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 BES e obiettivi

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nakamura



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MessaggioOggetto: BES e obiettivi   Ven Ott 16, 2015 7:07 pm

Promemoria primo messaggio :

Sto per fare una domanda che forse vi apparirà stupida. Chiedo venia.

È corretto che nei PDP per alunni BES venga proposta una riduzione degli obiettivi ovvero venga chiesto di indicare un sottoinsieme degli obiettivi previsti dal curricolo di Istituto?

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AutoreMessaggio
nakamura



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 6:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

...
E allora che si fa? Si fa partire il BES di nascosto dalla famiglia?
Ma se il PDP non è firmato dalla famiglia, non vale nulla (e anzi, se si fanno le cose alle spalle, esiste pure il caso che la famiglia venga a scoprirlo e si inq*zzi di brutto.
...

Se la famiglia non accetta e non firma, non importa quale sia la causa dello svantaggio, il cdc prende atto e accantona il pdp.
Anche questo, in effetti, è alquanto assurdo.

Le mie colleghe delle elementari mi hanno raccontato che nella scuola primaria capita spesso che si sospettino casi di dislessia che rimangono sospetti perché la famiglia non accetta di intervenire e di sottoporre il bambino ad un controllo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 6:50 pm

ma in concreto, nakamura, qual'è il problema che hai?

Hai paura di concedere cose non previste?
Hai paura di non concedere cose previste?
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Stefania.n



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 6:51 pm

Secondo me non è possibile abbassare gli obiettivi, cioè tutti, anche i BES devono raggiungerli.
Ho riletto la normativa e secondo me la nota del 22/11/2013 lo sostiene.
Soprattutto laddove dice "è opportuno ribadire che, in ogni caso, tutte queste iniziative hanno lo scopo di offrire maggiori opportunità formative attraverso la flessibilità dei percorsi, non certo di abbassare i livelli di apprendimento" ... "sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni".
Certo mi piacerebbe trovare nella normativa il punto in cui si dice chiaramente che gli obiettivi, seppur minimi, devono essere raggiunti. Sono sicura di averlo letto, non ricordo dove...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 6:54 pm

Citazione :
consigliamo di attivare il BES perché sappiamo che vostro figlio è gravemente svantaggiato dal fatto che voi siete poveri e ignoranti"?

Vediamo che il ragazzo ha difficoltà che secondo noi sono superabili concedendogli alcune misure che non compromettono il risultato finale ma che gli consentono di affrontare gli impegni con maggiore serenità. Che ne dite, ci proviamo?


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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 7:02 pm

Ire ha scritto:
Francesca, perdonami, se non ho capito male non insegni ancora, o comunque insegni da poco.
Se non ho capito male non hai contatti con DSA tali da conoscere quel mondo.

Di cosa parli?  Quali facilitazioni pensi vengano concesse a chi semplicemente non riesce a memorizzare dx sx o le tabelline  che debbano essere riviste?

Le domande sembrano non provocatorie, tu non ami provocare, sembrano semplicemente inconsistenti.

Appunto, non insegno, ed è per questo che facevo quelle domande: per capire.
Prendo però atto, evidentemente, della tua indisponibilità al confronto e del fatto che se le mie domande siano inconsistenti, e non escludo che possano anche esserlo, sebbene non mi rivolgessi a te, è certamente fuori dubbio che le tue risposte siano certamente provocatorie!
Allora ti consiglio spassionatamente di non leggermi, perché mi rendo conto che la mia ignoranza in materia potrebbe essere superata solo dalla tua manifesta saccenteria, e allora preferisco astenermi da una gara che perderei in partenza.
Buona serata Ire!
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nakamura



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 7:20 pm

Ire ha scritto:
ma in concreto, nakamura, qual'è il problema che hai?

