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 Ricerca di un confidente.

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Ricerca di un confidente.   Lun Ott 26, 2015 9:09 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera,
vi chiedo un parere. Qualora doveste trovarvi di fronte a un alunno/a che evidentemente ha fiducia nella vostra figura di adulto e cerca una consolazione per i suoi problemi personali, come vi comportereste? Da curricolare non mi era mai capitato (da sostegno naturalmente sì) e chiedo quindi lumi.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 9:12 am

Ma una persona avrà il diritto di confidarsi con chi gli pare?
Se non ritiene di farlo con i genitori ci sarà un perchè.

A mio parere un docente non dovrebbe immischiarsi nei problemi dei suoi alunni nel senso che non dovrebbe agire al posto loro o prendere inziative verso una o una diversa soluzione (scelta suggerita dai propri valori) ma dovrebbe accogliere senza dubbio l'apertura del ragazzo che lo scegliesse come confidente, valutare se lo sfogo sia sufficiente a risolvere la questione (spesso è così') stimolare il ragazzo a parlare in famiglia dei problemi più gravi, aiutarlo a superare le resistenze in questo senso

(capita che un ragazzo dica: non ne parlo a casa perchè si arrabbiano e mi puniscono - generalmente ho visto che facendo notare che sicuramente sì, quella azione susciterà la punizione ma è giusto assumersi la responsabilità di ciò che si è fatto, e che sicuramente contestualmente alla punizione arriva anche il sostegno alla soluzione, il ragazzo si convince e trova il coraggio di "confessare la colpa")

Ripeto, se l'invito a rivolgersi ai genitori non viene accolto, è importante indicare al ragazzo altre figure professionali in grado di comprendere, agire, attivare chi di dovere.

A seconda della gravità, a seconda dell'età.

Un docente non può e non deve fare altro. Nessuno che non sia esercente responsabilità genitoriale può e deve fare altro.

Altri motivi di resistenza?: poi non mi lasciano più vivere
poi prendono iniziative che peggiorano la situazione più del problema stesso, poi mi dicono che queste sono cretinate e che pensi a studiare, poi non capiscono nemmeno di cosa sto parlando,
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 10:12 am

Ire ha scritto:
Ma una persona avrà il diritto di confidarsi con chi gli pare?
Se non ritiene di farlo con i genitori ci sarà un perchè.

A mio parere un docente non dovrebbe immischiarsi nei problemi dei suoi alunni nel senso che non dovrebbe agire al posto loro o prendere inziative verso una o una diversa soluzione (scelta suggerita dai propri valori) ma dovrebbe accogliere senza dubbio l'apertura del ragazzo che lo scegliesse come confidente, valutare se lo sfogo sia sufficiente a risolvere la questione (spesso è così') stimolare il ragazzo a parlare in famiglia dei problemi più gravi, aiutarlo a superare le resistenze in questo senso

(capita che un ragazzo dica:  non ne parlo a casa perchè si arrabbiano e mi puniscono - generalmente ho visto che facendo notare che sicuramente sì, quella azione susciterà la punizione ma è giusto assumersi la responsabilità di ciò che si è fatto, e che sicuramente contestualmente alla punizione arriva anche il sostegno alla soluzione, il ragazzo si convince e trova il coraggio di "confessare la colpa")

Ripeto, se l'invito a rivolgersi ai genitori non viene accolto, è importante indicare al ragazzo altre figure professionali in grado di comprendere, agire, attivare chi di dovere.

A seconda della gravità, a seconda dell'età.

Un docente non può e non deve fare altro. Nessuno che non sia esercente responsabilità genitoriale può e deve fare altro.

Altri motivi di resistenza?: poi non mi lasciano più vivere
poi prendono iniziative che peggiorano la situazione più del problema stesso,  poi mi dicono che queste sono cretinate e che pensi a studiare, poi non capiscono nemmeno di cosa sto parlando,


E infatti di questo si discuteva: NESSUNO, al di là delle diverse posizioni, ha MAI sostenuto che un insegnante non debba raccogliere la confidenza di uno studente.

