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 La differenza tra immanenza e trascendenza

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: La differenza tra immanenza e trascendenza   Lun Ott 26, 2015 11:43 am

Promemoria primo messaggio :

Sono basito !

Dopo secoli di dibattito metafisico ed ontologico (qualsiasi cosa questo voglia dire)  sul concetto di rappresentabilità, ormai l'uomo dovrebbe averlo introiettato (sembra una parolaccia ma non lo è) invece ancora c'è in giro gente che non lo ha fatto proprio.

C'è assoluto bisogno di potenziare la storia dell'arte nelle nostre scuole, affinchè non succedano più queste cose:

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/10/25/donne-pulizie-buttano-opera-darte_b5005c1a-f0ab-4703-a3d5-e0a98d18ef0b.html

https://www.youtube.com/watch?v=oywGv0uC4uY

oltre il minuto 2.30.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 4:19 pm

avidodinformazioni ha scritto:

E ti prego, non mi provocare, altrimenti potrei spiegarti perchè a 12 anni ero un artista anch'io.

Nooooo... pietà, risparmiacelo, te ne prego!
Ci hai già offerto un saggio del tuo talento, ricordi "le voci dall'interno"?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 4:21 pm

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

E ti prego, non mi provocare, altrimenti potrei spiegarti perchè a 12 anni ero un artista anch'io.

Nooooo... pietà, risparmiacelo, te ne prego!
Ci hai già offerto un saggio del tuo talento, ricordi "le voci dall'interno"?
Questa è molto peggio
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 5:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Forse perché sono sempre più frequenti le situazioni in cui l'arrosto ci viene imposto?

A quel punto, è vero che chi sceglie di digiunare potrebbe evitare di commentare l'arrosto, ma se a qualcuno viene imposto contro la propria scelta, e dopo che gli è stato imposto ha anche incidentalmente  constatato che quell'arrosto faceva schifo, deve stare per forza zitto?


Ah ecco! L'arte contemporanea si è imposta in modo arrogante all'attenzione di avido e lui ha scelto la ribellione.
Anche in questa chiave non mi è chiaro perché farlo in modo improvvisato tanto da far sembrare perfino saporito un arrosto schifoso: i cuochi di arrosti schifosi ringraziano
Cominciamo a mettere le i sotto i puntini: il mondo della cultura è un mondo di morti di fame che mendicano l'aiuto statale, dai concertisti che non riempono le sale da concerto ai registi d'avanguardia che non riempono i cinema.

A guardare le opere d'arte moderna, a parte gli studenti portati dai professori, che ci vanno per saltare un giorno di scuola vera, ci vanno ben poche persone; nel libero mercato i musei chiuderebbero.
La merda d'artista, pagata a peso d'oro, è stata acquistata con i miei soldi, perchè purtroppo io pago le tasse.

Questo mi autorizza a parlare ed a mandare a cagare tutti coloro che tentano di zittirmi.

Se ti senti tirata in causa sappi che non è coda di paglia.


Oddio chi ti zittisce? Adesso i parrucconi si sono organizzati in cordata per farti tacere? Colpo di scena! E perché mai sarei tirata in causa? Vista la mia straordinaria sensibilità pensi che io sia un'artista? O vista la mia nota trivialità pensi che assembli rifiuti per le mie performance?
Per il resto, ti faccio notare che se sostituisci a "mondo della cultura" "insegnanti della scuola pubblica" ottieni il perfetto manifesto del genitore ricorrente per la bocciatura
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 6:04 pm

lucetta10 ha scritto:
Oddio chi ti zittisce? Adesso i parrucconi si sono organizzati in cordata per farti tacere? Colpo di scena! E perché mai sarei tirata in causa? Vista la mia straordinaria sensibilità pensi che io sia un'artista? O vista la mia nota trivialità pensi che assembli rifiuti per le mie performance?
Per il resto, ti faccio notare che se sostituisci a "mondo della cultura" "insegnanti della scuola pubblica" ottieni il perfetto manifesto del genitore ricorrente per la bocciatura
Non ci sono cordate zittenti, tu sola vuoi che si rinunci a criticare l'arte dell'immondizia

Se non capisci perchè sei tirata in causa è perchè non riesci a cogliere la struttura d'insieme di questo thread; ti rinfresco un punto saliente

lucetta10 ha scritto:
Quello che non mi è chiaro è come mai chi digiuna si metta a commentare l'arrosto: credi sia una posizione dialetticamente coerente, consigliabile, la consiglieresti ai tuo alunni?

