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 problemi disciplinari

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alessioweb



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MessaggioOggetto: problemi disciplinari   Gio Ott 22, 2015 4:29 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti.

Cosa fare se un'allievo da uno
schiaffo (fortunamente senza
conseguenze fisiche gravi) ad un altro
durante la lezione?
Chiaramente ho messo la nota
e convocherò i genitori di entrambi.

Cercherò di separare gli alunni.

Vale la pena di una segnalazione al Dirigente?

Gradirei consigli da colleghi esperti
e professionalmente seri e competenti.
Grazie della collaborazione
Tripod
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 12:26 am

Humboldt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
  alla fine dell'anno abbiamo promosso cani e porci perchè sennò non si formava la classe.

Siamo sconfitti in partenza; meglio chiudersi a riccio e puntare tutto sulla corazza.

sconfitti ma per responsabilità nostra.
che succede se non si forma la classe?
Il precario di bassa graduatoria potrebbe perdere il lavoro; il docente di ruolo potrebbe perdere la sede e l'anno dopo spendere 300 € in più di benzina al mese; Il DS potrebbe perdere l'incarico e cambiare magari anche ordine di scuola.
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 7:49 am

Grazie, prendo atto quindi che per questi motivi dirigenti e insegnanti promuovono cani e porci.
forse sarebbe meglio qualche trasferta in più ma una scuola più seria?
Non so, difficile giudicare certe motivazioni. ma di sicuro dirigenti e insegnanti non possono prendersela con il mondo se poi non riescono a bocciare chi lo merita.
ma ai tempi del "quando si bocciava davvero" non c'erano questi problemi?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 8:01 am

Per la prima volta sono completamente d accordo con Humboldt. E la domanda rimane...una volta, quando le scuole -hotel non dovevano riempire le stanze di clienti, come vivevano i prof??
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 8:48 am

Guardate, io personalmente sono arrivata anche a ridimensionare il mito secondo cui non si vuole bocciare "perché altrimenti non si formano le classi". Certo, esiste anche quello, ma non è l'unica motivazione, e non è nemmeno quella principale.

La maggior parte dei docenti e dei presidi che "promuovono cani e porci" non lo fa NEMMENO per tornaconto diretto dal punto di vista amministrativo.

Lo fanno proprio perché a loro piace farlo, perché la cosa li gratifica moralmente, perché in tal modo rimediano una patetica soddisfazione nel sentirsi buoni, generosi, comprensivi, e di aver fatto il bene del ragazzo "risparmiandogli un disagio"... e sostanzialmente perché è la soluzione più facile e meno faticosa, che non costa niente, e che in questo momento storico porta a guadagnarsi più simpatie, gratitudini e approvazione sociale.

Ovviamnete, anche questo atteggiamento potrebbe essere visto a sua volta come una forma di tornaconto, ma non nel senso ordinario, cioè il caso della persona che è consapevole di usare un mezzuccio discutibile, ma lo fa lo stesso perché calcola di ottenerne un vantaggio.

Macché, MAGARI questi fossero in grado di calcolare qualcosa!

Il loro tornaconto non è nemmeno calcolato, è soltanto sentimentale, vagamente diffuso, fondato appunto su una vaga sensazione di aver fatto contento qualcuno col minimo sforzo, aver appagato i propri bisogni emotivi, e non aver rischiato di cacciarsi in una situazione "impopolare".

E questi a mio avviso sono anche di più, di quelli che lo fanno per tornaconto diretto.
Appunto perché non costa nulla, nemmeno in termini di riflessioni di coscienza: si è fatta la propria buona azione quotidiana e ci si sente a posto.

E un tale atteggiamento di fondo è talmente "vincente" sul piano della facilità emotiva e sociale, che non ci vuole nulla a fare una massa critica devastante: in una scuola dove si boccia parecchio, i sostentitori di tale punto di vista tengono il profilo un po' basso, si limitano ad alzare i voti nella propria materia, e a piagnucolare che i colleghi sono troppo cattivi, ma finisce lì... ma in una scuola dove c'è un dirigente che ragiona così, e che ha scelto deliberatamente di dare alla scuola proprio quell'impronta, lasciando intendere che sia quello l'atteggiamento più apprezzato, e stai sicuro che nel giro di due o tre anni la maggioranza dei colleghi si è felicemente convertita!

