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 Alle tre di notte chi li sorveglia ?

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Dom Ott 18, 2015 12:41 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/news/abolire-gite-scolastiche-mandiamo-studenti-studiare-allestero-settimana-bella-proposta-cesare-c


Mi è stato chiesto cosa ne penso ed apro apposito topic per dare la mia (non) risposta: alle 3 di notte chi li sorveglia ?

Cesare Catà sarà sicuramente più bravo come scrittore che come docente.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Dom Ott 18, 2015 10:09 pm

Io non vorrei mai turni di sorveglianza alle gite, né da docente, né da studente, né da genitore.
A quel punto sarebbe meglio abolirle, le gite.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Dom Ott 18, 2015 10:24 pm

Scusate se mi ripeto, visto che l'ho già detto: ma che cosa significa "abolire le gite", visto che già adesso non sono né un obbligo né un automatismo, ma solo un'usanza facoltativa che si può liberamente scegliere se mettere in pratica o no? Basterebbe che un numero sempre crescente di insegnanti smettesse di dare la disponibilità ad accompagnarle, e le gite sparirebbero per estinzione naturale, senza nessuna abolizione per legge.

L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Dom Ott 18, 2015 10:32 pm

Humboldt ha scritto:
paika ha scritto:
  Al ritorno, tra l'altro, i pargoli si sono lamentati che la gita era stata organizzata malissimo ecc.ecc.
Perfetto: organizzatevela da soli.

Non parlo ovviamente del tuo caso, però spesso sono davvero organizzate malissimo, gli insegnanti non conoscono nulla o quasi dei posti visitati, si trascinano i ragazzi per ore in musei senza guida o si paga una guida che nulla sa dei ragazzi e delle loro conoscenze. Si arriva a pagare un animatore per tre giorni...
Le gite dovrebbero essere realmente di "istruzione", essere organizzate da insegnanti motivati che conoscono quello che andranno a fare e che accompagnano classi di cui si fidano.
Se si volessero fare le cose per bene:

1) le destinazioni le sceglierebbero i docenti che hanno chiaro l'obiettivo disciplinare e non gli alunni, così come quale tipo di equazioni studiare lo decido io e non loro.

2) il docente accompagnatore sarebbe conseguenza dell'obiettivo da raggiungere e non il primo che dice "sì"; docenti di arte, storia e lingue la farebbero da padroni, off limits i docenti di matematica, ginnastica, diritto, religione ecc.

Se i viaggi d'istruzione fossero veramente tali i ragazzi taglierebbero e si rifiuterebbero di spendere un soldo, come in qualsiasi altra attività didattica.


Ultima modifica di avidodinformazioni il Dom Ott 18, 2015 10:38 pm, modificato 1 volta
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Dom Ott 18, 2015 10:37 pm

Humboldt ha scritto:
ushikawa ha scritto:
scusate ma dire che l'erasmus è una stronzata è una stronzata.

vabbè, considerando chi l'ha detta,
se qualcuno aveva dubbi sull'Erasmus,
ora non dovrebbe più averne.
:-)
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Annaangelaelvira