Quell'arte mi fa schifo anche se non me ne nutro e non mi trattengo dal manifestare tutto il mio disprezzo, anche se tu al posto mio non lo faresti.

A proposito di cibo, non sei sazia ?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 8:33 pm

E' pure vero che con il dada prima e il concettuale poi l'arte ha deliberatamente scelto di non inseguire più una qualche forma di valore estetico, ma di cercare costantemente la provocazione intellettuale, la continua ridefinizione dei propri confini, l'esplorazione di nuovi territori, spesso desertici. Il problema è che dopo 80 anni il giochetto ha stancato. Tra la merda di Manzoni e uno stronzo alto due metri di Damien Hirst si è verificata una mutazione tale che ciò che prima era provocazione oggi è la regola stancamente officiata in un rito che ormai non convince più nessuno al di fuori di un mondo della critica sempre più autoreferenziale (un po' come Lucetta10).
Con ciò intendo dare pienamente ragione ad avido, la cui contro-provocazione non è affatto la naivete della moglie di Sordi nel film "Le vacanze intelligenti".
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 8:48 pm

ushikawa ha scritto:
E' pure vero che con il dada prima e il concettuale poi l'arte ha deliberatamente scelto di non inseguire più una qualche forma di valore estetico, ma di cercare costantemente la provocazione intellettuale, la continua ridefinizione dei propri confini, l'esplorazione di nuovi territori, spesso desertici. Il problema è che dopo 80 anni il giochetto ha stancato. Tra la merda di Manzoni e uno stronzo alto due metri di Damien Hirst si è verificata una mutazione tale che ciò che prima era provocazione oggi è la regola stancamente officiata in un rito che ormai non convince più nessuno al di fuori di un mondo della critica sempre più autoreferenziale (un po' come Lucetta10).
Con ciò intendo dare pienamente ragione ad avido, la cui contro-provocazione non è affatto la naivete della moglie di Sordi nel film "Le vacanze intelligenti".


... e secondo te, tutto questo avido lo sa?
La sua è una provocazione o piuttosto uno sfogo qualunquista e becero? Il punto è sfumato come stabilire se l'arte concettuale sia o no arte.
Personalmente propendo per la seconda ipotesi, mi pare ovvio. Mi interessa molto poco la difesa di questa pseudo-arte, ma mi innervosisce sempre molto il bifolco compiaciuto e volgare che taccia di spazzatura un presunto mondo culturale di straccioni accattoni e indegni, senza considerare necessario documentarsi un minimo, nemmeno dei finanziamenti contro i quali borbotta (...e io pago!).
Una volta queste posizioni erano residuali, oggi ci troviamo sommersi da una marea di cafoni che ridono volgarmente della poesia, della musica, di tutto ciò che sia astrazione e speculazione.
Trascuro il fatto che io sarei una critica autoreferenziale, mi tengo l'adulazione ma veramente mi sopravvaluti!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 8:49 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Oddio chi ti zittisce? Adesso i parrucconi si sono organizzati in cordata per farti tacere? Colpo di scena! E perché mai sarei tirata in causa? Vista la mia straordinaria sensibilità pensi che io sia un'artista? O vista la mia nota trivialità pensi che assembli rifiuti per le mie performance?
Per il resto, ti faccio notare che se sostituisci a "mondo della cultura" "insegnanti della scuola pubblica" ottieni il perfetto manifesto del genitore ricorrente per la bocciatura
Non ci sono cordate zittenti, tu sola vuoi che si rinunci a criticare l'arte dell'immondizia

Se non capisci perchè sei tirata in causa è perchè non riesci a cogliere la struttura d'insieme di questo thread; ti rinfresco un punto saliente

lucetta10 ha scritto:
Quello che non mi è chiaro è come mai chi digiuna si metta a commentare l'arrosto: credi sia una posizione dialetticamente coerente, consigliabile, la consiglieresti ai tuo alunni?

