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 Ricerca di un confidente.

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Ricerca di un confidente.   Lun Ott 26, 2015 9:09 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera,
vi chiedo un parere. Qualora doveste trovarvi di fronte a un alunno/a che evidentemente ha fiducia nella vostra figura di adulto e cerca una consolazione per i suoi problemi personali, come vi comportereste? Da curricolare non mi era mai capitato (da sostegno naturalmente sì) e chiedo quindi lumi.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 5:22 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Quindi il PATTO DI CORRESPONSABILITÀ' fisserebbe cosa? Che la sfera educativa per quello che ci viene riferito si esercita in solitaria e a insindacabile parere dell'insegnante secondo il suo personale sistema etico?
O non piuttosto che si condivide il progetto educativo con la famiglia e con lo studente? ma quando sottoscriviamo i cartigli, sappiamo di cosa si parla o possiamo fare come ci viene al momento?

Ancora un volta sostituisci quella che è la pratica professionale condivisa dalla scuola e i nostri doveri professionali con quello che a te pare "giusto", di cui, come diceva qualcuno "francamente me ne infischio"! Immagino che tu non sia andato a raccontare all'insegnante che te ne andavi a passeggio durante le ore di suola: giusto? L'esempio corretto sarebbe stato: "se confesso a un insegnante che ho fatto sega, lui deve riferirlo alla famiglia"? Non sia mai... chi fa la spia non è figlio di Maria!
Per cominciare il patto di corresponsabilità lo ha firmato il genitore e non io; il patto impegna la scuola ed è molto generico, impegna me quando è conforma al mio contratto di lavoro, non mi impegna quando non lo è.

Ti riporto uno stralcio del patto del mio istituto, la parte che riguarda i doveri dei docenti; integralmente questa parte:

Il docente deve:
* rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastica;
* comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico-formativi e i contenuti delle discipline; comunicare con chiarezza le valutazioni (orali e scritte)
esplicitando i criteri adottati per la formulazione; essere tempestivi e puntuali nella consegna delle prove scritte (massimo 15 giorni);
* assicurare agli alunni un congruo e adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre;
* informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni; riservare spazi settimanali e/o quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli sull’andamento didattico-disciplinare degli alunni;
* assicurare il rispetto della legge sulla Privacy


Non mi risulta che ci sia scritto "riportare le confidenze ai genitori" o robe simili, semmai l'ultima frase, tirandola un po', si potrebbe interpretare in senso contrario.

Ma tu non eri quella che parlava sempre con cognizione di causa ?


Quindi il tuo contratto ti impegna a raccogliere l confidenze dei tuoi alunni senza riferirle alle famiglie?
La clausola sulla necessità di informare i genitori non è abbastanza circostanziata? E se non lo è, non credi che potrebbe essere perché NON rientra nelle tue mansioni quella di "confessare" e indirizzare verso il giusto e il buono i tuoi studenti? Riferire non è qualcosa in più, ma qualcosa che ti solleva da qualcos'altro che non è tuo compito
L'ultima frase dovresti tirarla troppo per dargli l'interpretazione che ti serve: lasciamo perdere
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 5:25 pm

Signori miei, i ragazzi arrivano alla maturità che non sanno scrivere correttamente e non conoscono frazioni e percentuali..QUESTI SONO I PROBLEMI
.QUESTA È LA SFIDA ..SIETE INSEGNANTI..
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 5:38 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma come siamo arrivati,dalla discussione precedente, alla certezza che l'ipotetica ragazzina che cerca confidenza sia incinta davvero?

Inizialmente si era parlato della ragazzina che è nel panico perché "ha il dubbio di poter essere rimasta incinta".

Se DOPO un supplemento di indagine (NON fatto dall'insegnante con l'imposizione, ma fatto dalla ragazza stessa con i normali metodi accessibili a tutti) viene fuori che è incinta davvero, beh, allora siamo tutti d'accordo che il caso cambia,e  siamo tutti d'accordo sulla necessità di coinvolgere la famiglia, secondo le modalità che si ritengono opportune volta per volta.

