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 concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"

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francika



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MessaggioOggetto: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 2:27 pm

l'Associazione Italiaadozioni (http://www.italiaadozioni.it/) bandisce per l'anno scolastico 2015/2016 la seconda edizione del concorso "L'adozione fra i banchi di scuola". Obiettivo del concorso è avvicinare le nuove generazioni alla realtà adottiva.

In ottemperanza all’art.1 comma7 della legge sulla Buona Scuola, che ha reso ad  oggi Legge le “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni figli adottivi” emanate dal Miur, il presente progetto intende rappresentare un'occasione per conoscere l'adozione; favorire la conoscenza di come questo differente percorso familiare significa riflettere sui valori dell’accoglienza e dell’accettazione del diverso che nell’ adozione sono espressi nella loro forma più alta.


Il concorso è GRATUITO e rivolto a tutte le classi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Sono ammesse al concorso tutte le classi che ne faranno richiesta, tramite modulo allegato al bando , indipendentemente dalla presenza o meno di un alunno figlio adottivo; consapevoli che l’esperienza diretta dell’adozione sia oggettivamente una ricchezza confidiamo nella capacità di ogni insegnante d’individuare il percorso conoscitivo più idoneo al proprio gruppo classe. In relazione all’obiettivo del concorso, in realtà, si auspicherebbe proprio la
partecipazione di classi nelle quali non vi sono alunni figli adottivi perché conoscere cosa significhi profondamente la parola Adozione appare ancor più necessario laddove non si ha minimamente esperienza di questo differente e ricco percorso familiare.

La Giuria del concorso eleggerà, entro fine aprile 2016, una classe vincitrice per ognuna delle tre categorie. Il primo premio per ciascuna delle tre categorie sarà un ricco pacco di materiale
didattico. Gli elaborati che si classificheranno al secondo e terzo posto, in ognuna delle tre categorie, verranno invece premiati con uno speciale attestato di “Scuola amica di Italiaadozioni”.

Qui il bando > http://www.italiaadozioni.it/wp-content/uploads/2015/10/bando-concorso-2015-2016.pdf
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 2:57 pm

Si era già parlato di questo tempo fa...
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francika



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 3:05 pm

Certo ma il concorso è nuovo...o meglio, siamo alla seconda edizione
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 3:11 pm

A perché l adottato è un diverso? Ci va un concorso per capire che è un normalissimo bambino?
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francika



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 3:20 pm

Due minuti sul sito www.italiaadozioni.it potranno permettere di andare oltre qualsiasi preconcetto
oltre a poter visionare parte dei bellissimi elaborati della prima edizione del concorso.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 4:00 pm

Perchè si parla solo di adozioni???
E i bambini e i ragazzi affidati? Quest'ultima categoria non esiste nell'immaginario di chi propone concorsi per l'adozione?

E poi non mi piace l'immagine della coppia con un ragazzino nero nel sito italiaadozioni.
Il ragazzino bianco e italiano non ha diritto ad essere adottato?

Dopo la discriminazione fra il povero e italiano e l'immigrato di tutti i colori con leggi e aiuti tutti a favore SOLO di quest'ultimo ora pure andiamo a favorire l'adozione di gente di altri paesi discriminando quelli della nostra Italia?

Quanta delinquenza si toglierebbe in Italia se tanti invece di andare ad adottare bambini di altri paesi si decidessero a farlo con quelli del proprio Stato che vivono in condizione di indigenza e in famiglie che li crescono male? E anche l'affido di minori del proprio Stato è da promuovere...
Si toglierebbe il problema dei tanti Librino di Catania e Zen di Palermo.
E si toglierebbero braccia da dare alla Mafia ed ora anche all'Isis.

Un po' di patriottismo! Perbacco!
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fradacla
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 8:00 pm

Giuliainvisita ha scritto:
....
Il ragazzino bianco e italiano non ha diritto ad essere adottato?
..................

Quanta delinquenza si toglierebbe in Italia se tanti invece di andare ad adottare bambini di altri paesi si decidessero a farlo con quelli del proprio Stato che vivono in condizione di indigenza e in famiglie che li crescono male?
............................

Un po' di patriottismo! Perbacco!