Quell'arte mi fa schifo anche se non me ne nutro e non mi trattengo dal manifestare tutto il mio disprezzo, anche se tu al posto mio non lo faresti.

A proposito di cibo, non sei sazia ?


la tua non è in nessunissimo modo una critica all'arte dell'immondizia, ma per favore!
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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Gio Ott 29, 2015 11:35 pm

lucetta10 ha scritto:
la tua non è in nessunissimo modo una critica all'arte dell'immondizia, ma per favore!
Hai ragione, la mia critica va molto oltre.

Critico tutti coloro che sostengono cose tipo:

"la mia disciplina è l'ombellico del mondo; non mi caga nessuno, ma solo perchè siete troppo rozzi per poter comprenderne il valore; io e quelli della mia setta siamo gli unici a comprendere il reale valore delle cose di cui ci occupiamo io e quelli della mia setta.
Noi non siamo capaci di fare niente altro nella vita ma non c'è bisogno che si cambi, siete voi che dovete cambiare; lasciate che i bambini vengano a noi, affinchè li si possa istruire ed iniziare ad i nostri sacri misteri.

Nel frattempo finanziateci"

Tutti devono imparare a suonare uno strumento musicale, anche gli stonati, tutti devono imparare a dipingere anche i disgrafici, tutti devono fare salto con l'asta anche i paralitici; il rilancio dell'Italia passa attraverso i potenziamenti di musica, arte e ginnastica.

Immagino ad esempio un bambino di 30 anni fa che interrogato dal padre "figliolo cosa vuoi fare da grande ? Il medico, l'avvocato, l'ingegnere, l'economista ?"
"no papà, a me piace giocare a palla con gli amici, si lo so, non ho le palle per giocare in serie A e neanche in promozione, ma posso iscrivermi all'ISEF e poi diventare un potenziatore di Renzi; posso insegnare ai ragazzi i valori dello sport, hai presente quei valori che per vincere le competizioni ti portano a doparti ? Hai presente quei valori che ti portano a fare lo sgambetto all'avversario ? Hai presente quei valori che ti portano a spenderti completamente in un'attività dove il primo è un Dio ed il secondo non sai chi sia ? Ecco voglio insegnare quello, voglio insegnare che imparare la meccanica quantistica o imparare un calcio ad effetto sono apprendimenti di pari dignità"

Oppure:

"no papà a me piace giocare con i colori, si lo so, non so impostare una prospettiva e non riesco a fare un disegno proporzionato, ma oggi si può fare arte con qualsiasi cosa; è sufficiente avere un'idea originale, un'idea che nessuno ha mai avuto prima e l'arroganza di spacciarla per opera d'arte; in questo qualche critico ti può aiutare, se non spontaneamente magari oliando qualche ingranaggio ....
Butti un po' d'immondizia e dici che l'hai disposta in un modo speciale, che ci hai studiato su 3 anni e che t' è venuta l'ispirazione durante un viaggio in India.
Se si accorgono che è una puttanata puoi sempre giocarti le carte della provocazione.
La buona scuola renziana avrà sicuramente un posto anche per me, in fin dei conti vuoi mica promuovere i ragazzi per gli ottimi risultati raggiunti in matematica, italiano, greco antico o chimica ? E' più facile promuoverli in disegno artistico visto che qualsiasi puttanata disegnino può essere interpretata come arte dal docente che vuole far credere di avergli insegnato qualcosa."

Potrei scrivere qualcosa sulla musica, ma francamente mi sto annoiando.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 6:58 am

L'arte ormai è rivolta prevalentemente a un pubblico di addetti ai lavori; questo è successo da quando l'arte ha rinunciato a una sua finalità statutaria, quella del valore estetico, da quando si occupa prevalentemente di prendere in giro se stessa (e sono ormai 100 anni), da quando non racconta più niente a nessuno.