Ma se invece, DOPO tale supplemento di indagine, viene fuori che era tutto un falso allarme e che la ragazza non è incinta manco per niente... quale sarebbe, eventualmente, l'informazione gravissima e importantissima che bisogna a tutti i costi far sapere ai genitori anche se l'allarme è inesistente? Appunto, l'UNICO senso di una mossa del genere sarebbe quello di andare immediatamente a spifferare ai genitori che la figlia ha lasciato intendere di non essere più vergine, così come rivelazione fine a se stessa, cosa che trovo di un moralismo e di di una bigotteria agghiaccianti, se la ragazza è al di sopra dell'età del consenso di legge.

Ma la troverei ugualmente agghiacciante anche se lo facesse la vicina di casa o il farmacista a cui si è rivolta per comprare il test, mica solo se lo fa l'insegnante...


scusa ma ti stai ripetendo.
lo ripeto: non me ne frega niente che la ragazzina sia incinta o meno perché non sta a me appurarlo o farglielo appurare. Indirizzare la ragazza è un'intromissione indebita verso la sua vita privata e uno scavalcare la famiglia. O anche questo ci compete?

Quindi tu ipotizzi una saga su più puntate? Provo a drammatizzare.
La ragazzina viene e sussurra "prof, credo di essere incinta". La prof immagina che sia (come hai detto?) accecata dall'ottusità di una lunga esposizione alla rivista Cioè, ridimensiona e la manda in farmacia a comprare un test, dove lei si recherà con lo straordinario zero che l'ha portata nello stesso luogo per comprare i preservativi.
Poi? Immagino che la prof. pretenda che la ragazza torni col referto. Glielo fa ripetere? Si sa, il primo dà spesso falsi positivi.

Se la ragazzina non è incinta: bene! Pace fatta, grandi pacche, rogna in meno per lei e per noi che non dobbiamo dire/spifferare nulla alla mamma perché abbiamo stabilito NOI che la sappiamo lunga che sarebbe inutile. La ragazzina ne sa quanto prima del sesso, o la aggiorniamo sugli ultimi ritrovati della contraccezione sempre NOI che siamo ormai il suo punto di riferimento in materia?

Se la ragazzina è incinta decidiamo se "spifferare" da quelle brave pettegole che siamo alla mamma, ma meglio mandarla in un consultorio, che non si sa mai se la mamma non faccia parte di una setta di antiabortisti, e noi non tollereremmo mai che la decisione per cui ci siamo tanto spesi venga presa in famiglia. Quindi altro supplemento di indagine per capire se le orecchie della famiglia siano degne di ricevere la delicata confidenza che ormai insegnante e studentessa condividono da una settimanella. Mi sorge un dubbio: nel frattempo in classe che fai? Non vorrai interrogare una potenziale gestante in attesa di decidere se comprare il test nella farmacia dall'altra parte della città o farselo spedire da amazon?

L'ultima parte del tuo intervento è sì, veramente agghiacciante. Se prima eravamo tenuti a parlare con la famiglia allo stesso modo NOI che siamo gli educatori e la ragazzina, adesso addirittura abbiamo lo stesso ruolo in commedia della vicina di casa e della farmacista! Una comunità coesa nell'unico altissimo obiettivo di non "spifferare", di serbare intatto il segreto.

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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 5:44 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Quindi il PATTO DI CORRESPONSABILITÀ' fisserebbe cosa? Che la sfera educativa per quello che ci viene riferito si esercita in solitaria e a insindacabile parere dell'insegnante secondo il suo personale sistema etico?
O non piuttosto che si condivide il progetto educativo con la famiglia e con lo studente? ma quando sottoscriviamo i cartigli, sappiamo di cosa si parla o possiamo fare come ci viene al momento?