Non bastano le condizioni sottolineate perché un Tribunale dichiari l'adottabilità. La media dei minori italiani dichiarati adottabili si aggira intorno ai 1200 all'anno.
Le statistiche dicono che il rapporto fra domande e minori adottabili varia negli anni, da 8/1 a 15/1
http://www.giustiziaminorile.it/statistica/approfondimenti/Adozione_Serie_Storiche.pdf

Credi davvero che gli aspiranti genitori che si sottopongono allo stress delle adozioni internazionali lo facciano per scarso patriottismo?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 8:21 pm

Giuliainvisita ha scritto:

Quanta delinquenza si toglierebbe in Italia se tanti invece di andare ad adottare bambini di altri paesi si decidessero a farlo con quelli del proprio Stato che vivono in condizione di indigenza e in famiglie che li crescono male? E anche l'affido di minori del proprio Stato è da promuovere...
Si toglierebbe il problema dei tanti Librino di Catania e Zen di Palermo.
E si toglierebbero braccia da dare alla Mafia ed ora anche all'Isis.

Un po' di patriottismo! Perbacco!

Non sentivo la parola "patriottismo" da 30 anni (se non come citazione libresca), e francamente non ne ho mai sentito la mancanza e pensavo davvero che non esistesse più.

E comunque, siamo seri: c'è qualcuno che pensa davvero che le coppie aspiranti adottive si rivolgano all'estero perché PREFERISCONO i bambini stranieri, per vezzo esterofilo, per gusto dell'esotismo, o addirittura per ideologia antipatriottica?

E c'è qualcuno che pensa davvero che siano le coppie aspiranti adottive a decidere se un bambino italiano debba essere tolto alla famiglia o no, per poterselo prendere loro?

Ma roba da chiodi...
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 8:32 pm

Invece è esattamente così..adottare un nero fa figo ,fa radical chic,fa tendenza.adottare un bambino italiano buttato in una casa famiglia che da una vita di merda è banale.da sfigati
.in quanto al patriottismo e quel minimo di orgoglio di essere italiani, come lo sono francesi,tedeschi ecc stai tranquilla,è sparito da tempo.l Italia è un territorio in mano alle Lobby e alla corruzione dove ognuno pensa per se e fa quel cazzo che vuole.stai tranquilla che non esiste patriottismo
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 9:55 pm

fradacla ha scritto:


Non bastano le condizioni sottolineate perché un Tribunale dichiari l'adottabilità. La media dei minori italiani dichiarati adottabili si aggira intorno ai 1200 all'anno.
Le statistiche dicono che il rapporto fra domande e minori adottabili varia negli anni, da 8/1 a 15/1
http://www.giustiziaminorile.it/statistica/approfondimenti/Adozione_Serie_Storiche.pdf

Penso che tanti aspiranti genitori siano molto ma molto disinformati e anche plagiati da una certa propaganda a favore di adozioni di bambini esteri.

Esistono, accanto alle adozioni, anche gli AFFIDI: i bambini o ragazzi che sono affidati a chi li chiede. Questi bambini o ragazzi possono(oppure no) mantenere rapporti (stabiliti dal tribunale dei minori con modalità precise) con le famiglie originarie e intanto avere un altro papà e un'altra mamma che li cresce decorosamente e anche fornendo loro l'amore di cui hanno bisogno.
E se in Italia vi fosse un buon numero di gente che chiedesse AFFIDI sarebbe facile che i servizi sociali e i tribunali si decidessero a toglierli finalmente da ambientacci come lo Zen o Librino o Scampia per darli a genitori affidatari.
Ci sono anche tanti ragazzi italiani nelle Case famiglie. Perchè non toglierli da lì affidandoli a genitori affidatari?
Se uno chiede di prendersi un ragazzo o bimbo in affido (e se ha tutte le carte a posto) è facilissimo ottenerlo subito.
Piuttosto che puntare ad adottare ragazzini stranieri pensiamo a svuotare le Case famiglia in cui vi sono italiani.

Sono d'accordo con Felipeto che per tanti adottare un bimbo nero fa molto da radical chic e che un certo cinismo fa sì che la parola patriottismo sia una cosa normale per un francese, inglese piuttosto che per un  italiano.

VORREI SAPERE QUANDO SI ORGANIZZERA' UN CONCORSO PER I RAGAZZI ITALIANISSIMI AFFIDATI!
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 10:27 pm

Visita nel 2010una casa famiglia in Piemonte
.davvero.straziante.....di famiglia c e poco nulla.inferriate alle finestre, monotonia, non molto diverso dagli antichi orfanotrofi
..
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 10:40 pm

Felipeto ha scritto:
Invece è esattamente così..adottare un nero fa figo ,fa radical chic,fa tendenza.adottare un bambino italiano buttato in una casa famiglia che da una vita di merda è banale.da sfigati

Scusa, ma ci sei o ci fai??????