Quanto a consigliare di rivolgersi a uno psicologo. Nel nostro esempio la ragazzina incinta ha 14 anni. Pensare che abbia l'autonomia di cercarsi uno specialista (e quale poi?) è puerile. Pensare che lo debba fare l'insegnante va contro l'assunto, sacrosanto, che chi non esercita responsabilità genitoriale non deve prendere iniziative di tale responsabilità e delicatezza (lo stesso dicasi per test di gravidanza, pillole e altro).
Se l'invito a rivolgersi ai genitori non viene accolto, l'insegnante, chiarendolo prima al ragazzo e condividendo con CdC e DS, dovrà andare dal genitore dal momento che la comunicazione scuola famiglia e la condivisione della sfera educativa sono fondamenti etici della nostra professione
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 10:17 am

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
"Spia" ti pare una categoria professionalmente valida?
Sdoganiamo allora anche quella di reticente, omertoso, superficiale... ?
Lo stato ti ha detto che devi mantenere i segreti dei ragazzini in un ventre di vacca? Quando? Al concorso o alla presa di servizio? Ci provi gusto?

Le figlie non parlano alle mamme che non valgono un cazzo? Alle altre rivelano ogni tormento del loro cuore di adolescente? Strana teoria. Stiamo quindi decretando che una madre la cui figlia non confessa le sue scopate sia degna "dei suoi fallimenti"? Immagino, naturalmente, che i tuoi figli ti confidino ogni "cosa"!
Comunque non si parla della "pretesa" di nessun mamma: cosa avrebbero chiesto, visto che ignora la questione?
Sei vagamente fuori bersaglio
Lo stato non ha neanche detto che devo spiattellare tutto.

Mio figlio mi dice quello che mi vuole dire, credo tutto quello che serve; ha certamente dei segreti nei miei confronti, come io li avevo nei confronti dei miei; come tu li avevi nei confronti dei tuoi ecc.

Penso sia immorale pretendere che il cordone ombellicale si stacchi a 18 anni tutto d'un colpo.

Un esempio per tutti: io non sono mai stato un taglione ma ricordo almeno una volta in cui mene sono andato in giro anzichè a scuola; a quel tempo le scuole non mandavano SMS, ora si.
Ti sembra giusto ? Per me è una grave violazione dei diritti umani; si impedisce ai ragazzi di fare i propri errori e di crescere; anche questo contribuisce a farli diventare le amebe che sono.

Ci sono cose che si fanno e che non si dicono a mamma; fattene una ragione.


Quindi il PATTO DI CORRESPONSABILITÀ' fisserebbe cosa? Che la sfera educativa per quello che ci viene riferito si esercita in solitaria e a insindacabile parere dell'insegnante secondo il suo personale sistema etico?
O non piuttosto che si condivide il progetto educativo con la famiglia e con lo studente? ma quando sottoscriviamo i cartigli, sappiamo di cosa si parla o possiamo fare come ci viene al momento?

Ancora un volta sostituisci quella che è la pratica professionale condivisa dalla scuola e i nostri doveri professionali con quello che a te pare "giusto", di cui, come diceva qualcuno "francamente me ne infischio"! Immagino che tu non sia andato a raccontare all'insegnante che te ne andavi a passeggio durante le ore di suola: giusto? L'esempio corretto sarebbe stato: "se confesso a un insegnante che ho fatto sega, lui deve riferirlo alla famiglia"? Non sia mai... chi fa la spia non è figlio di Maria!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 10:18 am

No lucetta, credimi, sbagli.

Se la ragazzina incinta ha eccessiva paura di recarsi dal genitore probabilmente sa che ne deriverebbero conseguenze che per lei sarebbero gravi.

Costrizione all'aborto ad esempio, e magari lei non vuole.

Le città più grandi hanno servizi dedicati, le città più piccole hanno gli assistenti sociali, tutta italia ha un servizio di consulenza gestito da psicologi e di emergenza gestito dagli stessi psicologi e istituito dal ministero delle pari opportunità per prendere in carico i problemi dei minori e arrivare alla migliore soluzione.