Hai paura di concedere cose non previste?
Hai paura di non concedere cose previste?

bella domanda
Credo che nakamura desideri capire una cosa che non gli è chiara e che riguarda il suo lavoro.
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nakamura



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 7:24 pm

Stefania.n ha scritto:
Secondo me non è possibile abbassare gli obiettivi, cioè tutti, anche i BES devono raggiungerli.
Ho riletto la normativa e secondo me la nota del 22/11/2013 lo sostiene.
Soprattutto laddove dice  "è opportuno ribadire che, in ogni caso, tutte queste iniziative hanno lo scopo di offrire maggiori opportunità formative attraverso la flessibilità dei percorsi, non certo di abbassare i livelli di apprendimento" ... "sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni".
Certo mi piacerebbe trovare nella normativa il punto in cui si dice chiaramente che gli obiettivi, seppur minimi, devono essere raggiunti. Sono sicura di averlo letto, non ricordo dove...

Grazie Stefania.n
Anche io ho interpretato in quel modo il "chiarimento" che hai citato e anch'io ricordo che la frase "gli obiettivi, seppur minimi, devono essere raggiunti" veniva ripetuta come un mantra.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 10:02 pm

nakamura ha scritto:
Stefania.n ha scritto:
Secondo me non è possibile abbassare gli obiettivi, cioè tutti, anche i BES devono raggiungerli.
Ho riletto la normativa e secondo me la nota del 22/11/2013 lo sostiene.
Soprattutto laddove dice  "è opportuno ribadire che, in ogni caso, tutte queste iniziative hanno lo scopo di offrire maggiori opportunità formative attraverso la flessibilità dei percorsi, non certo di abbassare i livelli di apprendimento" ... "sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni".
Certo mi piacerebbe trovare nella normativa il punto in cui si dice chiaramente che gli obiettivi, seppur minimi, devono essere raggiunti. Sono sicura di averlo letto, non ricordo dove...

Grazie Stefania.n
Anche io ho interpretato in quel modo il "chiarimento" che hai citato e anch'io ricordo che la frase "gli obiettivi, seppur minimi, devono essere raggiunti" veniva ripetuta come un mantra.
Quella interpretazione era quel che ricordavo, ma a quanto pare alcune regioni (la mia) sono andate oltre e, come ho argomentato, in maniera del tutto immotivata.

Degli obiettivi minimi mi posso accontentare per tutti; possibile che per qualcuno mi possa rifiutare di andare oltre ?
Sotto gli obiettivi minimi ci possono andare solo gli handicappati gravi; possibile che un temporaneamente svantaggiato o un DSA di normale livello intellettivo medio, possano sforarli (in giù) ?

Ma la scuola è piena di leggi stupide, non c'è da stupirsi più di nulla.

PS come si concilia il fatto che gli studenti debbano essere sufficienti in tutte le materie per superare l'anno e che una docente di sostegno segua le mie lezioni di matematica del secondo anno sul piano cartesiano e la retta, come se avesse sentito queste cose per la prima volta ?

Massimo rispetto per la professoressa, che è di estrazione umanistica, e che immagino sappia tutto di Dante ma che che con la matematica avrà bisticciato da piccola (io il contrario), ma se sappiamo che succede questo, come possiamo avanzare simili pretese ?
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 10:23 pm

Francesca4 ha scritto:
Trampola ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Io, docente di matematica, non le so come le dovrei sapere, ovvero ad "accesso casuale"; le so a filastrocca: 7 * 6 ? 35, 42 .... 42 !

Negli anni ho imparato a partire con la filastrocca, non dall'inizio ma da alcuni punti chiave.

Le scarpe me le allaccio ma non nel modo canonico; il fiocco lo faccio con la stessa tecnica del serraggio che lo precede.

Quando mi dicono "vai a sinistra" faccio un impercettibile gesto con la destra (il braccio con cui scrivo) e poi vado dall'altra parte.

Sono tutti indizi di DSA (ti ricordo che probabilmente sono disortografico).

