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 Ricerca di un confidente.

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Ricerca di un confidente.   Lun Ott 26, 2015 8:09 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera,
vi chiedo un parere. Qualora doveste trovarvi di fronte a un alunno/a che evidentemente ha fiducia nella vostra figura di adulto e cerca una consolazione per i suoi problemi personali, come vi comportereste? Da curricolare non mi era mai capitato (da sostegno naturalmente sì) e chiedo quindi lumi.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 1:46 pm

Felipeto ha scritto:
Invece di insegnare italiano,mate,chimica, diritto ora dovremmo seguire e partecipare all iter psicologico che segue una ragazzina incinta? Signori miei,ma AVETE MAI LETTO IL VOSTRO CONTRATTO COSA PREVEDE?ma robe da pazzi..pure lo psicologo del consultorio devo fare
No, non dobbiamo, possiamo.

Se non vogliamo, quando viene da noi a dire "ho un problema, potremmo parlarne ?" la risposta sia "no".

Raccogliere le confidenze e, senza un valido motivo, andare a sputtanarlo con DS e/o genitori lo trovo sbagliato.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 2:13 pm

Se il riferimento è a me, ho tenuto molto a specificare che NON BISOGNA "improvvisarsi psicologi del consultorio", ma al contrario spiegare alla ragazza che l'unica cosa importante da fare immediatamente  è verificare se è incinta davvero o no, cosa che si può fare tranquillamente in privato con un aggeggio che si compra liberamente in farmacia per pochi euro, senza necessariamente chiedere il permesso ai genitori prima (esattamente come dovrebbe essere naturale fare, per qualsiasi donna sessualmente attiva, di qualsiasi età, che abbia il dubbio di poter essere rimasta incinta). Non mi sembra che questa sia una pretesa di "consiglio professionale da psicologo del consultorio".

Tu hai scelto di confidarti con me perché "hai paura di essere rimasta incinta"? Bene, se hai deciso di offirmi la tua fiducia, allora fai come ti dico io: prima ti accerti se sei incinta davvero, e poi, a seconda del risultato, ti spiego come ho intenzione di muovermi. Se poi ci fosse davvero la necessità assoluta di dirlo ai tuoi genitori, TI SPIEGO il perché e TI AVVERTO prima... non è che mi precipito a dirglielo alle tue spalle, immediatamente dopo che ci siamo salutate e che tu ti sei raccomandata di tenere la riservatezza.

Qualcuno invece sembra sostenere (se l'interpretazione mia è sbagliata, mi scuso, ma a me sembrava proprio così) che se una ragazza adolescente (minorenne, ma al di sopra dell'età del libero consenso sessuale) esprime il dubbio di poter essere rimasta incinta, la prima cosa da fare dovrebbe essere quella di precipitarsi a dirlo ai genitori, alle spalle della ragazza stessa, prima ancora di sapere se è vero o no. Cioè, l'unica cosa importante sarebbe spiattellare immediatamente ai genitori che la figlia ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali (il che, appunto, dopo i 14 anni è liberamente consentito, SENZA nessun obbligo di dirlo ai genitori, né tantomeno di chiedere il loro permesso).

L.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 2:33 pm

Se mi arriva una quindicenne e mi dice che crede di essere incinta CORRO a telefonare ala famiglia. Se l'insegnate di mia figlia quindicenne preme iniziative alle mie spalle su una questione di strettissima pertinenza della famiglia mi incazzo e dal dirigente ci vado io.
Ci lamentiamolamentiamo se un genitore ci suggerisce la verifica e poi ci mettiamo a fare le mamme!
Ma che dite????
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 2:36 pm

Già che ci siamo vogliamo tenere nella cattedra una bella stecca di test di gravidanza e qualche preservativo nel caso in cui un nostro alunno avesse il desiderio di confessarci qualche fregola per il compagno?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 3:10 pm

Ahahahahahahah... Grande lucetta...per caso nel cassetto in sala in segnanti hai qualche pillola del giorno dopo?
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 3:56 pm

lucetta10 ha scritto:
Se mi arriva una quindicenne e mi dice che crede di essere incinta CORRO a telefonare ala famiglia. Se l'insegnate di mia figlia quindicenne preme iniziative alle mie spalle su una questione di strettissima pertinenza della famiglia mi incazzo e dal dirigente ci vado io.
Ci lamentiamolamentiamo se un genitore ci suggerisce la verifica e poi ci mettiamo a fare le mamme!
Ma che dite????
Dillo prima alle tue alunne, il primo giorno di scuola, così non avrai di questi problemi; per il bene tuo e loro.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 3:57 pm

lucetta10 ha scritto:
Se mi arriva una quindicenne e mi dice che crede di essere incinta CORRO a telefonare ala famiglia. Se l'insegnate di mia figlia quindicenne preme iniziative alle mie spalle su una questione di strettissima pertinenza della famiglia mi incazzo e dal dirigente ci vado io.