Può essere pericoloso arrivare al genitore trascurando i segnali che lancia il ragazzo.

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 10:24 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Lucetta, ma sul serio... secondo te dovrebbe essere normale che gli adolescenti rendano conto ai genitori di tutti i loro turbamenti sentimentali e sessuali, e che i genitori abbiano il diritto di sapere tutto quello che riguarda tali aspetti della vita emotiva dei loro figli?

Non so, perché veramente mi pare che stiamo a parlare di vite su due pianeti diversi!

Io non ho MAI e poi MAI raccontato ai genitori niente del genere, né da minorenne né da maggiorenne, e non ho mai pensato di doverlo fare, né d'altra parte i miei genitori hanno mai dato mostra di volersi intromettere a tutti i costi in tali argomenti...

...al massimo erano rigidi sulle questioni PRATICHE, ossia la regolamentazione delle uscite, gli orari di rientro, gli accompagnamenti, il sapere chi fossero i miei amici e con quali persone andassi in giro, quello sì, ma giuro di non aver mai pensato di confidarmi con i genitori su faccende puramente sentimentali, che ho sempre considerato assolutamente riservate!

Ovviamente non le avrei mai confidate nemmeno a un insegnante, esattamente per i motivi dimostrati da te... ovvero che non mi sarei mai fidata di un insegnante, e che avrei avuto la paura folle che corresse immediatamente a spiattellarle ai miei genitori.

Anzi, l'unica volta che mi successe qualcosa del genere a scuola è stata questa: avevo 15 anni, un insegnante (uomo) si era messo in testa che stessi insieme a un ragazzo della classe accanto che aveva un anno più di me, anche se assolutamente non era vero, e pensò bene di provvedere direttamente lui a spifferarlo ai miei genitori senza prima chiedere conferma agli interessati se fosse vero o no, con le ovvie conseguenze di imbarazzo e di rabbia che si possono immaginare...

Ovviamente, l'insegnante credeva che non ci fosse bisogno del mio parere perché lui aveva già capito tutto, i genitori davano per scontato che la parola dell'insegnante valesse di più della mia, e io ci rimasi talmente male, e la cosa mi rimase talmente impressa, da mettere la croce per sempre su qualsiasi eventualità di condivisione con adulti di qualsiasi tema sentimentale!

E devo dire che sono rimasta sempre dello stesso avviso anche dopo, ossia non sono mai stata di quelle che confidano i dettagli delle questioni sentimentali nemmeno alle amiche, nemmeno in età adulta, e nemmeno quando si è oggettivamente alla pari.

Semplicemente, le ritengo cose private, non ho proprio mai avuto la velleità di raccontarle a nessuno, e mi sentirei oggettivamente a disagio se fra qualche anno mia figlia pensasse di raccontare i cavoli suoi sentimentali e sessuali a me.

Certo che se avesse bisogno di chiedere aiuto su un'oggettiva preoccupazione o paura, su qualcosa che la fa stare male, sarebbe diverso... ma il chiacchiericcio fine a se stesso sulle confidenze intime, proprio no.

Ritengo sinceramente che la condivisione di confidenze intime tra genitori e figli non sia sana, sul serio.

Per non parlare (ma qui andiamo decisamente OT) delle mamme che si vantano pubblicamente del fatto che i propri figli, a loro, raccontino tutto, ma proprio tutto, compresi i dettagli privatissimi dei propri rapporti con altre persone (che probabilmente non sarebbero affatto contente del fatto che il partner, fidanzato/a, amico/a, o quant'altro, racconti alla mamma cose private che riguardano anche loro). Giuro che quelle non le ho mai sopportate, nemmeno quando avevo 15 anni, e mi lamentavo di avere la mamma troppo giudicante. Ma mille volte meglio quella "troppo giudicante" che quelle lì...


