Le scarpe me le allaccio ma non nel modo canonico; il fiocco lo faccio con la stessa tecnica del serraggio che lo precede.

Quando mi dicono "vai a sinistra" faccio un impercettibile gesto con la destra (il braccio con cui scrivo) e poi vado dall'altra parte.

Sono tutti indizi di DSA (ti ricordo che probabilmente sono disortografico).

Si, sono handicappato anch'io; ne sono consapevole, me ne dispiaccio ma non me ne vergogno; nella vita c'è di peggio.

Sai Avido, non avevo mai riflettuto seriamente sulle caratteristiche delle mie modalità d'apprendimento e mi sono stupita quando mi sono riconosciuta  in tutti gli esempi che hai fatto.
Perciò ti chiedo con estremo interesse di conoscere quali possano essere i pregiudizi che questi disturbi possono arrecare allo svolgimento di una vita ordinaria, soprattutto in considerazione del fatto che penso siano in  tanti, come me, a non essere neanche consapevoli di poterne essere affetti?
Spero stiate scherzando.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 4:51 pm

Laura, non lo capisco il tuo discorso.
Non esistono categorie di BES.
Esistono ragazzi.

Se è necessario, se per un ragazzo il problema socio economico che affronta o la disagiata realtà socio economica in cui vive sono tanto forti e demotivanti da comportare il rischio che abbandoni, che non creda di potercela fare e se si crede che presentandogli momentaneamente meno richieste lo si aiuti, per lui si potrà anche pensare di puntare sugli om.

Se per un diverso ragazzo il problema socioeconomico non è così devastante si potrà non prevedere per lui alcun pdp, si potranno prevedere misure meno drastiche si potrà fare quello che si riterrà opportuno.

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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 5:03 pm

nakamura ha scritto:
Inutile dire che sarebbe bello riuscire ad individuare i riferimenti normativi (ovvero indicare l'atto avente forza di legge in cui si dice che - per gli alunni BES non certificati e non DSA - gli obiettivi possono essere ridotti o modificati).

La discussione è l'anima del forum, quindi non ti scusare per averla sollevata.

Non potendo pensare ad una legge che ti indichi cosa fare in OGNI singolo caso di bes che ti si presenta (perchè bes significa proprio attenzione ad ogni singolo peculiare ragazzo con problemi) o ad ogni singolo caso di DSA perchè DSA è diverso in ogni singolo ragazzo, quando vuoi fare qualcosa per loro tieni presente che ciò che non è esplicitamente vietato è permesso
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 5:26 pm

Trampola ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Io, docente di matematica, non le so come le dovrei sapere, ovvero ad "accesso casuale"; le so a filastrocca: 7 * 6 ? 35, 42 .... 42 !

Negli anni ho imparato a partire con la filastrocca, non dall'inizio ma da alcuni punti chiave.

Le scarpe me le allaccio ma non nel modo canonico; il fiocco lo faccio con la stessa tecnica del serraggio che lo precede.

Quando mi dicono "vai a sinistra" faccio un impercettibile gesto con la destra (il braccio con cui scrivo) e poi vado dall'altra parte.

Sono tutti indizi di DSA (ti ricordo che probabilmente sono disortografico).

Si, sono handicappato anch'io; ne sono consapevole, me ne dispiaccio ma non me ne vergogno; nella vita c'è di peggio.

Sai Avido, non avevo mai riflettuto seriamente sulle caratteristiche delle mie modalità d'apprendimento e mi sono stupita quando mi sono riconosciuta  in tutti gli esempi che hai fatto.
Perciò ti chiedo con estremo interesse di conoscere quali possano essere i pregiudizi che questi disturbi possono arrecare allo svolgimento di una vita ordinaria, soprattutto in considerazione del fatto che penso siano in  tanti, come me, a non essere neanche consapevoli di poterne essere affetti?
Spero stiate scherzando.

Trampola, è vero, mi piace scherzare, ma non lo farei mai su argomenti così seri, mi sentirei davvero disumana, ed invece
la mia domanda ha in realtà una doppia motivazione
1) Non sarà che qualche volta si possa esagerare con diagnosi che non riflettono il reale stato di svantaggio ed il conseguente bisogno di supporto dei ragazzi?
2) Premesso che non mi sembra di essermela cavata poi così male nello successivo svolgimento della mia esistenza, confermando punto per punto le difficoltà segnalate da Avido, non sarebbe il caso di rivedere il meccanismo di facilitazioni scolastiche predisposto per coloro che condividono, insieme a noi due, quei medesimi livelli di approccio cognitivo?

