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 Alunni che non seguono il programma

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Violaxxx



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MessaggioOggetto: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 3:53 am

Promemoria primo messaggio :

Ho in classe alcuni bambini che le mie colleghe hanno voluto inserire tra i Bes. Non abbiamo nessuna certificazione o valutazione medica, abbiamo "solo" constatato che non riescono più a seguire il programma che segue il resto della classe, sono per così dire "rimasti indietro" (e non sono neanche in grado di dire se mai recupereranno, perché appunto non so se hanno un disturbo d'apprendimento dovuto ad un ritardo mentale o altro..). Il mio problema è questo: come posso gestirli, somministrando loro attività personalizzate (per non dire differenziate), se nel frattempo devo spiegare al resto della classe nuovi argomenti? Si trattasse solo di somministrare schede ad hoc...il problema è che poi i lavori vanno spiegati, ma soprattutto, quando devo spiegare a questi bes l'argomento successivo, quando trovo il tempo? Non posso tenere la classe ferma delle mezz'ore per concentrarmi solo su uno o due di loro...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 10:24 pm

Ma ci vogliamo decidere a dire le cose come stanno?????

La quasi totalità dei cosiddetti BES, sia nel caso che vengano richiesti dalla famiglia, sia nel caso che vengano proposti direttamente dal consiglio di classe, ha pochissimo a che fare con EFFETTIVE condizioni problematiche personali, ma solo ed esclusivamente con il fatto che il ragazzo ha risultati scarsi indipendentemente da qualsiasi condizione problematica personale, e si deve "trovare un modo per evitare di bocciarlo", tutto lì.

Se le motivazioni serie per essere considerato in condizioni problematiche ce le ha davvero, ma NON rischia la bocciatura, a nessuno viene in mente di ricorrere al BES, né alla famiglia né agli insegnanti.

Uno dei miei studenti migliori in assoluto (chiamiamolo Giulio, anche se è un nome di fantasia), che non solo è volenteroso negli studi ma è stato educato in un contesto di grande discrezione e grande dignità, l'anno scorso ha improvvisamente perso la mamma, a seguito di una malattia breve e acuta che, da una situazione di apparente normalità, l'ha fatta precipitare verso la fine nel giro di un paio di mesi.

Sarebbe proprio una delle condizioni tipiche in cui ci si potrebbe muovere per attivare un BES (perfettamente legittimo), o no? Sia per questioni di trauma psicologico, sia per questioni di disagio familiare dovuto al brusco cambiamento di abitudini concrete, e alla necessità di riorganizzare da capo una vita domestica diversa da prima.

E invece, né il ragazzo né il padre si sono sognati di richiederlo, e nemmeno il consiglio di classe ha preso in considerazione l'idea di proporlo, sapendo benissimo che alla famiglia NON interessava, e che magari sarebbe anche rimasta amareggiata dalla proposta.

Ovviamente il ragazzo è stato sostenuto personalmente, a livello informale, è stato ascoltato quando aveva voglia di sfogarsi, è stato chiuso un occhio sul fatto che per un breve periodo avesse fatto parecchie assenze (e NON tanto dopo la conclusione tragica, ma soprattutto prima, quando c'era da stare materialmente vicino alla madre malata), gli è stato permesso di recuperare le verifiche quando ha potuto...

...ma siccome è sempre rimasto molto consapevole del suo percorso scolastico, e probabilmente si è anche aggrappato a quello per trovare conferme della propria sicurezza personale, tornando molto presto, spontaneamente, ai soliti livelli (ottimi) di prima, nessuno si è sognato di proporre il BES o altre formalità del genere.

Conoscendo abbastanza il mio pollo, immagino che lui stesso avrebbe reagito in maniera sinceramente indignata, come a dire: "Ma come vi permettete di considerarmi un poveretto fragile e sperduto, bisognoso di facilitazioni didattiche, del compito ridotto, dell'interrogazione facilitata, dell'esonero dalla traduzione scritta, o della consultazione del formulario durante la verifica? Io sono uno che soffre perché ha avuto un lutto personale grave, mica perché ho *disagi scolastici* vaghi e assortiti che non si capisce da dove vengano!"