E l'eventualità di ragionare sul PERCHE' tua figlia quindicenne abbia preferito confidarsi con l'insegnante che con te, proprio non ti sfiora, eh? Te la prenderesti con l'insegnante a prescindere, solo perché la ragazza, liberamente, ha preferito rivolgersi a lei?

Oltretutto, non capisco quali sarebbero le "iniziative prese dall'insegnante alle tue spalle", nel caso specifico.

Se una femmina della specie umana, in età fertile, e al di sopra dell'età limite di legge per il consenso sessuale, mi dice che "ha paura di essere incinta ma ancora non sa se sia vero o no", io l'unica cosa che le dico è di fare urgentemente un test, che sia una mia alunna o no.

Non è un'iniziativa presa alle spalle di nessuno, visto che la legge stabilisce il limite di età per il consenso a 14 anni, e che la stessa legge non prevede nessun obbligo di rendere conto ai genitori di tale consenso. Per cui, trovo francamente morbosa l'idea che un insegnante debba sentirsi in dovere di spiattellare immediatamente ai genitori il semplice fatto che la ragazza abbia ammesso di aver avuto rapporti sessuali, visto che NESSUN altro operatore dei servizi pubblici ha questo obbligo.

Secondo te il medico o l'ostetrica del consultorio che organizza incontri di educazione sessuale e informazione contraccettiva per adolescenti, ha l'obbligo di convocare i genitori (di nascosto dai ragazzi stessi) e spiattellare loro tutto quello che i figli hanno detto durante uno di quegli incontri?

E allora perché l'insegnante sì?

Ovviamente il caso sarebbe diverso se ci fosse la certezza che la ragazza è incinta davvero, oppure se ci fosse un sospetto serio di illegalità conclamate, ovvero di abusi sessuali o prostituzione.

Ma se la quindicenne ammette di aver fatto l'amore con il fidanzatino diciassettenne (ripeto, cosa perfettamente legale e senza nessun obbligo di legge di raccontarla ai genitori), davvero si pensa che sia compito dell'insegnante fare la spia?????

Boh...

L.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 4:02 pm

lucetta10 ha scritto:
Ci lamentiamolamentiamo se un genitore ci suggerisce la verifica e poi ci mettiamo a fare le mamme!

Fare le mamme?

Ma che c'entra il "fare le mamme"?

E' l'esatto contrario!

Ma da quando in qua sarebbe normale che le ragazze raccontino i dettagli della propria vita sentimentale e sessuale alle MAMME? La normalità sarebbe che facciano di tutto per nascondere i cavoli propri ai genitori, e che semmai cerchino confidenza in qualcun altro, proprio perché NON E' un genitore, e perché cercano un rapporto umano completamente diverso da quello coi genitori...

Certo che il confidente adulto, come ho detto sopra, ha il dovere etico di coinvolgere i genitori, se ci sono evidenze di situazioni pericolose o illegali, quello sì.

Ma se questo non è vero, che c'entra il "fare le mamme"??????


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mar Ott 27, 2015 4:05 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 4:02 pm

lucetta10 ha scritto:
Se mi arriva una quindicenne e mi dice che crede di essere incinta CORRO a telefonare ala famiglia. Se l'insegnate di mia figlia quindicenne preme iniziative alle mie spalle su una questione di strettissima pertinenza della famiglia mi incazzo e dal dirigente ci vado io.
Ci lamentiamolamentiamo se un genitore ci suggerisce la verifica e poi ci mettiamo a fare le mamme!
Ma che dite????
Iniziative ? di quali iniziative si sta parlando ? Tutte le iniziative hanno un denominatore comune: iniziano.

L'iniziativa è della ragazza, quella dell'insegnate è una risposta.
L'insegnante fornisce risposte in scienza e coscienza, anche in maniera correlata alla propria sensibilità e moralità.

Io ad esempio penso che ogni lasciata sia persa quindi se una ragazza mi viene a dire "ho trombato" io gli rispondo "brava"; se mi dice "ho paura di essere incinta" io gli rispondo "perchè rimanere nel dubbio ? Ci sono i Test".
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 6:01 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Se mi arriva una quindicenne e mi dice che crede di essere incinta CORRO a telefonare ala famiglia. Se l'insegnate di mia figlia quindicenne preme iniziative alle mie spalle su una questione di strettissima pertinenza della famiglia mi incazzo e dal dirigente ci vado io.