L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 8:52 am

Humboldt ha scritto:
Grazie, prendo atto quindi che per questi motivi dirigenti e insegnanti promuovono cani e porci.
forse sarebbe meglio qualche trasferta in più ma una scuola più seria?
Non so, difficile giudicare certe motivazioni. ma di sicuro dirigenti e insegnanti non possono prendersela con il mondo se poi non riescono a bocciare chi lo merita.
ma ai tempi del "quando si bocciava davvero" non c'erano questi problemi?
Non saprei, immagino di no.

A suo tempo io scelsi di andare a scuola di elettronica (ITIS); di andare al Majorana di Grugliasco non lo scelsi io o i miei genitori, probabilmente io ero nel bacino d'utenza di quella scuola.

Quando non devi convincere i clienti a venire da te puoi comportarti secondo coscienza (qualunque cosa questo voglia dire); quando devi convincerli devi soddisfare le loro aspettative; se si aspettano di essere istruiti devi istruirli se si aspettano di essere diplomati devi diplomarli.

Quando non c'è un limite minimo alla dimensione delle classi terminali, se ce n'è uno buono e gli altri no promuovi solo lui.
Se c'è il limite di 15 ne promuovi 16 anche se sono delle amebe; 16 e non 15, perchè uno in estate potrebbe morire e poi la classe non si formerebbe.

Tieni anche conto che ai miei tempi non cerano leggine e leggette che "assicuravano il successo formativo" o che si facessero carico dei "bisogni educativi speciali" o che "valutassero lo studente sul biennio" o che non si "appiattissero sui contenuti".

Era un altro mondo, ma a me il mondo di oggi può andare anche bene, sono cintura nera di adattamento, l'ho scritto altre volte, solo vorrei coerenza.
Non è normale che nel discorso di apertura dell'anno scolastico la preside dica "non è possibile che bocciamo così tanti ragazzi sempre nelle stesse materie (ndr matematica)" e poi dica "non è normale che i nostri studenti si iscrivano all'università e poi non diano esami a sufficienza, soprattutto quelli scientifici".

Cazzo ! Vuoi che promuoviamo cani e porci che poi andranno a fare figure di merda all'università o vuoi che siamo molto selettivi per consentire ai promossi di trovarcisi bene ?
Decidi e noi ci prostriamo; vuoi botte piena e moglie ubriaca ? Anch'io vorrei la Schiffer, ma ci ho rinunciato da 23 anni.

Mi fa strano che tu stia prendendo atto solo ora; fin ora non hai lavorato nella scuola ?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 9:00 am

Basta chiacchiere; una proposta concreta !

Perchè non istituiamo due percorsi scolastici separati ? Una scuola in cui per statuto si boccia il 30 % degli allievi in ogni classe del primo anno ed il 5 % negli anni successivi, anche se sono bravi, ed una scuola come quella odierna.
Lo si dice chiaramente e si consente ai genitori di iscriverci i figli se vogliono.

I genitori convinti di avere un figlio bravo, che non vogliono rompicoglioni intorno a lui lo iscrivono nella scuola selettiva e ne accettano le conseguenze.

Nella scuola selettiva i ragazzi non farebbero copiare e cercherebbero di studiare al meglio delle proprie possibilità, anche oltre il programma svolto in classe; cone dovrebbe essere nel mondo normale.

Così facciamo contenti gli uni e gli altri.

Io mio figlio lo avrei iscritto.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 9:08 am

Orrore! Non sei inklusiiiivooooooooo!!!!!
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 9:20 am