Sono sicura, ma dico sicura a bomba, che se la stessa identica disgrazia, con le stesse modalità e gli stessi tempi di evoluzione traumatica, fosse successa a un altro ragazzo (chiamiamolo Paolo, anche questo nome di fantasia) che andava male a scuola anche prima, e che avrebbe rischiato la bocciatura anche prima, anche quando i genitori stavano benissimo e nessuno si aspettava la tragedia... tutti si sarebbero precipitati a fargli il BES (anche se i risultati scarsi di prima non fossero stati affatto dovuti a disagi psicologici pregressi, ma solo al fatto che non apriva libro nemmeno prima).

E l'avrebbero fatto, NON per sostenerlo in una fase specifica in cui "non poteva studiare efficacemente perché aveva la testa altrove"... ma l'avrebbero fatto esclusivamente per trovare una motivazione per non bocciarlo, in maniera da "non aggravare il suo stato di lutto personale con un ulteriore trauma", anche se avesse avuto le sfilze di 3 e di 4 anche prima, quando non era ancora traumatizzato affatto. E magari avrebbe pure avuto il BES riconfermato per tutti i due o tre anni successivi, fino alla maturità, in base al principio che *non lo si può bocciare perché è orfano di madre*.

Siccome, invece, Giulio non rischiava affatto la bocciatura, e non rischiava nemmeno situazioni scolastiche psicologicamente imbarazzanti, allora non se n'è nemmeno parlato di striscio. E tuttora ha una media altissima, e un comportamento scolastico ineccepibile.

Di fronte a una tale evidenza, un minimo di riflessioni me le faccio...


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Lun Nov 02, 2015 10:35 pm, modificato 1 volta
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Violaxxx



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 10:32 pm

ushikawa ha scritto:
Questo post mi sembra il riassunto perfetto dell'atteggiamento della scuola italiana contemporanea nei confronti delle difficoltà scolastiche.
Rimani indietro? Allora hai sicuramente qualche problema; te lo certifico, ti differenzio e semplifico il programma, anche se non c'è il tempo materiale perché ti possa seguire individualmente (a meno di fare classi monoalunno). Morale della favola: eri indietro prima, rimarrai indietro anche dopo e per sempre.
Questa è l'inclusione.

Speravo non ci fosse gente che risponde coi soliti messaggi finto ricerca di patetismo...Detto questo, se tu sei in grado di spiegarmi come dovrei fare a spiegare un argomento alla classe e seguirli nei loro lavori e nello stesso tempo spiegare a uno o più alunni un argomento di classi precedenti, seguirli nei loro lavori, assicurarmi che abbiano capito e correggerli...grazie!
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Violaxxx



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 10:36 pm

chicca70 ha scritto:
Il mio punto di vista è diverso.  Rimani indietro e non sei diversamente abile o dsa? Usufruisci delle stesse modalità di recupero di cui usufruisce la classe.  Continui a rimanere indietro? Ti prendi la tua bella insufficienza lieve,  grave o gravissima a seconda di quanto riesci a produrre. Non tutti sono adatti allo studio.

Le mie colleghe hanno voluto inserirli come bes come "svantaggio socio famigliare". Solo che così sono costretta a fargli un programma differenziato e dargli sempre almeno la sufficienza. Sulla base di cosa? Ho una certificazione che mi dice che ha un problema? No. I genitori, nonostante gli inviti, sono andati dai medici? No. Essendo bes non si può bocciarli...Va a finire che si impegna magari arriva ad un 7, e questi "bes" hanno verifiche super facilitate e arrivano a voti ben più alti..
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Violaxxx



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 10:38 pm

Ire ha scritto:
Ma avete contattato la famiglia per capire la situazione?
Avete provato almeno a suggerire un percorso diagnostico per dsa?

Per trovare la soluzione bisogna capire il problema e decidere che "rimangono indietro" è solo vedere il sintomo



lasciando per un attimo da parte la tua domanda sul come potresti fare a personalizzare la didattica per loro dovendo seguire anche gli altri

te ne faccio una io:

Che personalizzazione pensi di fare per loro se non sapete cosa abbiano e perchè rimangano indietro?