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 1:12 am

Capisco che per voi la fatica e la responsabilità siano pesanti fardelli, ma permettetemi di sciorinarvi la caterva di splendide esperienze che le mie figlie (e grazie a loro pure noi genitori) abbiamo fatto con le "gite scolastiche".
Abbiamo cominciato alla materna col programma scuola natura del comune di Milano che metteva a disposizione un paio di colonie durante l'anno scolastico per soggiorni di una settimana con i propri insegnanti più educatori appositi in loco. Esperienza ripetuta alle elementari (materna lago maggiore e dintorni, elementari Liguria, con visite alle grotte preistoriche dei balzi Rossi, giardini inglesi, olio d'oliva, ...).
Scuola media speciale: primo anno ancora settimana a scuola natura, secondo con settimana bianca comprendente scuola di sci con maestri per non vedenti, terzo settimana di orientering (il tutto da pof particolarmente progettato per ipo e non vedenti). La prima settimana di settembre summerschool orchestrale in montagna in seconda ed in terza, e sti ragazzini suonavano tutto il giorno con grande entusiasmo, si limitavano ad un'oretta di calcio alle 18 e a fare grande rumore a tavola e la sera. Sono stata genitore cerbero cooptato, quindi ho constatato de visu.
La figlia maggiore, al termine della terza, ha fatto tre mesi in Finlandia con borsa intercultura e, a settembre, abbiamo ospitato noi il suo ospite finnico (e diabetico) che ha frequentato qui un anno di liceo scientifico ed ancora oggi, dopo 15 anni, si esprime non male in italiano. Mai partecipato alle menate di intercultura, ma l'esperienza è stata fantastica per tutti noi. I due fratelli minori di Joonas pure loro hanno studiato un anno in Italia con intercultura, uno a Venezia, l'altra in Toscana, ed ogni tanto calano a sud e li vediamo.
Al liceo (musicale al conservatorio) la figlia grande ha partecipato ad uno scambio con Stoccolma, con frequenza del liceo svedese dove hanno pure tenuto un concerto per allievi, docenti e genitori, e noi abbiamo ospitato una deliziosa Stina, quando gli svedesi sono calati in Italia.
La figlia piccola (liceo classico) ha trascorso due settimane a Capetown, comprensive di scalata alla table Mountain, accarezzamenti di un ghepardo, gita con i quad, visita a Robben Island ed a centri sociali di una township, 
lezioni in scuola locale e barbecue con carne bi antilope. Quando sono arrivati i sudafricani noi abbiamo dovuto solo ospitare e foraggiare Kayla perché, quando non erano a scuola o a Roma o a Venezia, erano sempre a fare shopping di Made in Italy (ma anche ad un'happy hour sui Navigli). Maschi e femmine hanno tutti pagato per extra bagaglio al ritorno.
Erasmus all'università: la grande tesi triennale, NO CASINO O STRONZATE, a Leuven, la piccola laurea magistrale congiunta Leuven-Chalmers Göteborg con borsa Erasmus mundus, NO CASINO O STRONZATE, ma laurea summa cum laude.
Dottorato:la grande attualmente è a kaiserlautern per approfondire una certa tecnica di elettrofisiologia e la piccola sta progettando il semestre all'estero ma ancora non si sa dove, forse Parigi a lavorare su plasmonica.
Morale: in tutti questi anni gli unici problemi che i vari docenti hanno dovuto affrontare sono stati una gamba rotta, una slogatura, qualche febbre, qualche cretinata ma gestibile, ma tutte queste esperienze sono state ALTAMENTE FOMATIve sia dal punto di vista culturale che umano e sociale, altro che inutili, e grazie ad esse le ragazze, ma pure noi, hanno amici in tutti i continenti, in Europa poi, ad un tiro di Ryanair, sia in paesi UE che extraUE.
Quello che è certo è che si parlava chiaro prima della partenza sia coi genitori che coi ragazzi, che si impegnavano in prima persona a non essere totalmente irresponsabili, come è altrettanto certo che tutto questo COSTA, ma la scuola ha dovuto aiutare economicamente solo pochi ragazzi. Dove la situazione economica delle famiglie e meno favorita di sicuro si può fare molto meno ma, Se si mette bene in chiaro il concetto di essere responsabili delle proprie azioni coi ragazzi, qualcosa di positivo si può comunque fare.
Di sicuro, però,ai genitori va detto più di una volta, e magari anche scritto, che pure i prof, anzi soprattutto loro, la notte DORMONO, anche se i ragazzi in gita sembrano non averne bisogno.
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 6:43 am

Annaangelaelvira ha scritto:
Capisco che per voi la fatica e la responsabilità siano pesanti fardelli, ma permettetemi di sciorinarvi la caterva di splendide esperienze che le mie figlie (e grazie a loro pure noi genitori) abbiamo fatto con le "gite scolastiche".
Se un giorno dovesse capitare anche a te di dover subire un processo e trovarti nella condizione di pensare al suicidio perché non ti basterebbero 5 vite per risarcire un danno di centinaia di migliaia di euro, se non milioni, forse useresti un incipit diverso per il tuo encomiabile contributo alla discussione.