Ancora un volta sostituisci quella che è la pratica professionale condivisa dalla scuola e i nostri doveri professionali con quello che a te pare "giusto", di cui, come diceva qualcuno "francamente me ne infischio"! Immagino che tu non sia andato a raccontare all'insegnante che te ne andavi a passeggio durante le ore di suola: giusto? L'esempio corretto sarebbe stato: "se confesso a un insegnante che ho fatto sega, lui deve riferirlo alla famiglia"? Non sia mai... chi fa la spia non è figlio di Maria!
Per cominciare il patto di corresponsabilità lo ha firmato il genitore e non io; il patto impegna la scuola ed è molto generico, impegna me quando è conforma al mio contratto di lavoro, non mi impegna quando non lo è.

Ti riporto uno stralcio del patto del mio istituto, la parte che riguarda i doveri dei docenti; integralmente questa parte:

Il docente deve:
* rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastica;
* comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattico-formativi e i contenuti delle discipline; comunicare con chiarezza le valutazioni (orali e scritte)
esplicitando i criteri adottati per la formulazione; essere tempestivi e puntuali nella consegna delle prove scritte (massimo 15 giorni);
* assicurare agli alunni un congruo e adeguato numero di verifiche, orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre;
* informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni; riservare spazi settimanali e/o quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli sull’andamento didattico-disciplinare degli alunni;
* assicurare il rispetto della legge sulla Privacy


Non mi risulta che ci sia scritto "riportare le confidenze ai genitori" o robe simili, semmai l'ultima frase, tirandola un po', si potrebbe interpretare in senso contrario.

Ma tu non eri quella che parlava sempre con cognizione di causa ?


Quindi il tuo contratto ti impegna a raccogliere l confidenze dei tuoi alunni senza riferirle alle famiglie?
La clausola sulla necessità di informare i genitori non è abbastanza circostanziata? E se non lo è, non credi che potrebbe essere perché NON rientra nelle tue mansioni quella di "confessare" e indirizzare verso il giusto e il buono i tuoi studenti? Riferire non è qualcosa in più, ma qualcosa che ti solleva da qualcos'altro che non  è tuo compito
L'ultima frase dovresti tirarla troppo per dargli l'interpretazione che ti serve: lasciamo perdere
No, il mio contratto me lo consente; sai la differenza ?

La clausola è fin troppo circostanziata: "informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni; riservare spazi settimanali e/o quadrimestrali per incontrare i genitori e informarli sull’andamento didattico-disciplinare degli alunni"

"Tua figlia scopa" non è comportamento scorretto, non è comportamento da "alunno" ma da "persona", non appartiene alla sfera didattico-disciplinare.

Quanto al confessare, i preti esortano alla confessione, io no; io mai prenderò l'iniziativa di farmi i fatti loro, se però loro si fanno avanti io non li prendo a calci e SOPRATTUTTO non li sputtano.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 5:51 pm

avidodinformazioni ha scritto:
"Tua figlia scopa" non è comportamento scorretto, non è comportamento da "alunno" ma da "persona", non appartiene alla sfera didattico-disciplinare.

Quanto al confessare, i preti esortano alla confessione, io no; io mai prenderò l'iniziativa di farmi i fatti loro, se però loro si fanno avanti io non li prendo a calci e SOPRATTUTTO non li sputtano.



Bene, sei un bravo picciotto e grande uomo d'onore. Sarai tra quelli che scoraggiano la confidenza e passi dall'altra parte della barricata.
Ti giro il consiglio che hai dato a me: chiariscilo a inizio anno, non avrai brutte sorprese

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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 5:53 pm

lucetta10 ha scritto:
Quindi tu ipotizzi una saga su più puntate?
No, la ipotizzi tu.

Noi si ipotizza un unico documentario: la ragazza viene a dirci "forse sono incinta", la mia (ma mi pare anche di paniscus) risposta è "forse ? Non hai fatto il test ? Cosa aspetti ? Guarda che su queste cose non c'è tempo da perdere, ci sono soluzioni che possono essere perseguite solo entro un certo tempo ! Ti consiglio di fare il test e se sei positiva di parlarne con i tuoi, tanto la panza prima o poi si vedrà".