Si, sono handicappato anch'io; ne sono consapevole, me ne dispiaccio ma non me ne vergogno; nella vita c'è di peggio.

Sai Avido, non avevo mai riflettuto seriamente sulle caratteristiche delle mie modalità d'apprendimento e mi sono stupita quando mi sono riconosciuta  in tutti gli esempi che hai fatto.
Perciò ti chiedo con estremo interesse di conoscere quali possano essere i pregiudizi che questi disturbi possono arrecare allo svolgimento di una vita ordinaria, soprattutto in considerazione del fatto che penso siano in  tanti, come me, a non essere neanche consapevoli di poterne essere affetti?
Spero stiate scherzando.

Trampola, è vero, mi piace scherzare, ma non lo farei mai su argomenti così seri, mi sentirei davvero disumana, ed invece
la mia domanda ha in realtà una doppia motivazione
1) Non sarà che qualche volta si possa esagerare con diagnosi che non riflettono il reale stato di svantaggio ed il conseguente bisogno di supporto dei ragazzi?
2) Premesso che non mi sembra di essermela cavata poi così male nello successivo svolgimento della mia esistenza, confermando punto per punto le difficoltà segnalate da Avido, non sarebbe il caso di rivedere il meccanismo di facilitazioni scolastiche predisposto per coloro che condividono, insieme a noi due, quei medesimi livelli di approccio cognitivo?

P.S.Le mie domande ti sembreranno provocatorie, ma ti assicuro che sono solo mossa dalla sincera esigenza di conoscere meccanismi davvero ardui da comprendere per chi non sia pienamente immerso nelle problematiche della scuola, e questo senza alcun intento polemico, te lo garantisco!
Cominciamo a sgombrare il campo dai dubbi: no, io non scherzavo.
In matematica sono sempre stato bravo, fino alle superiori o il migliore o il secondo della classe; all'università no, ce n'erano molti molto meglio di me, ma la mia porca figura l'ho sempre fatta; le tabelline a memoria sono sempre state un'eccezione, ma devo essere sincero non mi ha mai pesato.

Non mi hanno mai pesato il legare le scarpe o la spontaneità nel discriminare la destra dalla sinistra (il problema è la spontaneità, non il saperlo fare).

Diverso è il mio problema ortografico; ha inciso sulla mia vita, certo, come non potrebbe per uno che sceglie di studiare anzichè friggere hamburger ?

Ricordo che alle elementari la mia maestra mi aveva fatto fare un bel po' di schede, a me e non agli altri, quindi il problema c'era, era stato rilevato ma non corretto.
Ho sempre preso voti bassi nei temi fino all'esame di stato compreso; ricordo che il commissario d'italiano mi disse: "il suo è uno dei temi che mi è piaciuto di più, però ha fatto questi errori".
A quel tempo io ed i miei professori davamo la colpa alla distrazione, ed in effetti alla prima rilettura correggevo diversi errori, alla seconda altri ecc, ma porca zozza, qualcosa rimaneva sempre.
Come ha inciso ? L'ho detto, non ho fatto il liceo scientifico; non mi entusiasmava studiare il latino, ma forse lo avrei fatto se non avessi avuto il terrore di "rimanerci secco" nei temi.
Poco male, ad ingegneria ti ci puoi iscrivere più che dignitosamente anche con un diploma di perito.

Successivamente ho fatto 4 concorsi e 3 li ho superati, non tutti bene, e secondo me negli scritti qualche boiata devo averla combinata.

C'è però una cosa che mi mette ansia: il mio obiettivo è andare ad insegnare fisica al liceo; se ora scrivo qualche cazzata alla lavagna sono quasi sicuro che i miei alunni non se ne accorgeranno, e sono quasi sicuro che al liceo mi faranno nero.