L'unica cosa sensata che sto facendo è, dato che il programma attuale non lo seguono, rimanere su argomenti del'anno scorso...che altro posso fare? Ai genitori l'abbiamo già detto ma sono stranieri e fingono di non capirci bene...
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 10:41 pm

ma chi lo ha detto che chi ha un bes non si può bocciare?
che cosa assurda. Anzi, quando uno ha un piano personalizzato e neppure seguendo quello con tutte le dispense e le facilitazioni riesce raggiungere l'obiettivo che è stato individuato in accordo tra famiglia e docenti, perchè dovrebbe essee promosso?
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Violaxxx



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 10:52 pm

avidodinformazioni ha scritto:
...
Questo post fa venire l'angoscia e conferma quanto scritto in altro thread sul buco nero che è alle elementari e non alle medie; procediamo per gradi:

1) "Ho in classe alcuni bambini che ...... sono per così dire rimasti indietro"
Mi sembra una cosa normalissima; siamo mica tutti uguali !

2) "le mie colleghe hanno voluto inserire tra i Bes"
BES significa Bisogni Educativi Speciali, è un acronimo le cui iniziali hanno pari dignità; decidi se le vuoi scrivere tutte maiuscole o tutte minuscole; non ho scritto questo per fare il maestrino dalla penna rossa, ma per evidenziare che tu usi "BES" come un'etichetta e dimenticandoti del vero significato; non si è bes, si ha un bes.
Il passo successivo è rispondere alla domanda: "di quale bes parliamo ?".
Non sono infiniti, non si possono inventare, tra questi non c'è "non ci arriva" e non c'è "è rimasto indietro".
Sono stranieri con difficoltà linguistiche ? Sono con intelligenza (misurata) sensibilmente inferiore alla media ? Sono poveri ? Hanno padre alcolizzato e mamma troia ? Li hanno stuprati ?
Si parte da quelle domande.

3) "disturbo d'apprendimento dovuto a ritardo mentale"
Ci sono (sono stati inventati) 1000 disturbi d'apprendimento, l'unico che non c'è è quello da ritardo mentale; se c'è un serio ritardo mentale si entra nelle tutele della 104 (in soldoni, sei handicappato, H, col sostegno), se il ritardo mentale c'è ma non è serio ti si può considerare BES (borderline); comunque non DSA.

4) "somministrando loro attività personalizzate"
Dovrebbe essere l'ultima spiaggia, prima di ogni cosa dovresti utilizzare con loro delle metodologie personalizzate (stessi argomenti degli altri quindi).
Non è una cosa che devi inventarti tu, dovete deciderla insieme e scriverla sul PDP. Sapete cos'è un PDP vero ?

5) "quando devo spiegare a questi bes l'argomento successivo"
Quando lo spieghi agli altri ! Ragiona, se vanno a velocità diverse arriverai in quinta che loro faranno la terza; quando faranno la quarta e la quinta ?

6) "Non posso tenere la classe ferma delle mezz'ore per concentrarmi solo su uno o due di loro"
Hai ragione, non puoi; devi.
Devi stabilire un tempo congruo che non è quello del più veloce; stabilito il tempo congruo chi non impara si boccia, ed avrà così il doppio del tempo degli altri per imparare le stesse cose.
Solitamente le soluzioni più semplici sono le migliori.

Ti preoccupa bocciarli ? Tanto li bocceremo noi alle superiori ! Quelli che andranno al professionale saranno bocciati dalla vita !
E' proprio bocciandoli in giovane età che gli si dà la possibilità ricuperare.[/quote]

Dici di non voler fare il "maestrino", però lo fai...E' inutile che ti soffermi sulle parole, mi pare evidente che il post l'ho scritto di getto.
Li hanno messi nei bes non perché abbiamo un qualche tipo di certificazione (magari!), non perché i loro genitori sono andati a farli valutare da specialisti (magari!), e sì, sono stranieri ma non di recente immigrazione...bensì perchè uno non si esprime quasi e fa il programma dell'anno scorso, un'altra sembra capire ben poco e infatti vive copiando perché da sola non è in grado di fare quasi nulla, un'altra non parla e se non la segui passo passo ogni secondo non fa nulla...e poi non parlando figurati com'è possibile capirla...Il punto è questo, chi me lo dice che sono bes? Che hanno un qualche disturbo? Fatto sta che così loro hanno tutto neanche semplificato, differenziato, e quindi non saranno mai bocciati...
Ma come faccio a fargli seguire il programma degli altri se non sanno leggere, non scrivono in corsivo, non sanno eseguire calcoli mentali entro il dieci, mentre con la classe siamo già alle operazioni in colonna e alle tabelline? Manca una regolamentazione chiara e specifica...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 11:00 pm