Allora. Se i ragazzi non voglio dire tutto ai loro genitori, francamente "sticazzi".
Qui NON SI DISCUTE E NON SI E' MAI DISCUSSO DI QUESTO. Non dovremmo nemmeno parlarne. Non è questo il punto, e lo sai bene. Ritengo anche io che la condivisione di tutto con la famiglia non sia sano, ma dovresti spiegarmi invece perché mai dovrebbe essere sana la condivisione della sfera intima CON UN INSEGNANTE!!! Questa è veramente demenziale ed è questa che stai difendendo!
Se avalliamo l'ipotesi che lo si faccia per garantirsi il silenzio stiamo prendendo una posizione chiara: quella che insegnanti e studenti possano agire alle spalle dei genitori, condividere la loro sfera intima, addirittura pianificare DA SOLI strategie di superamento del problema. Questo spetta all'insegnante o alla famiglia? Io non ho dubbi, mi pare invece che quando si vada al concreto, anche chi è molto netto nei confronti della necessità di separare gli ambiti, si faccia prendere dallo spirito missionario
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 10:31 am

Ire ha scritto:
No lucetta, credimi, sbagli.

Se la ragazzina incinta ha eccessiva paura di recarsi dal genitore probabilmente sa che ne deriverebbero conseguenze che per lei sarebbero gravi.

Costrizione all'aborto ad esempio, e magari lei non vuole.

Le città più grandi hanno servizi dedicati, le città più piccole hanno gli assistenti sociali, tutta italia ha un servizio di consulenza gestito da psicologi e di emergenza gestito dagli stessi psicologi e istituito dal ministero delle pari opportunità  per prendere in carico i problemi dei minori e arrivare alla migliore soluzione.  

Può essere pericoloso arrivare al genitore trascurando i segnali che lancia il ragazzo.


Questo non ci riguarda e ti dico di più: esistono anche docenti con questa convinzioni ben radicate.
Al liceo il mio professore di greco e latino era un neocatecumenale e ci faceva lunghe discussioni su quanto fosse dannoso il preservativo.
Credimi tu: mi picco di conoscere discretamente bene gli adolescenti (e piuttosto bene i docenti). Un gravidanza non si confessa quasi mai, e non solo per paura di essere portata da una mammana o abbandonata sull'autostrada, ma per banale e ovvia VERGOGNA.
Non parliamo della situazione in cui si tiene tutto per sé, ma di quella in cui sceglie di parlarne all'insegnante e di cosa debba fare chi raccoglie la confidenza nei confronti della famiglia.
Un genitore ha il DIRITTO sacrosanto di decifrare i segnali del proprio figlio, di gestire una situazione del genere secondo i principi in base ai quali ha educato sua figlia. Non siamo noi che possiamo sottrarglieli sovrapponendo il nostro codice morale e non stiamo parlando di situazioni limite, che non riguardano la nostra discussione. Se invece di uno psicologo il ragazzo andrà da un rabbino piuttosto che da un parroco, in un consultorio non siamo noi a doverlo stabilire, perchè sono situazioni che non rientrano nella sfera dell'abbandono, non destano allarme e fanno parte del semplice diritto di aderire a una fede, una convinzione, un sistema di valori ASSOLUTAMENTE APPROPRIATI (anche se non condivisi dall'insegnante - che potrebbe essere il bigotto e non necessariamente il benpensante).
Rendiamoci una buona volta conto che noi non conosciamo le famiglie e non possiamo avere la presunzione di sottrargli la figlia incinta perché li riteniamo SENZA NESSUN ELEMENTO DI RISCONTRO inadeguate a gestire una situazione di emergenza.
Ma veramente state dicendo che spetta a NOI perché saremmo MIGLIORI???? E chi lo dice?


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Ott 29, 2015 10:45 am, modificato 3 volte
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 10:36 am

avidodinformazioni ha scritto:

Mio figlio mi dice quello che mi vuole dire, credo tutto quello che serve; ha certamente dei segreti nei miei confronti, come io li avevo nei confronti dei miei; come tu li avevi nei confronti dei tuoi ecc.



