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 P.D.P. & D.S.A. vs privacy

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haran banjo



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MessaggioOggetto: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 12:54 pm

Se vi è mai capitato di avere studenti con D.S.A. ed è capitato a molti, saprete che le diagnosi tardive, in corrispondenza della scuola superiore sono spesso mal sopportate dagli allievi, che la rifiutano oppure in altri casi la vogliono tenere nascosta.
Fin qui pazienza direi, ma cosa accade quando lo studente il cui PDP prevede uno strumento compensativo, viene visto dai compagni che esclamano: "perché ha le formule? Sta copiando! Le voglio anche io!"? Come si deve porre il docente? Sembrano esserci due strade:
a)violare la privacy: <<il suo PDP prevede quello strumento, se non ti va bene vai dal DS>>.
b)prestarsi al gioco aiutando lo studente a nascondere la diagnosi (inserisco il formulario sul retro del testo, ecc.).

Al corso di formazione del 2011 mi dissero che la dislessia non doveva essere nascosta, per contro i dirigenti mi dicono che la privacy va tutelata, ma a domanda diretta "come mi comporto se..." non ho ancora avuto risposta.

L'unica alternativa che trovo è:
c)rispondo "Lui può!".

Nella realtà sarebbe auspicabile informare le classi in prima su cosa sono i DSA e che alcuni possono avvalersi di PDP con strumenti dispensativi e compensativi, senza dire chi è DSA e chi no.

Come vi comportate nei vostri istituti?
Grazie a chi mi fornirà il suo punto di vista.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 1:39 pm

E' un problema davvero grosso.

Spero arrivi Valerie per raccontarti come fa lei (l'ha già raccontato in altri post ma non trovo i link)

Diagnosi che arrivano in età adolescenziale possono essere difficili per un ragazzo dal punto di vista sociale e siccome generalmente si tratta di ragazzi già provati da un percorso scolastico difficile, con una scarsa fiducia in se stessi, è indispensabile, per non dare la mazzata definitiva, rispettare il loro desiderio di riservatezza.

Alle volte davvero arrivando a nascondere il formulario sul retro del testo (cosa che crea una grossa fiducia in te da parte del ragazzo che sarà comunque più disposto a seguirti)
Una volta ottenuta questa fiducia puoi anche cominciare, aiutato dalla famiglia, a cercare di fargli capire che chi se ne frega degli altri, che lui ha bisogno di quelle cose, che potreste spiegare insieme alla classe di cosa si tratta magari proiettando un film sull'argomento, anche per aiutare altri che magari si sentono in difficoltà e che se ne vergognano a capire che è tutta normalità che serve per crescere.


Piano piano la cosa si supera, con il susseguirsi di maggiori successi scolastici il ragazzo acquisisce fiducia in se stesso e comincia a importargli di meno che gli altri sappiano.


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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 2:19 pm

Spiegare ad inizio anno cosa siano i DSA può essere anche educativo; i nostri ragazzi un giorno diventeranno genitori (poveri figli !) e qualcuno avrà figli DSA.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 3:01 pm

Non è detto
.alcuni seguiranno Altre parrocchie e, se come spero, finirà questo traffico di minori "trofeo di parità tra coppie di fatto" figli non ne avranno.
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circo



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 3:16 pm

Nel PDP che sto predisponendo nel patto scuola famiglia c'è anche la famiglia autorizza o non autorizza l'informazione della classe. In precedenti epserienze, un famiglia veva dato il consenso e la classe era molto più tranquilla di quella dove non era stato il consenso, perché nascevano invidie. Bisogna aiutare le famiglie a capire qual è il bene del ragazzo, anche nella sua vita in classe.

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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 5:49 pm

Io faccio usare le formule a tutti.
Problema risolto!
Anzi questa è la mia personale politica generale (insegno matematica alle superiori): l'esercizio di imparare a memoria la formula è degno delle filastrocche che si ripetono alle elementari, e anche lì lo trovo piuttosto discutibile.
La differenza la fa chi la formula la sa applicare, non chi se la ricorda perfettamente senza capire come funziona.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 5:56 pm

Idem su FIsica..formulario per tutti,ma li valuto sulla capacità di identificare il modello matematico adatto ad un problema complesso
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circo



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 5:59 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Io faccio usare le formule a tutti.
Problema risolto!
Anzi questa è la mia personale politica generale (insegno matematica alle superiori): l'esercizio di imparare a memoria la formula è degno delle filastrocche che si ripetono alle elementari, e anche lì lo trovo piuttosto discutibile.
La differenza la fa chi la formula la sa applicare, non chi se la ricorda perfettamente senza capire come funziona.