La deriva dell'arte attuale deriva dal prevalere dell'aspetto letterario-concettuale su quello propriamente tecnico-estetico, che ormai non è neanche più richiesto.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 10:47 am

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
la tua non è in nessunissimo modo una critica all'arte dell'immondizia, ma per favore!
Hai ragione, la mia critica va molto oltre.

Critico tutti coloro che sostengono cose tipo:

"la mia disciplina è l'ombellico del mondo; non mi caga nessuno, ma solo perchè siete troppo rozzi per poter comprenderne il valore; io e quelli della mia setta siamo gli unici a comprendere il reale valore delle cose di cui ci occupiamo io e quelli della mia setta.
Noi non siamo capaci di fare niente altro nella vita ma non c'è bisogno che si cambi, siete voi che dovete cambiare; lasciate che i bambini vengano a noi, affinchè li si possa istruire ed iniziare ad i nostri sacri misteri.

Nel frattempo finanziateci"

Tutti devono imparare a suonare uno strumento musicale, anche gli stonati, tutti devono imparare a dipingere anche i disgrafici, tutti devono fare salto con l'asta anche i paralitici; il rilancio dell'Italia passa attraverso i potenziamenti di musica, arte e ginnastica.

Immagino ad esempio un bambino di 30 anni fa che interrogato dal padre "figliolo cosa vuoi fare da grande ? Il medico, l'avvocato, l'ingegnere, l'economista ?"
"no papà, a me piace giocare a palla con gli amici, si lo so, non ho le palle per giocare in serie A e neanche in promozione, ma posso iscrivermi all'ISEF e poi diventare un potenziatore di Renzi; posso insegnare ai ragazzi i valori dello sport, hai presente quei valori che per vincere le competizioni ti portano a doparti ? Hai presente quei valori che ti portano a fare lo sgambetto all'avversario ? Hai presente quei valori che ti portano a spenderti completamente in un'attività dove il primo è un Dio ed il secondo non sai chi sia ? Ecco voglio insegnare quello, voglio insegnare che imparare la meccanica quantistica o imparare un calcio ad effetto sono apprendimenti di pari dignità"

Oppure:

"no papà a me piace giocare con i colori, si lo so, non so impostare una prospettiva e non riesco a fare un disegno proporzionato, ma oggi si può fare arte con qualsiasi cosa; è sufficiente avere un'idea originale, un'idea che nessuno ha mai avuto prima e l'arroganza di spacciarla per opera d'arte; in questo qualche critico ti può aiutare, se non spontaneamente magari oliando qualche ingranaggio ....
Butti un po' d'immondizia e dici che l'hai disposta in un modo speciale, che ci hai studiato su 3 anni e che t' è venuta l'ispirazione durante un viaggio in India.
Se si accorgono che è una puttanata puoi sempre giocarti le carte della provocazione.
La buona scuola renziana avrà sicuramente un posto anche per me, in fin dei conti vuoi mica promuovere i ragazzi per gli ottimi risultati raggiunti in matematica, italiano, greco antico o chimica ? E' più facile promuoverli in disegno artistico visto che qualsiasi puttanata disegnino può essere interpretata come arte dal docente che vuole far credere di avergli insegnato qualcosa."

Potrei scrivere qualcosa sulla musica, ma francamente mi sto annoiando.

Invece io mi sto divertendo tanto a leggerti, nonostante non condivida un solo rigo di ciò che hai scritto!

Perciò, per continuare a spassarmela, ti chiederei, naturalmente solo se ne avessi voglia, di continuare con musica, inglese e naturalmente...diritto. ;-)
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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 11:30 am

Non potrei continuare su inglese e diritto, scriverei corbellerie.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 12:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
la tua non è in nessunissimo modo una critica all'arte dell'immondizia, ma per favore!
Hai ragione, la mia critica va molto oltre.

Critico tutti coloro che sostengono cose tipo:

"la mia disciplina è l'ombellico del mondo; non mi caga nessuno, ma solo perchè siete troppo rozzi per poter comprenderne il valore; io e quelli della mia setta siamo gli unici a comprendere il reale valore delle cose di cui ci occupiamo io e quelli della mia setta.
Noi non siamo capaci di fare niente altro nella vita ma non c'è bisogno che si cambi, siete voi che dovete cambiare; lasciate che i bambini vengano a noi, affinchè li si possa istruire ed iniziare ad i nostri sacri misteri.