P.S.Le mie domande ti sembreranno provocatorie, ma ti assicuro che sono solo mossa dalla sincera esigenza di conoscere meccanismi davvero ardui da comprendere per chi non sia pienamente immerso nelle problematiche della scuola, e questo senza alcun intento polemico, te lo garantisco!
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 5:49 pm

Francesca, perdonami, se non ho capito male non insegni ancora, o comunque insegni da poco.
Se non ho capito male non hai contatti con DSA tali da conoscere quel mondo.

Di cosa parli? Quali facilitazioni pensi vengano concesse a chi semplicemente non riesce a memorizzare dx sx o le tabelline che debbano essere riviste?

Le domande sembrano non provocatorie, tu non ami provocare, sembrano semplicemente inconsistenti.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 6:19 pm

Ire ha scritto:

Non potendo pensare ad una legge che ti indichi cosa fare in OGNI singolo caso di bes che ti si presenta (perchè bes significa proprio attenzione ad ogni singolo peculiare ragazzo con problemi) o ad ogni singolo caso di DSA perchè DSA è diverso in ogni singolo ragazzo, quando vuoi fare qualcosa per loro tieni presente  che ciò che non è esplicitamente vietato è permesso

Io faccio tutto quello che posso da sempre. Lo facevo e lo avrei fatto a prescindere. Per chiunque e, a maggior ragione, per chi si trova in una situazione di svantaggio. Ma questo non c'entra.





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nakamura



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 6:39 pm

avidodinformazioni ha scritto:

L'USR Piemonte propone un modulo PDP con il campo
"OBIETTIVI DISCIPLINARI PERSONALIZZATI
se necessari (conoscenze, abilità, attegiamenti)"
http://www.istruzionepiemonte.it/?p=11810
Quindi facendo forza su me stesso devo dare ragione a ire e Lucetta ...... ma me la pagheranno !
Scherzi a parte, sì, hanno ragione loro, la legge lo consente, ma no, ho ragione io; la legge è una cagata.

In effetti sembra tagliar la testa al toro... però:
A. il modulo dell'USR Piemonte prevede la tabella detta, ma la nota che l'accompagna non chiarisce e non spiega nulla.
B. il modulo è pensato sia per allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA-Legge 170/2010) sia per allievi con altri Bisogni Educativi Speciali. (BES-Dir. Min. 27/12/2012; C.M. n. 8 del 6/03/2013). Questo potrebbe significare che la tabella sia stata lasciata, se necessario, per alcuni DSA.
C. se l'USR Piemonte ritiene corretta questa prassi ciò significa (o dovrebbe significare) che il miur - da qualche parte ma non so dove - l'ha prescritta o consentita.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 6:40 pm

Io invece vorrei capire come si dovrebbe agire, nel concreto, nel caso dei famosi BES "per ragioni di svantaggio socioeconomico". Perché, a quanto mi consta, un BES deve comportare un piano di intervento personalizzato che sia formalizzato con documentazione scritta, e che sia approvato anche dalla famiglia.

Ora, un conto è che sia proprio la famiglia in VERA situazione di grave svantaggio socioeconomico, ma lucidamente consapevole, a sollecitare un intervento (magari perché è già seguita dai servizi sociali, e perché è stato proprio l'assistente sociale a consigliare di muoversi così); ma siccome di norma questo non avviene, e le segnalazioni in tal senso partono quasi esclusivamente dal consiglio di classe, come si dovrebbe fare a convocare una famiglia e a spiegarle senza troppi complimenti che "consigliamo di attivare il BES perché sappiamo che vostro figlio è gravemente svantaggiato dal fatto che voi siete poveri e ignoranti"?

Ci manderebbero a stendere, e ne avrebbero tutte le ragioni.

E allora che si fa? Si fa partire il BES di nascosto dalla famiglia?

Ma se il PDP non è firmato dalla famiglia, non vale nulla (e anzi, se si fanno le cose alle spalle, esiste pure il caso che la famiglia venga a scoprirlo e si inq*zzi di brutto).

E se si dichiara il BES ma non si fa il PDP, che senso ha?

Allora non è affatto un BES, è solo un accordo informale tra i docenti per "chiudere un occhio sulle magagne scolastiche del ragazzo e dargli un aiutino sottobanco perché ha una situazione personale difficile"... che è esattamente quello che si faceva anche prima senza bisogno dei BES.

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Dom Ott 18, 2015 8:54 pm, modificato 2 volte
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