Citazione :

Quello che è certo è che si parlava chiaro prima della partenza sia coi genitori che coi ragazzi, che si impegnavano in prima persona a non essere totalmente irresponsabili, come è altrettanto certo che tutto questo COSTA, ma la scuola ha dovuto aiutare economicamente solo pochi ragazzi. Dove la situazione economica delle famiglie e meno favorita di sicuro si può fare molto meno ma, Se si mette bene in chiaro il concetto di essere responsabili delle proprie azioni coi ragazzi, qualcosa di positivo si può comunque fare.
Di sicuro, però,ai genitori va detto più di una volta, e magari anche scritto, che pure i prof, anzi soprattutto loro, la notte DORMONO, anche se i ragazzi in gita sembrano non averne bisogno.
Si può parlare chiaro quanto si vuole, basta un irresponsabile per trasformare un viaggio in un dramma. Sarebbe sufficiente che il costo economico dell'eventuale dramma non si scaricasse sulla singola persona e che se ne facesse carico l'intera società. A iniziare dal genitore dell'irresponsabile.

Tutte belle parole, ma poi il mostro che finisce in prima pagina è quell'insegnante che "dormiva".

Grazie per il prezioso contributo, personalmente ne farò tesoro.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 7:32 am

Soprattutto, mi pare veramente ridicolo estendere a tutto il mondo scolastico, come se fosse la normalità, la descrizione di una scuola in cui tutti saltellano allegramente per il mondo da Stoccolma a Cape Town, tra uno shopping di lusso nel centro di Milano e uno stage per virtuosi d'orchestra, con accompagnatori superspecializzati ed esperienze da brivido esotico (quando invece la normalità, per la gente comune, è quella di farsi la gita di quattro giorni dormendo in quattro o cinque per stanza nell'alberghetto scrostato di infima categoria di periferia urbana).

L.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 1:53 pm

Scusate,ma dire che è una stronzata dire che l erasmus è una stronzata,è una stronzata..si sa benissimo che si ca all estero per trombare come ricci. Nei campus americani o inglesi
O su viene in ITALia per fare festini come Amanda e la Meredith.ma Humboldt alle feste di scuola,prima di diventare un troll da forum, ballava con la prof di matematica sessantenne, e non può capirlo....
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ozymandias



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 1:55 pm

x Annaangelaelvira:
dal post sembra che tu voglia di far sapere a tutti i successi delle tue figlie. Non penso importi a qualcuno. Inoltre non mi sembrano esperienze legate alle classiche gite scolastiche per cui non fanno testo.
Nessuno vuole responsabilità se non c'è il giusto compenso.

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ozymandias



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 1:56 pm

Sei un mito Felipeto! Che l'orgasmus sia inutile ormai è un dato di fatto ma c'è qualcuno che ancora continua a difenderlo.
Ooops scusate volevo dire Erasmus...
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Annaangelaelvira



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 2:01 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
Annaangelaelvira ha scritto:
Capisco che per voi la fatica e la responsabilità siano pesanti fardelli, ma permettetemi di sciorinarvi la caterva di splendide esperienze che le mie figlie (e grazie a loro pure noi genitori) abbiamo fatto con le "gite scolastiche".
Se un giorno dovesse capitare anche a te di dover subire un processo e trovarti nella condizione di pensare al suicidio perché non ti basterebbero 5 vite per risarcire un danno di centinaia di migliaia di euro, se non milioni, forse useresti un incipit diverso per il tuo encomiabile contributo alla discussione.

Giancarlo,
non è mia intenzione sminuire il fatto che il verificarsi di una cosa del genere per un docente sia devastante, prima ancora dal punto di vista emotivo e professionale che da quello legale.
E che i docenti che non intendono prestarsi hanno il sacrosanto diritto di rifiutare.