Mi pare ovvio.
Mi spieghi allora come mai hai tacciato di inadeguatezza il genitore cui il figlio stabilisce di non dire alcune cose?
Abbiamo tutti figli e dovremmo pacificarci con l'idea che di fronte a una situazione di difficile gestione per l'età come può essere una gravidanza a 14/15 anni, i nostri figli, non necessariamente per colpa nostra, potrebbero risultare inadeguati e sbagliare clamorosamente. Vergognarsi, temere il nostro rimprovero o la nostra riprovazione. In questo caso, chi vorresti che aggiustasse il tiro? Tu o l'insegnante di geografia di tuo figlio, di cui conosci a mala pena il nome? Personalmente mi piace confidare nel fatto che la scuola che fosse stata ESPLICITAMENTE COINVOLTA faciliterebbe l'incontro tra ragazzo e famiglia invece di alzare un muro.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 11:22 am

Citazione :
Ma veramente state dicendo che spetta a NOI perché saremmo MIGLIORI???? E chi lo dice?

Non mi sembra di aver detto che spetta a voi.
Anzi, dico di guardarvene bene-

Il fatto che il ragazzo decida di confidarsi con voi invece che con la famiglia mi sembra dica perfettamente che è egli stesso che pensa che il destinatario delle sue confidenze sia migliore di mamma e papà.


Io ho detto che dovete accogliere, se riuscite superare la sua paura dei genitori, se non riuscite dovete indirizzarlo a chi abbia anche giuridicamente capacità di prendere iniziative o di sondare e capire il vero motivo per cui si è allontanato dalla protezione e dal sostegno della famiglia.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 11:28 am

Citazione :
non necessariamente per colpa nostra, potrebbero risultare inadeguati e sbagliare clamorosamente. Vergognarsi, temere il nostro rimprovero o la nostra riprovazione. In questo caso, chi vorresti che aggiustasse il tiro? Tu o l'insegnante di geografia di tuo figlio, di cui conosci a mala pena il nome

Vergognarsi e temere il nostro rimprovero è giusto, significa che il figlio conosce il valore del bene e del male e significa che si rende conto di aver deluso la nostra fiducia.

Il passo successivo è che noi abbiamo dato ai nostri figli un supporto e un sostegno una cura e un amore tanto grandi che loro sanno benissimo che saremo pronti, nonostante delusi, nonostante dispiaciuti, ad ascoltali, ad aiutarli e a decidere con loro come risolvere.

Se questo non avviene, il genitore in qualcosa ha mancato e dovrebbe essere sollevato dal fatto che suo figlio sia comunque stato in grado di chiedere aiuto ad un adulto invece che provare a risolvere da solo un problema più grande di lui. Questo significa che il ragazzo cresce bene e sa valutare.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 11:37 am

Ho come la sensazione di trovarmi in un forum di psicologi dell età evolutiva...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 11:39 am

vuoi una consulenza?
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 11:48 am

Il genitore non sarà sollevato di un bel niente se sosteniamo che l'insegnante non lo debba avvisare. Non credi?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 11:50 am

Anni fa mi dissero che questa sezione del forum si chiama DIDATTICA e non SPORTELLO MINORENNI CON DISAGIO
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 12:12 pm

Citazione :
Il genitore non sarà sollevato di un bel niente se sosteniamo che l'insegnante non lo debba avvisare. Non credi?

Se si tratta di un problema che necessita di azioni e decisioni importanti per il futuro del ragazzo il genitore ne sarà per forza di cose informato:
dal tribunale, dall'assistente sociale, dal figlio accompagnato.

Se invece si tratta di un problema comunque gestibile altrimenti e il genitore è uno di quelli inadeguati che non ha saputo trasmettere senso di fiducia e protezione nel figlio............ direi quasi ben gli sta se non viene a sapere nulla. Non saprà mai l'occasione che ha perso di dimostrare amore verso la creatura che ha messo al mondo ma è esclusivamente colpa sua. (occasione anche di ricevere amore dalla stessa creatura)
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 1:14 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Il genitore non sarà sollevato di un bel niente se sosteniamo che l'insegnante non lo debba avvisare. Non credi?