E l'eventualità di ragionare sul PERCHE' tua figlia quindicenne abbia preferito confidarsi con l'insegnante che con te, proprio non ti sfiora, eh? Te la prenderesti con l'insegnante a prescindere, solo perché la ragazza, liberamente, ha preferito rivolgersi a lei?

Oltretutto, non capisco quali sarebbero le "iniziative prese dall'insegnante alle tue spalle", nel caso specifico.

Se una femmina della specie umana, in età fertile, e al di sopra dell'età limite di legge per il consenso sessuale, mi dice che "ha paura di essere incinta ma ancora non sa se sia vero o no", io l'unica cosa che le dico è di fare urgentemente un test, che sia una mia alunna o no.

Non è un'iniziativa presa alle spalle di nessuno, visto che la legge stabilisce il limite di età per il consenso a 14 anni, e che la stessa legge non prevede nessun obbligo di rendere conto ai genitori di tale consenso. Per cui, trovo francamente morbosa l'idea che un insegnante debba sentirsi in dovere di spiattellare immediatamente ai genitori il semplice fatto che la ragazza abbia ammesso di aver avuto rapporti sessuali, visto che NESSUN altro operatore dei servizi pubblici ha questo obbligo.

Secondo te il medico o l'ostetrica del consultorio che organizza incontri di educazione sessuale e informazione contraccettiva per adolescenti, ha l'obbligo di convocare i genitori (di nascosto dai ragazzi stessi) e spiattellare loro tutto quello che i figli hanno detto durante uno di quegli incontri?

E allora perché l'insegnante sì?

Ovviamente il caso sarebbe diverso se ci fosse la certezza che la ragazza è incinta davvero, oppure se ci fosse un sospetto serio di illegalità conclamate, ovvero di abusi sessuali o prostituzione.

Ma se la quindicenne ammette di aver fatto l'amore con il fidanzatino diciassettenne (ripeto, cosa perfettamente legale e senza nessun obbligo di legge di raccontarla ai genitori), davvero si pensa che sia compito dell'insegnante fare la spia?????

Boh...

L.


Quindi fammi capire.
La colpa di una gravidanza indesiderata è sempre della famiglia? Succede solo in famiglie sessuofobiche? Nel caso di una incomprensione madre figlia su questi temi devi subentare tu? E che credenziali avresti per sostituirti al genitore? E' esperto in materia il docente di una materia in particolare, va bene anche quello di religione oppure avvertiamo i ragazzi che con quello non devono confidarsi? Compito dell'insegnante è mantenere i segreti che tiene con la famiglia? Fare fronte con gli adolescenti senza ascoltare le eventuali ragioni degli adulti? La morbosità sta in certi docenti che si sostituiscono ai genitori e credono di sapere come le famiglie debbano educare i propri figli, sottraendoli alla loro personale morale in nome dell'unica, giusta morale, ovvero la loro. Tanti discorsi sui compiti della famiglia e quelli della scuola, per poi apprendere che, su certi temi, la scuola deve scippare alla famiglia il ruolo educativo. E perché mai questo particolare aspetto si e invece tanta fuffa sulle emozioni no?
E quale sarebbe poi questa monolitica posizione della scuola in materia? Tutti i docenti la pensano alla stessa maniera? Io non ho mai fatto corsi in cui mi si spiegasse: ti si? Sei qualificata? Sei in un consultorio, dove il riserbo è chiarito fin dall'inizio o in una scuola dove la comunicazione con la famiglia fa parte di patti e deontologia?
Le femmine della specie si sono sottratte al banale ruolo procreato da diverse generazioni. Esistono oggi morali che ogni famiglia ha il diritto di trasmettere ai figli in materia. Chi sono io per sostituirmi alla famiglia e imporre la mia come se venisse da non si capisce quale legge dello stato. Come giustamente ricordi, al di sopra dei 14 anni si decide in merito. A tenere la mano alla ragazzina deve essere la madre, non l'insegnante. Anche se capisco che possa adulare qualche collega e assecondare il suo delirio di onnipotenza, e onnipresenza.
Se penso che tali figure potrebbero adescare mia figlia mi viene la pelle d'oca. E se le capitasse quella contraria all'aborto? E se le capitasse una che la porta in un centro di aborti? Che la indirizza anche solo da un medico che io non conosco?
Posso anche aver sbagliato come madre, ma nessuna insegnante può tenere con me il riserbo su una cosa del genere, a meno che non mi abbiano tolto la patria potestà e sia manifestamente una madre immeritevole. Non certo perché la mia morale non incontra il suo favore