Violaxxx ha scritto:

Le mie colleghe hanno voluto inserirli come bes come "svantaggio socio famigliare". Solo che così sono costretta a fargli un programma differenziato e dargli sempre almeno la sufficienza. Sulla base di cosa? Ho una certificazione che mi dice che ha un problema? No. I genitori, nonostante gli inviti, sono andati dai medici? No. Essendo bes non si può bocciarli...Va a finire che si impegna magari arriva ad un 7, e questi "bes" hanno verifiche super facilitate e arrivano a voti ben più alti..

Non esiste NESSUNA norma che dice che se se uno ha un bes sia obbligatorio dargli la sufficienza e che non lo si può bocciare.

E soprattutto, non esiste nessuna norma che dice che se uno ha un bes abbia diritto al programma DIFFERENZIATO.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 11:05 pm

[quote="giggi] Per il resto concordo ampiamente con quanto detto da avidodinformazioni: il programma si fa fare comunque, nel pdp infatti si inseriscono le misure adatte per farlo svolgere anche a chi viene identificato come bes; gli obiettivi da raggiungere devono rimanere gli stessi (altrimenti è ovvia la bocciatura) ma nel pdp sono previste delle misure che ne facilitino il raggiungimento  (nell'elenco di tutte le misure dispensative e gli strumenti compensativi c'è anche l'uso di testi semplificati, di schemi, la dispensa dall'imparare a memoria verbi e tabelline ecc).
[quote]
Quindi io ho sbagliato a chiedere loro obiettivi corrispondenti a classi precedenti, giusto?
Es., se spiego l'addizione in colonna, anche loro fanno l'addizione in colonna, solo che se non sanno eseguire i calcoli mentali devo trovare un modo per permettergli questo...
Certo ci sarebbe da capire con esattezza: da cosa posso effettivamente dispensarli e cosa invece devono imparare tanto quanto gli altri? Anche per il fatto che li ho esonerati dallo studio delle tabelline...ok, l'ho fatto, ma senza alcuna carta che mi dica che sono dsa o hanno un qualche disturbo o handicap!
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 11:07 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Violaxxx ha scritto:

Le mie colleghe hanno voluto inserirli come bes come "svantaggio socio famigliare". Solo che così sono costretta a fargli un programma differenziato e dargli sempre almeno la sufficienza. Sulla base di cosa? Ho una certificazione che mi dice che ha un problema? No. I genitori, nonostante gli inviti, sono andati dai medici? No. Essendo bes non si può bocciarli...Va a finire che si impegna magari arriva ad un 7, e questi "bes" hanno verifiche super facilitate e arrivano a voti ben più alti..

Non esiste NESSUNA norma che dice che se se uno ha un bes sia obbligatorio dargli la sufficienza e che non lo si può bocciare.

E soprattutto, non esiste nessuna norma che dice che se uno ha un bes abbia diritto al programma DIFFERENZIATO.

L.

Io ti parlo di scuola primaria....comunque nella mia scuola hanno tutti paura di dare insufficienze ai bes, figuriamoci bocciarli, perciò loro hanno 6 a prescindere...Non lo trovo giusto, solo che se protesto nessuno mi dà credito...
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 11:18 pm

Ma perché, quando non c'erano i BES, nella scuola primaria li bocciavano?

Non parlo di 50 anni fa, eh, parlo di cinque, sei, dieci anni fa!

Come si faceva allora?

Si faceva esattamente come adesso, ossia, anche a quelli che erano oggettivamente indietro in maniera paurosa, gli si dava la sufficienza a prescindere e li si mandava avanti lo stesso, anche se all'epoca non si chiamavano BES!

Poi, in qualche caso li bocciavano alle medie (ma anche in tal caso, negli anni successivi li promuovevano lo stesso, al massimo prendevano la licenza di terza media con un anno di ritardo, ma non è che la prendessero avendo "recuperato" le lacune precedenti), in qualche altro caso, invece, non li bocciavano nemmeno alle medie, e poi li bocciavano comunque in prima superiore.