Non lavoro nella scuola, ma prendo atto che il realismo di Humboldt, il buonismo di Paniscus e l'incoerenza lamentata da Avido siano componenti presenti in molti ambienti lavorativi.
Poche persone hanno il dono della lungimiranza e prefigurano gli effetti delle loro azioni nel tempo e moltiplicandole per un numero infinito di persone nella cui sfera personale quelle promozioni regalate andranno ad incidere.
Allora la domanda, se permettete, dovrebbe essere questa: è così che si intende formare la nuova classe dirigente di questo paese?
E qualora la risposta fosse positiva, si potrebbe rivendicare a pieno titolo l'estraneità del corpo docente rispetto ad una situazione che va man mano deteriorandosi?
Quale rimedio, se non la motivazione a svolgere in piena coscienza, ed in perfetta buonafede, il proprio lavoro, si potrebbe suggerire ai formatori dei nostri ragazzi?
Che prezzo questi ultimi dovrebbero pagare in futuro, quando il mondo del lavoro, con la sua spietata selezione, chiederà loro di saldare il conto?
Saranno loro a scegliere il lavoro, o sarà, nei casi più fortunati, il lavoro, quello qualsiasi, a scegliere loro?
Ed infine, sebbene, lo ripeto, non sia un'insegnante, se avessi la fortuna di poterlo essere, non mancherei un solo giorno di coinvolgere in queste problematiche i ragazzi,e anche se non dovesse servire a niente, potrei sentirmi a posto con la coscienza quando a fine anno dovrei tirare le somme.


Ultima modifica di Francesca4 il Dom Ott 25, 2015 9:54 am, modificato 1 volta
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 9:39 am

avidodinformazioni ha scritto:
Basta chiacchiere; una proposta concreta !

Perchè non istituiamo due percorsi scolastici separati ? Una scuola in cui per statuto si boccia il 30 % degli allievi in ogni classe del primo anno ed il 5 % negli anni successivi, anche se sono bravi, ed una scuola come quella odierna.
Lo si dice chiaramente e si consente ai genitori di iscriverci i figli se vogliono.

I genitori convinti di avere un figlio bravo, che non vogliono rompicoglioni intorno a lui lo iscrivono nella scuola selettiva e ne accettano le conseguenze.

Nella scuola selettiva i ragazzi non farebbero copiare e cercherebbero di studiare al meglio delle proprie possibilità, anche oltre il programma svolto in classe; cone dovrebbe essere nel mondo normale.

Così facciamo contenti gli uni e gli altri.

Io mio figlio lo avrei iscritto.

E qui caro Avido, tocchi un altro tasto dolente: quanti genitori sono disposti a riconoscere il fatto che il figlio non sia un vero e proprio genio?
Sei sicuro che nonostante la consapevolezza intrinseca, almeno lo spero, costoro siano disposti addirittura a riconoscerlo all'esterno, iscrivendolo a priori in una scuola di serie B?
L'ipocrisia e la presunzione dilagano e regnano sovrane ed incontrastate al giorno d'oggi.
Quando ho iscritto mia figlia al liceo, l'ho portata in segreteria per spiegargli le incombenze burocratiche che l'anno prossimo dovrà fare da sola, ed in quella occasione abbiamo conosciuto il D.S. che passava di lì per caso, ad un certo punto, quando il segretario ha fatto i complimenti a mia figlia per l'esito finale del precedente scolastico, lui si è girato di scatto ed ha chiesto alla mia ragazza se si sentisse un marines, in modo che l'avrebbe segnalata per la sezione, a suo modo di vedere, più rigorosa del liceo, lei ha risposto di sì, in maniera tanto risoluta che ha stupito persino me.
Ebbene, mia figlia è finita nella sezione che lei ha scelto e che, guarda caso, conta il minor numero d'iscritti di tutte le altre.
Una volta era esattamente il contrario, ossia erano i genitori a premere perché i figli fossero iscritti nelle sezioni più impegnative, ora invece sembra si faccia a gara per risparmiare ai nostri figli tutti i disagi possibili, non capendo che fuori c'è un mondo agguerrito ad attenderli, ed allora mi domando se, in quanto genitori, siamo in grado di educare i nostri figli all'impegno ed al sacrificio, e temo che la risposta sia amaramente negativa, almeno per la maggior parte dei genitori che conosco.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 10:11 am

Francesca4 ha scritto:

Poche persone hanno il dono della lungimiranza e prefigurano gli effetti delle loro azioni nel tempo e moltiplicandole per un numero infinito di persone nella cui sfera personale quelle promozioni regalate andranno ad incidere.
Allora la domanda, se permettete, dovrebbe essere questa: è così che si intende formare la nuova classe dirigente di questo paese?

Condivido quasi tutto, tranne questo: perchè mai ci si dovrebbe preoccupare solo della classe dirigente?

Io mi preoccupo proprio del fatto che questo andazzo è dannoso per TUTTI i membri della società futura, mica solo per quelli che andranno a formare la cosiddetta "classe dirigente"?