Ultima modifica di lucetta10 il Mar Ott 27, 2015 6:19 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 6:04 pm

avidodinformazioni ha scritto:
anche in maniera correlata alla propria sensibilità e moralità


ecco. appunto. quindi non è detto che risponda "ci sono i test" come non mi risultano linee guida in merito


Ultima modifica di lucetta10 il Mar Ott 27, 2015 7:59 pm, modificato 1 volta
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 7:05 pm

lucetta10 ha scritto:

Quindi fammi capire.
La colpa di una gravidanza indesiderata è sempre della famiglia?

Ma chi è che ha parlato di COLPA????
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 7:55 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

E l'eventualità di ragionare sul PERCHE' tua figlia quindicenne abbia preferito confidarsi con l'insegnante che con te, proprio non ti sfiora, eh?  


ne deduco che tu facessi riferimento al fatto che, se una ragazza incinta non parla della questione al genitore e gli preferisce un insegnante (che tra parentesi conosce comunque pochissimo), lo reputi migliore del genitore, e che attribuisca al genitore un difetto tale da non renderlo il confidente adatto. Non vogliamo parlare di "colpa"? Almeno possiamo dire "mancanza"?


ho ecceduto nella sintesi. Intendevo dire che gli si attribuisce una colpa per cui la ragazza preferisce non rivolgersi a loro
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mar Ott 27, 2015 8:45 pm

No, evidentemente hai capito male, io non avevo affatto in mente alcun riferimento a colpe o mancanze. Avevo in mente esclusivamente il fatto oggettivo che una ragazza adolescente sessualmente attiva non è obbligata a rendere conto ai genitori di qualsiasi dettaglio della sua vita sentimentale e sessuale, ed è libera di scegliere con chi confidarsi e chi no, tutto lì. Oltretutto, mi sembra che tu continui a confondere il concetto della "ragazza che ha paura di essere incinta" con quello della "ragazza che è incinta davvero", tra i quali c'è un abisso.

Se la ragazza mi confidasse di essere sicuramente incinta davvero, chiamerei i genitori anch'io (ma DOPO aver spiegato chiaramente alla ragazza il perché è necessario farlo, e magari concordando insieme come muoversi... e non certo alle sue spalle, dopo averle lasciato intendere il contrario).

Ma se la cosa non fosse vera, e se la paura della ragazza fosse solo una paranoia da lettrice di CIOE', che si sgonfia dopo due giorni... francamente, non vedo perché complicare la situazione andando a tradire la fiducia della ragazza e ad allarmare i genitori con quella che verrebbe percepita a tutti gli effetti come una pura e semplice "spiata", e che avrebbe come UNICO senso quello (pruriginoso e moralistico) di far sapere ai genitori se la figlia ha avuto rapporti sessuali o no, anche se del tutto privi di conseguenze.

Comunicazione che, appunto, non è obbligatoria per la ragazza, e tantomeno per l'insegnante, a meno che non ci sia un fondato sospetto di abusi, violenze, prostituzione o altre illegalità assortite.

L.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 1:04 am

paniscus_2.0 ha scritto:
No, evidentemente hai capito male, io non avevo affatto in mente alcun riferimento a colpe o mancanze. Avevo in mente esclusivamente il fatto oggettivo che una ragazza adolescente sessualmente attiva non è obbligata a rendere conto ai genitori di qualsiasi dettaglio della sua vita sentimentale e sessuale, ed è libera di scegliere con chi confidarsi e chi no, tutto lì. Oltretutto, mi sembra che tu continui a confondere il concetto della "ragazza che ha paura di essere incinta" con quello della "ragazza che è incinta davvero", tra i quali c'è un abisso.

Se la ragazza mi confidasse di essere sicuramente incinta davvero, chiamerei i genitori anch'io (ma DOPO aver spiegato chiaramente alla ragazza il perché è necessario farlo, e magari concordando insieme come muoversi... e non certo alle sue spalle, dopo averle lasciato intendere il contrario).

Ma se la cosa non fosse vera, e se la paura della ragazza fosse solo una paranoia da lettrice di CIOE', che si sgonfia dopo due giorni... francamente, non vedo perché complicare la situazione andando a tradire la fiducia della ragazza e ad allarmare i genitori con quella che verrebbe percepita a tutti gli effetti come una pura e semplice "spiata", e che avrebbe come UNICO senso quello (pruriginoso e moralistico) di far sapere ai genitori se la figlia ha avuto rapporti sessuali o no, anche se del tutto privi di conseguenze.