Possibile che talvolta si esageri con le diagnosi ? Non possibile, sicuro ! La domanda è se siano più i DSA veri o quelli finti, ma che i veri ci siano non c'è dubbio.
Il problema è come aiutarli: la lista di strumenti compensativi e dispensativi non mi entusiasma neanche un po'
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 10:24 pm

avidodinformazioni ha scritto:
nakamura ha scritto:
Stefania.n ha scritto:
Secondo me non è possibile abbassare gli obiettivi, cioè tutti, anche i BES devono raggiungerli.
Ho riletto la normativa e secondo me la nota del 22/11/2013 lo sostiene.
Soprattutto laddove dice  "è opportuno ribadire che, in ogni caso, tutte queste iniziative hanno lo scopo di offrire maggiori opportunità formative attraverso la flessibilità dei percorsi, non certo di abbassare i livelli di apprendimento" ... "sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni".
Certo mi piacerebbe trovare nella normativa il punto in cui si dice chiaramente che gli obiettivi, seppur minimi, devono essere raggiunti. Sono sicura di averlo letto, non ricordo dove...

Grazie Stefania.n
Anche io ho interpretato in quel modo il "chiarimento" che hai citato e anch'io ricordo che la frase "gli obiettivi, seppur minimi, devono essere raggiunti" veniva ripetuta come un mantra.
Quella interpretazione era quel che ricordavo, ma a quanto pare alcune regioni (la mia) sono andate oltre e, come ho argomentato, in maniera del tutto immotivata.

Degli obiettivi minimi mi posso accontentare per tutti; possibile che per qualcuno mi possa rifiutare di andare oltre ?
Sotto gli obiettivi minimi ci possono andare solo gli handicappati gravi; possibile che un temporaneamente svantaggiato o un DSA di normale livello intellettivo medio, possano sforarli (in giù) ?

Ma la scuola è piena di leggi stupide, non c'è da stupirsi più di nulla.

PS come si concilia il fatto che gli studenti debbano essere sufficienti in tutte le materie per superare l'anno e che una docente di sostegno segua le mie lezioni di matematica del secondo anno sul piano cartesiano e la retta, come se avesse sentito queste cose per la prima volta ?

Massimo rispetto per la professoressa, che è di estrazione umanistica, e che immagino sappia tutto di Dante ma che che con la matematica avrà bisticciato da piccola (io il contrario), ma se sappiamo che succede questo, come possiamo avanzare simili pretese ?
io sono laureata in giurisprudenza e sapevo (ora l'ho rimosso) calcolare l'angolo di sfasamento tra tensione e corrente, conoscevo il teorema di boucherot, so cosa sono gli isotopi, so bilanciare una reazione chimica, derivate e log ok, francese e inglese pure, ecc... con un po' di impegno e collaborazione se ne fanno di cose...
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 10:44 pm

avidodinformazioni ha scritto:
..

Massimo rispetto per la professoressa, che è di estrazione umanistica, e che immagino sappia tutto di Dante ma che che con la matematica avrà bisticciato da piccola (io il contrario), ma se sappiamo che succede questo, come possiamo avanzare simili pretese ?