Sfornare generazioni intere di giovani ignoranti, inconcludenti, incapaci di senso critico, disabituati allo sforzo, alla concentrazione e alla razionalità, è un problema grave e complessivo, per tutti, qualsiasi posto occuperanno nella comunità e qualsiasi lavoro andranno a fare, mica solo per la classe dirigente.

Un impiegato della posta, un infermiere, una maestra d'asilo o un tecnico della caldaia, sprovveduti e incapaci, fanno più danni economici e sociali rispetto a un manager o un avvocato incapace, con l'aggiunta che i primi sono molti di più...
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 10:37 am

La Schiffer ormai ha i suoi anni..è carne secca...io insegno da sei anni ma non ho mai perso l occasione di scontrarmi con colleghi o preside,anche in maniera accesa,agli scrutini finali quando l aria era di alzare bellamente i 4a6..e continuerò a farlo,perché fondamentalmente me.ne fotte un cacchio dei colleghi, dei loro intrighi, e men che meno dei presidi..io traggo le uniche vere soddisfazioni personali e professionali nel vedere alcuni tra i miei alunni che imparano,che si preparano al lavoro o all università
.
Frega nulla di qualsiasi altro aspetto.
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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 11:14 am

Felipeto ha scritto:
La Schiffer ormai ha i suoi anni..è carne secca...

Visto che non è la prima volta che ti compiaci di ripetere che una persona di 40 o 45 anni sarebbe un rottame da buttare via, sia fisicamente che intellettualmente...

...potresti almeno toglierci la curiosità di sapere quanti anni hai tu, e per quanti anni ancora pensi di poterti considerare un fiorellino di giovinezza, che frequenta solo bonazze ventenni e giovani colleghi strafighi che incantano gli adolescenti con lo smartphone?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 11:26 am

Be sull intelletto di una modella non mi dilungo..non a caso ho pparlato di "carne". Piuttosto rimaniamo sul pezzo e spiegatemi perché avete ceduto alle pressioni dei DS sulle promozioni garantite....
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 11:56 am

avidodinformazioni ha scritto:
Humboldt ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
  alla fine dell'anno abbiamo promosso cani e porci perchè sennò non si formava la classe.

Siamo sconfitti in partenza; meglio chiudersi a riccio e puntare tutto sulla corazza.

sconfitti ma per responsabilità nostra.
che succede se non si forma la classe?
Il precario di bassa graduatoria potrebbe perdere il lavoro; il docente di ruolo potrebbe perdere la sede e l'anno dopo spendere 300 € in più di benzina al mese; Il DS potrebbe perdere l'incarico e cambiare magari anche ordine di scuola.
Questo ragionamento non mi piace proprio. E' il classico ragionamento all'italiana....In questo paese la meritocrazia tutti la reclamano ma nessuno la applica.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 11:59 am

precario.acciaio ha scritto:
Serve, serve.
Chiaramente ai peggiori non serve a nulla, ma è un'efficace deterrente per il resto della classe. Naturalmente ciò deve essere fatto nell'ottica di una bocciatura per il 5 in condotta, che, se non è cambiata la legislazione, è permessa dalla presenza di 15 giorni di sospensione (non in blocco unico). Io avevo una preside con gli attributi e nel caso di ragazzi chiaramente ostili al contesto scolastico si è  provveduto alla sospensione e poi alla bocciatura.
Era una dirigente che non temeva i genitori, e penso sia l'unica che ho incontrato (peraltro, per quanto ne so io ciò non le ha portato nessuno strascico legale, avendo agito in perfetta legalità).
E' quello che vado dicendo da anni. Un DS con gli attributi e un Collegio dei docenti seri e rispettosi delle procedure non hanno nulla da temere. Se pensano invece alla formazione delle classi, come suggerisce avido, allora tutto finisce a tarallucci e vino...
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 12:10 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Basta chiacchiere; una proposta concreta !