Comunicazione che, appunto, non è obbligatoria per la ragazza, e tantomeno per l'insegnante, a meno che non ci sia un fondato sospetto di abusi, violenze, prostituzione o altre illegalità assortite.

L.


No. Confondi tu. Non esiste una legge né un diritto che stabilisca che una quattordicenne (chiamarla adolescente sessualmente attiva la fa sembrare più grande?) debba essere sessualmente attiva senza che la famiglia lo sappia, debba nascondere alla famiglia eventuali dubbi su un gravidanza (che a 14 anni potrebbe confondere con una cicogna), debba potersi affidare alla complicità in questo di un insegnante.
Esiste invece un diritto della famiglia ad essere informata dalla scuola su eventuali questione di pertinenza personale che le vengano riferite.
Che sia incinta o no non cambia assolutamente niente. Un ragazzina che si immagina una gravidanza influenzata da "CIOE'" non ha problemi di cui informare la famiglia? Come fai a esserne certa?

Nessuno ha parlato di agire alle spalle. Un ragazzo dovrebbe sapere che famiglia e scuola collaborano, basta ribadirglielo. Quante volte ci siamo detti che se la famiglia ci sminuisce agli occhi dei ragazzi il nostro intervento diventa inutile? Perché per noi non dovrebbe valere la stessa regola?

Mi spieghi quale fine dovrebbe perseguire un insegnante che si tenesse per sé la confidenza di una ragazzina? A parte soddisfare il proprio ego e confermare che sa farsi voler bene più di una mamma veramente non ne vedo. Chi cavolo sei per giudicare le intenzioni, le motivazioni recondite, le eventuali paranoie della figlia di qualcun altro, che vedi per poche ore a settimana seduta a un banco? Donde trai cotanta autorevolezza? Hai una preparazione specifica? Sei psicologa, confessore, fattucchiera, madre segreta della ragazzina?
Solo la famiglia può (e ha la responsabilità) giudicare se la ragazza è una scema, una mitomane, una repressa, una cretina, una ragazza incinta, a te non spetta nessuna valutazione preliminare. Il tuo compito non è quello di sostituirti alla sua famiglia. tu dovresti semmai essere il canale attraverso il quale l'informazione riunisce le parti, al limite un discreto mediatore (se ci tieni ad avere un parte in commedia).

Come fai a mettere sullo stesso piano quello che una figlia è o non è obbligata a dire ai genitori con quello che un docente è obbligato a riferire alla famiglia di un alunno!!!! Il rapporto padri-figli è lo stesso di insegnante-famiglia????

Vai a riferire solo in caso di abuso! Questo abuso dovrà essere assolutamente lampante visto che per un sospetto non ti smuovi!

Sono certa che i tuoi consigli a una quattordicenne sarebbero opportuni e allineati al mio modo di vedere la questione, ma so anche che ci sono colleghi che in materia di morale privata hanno (e giustamente) visioni completamente opposte alla mia.
Se mando i miei figlia a scuola non valuto la morale della maestra ma le sue capacità professionali, e devo sapere che in casi come questi agirebbe in modo professionale e non assecondando le proprie valutazioni personali in base alle proprie convinzioni, che potrebbero non essere quelle che cerco di insegnare ai miei figli
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 4:39 am

Se una 14enne (o un 14enne) ha rapporti sessuali con un coetaneo (o coetanea) sono fatti suoi, che ci piaccia o no; se la femmina è incinta, o il maschio ha ingravidato qualcuna, non sono più solo fatti suoi. Mi pare che ci sia una bella differenza. Io sinceramente non informerei la famiglia che la figlia "teme" di essere incinta, finché non c'è certezza.

Da genitore non mi piacerebbe che sia un professore a informarmi che mia figlia o mio figlio sono "sessualmente attivi". Preferirei che mi raccontassero che non studiano e che sono strani.

Con questa minchiata del gender ci siamo dimenticati che alcuni adolescenti non sanno che usare il preservativo è assolutamente indispensabile, se si vogliono evitare gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili.

Comunque tutti questi discorsi sono assolutamente campati in aria: occorre trovarcisi nella situazione paventata e in quel caso occorre agire da adulti e non da conigli.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 8:26 am

ushikawa ha scritto:
Se una 14enne (o un 14enne) ha rapporti sessuali con un coetaneo (o coetanea) sono fatti suoi, che ci piaccia o no; se la femmina è incinta, o il maschio ha ingravidato qualcuna, non sono più solo fatti suoi. Mi pare che ci sia una bella differenza. Io sinceramente non informerei la famiglia che la figlia "teme" di essere incinta, finché non c'è certezza.