Calcolatrice, tempi aggiuntivi, computer, tabelle di calcolo, questi sono alcuni strumenti compensativi. Su alcuni la classe potrebbe avere qualche rimostranza se non sa, ma noi non possiamo dire senza autorizzazione genitori.

Circo
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 9:07 pm

Cari colleghi,forse vi sfugge che SIETE VOI I PROFESSORI, LORO GLI ALUNNI..lasciare che chiedano,facciano gli invidiosi, protestino...CAZZI LORO... VOI siete pubblici ufficiali, loro non sono nulla.non siete sotto interrogatorio, non dovete rendere conto a loro del vostro operato, sono minorenni nei doveri? Bene lo sono anche nei diritti.una ragazza mi ha chiesto perché alla compagna proponessI meno esercizi .la mia risposta:FATTI I FATTI TUOI.PUNTO,NON DEVO A UN MINORE ALTRE SPIEGAZIONI.se non gli sta bene,i genitori chiederanno spiegazioni al preside il quale stabilirà se comunicare che la compagna "favorita" gode di misure compensative a norma di legge.FACCIAMOCI RISPETTARE,NON COMANDANO (ANCORA)LORO
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circo



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 9:13 pm

Guarda che io non ho nessuna paura, io parlo di invidie ripicche che possono avvelenare i rapporti tra i ragazzi e chi subisce è chi è in difficotà. Dal tuo tono non so se t'interessa, ma a me si. E tralascio tutte le paturnie pedagogiche!

Circo
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mar Nov 03, 2015 9:44 pm

Paolo Santaniello ha scritto:
Io faccio usare le formule a tutti.
Problema risolto!
Anzi questa è la mia personale politica generale (insegno matematica alle superiori): l'esercizio di imparare a memoria la formula è degno delle filastrocche che si ripetono alle elementari, e anche lì lo trovo piuttosto discutibile.
La differenza la fa chi la formula la sa applicare, non chi se la ricorda perfettamente senza capire come funziona.

In che tipo di scuola insegni?

Se lo fai al liceo scientifico, poi agli esami gli alunni passeranno 24 brutti quarti d'ora.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 6:36 am

Credo che nella nostra società ci sia un interesse patologico per la soggettività delle persone: si invoca la privacy in contesti nei quali è inapplicabile, si teme per qualsiasi contraccolpo psicologico sull'individuo, si prevedono conflitti tra persone o episodi di discriminazione che possano nascere dall'applicazione della normativa.
Addirittura alcuni alunni chiedono (con me se lo scordano) la privacy sulla diffusione di un atto pubblico e ufficiale quale è il voto! Ma che generazione fragile sta venendo su!

Potrei capire la privacy se riguardasse l'elargizione di sussidi che attestino lo stato di indigenza, meno il fatto che venga invocata per nascondere una situazione come quella dei DSA che gli stessi sostenitori dell'applicazione più estensiva possibile della legge 170 ritengono "oggettiva e non modificabile". Il colmo è quando poi la privacy viene invocata come scusa per non far circolare la documentazione BES/DSA all'interno dei docenti della classe.

Se si teme che in una classe gli alunni possano avere da eccepire sul fatto che, ad esempio, ad un alunno straniero vengano fatte domande con un linguaggio più accessibile, o che un dislessico usi il computer, allora stiamo veramente messi male.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 8:20 am

Non è un discorso di privacy, ushikawa. La si invoca quando si dice "non parliamo del dsa di quell'alunno" perchè in quel senso è diventato sinonimo di riservatezza.

Il non parlare del dsa di un ragazzo è una esigenza più profonda di rispetto dei suoi tempi di risposta alla notizia di essere "diverso" dai compagni.
E' davvero una cosa naturale la sua diversità ma c'è bisogno di tempo per accettarlo.
Nell'età evolutiva, lo sai, il ragazzo esiste nella sua dimensione sociale partendo dalla quale costruirà se stesso.

E' ancora troppo recente e troppo problematico tutto il contesto dsa per poter essere accettato come cosa naturale. Ci si arriverà, ma piano piano.

Già fin troppe volte abbiamo parlato di quando non si può far circolare tra i docenti la documentazione. E' una buffonata.
Certo, la documentazione che contiene dati sensibili non può essere fatta "circolare" con il rischio di essere intercettata ma va messa a disposizione di tutte le figure coinvolte nel processo formativo che ne avranno cura e ne saranno responsabili.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 8:29 am

Io come al solito vado a muso duro, durissimo, su questo punto: i genitori che scelgono di richiedere gli strumenti compensativi per il figlio perché pensano davvero che per lui siano utili e costruttivi, devono anche assumersi la responsabilità, come genitori, di spiegare al figlio cosa comporta tale situazione e di assumersi a sua volta le proprie responsabilità nel gestire tali strumenti, anche in termini di trasparenza, di onestà e di confronto con gli altri.