Nel frattempo finanziateci"

Tutti devono imparare a suonare uno strumento musicale, anche gli stonati, tutti devono imparare a dipingere anche i disgrafici, tutti devono fare salto con l'asta anche i paralitici; il rilancio dell'Italia passa attraverso i potenziamenti di musica, arte e ginnastica.

Immagino ad esempio un bambino di 30 anni fa che interrogato dal padre "figliolo cosa vuoi fare da grande ? Il medico, l'avvocato, l'ingegnere, l'economista ?"
"no papà, a me piace giocare a palla con gli amici, si lo so, non ho le palle per giocare in serie A e neanche in promozione, ma posso iscrivermi all'ISEF e poi diventare un potenziatore di Renzi; posso insegnare ai ragazzi i valori dello sport, hai presente quei valori che per vincere le competizioni ti portano a doparti ? Hai presente quei valori che ti portano a fare lo sgambetto all'avversario ? Hai presente quei valori che ti portano a spenderti completamente in un'attività dove il primo è un Dio ed il secondo non sai chi sia ? Ecco voglio insegnare quello, voglio insegnare che imparare la meccanica quantistica o imparare un calcio ad effetto sono apprendimenti di pari dignità"

Oppure:

"no papà a me piace giocare con i colori, si lo so, non so impostare una prospettiva e non riesco a fare un disegno proporzionato, ma oggi si può fare arte con qualsiasi cosa; è sufficiente avere un'idea originale, un'idea che nessuno ha mai avuto prima e l'arroganza di spacciarla per opera d'arte; in questo qualche critico ti può aiutare, se non spontaneamente magari oliando qualche ingranaggio ....
Butti un po' d'immondizia e dici che l'hai disposta in un modo speciale, che ci hai studiato su 3 anni e che t' è venuta l'ispirazione durante un viaggio in India.
Se si accorgono che è una puttanata puoi sempre giocarti le carte della provocazione.
La buona scuola renziana avrà sicuramente un posto anche per me, in fin dei conti vuoi mica promuovere i ragazzi per gli ottimi risultati raggiunti in matematica, italiano, greco antico o chimica ? E' più facile promuoverli in disegno artistico visto che qualsiasi puttanata disegnino può essere interpretata come arte dal docente che vuole far credere di avergli insegnato qualcosa."

Potrei scrivere qualcosa sulla musica, ma francamente mi sto annoiando.


Giusto. Meglio che tutti blaterino di tutto senza sapere niente in base a categorie provvisorie come le proprie emozzzioni  (altro che guardarsi l'ombelico!); che un proprio personale interesse per un fattaccio di cronaca debba assurgere alla dignità di fatto storico e indicato a specialisti della materia per la didattica in classe; che la musica sia considerata disciplina decorativa da chi non la conosce e non ne conosce la pratica scolastica; via anche la grammatica; che il genitore ci consigli sulla didattica avendo calcato per l'ultima volta le aule scolastiche 30 anni fa.

Se sembra che consideri importante solo la mia materia è per il fatto che intervengo solo su quella, perché solo su quella ho da dire con competenza.
La stessa continenza non è di altri, che non è chiaro per quale motivo rivendichino il diritto di fare lezione su materie ignote, perfino esponendo la propria impreparazione come un pregio.

Ma si sa, lo specialista è "autoreferenziale" e noioso, mentre invece fare commenti un tanto al chilo fa tanto democratico: tutti devono poter intervenire su tutto, ovviamente sempre per demolire quello che non si conosce.

E se si fa notare la propria inadeguatezza nel commento, tragedia! Si vuole mettere a tacere l'intellettuale organico, la società civile che "paga le tasse" e vuole il risultato allineato alle proprie aspettative, senza ovviamente mai fare il piccolo sforzo di informarsi.