I bambini italiani che stanno nelle case famiglia, nella stragrande maggioranza dei casi, NON POSSONO ESSERE ADOTTATI!

Non è che sia la famiglia italiana che lo sceglie, semplicemente NON SONO in stato di adottabilità, quindi non possono essere "offerti" alle aspiranti famiglie adottive, tutto lì.

Se poi te la vuoi prendere contro un sistema che consente la permanenza di minori in istituto per anni senza che siano dichiarati adottabili, prenditela con il sistema stesso, ma NON con le famiglie che vorrebbero pure prenderli ma non possono.

In Italia, i bambini veramente abbandonati e veramente adottabili sono così pochi, che la gente si rivolge all'estero semplicemente perché i bambini adottabili in Italia NON CI SONO. E in particolare, si rivolge a paesi poverissimi, dove invece c'è una natalità fittissima, e un altissimo tasso di abbandoni o di "orfanitudine" precoce).

Se in Italia non ci sono, cosa dovremmo fare, produrli apposta?

Giuro che non capisco...

Se ci fosse veramente la bizzarra e incomprensibile "tendenza" che dici tu, non si capirebbe per quale motivo, per tanti anni, siano state richiestissime le adozioni dalla Russia, dall'Ucraina e dalla Polonia, da cui venivano ragazzini biondi e con gli occhi chiari... nello stesso identico periodo in cui erano in netto calo quelle dall'Africa o dal Brasile.

E soprattutto, non capisco per quale motivo le coppie aspiranti adottive dovrebbero essere in maggioranza "radical chic".

Magari può essere vero per quella piccola minoranza di famiglie socialmente impegnate che adotta per scelta etica, pur potendo avere figli in maniera naturale, o magari avendoli già avuti.

Ma siccome la stragrande maggioranza delle coppie che si avvicinano all'adozione lo fa perché vorrebbe avere figli biologici ma non ci riesce (e magari si decide a ricorrere all'adozione solo dopo anni e anni di tentativi falliti di fecondazione assistita), non vedo proprio per quale motivo dovrebbero essere tutte di impostazione "radical-chic".

La sterilità non è né di destra né di sinistra, e non è né patriottica né antipatriottica... può colpire tutti.

Dimmi ad esempio se questo qui, padre adottivo di tre ragazze di origine africana:

http://www.identitanazionale.it/inme_r001.php

può essere accusato di terzomondismo modaiolo o di radicalchicchismo di sinistra : - )

L.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 10:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:


Se poi te la vuoi prendere contro un sistema che consente la permanenza di minori in istituto per anni senza che siano dichiarati adottabili, prenditela con il sistema stesso, ma NON con le famiglie che vorrebbero pure prenderli ma non possono.

L.

Paniscus se si chiede l'affido di un bambino italiano che è in Casa famiglia lo danno subito E, ti assicuro, SONO TANTI. Poi si puo iniziare la procedura per chiedere la sua adozione e aspettare.
Se si ha intenzione di scavalcare la burocrazia italiana questo è il sistema.
Purtroppo tanti non lo sanno e vanno all'estero.

Del resto vi sono tante onlus che speculano tanto sugli immigrati che sulle adozioni di bambini esteri.
A costoro non conviene far sapere le potenzialità dell'affido di un bambino italiano messo in Casa famiglia.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 10:59 pm

Giuliainvisita ha scritto:


Penso che tanti aspiranti genitori siano molto ma molto disinformati e anche plagiati da una certa propaganda a favore di adozioni di bambini esteri.

Esistono, accanto alle adozioni, anche gli AFFIDI: i bambini o ragazzi che sono affidati a chi li chiede. Questi bambini o ragazzi possono(oppure no) mantenere rapporti (stabiliti dal tribunale dei minori con modalità precise) con le famiglie originarie e intanto avere un altro papà e un'altra mamma che li cresce decorosamente e anche fornendo loro l'amore di cui hanno bisogno.
E se in Italia vi fosse un buon numero di gente che chiedesse AFFIDI sarebbe facile che i servizi sociali e i tribunali si decidessero a toglierli finalmente da ambientacci come lo Zen o Librino o Scampia per darli a genitori affidatari.