A quel punto incrocio le dita e spero che non torni più a rompermi i coglioni, perchè io so poco di matematica e niente di tutto il resto, perchè ho poca voglia di fare il mio lavoro e nessuna di fare il lavoro degli altri.
Se non torna più ho tutto il diritto di presumere che abbia fatto quello che gli ho suggerito ovvero di parlare con i suoi; se non lo ha fatto sono fatti suoi, non miei.
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 6:07 pm

Lucetta, io ho francamente l'impressione che tu, essendo (legittimamente) condizionata dalle abitudini consolidate che ti arrivano dal lavorare alle secondarie di primo grado, tenda a considerare indistintamente TUTTI i minori come se fossero 11-12enni, e come se a tutti i minori, fino a 17 anni e 364 giorni, debbano applicarsi indifferentemente tutti i criteri che si applicano in automatico ai bambini. Quando invece non è così, né secondo la legge, né secondo il buon senso.

Che ti piaccia o no, la legge garantisce a un quindicenne, e ancora più a un 16-17enne, un margine di diritto all'autodeterminazione personale e alla privacy che è DIVERSO da quello di un undicenne, tutto lì. E nel caso specifico di cui si stava parlando, ossia di relazioni sentimentali e sessuali, la legge riconosce agli adolescenti, al di sopra di un certo limite di età (che appunto, NON E' l'età dei ragazzini a cui sei abituata tu), il diritto a un'autodeterminazione che a te forse non piace e che non condividi, ma che di fatto è prevista.

Quello che tu vai sostenendo da diverse pagine, ossia che un insegnante, non appena ha motivo di pensare che un minore, al di sopra dell'età del consenso di legge, abbia avuto rapporti sessuali, anche se consensuali e senza nessuna conseguenza drammatica, avrebbe il dovere di correre a farlo sapere ai genitori, è solo ed esclusivamente un'opinione personale tua, ma non è supportata da nessuna norma, e non può assurgere a regola universale.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 6:39 pm

È anche richiesto di pedinarli di pomeriggio e sera, per verificare se fanno le cose sconce?dopodiché qualificarsi,prenderli per le orecchie e portarli a casa dai genitori riferendo cosa stavano facendo? Sti poveri ragazzi hanno diritto di farsi i loro fattacci senza avere sempre un tutore che li controlla, li protegge,li tutela,ecc ecc ecc
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 6:48 pm

Felipeto ha scritto:
È anche richiesto di pedinarli di pomeriggio e sera, per verificare se fanno le cose sconce?dopodiché qualificarsi,prenderli per le orecchie e portarli a casa dai genitori riferendo cosa stavano facendo? Sti poveri ragazzi hanno diritto di farsi i loro fattacci senza avere sempre un tutore che li controlla, li protegge,li tutela,ecc ecc ecc
Scherzi ? E se poi sbagliando crescono ? Non sia mai !
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 7:50 pm

Ecco, facciamo un altro esempio che riguarda da vicino questioni di coscienza personale e di diritto alla scelta educativa privata delle singole famiglie esattamente come quelli precedenti... ma che non solleva istinti pruriginosi perché non ha a che fare con il sesso.

Supponiamo che un ragazzo di 15-16 anni, proveniente da una famiglia molto religiosa, di quelle assiduamente praticanti (magari anche associate a organizzazioni cattoliche militanti, tipo neocatecumenali o focolarini, che oltre ad andare in chiesa frequentano anche gruppi di preghiera particolari o percorsi "iniziatici" di vario genere), vada a confidare a un insegnante di aver fatto delle riflessioni personali critiche sulla fede e di essersi reso conto di essere diventato ateo o agnostico, o magari di essere attratto da un'altra religione. Oppure, per par condicio, anche esattamente il contrario, ovvero il figlio di laicisti militanti sulla linea dell'UAAR, che sostiene di aver avuto l'illuminazione della fede e che vorrebbe diventare cattolico, ma che per ora non ha la minima intenzione di dirlo ai genitori.