Se proprio vogliono suggerire al figlio degli espedienti per usare tali strumenti in maniera che si notino il meno possibile, sarebbe eticamente giusto che ci pensassero LORO, a ingegnarsi insieme al figlio e a elaborare tale strategia... visto che il problema del "non volere che si sappia" è esclusivamente loro e non certo della scuola, che il suo dovere di personalizzazione l'ha già fatto stabilendo quali strumenti concedere e in quali circostanze.

Quelli che pretendono gli strumenti compensativi per il figlio ma pretendono anche che la classe non lo venga a sapere (anzi, pretendono che ci pensino gli insegnanti a trovare il modo perché non lo si venga a sapere), nel migliore dei casi, sono dei capricciosi infantili peggio dei figli, che non sono capaci di assumersi le responsabilità del ruolo di genitore e conseguentemente nemmeno di mettere il figlio di fronte alle proprie responsabilità... e nel peggiore, sono direttamente dei cretini, illusi, che non si rendono conto che la loro richiesta (indipendentemente che sia giusta o no) è completamente inapplicabile e la realtà di fatto risulterà ugualmente evidentissima, in classe, nel giro di pochi giorni.

E questo NON perché gli insegnanti facciano apposta a non rispettare la loro richiesta, ma perché semplicemente non c'è alcun modo di metterla in pratica nemmeno se si volesse.

O si isola il ragazzo in un'altra stanza, o si trova il modo di procurargli materiale miniaturizzato e ultraspecializzato per l'invisibilità, tipo quello che usano i prestigiatori (e di sicuro non spetta all'insegnante farlo), oppure, semplicemente, i ragazzi VEDONO chiaramente che il compagno li sta usando, tutto lì, e non c'è assolutamente alcun modo di evitarlo.

E quindi, i ragazzi, anche senza nessun bisogno di chiedere conferma all'insegnante, vengono a sapere benissimo che il compagno ha diritto a un "trattamento speciale" per chissà quale motivo misterioso e imbarazzante di cui non si deve parlare, il che ovviamente ingenera ANCORA più fraintendimenti ed emarginazione nei confronti di questi problemi... e poi ci si lamenta che nei confronti dei DSA c'è poca informazione e troppi pregiudizi.

Se il genitore pretende che il figlio abbia diritto di copiare dal formulario, e poi si lamenta che i compagni se ne sono accorti, ci si limita a dirgli che non è colpa nostra se il ragazzo l'ha usato in maniera tanto maldestra da metterlo in mostra davanti a tutti, e che quindi il pasticcio l'ha fatto lui.

La scuola gli ha dato la possibilità di usare il formulario, e gli ha dato pure la possibilità di scegliere liberamente se mostrarlo agli altri o no... se lui prima ha scelto di no e poi l'ha mostrato lo stesso, deve pure essere una responsabilità dell'insegnante?

L.
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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 8:59 am

Citazione :
E questo NON perché gli insegnanti facciano apposta a non rispettare la loro richiesta, ma perché semplicemente non c'è alcun modo di metterla in pratica nemmeno se si volesse.

Invece per esperienza diretta ti assicuro che quando si vuole si può.

Concordo con te che i genitori devono spiegare al figlio che...

ma è un po' come dire che di punto in bianco compreremo abiti attillati e colorati a nostra figlia che si vede grassa buttandole via tutti i suoi oversize neri.

Terapia d'urto: si può anche provare ma il risultato sarà nella maggioranza dei casi che la figliola non esca più di casa e che saremo costretti ad andare a prendere una tutona copritutto.

Fino a quando il problema è questo vabbè quando invece il problema è che la troviamo spiaccicata al suolo perchè ha aperto la finestra ed è volata giù non sentendosi compresa........

La costruzione del sè è un processo naturalmente lento e delicatissimo: va rispettato.

Naturalmente sia nel caso della ragazza che si sente brutta e grassa e che si nasconde, sia nel caso del ragazzo con dsa che non accetta la sua particolarità sarebbe d'aiuto una terapia di accompagnamento da parte di un professionista. Non certo la terapia decisa in autonomia dal docente che ritiene che sia colpa dei genitori che non hanno spiegato bene quello che dovevano.