appunto, vale per entrambi l'accettazione, quindi vale anche per chi momentaneamente ha bisogno di una personalizzazione del suo percorso di studi. Se si parla di individualizzazione e personalizzazione da attuare in un pdp mi pare ovvio che sia impossibile parlarne in via "generale" dato che gli interventi valgono esclusivamente per quella persona per cui viene redatto in quel momento. I casi nel concreto che ho dovuto affrontare sono troppo specifici per poterli ridurre a un "si fanno gli obiettivi minimi o no?", "si possono ridurre parti del programma o no?" perchè nella maggior parte dei casi non si trattava di far raggiungere almeno obiettivi minimi di un programma per dare la sufficienza, ma erano/sono ragazzi per cui è assurdo voler pretendere che ci sia "un programma" generale da seguire...mi dite che senso avrebbe svolgere il programma di seconda media di italiano anche solo con obiettivi minimi con un ragazzo straniero che parla poco l'italiano, è da poco in Italia e a cui devo comunque cercare di far raggiungere degli obiettivi di apprendimento e delle competenze (non parti di programma)? e che dire di tutti i ragazzi che hanno alle spalle situazioni di disagio tali per cui è davvero assurdo voler pretendere che svolgano "il programma" anche solo per obiettivi minimi? non è un "regalare" (che brutta espressione), è capire cosa è giusto pretendere e cosa no. Il Pdp in realtà tutela noi insegnanti che avendo previsto la personalizzazione dei programmi nei modi svariati che riusciamo a trovare, una volta che neppure con quello i ragazzi ottengono progressi significativi, possiamo anche proporne la bocciatura.
E comunque le parole arrabbiate di Ire ci stanno tutte, mi arrabbio anch'io quando vedo i colleghi che vogliono evitarsi la fatica di pensare a cosa mettere nel pdp del dsa e scrivono semplicemente "obiettivi minimi", quando invece magari quel ragazzo può benissimo fare il programma che fa tutta la classe e raggiungere dei livelli anche buoni se solo si trova il modo giusto per consentirglielo; che poi continuo a dirlo: quelle che chiamate "facilitazioni" possono benissimo servire anche per alcuni ragazzi non certificati che ne trarrebbero vantaggio perchè così almeno un minimo di lavoro lo farebbero (l'assurdità vera è infatti che se c'è un dsa in classe gli consento di usare la calcolatrice, ma se mi accorgo che nella stessa classe un ragazzino non ce la fa proprio a fare i calcoli, preferisco fargli consegnare il compito in bianco piuttosto che pensare che a me interessa "valutare" con quel compito quanto riesce a fare ognuno, quindi nel momento in cui fornisco "l'aiutino" già so che una cosa non la sa fare, ma almeno gli consento di andare oltre e dimostrarmi il resto..sennò che valuto più?) Se infatti preparo una scheda di grammatica per il dsa con carattere grande, riferimenti chiari (colonne, intestazioni con colori diversi dalle domande ecc) quella scheda ovviamente potrà essere più facile da leggere per tutti, quindi alla fine la adotto per tutta la classe.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 10:45 pm

avidodinformazioni ha scritto:
carla75 ha scritto:
eccomi e mi spiego..........

obiettivo minimo e' il nucleo fondante di ogni disciplina. il minimo sindacale, che da la possibilita' allo studente con problemi cognitivi di acquisire un titolo. un dsa non e' un ragazzo cognitivamente disturbato. ha un qi normale e dovrebbe poter  acquisire le stesse competenze degli altri.  
OK, quindi ob. minimo è quello che anche un normodotato deve imparare per prendere 6; sposi la mia tesi, e non hai differenziato gli obiettivi tra normali e DSA.

Come ho detto sopra pare però che la legge consenta personalizzazioni (ovviamente al ribasso).

no. l'obiettivo minimo prevede non solo una riduzione quantitativa ma anche qualitativa degli obiettivi in relazione alle problematiche dell'alunno. quindi un Dsa non puo' fare una programmazione per obiettivi minimi. io lo interpreto cosi' e infatti la legge nazionale non lo prevede. se poi le regioni fanno come gli pare...

rifaccio l'esempio di storia. se ho un ragazzo con problemi cognitivi avro' una certificazione che probabilmente mi dira' che il ragazzo non ha ancora maturato lo stadio delle operazioni formali, periodo in cui si matura il pensiero astratto e la
concettualizzazione e si inizia a formulare ragionamenti deduttivo.
quindi per tornare al comunismo e nazismo un ragazzo con questa diagnosi mai fara' confronti e paragoni. ma potrebbe diventare un discreto cameriere o tornitore. gli si da quindi, nei limiti del possibile, la possibilita' di prendere un diploma anche se dimostra di avere solo conoscenze storiche. un dsa questi problemi non li ha, anzi semmai ha difficolta' a ricordare ma non ha riflettere sui contenuti.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 10:48 pm