L'insegnante cosa dovrebbe fare, correre immediatamente a riferire ai genitori che il loro figlio ha osato fare delle scelte religiose diverse da quelle previste in famiglia, senza prima chiedere loro il permesso? E la famiglia dovrebbe pretendere che l'insegnante glielo racconti, e contestarlo se non lo fa?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 8:51 pm

Felipeto ha scritto:
È anche richiesto di pedinarli di pomeriggio e sera, per verificare se fanno le cose sconce?dopodiché qualificarsi,prenderli per le orecchie e portarli a casa dai genitori riferendo cosa stavano facendo? Sti poveri ragazzi hanno diritto di farsi i loro fattacci senza avere sempre un tutore che li controlla, li protegge,li tutela,ecc ecc ecc


possono fare quello che vogliono, l'importante è che poi vengano a piangere tra le braccia calde delle mammine insegnanti, che tanto terranno per loro i loro segretucci scabrosi
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 8:52 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Felipeto ha scritto:
È anche richiesto di pedinarli di pomeriggio e sera, per verificare se fanno le cose sconce?dopodiché qualificarsi,prenderli per le orecchie e portarli a casa dai genitori riferendo cosa stavano facendo? Sti poveri ragazzi hanno diritto di farsi i loro fattacci senza avere sempre un tutore che li controlla, li protegge,li tutela,ecc ecc ecc
Scherzi ? E se poi sbagliando crescono ? Non sia mai !


Ma chi dice che non debbano fare le cosacce? Mi trovate dove qualcuno avrebbe mai sostenuto questa posizione in questa discussione? Chi sarebbe che li vuole controllare?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 8:58 pm

lucetta10 ha scritto:
Dipende da tanti fattori, primo tra tutti se parliamo di minori o maggiorenni, poi di che confidenza si tratta.  
Il nodo non è tanto nell'ascoltare un alunno che vuole dirti una cosa, che mi pare dovuto, quanto nel calibrare il cosa fare dopo.

Sembrerò poco empatica ma, anche nel caso della confidenza più intima, sono per convocare la famiglia e metterla a parte del problema. Per alcuni casi non escludo (anzi caldeggio) la condivisione con il DS e il CdC. Insomma, la confidenza non può ingenerare mai un rapporto esclusivo con un alunno, non lo trovo sano né professionale. Si rischia di fare male.
Vigilando naturalmente su eventuali casi di abuso che venissero dalla famiglia: lì è tutto un altro paio di maniche e per quelli ci sono altri canali di condivisione


per paniscus e tanto per fare chiarezza. questo è il mio primo intervento. Ho insegnato diversi anni alle superiori e comunque il 15enne del nostro esempio ce lo abbiamo tutti e due. A parte questo sarebbe più elegante rispondere nel merito: non trovi?
Se non ci sono altri argomenti la chiudiamo qui, ma non mi si dica per favore che trattare i ragazzi da adulti significa abbassarsi a essere noi adolescenti e metterci a condividere con loro i loro segreti e le decisioni personali.

Sarebbe interessante avere risposte mirate a quello che scrivo, non tirate generiche su temi già trattati e mistificazioni della posizione altrui.
L'insegnante dei ragazzi "grandi" dispensa test di gravidanza e coccola i segreti dei suoi allievi: bene! Ne prendo atto. Noi con i più piccoli siamo paradossalmente meno materni/missionari e pensiamo che le mamme ce le abbiano già e che ci debbano pensare loro. Apprendo invece che un pensiero maturo vorrebbe che li guidassimo noi. Mi sfugge la ragione e il motivo per cui si leghi all'autodeterminazione dei ragazzi.

Per quanto riguarda il diritto all'autodeterminazione, lo dico per l'ultima volta. NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE NIENTE DI COSA FACCIANO I RAGAZZI. Qui l'autodeterminazione non c'entra assolutamente niente (e anzi, paradossalmente viene difesa da chi indirizzerebbe invece di "spiattellare"!) e non capisco nemmeno perché se ne parli.
Non si parla di ciò che fanno o hanno fatto, ma di come  L'INSEGNANTE e non il ragazzo, che si è già autodeterminato, debba agire nel raccogliere una confidenza delicata. L posizione ufficiale è: non deve fare la "spia"/spiattellare, deve fare "supplementi di indagine" per ricostruire i contorni esatti della vicenda, deve sottoporre a un esame di idoneità la famiglia prima di metterla eventualmente a parte dell'esito peggiore possibile del segreto dei figli


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Ott 29, 2015 9:15 pm, modificato 2 volte
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 9:01 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ecco, facciamo un altro esempio che riguarda da vicino questioni di coscienza personale e di diritto alla scelta educativa privata delle singole famiglie esattamente come quelli precedenti... ma che non solleva istinti pruriginosi perché non ha a che fare con il sesso.