Cosa sarebbe cambiato, a parte l'obbligo di riempire qualche scartoffia in più?
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Lun Nov 02, 2015 11:24 pm

Paniscus, non lo so com'era nel passato, ma probabilmente hai ragione...Il punto è che, se non ho certificazioni in mano, a me non sembra corretto, nei confronti di tutti gli altri alunni che senza nessuna facilitazione arrivano con impegno e fatica ai loro votini, rendere tutto facile e dare bei voti ad alunni inseriti come bes....
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 12:30 am

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Francesca tu ormai avrai capito che spesso in quello che scrivo c'è una bella dimensione di cazzeggio; quello che forse non hai ancora capito che quasi mai c'è solo quello.

L'anno scorso avevo in classe una ragazza con madre prostituta; viveva  in comunità ma non a causa del lavoro della mamma, perchè il "papà" voleva avviare anche lei.

Come vedi le madri prostitute non sono nè sogni nè incubi.

Non dubitavo che queste situazioni esistessero, sai non sono esattamente una monaca di clausura, ma vivo pienamente il mio tempo e spesso vengo a conoscenza di situazioni devastanti per i minori, come quella che ho dovuto affrontare, qualche anno addietro, in sede di separazione consensuale, nella quale i minori erano stati pienamente edotti dal padre del fatto che la madre avesse rinunciato illegittimamente al diritto di poterli vedere e frequentare  avendo accettato dal marito una congrua somma di denaro, il patto era stato suggellato alla presenza dei figli, e questo fatto era l'unica garanzia che il padre avesse per poter assicurarsi il rispetto di quello sciagurato accordo da parte dei figli, che naturalmente  a quel punto, avevano deciso, di propria volontà, di non voler più frequentare o vedere la madre, poiché dal punto di vista legale quell'accordo era illegittimo  e mai, e poi mai, il padre avrebbe potuto rivendicarne il rispetto in sede giurisdizionale.
Naturalmente io  sono venuta a conoscenza della cosa solo in un secondo momento, a giochi fatti, e difronte alla manifesta volontà dei genitori di voler rispettare quello scellerato patto, incuranti delle sue conseguenze nei confronti dei figli, non ho potuto fare altro che rinunciare al mandato tanto era il disgusto per tutta la situazione.
Perciò col mio post intendevo semplicemente metterti in guardia per evitare che certe tue reazioni istintive, sebbene in astratto condivisibili, possano arrecarti pregiudizi non facilmente superabili.
"Glielo faccio firmare alla mamma" era una parte scherzosa; non sono così pazzo.

La mamma deve firmare il PDP ma cosa scriverci sopra (quanto edulcorarlo) dipende da noi docenti.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 12:39 am

Violaxxx ha scritto:
\"giggi ha scritto:
Per il resto concordo ampiamente con quanto detto da avidodinformazioni: il programma si fa fare comunque, nel pdp infatti si inseriscono le misure adatte per farlo svolgere anche a chi viene identificato come bes; gli obiettivi da raggiungere devono rimanere gli stessi (altrimenti è ovvia la bocciatura) ma nel pdp sono previste delle misure che ne facilitino il raggiungimento  (nell'elenco di tutte le misure dispensative e gli strumenti compensativi c'è anche l'uso di testi semplificati, di schemi, la dispensa dall'imparare a memoria verbi e tabelline ecc).
Citazione :

Quindi io ho sbagliato a chiedere loro obiettivi corrispondenti a classi precedenti, giusto?
Es., se spiego l'addizione in colonna, anche loro fanno l'addizione in colonna, solo che se non sanno eseguire i calcoli mentali devo trovare un modo per permettergli questo...
Certo ci sarebbe da capire con esattezza: da cosa posso effettivamente dispensarli e cosa invece devono imparare tanto quanto gli altri? Anche per il fatto che li ho esonerati dallo studio delle tabelline...ok, l'ho fatto, ma senza alcuna carta che mi dica che sono dsa o hanno un qualche disturbo o handicap!
Per le tabelline è facile: permettigli di usarne una stampata personale; a furia di usarla entro un decina di anni la impareranno.