E sì, deve essere responsabilità anche dell'insegnante quella di conoscere le dinamiche psicologiche dell'età dei ragazzi con cui lavora e di rispettarne i tempi: quando ha firmato quel contratto lo sapeva perfettamente che i ragazzi non sono piccoli adulti ma personalità in via di definizione attraverso un processo delicatissimo sottoposto a mille attacchi.
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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 9:06 am

Ire ha scritto:
Citazione :
E questo NON perché gli insegnanti facciano apposta a non rispettare la loro richiesta, ma perché semplicemente non c'è alcun modo di metterla in pratica nemmeno se si volesse.

Invece per esperienza diretta ti assicuro che quando si vuole si può.

Quelli sono casi in cui non è vero che i compagni non lo sanno, ma è vero che i compagni hanno capito perfettamente, ma fanno finta di nulla, perché qualcuno ha fatto loro capire che bisogna far finta di nulla.

Il che da una parte potrebbe essere indice di solidarietà e rispetto verso l'interessato, ma dall'altra sconfina anche nel trionfo dell'ipocrisia e del moralismo pruriginoso.
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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 9:16 am


Quando ti dico che ho esperienza diretta non ti sto dicendo di qualcosa che ho sentito dire ma di qualcosa che ho vissuto. Quindi attenta a commentare, rischi di sbagliare e di fare un torto a colleghi che non conosci ma che a differenza di te hanno capito un problema e l'hanno gestito egregiamente.


Anche il tuo attribuire a ipocrisia e moralismo il rispetto di una condizione che ad un ragazzo crea problemi perchè ancora non l'ha interiorizzata la dice lunga su quanto tu ti sia allontanata da te stessa per vedere il problema da un altro punto di vista, dal punto di vista di chi, avendolo vissuto, te lo spiega in modo diverso da come l'hai capito tu.

In sostanza: taccio
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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 9:33 am

E comunque, ire, è mai possibile che tu, in qualsiasi discussione, parti sempre dal presupposto più tragico possibile e assumi che la normalità sia quella, e che tutto il mondo debba automaticamente pensare sempre a quelle? Ma santa pazienza, credi davvero che qualunque adolescente medio, alle prese con problemi medi che possono capitare a tutti, debba costantemente essere considerato a rischio di suicidio o di depressione grave, e tutto il mondo debba preoccuparsi quotidianamente di avvolgerlo in una nuvola di gommapiuma profumata perché non si rompa?

Se una persona soffre di depressione grave o è a rischio di suicidio, si tratta di un caso patologico, raro, per fortuna raro, rarissimo rispetto ai problemi "normali", che dovrebbe essere competenza di medici e personale sanitario specializzato... ora, che un normalissimo adolescente medio e senza disturbi patologici particolari debba essere a rischio di suicidio perché i compagni di classe hanno scoperto che ha diritto a uno strumento compensativo, mi pare veramente surreale!
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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 11:27 am

Generalmente penso alle conseguenze più gravi derivanti dalle azioni umane e in base a quelle cerco di comportarmi e chiedo a chi ha in carico la responsabilità di altri di fare altrettanto

Cara paniscus, una volta successa la tragedia non si torna indietro. Meglio prevenire

Non è vero che parto dal presupposto sempre più tragico, nemmeno questa volta l'ho fatto
solo che tu sei abitutata a trascurare alcune parti del discorso che si allontanano dal tuo giudizio


ire ha scritto:
Terapia d'urto: si può anche provare ma il risultato sarà nella maggioranza dei casi che la figliola non esca più di casa e che saremo costretti ad andare a prendere una tutona copritutto.

Fino a quando il problema è questo vabbè quando invece il problema è che la troviamo spiaccicata al suolo perchè ha aperto la finestra ed è volata giù non sentendosi compresa....

Ho considerato la conseguenza più verosimile e lieve e l'ho definita anche accettabile
ho considerato la conseguenza estrema non poi così remota e la rifiuto invitando davvero chi abbia a che fare con le paure dei ragazzi a prenderle sul serio, a non sottovalutarle prendendo iniziative in autonomia.
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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 3:16 pm

Sto per scrivere qualcosa che so essere molto brutto, politicamente scorretto, cinico ma vero.

Siamo passati dalle scimmie (ed ancor prima dai batteri) all'uomo attraverso un lungo processo di selezione naturale del più adatto.
Se qualcuno si fosse preso cura degli australopitechi oggi gli uomini non esisterebbero e su questo non accetto discussioni, chi non la pensa così si vada a nascondere dal mio disprezzo.

Su questo invece possiamo discutere: proteggere dal suicidio un ragazzo che non ha la spina dorsale per reggere una frustrazione di piccola entità (come il compagno di classe che ti prende in giro o il giudizio di bocciatura che appare su tabelloni di giugno o il cazziatone del docente o il divieto punitivo di un genitore ad usare il cellulare) impedisce alla razza umana di rimanere stabile, neanche di evolversi ulteriormente; ostinandosi a proteggere gli inetti da se stessi, prolifereranno e torneremo ad essere australopitechi.