Supponiamo che un ragazzo di 15-16 anni, proveniente da una famiglia molto religiosa, di quelle assiduamente praticanti (magari anche associate a organizzazioni cattoliche militanti, tipo neocatecumenali o focolarini, che oltre ad andare in chiesa frequentano anche gruppi di preghiera particolari o percorsi "iniziatici" di vario genere), vada a confidare a un insegnante di aver fatto delle riflessioni personali critiche sulla fede e di essersi reso conto di essere diventato ateo o agnostico, o magari di essere attratto da un'altra religione. Oppure, per par condicio, anche esattamente il contrario, ovvero il figlio di laicisti militanti sulla linea dell'UAAR, che sostiene di aver avuto l'illuminazione della fede e che vorrebbe diventare cattolico, ma che per ora non ha la minima intenzione di dirlo ai genitori.

L'insegnante cosa dovrebbe fare, correre immediatamente a riferire ai genitori che il loro figlio ha osato fare delle scelte religiose diverse da quelle previste in famiglia, senza prima chiedere loro il permesso? E la famiglia dovrebbe pretendere che l'insegnante glielo racconti, e contestarlo se non lo fa?



MA CHE ESEMPIO E'?????
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 9:31 pm

Invece di strillare, spiega tu per quale motivo non sarebbe un esempio calzante.

Se si viene a sapere che l'adolescente non segue più le aspettative della famiglia in materia religiosa, non c'è bisogno di dirlo ai genitori, perché si pensa che siano cavoli privati del giovane, che ha diritto di tenerseli per sé...

...mentre se si viene a sapere che non segue più le aspettative della famiglia in materia sessuale, allora bisogna immediatamente informare i genitori, perché quelli invece sono cavoli dei genitori che il giovane NON HA diritto di tenersi per sé?

quanto a questo:

Citazione :
L'insegnante dei ragazzi "grandi" dispensa test di gravidanza e coccola i segreti dei suoi allievi: bene! Ne prendo atto. Noi con i più piccoli siamo paradossalmente meno materni/missionari e pensiamo che le mamme ce le abbiano già e che ci debbano pensare loro.

... continuo a non capire cosa c'entri l'essere MATERNI e il volersi sostituire alla mamma.

Tu continui a sostenere che quelle siano confidenze che per natura sarebbero destinate alle mamme, e che è normale rivolgere alla mamma o a un ipotetico sostituto ideale della mamma.

Quando per me è esattamente il contrario, ovvero non mi aspetto affatto che sia normale che le inquietudini sentimentali e sessuali si confidino alla mamma, tutto lì. Io non mi sono mai sognata di farlo (l'avrei fatto solo per problemi gravi che non avrebbero avuto altra soluzione senza la collaborazione dei genitori, ma non certo per inquietudini private assortite senza alcuna conseguenza reale), e per fortuna, dico per fortuna, non mi risulta che mia madre l'abbia mai preteso o abbia mai dato per scontato che lo facessi.

Quindi, se un giovane le confida a qualcun altro, NON VUOL DIRE che in questa figura "cerca un sostituto della mamma"... ma al contrario, vuol dire che ha deliberatamente scelto di rivolgersi a qualcuno che non rappresenta affatto una mamma, e che con la figura della mamma non c'entra niente.

Proprio perché, come dici tu,  la mamma ce l'ha già... se avesse sentito il bisogno di confidarsi con la mamma, l'avrebbe fatto direttamente, senza tirare di mezzo altri.