Evidentemente c'è un fraintendimento di fondo: voi continuate a pensare all' "ideale" dell' adozione come una sorta di opera di carità o di volontariato per fare del bene a dei poveri orfanelli bisognosi, o a dei ragazzini a rischio che devono essere tolti da una situazione brutta.

Questo vuol dire semplicemente non aver capito nulla di che cosa sia l'adozione.

Chi vuole adottare, vuole adottare PER FARSI UNA FAMIGLIA, oppure per allargare la famiglia che ha già.

NON per fare volontariato, o per sentirsi buono e generoso.

Chi vuole adottare, lo fa perché vuole un figlio, esattamente come chi fa un figlio biologico.

Non penserete mica che chi sceglie di fare fa un figlio biologico lo faccia per missione ideale, o per amore sviscerato verso una ipotetica persona che ancora non esiste? Ma col cavolo: chi sceglie di fare un figlio biologico lo fa soprattutto per realizzare un PROPRIO progetto, per se stesso, ossia quello di diventare genitore. Poi è evidente che, una volta che il figlio c'è, questo dovrebbe passare avanti a tutte le esigenze egoistiche personali, ma appunto, una volta che il figlio c'è, NON prima. La scelta iniziale se avere un figlio o no, quando questo ancora non c'è, risponde alle esigenze del (potenziale) genitore, non certo a quelle del bambino.

E allora non capisco perché mai per un genitore adottivo dovrebbe essere diverso.

Se si sceglie di adottare (SIA nel caso che lo si faccia per sterilità biologica, SIA anche nel caso che si scelga di adottare pur potendo avere figli naturali o avendoceli già), lo si fa perché SI VUOLE UN FIGLIO, che diventi figlio per sempre, esattamente come un figlio biologico. Non lo si fa per fare beneficenza, per fare volontariato... o tantomeno per la soddisfazione pelosa di avere intorno una persona che sbava di riconoscenza nei nostri confronti.

Lo si fa per avere un figlio che sia figlio per sempre, tutto lì... esattamente come ho fatto io che non li ho adottati ma li ho partoriti.

Quindi, francamente, non vedo cosa c'entri l'affido, che è tutta un'altra cosa, e che ha motivazioni completamente diverse.

Chi sceglie di dedicarsi all'affido (sia nel caso che abbia già altri figli, sia nel caso che non ne abbia) NON LO FA "per avere un figlio", lo fa per motivazioni completamente diverse, che sono rispettabilissime e nobili, ma che non c'entrano niente con quelle dell'adozione.

Se le cose non le sapete, evitate di pontificare a vanvera.

L.  


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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 11:04 pm

Giuliainvisita ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:


Se poi te la vuoi prendere contro un sistema che consente la permanenza di minori in istituto per anni senza che siano dichiarati adottabili, prenditela con il sistema stesso, ma NON con le famiglie che vorrebbero pure prenderli ma non possono.

L.

Paniscus se si chiede l'affido di un bambino italiano che è in Casa famiglia lo danno subito. Poi si puo iniziare la procedura per chiedere la sua adozione e aspettare.
Se si ha intenzione di scavalcare la burocrazia italiana questo è il sistema.
Purtroppo tanti non lo sanno e vanno all'estero.

Del resto vi sono tante onlus che speculano tanto sugli immigrati che sulle adozioni di bambini esteri.
A costoro non conviene far sapere le potenzialità dell'affido di un bambino italiano messo in Casa famiglia.
Il bambino dato in affido è generalmente un bambino che ha un problema in famiglia, giudicato temporaneo (a torto o a ragione).
Se il problema non viene riconosciuto permanente l'adozione non l'avrai mai.

Prendere in affido un bambino è un atto d'altruismo senza pari, ma anche un atto autolesionistico; lo possono fare solo le persone che mettono la felicità degli altri davanti alla propria.

Inizi col prenderti cura di un bambino, magari grandicello, che è vissuto in una famiglia di teste di cazzo e che probabilmente un po' testa di cazzo lo è diventato anche lui; tu fai di tutto per aiutarlo e per recuperarlo, magari ci riesci anche, ed ad un certo punto la famiglia d'origine recupera la possibilità di riavere il figlio; a quel punto tu lo devi restituire, e lo fai nella consapevolezza che tornerà tra persone che ora non sembrano essere più teste di cazzo, ma che forse lo sono ancora; mandi un bimbo a cui ti sei affezionato da persone che disprezzi; io non ce la farei mai.
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 11:05 pm

Con l'affido ti fai una famiglia allo stesso modo dell'adozione.
Non c'entra nulla il volontariato e altro ancora.

