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 La differenza tra immanenza e trascendenza

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 11:43 am

Promemoria primo messaggio :

Sono basito !

Dopo secoli di dibattito metafisico ed ontologico (qualsiasi cosa questo voglia dire)  sul concetto di rappresentabilità, ormai l'uomo dovrebbe averlo introiettato (sembra una parolaccia ma non lo è) invece ancora c'è in giro gente che non lo ha fatto proprio.

C'è assoluto bisogno di potenziare la storia dell'arte nelle nostre scuole, affinchè non succedano più queste cose:

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/10/25/donne-pulizie-buttano-opera-darte_b5005c1a-f0ab-4703-a3d5-e0a98d18ef0b.html

https://www.youtube.com/watch?v=oywGv0uC4uY

oltre il minuto 2.30.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 8:41 pm

Precario,le disquisizioni sull arte di sgarbi sono come i notturni di Chopin di benedetti Michelangeli......
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raganella



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 8:54 pm

avidodinformazioni ha scritto:


...Tuttavia quando facevo il militare a Roma ...


https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0CCQQtwIwAWoVChMIhaLHyvTgyAIVwoRyCh2cggCA&url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DPQPg4MVj9Gw&usg=AFQjCNGGKZpKkjJlyRM6OvhauqaaBJ-XrQ
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 8:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

P.S. Uno di quei geniali barattolini, il numero 12, è conservato al museo M.A.D.R.E. di Napoli.
Ora capisco perchè a Napoli dite "mammà": per non confondere una delle cose migliori del mondo (mammà) con una delle peggiori (M.A.D.R.E)

Anche se il museo M.A.D.R.E. non è tra i miei preferiti, poiché personalmente preferisco le opere d'arte più vicine al genere classico, tuttavia ho sempre imputato alla mia ignoranza il fatto di non riuscire ad apprezzare fino in fondo l'arte contemporanea, l'ho da sempre considerato un mio limite, perché l'interesse che ruota intorno al fenomeno sarebbe inspiegabile se non ci fosse nulla d'apprezzare in quelle forme d'arte!
E' forse il problema è da ricercare nel mio personale approccio alla tematica, ma non mi sognerei mai di etichettare queste espressioni di creatività come inutili, o peggio ridicole, solo perché non riesco a fruire della loro visione in termini d'appagamento o non riesco a comprenderne il messaggio intrinseco, se non dietro adeguata spiegazione.
Insomma penso che la fruizione dell'arte in generale sia legata in parte alla nostra personale sensibilità, ed in parte alla nostra conoscenza, o mancata conoscenza, della stessa.
OK, adesso parliamo seriamente (ma per non più di 2 minuti che poi causa dipendenza).

Io so benissimo di non essere acculturato in ambito artistico e so che questo limita la mia "competenza di saper fruire consapevolmente del patrimonio culturale ed artistico" italiano.

Tuttavia quando facevo il militare a Roma una mia amica diplomata all'artistico mi aveva fatto fare un giretto e mi aveva portato a vedere in San Pietro una scultura bassotta raffigurante una Maria col Gesù adulto e cadavere tra le braccia; alla sua domanda "sai cos'è", io che non l'avevo mai vista prima ma che l'avevo sentita nominare non esitai: "a guardarla trasuda pietà da ogni poro, è fatta benissimo, sarà mica la pietà di Michelangelo ?"

L'opera d'arte DEVE suscitare emozioni in chi la guarda ed è tanto più di valore quanto più riesce nell'intento anche con i buzzurri come me.

Se qualcuno di voi si emoziona con una stanza piena di spazzatura significa che non sono la persona più stupida del mondo.

Ed ora basta con la serietà, comincio già a sentirmi a disagio.



Oh! Emozioniamoci!
Come a scuola: largo alle emozioni!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 9:02 pm

Felipeto ha scritto:
Nella mia ignoranza in campo artistico mi fido Ciecamente dell UNicaA persona in ITALia che  mi manda in estasi quando si esibisce nelle sue analisi sulle bellezze architettoniche:VITTORIO SGARBI...un suo discorso sul rapporto tra arte e religione di 40 minuti mu suscitò le stesse emozioni di un virtuosismo di Chopin..


