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 pdp, pdf, pei

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Dulcamara



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MessaggioOggetto: pdp, pdf, pei   Ven Nov 06, 2015 10:35 pm

Promemoria primo messaggio :

Nella scuola dove lavoro vorrebbero che compilassi, in qualità di coordinatore di una classe un PDP per un alunno neppure BES, ma sospetto tale (definiremo a Gennaio insieme alla famiglia). Ho provato a dirgli che il pdp va fatto solo per i DSA, ma non sentono ragioni... Ho trovato molte informative su internet che confermano quanto rimembravo dal TFA, ma non ricordo i termini di legge o il documento ministeriale in proposito. Sapreste per favore darmi le coordinate legislative?
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 3:00 pm

Laura70 ha scritto:
vorrei sapere in che modo voi contattate la famiglia e le comunicate che secondo il cdc concorda che il figlio/a ha per es. un disagio socio-culturale

eh, il modo..è quello che ho domandato a destra e a manca quando mi son resa conto che mi toccava far questo, visto che avevamo preso la decisione in consiglio, pur sapendo già che ad una prima chiacchierata informativa con la madre nelle prime settimane dell'anno scolastico non ero riuscita a comunicare niente di ciò che noi insegnanti avevamo "visto" nel figlio.
Ho chiesto perciò il supporto del gruppo GLI del mio istituto perchè ora che dovrò convocare la famiglia per firmare il pdp vorrei riuscire a spiegare cosa vediamo noi "che non va" (anche perchè non è un generico andar male a scuola, ma sembra proprio un disagio psicologico a cui porre attenzione o forse un deficit di qualche tipo); mi sono state spiegate e rispiegate le frasi da usare, i modi, le cose da nominare, i consigli ecc...ma non sono sicura di riuscire a fare il tutto per bene, anzi ho davvero paura di far pasticci; ecco, detto con sincerità, io desidererei tanto che nelle scuole ci fosse una figura professionale di supporto come uno psicologo che, ad esempio, possa aiutare in questi casi di comunicazione difficile...
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 3:00 pm

Laura70 ha scritto:
vorrei sapere in che modo voi contattate la famiglia e le comunicate che secondo il cdc concorda che il figlio/a ha per es. un disagio socio-culturale
Quando il dato è oggettivo il problema non sussiste.

Se il ragazzo è in comunità non si parla neanche con la famiglia; se il problema è la lingua la famiglia non si offende, se il problema è l'assenza di un genitore, l'altro non si fa problemi a riconoscerlo.

I BES dovrebbero discendere da questioni importanti e non da cazzatelle.

L'anno in cui la ragazza mi ha lasciato, ho dato 5 esami all'università, come gli anni precedenti; l'anno in cui mi sono fidanzato con mia moglie idem ...... e non sono superman.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 3:07 pm

hai ragione giggi.
La questione Bes sarà ancora nell'ordine del giorno dei prossimi cdc che iniziano la prox. settimana. Vediamo cosa viene fuori.
Poi vi aggiorno...

grazie, siete sempre e comunque preziosi
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 3:08 pm

Ok, ma allora è sbagliato l'esempio iniziale: sembrava che l'indicazione fosse quella che si debba proporre il bes, in automatico, perché il ragazzo "non fa un tubo e fa il cretino in classe"...

E comunque, anche ammettendo che le motivazioni per cui fa il cretino fossero riconducibili a problematiche da BES, lo scopo dell'intervento didattico speciale sarebbe quello di aiutare il ragazzo a USCIRE da tali dinamiche, non quello di abbuonargliele e tollerarle senza conseguenze.

Ossia, "ti facciamo il BES perché si pensa che questo possa aiutarti a SMETTERE di fare il cretino: se, nonostante tutto il BES, tu continui a fare il cretino comunque, ti si boccia lo stesso".

Non esiste che il BES funga da autorizzazione speciale a continuare a fare il cretino senza incorrere nelle sanzioni previste per le crtinate degli altri, o che funga da dispensa speciale per poter essere promosso lo stesso anche se si continua a fare il cretino.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 3:17 pm

Laura70 ha scritto:
vorrei sapere in che modo voi contattate la famiglia e le comunicate che secondo il cdc concorda che il figlio/a ha per es. un disagio socio-culturale

Ma comunque, scusate se mi ripeto: io invece vorrei sapere come cavolo si dovrebbe fare ad attivare un BES all'insaputa della famiglia, o addirittura CONTRO il volere della famiglia, quando invece tutte le norme che regolano il nostro lavoro sono improntate a obblighi paranoici di informare la famiglia su tutto...