Ci sono bambini e ragazzi di tutte le età e si può scegliere. Del resto anche con l'adozione non è che ad una coppia di quarantanni danno, per esempio, un neonato!

Smettila tu di pontificare e di fare la saputella.
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 11:08 pm

Giuliainvisita ha scritto:


Paniscus se si chiede l'affido di un bambino italiano che è in Casa famiglia lo danno subito E, ti assicuro, SONO TANTI. Poi si puo iniziare la procedura per chiedere la sua adozione e aspettare.

NON PUOI chiedere l'adozione e aspettare, se il bambino NON E' in stato di adottabilità.

La cosa più probabile che succeda, in un caso del genere, è che dopo cinque o sei anni te lo tolgano di nuovo, perché la mamma naturale ha smesso di drogarsi e si è trovata un nuovo compagno e quindi ha "dimostrato" di avere una vita familiare stabile e di poterselo riprendere... oppure che lo tolgano definitivamente ai genitori naturali, ma ANCHE a quelli affidatari, e che di colpo lo dichiarino adottabile per piazzarlo in una TERZA famiglia ancora, che finora non l'aveva mai visto.

In ogni caso, non lo fanno adottare in via definitiva alla famiglia affidataria di prima.

L.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 11:09 pm

avidodinformazioni ha scritto:



Inizi col prenderti cura di un bambino, magari grandicello, che è vissuto in una famiglia di teste di cazzo e che probabilmente un po' testa di cazzo lo è diventato anche lui; tu fai di tutto per aiutarlo e per recuperarlo, magari ci riesci anche, ed ad un certo punto la famiglia d'origine recupera la possibilità di riavere il figlio; a quel punto tu lo devi restituire, e lo fai nella consapevolezza che tornerà tra persone che ora non sembrano essere più teste di cazzo, ma che forse lo sono ancora; mandi un bimbo a cui ti sei affezionato da persone che disprezzi; io non ce la farei mai.

Teste di cazzo possono esserlo anche i propri figli biologici.
Non è una scusa per disprezzare gli affidi.Lo possono essere per dna anche i bambini neonati adottati

Poi il fatto che non ti daranno mai in adozione un ragazzo non è proprio vero. E comunque io conosco gente che ha preso in affido tre ragazzini e li vedo vivere abbastanza felicemente da anni e non sono dei volontari.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 11:14 pm

Vedo che con la nostra piccola discussione si è un po' riempito di senso una parte di questo forum.

Ma che cos'è questo mortorio?

Prima il forum lo vedevo più animato.
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 11:18 pm

Giuliainvisita ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:



Inizi col prenderti cura di un bambino, magari grandicello, che è vissuto in una famiglia di teste di cazzo e che probabilmente un po' testa di cazzo lo è diventato anche lui; tu fai di tutto per aiutarlo e per recuperarlo, magari ci riesci anche, ed ad un certo punto la famiglia d'origine recupera la possibilità di riavere il figlio; a quel punto tu lo devi restituire, e lo fai nella consapevolezza che tornerà tra persone che ora non sembrano essere più teste di cazzo, ma che forse lo sono ancora; mandi un bimbo a cui ti sei affezionato da persone che disprezzi; io non ce la farei mai.

Teste di cazzo possono esserlo anche i propri figli biologici.
Non è una scusa per disprezzare gli affidi.Lo possono essere per dna anche i bambini neonati adottati

Poi il fatto che non ti daranno mai in adozione un ragazzo non è proprio vero. E comunque io conosco gente che ha preso in affido tre ragazzini e li vedo vivere abbastanza felicemente da anni e non sono dei volontari.
leggi bene quello che ho scritto, io non disprezzo gli affidi, anzi, io ho grandissima stima di chi trova il coraggio di affrontare quel percorso; solo ho detto che le difficoltà non vanno sottovalutate, gli esisti sono tutt'altro che scontati verso l'adozione e che IO non me sentirei mai; ma io sono un signor nessuno, se altri se la sentono gli sia resa lode.
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 11:36 pm

Giuliainvisita ha scritto:
Con l'affido ti fai una famiglia allo stesso modo dell'adozione.
Non c'entra nulla il volontariato e altro ancora.

Ci sono bambini e ragazzi di tutte le età e si può scegliere.