carla75 ha scritto:

io sono laureata in giurisprudenza e sapevo (ora l'ho rimosso) calcolare l'angolo di sfasamento tra  tensione e corrente, conoscevo il teorema di boucherot, so cosa sono gli isotopi, so bilanciare una reazione  chimica, derivate e log ok, francese e inglese pure, ecc... con un po'  di impegno e collaborazione se ne fanno di cose...
Tu sei "a largo spettro"; come te ce n'è tanti/e, ma forse non a sufficienza; non dimentichiamolo mai: in Italia lavorano 700'000 docenti.

In Italia non ci sono 700'000 persone a largo spettro e se ci fossero sarebbe un peccato usarle tutte per insegnare; esistono altre professioni altrettanto nobili.

Comunque non tutti i nostri studenti hanno le palle per diventare insegnanti, e chi non le ha non merita di essere bocciato per questo.

Io sono contrario alla sufficienza obbligatoria in tutte le materie; forse perchè io non l'avevo (italiano scritto e disegno).
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Dom Ott 18, 2015 10:58 pm

giggi ha scritto:
Se infatti preparo una scheda di grammatica per il dsa con carattere grande, riferimenti chiari (colonne, intestazioni con colori diversi dalle domande ecc) quella scheda ovviamente potrà essere più facile da leggere per tutti, quindi alla fine la adotto per tutta la classe.
Lapalissiano; non faccio il doppio lavoro, aiuto anche i DSA ancora non rilevati ed agevolo l'apprendimento di tutti.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Lun Ott 19, 2015 12:15 am

avidodinformazioni ha scritto:

Cominciamo a sgombrare il campo dai dubbi: no, io non scherzavo.
In matematica sono sempre stato bravo, fino alle superiori o il migliore o il secondo della classe; all'università no, ce n'erano molti molto meglio di me, ma la mia porca figura l'ho sempre fatta; le tabelline a memoria sono sempre state un'eccezione, ma devo essere sincero non mi ha mai pesato.

Non mi hanno mai pesato il legare le scarpe o la spontaneità nel discriminare la destra dalla sinistra (il problema è la spontaneità, non il saperlo fare).

Diverso è il mio problema ortografico; ha inciso sulla mia vita, certo, come non potrebbe per uno che sceglie di studiare anzichè friggere hamburger ?

Ricordo che alle elementari la mia maestra mi aveva fatto fare un bel po' di schede, a me e non agli altri, quindi il problema c'era, era stato rilevato ma non corretto.
Ho sempre preso voti bassi nei temi fino all'esame di stato compreso; ricordo che il commissario d'italiano mi disse: "il suo è uno dei temi che mi è piaciuto di più, però ha fatto questi errori".
A quel tempo io ed i miei professori davamo la colpa alla distrazione, ed in effetti alla prima rilettura correggevo diversi errori, alla seconda altri ecc, ma porca zozza, qualcosa rimaneva sempre.
Come ha inciso ? L'ho detto, non ho fatto il liceo scientifico; non mi entusiasmava studiare il latino, ma forse lo avrei fatto se non avessi avuto il terrore di "rimanerci secco" nei temi.
Poco male, ad ingegneria ti ci puoi iscrivere più che dignitosamente anche con un diploma di perito.

Successivamente ho fatto 4 concorsi e 3 li ho superati, non tutti bene, e secondo me negli scritti qualche boiata devo averla combinata.

C'è però una cosa che mi mette ansia: il mio obiettivo è andare ad insegnare fisica al liceo; se ora scrivo qualche cazzata alla lavagna sono quasi sicuro che i miei alunni non se ne accorgeranno, e sono quasi sicuro che al liceo mi faranno nero.