Perchè non istituiamo due percorsi scolastici separati ? Una scuola in cui per statuto si boccia il 30 % degli allievi in ogni classe del primo anno ed il 5 % negli anni successivi, anche se sono bravi
Che fai sfotti o hai bevuto di prima mattina?
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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 12:13 pm

Ah, per avido (e anche per Francesca), penso che con la proposta di percorsi diversificati tra "scuola tosta" e "scuola facile", ci sarebbe anche un altro problema, anzi due:

-------------------------------

a) tu sottovaluti le potenzialità devastanti della categoria del "membro della classe dirigente" arrogante, presuntuoso, disposto ai mezzucci e alle scorciatoie, ma contemporaneamente con pretese elitarie. Non parlo dell'imprenditore di provincia fattosi da sé, prodigiosamente arricchito, ignorante come una capra e che nutre un disprezzo forsennato per la cultura, ma che vuole il figlio titolato solo per esporre il rotolone in azienda... quello il figlio lo manda direttamente nel diplomificio privato e nell'università farlocca online, e non se ne parla più. Parlo, che so, del primario medico barone, del luminare della chirurgia estetica, dell'avvocato di livello medio-alto, del giornalista spocchioso, dell'architetto alternativo, della raffinata attrice di teatro, del regista o sceneggiatore, del gestore dell'albergo di lusso, al pezzo grosso dell'Opus Dei, o al pezzo altrettanto grosso della massoneria più laica...

...beh, quelli non avrebbero il minimo scrupolo a iscrivere il figlio nella scuola "esclusiva" (perché deve servirgli da trampolino di lancio per essere ammesso a qualche prestigiosissima università americana, e fare una brillante carriera da "classe dirigente"), e poi contemporaneamente pretendere il trattamento amichevole, l'aiutino e la chiusura di un occhio, anche due. Magari lo iscriverebbero lì e poi nel giro di una settimana presenterebbero un'articolatissima fuffocertificazione per richiedere il BES, denunciando la scuola perché non lo fa...


----------------------------
b) tu sottovaluti le potenzialità devastanti dell'atteggiamento della "colleghessa" media anche su un'eventuale scuola nata apposta per essere selettiva.

(e ripeto che l'essere "colleghessa" è uno stato della mente che non ha niente a che fare col sesso biologico e nemmeno col fantomatico "gender", può riguardare anche i maschi)

Innanzi tutto si scatenerebbe immediatamente una sorta di effetto pigmalione, da parte di chi ha investito tanto, psicologicamente, sul fatto di lavorare in un ambiente di "eccellenza", che si sentirebbe in dovere di dimostrare che tutti quelli passati per tale percorso siano effettivamente eccellenze, con conseguente gonfiaggio dei voti anche nelle fasce alte (ossia, tutti quelli sul livello da 8 prenderebbero 10 in automatico).

Poi, a questo si sommerebbe anche l'effetto di identificazione personale, che già adesso è MOLTO più diffuso nei licei che nei tecnici e nei professionali, proprio perché nei licei c'è un'utenza più borghese (il che non vuol dire necessariamente ricca, ma solo proveniente da un milieu culturalmente borghese). Tali personaggi tendono irresistibilmente a identificarsi nelle famiglie degli studenti, e a vedere tutti come se fossero propri figli, propri nipoti o figli dei propri amici. Al professionale questa analogia è limitata, per cui la molla non scatta, ma in un liceo non c'è scampo, perché effettivamente molti ragazzi hanno storie che assomigliano alla propria, hanno genitori che hanno fatto studi simili, hanno abitudini quotidiane identiche a quelle dei propri figli.

Siccome in un sistema del genere ci sarebbe inevitabilmente, almeno agli inizi, una certa componente di selezione culturale a monte (ossia, quelli che iscrivono i figli alla scuola selettiva sarebbero in massima parte i genitori che hanno studiato di più e che ci tengono allo studio, come sono stati gli insegnanti a loro volta), la selettività andrebbe a farsi benedire, sepolta sotto un'enorme frana di commozione straziante e di ansia di gratificazione.

L.

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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 1:35 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Orrore! Non sei inklusiiiivooooooooo!!!!!
Mettiamola così: la mia è una proposta di escludere alcuni ragazzi dalla normale scuola inclusiva; la loro esclusione sarebbe volontaria e quindi non criticabile.
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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 1:40 pm

Felipeto ha scritto:
La Schiffer ormai ha i suoi anni..è carne secca...io insegno da sei anni ma non ho mai perso l occasione di scontrarmi con colleghi o preside,anche in maniera accesa,agli scrutini finali quando l aria era di alzare bellamente i 4a6..e continuerò a farlo,perché fondamentalmente me.ne fotte un cacchio dei colleghi, dei loro intrighi, e men che meno dei presidi..io traggo le uniche vere soddisfazioni personali e professionali nel vedere alcuni tra i miei alunni che imparano,che si preparano al lavoro o all università
.
Frega nulla di qualsiasi altro aspetto.
Anch'io; ci faremmo compagnia, e sono sicuro che con lei la mia carne ........
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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 1:50 pm

giobbe ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Basta chiacchiere; una proposta concreta !