Ora mi sto annoiando anche io. Mi riposo in vista del prossimo agone in cui, non ne dubito, ci si esibirà sull'inutilità della prossima disciplina sconosciuta
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 1:33 pm

esobiologia
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 1:58 pm

Umberto Eco ne aveva inventate un po' e via:

Tetrapiloctomia (arte di tagliare il capello in quattro)
Poziosezione (arte di tagliare il brodo)
Sceleropatomittenza (arte di pronunciare l'invettiva "ma va' a 'mmori' ammazzato!")
Storia dell'agricoltura antartica
Storia dell'ippica azteca
Storia dell'urbanistica zingara
(....)
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 3:31 pm

Lucetta,sto Pacciani ti è rimasto in mente eh.......
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 3:33 pm

...e pensare,lucetta mia,che nel 1914 l omicidio dell arciduca austriaco a Sarajevo era un mero fattaccio di cronaca nera.......
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 3:52 pm

In compenso nel 2014, nell'anno del centenario, era un mero fattaccio di marketing turistico.

GIURO che tra i gadget in vendita al museo c'erano le borsette di tela e le tazze da tè in cui si poteva scegliere tra quelle con la faccia stilizzata della vittima e quella dell'attentatore... e la cosa più raccapricciante era la ricostruzione della carrozza, esattamente all'angolo di strada incriminato, in cui si poteva salire per farsi fare la foto.

Nel 2015 le avevano tolte, però...
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raganella



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 4:14 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Non potrei continuare su inglese e diritto, scriverei corbellerie.

Corbella! Corbella pure, tanto non si noterà la differenza.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 8:22 pm

Felipeto ha scritto:
...e pensare,lucetta mia,che nel 1914 l omicidio dell arciduca austriaco a Sarajevo era un mero fattaccio di cronaca nera.......


Ah si? Ma pensa!
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 8:25 pm

Ma secondo voi tutti questi potenziatori di musica e arte serviranno a qualcosa?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 8:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
In compenso nel 2014, nell'anno del centenario, era un mero fattaccio di marketing turistico.

GIURO che tra i gadget in vendita al museo c'erano le borsette di tela e le tazze da tè in cui si poteva scegliere tra quelle con la faccia stilizzata della vittima e quella dell'attentatore... e la cosa più raccapricciante era la ricostruzione della carrozza, esattamente all'angolo di strada incriminato, in cui si poteva salire per farsi fare la foto.

Nel 2015 le avevano tolte, però...



Tipo il cartonato del Checkpoint Charlie!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 9:14 pm

Il cartonato del checkpoint charlie non ho avuto il piacere di vederlo (e immagino che si tratti di una schifezza abominevole), ma i paeselli di provincia rurale che si affacciano sul vecchio confine tra le due Germanie sono tuttora strapieni di vestigia della segregazione politica dell'epoca.

Ma tipicamente sono vestigia VERE, resti di barriere in muratura, torrette di guardia, cancelli, tranci di barricate di filo spinato, carcasse di veicoli militari... non roba di cartone o di compensato ricostruita appositamente dopo!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 9:26 pm

Agghiacciante e kitsch. Ci trovi davanti anche orrendi adescatori di turisti in costume da soldato e bandiere che posano per le foto.
Al confronto i gladiatori al Colosseo sono una raffinatezza!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 9:41 pm

lucetta10 ha scritto:
Agghiacciante e kitsch. Ci trovi davanti anche orrendi adescatori di turisti in costume da soldato e bandiere che posano per le foto.
Al confronto i gladiatori al Colosseo sono una raffinatezza!
Solo perchè i crimini di guerra degli antichi romani sono stati dimenticati.

Se ci pensi farsi la foto con un finto SS che ha fintamente sterminato gli ebrei o farsela con un finto centurione che ha fintamente sterminato i cartaginesi è la stessa cosa.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: La differenza tra immanenza e trascendenza   Ven Ott 30, 2015 9:47 pm

Pensa che io me la sono fatta con un finto SS moderno, che vorrebbe quegli invasori ebrei della Palestina fuori dai maroni,donne e bambini compresi..maledetti assassini sionisti.ah...no
..è la foto fatta alla cena del forum di OS in compagnia di alcuni utenti,...................
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La differenza tra immanenza e trascendenza
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