Se si tratta di un problema che necessita di azioni e decisioni importanti per il futuro del ragazzo il genitore ne sarà per forza di cose informato:
dal tribunale, dall'assistente sociale, dal figlio accompagnato.

Se invece si tratta di un problema comunque gestibile altrimenti e il genitore è uno di quelli inadeguati che non ha saputo trasmettere senso di fiducia e protezione nel figlio............ direi quasi ben gli sta se non viene a sapere nulla.  Non saprà mai l'occasione che ha perso di dimostrare amore verso la creatura che ha messo al mondo ma è esclusivamente colpa sua.  (occasione anche di ricevere amore dalla stessa creatura)


... e ritorniamo a incartarci e a ridire le stesse cose.
quindi il genitore cui il figlio non confessa qualcosa che tra l'altro non richiede una task force è necessariamente inadeguato? Tanto da richiedere l'intervento di un insegnante di ginnastica che non si capisce per quale motivo dovrebbe essere adeguato? E' colpa sua quindi è merito dell'insegnante averlo tenuto all'oscuro e sottratto all'inadeguatezza? Che ne sa il suddetto insegnante, anche ammesso che il genitore sia inadeguato? Sta a lui stabilirlo?
Se non rimani a quello di cui si parla, parli di altro e tocchi temi che non sono oggetto di questa discussione
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 1:15 pm

...mi stanno quasi scendendo le lacrime....
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 1:16 pm

Felipeto ha scritto:
Anni fa mi dissero che questa sezione del forum si chiama DIDATTICA e non SPORTELLO MINORENNI CON DISAGIO



Ecco. appunto. converrai con me che di fronte a una confidenza di un ragazzo non sta a noi intervenire.

Immaginate ora tutti che il vostro ragazzo si rivolga a "certi individui"... e voi sareste giudicati inadeguati solo sulla base del fatto che i suddetti individui, vi reputano tale!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 1:19 pm

.
Citazione :
..mi stanno quasi scendendo le lacrime....

sì felipeto, tranquillo, nell'età evolutiva le lacrime sono ancora contemplate.

E l'età evolutiva non è anagraficamente determinata in acluni casi.

Lucetta, secondo me un ragazzo non si rivolge a certi individui.,
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 1:34 pm

Ma come siamo arrivati,dalla discussione precedente, alla certezza che l'ipotetica ragazzina che cerca confidenza sia incinta davvero?

Inizialmente si era parlato della ragazzina che è nel panico perché "ha il dubbio di poter essere rimasta incinta".

Se DOPO un supplemento di indagine (NON fatto dall'insegnante con l'imposizione, ma fatto dalla ragazza stessa con i normali metodi accessibili a tutti) viene fuori che è incinta davvero, beh, allora siamo tutti d'accordo che il caso cambia,e siamo tutti d'accordo sulla necessità di coinvolgere la famiglia, secondo le modalità che si ritengono opportune volta per volta.

Ma se invece, DOPO tale supplemento di indagine, viene fuori che era tutto un falso allarme e che la ragazza non è incinta manco per niente... quale sarebbe, eventualmente, l'informazione gravissima e importantissima che bisogna a tutti i costi far sapere ai genitori anche se l'allarme è inesistente? Appunto, l'UNICO senso di una mossa del genere sarebbe quello di andare immediatamente a spifferare ai genitori che la figlia ha lasciato intendere di non essere più vergine, così come rivelazione fine a se stessa, cosa che trovo di un moralismo e di di una bigotteria agghiaccianti, se la ragazza è al di sopra dell'età del consenso di legge.