Quello che voglio dire è che è sbagliato fare di tutte le erbe un fascio e dire che le gite d'istruzione non servono: se sono ben programmate ed attuate sono esperienze valide (davvero ci sono scuole dove le decidono gli studenti? E, se è vero, ne curano anche la programmazione?).
Non è vero che intercultura è uno schifo, perché c'è gente che ne ha avuto un'esperienza positiva.
Non è vero che l'erasmus è una stronzata, perchè molti l'hanno usato per studiare, dare esami, preparare tesi sperimentali, non sono andati tutti a Barcellona alla movida sulle ramblas,: personalmente, tra figlie, nipoti, amici e compagni dei medesimi, non ne ho conosciuto nessuno.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 2:17 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:

Si può parlare chiaro quanto si vuole, basta un irresponsabile per trasformare un viaggio in un dramma. Sarebbe sufficiente che il costo economico dell'eventuale dramma non si scaricasse sulla singola persona e che se ne facesse carico l'intera società. A iniziare dal genitore dell'irresponsabile.


se fosse approvata una legge che giustamente tutelasse di più gli accompagnatori, credi che gli insegnanti sgomiterebbero per organizzare le gite?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 2:24 pm


Citazione :
Si può parlare chiaro quanto si vuole, basta un irresponsabile per trasformare un viaggio in un dramma. Sarebbe sufficiente che il costo economico dell'eventuale dramma non si scaricasse sulla singola persona e che se ne facesse carico l'intera società. A iniziare dal genitore dell'irresponsabile.

Non sono mica sicura che il problema sia il costo economico.

Per i soldi si trova sempre un rimedio, ad esempio una copertura assicurativa fatta bene.

Il problema, a mio avviso, è la responsabilità penale che è sempre personale.

Una culpa in vigilando per un incidente serio porta condanne gravi che va bene siano scontate dal docente che fa baldoria coi ragazzini bevendo insieme a loro ma sicuramente non con quello che alle tre di notte dorme dopo essersi assicurato che i ragazzi siano tutti in camera.

Non è in alcun modo colpa sua se poi questi si alzano si sabllano e cadono dalle finestre.
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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 2:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusate se mi ripeto, visto che l'ho già detto: ma che cosa significa "abolire le gite", visto che già adesso non sono né un obbligo né un automatismo, ma solo un'usanza facoltativa che si può liberamente scegliere se mettere in pratica o no? Basterebbe che un numero sempre crescente di insegnanti smettesse di dare la disponibilità ad accompagnarle, e le gite sparirebbero per estinzione naturale, senza nessuna abolizione per legge.

L.
Non c'è niente da fare: non ti seguono ;-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 2:36 pm

Ire, tu continui a sostenere che "non è giusto" e che "non dovrebbe essere così".

Ma finché invece la normativa (e la tendenza delle sentenze precedenti) dice che invece di fatto è così, è perfettamente legittimo che un insegnante scelga di chiamarsene fuori.

E' l'UNICA risorsa di autodifesa che si ha.

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Lun Ott 19, 2015 2:48 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 2:41 pm

Ma nella maniera più assoluta, paniscus.

Me ne chiamerei fuori anche io.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 2:48 pm

giobbe ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Scusate se mi ripeto, visto che l'ho già detto: ma che cosa significa "abolire le gite", visto che già adesso non sono né un obbligo né un automatismo, ma solo un'usanza facoltativa che si può liberamente scegliere se mettere in pratica o no? Basterebbe che un numero sempre crescente di insegnanti smettesse di dare la disponibilità ad accompagnarle, e le gite sparirebbero per estinzione naturale, senza nessuna abolizione per legge.