Quando un ragazzo del genere si suicida io me ne dispiaccio, se fa figli me ne dispiaccio il doppio; sarei felice solo se non nascesse.
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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 4:36 pm

Vedo spesso nelle classi coppiette licheni (un alga,un fungo)..l uno non va a pisciare senza l altro, lei non parla con le amiche senza che lui la lasci respirare..vivono attaccati 24h.ho il terrore che si lascino..penso che uno dei due si suiciderebbe..ho pensato che abbiano un disperato bisogno di cure o affetto che forse la famiglia non ha dato loro...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 6:15 pm

.
felipeto ha scritto:
cut

ho pensato che abbiano un disperato bisogno di cure o affetto che forse la


famiglia non ha dato loro...


Quasi felipeto.

In linea di massima sono proprio i ragazzi amati e curati dalla famiglia che nel passaggio verso l'autonomia utilizzano il ponte di un amico simbiotico che dà loro sicurezza.
Sono le basi, Felipeto, quelle che ognuno di noi, in una crescita sana, ha più o meno sperimentato su se stesso.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 6:41 pm

Ire ha scritto:

Quando ti dico che ho esperienza diretta non ti sto dicendo di qualcosa che ho sentito dire ma di qualcosa che ho vissuto. Quindi attenta a commentare, rischi di sbagliare e di fare un torto a colleghi che non conosci ma che a differenza di te hanno capito un problema e l'hanno gestito egregiamente.

Non tutto è nella facoltà dei docenti. Quelli con cui tu hai avuto esperienza avranno avuto dalla loro un fattore fondamentale: alunni non polemici che alla vista di strumenti compensativi dati a un loro compagno hanno mangiato la foglia o se ne sono disinteressati.

Se però i compagni sono di quelli che hanno sempre da ridire, gli insegnanti e l'alunno con DSA avranno problemi a gestire la classe. Sappiamo, dalle risposte che hai dato millemila volte, che dei problemi dei docenti a te non importa, ma a noi, giustamente, sì.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 6:57 pm

Citazione :
Se però i compagni sono di quelli che hanno sempre da ridire, gli insegnanti e l'alunno con DSA avranno problemi a gestire la classe. Sappiamo, dalle risposte che hai dato millemila volte, che dei problemi dei docenti a te non importa, ma a noi, giustamente, sì.


Ognuno di noi  nel proprio lavoro ha problemi, se si ha a che fare con persone i problemi aumentano, se si ha a che fare con i ragazzi i problemi lievitano.

E quindi?

Mi dispiace dei problemi e  non ritengo sia semplice, in campo di dsa quando ho potuto ho dato una mano ai docenti che me l'hanno chiesta anche a trovare soluzione a questo aspetto della faccenda. Sono sempre disponibile a cercare insieme idee diverse, sono altresì impegnata a diffondere l'idea di dsa come condizione personale normale  tra le tante condizioni personali normali ma oltre a questo, è vero, mac, non solo i problemi dei docenti derivanti dalla gestione delle diverse persone che compongono una classe non mi interessano ma ho anche la "pretesa" che i docenti si impegnino  a risolverli senza danneggiare nessuno perchè proprio quello è il loro lavoro.
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MessaggioOggetto: Re: P.D.P. & D.S.A. vs privacy   Mer Nov 04, 2015 7:08 pm

Ire ha scritto:


Ognuno di noi  nel proprio lavoro ha problemi, se si ha a che fare con persone i problemi aumentano, se si ha a che fare con i ragazzi i problemi lievitano.

E quindi?

Mi dispiace dei problemi e  non ritengo sia semplice, in campo di dsa quando ho potuto ho dato una mano ai docenti che me l'hanno chiesta anche a trovare soluzione a questo aspetto della faccenda. Sono sempre disponibile a cercare insieme idee diverse, sono altresì impegnata a diffondere l'idea di dsa come condizione personale normale  tra le tante condizioni personali normali ma oltre a questo, è vero, mac, non solo i problemi dei docenti derivanti dalla gestione delle diverse persone che compongono una classe non mi interessano ma ho anche la "pretesa" che i docenti si impegnino  a risolverli senza danneggiare nessuno perchè proprio quello è il loro lavoro.

Non immagini quanto sono contento di non avere tuoi figli in classe, perché con genitori che hanno atteggiamenti come il tuo il dialogo è semplicemente impossibile.
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