Emozioni e 2!
Posso dire che trovo la necessità tra fruizione artistica e "emozioni" stucchevole (quasi come Chopin...) e avvilente?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 9:41 pm

Tu chiamale se vuoi.....emozioni...
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 10:19 pm

Felipeto ha scritto:
Tu chiamale se vuoi.....emozioni...

Filipeto...Lucio Battisti... non credo sia stato proprio un tuo coetaneo e sicuramente neanche un mio.
Ti ricordo sommessamente che oggi avrebbe avuto probabilmente più di una settantina d'anni: un vero dinosauro, altro che carne secca!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 10:50 pm

Francesca4 ha scritto:
... tuttavia ho sempre imputato alla mia ignoranza il fatto di non riuscire ad apprezzare fino in fondo l'arte contemporanea, l'ho da sempre considerato un mio limite, perché l'interesse che ruota intorno al fenomeno sarebbe inspiegabile se non ci fosse nulla d'apprezzare in quelle forme d'arte!

Premetto che non ho ancora letto TUTTI i messaggi delle tre pagine intercorrenti, ma mi permetto di suggerire un criterio generale che ho sempre trovato utile nell'analisi della realtà che mi circonda, sia in ambito scientifico e culturale, sia in ambito del semplice buon senso comune.

Ovvero:

"Se una cosa, nonostante tutti i più sinceri sforzi fatti per interpretarla, sembra incomprensibile, ci sono ottime probabilità che SIA incomprensibile davvero; e se se una cosa, dopo essere stata analizzata in buona fede in tutte le salse, sembra non significare niente, ci sono ottime probabilità che EFFETTIVAMENTE non significhi niente."

Il concetto di base non è mio, è dei genialissimi Alan Sokal e Jean Bricmont, io l'ho solo re-impaginato.

saluti
L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mar Ott 27, 2015 12:19 am

Francesca4 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Tu chiamale se vuoi.....emozioni...

Filipeto...Lucio Battisti... non credo sia stato proprio un tuo coetaneo e sicuramente neanche un mio.
Ti ricordo sommessamente che oggi avrebbe avuto probabilmente più di una settantina d'anni: un vero dinosauro, altro che carne secca!
Noi maschi siamo come il vino, invecchiando miglioriamo; guarda Sean Connery
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mar Ott 27, 2015 12:59 am

Il paragone tra battisti e il "buco con la carne intorno" è talmente ridicolo che non commento ulteriormente..
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mar Ott 27, 2015 6:18 am

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Tu chiamale se vuoi.....emozioni...

Filipeto...Lucio Battisti... non credo sia stato proprio un tuo coetaneo e sicuramente neanche un mio.
Ti ricordo sommessamente che oggi avrebbe avuto probabilmente più di una settantina d'anni: un vero dinosauro, altro che carne secca!
Noi maschi siamo come il vino, invecchiando miglioriamo; guarda Sean Connery


Chiunque ti dica queste cose penso ti voglia davvero bene;-)
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mar Ott 27, 2015 11:13 am

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Tu chiamale se vuoi.....emozioni...

Filipeto...Lucio Battisti... non credo sia stato proprio un tuo coetaneo e sicuramente neanche un mio.
Ti ricordo sommessamente che oggi avrebbe avuto probabilmente più di una settantina d'anni: un vero dinosauro, altro che carne secca!
Noi maschi siamo come il vino, invecchiando miglioriamo; guarda Sean Connery

Chiunque ti dica queste cose penso ti voglia davvero bene;-)
Infatti me lo dico da solo ed io mi voglio tanto bene
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mar Ott 27, 2015 2:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Io so benissimo di non essere acculturato in ambito artistico e so che questo limita la mia "competenza di saper fruire consapevolmente del patrimonio culturale ed artistico" italiano.

Tuttavia quando facevo il militare a Roma una mia amica diplomata all'artistico mi aveva fatto fare un giretto e mi aveva portato a vedere in San Pietro una scultura bassotta raffigurante una Maria col Gesù adulto e cadavere tra le braccia; alla sua domanda "sai cos'è", io che non l'avevo mai vista prima ma che l'avevo sentita nominare non esitai: "a guardarla trasuda pietà da ogni poro, è fatta benissimo, sarà mica la pietà di Michelangelo ?"