Non c'è niente da fare: non ti seguono ;-)

: - )
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 3:28 pm

Annaangelaelvira ha scritto:
Capisco che per voi la fatica e la responsabilità siano pesanti fardelli....
Siamo esseri umani. Comunque signora si dice "SONO" perché è affermativo.
Annaangelaelvira ha scritto:
....ma permettetemi di sciorinarvi la caterva di splendide esperienze che le mie figlie (e grazie a loro pure noi genitori) abbiamo fatto con le "gite scolastiche".
Sciorini, sciorini pure. Dal suo sciorinare deduco che i pargoli erano sempre accompagnati dai rispettivi genitori su cui ricadeva la responsabilità del loro controllo.
Annaangelaelvira ha scritto:
Abbiamo cominciato alla materna col programma scuola natura del comune di Milano che metteva a disposizione un paio di colonie durante l'anno scolastico per soggiorni di una settimana con i propri insegnanti più educatori appositi in loco. Esperienza ripetuta alle elementari (materna lago maggiore e dintorni, elementari Liguria, con visite alle grotte preistoriche dei balzi Rossi, giardini inglesi, olio d'oliva, ...).
Scuola media speciale: primo anno ancora settimana a scuola natura, secondo con settimana bianca comprendente scuola di sci con maestri per non vedenti, terzo settimana di orientering (il tutto da pof particolarmente progettato per ipo e non vedenti). La prima settimana di settembre summerschool orchestrale in montagna in seconda ed in terza, e sti ragazzini suonavano tutto il giorno con grande entusiasmo, si limitavano ad un'oretta di calcio alle 18 e a fare grande rumore a tavola e la sera. Sono stata genitore cerbero cooptato, quindi ho constatato de visu.
Complimenti lei si è divertita tantissimo assieme ai suoi figli. Da tutte le  attività che avete svolto penso che non stia parlando delle scuole della Bovisa di Milano. Forse di quelle dei Gesuiti....
Annaangelaelvira ha scritto:
......(omissis).... La figlia piccola (liceo classico) ha trascorso due settimane a Capetown, comprensive di scalata alla table Mountain, accarezzamenti di un ghepardo, gita con i quad, visita a Robben Island ed a centri sociali di una township, lezioni in scuola locale e barbecue con carne di antilope. Quando sono arrivati i sudafricani noi abbiamo dovuto solo ospitare e foraggiare Kayla perché, quando non erano a scuola o a Roma o a Venezia, erano sempre a fare shopping di Made in Italy (ma anche ad un'happy hour sui Navigli).....(omissis)
La fermo qui perché mi sento quasi offeso. Nelle scuole dove ho insegnato io i ragazzi al massimo avrebbero visto l'Expo di Milano perché per loro pagare 300 euro era già troppo. Ovviamente sempre alberghi a 3 stelle dove avrebbero mangiato, ancora una volta, pollo e patatine fritte di supermercato.
Annaangelaelvira ha scritto:
....come è altrettanto certo che tutto questo COSTA, ma la scuola ha dovuto aiutare economicamente solo pochi ragazzi.
C'ero già arrivato da solo.
Annaangelaelvira ha scritto:
Dove la situazione economica delle famiglie e meno favorita di sicuro si può fare molto meno
A chi lo dice....La mia era una scuola di figli di operai. La mia scuola non aveva nemmeno i soldi per comprare la carta igienica. Figurarsi a trovare i soldi per pagare la gita ai meno abbienti, che erano i più....
Annaangelaelvira ha scritto:
Se si mette bene in chiaro il concetto di essere responsabili delle proprie azioni coi ragazzi, qualcosa di positivo si può comunque fare.
Come dire, basta la parola.
Io invece, quale organizzatore "irresponsabile" delle gite, non dicevo nulla ai ragazzi prima di partire, anzi li incitavo al casino più assoluto...tanto alla fine io sarei comunque stato il capro espiatorio.
Annaangelaelvira ha scritto:
Di sicuro, però,ai genitori va detto più di una volta, e magari anche scritto, che pure i prof, anzi soprattutto loro, la notte DORMONO, anche se i ragazzi in gita sembrano non averne bisogno.
Cribbio, allora lei non appartiene proprio a questo mondo. Vuol far dormire i docenti accompagnatori?
Nel mondo della "mia" scuola i docenti accompagnatori dovrebbero stare proprio fisicamente presenti iin tutte le stanze degli alunni per l'intera nottata, SVEGLI! Perché se stanno anche dietro alla porta, fuori dalla camera dei ragazzi, e qualche ragazzo apre la finestra e si butta giù sono cavoli amari!