Perchè non istituiamo due percorsi scolastici separati ? Una scuola in cui per statuto si boccia il 30 % degli allievi in ogni classe del primo anno ed il 5 % negli anni successivi, anche se sono bravi
Che fai sfotti o hai bevuto di prima mattina?
Non sfottevo e non bevo neanche al pomeriggio.

L'idea me l'ha suggerita la cultura islamica dove esistono matrimonio e concubinaggio ed una proposta antidivorzista americana in cui si suggeriva di istituire due matrimoni uno indissolubile per legge ed uno dissolubile, ognuno sceglie quello che vuole.
Questo avrebbe costretto i futuri coniugi a riflettere sulla propria determinazione e sul valore dei propri sentimenti.

Ma non perdiamoci sulle origini della mia proposta; la base volontaria sarebbe la panacea di tutti i mali, ognuno affronterebbe il percorso che porta al diploma (lo stesso diploma) nel modo che preferisce: il modo spacca culi che se esci esci preparato ed il modo garantista, dove si fa quello che i diritti consentono.

Si rispetterebbe il diritto di ogni genitore a scegliere le compagnie che il proprio figlio frequenterà.

Io non sopportavo l'idea di far frequentare a mio figlio le merdacce che avrebbe trovato in certe scuole; possibile che sia l'unico genitore di una non merdaccia che la pensa così ?
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 2:33 pm

Bocciare anche i bravi per legge equivale ad assicuare a tutti il successo scolastico: due assurdità.
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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 4:21 pm

giobbe ha scritto:
Bocciare anche i bravi per legge equivale ad assicuare a tutti il successo scolastico: due assurdità.
Il primo uomo che è riuscito a scalare il K2 è stato Ardito Desio; il K2 pare sia più difficile da scalare rispetto all'Everest quindi pare che Ardito Desio sia stato il più grande scalatore del mondo.

Chi è stato il secondo ?

Ci sono situazioni in cui persino essere il secondo è essere una nullità, tanto che nessuno sa chi sei.

Nella scuola che ho prefigurato c'è una forte componente competitiva, ti stupisce che gli ultimi vengano rigettati ?

Ripeto, sarebbe su base volontaria.

La bocciatura ope legis servirebbe ad impedire politiche diametralmente opposte dello stile "todos caballeros" che rendono buona parte della scuola odierna un'inutile farsa (a mio avviso).
Noi docenti siamo sempre pronti a regalie per eccesso di buonismo, l'unico difetto che non abbiamo è di favorire i peggiori più dei migliori; nessuno di noi, essendo costretto a bocciare 5 persone, boccerebbe "i 5 sbagliati", ecco perchè alcune bocciature devono essere imposte dall'alto.

Per i bocciati c'è il riciclo nella scuola normale.

Ti concedo di farli andare nella scuola normale senza bocciatura se i docenti lo considerano opportuno, però in tal caso la bocciatura al primo anno deve salire al 70 %.


Ultima modifica di avidodinformazioni il Dom Ott 25, 2015 4:23 pm, modificato 1 volta
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 4:22 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Poche persone hanno il dono della lungimiranza e prefigurano gli effetti delle loro azioni nel tempo e moltiplicandole per un numero infinito di persone nella cui sfera personale quelle promozioni regalate andranno ad incidere.
Allora la domanda, se permettete, dovrebbe essere questa: è così che si intende formare la nuova classe dirigente di questo paese?

Condivido quasi tutto, tranne questo: perché mai ci si dovrebbe preoccupare solo della classe dirigente?

Io mi preoccupo proprio del fatto che questo andazzo è dannoso per TUTTI i membri della società futura, mica solo per quelli che andranno a formare la cosiddetta "classe dirigente"?