Possibile che talvolta si esageri con le diagnosi ? Non possibile, sicuro ! La domanda è se siano più i DSA veri o quelli finti, ma che i veri ci siano non c'è dubbio.
Il problema è come aiutarli: la lista di strumenti compensativi e dispensativi non mi entusiasma neanche un po'

Lo ripeto Avido, neanche io scherzavo, e solo ora, ripensandoci, mi rendo conto della mia ansia di leggere e rileggere per evitare errori,cosa che continuo a fare in maniera maniacale, e non so se effettivamente abbia problemi, perché non è mai stato rilevato, però ricordo con grande vergogna un errore che feci in una versione dall'italiano al latino nella quale tradussi il termine ma in but piuttosto che sed, e la cosa strabiliante è che quel compito lo avevo riletto almeno tre volte, ma quando il prof mi contestò l'errore segnandomi "vocabolo sconosciuto nella lingua latina", mi giustificai dicendo di essere stata reduce dalla versione d'inglese che aveva preceduto il suo compito in classe.
O.T. Il dubbio sulla disortografia, a questo punto, lo avrò sempre, però, sia pure inconsapevolmente, devi riconoscere che sono stata più coraggiosa di te nella scelta della secondaria superiore :-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Lun Ott 19, 2015 9:11 am

Citazione :
ppunto, non insegno, ed è per questo che facevo quelle domande: per capire.
Prendo però atto, evidentemente, della tua indisponibilità al confronto e del fatto che se le mie domande siano inconsistenti, e non escludo che possano anche esserlo, sebbene non mi rivolgessi a te, è certamente fuori dubbio che le tue risposte siano certamente provocatorie!
Allora ti consiglio spassionatamente di non leggermi, perché mi rendo conto che la mia ignoranza in materia potrebbe essere superata solo dalla tua manifesta saccenteria, e allora preferisco astenermi da una gara che perderei in partenza.
Buona serata Ire!

Mi dispiace, probabilmente sono antipatica, sicuramente sui dsa non saccente ma molto più informata di molti di voi. Anzi, in modo ancora più antipatico ti dirè che informata non è la parola giusta perchè la vera definizione è: formata.

Formata sui meccanismi, formata sui problemi connessi, formata sulle leggi formata sulle strategie formata sugli obrobri formata sulla burocrazia

Certo, qui ci sono persone che mi mettono a tacere con un un "a", persone che ascolto, che ammiro e dalle quali imparo, ma non ce ne sono troppe su questo argomento.

Mi accusi di saccenza ma ti faccio notare una piccola cosa:

non sapendone nulla, e volendo imparare, la tua domanda non avrebbe dovuto essere:
"non sarebbe di rivedere il meccanismo di facilitazioni scolastiche "


ma "quali strumenti vengono concessi a questi ragazzi che tutto sommato hanno problemi riscontrabili in un gran numero di persone, problemi che non compromettono realmente la possibilità di apprendimento, visto che li ho anche io quei problemi.................."

con questo avresti fatto una domanda per cercare di capire.

Con la tua hai sostenuto che quei ragazzi hanno "facilitazioni" e facilitazioni per loro non sono. Se insegnarai, prova a ricordarlo. Non sono "facilitazioni" quelle che si concedono ai dsa.
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Lun Ott 19, 2015 9:16 am

nakamura ha scritto:
bella domanda
Credo che nakamura desideri capire una cosa che non gli è chiara e che riguarda il suo lavoro.

Non te la prendere nakamura. Non volevo tagliar corto, volevo capire per cercare di darti una mano.

Se il tuo problema è quello di capire questa cosa, temo che tu abbia avuto già le risposte che ti si potevano dare: no, sì, forse.

Avido ti ha postato la risposta più illuminante e credo che al fine di "capire" tu ti debba accontentare di questo.