L'opera d'arte DEVE suscitare emozioni in chi la guarda ed è tanto più di valore quanto più riesce nell'intento anche con i buzzurri come me.

Di solito funziona anche con i nostri studenti. Pure i più recalcitranti posti di fronte a un capolavoro manifestano quei 5-10 minuti di stupore-estasi-ammirazione sconfinata. Magari capiterà pure a loro di ripensare a "quella volta che ho visto..." come racconta Avido.

Se per contro vogliamo spacciare per arte quello che arte non è allora falliremo in partenza. Già gli adolescenti sono bombardati da una miriade di minchiate, ci manca solo che noi insegnanti ci facciamo paladini della pseudo arte e pseudo letteratura e possiamo chiudere baracca.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mar Ott 27, 2015 9:22 pm

Erodoto ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Io so benissimo di non essere acculturato in ambito artistico e so che questo limita la mia "competenza di saper fruire consapevolmente del patrimonio culturale ed artistico" italiano.

Tuttavia quando facevo il militare a Roma una mia amica diplomata all'artistico mi aveva fatto fare un giretto e mi aveva portato a vedere in San Pietro una scultura bassotta raffigurante una Maria col Gesù adulto e cadavere tra le braccia; alla sua domanda "sai cos'è", io che non l'avevo mai vista prima ma che l'avevo sentita nominare non esitai: "a guardarla trasuda pietà da ogni poro, è fatta benissimo, sarà mica la pietà di Michelangelo ?"

L'opera d'arte DEVE suscitare emozioni in chi la guarda ed è tanto più di valore quanto più riesce nell'intento anche con i buzzurri come me.

Di solito funziona anche con i nostri studenti. Pure i più recalcitranti posti di fronte a un capolavoro manifestano quei 5-10 minuti di stupore-estasi-ammirazione sconfinata. Magari capiterà pure a loro di ripensare a "quella volta che ho visto..." come racconta Avido.

Se per contro vogliamo spacciare per arte quello che arte non è allora falliremo in partenza. Già gli adolescenti sono bombardati da una miriade di minchiate, ci manca solo che noi insegnanti ci facciamo paladini della pseudo arte e pseudo letteratura e possiamo chiudere baracca.


... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mar Ott 27, 2015 10:15 pm

Concordo anch'io che Sean Connery sia umanamente molto più interessante adesso che quando si atteggiava a irresistibile bonazzo seduttore nei film di spionaggio internazionale, ma cosa c'entra con la desiderabilità erotica?

Io, personalmente, se potessi incontrarlo di persona adesso, mi divertirei un mondo a discutere con lui delle rivendicazioni di indipendenza scozzese, ma non è che gli salterei addosso sopraffatta dalle bufere ormonali.

Ma se, ipoteticamente, potessi fare un viaggio nel tempo e incontrarlo come era 40 anni fa, non gli salterei addosso comunque (perché i bonazzi esibizionisti dalle pretese di irresistibilità non mi hanno mai detto nulla e mi hanno sempre fatto l'effetto contrario), ma non potrei nemmeno chiacchierarci sulle rivendicazioni di indipendenza scozzese, quindi sai che noia?

L.
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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mar Ott 27, 2015 10:20 pm

lucetta10 ha scritto:
... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
Su, fai l'insegnante, spiegaci cosa c'è da sapere su un cumulo d'immondizia, su una tela squarciata, su una tavola del cesso, su un barattolo di merda ...... d'artista.

La mia presunzione è seconda solo alla mia curiosità; saziami !
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mer Ott 28, 2015 1:40 am

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
Su, fai l'insegnante, spiegaci cosa c'è da sapere su un cumulo d'immondizia, su una tela squarciata, su una tavola del cesso, su un barattolo di merda ...... d'artista.

La mia presunzione è seconda solo alla mia curiosità; saziami !


se fossi curioso avresti invertito i fattori: prima conosci poi giudichi. Da insegnante, mi pare il minimo della decenza in materia di istruzione
Il punto non è cosa sappia io e cosa non sappia tu, è cosa si dovrebbe poter dire e da cosa sarebbe opportuno esimersi non sapendo
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Mer Ott 28, 2015 2:37 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
Su, fai l'insegnante, spiegaci cosa c'è da sapere su un cumulo d'immondizia, su una tela squarciata, su una tavola del cesso, su un barattolo di merda ...... d'artista.