P.S. Col ghepardo le è andata bene......
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Annaangelaelvira



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 3:40 pm

ozymandias ha scritto:
x Annaangelaelvira:
dal post sembra che tu voglia di far sapere a tutti i successi delle tue figlie. Non penso importi a qualcuno. Inoltre non mi sembrano esperienze legate alle classiche gite scolastiche per cui non fanno testo.
Nessuno vuole responsabilità se non c'è il giusto compenso.

 Caro ozy, il successo delle mie ragazze e' tale perché hanno frequentato quelle scuole (proprio quelle) che, oltre ai programmi curricolari, hanno proposto loro anche queste esperienze, ed è pari a quello dei loro compagni che quelle scuole e classi hanno condiviso, e quasi tutti hanno concluso gli studi e lavorano o si stanno perfezionando nei loro campi di competenza.
Si', parlo proprio di successo scolastico, dovuto ai libri ed allo studio, ma non solo.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 3:46 pm

Annaangelaelvira ha scritto:
Caro ozy, il successo delle mie ragazze e' tale perché hanno frequentato quelle scuole (proprio quelle)....
Lo sapevo. Mi manca solo di fare 14 al totocalcio....
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 3:55 pm

giobbe ha scritto:


P.S. Col ghepardo le è andata bene......


Anch'io la penso così!
Quanto al resto, come potrei mai dissentire?
Permettimi però una battuta: ma il ghepardo aveva la consapevolezza di avere di fronte dei comuni esseri umani dalla vita ordinaria, o era chiaro persino a lui di trovarsi in presenza di extraterrestri, e perciò li ha risparmiati?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 5:45 pm

Il ghepardo si sarà relazionato con loro guardandoli dall'alto in basso con compatimento scoraggiato, più o meno come noi faremmo con una lumaca o con una pianta grassa. Chiunque abbia avuto il piacere di avere un gatto in casa conosce benissimo quell'espressione tipica : - )
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 7:08 pm

Conosco e concordo
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 9:37 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
giobbe ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Scusate se mi ripeto, visto che l'ho già detto: ma che cosa significa "abolire le gite", visto che già adesso non sono né un obbligo né un automatismo, ma solo un'usanza facoltativa che si può liberamente scegliere se mettere in pratica o no? Basterebbe che un numero sempre crescente di insegnanti smettesse di dare la disponibilità ad accompagnarle, e le gite sparirebbero per estinzione naturale, senza nessuna abolizione per legge.

Non c'è niente da fare: non ti seguono ;-)

: - )
Seguiamo, seguiamo!! Io la seguo da anni. Per me le gite si sono estinte da un pezzo. Quindi non riesco proprio a capire chi se ne lamenta...
;-)))
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Alle tre di notte chi li sorveglia ?   Lun Ott 19, 2015 9:39 pm

giobbe ha scritto:
Annaangelaelvira ha scritto:
Capisco che per voi la fatica e la responsabilità siano pesanti fardelli....
Siamo esseri umani. Comunque signora si dice "SONO" perché è affermativo.

Sono in vena di OT. In realtà credo che sia corretto "siano" perché "capisco" ha un valore ancora dubitativo. Diverso sarebbe stato dire "sono sicuro che per voi la fatica e la responsabilità siano": in quel caso la certezza espressa dalla reggente mal si accorderebbe con il dubbio espresso dal congiuntivo.

La gentile signora ha ragione; le ribadisco solo, come Giobbe, che per una famiglia normale - ad esempio una famiglia di insegnanti - risulta molto oneroso qualunque viaggio di istruzione, sia pure in Italia, che contempli più di un pernottamento.
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