Da genitore non mi piacerebbe che sia un professore a informarmi che mia figlia o mio figlio sono "sessualmente attivi". Preferirei che mi raccontassero che non studiano e che sono strani.

Con questa minchiata del gender ci siamo dimenticati che alcuni adolescenti non sanno che usare il preservativo è assolutamente indispensabile, se si vogliono evitare gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili.

Comunque tutti questi discorsi sono assolutamente campati in aria: occorre trovarcisi nella situazione paventata e in quel caso occorre agire da adulti e non da conigli.


Qui non si discute se siano o meno "fatti suoi" che mi pare un'ovvietà (di chi dovrebbero essere?), ma se sono fatti NOSTRI, al punto da decidere in piena autonomia di non informare la famiglia. Qui non si tratta di un "non fare" qualcosa, ma di "fare" qualcos'altro. Non la prenderei tanto a cuor leggero. Ignorare la questione è una scelta di campo precisa, non facciamola passare come una posizione neutra perché non lo è.

Il mio ruolo di educatore si circoscrive all'interno di un sistema regolato e coerente come quello della scuola pubblica, che tutti ci trascende. Personalmente non apprezzo i tiratori liberi e diffido della capacità di molti di noi (che certo non abbiamo nessuna credenziale per farlo) di saper gestire una situazione del genere.

Da genitore, non mi piacerebbe soprattutto che mia figlia scegliesse un insegnante per confidare una cosa tanto intima. Se l'insegnante non mi mettesse a conoscenza della confidenza che ha ricevuto da mia figlia non avrei la possibilità di fare nulla e l'unico interlocutore in una questione di questa delicatezza sarebbe un emerito sconosciuto. Non so voi, ma la prospettiva mi angoscia.

Quanto al trovarcisi, credo che non ci si debba mai improvvisare e che invece confrontarsi su quale dovrebbe essere la linea di condotta più giusta, non secondo coscienza, ma in coerenza al ruolo che ricopriamo, sia sempre proficuo. Non siamo noi a rivendicare sempre la nostra professionalità? Se un ragazzo sceglie noi e non altri, dovrebbe essere perché si fida del nostro ruolo e del nostro profilo di insegnante, non certo perché apprezza le nostre doti umane, che NON CONOSCE se non superficialmente e comunque sempre abbinate all'esercizio della nostra professione
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 9:57 am

paniscus_2.0 ha scritto:

E l'eventualità di ragionare sul PERCHE' tua figlia quindicenne abbia preferito confidarsi con l'insegnante che con te, proprio non ti sfiora, eh? Te la prenderesti con l'insegnante a prescindere, solo perché la ragazza, liberamente, ha preferito rivolgersi a lei?



Se non vengo a sapere che mia figlia quindicenne si è confidata con l'insegnante mi spieghi come faccio a "ragionare"? Un insegnante che si tiene per sé la confidenza sottrae al genitore questa possibilità.
Me la prendo con l'insegnante che non mi coinvolge e mi scavalca, non con quello che raccoglie la confidenza, questo mi pare di averlo detto chiaramente
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 10:29 am

credo lucetta che tu non abbia idea delle atrocità che sono in grado di commettere sui figli (e non parlo solo di violenza fisica) alcuni genitori.

Tu giustamente dici che se non sai che tua figlio ha scelto un insegnante non hai possibilità di ragionare con lei. Probabilmente tua figlia non sceglierebbe un insegnante o l'insegnante sarebbe in grado di convincerla e aiutarla a capire che la cosa migliore sarebbe parlare lei stessa con il genitore.

Non sempre è così.

Se un ragazzino si confida con il docente, il docente dovrebbe accogliere la sua confidenza e aiutarlo a superare le resistenze verso i genitori. Se non ci riesce evidentemente ci sono problemi grossi da questo punto di vista e il ragazzino va invitato a rivolgersi a strutture in grado di prendersi carico della cosa (psicologi del servizio materno infantile, consultori o quello che c'è)

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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 10:41 am

Non stiamo naturalmente ragionando di situazioni limite. Questo mi pare condiviso da tutti
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 11:06 am

il fatto è che non si riesce tanto a capire quale sia davvero la situazione, anche in quelle che appaiono tranquille.