La mia presunzione è seconda solo alla mia curiosità; saziami !


se fossi curioso avresti invertito i fattori: prima conosci poi giudichi. Da insegnante, mi pare il minimo della decenza in materia di istruzione
Il punto non è cosa sappia io e cosa non sappia tu, è cosa si dovrebbe poter dire e da cosa sarebbe opportuno esimersi non sapendo

Avido è stato troppo buono questa volta.
Ti chiederei pure io si saziarmi ma francamente ho fatto indigestione.
Di fuffodidattica
Di fuffopedagogia
Di fuffarte
Quindi perdona ma credo digiunerò.
Divento cattivo da affamato.
Se mangio male il mio carattere peggiora.

Chi vuole mangiare simili schifezze tuttavia si accomodi.
Poi eventualmente si lamenti ogni 3x2 che nella scuola tutto va male, che siamo bombardati da mille messaggi, tendenze, approcci fuorvianti e che fare l'insegnante diventa sempre più difficile.
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 8:49 am

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
Su, fai l'insegnante, spiegaci cosa c'è da sapere su un cumulo d'immondizia, su una tela squarciata, su una tavola del cesso, su un barattolo di merda ...... d'artista.

La mia presunzione è seconda solo alla mia curiosità; saziami !

ciao, mi inserisco qui per condividere il mio principale riferimento nel campo della storia dell'arte (altro che Sgarbi...):
https://www.youtube.com/user/lartespiegataitruzzi/feed

e il commento all'opera che hai citato
https://www.youtube.com/watch?v=hn2B3EbbuZ8
mi suggerisce che c'è davvero "qualcosa da sapere" anche su questo tipo di arte perché è fatta da, parla di, si rivolge a, ci dice qualcosa su  "la ggente" e quindi anche su noi stessi.

Però mi piacerebbe che intervenisse qualche collega di storia dell'arte per dirci se di questo argomento (cosa è l'arte? cosa non lo è? quali criteri? deve emozionare? deve provocare? "mi piace - non mi piace"? c'è un messaggio? è necessario che ci sia? eccetera) si parla con i ragazzi in classe o no.
Nell'epoca della "riproducibilità tecnica" (cit.) di praticamente tutto, opere d'arte comprese, l'argomento mi sembra interessante (anche) per i nostri pargoli.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 10:50 am

geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
Su, fai l'insegnante, spiegaci cosa c'è da sapere su un cumulo d'immondizia, su una tela squarciata, su una tavola del cesso, su un barattolo di merda ...... d'artista.

La mia presunzione è seconda solo alla mia curiosità; saziami !

ciao, mi inserisco qui per condividere il mio principale riferimento nel campo della storia dell'arte (altro che Sgarbi...):
https://www.youtube.com/user/lartespiegataitruzzi/feed

e il commento all'opera che hai citato
https://www.youtube.com/watch?v=hn2B3EbbuZ8
mi suggerisce che c'è davvero "qualcosa da sapere" anche su questo tipo di arte perché è fatta da, parla di, si rivolge a, ci dice qualcosa su  "la ggente" e quindi anche su noi stessi.

Però mi piacerebbe che intervenisse qualche collega di storia dell'arte per dirci se di questo argomento (cosa è l'arte? cosa non lo è? quali criteri? deve emozionare? deve provocare? "mi piace - non mi piace"? c'è un messaggio? è necessario che ci sia? eccetera) si parla con i ragazzi in classe o no.
Nell'epoca della "riproducibilità tecnica" (cit.) di praticamente tutto, opere d'arte comprese, l'argomento mi sembra interessante (anche) per i nostri pargoli.


Non insegno storia dell'arte ma nel mio piccolo ho tentato di arginare la deriva consigliando anch'io Benjamin, ma pare sia più semplice fermarsi a quattro banalità e addirittura schermarsi dietro le stucchevoli "emozzzioni".
Il filmato è strepitoso. Corro a farlo vedere ai miei alunni! Grazie


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Ott 29, 2015 11:13 am, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 10:52 am

Erodoto ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
Su, fai l'insegnante, spiegaci cosa c'è da sapere su un cumulo d'immondizia, su una tela squarciata, su una tavola del cesso, su un barattolo di merda ...... d'artista.