Ma che hanno inventato, l'equivalente del "trattamento sanitario obbligatorio", anche nell'istruzione?
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 3:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ok, ma allora è sbagliato l'esempio iniziale: sembrava che l'indicazione fosse quella che si debba proporre il bes, in automatico, perché il ragazzo "non fa un tubo e fa il cretino in classe"...

E comunque, anche ammettendo che le motivazioni per cui fa il cretino fossero riconducibili a problematiche da BES, lo scopo dell'intervento didattico speciale sarebbe quello di aiutare il ragazzo a USCIRE da tali dinamiche, non quello di abbuonargliele e tollerarle senza conseguenze.

Ossia, "ti facciamo il BES perché si pensa che questo possa aiutarti a SMETTERE di fare il cretino: se, nonostante tutto il BES, tu continui a fare il cretino comunque, ti si boccia lo stesso".

Non esiste che il BES funga da autorizzazione speciale a continuare a fare il cretino senza incorrere nelle sanzioni previste per le crtinate degli altri, o che funga da dispensa speciale per poter essere promosso lo stesso anche se si continua a fare il cretino.

Chi ha pensato ai BES non ha pensato ai ragazzi che fanno i cretini ma a quelli che hanno la testa fra le nuvole perchè pensierosi su altre questioni.
Le nostre facilitazioni sarebbero finalizzate a non far accumulare troppi voti bassi che poi sarebbero irrecuperabili.

L'idea di base non è male, ci fa uscire da un ambito puramente burocratico e ci fa entrare in un ambito umano, empatico; l'idea di base si scontra con la realtà dei fatti, ma questa è un'altra storia.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 3:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Laura70 ha scritto:
vorrei sapere in che modo voi contattate la famiglia e le comunicate che secondo il cdc concorda che il figlio/a ha per es. un disagio socio-culturale

Ma comunque, scusate se mi ripeto: io invece vorrei sapere come cavolo si dovrebbe fare ad attivare un BES all'insaputa della famiglia, o addirittura CONTRO il volere della famiglia, quando invece tutte le norme che regolano il nostro lavoro sono improntate a obblighi paranoici di informare la famiglia su tutto...

Ma che hanno inventato, l'equivalente del "trattamento sanitario obbligatorio", anche nell'istruzione?

Concordo con paniscus.

@Laura si cercherà di utilizzare la lingua italiana trovando il modo di dire le cose come stanno ed evitando le diciture e le classificazioni semplicistiche imposte dalla legge.
Ipotizzo:

Il cdc ha osservato in vostro figlio difficoltà scolastiche non compatibili con il suo elevato livello intellettivo e pensa che a bloccare il ragazzo ci sia qualche causa esterna o interiore per la quale non si sente a suo agio con lo studio. Non è il primo caso, nell'età dell'adolescenza queste cose succedono e noi, con il vostro permesso, vorremmo provare a dargli la possibilità di sperimentare invece come sia bello e gratificante riuscire a studiare con successo. Proprio per i ragazzi che hanno difficoltà come le sue la legge ci concede di utilizzare strumenti vari, di personalizzare un po' la didattica con una attenzione particolare alle sue esigenze.  Dovrebbe essere più gratificante per lui e questo dovrebbe aiutarlo pianino pianino a prendere in mano la situazione e a mettersi al pari con i programmi.  Così come è adesso la situazione è preoccupante e temiamo non riesca a raggiungere quel livello di competenze tali da superare l'anno scolastico. Che dite, proviamo a vedere se qualcosa di diverso lo aiuta?  E' evidente che lui si dovrà impegnare, dovrà seguirci e che questo non è per forza garanzia di successo, è un tentativo per aiutarlo a sbloccarsi.

Qualcosa di questo tipo, modulato con le abilità e le capacità relazionali di chi sia incaricato di fare il discorso, secondo me dice tutto e non offende nessuno. Se decidono poi di procedere e sarete quindi tenuti a compilare il pdp, con simili parole si compilerà la parte che formalizza il motivo per cui si è ritenuto di procedere con il progetto BES
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 3:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma che hanno inventato, l'equivalente del "trattamento sanitario obbligatorio", anche nell'istruzione?
Dopo l'accanimento terapeutico (obbligo scolastico), le cure palliative (settimana di sospensione delle attività didattiche per recuperare il primo trimestre), la rianimazione (ricorso al TAR avverso la bocciatura), i miracoli (2 anni in uno) e la reincarnazione (riorientamento) ti stupisce un TSO ?