Se poi trovi il modo di fargli sentire il peso di quest'agevolazione, se se ne vergogneranno, impareranno prima.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 5:02 am

Scuola primaria. Quartiere difficile. Composizione delle classi molto eterogenea.

Mai mi sono sognata di esentare dallo studio chicchessia qualunque etichetta essi abbiano (dsa, bes, disgrafici, dislessici). Faccio utilizzare loro la tavola pitagorica, ma ad imparare le tabelline devono provarci assolutamente. Sono io che poi valuto bilanciando il peso delle diagnosi, ove esistenti, o dei ragazzini inseriti tra i bes. In 4° l'unico ad avere problemi è un ragazzino dislessico che però ha fatto grandi progressi. Gli altri che invece hanno problemi si beccano nella verifica apposita, programmata per domani, tranquillamente 4 o 5 in caso di grosse carenze.
I problemi veramente seri io non li ho nel far loro imparare la meccanica del calcolo, a furia di dai e dai qualcosa resta. Le difficoltà importanti sono nella logica e nello svolgimento dei problemi poichè inficiata la comprensione del problema ovviamente non c'è risoluzione. E' indifferente che una ragazzina sappia perfettamente fare sottrazioni a 4 cifre laddove non capisca quando vada applicata la sottrazione. E qui sinceramente cerco supporto anche io perchè mi pare di aver sperimentato che chi non ha non ha e il metodo d'insegnamento non mi pare sia influente.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 6:20 am

Violaxxx ha scritto:

Speravo non ci fosse gente che risponde coi soliti messaggi finto ricerca di patetismo...Detto questo, se tu sei in grado di spiegarmi come dovrei fare a spiegare un argomento alla classe e seguirli nei loro lavori e nello stesso tempo spiegare a uno o più alunni un argomento di classi precedenti, seguirli nei loro lavori, assicurarmi che abbiano capito e correggerli...grazie!

Le mie colleghe hanno voluto inserirli come bes come "svantaggio socio famigliare". Solo che così sono costretta a fargli un programma differenziato e dargli sempre almeno la sufficienza. Sulla base di cosa? Ho una certificazione che mi dice che ha un problema? No. I genitori, nonostante gli inviti, sono andati dai medici? No. Essendo bes non si può bocciarli...Va a finire che si impegna magari arriva ad un 7, e questi "bes" hanno verifiche super facilitate e arrivano a voti ben più alti..

Violaxxx, scusa ma non ci intendiamo proprio, a partire dai presupposti.

Primo: il riconoscimento di Bisogni Educativi Speciali non necessita di alcuna certificazione medica, a differenza dei disturbi specifici dell'apprendimento, ma richiede che i bisogni educativi speciali ci siano davvero, secondo la casistica prevista dalla legge. C'è davvero lo "svantaggio socio-familiare" o si tratta di un'etichetta generica e di comodo? Sarebbe bene che tale riconoscimento venisse concordato da tutti i colleghi (consiglio di classe o gruppo docenti), e non imposto da qualcuno di essi.

Secondo: il riconoscimento in un alunno di Bisogni Educativi Speciali serve alla redazione di un Piano Didattico Personalizzato, o PDP. Il PDP consiste in una prima parte di analisi delle problematiche didattiche dell'alunno, e in una seconda parte di azioni (compensazioni e dispense) da intraprendere per sopperire al momentaneo stato di disagio scolastico.  

Terzo: il riconoscimento di Bisogni Educativi Speciali non è affatto un salvacondotto dalla bocciatura, non costringe nessuno a mettere comunque delle sufficienze o dei sette, non obbliga nessuno a svolgere un programma differenziato. Il PDP serve proprio per mettere nero su bianco le strategie, gli accorgimenti, le compensazioni e le dispense da adottare affinché l'alunno, malgrado la sua situazione di svantaggio, possa comunque raggiungere le competenze base previste dalle indicazioni nazionali. Ovviamente ci deve mettere anche un po' del suo.