Trovare la forza di confidarsi per un ragazzo è difficile, naturalmente i motivi per i quali non si confida invece con i genitori sono i più vari, alcuni possono essere superati e la cosa va incoraggiata proprio parlando di questo con lui, ma se il rifiuto e le motivazioni per non farlo sono forti o se si vede che il ragazzo si ritira è importante non tradire la sua fiducia parlandone di propria iniziativa in famiglia.
Si potrebbero fare danni grossi.

Ci sono soluzioni alternative-
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 1:47 pm

lucetta10 ha scritto:
Da genitore, non mi piacerebbe soprattutto che mia figlia scegliesse un insegnante per confidare una cosa tanto intima. Se l'insegnante non mi mettesse a conoscenza della confidenza che ha ricevuto da mia figlia non avrei la possibilità di fare nulla e l'unico interlocutore in una questione di questa delicatezza sarebbe un emerito sconosciuto. Non so voi, ma la prospettiva mi angoscia.
Ok, capisco che sentirsi scavalcati possa infastidire ma questo non autorizza a pretendere che il docente faccia la spia.

Detto in soldoni: se come mamma non vale un cazzo e sua figlia non gli parla, non può pretendere che io sia le sue orecchie.

Anche se decido di fare la spia, posso porre rimedio al fatto che non sa (facendo la spia lei verrà a sapere), ma non cambierà il fatto che sua figlia non parla con lei.

L'emerito sconosciuto è sconosciuto a lei, non a sua figlia e non allo stato; lo stato ha identificato nell'insegnante una persona degna di rispetto, sua figlia ha identificato una persona degna di stima .....  e vissero tutti felici e contenti; tranne la mamma ..... che se ne può andare a quel paese a piangere dei suoi fallimenti.
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 8:54 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Da genitore, non mi piacerebbe soprattutto che mia figlia scegliesse un insegnante per confidare una cosa tanto intima. Se l'insegnante non mi mettesse a conoscenza della confidenza che ha ricevuto da mia figlia non avrei la possibilità di fare nulla e l'unico interlocutore in una questione di questa delicatezza sarebbe un emerito sconosciuto. Non so voi, ma la prospettiva mi angoscia.
Ok, capisco che sentirsi scavalcati possa infastidire ma questo non autorizza a pretendere che il docente faccia la spia.

Detto in soldoni: se come mamma non vale un cazzo e sua figlia non gli parla, non può pretendere che io sia le sue orecchie.

Anche se decido di fare la spia, posso porre rimedio al fatto che non sa (facendo la spia lei verrà a sapere), ma non cambierà il fatto che sua figlia non parla con lei.

L'emerito sconosciuto è sconosciuto a lei, non a sua figlia e non allo stato; lo stato ha identificato nell'insegnante una persona degna di rispetto, sua figlia ha identificato una persona degna di stima .....  e vissero tutti felici e contenti; tranne la mamma ..... che se ne può andare a quel paese a piangere dei suoi fallimenti.


"Spia" ti pare una categoria professionalmente valida?
Sdoganiamo allora anche quella di reticente, omertoso, superficiale... ?
Lo stato ti ha detto che devi mantenere i segreti dei ragazzini in un ventre di vacca? Quando? Al concorso o alla presa di servizio? Ci provi gusto?

Le figlie non parlano alle mamme che non valgono un cazzo? Alle altre rivelano ogni tormento del loro cuore di adolescente? Strana teoria. Stiamo quindi decretando che una madre la cui figlia non confessa le sue scopate sia degna "dei suoi fallimenti"? Immagino, naturalmente, che i tuoi figli ti confidino ogni "cosa"!
Comunque non si parla della "pretesa" di nessun mamma: cosa avrebbero chiesto, visto che ignora la questione?
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Mer Ott 28, 2015 10:22 pm

Lucetta, ma sul serio... secondo te dovrebbe essere normale che gli adolescenti rendano conto ai genitori di tutti i loro turbamenti sentimentali e sessuali, e che i genitori abbiano il diritto di sapere tutto quello che riguarda tali aspetti della vita emotiva dei loro figli?

Non so, perché veramente mi pare che stiamo a parlare di vite su due pianeti diversi!

Io non ho MAI e poi MAI raccontato ai genitori niente del genere, né da minorenne né da maggiorenne, e non ho mai pensato di doverlo fare, né d'altra parte i miei genitori hanno mai dato mostra di volersi intromettere a tutti i costi in tali argomenti...

...al massimo erano rigidi sulle questioni PRATICHE, ossia la regolamentazione delle uscite, gli orari di rientro, gli accompagnamenti, il sapere chi fossero i miei amici e con quali persone andassi in giro, quello sì, ma giuro di non aver mai pensato di confidarmi con i genitori su faccende puramente sentimentali, che ho sempre considerato assolutamente riservate!