Non ci facciamo mancare nulla !
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 4:05 pm

magari aiuta anche questo
Bes indire
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 4:21 pm

Ire ha scritto:
magari aiuta anche questo
Bes indire

Andate su "normativa" e capirete perché in Italia non funziona nulla.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Sab Nov 07, 2015 4:54 pm

giovanna onnis ha scritto:
mac67 ha scritto:
Il PDP va fatto anche per i BES. Un buon punto di partenza è questo:

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/8d31611f-9d06-47d0-bcb7-3580ea282df1/dir271212.pdf

Non è sempre obbligatorio e questo lo ha chiarito lo stesso MIUR nella nota 2563  del 22 novembre 2013, dove viene stabilito
che "soltanto quando i Consigli di classe o i team docenti siano unanimemente concordi nel valutare l´efficacia di ulteriori strumenti - in presenza di richieste dei genitori accompagnate da diagnosi che però non hanno dato diritto alla certificazione di disabilità o nel caso di difficoltà non meglio specificate - questo potrà indurre all´adozione di un piano personalizzato, con eventuali misure compensative e/o dispensative, e quindi alla compilazione di un PDP

Nella stessa nota si specifica inoltre questo:
«Si ribadisce che, anche in presenza di richieste dei genitori accompagnate da diagnosi che però non hanno dato diritto alla certificazione di disabilità o di DSA, il Consiglio di classe è autonomo nel decidere se formulare o non formulare un Piano Didattico Personalizzato, avendo cura di verbalizzare le motivazioni della decisione».

Chiarisco: non siamo obbligati ad accettare le richieste delle famiglie per BES se non ne ravvediamo il caso. Ma se riteniamo che sia il caso di mettere in campo accortezze particolari, allora il PDP va fatto, non può mica restare come accordo verbale non formalizzato.
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Dom Nov 08, 2015 2:41 pm

ushikawa ha scritto:
Ire ha scritto:
magari aiuta anche questo
Bes indire

Andate su "normativa" e capirete perché in Italia non funziona nulla.

non ho capito cosa intendi ushikawa, io invece ringrazio Ire per quel link perchè non avevo mai visto quel sito, ieri sera me lo sono spulciato per benino e mi piace, mi sarà utile, quindi la ringrazio.

paniscus_2.0 ha scritto:

...
Ma comunque, scusate se mi ripeto: io invece vorrei sapere come cavolo si dovrebbe fare ad attivare un BES all'insaputa della famiglia, o addirittura CONTRO il volere della famiglia, quando invece tutte le norme che regolano il nostro lavoro sono improntate a obblighi paranoici di informare la famiglia su tutto...

Ma che hanno inventato, l'equivalente del "trattamento sanitario obbligatorio", anche nell'istruzione?