C'è una gran confusione in giro sull'argomento e le norme non sono chiarissime. Quello che fai va benissimo (tutto quello che puoi, sempre). Il resto sono questioni su cui si discuterà sempre perchè ci saranno sempre (inevitabilmente) migliaia di teste che parleranno della questione.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Lun Ott 19, 2015 1:19 pm

Francesca4 ha scritto:
O.T. Il dubbio sulla disortografia, a questo punto, lo avrò sempre, però, sia pure inconsapevolmente, devi riconoscere che sono stata più coraggiosa di te nella scelta della secondaria superiore :-)
Coraggiosa ? Avventata ? Sconsiderata ?

Che differenza c'è ?

La differenza tra genio e pazzia si misura con il successo; però a volte il successo è frutto della fortuna, quindi si rimane sempre nel dubbio.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Lun Ott 19, 2015 2:07 pm

avidodinformazioni ha scritto:
nakamura ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Un PDP indica obiettivi personalizzati, che si possono scegliere tra quelli del curricolo di istituto (che ne dovrebbe comprendere per tutti)

Quindi è legittimo che il bimbo bes abbia obiettivi diversi dal resto della classe. Ero convinto che non si potesse. Grazie

Infatti non si può; nel modo più assoluto.

Si parla di STRUMENTI compensativi e dispensativi non di dispensa dagli apprendimenti.

Il BES ed il DSA devono entrambi imparare, ad esempio, a risolvere le equazioni di secondo grado, solo possono farlo con l'ausilio di mappe concettuali che agli altri non vengono proposte o dimostrando di averlo imparato con interrogazione invece che per verifica scritta.

Se sono meno dotati impareranno meno cose ovvero si attesteranno sugli obiettvi minimi e prenderanno 6 anzichè imparare tutto e prendere 10, o peggio non raggiungeranno gli obiettivi minimi e verranno bocciati, ma mai gli si offrirà solo gli obiettivi minimi, escludendoli dagli apprendimenti più "nobili"; la legge non li classifica come stupidi, quindi non gli fa sconti.

La dispensa da alcuni contenuti non fondamentali si consente solo ai disabili con programmazione conforme, mentre la dispensa più ampia, anche dai contenuti fondamentali la si concede ai disabili più critici che seguono una programmazione differenziata, che non porta al conseguimento del titolo di studio ma ad un certificato di frequenza.


Gli obiettivi presenti nel curricolo di istituto non sono "diversi", solo selezionati, appunto, tra quelli fissati a livello di istituto, nel curricolo di istituto per la disciplina, quindi molto più ufficiali di quelli della singola programmazione disciplinare. La personalizzazione del percorso si svolge dunque nell'alveo degli obiettivi comuni per la disciplina fissati nei curricola.

Posso far notare che su questo tema ci si incarta sempre e si finisce col riproporre sempre la stessa discussione?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Lun Ott 19, 2015 2:16 pm

Citazione :

Posso far notare che su questo tema ci si incarta sempre e si finisce col riproporre sempre la stessa discussione?

sì puoi
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nakamura



Messaggi : 183
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MessaggioOggetto: Re: BES e obiettivi   Lun Ott 19, 2015 4:01 pm

Ire ha scritto:
nakamura ha scritto:
bella domanda
Credo che nakamura desideri capire una cosa che non gli è chiara e che riguarda il suo lavoro.

Non te la prendere nakamura. Non volevo tagliar corto, volevo capire per cercare di darti una mano.
Se il tuo problema è quello di capire questa cosa, temo che tu abbia avuto già le risposte che ti si potevano dare:    no, sì, forse.
Avido ti ha postato la risposta più illuminante e credo che al fine di "capire" tu ti debba accontentare di questo.
C'è una gran confusione in giro sull'argomento e le norme non sono chiarissime. Quello che fai va benissimo (tutto quello che puoi, sempre).  Il resto sono questioni su cui si discuterà sempre perchè ci saranno sempre (inevitabilmente) migliaia di teste che parleranno della questione.

Non me la sono presa e mi scuso se ho dato quest'impressione
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