Quarto: il PDP è la bibbia dell'intervento didattico-educativo sull'alunno con BES o con DSA: quello che va fatto con l'alunno è quello che c'è scritto nel PDP. Nel PDP, che i docenti dovrebbero redigere in "scienza e coscienza" e con grande attenzione, si possono prevedere delle attività di recupero, mirate però al singolo alunno; non si può invece immaginare di bloccare tutta la classe per svolgere le attività di recupero per una persona, creando così un danno didattico a tutti gli altri alunni. Nel PDP sono previste una serie di misure volte a "semplificare la vita" all'alunno, riducendo il grado di ansia e il senso di inadeguatezza, come ad esempio la dispensa dalla lettura ad alta voce, l'aiuto dai docenti a tenere in ordine il diario e a ricordare il materiale, le strategie motivazionali, la riduzione della parte più noiosa del fare i compiti, l'uso di tabelle ecc.

Quinto: se l'alunno continuasse a rimanere indietro, malgrado la piena e comprovata attuazione di tutte le misure previste nel PDP, i docenti dovrebbero valutare l'ipotesi della bocciatura, anche alle elementari. Con la bocciatura l'ipotetico alunno "con la testa ai suoi mille problemi" avrebbe l'occasione di recuperare le conoscenze mancate, come l'altrettanto ipotetico alunno "semplicemente svogliato" che dalla bocciatura riceverebbe anche un forte segnale educativo. La bocciatura in definitiva costituirebbe un bene anche per l'alunno con DSA non certificato, o quello con lievi deficit cognitivi, per i quali potrebbe essere uno sprone per la produzione di una certificazione volta a mettere l'alunno sui binari giusti per il proseguo del percorso scolastico.
Al contrario, mandando avanti un alunno che non ha raggiunto le competenze minime previste, si rischia di danneggiarlo seriamente, costringendolo ad acquisire in un anno le competenze di due, o ad accumulare nuove lacune su quelle vecchie; si rischia anche di danneggiare il resto della classe, costretta a svolgere un programma ridotto.
L'unico caso di alunno con BES ai quali la bocciatura a mio avviso sarebbe inutile o controproducente è quello del ragazzo la cui situazione socio-familiare lo ha frenato nell'impegno scolastico, ma sufficientemente sveglio da poter recuperare in seguito le competenze perdute durante la condizione momentanea di disagio.

Sesto: nel concreto, all'alunno con BES o DSA si devono applicare quegli accorgimenti previsti dal PDP in grado di aiutarlo a seguire la programmazione del resto della classe e a raggiungere gli stessi obiettivi minimi. Se l'alunno tende a distrarsi e a non fare nulla durante le spiegazioni sarà bene scrivere sul PDP, ad esempio, che un compagno deve mettersi vicino a lui ed aiutarlo (tutoring peer-to-peer); si potrà scrivere sul PDP, ed attuare, una semplificazione nella modalità di esporre i contenuti didattici, una maggiore gradualità, la ricorsività dell'apprendimento; non si potrà invece né scrivere sul PDP né mettere in atto l'idea di bloccare tutta una classe in attività di recupero o di mancare il raggiungimento di obiettivi didattici minimi per consentire all'alunno con BES o DSA di stare al passo della classe.

Settimo: se il PDP scritto dalle colleghe non va bene per le tue necessità didattiche, chiedi di modificarlo, possibilmente prima della sua ufficializzazione. Capita purtroppo che il PDP, che dovrebbe essere uno strumento definito collegialmente, venga redatto da un'unica persona, magari sulla base di modelli presi chissà dove.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 8:23 am

ma questi bambini sono stranieri!

non ho capito molto il discorso del pdp scritto dalle colleghe e nemmeno del pdp che dovrebbe essere collegiale.

Per un bes l'unica cosa collegiale che ci deve essere è l'accordo unanime della necessità di attivare le misure. Poi ogni docente prende la sua bella schedina, valuta il suo alunno nelle difficoltà che evidenzia nella materia di pertinenza e studia quali misure ritiene possa essere idonee a superare il problema e firma il suo impegno ad attivarle.

Ogni docente deve fare così e le singole schedine vanno inserite nel documento che raccoglie i dati generali del problema. Non è detto che le misure adottate da un docente per una materia siano le stesse adottate da un diverso docente per una materia diversa.

generalmente il coordinatore raccoglie il tutto poi chiama la famiglia, consegna il documento proposto dai singoli docenti, lascia alla famiglia il tempo di studiare le schede materia per materia, accoglie eventuali osservazioni, si impegna a presentarle al docente coinvolto, o invita i genitori a rivolgersi a questi direttamente per la discussione di quello che si ritiene vada discusso e piano piano si arriva alla definizione di un documento condiviso.