nessuno parlava di andare "contro" il volere della famiglia, credo che Laura chiedesse come si fosse comportato chi si è trovato nella situazione di dover dire ad una famiglia che si è osservato qualcosa di "strano" nel ragazzo/a; in genere questo è un compito che per il dsa viene demandato alla scuola primaria no? sono le maestre che devono segnalare; però può anche capitare il caso di qualcuno che giunga alla scuola media con qualche disturbo non specificato nè mai indagato prima e a qualcuno toccherà dire alla famiglia che ci sarebbe bisogno di un'indagine. Se per gli stranieri o lo svantaggio economico (o per situazioni familiari di disagio, tipo separazioni in corso, figli abbandonati ai nonni ecc) è generalmente la famiglia a chiedere l'inserimento in un percorso personalizzato o, anche se non lo fa, sembra ovvio a tutti che si debba individuare un bes in quei casi e nessuno lì oserebbe parlare di "trattamento sanitario obbligatorio", per i disturbi di tipo socio-psicologico se non giunge richiesta da parte della famiglia di alcuna "attenzione", la scuola che si accorge della non normalità della cosa cosa dovrebbe fare? fregarsene? fare finta di non vedere? nemmeno provarci? Beato chi ci riesce! In effetti è l'atteggiamento di molti insegnanti che preferiscono non avere "rogne" e chiudono occhi e orecchie limitandosi a impartire nozioni; poi, chi capisce bene, chi non capisce pazienza, perchè tanto alla fine si fa un bilancio e se si trovano altri colleghi in accordo semplicemente si boccia, altrimenti si alza a sei e si porta avanti; vita tranquilla e beata, perchè sbattersi a capire il motivo di un non apprendimento da parte di qualche alunno? è sempre successo, no? Uno mica può perdere così tanto tempo e risorse mentali per uno-due alunni che non inficiano la propria autostima di docente visto che il resto della classe capisce e segue? La conclusione è sempre la stessa: chi fa fatica si arrangi, la scuola non è per lui, studiare nemmeno, nella vita farà altro poi, non appena finirà l'obbligo di scaldare i banchi in quello strano mondo che è la scuola.
E io continuo a dire che il "lusso" di pensarla in questo modo può riguardare i docenti della scuola secondaria di secondo grado, non dovrebbe essere comune nella secondaria di primo grado ma purtroppo spesso è diffuso anche lì.
Tornando alla proposta di bes come "trattamento sanitario obbligatorio" io vorrei vedere chi sta qui a fare sfoggio di dialettica come riuscirebbe a comunicare con famiglie che non hanno assolutamente idea di cosa voglia dire disturbi o disagi socio-psicologici o culturali, che appartengono davvero ad un "mondo altro" e che, alla proposta di un percorso personalizzato per il figlio per permettergli di non rimanere indietro rispetto ai compagni, rispondono "ma no, mio figlio è normale eh, mica è scemo". Ovvio che uno ci prova uno, ci prova due e, poi, si arrende se non fa breccia; ma almeno bisogna provarci.
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Dom Nov 08, 2015 3:28 pm

Citazione :
io vorrei vedere chi sta qui a fare sfoggio di dialettica come riuscirebbe a comunicare con famiglie che non hanno assolutamente idea di cosa voglia dire disturbi o disagi socio-psicologici o culturali, che appartengono davvero ad un "mondo altro" e che, alla proposta di un percorso personalizzato per il figlio per permettergli di non rimanere indietro rispetto ai compagni, rispondono "ma no, mio figlio è normale eh, mica è scemo"


che sia semplice no, che sia gratificante sì.  Hai un obbiettivo e hai a che fare con persone "altre". 
Ogni relazione ha le proprie dinamiche che si stabiliscono di volta in volta, saper giocare tanti giochi aiuta sempre con rispetto dell'interlocutore, naturalmente.

Per quanto riguarda ciò che voleva dire ushikawa, anche per me non è chiaro. Ho pensato che si riferisse alla lunghezza dell'elenco
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Dom Nov 08, 2015 4:59 pm

giggi ha scritto:
nessuno parlava di andare "contro" il volere della famiglia, credo che Laura chiedesse come si fosse comportato chi si è trovato nella situazione di dover dire ad una famiglia che si è osservato qualcosa di "strano" nel ragazzo/a; in genere questo è un compito che per il dsa viene demandato alla scuola primaria no? sono le maestre che devono segnalare; però può anche capitare il caso di qualcuno che giunga alla scuola media con qualche disturbo non specificato nè mai indagato prima e a qualcuno toccherà dire alla famiglia che ci sarebbe bisogno di un'indagine.

Ma scusa, non si stava parlando di eventuali bes per disagio socio-culturale?

Quindi che c'entrano i dsa?

Mi pare che ci sia una bella differenza tra la situazione...

a) ...di dover trovare il modo di comunicare a una famiglia "guardate che abbiamo il sospetto che vostro figlio possa soffrire di qualche difficoltà tecnica nella maturazione delle capacità di lettura e scrittura",

b) ...di dover trovare il modo di comunicare a una famiglia "guardate che abbiamo il sospetto che vostro figlio sia scolasticamente svantaggiato perché voi siete poveri e ignoranti".