La mia presunzione è seconda solo alla mia curiosità; saziami !


se fossi curioso avresti invertito i fattori: prima conosci poi giudichi. Da insegnante, mi pare il minimo della decenza in materia di istruzione
Il punto non è cosa sappia io e cosa non sappia tu, è cosa si dovrebbe poter dire e da cosa sarebbe opportuno esimersi non sapendo

Avido è stato troppo buono questa volta.
Ti chiederei pure io si saziarmi ma francamente ho fatto indigestione.
Di fuffodidattica
Di fuffopedagogia
Di fuffarte
Quindi perdona ma credo digiunerò.
Divento cattivo da affamato.
Se mangio male il mio carattere peggiora.

Chi vuole mangiare simili schifezze tuttavia si accomodi.
Poi eventualmente si lamenti ogni 3x2 che nella scuola tutto va male, che siamo bombardati da mille messaggi, tendenze, approcci fuorvianti e che fare l'insegnante diventa sempre più difficile.


... e infatti il digiuno mi pare una buona pratica.
Quello che non mi è chiaro è come mai chi digiuna si metta a commentare l'arrosto: credi sia una posizione dialetticamente coerente, consigliabile, la consiglieresti ai tuo alunni?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 1:04 pm

Forse perché sono sempre più frequenti le situazioni in cui l'arrosto ci viene imposto?

A quel punto, è vero che chi sceglie di digiunare potrebbe evitare di commentare l'arrosto, ma se a qualcuno viene imposto contro la propria scelta, e dopo che gli è stato imposto ha anche incidentalmente constatato che quell'arrosto faceva schifo, deve stare per forza zitto?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 1:10 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Forse perché sono sempre più frequenti le situazioni in cui l'arrosto ci viene imposto?

A quel punto, è vero che chi sceglie di digiunare potrebbe evitare di commentare l'arrosto, ma se a qualcuno viene imposto contro la propria scelta, e dopo che gli è stato imposto ha anche incidentalmente  constatato che quell'arrosto faceva schifo, deve stare per forza zitto?


Ah ecco! L'arte contemporanea si è imposta in modo arrogante all'attenzione di avido e lui ha scelto la ribellione.
Anche in questa chiave non mi è chiaro perché farlo in modo improvvisato tanto da far sembrare perfino saporito un arrosto schifoso: i cuochi di arrosti schifosi ringraziano
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Erodoto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 2:15 pm

lucetta10 ha scritto:
Erodoto ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
Su, fai l'insegnante, spiegaci cosa c'è da sapere su un cumulo d'immondizia, su una tela squarciata, su una tavola del cesso, su un barattolo di merda ...... d'artista.

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se fossi curioso avresti invertito i fattori: prima conosci poi giudichi. Da insegnante, mi pare il minimo della decenza in materia di istruzione
Il punto non è cosa sappia io e cosa non sappia tu, è cosa si dovrebbe poter dire e da cosa sarebbe opportuno esimersi non sapendo

Avido è stato troppo buono questa volta.
Ti chiederei pure io si saziarmi ma francamente ho fatto indigestione.
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Quindi perdona ma credo digiunerò.
Divento cattivo da affamato.
Se mangio male il mio carattere peggiora.

Chi vuole mangiare simili schifezze tuttavia si accomodi.
Poi eventualmente si lamenti ogni 3x2 che nella scuola tutto va male, che siamo bombardati da mille messaggi, tendenze, approcci fuorvianti e che fare l'insegnante diventa sempre più difficile.


... e infatti il digiuno mi pare una buona pratica.
Quello che non mi è chiaro è come mai chi digiuna si metta a commentare l'arrosto: credi sia una posizione dialetticamente coerente, consigliabile, la consiglieresti ai tuo alunni?