Tanto per fare il disegnino perché evidentemente non capisci le parole, ripeto ancora: con l'affido NON TI FAI una famiglia stabile, perché l'affido è provvisorio, e potrebbe essere revocato da un momento all'altro, per mille motivi diversi.

Poi, possono anche esserci dei singoli casi di affido che si trasformano in adozione, ma sono pochi, e senza nessuna garanzia. Per cui, chi fin dall'inizio è determinato a voler fare l'affido, sceglie l'affido, e chi fin dall'inizio è determinato a voler fare l'adozione, sceglie il percorso dell'adozione. Sono due cose diverse, è inutile mistificare.

Citazione :

Del resto anche con l'adozione non è che ad una coppia di quarantanni danno, per esempio, un neonato!

E quando mai io avrei parlato dell'età del bambino?

E' un argomento che hai voluto infilarci TU, senza nessun riferimento a ciò che avevo detto io.

Praticamente l'adozione di neonati, almeno in Italia, non esiste quasi più, perché i neonati abbandonati sono pochissimi (per fortuna)... quindi quasi nessuno adotta un neonato.

In adozione nazionale interna all'Italia, no, perché appunto di neonati abbandonati alla nascita ce ne sono pochissimi, non è che se ne possano produrre apposta per accontentare le richieste...

...e in adozione internazionale nemmeno, perché GIUSTAMENTE i paesi d'origine tentano prima di sistemarli presso famiglie adottive del luogo, e poi, solo POI, se non è riuscito, li immettono nel circolo delle adozioni internazionali, alle quali arrivano solo dopo tre o quattro anni, o anche molti di più.

Anzi, aggiungo: in Italia, quei pochi casi di bambini abbandonati da neonati che finiscono immediatamente in adozione nazionale (tipo, i casi strappalacrime di neonati ripescati dal cassonetto, oppure anche quelli non riconosciuti legalmente in ospedale), sono quasi tutti di origine etnica NON italiana.

Cioè... le madri che invece di abortire portano avanti una gravidanza assolutamente indesiderata, sono quasi tutte prostitute nigeriane, o operaie-schiave cinesi, o ragazzine indiane, pakistane o filippine costrette dai genitori ad abbandonare il bambino per tenere nascosto di essere rimaste incinte senza essere sposate, o roba del genere. Tali bambini finiscono in adozione NAZIONALE italiana, e quindi andranno a rimpolpare la popolazione di "figli adottivi di origine esotica" anche se sono stati adottati in adozione nazionale, anzi nazionalissima.

Cosa credevi, che a chi fa domanda di adozione solo nazionale, fosse garantito il bambino dalla pelle chiara e dagli occhi europei?????

Magari qualcuno di quegli stessi casi che tu deprecavi, cioè la famiglia italiana che "preferisce prendersi il bambino nero piuttosto che adottare un compatriota", quel bambino nero l'ha avuto come adozione NAZIONALE, senza aver MAI fatto domanda per l'estero.

Quanto alla "coppia di 40 anni", che sarebbe troppo vecchia per adottare un neonato, faccio presente che quasi tutte le coppie adottive sono almeno sui 40 anni, o anche molto di più.

O vengono da una lunga storia di sterilità fisica e di tentativi falliti di fecondazione assistita... oppure sono coppie che hanno già allevato figli biologici e che hanno scelto di averne un altro con l'adozione.

Per cui, è perfettamente normale che siano almeno sui 40 anni.

Per quale motivo una coppia di venticinquenni dovrebbe chiedere di adottare?

L.


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Ven Nov 27, 2015 8:13 am, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Gio Nov 26, 2015 11:50 pm

E comunque, in generale, col cavolo che sia FACILE prendere bambini in affido.

Bisogna farsi prima una trafila molto impegnativa di corsi di preparazione, verifiche di idoneità, e altra roba del genere, il che è pure giustissimo...
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Ven Nov 27, 2015 1:04 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Giuliainvisita ha scritto:
Con l'affido ti fai una famiglia allo stesso modo dell'adozione.
Non c'entra nulla il volontariato e altro ancora.

Ci sono bambini e ragazzi di tutte le età e si può scegliere.

Tanto per fare il disegnino perché evidentemente non capisci le parole, ripeto ancora: con l'affido NON TI FAI una famiglia stabile, perché l'affido è provvisorio, e potrebbe essere revocato da un momento all'altro, per mille motivi diversi.