Ma la troverei ugualmente agghiacciante anche se lo facesse la vicina di casa o il farmacista a cui si è rivolta per comprare il test, mica solo se lo fa l'insegnante...
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 1:36 pm

Dio sia lodato..per magnificenza divina mai ragazzo/a mi ha prescelto per confidarsi di suoi turbamenti adolescenziali... Permettendomi,deo gratias,di svolgere esattamente,unicamente il mio ruolo di insegnante di fisica e informatica...evitandomi l onere di improvvisarmi in ruoli troppo distanti e non pertinenti, come :-il loro papà, lo psicologo dello sportello,il ginecologo del consultorio, l investigatore privato,il giudicatore di genitori,Gesù Cristo.....
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 1:38 pm

vedi lucetta? Tranquilla i ragazzi fanno certamente stupidaggini, ma fino ad un certo punto!
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 1:43 pm

RICORDO SOLO AGLI IMPROVVISATI salvatori del mondo che, spesso, in classe,abbiamo ragazzine mussulmane,indiane,cinesi,ecc ecc.. in generale della loro verginità dovrebbe fregarvene una cippa,in particolare VI INVITO a rispettare la normativa sulla privacy,che vale anche per i.minori, nonché USI E COSTUMI di civiltà lontane dalla nostra. prima di telefonare ad un papà mussulmano raccontando che siete a conoscenza che la figlia che indossa il chador ha fatto un test di gravidanza, FATEVI UN BEL TIR DI CAVOLI VOSTRI.. E INSOMMA....
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 3:19 pm

In pratica, solo i ragazzi di famiglia musulmana, o proverienti da altre culture considerate più arretrate e più selvagge della nostra, sono autorizzati a tenere le proprie scelte riservate e a non dire tutto ai genitori, e devono pure essere aiutati a farlo, per il loro bene. In qualsiasi altro caso, invece, l'autodeterminazione del giovane non deve esistere, e il genitore deve essere immediatamente informato di tutto, perché non è mica musulmano...

L.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 3:25 pm

Mi gira il cazzo se mi di mettono in bocca parole NON DETTE:HO PARLATO FI ALTRE CULTURE,NON HO DETTO NE PRIMITIVE NE ARRETRATE..O SBAGLIO? Rispettate i ragazzi, e la loro privacy!
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 4:46 pm

lucetta10 ha scritto:
Quindi il PATTO DI CORRESPONSABILITÀ' fisserebbe cosa? Che la sfera educativa per quello che ci viene riferito si esercita in solitaria e a insindacabile parere dell'insegnante secondo il suo personale sistema etico?
O non piuttosto che si condivide il progetto educativo con la famiglia e con lo studente? ma quando sottoscriviamo i cartigli, sappiamo di cosa si parla o possiamo fare come ci viene al momento?

Ancora un volta sostituisci quella che è la pratica professionale condivisa dalla scuola e i nostri doveri professionali con quello che a te pare "giusto", di cui, come diceva qualcuno "francamente me ne infischio"! Immagino che tu non sia andato a raccontare all'insegnante che te ne andavi a passeggio durante le ore di suola: giusto? L'esempio corretto sarebbe stato: "se confesso a un insegnante che ho fatto sega, lui deve riferirlo alla famiglia"? Non sia mai... chi fa la spia non è figlio di Maria!
Per cominciare il patto di corresponsabilità lo ha firmato il genitore e non io; il patto impegna la scuola ed è molto generico, impegna me quando è conforma al mio contratto di lavoro, non mi impegna quando non lo è.

Ti riporto uno stralcio del patto del mio istituto, la parte che riguarda i doveri dei docenti; integralmente questa parte:

Il docente deve:
* rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastica;
* comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico-formativi e i contenuti delle discipline; comunicare con chiarezza le valutazioni (orali e scritte)
esplicitando i criteri adottati per la formulazione; essere tempestivi e puntuali nella consegna delle prove scritte (massimo 15 giorni);
* assicurare agli alunni un congruo e adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre;
* informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni; riservare spazi settimanali e/o quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli sull’andamento didattico-disciplinare degli alunni;
* assicurare il rispetto della legge sulla Privacy


Non mi risulta che ci sia scritto "riportare le confidenze ai genitori" o robe simili, semmai l'ultima frase, tirandola un po', si potrebbe interpretare in senso contrario.

Ma tu non eri quella che parlava sempre con cognizione di causa ?
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Ricerca di un confidente.
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