Non è detto che si riesca a fare tutto in un giorno, non è detto che sia semplice.

Questi bambini sono stranieri, i loro genitori non capiscono il problema.
Esistono i mediatori culturali per questo da qualche parte ci sono.
Si inviti la famiglia a procurarsene uno, se ne procuri uno la scuola.

Non si può dire che bambini stranieri restano indietro e che non si sa se arriveranno mai a capire.
Volendo si può fare di più.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 9:03 am

Ire, per collegiale mi riferivo al fatto che ognuno deve dare il proprio contributo, che nessun docente può decidere le misure per gli altri né lasciare che i colleghi decidano le misure per la sua materia; sarebbe auspicabile che ci sia un minimo di coordinamento tra le misure proposte dai vari insegnanti, anche con l'aiuto del coordinatore, in modo che se un docente decide di usare mappe concettuali possano valutare tale possibilità anche i suoi colleghi.

Per gli alunni stranieri in linea di massima vale lo stesso discorso che vale per gli altri. Se l'alunno ha delle competenze base minime in italiano scritto, letto e parlato il PDP può prevedere di "chiudere un occhio" sugli errori grammaticali e sintattici; se la situazione è invece grave, come spesso accade, occorre attivare misure più incisive per fornire all'alunno una sufficiente conoscenza dell'italiano, che costituisce prerequisito per qualunque apprendimento.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 9:10 am

d'accordo
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 9:23 am

Ire ha scritto:
ushikawa, non posso produrti certificati perchè sono fuori età, ma ti assicuro che moltissime volte ho bisogno del disegnino.
Questa volta è una di quelle.

Che significa quello che mi hai detto?

Era una cosa simpatica, Ire: volevo dire che nel tempo le tue posizioni si sono avvicinate alle mie e che ultimamente concordo spesso con i tuoi interventi.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 10:32 am

Ti ringrazio.

Mi fa molto piacere soprattutto perchè ritengo sia la finalità di un forum di discussione: partire da se stessi, dalla propria esperienza, dalle proprie posizioni anche nettamente distanti da quelle degli altri confrontarsi, ascoltarsi, smusarsi e trovare il modo di arrivare piano piano alla definizione di idee condivise o ancora distanti ma sviluppate e ragionate in considerazione di altri punti di vista sulle questioni di comune interesse.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 11:24 am

Scusate un attimo. Una volta stabilito che esiste il BES, quali sarebbero le misure da attivare?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 12:02 pm

per questi ragazzini in particolare dici?

Se non ho capito male le sole misure che pensano di attivare sono dispensative.
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 3:51 pm

Scusa Viola, anche l anno scorso insegnavi in quella scuola ?Come sono stati valutati in passato ? Hai visto i loro quaderni ? Comunque mi sembra che il problema pratico urgente per te sia gestire questi bambini durante la lezione in contemporanea agli altri, aldilà di ciò che riguarda la parte burocratica. Ho capito bene?
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 5:47 pm

Ire ha scritto:
per questi ragazzini in particolare dici?

Se non ho capito male le sole misure che pensano di attivare sono dispensative.

Cioè gli si fa fare meno ore di lezione? Meno compiti a casa? Svolgendo però lo stesso programma... cioè in pratica li si fa rimanere ancora più indietro promuovendoli con meno studio?
O forse ho frainteso il "misure dispensative"?
E' una cosa che sarei curioso di chiarire... ogni volta che si parla di BES tutto rimane molto nel vago, ma in che consiste poi, operativamente, l'intervento?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che non seguono il programma   Mar Nov 03, 2015 5:50 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Scusate un attimo. Una volta stabilito che esiste il BES, quali sarebbero le misure da attivare?

Dipende dal bisogno. Se il bisogno è imparare la lingua italiana perché è straniero, si punterà su quello, se il bisogno è un supporto psicologico per particolari problemi relazionali si interverrà diversamente. BES = tutto e niente. Le tipologie sono N+1.
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