Se non l'ha fatto, non è perché ha confuso la mamma con l'insegnante, e nemmeno perché pensa che la mamma sia indegna e snaturata, ma è perché appunto NON voleva il confronto con la mamma, ma con qualcun altro.
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 9:41 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

...mentre se si viene a sapere che non segue più le aspettative della famiglia in materia sessuale, allora bisogna immediatamente informare i genitori, perché quelli invece sono cavoli dei genitori che il giovane NON HA diritto di tenersi per sé?




Questa abitudine di attenuare il lessico è insopportabile: si parlava si è sempre parlato e si sta parlando di sospetto di gravidanza, non di "aspettative della famiglia in materia sessuale", che non significa niente, a meno che tu non suggerisca un preliminare "supplemento di indagine" per sincerarci di quali siano le aspettative in materia sessuale delle famiglie dei nostri alunni!

Non capisco la necessità di cambiare esempio, mi auguro che tu non voglia suggerire che mi rivolgerei alle famiglie perché tenga in maggiore considerazione le questioni pruriginose. A me pare evidente che non si possa in nessun modo affiancare quello di cui parliamo a una crisi mistica. Non è la stessa confessione.
Vuoi fare un esempio più calzante? La tua alunna ti confessa di essersi affiliata alle bestie di Satana...
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 9:49 pm

Oggi un mio alunno mi ha riferito di aver scoperto di essere uno dei sette Sovrani dell Universo,mandato dalla galassia R57€ MILLEMILA anni fa..che faccio?lo scrivo sul libretto?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 9:59 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
I

... continuo a non capire cosa c'entri l'essere MATERNI e il volersi sostituire alla mamma.

Tu continui a sostenere che quelle siano confidenze che per natura sarebbero destinate alle mamme, e che è normale rivolgere alla mamma o a un ipotetico sostituto ideale della mamma.

Quando per me è esattamente il contrario, ovvero non mi aspetto affatto che sia normale che le inquietudini sentimentali e sessuali si confidino alla mamma, tutto lì. Io non mi sono mai sognata di farlo (l'avrei fatto solo per problemi gravi che non avrebbero avuto altra soluzione senza la collaborazione dei genitori, ma non certo per inquietudini private assortite senza alcuna conseguenza reale), e per fortuna, dico per fortuna, non mi risulta che mia madre l'abbia mai preteso o abbia mai dato per scontato che lo facessi.



Non ho mai discusso dell'opportunità di confessare a chicchessia, me ne devi rendere atto, come non ho mai discusso del "fattaccio", né messo mai in dubbio il diritto a autodeterminarsi. E' evidente che solo il ragazzo sceglie su tutto, per la parte che gli compete e non c'è nulla di naturale da sollevare. Sei stata semmai tu a dire a chi sia sano/anomalo/innaturale o meno rivolgere la propria confidenza: il genitore no!
Io parto dal fatto, non mi interessa stabilire altro che non la più corretta posizione dell'insegnante.
Continui a non voler riconoscere specificità alla nostra figura e ragioni come se la confidenza fosse arrivata da un'amica, con la quale si hanno rapporti simmetrici, impensabili tra insegnante e studente (proprio come tra madre e figlio e assolutamente NON come tra amiche) che non è sovrapponibile a quella del vicino di casa né al farmacista.

Consigliare una ragazza su consultori e test di gravidanza è un atteggiamento materno, che riguarda la sfera privata. E poi, visto che tu sei più esperta di me su questi bei soggetti autodeterminati, credi veramente che dei ragazzi che reputi maturi e capaci di gestirsi in autonomia abbiano bisogno di sapere che possono comprare un test di gravidanza in farmacia? Lo capirei se in cambio della confidenza volessero 10 euro, non se pensiamo che sgraneranno gli occhi urlando stupiti: "Esistono test per stabilire la gravidanza??".

La sospetta gravidanza ora è diventata "inquietudini sentimentali e sessuali"...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Gio Ott 29, 2015 11:10 pm

Per capire se la sospetta gravidanza è una gravidanza autentica o no, c'è solo un modo, quello di fare un test.