Chi digiuna, se permetti, potrà pur commentare l'arrosto fatto di cartone spacciato per arrosto vero. Lo devo pure assaggiare per arrivare a dire che non è saporito?
Nei miei alunni mi accontento di stimolare un po' di attenzione, un po' di senso critico e quindi di non bersi per buona tutta una serie di informazioni, notizie, idee preconfezionate che possono essere loro propinate loro con facilità da Wikipaedia (se non imparano a servirsene in modo attento), dal Grande Fratello, da X Factor e i suoi talenti musicali, da Voyager che ci insegna che tutto dipende da templari e ufo, dall'approfondimento sul costume e le tendenze di moda del sandalo infradito estate 2015, dai critici d'arte de noantri.
Il problema non è che digiuniamo, è che ci invitano a mandar giù di tutto e noi ci ingozziamo come quelle povere oche che poi accoppano per il fois gras.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 4:10 pm

lucetta10 ha scritto:
geo&geo ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
... e per fare questo credi dovremmo anche sapere di cosa si parla o non è necessario, lo facciamo così, sull'onda delle "emozioni"?
Su, fai l'insegnante, spiegaci cosa c'è da sapere su un cumulo d'immondizia, su una tela squarciata, su una tavola del cesso, su un barattolo di merda ...... d'artista.

La mia presunzione è seconda solo alla mia curiosità; saziami !

ciao, mi inserisco qui per condividere il mio principale riferimento nel campo della storia dell'arte (altro che Sgarbi...):
https://www.youtube.com/user/lartespiegataitruzzi/feed

e il commento all'opera che hai citato
https://www.youtube.com/watch?v=hn2B3EbbuZ8
mi suggerisce che c'è davvero "qualcosa da sapere" anche su questo tipo di arte perché è fatta da, parla di, si rivolge a, ci dice qualcosa su  "la ggente" e quindi anche su noi stessi.

Però mi piacerebbe che intervenisse qualche collega di storia dell'arte per dirci se di questo argomento (cosa è l'arte? cosa non lo è? quali criteri? deve emozionare? deve provocare? "mi piace - non mi piace"? c'è un messaggio? è necessario che ci sia? eccetera) si parla con i ragazzi in classe o no.
Nell'epoca della "riproducibilità tecnica" (cit.) di praticamente tutto, opere d'arte comprese, l'argomento mi sembra interessante (anche) per i nostri pargoli.


Non insegno storia dell'arte ma nel mio piccolo ho tentato di arginare la deriva consigliando anch'io Benjamin, ma pare sia più semplice fermarsi a quattro banalità e addirittura schermarsi dietro le stucchevoli "emozzzioni".
Il filmato è strepitoso. Corro a farlo vedere ai miei alunni! Grazie
Ecco brava, strepita:

https://www.youtube.com/watch?v=DBnNAQGCBhg

Mi pare che anche lì si parli di emozzzioni, solo sono quelle dell'autore, di cui francamente non me ne frega un cazzo.

E ti prego, non mi provocare, altrimenti potrei spiegarti perchè a 12 anni ero un artista anch'io.
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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 4:17 pm

lucetta10 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Forse perché sono sempre più frequenti le situazioni in cui l'arrosto ci viene imposto?

A quel punto, è vero che chi sceglie di digiunare potrebbe evitare di commentare l'arrosto, ma se a qualcuno viene imposto contro la propria scelta, e dopo che gli è stato imposto ha anche incidentalmente  constatato che quell'arrosto faceva schifo, deve stare per forza zitto?


Ah ecco! L'arte contemporanea si è imposta in modo arrogante all'attenzione di avido e lui ha scelto la ribellione.
Anche in questa chiave non mi è chiaro perché farlo in modo improvvisato tanto da far sembrare perfino saporito un arrosto schifoso: i cuochi di arrosti schifosi ringraziano
Cominciamo a mettere le i sotto i puntini: il mondo della cultura è un mondo di morti di fame che mendicano l'aiuto statale, dai concertisti che non riempono le sale da concerto ai registi d'avanguardia che non riempono i cinema.

A guardare le opere d'arte moderna, a parte gli studenti portati dai professori, che ci vanno per saltare un giorno di scuola vera, ci vanno ben poche persone; nel libero mercato i musei chiuderebbero.
La merda d'artista, pagata a peso d'oro, è stata acquistata con i miei soldi, perchè purtroppo io pago le tasse.

Questo mi autorizza a parlare ed a mandare a cagare tutti coloro che tentano di zittirmi.

Se ti senti tirata in causa sappi che non è coda di paglia.
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La differenza tra immanenza e trascendenza
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