Sfornare generazioni intere di giovani ignoranti, inconcludenti, incapaci di senso critico, disabituati allo sforzo, alla concentrazione e alla razionalità, è un problema grave e complessivo, per tutti, qualsiasi posto occuperanno nella comunità e qualsiasi lavoro andranno a fare, mica solo per la classe dirigente.

Un impiegato della posta, un infermiere, una maestra d'asilo o un tecnico della caldaia, sprovveduti e incapaci, fanno più danni economici e sociali rispetto a un manager o un avvocato incapace, con l'aggiunta che i primi sono molti di più...

E' vero, i primi sono molti di più, ma i secondi, proprio perché svolgono funzioni obiettivamente più complesse e delicate possono fare molto più danno dei primi e questo indipendentemente dalla loro consistenza numerica; prova a pensare, per restare in tema, all'alta dirigenza del Miur, che ha dovuto, e dovrà ancora, rendere operativa la riforma attraverso la predisposizione di direttive attuative la stessa, che finiranno per incidere inevitabilmente su tutto il personale della scuola.
Per il resto sono completamente d'accordo con te quando dici che tutti abbiano diritto ad una adeguata formazione indipendentemente dal lavoro che andranno a svolgere.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 4:39 pm

Felipeto ha scritto:
Be sull intelletto di una modella non mi dilungo..non a caso ho pparlato di "carne".

Non ti ho quasi mai risposto perché ritenevo le tue solo provocazioni, che in considerazione della tua giovane età, potevano anche essere tollerate, soprattutto nella fiducia che prima o poi la maturità di pensiero ed il rispetto verso il prossimo avrebbero fatto breccia persino nel tuo intelletto, ma evidentemente trattasi di una speranza vana.
Ti invito comunque a moderare i toni nei confronti di una persona che al contrario di ciò che sostieni, ha evidentemente dimostrato di gestire in maniera intelligente la sua immagine, senza mai sbagliare una mossa e che, nonostante il passare del tempo, ha conservato inalterato il suo fascino e questo qualsiasi cosa tu ne possa pensare.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: problemi disciplinari   Dom Ott 25, 2015 4:42 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Basta chiacchiere; una proposta concreta !

Perchè non istituiamo due percorsi scolastici separati ? Una scuola in cui per statuto si boccia il 30 % degli allievi in ogni classe del primo anno ed il 5 % negli anni successivi, anche se sono bravi, ed una scuola come quella odierna.
Lo si dice chiaramente e si consente ai genitori di iscriverci i figli se vogliono.

I genitori convinti di avere un figlio bravo, che non vogliono rompicoglioni intorno a lui lo iscrivono nella scuola selettiva e ne accettano le conseguenze.

Nella scuola selettiva i ragazzi non farebbero copiare e cercherebbero di studiare al meglio delle proprie possibilità, anche oltre il programma svolto in classe; cone dovrebbe essere nel mondo normale.

Così facciamo contenti gli uni e gli altri.

Io mio figlio lo avrei iscritto.


Mi pare la proposta di Brunetta (e dico Brunetta!) per la valutazione nel pubblico impiego. Possibile dare incentivo ai bravi, ma solo al 25%. Impossibile per legge pensare a uffici con percentuali di bravi al 30% (1 su 3, nemmeno tanti!) o al 15%.
Per ottenere la stessa cosa, in molti proporrebbero (e propongono forse anche con migliori argomenti) l'abolizione della bocciatura accompagnata da quella del valore legale del titolo di studi.
Provocatoria per provocatoria: aboliamo tutte ste stronzate della certificazione delle competenze che non ci sono e licenziamo i ragazzi con un attestato che certifichi realmente i traguardi. Avremo due diplomi: quello spendibile e quello con cui pulirsi il culo sotto i ponti, che non permettere di accedere a nessun concorso, selezione, nemmeno al provino della scuola calcio. Se ci dobbiamo buttare sul mercato, facciamo guerra vera, non chiacchiere.

Anche in questo caso come in altri, mi auguro che gli insegnanti a favore del doppio percorso abbiano la coerenza di candidarsi a prestare la loro opera nella scuola dei somari e lascino a me quella dei bravi: mi sobbarcherò anche il peso di segare il 5% di secchioni scegliendoli accuratamente tra i più antipatici


Ultima modifica di lucetta10 il Dom Ott 25, 2015 4:45 pm, modificato 1 volta
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