E questo è vero a 15 anni, esattamente come a 17, o a 18, o a 20, o a 30, o anche a 45 quando si cominciano a confondere gli eventuali sospetti di gravidanza con avvisaglie di premenopausa.

E' un dato di fatto oggettivo, non è che comporti giudizi etici o interpretazioni simboliche.

C'è un sospetto di gravidanza?

PRIMA si verifica se il sospetto è vero o falso, e POI si decide come muoversi a seconda che il sospetto sia vero o falso.

Se il preside, improvvisamente, scappasse dal suo ufficio correndo all'impazzata nel corridoio strillando che nel suo ufficio è entrato un cinghiale (e magari una scuola di provincia di un paese della Maremma, è anche possibile), non è che si prenderebbero gli stessi identici provvedimenti INDIPENDENTEMENTE che il cinghiale ci sia davvero o no.

Si cerca di tranquillizzare la persona in entrambi i casi, ma poi si controlla se il cinghiale c'è davvero, e si adottano strategie diverse: se c'è davvero, si telefona alla guardia forestale ed eventualmente ai vigili del fuoco, perché portino via l'animale... mentre se non c'è traccia di cinghiali, le finestre sono tutte chiuse, e il preside si è inventato tutto, si telefona alla neuro perché porti via il preside (e scusate se ipersemplifico).

Ma come cavolo si fa a dire che un presunto sospetto di gravidanza debba essere affrontato e gestito allo stesso identico modo, sia che sia vero, sia che sia falso?????

L.
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Ven Ott 30, 2015 12:04 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Se il preside, improvvisamente, scappasse dal suo ufficio correndo all'impazzata nel corridoio strillando che nel suo ufficio è entrato un cinghiale .....
Pagherei oro per assistere ad una scena simile !

Da qualche parte vendono cinghiali vivi ?
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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Ven Ott 30, 2015 12:44 pm

Il mio cinghiale morirebbe di noia nell'attesa del preside
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Ven Ott 30, 2015 1:51 pm

Comunque l'esempio non me lo sono inventato io, è una libera interpretazione un esempio fatto da Sokal e Bricmont per sfottere un certo milieu di "sociologi della scienza".

L'esempio originale parlava di un professore universitario che scappava dall'aula di lezione sostenendo che ci fosse un elefante, e il sociologo della scienza sosteneva che la risposta alla domanda "perché il professore si sta comportando a questo modo?" dovesse essere razionalmente IDENTICA indipendentemente se l'elefante ci fosse davvero o meno.

Ho sostituito l'elefante con il cinghiale perché il nonno che faceva il dirigente scolastico in Maremma (quando ancora si chiamavano "direttori didattici") ce l'ho avuto davvero, ancorché ormai defunto da 30 anni.

Non mi ha mai raccontato direttamente di di episodi specifici riguardanti cinghiali, ma le intrusioni negli uffici della scuola di gufi, barbagianni e volpi erano abbastanza all'ordine del giorno : - )

L.

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Ven Ott 30, 2015 3:43 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
L'esempio originale parlava di un professore universitario che scappava dall'aula di lezione sostenendo che ci fosse un elefante, e il sociologo della scienza sosteneva che la risposta alla domanda "perché il professore si sta comportando a questo modo?" dovesse essere razionalmente IDENTICA indipendentemente se l'elefante ci fosse davvero o meno.
Sociologo della scienza ..... mumble mumble ..... se ne potrebbe scrivere un libro.

Ah se sapessi scrivere !
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Ven Ott 30, 2015 3:55 pm

Sociologo della scienza
...
Filosofi del diritto.
.
Si..ci sono anche loro.. Ogni tanto qualcuno gioca a portare le pistole nelle aule universitarie per scacciare la noia..
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Ricerca di un confidente.   Ven Ott 30, 2015 5:46 pm

Sociologi della scienza ed epistemologi hanno invece dato contribuiti molto importanti.
Immagino anche i filosofi del diritto, rispetto ai quali non ho alcuna frequentazione.
Non facciamo in continuazione questo elogio dell'ignoranza.
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Ricerca di un confidente.
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