L.
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Dom Nov 08, 2015 5:17 pm

Beh quando uno parla di "trattamento sanitario obbligatorio" nel caso in cui un consiglio di classe si permette di individuare un bes anche in mancanza di richiesta della famiglia (anzi, con difficoltà a farlo capire alla famiglia) è ovvio che mi viene da rispondere: perchè non viene usata la stessa terminologia quando la scuola segnala alle famiglie che c'è un sospetto di dsa? l'esempio l'ho preso appunto perchè in un caso nessuno si sogna di dire che la scuola sta facendo "trattamento sanitario obbligatorio", ma anzi ci si aspetta che sia proprio la scuola ad intervenire; nel caso degli altri bisogni educativi speciali, se la scuola si permette di "vedere" ciò che non è stato segnalato, allora sta facendo un TSO.
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Dom Nov 08, 2015 5:40 pm

Il paragone col TSO non riguardava le modalità di comunicazione alla famiglia di un "sospetto" di situazione problematica, ma riguardava l'eventualità di fare una dichiarazione formale di BES e una programmazione personalizzata come BES, senza coinvolgere la famiglia oppure addirittura contro il volere della famiglia (eventualità che qualcuno aveva sostenuto possibile, mentre a me pare assurda sia legalmente che eticamente).

Il BES non è una procedura burocratica o una modalità di intervento, il BES è una situazione specifica dello studente, che non è formalizzata di per sé.

Diventa formalizzata nel momento in cui si decide di fargli un piano di intervento didattico personalizzato, altrimenti non vale nulla, è solo un pro-forma senza nessuna conseguenza concreta.

E la legge dice che questo piano personalizzato NON PUO' ESSERE FATTO all'insaputa della famiglia, o tantomeno con il parere contrario della famiglia.

Quindi, i casi sono due:

- o si stabilisce che c'è un sospetto di situazione che potrebbe comportare un BES, e allora si convoca la famiglia, si espone il problema, si discute, si media, e poi, se la famiglia è d'accordo, si apre un fascicolo formale, si stila un PDP e si lavora con quello;

- oppure, se NON si convoca la famiglia, o se la famiglia è stata convocata ma ha detto di no, allora non si formula alcun PDP, e non si fa niente di diverso da quello che si fa normalmente con gli altri alunni; e allora non ha senso dire che "il ragazzo è BES", ed è perfettamente inutile usare questa espressione.

L.
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Dom Nov 08, 2015 6:10 pm

giggi ha scritto:
Beh quando uno parla di "trattamento sanitario obbligatorio" nel caso in cui un consiglio di classe si permette  di individuare un bes anche in mancanza di richiesta della famiglia (anzi, con difficoltà a farlo capire alla famiglia) è ovvio che mi viene da rispondere: perchè non viene usata la stessa terminologia quando la scuola segnala alle famiglie che c'è un sospetto di dsa? l'esempio l'ho preso appunto perchè in un caso nessuno si sogna di dire che la scuola sta facendo "trattamento sanitario obbligatorio", ma anzi ci si aspetta che sia proprio la scuola ad intervenire; nel caso degli altri bisogni educativi speciali, se la scuola si permette di "vedere" ciò che non è stato segnalato, allora sta facendo un TSO.
Sia in caso di disabilità, che di DSA, che di BES, la scuola ha il diritto/dovere di formulare ipotesi e di comunicarle alla famiglia.

Se la famiglia decide di non intervenire la scuola ha il dovere di ignorare le ipotesi che ha fatto e di considerare l'alunno come normodotato.

TSO sarebbe formulare un'ipotesi, non coinvolgere la famiglia ed attuare ugualmente un PEI o un PDP oppure formulare ipotesi, coinvolgere la famiglia che decide di non intervenire ed attuare ugualmente un PEI o un PDP.

Il TSO così descritto sarebbe illecito.
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Dom Nov 08, 2015 10:23 pm

ovvio che debba essere concordato con la famiglia e da essa firmato, altrimenti non se ne fa nulla.. ma non mi sembra che ciò sia stato messo in dubbio.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Lun Nov 09, 2015 8:44 am

@giggi, scusami, se non ho interpretato male ciò che hai scritto tu hai  remore morali nel fatto che la scuola si "permetta" di individuare un disagio socioculturale in un alunno.

Ti sembra che non sia giusto che il consigllio di classe pensi  e formalizzi che un ragazzo vive in una famiglia e in un ambiente un po' "sfigati" e che possa essere a causa di questo che il suo interesse per la scuola è scarso?
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Lun Nov 09, 2015 9:29 am

Ire ha scritto:
@giggi, scusami, se non ho interpretato male ciò che hai scritto tu hai  remore morali nel fatto che la scuola si "permetta" di individuare un disagio socioculturale in un alunno.