Ovviamente non le avrei mai confidate nemmeno a un insegnante, esattamente per i motivi dimostrati da te... ovvero che non mi sarei mai fidata di un insegnante, e che avrei avuto la paura folle che corresse immediatamente a spiattellarle ai miei genitori.

Anzi, l'unica volta che mi successe qualcosa del genere a scuola è stata questa: avevo 15 anni, un insegnante (uomo) si era messo in testa che stessi insieme a un ragazzo della classe accanto che aveva un anno più di me, anche se assolutamente non era vero, e pensò bene di provvedere direttamente lui a spifferarlo ai miei genitori senza prima chiedere conferma agli interessati se fosse vero o no, con le ovvie conseguenze di imbarazzo e di rabbia che si possono immaginare...

Ovviamente, l'insegnante credeva che non ci fosse bisogno del mio parere perché lui aveva già capito tutto, i genitori davano per scontato che la parola dell'insegnante valesse di più della mia, e io ci rimasi talmente male, e la cosa mi rimase talmente impressa, da mettere la croce per sempre su qualsiasi eventualità di condivisione con adulti di qualsiasi tema sentimentale!

E devo dire che sono rimasta sempre dello stesso avviso anche dopo, ossia non sono mai stata di quelle che confidano i dettagli delle questioni sentimentali nemmeno alle amiche, nemmeno in età adulta, e nemmeno quando si è oggettivamente alla pari.

Semplicemente, le ritengo cose private, non ho proprio mai avuto la velleità di raccontarle a nessuno, e mi sentirei oggettivamente a disagio se fra qualche anno mia figlia pensasse di raccontare i cavoli suoi sentimentali e sessuali a me.

Certo che se avesse bisogno di chiedere aiuto su un'oggettiva preoccupazione o paura, su qualcosa che la fa stare male, sarebbe diverso... ma il chiacchiericcio fine a se stesso sulle confidenze intime, proprio no.

Ritengo sinceramente che la condivisione di confidenze intime tra genitori e figli non sia sana, sul serio.

Per non parlare (ma qui andiamo decisamente OT) delle mamme che si vantano pubblicamente del fatto che i propri figli, a loro, raccontino tutto, ma proprio tutto, compresi i dettagli privatissimi dei propri rapporti con altre persone (che probabilmente non sarebbero affatto contente del fatto che il partner, fidanzato/a, amico/a, o quant'altro, racconti alla mamma cose private che riguardano anche loro). Giuro che quelle non le ho mai sopportate, nemmeno quando avevo 15 anni, e mi lamentavo di avere la mamma troppo giudicante. Ma mille volte meglio quella "troppo giudicante" che quelle lì...
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 12:52 am

lucetta10 ha scritto:
"Spia" ti pare una categoria professionalmente valida?
Sdoganiamo allora anche quella di reticente, omertoso, superficiale... ?
Lo stato ti ha detto che devi mantenere i segreti dei ragazzini in un ventre di vacca? Quando? Al concorso o alla presa di servizio? Ci provi gusto?

Le figlie non parlano alle mamme che non valgono un cazzo? Alle altre rivelano ogni tormento del loro cuore di adolescente? Strana teoria. Stiamo quindi decretando che una madre la cui figlia non confessa le sue scopate sia degna "dei suoi fallimenti"? Immagino, naturalmente, che i tuoi figli ti confidino ogni "cosa"!
Comunque non si parla della "pretesa" di nessun mamma: cosa avrebbero chiesto, visto che ignora la questione?
Sei vagamente fuori bersaglio
Lo stato non ha neanche detto che devo spiattellare tutto.

Mio figlio mi dice quello che mi vuole dire, credo tutto quello che serve; ha certamente dei segreti nei miei confronti, come io li avevo nei confronti dei miei; come tu li avevi nei confronti dei tuoi ecc.

Penso sia immorale pretendere che il cordone ombellicale si stacchi a 18 anni tutto d'un colpo.

Un esempio per tutti: io non sono mai stato un taglione ma ricordo almeno una volta in cui mene sono andato in giro anzichè a scuola; a quel tempo le scuole non mandavano SMS, ora si.
Ti sembra giusto ? Per me è una grave violazione dei diritti umani; si impedisce ai ragazzi di fare i propri errori e di crescere; anche questo contribuisce a farli diventare le amebe che sono.

Ci sono cose che si fanno e che non si dicono a mamma; fattene una ragione.
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