Poi, possono anche esserci dei singoli casi di affido che si trasformano in adozione, ma sono pochi, e senza nessuna garanzia. Per cui, chi fin dall'inizio è determinato a voler fare l'affido, sceglie l'affido, e chi fin dall'inizio è determinato a voler fare l'adozione, sceglie il percorso dell'adozione. Sono due cose diverse, è inutile mistificare.
Forse la confusione nasce da questo: TUTTE le adozioni (di italiani) nascono come affidi, ma questo non significa che tutti gli affidi diventino adozioni.

La maggior parte degli affidi si sa a priori che non diventerà mai adozione, le adozioni hanno un periodo di prova iniziale che passa sotto la forma di affido.
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Ven Nov 27, 2015 1:12 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Quanto alla "coppia di 40 anni", che sarebbe troppo vecchia per adottare un neonato, faccio presente che quasi tutte le coppie adottive sono almeno sui 40 anni, o anche molto di più.

O vengono da una lunga storia di sterilità fisica e di tentativi falliti di fecondazione assistita... oppure sono coppie che hanno già allevato figli biologici e che hanno scelto di averne un altro con l'adozione.

Per cui, è perfettamente normale che siano almeno sui 40 anni.

Per quale motivo una coppia di venticinquenni dovrebbe chiedere di adottare?

L.
La trafila è:

1) voglio sposarmi ma fatico a trovare lavoro

2) mi sposo e rimando la procreazione

3) è ora di procreare ma il figlio non arriva

4) prendo coscienza che non arriverà mai e prendo contatto con "le autorità"

5) Chi di dovere mi tiene a bagno per un po' anche per verificare la mia motivazione, fa la radiografia a me ed alla mia famiglia di origine ed infine mi assegna il bambino.
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MessaggioOggetto: Re: concorso nazionale "L'adozione fra i banchi di scuola"   Ven Nov 27, 2015 2:51 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Forse la confusione nasce da questo: TUTTE le adozioni (di italiani) nascono come affidi, ma questo non significa che tutti gli affidi diventino adozioni.

La maggior parte degli affidi si sa a priori che non diventerà mai adozione, le adozioni hanno un periodo di prova iniziale che passa sotto la forma di affido.

No, le cose non stanno proprio così.

L'affido pre-adottivo e l'affido "generico" sono due cose diversissime.

Non è che all'inizio li diano tutti in affido allo stesso modo e con la stessa procedura, e poi in alcuni casi viene confermata l'adozione e in altri no.

E' vero che anche il periodo "di prova" iniziale di un'adozione si chiama affido, ma si tratta di due forme di affido diverse che passano fin dall'inizio da canali diversissimi.

Chi intraprende il percorso dell'adozione non lo fa per prendersi intanto, provisoriamente, un bambino in affido, e poi sperare che glielo riconfermino in adozione: lo fa peché vuole adottare, con la ragionevole certezza che l'adozione sia confermata sempre... a meno che non insorgano problemi gravissimi di incompatibilità personale che impediscano completamente la riuscita dell'adozione, che per la verità sono molto rari.

Chi intraprende il percorso dell'affido, invece, parte già fin dall'inizio con il presupposto che la cosa sia temporanea, e che quindi NON SIA una potenziale adozione. Poi, ci sono anche dei singoli casi in cui l'affido dura talmente tanto che poi il ragazzo, quando diventa maggiorenne, si fa adottare per scelta sua... ma appunto dovrebbero essere eccezioni rarissime, talmente rare che a nessuno dovrebbe nemmeno venire in mente di usarle come "scorciatoia" per provare a scavalcare le pratiche per l'adozione.

L'affido non adottivo, per definizione, dovrebbe essere temporaneo, e tutti i soggetti coinvolti dovrebbero saperlo benissimo fin dall'inizio.

E siccome, appunto, non è affatto vero che "chiunque chieda di prendere un bambino in affido viene accontentato subito", come è stato descritto qui, ma deve comunque (GIUSTAMENTE) superare un impegnativo percorso di selezione e di formazione, mi pare piuttosto improbabile che queste cose tanto elementari gli interessati non le sappiano. Se qualcuno lascia intendere di voler provare a chiedere l'affido "perché spera che un giorno possa trasformarsi in adozione", l'idoneità all'affido non gliela danno, e fanno bene a non dargliela...

Sono proprio due obiettivi (e due forme mentali) diversissime, non vedo perché confonderle.

L.
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