Ti sembra che non sia giusto che il consigllio di classe pensi  e formalizzi che un ragazzo vive in una famiglia e in un ambiente un po' "sfigati" e che possa essere a causa di questo che il suo interesse per la scuola è scarso?
Supponi che un bambino di 8 anni ti chieda "ho sentito parlare di desiderio di riscatto sociale, in cosa consiste, quando capita e come si evidenzia ?"; tu cosa gli risponderesti ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Lun Nov 09, 2015 9:49 am

non ho mica capito cosa vuoi dire
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Lun Nov 09, 2015 10:04 am

Ire ha scritto:
non ho mica capito cosa vuoi dire
Io gli risponderei:

E' quando ad esempio il figlio di un delinquente dice "non voglio diventare delinquente anch'io, voglio diventare Presidente della Repubblica" e si ammazza di studio per riuscirci; è esattamente il contrario del fenomeno per cui un "figlio di papà", abituato ad avere tutto senza dare niente in cambio, cresce come un debosciato; è il fenomeno per cui ci sono i corsi e ricorsi della storia, è il fenomeno per cui le grandi civiltà ascendono e poi decadono, perchè il troppo benessere ti rende senza palle e chi le palle le ha le tira fuori e ti ruba il posto.

Io il PDP lo farei ai figli dei ricchi, ai figli dei colti ed ai figli degli intelligenti, agli altri invece, se non si innesca il meccanismo di riscatto sociale proverei a mandarli dallo psicologo per vedere se riesce a far qualcosa, se riesce a convincerli che possono dare una svolta alla loro vita dandosi da fare a scuola.

A scuola quest'anno ho un ragazzo ex brasiliano con un forte accento straniero ma che ormai parla decentemente; ha il PDP socio culturale, ha sempre il sorriso sulla bocca ed il cellulare in mano; non c'ha un cazzo da ridere, ma ride sempre ...... o forse qualcosa da ridere ce l'ha .......... ride di noi.

Anche lui è un figlio di papà, i papà siamo noi, siamo noi che lo viziamo, ed infatti sta crescendo debosciato come tutti i figli di papà.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Lun Nov 09, 2015 2:15 pm

Ride..probabilmente frequenta il carnevale di rio, ed ha visto e gustato una quantità di tuberum brasilensis cento volte maggiore di noi comuni mortali...ci credo che vive sereno..
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giggi



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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Lun Nov 09, 2015 2:17 pm

Ire ha scritto:
@giggi, scusami, se non ho interpretato male ciò che hai scritto tu hai  remore morali nel fatto che la scuola si "permetta" di individuare un disagio socioculturale in un alunno.

Ti sembra che non sia giusto che il consigllio di classe pensi  e formalizzi che un ragazzo vive in una famiglia e in un ambiente un po' "sfigati" e che possa essere a causa di questo che il suo interesse per la scuola è scarso?

ovviamente hai capito male (quando avrei detto quello che è sottolineato?); io non ho nessuna remora ad individuare un disagio per cui appare necessario stilare il pdp, ho difficoltà di comunicazione con le famiglie.. ma probabilmente -da ciò che vedo- ho difficoltà a farmi capire in generale (le mie frasi di prima erano risposte all'accusa che era stata fatta di "medicalizzare" la scuola con "trattamenti" non richiesti e cercavo di far capire che secondo me invece è tra i compiti della scuola proprio individuare anche i disagi e i problemi non emersi prima e non lampanti...ma non è poi solo secondo me, visto che questo sembra essere anche lo spirito della norma che ci dice di individuare nell'ambito del consiglio di classe i bes).
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MessaggioOggetto: Re: pdp, pdf, pei   Lun Nov 09, 2015 2:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:
è il fenomeno per cui ci sono i corsi e ricorsi della storia, è il fenomeno per cui le grandi civiltà ascendono e poi decadono, perchè il troppo benessere ti rende senza palle e chi le palle le ha le tira fuori e ti ruba il posto.

- il contadino vuole il figlio operaio
- l'operaio vuole il figlio impiegato
- l'impiegato vuole il figlio ingegnere
- l'ingegnere vuole il figlio manager
- il manager vuole il figlio politico
- il politico vuole il figlio diplomatico
- il diplomatico vuole il figlio accademico
- l'accademico vuole il figlio artista
- l'artista vuole il figlio contadino

: - )

L.
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