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 consigli per limitare lo stress

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AutoreMessaggio
alessioweb



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MessaggioOggetto: consigli per limitare lo stress   Ven Nov 27, 2015 5:54 pm

Promemoria primo messaggio :

Gent. ssimi colleghi

vorrei condividere con voi ed
avere, eventualmente, dei consigli
utili in merito alla mia situazione.
Premetto che insegno matematica
e fisica alle scuole superiori e
non ho figli

Pur essendo di ruolo in un liceo
prestigioso sto riscontrando i
seguenti fatti:

1) i genitori criticano la mia
modalità di relazione con la
classe lamentandosi a mia
insaputa con il DS.
Avendo un'esperienza pluridecennale
di insegnante ho sempre
rispettato gli studenti oltre
che aiutati nelle valutazioni

2) non essendo la mia materia
di indirizzo le classi sono scarsamente
motivate verso l'apprendimento
delle mie materie. Ciò demotiva
e stanca molto anche me, poiché
a nulla o quasi valgono i tentativi
di proporre un qualsiasi
argomento attraente

3) Cosa potrei fare per limitare
lo stress?

Grazie
Tripod

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AutoreMessaggio
Ire



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Dom Nov 29, 2015 7:06 pm

Se uno scenario non va bene, caro avido, che tu abbia torto a abbia ragione non ha nessuna importanza.  Se non fai nulla, anche se hai ragione, non cambierà nulla.
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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Dom Nov 29, 2015 7:15 pm

Ma come si spiega che lo scenario della tanto vituperata lezione tradizionale, con fermissima pretesa che poi gli alunni studiassero a casa altrimenti li si bocciava... fino a pochi anni fa andava bene, mentre adesso non va più bene e dovrebbe per forza essere sostituito con le più balzane e anticonvenzionali sperimentazioni innovative?

Solo perché in passato gli alunni accettavano l'idea di dover studiare, mentre adesso non la accettano più e pretendono di avere la scienza infusa lo stesso istantaneamente anche senza studiare... allora è il metodo di insegnamento in sé che è diventato sbagliato, mentre prima non lo era?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Dom Nov 29, 2015 8:53 pm

non ha nessuna importanza il motivo.

Il fatto è.


Oppure si può provare a dire:


basta, dovete studiare e interessarvi.


Se si ottiene il risultato desiderato era giusto sia pensare di essere dalla parte della ragione sia pensare al perchè in passato funzionava e ora non più
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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Dom Nov 29, 2015 9:52 pm

Ire ha scritto:
Se uno scenario non va bene, caro avido, che tu abbia torto a abbia ragione non ha nessuna importanza.  Se non fai nulla, anche se hai ragione, non cambierà nulla.
Si, ma se fai la cosa sbagliata cambierà in peggio; non si cambia solo per cambiare ma perchè ritieni che stai cambiando bene ...... se lo ritieni.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 8:09 am

Certo.

Ma cos'è sbagliato qui?  Secondo me solo il pregiudizio.

Cosa è giusto?  cercare il modo di coinvoglere i ragazzi per stimolare in loro la curiosità e l'idea che visto che comunque a scuola ci vanno tanto vale passare il tempo faceno qualcosa di divertente e utile.  E aiutarli a capire che scoprire cose nuove è divertente e utile.

(non ho volutamente tirato in ballo cose come la consapevolezza che solo studiando si avrà un futuro..  questo verrà da sè e lo capiranno quando avranno trent'anni)

Come ottenerlo?  In tutti i modi possibili sicuramente diversi da quelli utilizzati fino ad ora che non hanno avuto alcun risultato.

Inventati lì per lì, studiati sull'esperienza di altri, mischiati a metodi tradizionali, decisi insieme ai ragazzi.......... qualsiasi cosa che non sia quello che già si è visto non essere efficace. Insistere su questo è l'unica cosa davvero sbagliata.
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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 11:39 am

Ire ha scritto:
Certo.

Ma cos'è sbagliato qui?  Secondo me solo il pregiudizio.

Cosa è giusto?  cercare il modo di coinvoglere i ragazzi per stimolare in loro la curiosità e l'idea che visto che comunque a scuola ci vanno tanto vale passare il tempo faceno qualcosa di divertente e utile.  E aiutarli a capire che scoprire cose nuove è divertente e utile.

(non ho volutamente tirato in ballo cose come la consapevolezza che solo studiando si avrà un futuro..  questo verrà da sè e lo capiranno quando avranno trent'anni)

Come ottenerlo?  In tutti i modi possibili sicuramente diversi da quelli utilizzati fino ad ora che non hanno avuto alcun risultato.

Inventati lì per lì, studiati sull'esperienza di altri, mischiati a metodi tradizionali, decisi insieme ai ragazzi.......... qualsiasi cosa che non sia quello che già si è visto non essere efficace. Insistere su questo è l'unica cosa davvero sbagliata.
Alcuni giorni fa avevo un problema con l'indirizzo mail, la vicepreside mi mandava tante mail ed io non ne ricevevo nessuna; una era importante che l'avessi subito quindi avendola incrociato in corridoio ed avendole esposto il problema venivo invitato a seguirla in aula dove lei mi avrebbe reinviato la mail con il PC dedicato al registro elettronico.

Entriamo in aula, i ragazzi si alzano in piedi (con me non lo fanno più).
Lei si siede al computer i ragazzi si siedono compostamente al banco.
Lei inizia a trafficare e dopo circa un minuto i ragazzi iniziano a rumoreggiare.
Lei fa una cosa ed i ragazzi si zittiscono.
Lei in un paio di minuti individua la mail e me la manda, io ringrazio ed esco; i ragazzi zitti e muti.

Cosa ha fatto la vicepreside ? Ha spiegato un argomento in maniera interessante ? Ha assegnato un compito avvincente ? Ha cantato una canzoncina rilassante ? Ha fatto un predicozzo sull'utilità della scuola e sulla necessità di acquisire competenze trasversali quali l'autocontrollo e la sensibilità empatica ? Ha fatto vedere la figa (è una discreta gnocca) ed i maschi sono rimasti a bocca aperta non riuscendo più a vocalizzare ?

Nulla di tutto questo; li ha guardati con uno sguardo da vampiro che ha fatto cagare sotto anche me che non c'entravo nulla, loro che sono sostanzialmente dei codardi (oltre che delle merde) si sono cagati sotto più di me e si sono zittiti.

Sono sicuro che la lezione che ne è seguita è stata una lezione pacata dove tutti hanno avuto modo di imparare, chi più e chi meno in relazione alla propria dotazione intellettiva, ma in cui tutti hanno tratto beneficio dal tempo trascorso in classe.

I ragazzi vanno sottomessi punto e basta, io sono un insegnante del cazzo non perchè non so le cose, non perchè non le so spiegare, ma perchè ho la faccia da orsacchiotto e nessuno si caga addosso guardandomi.

Non sono minimamente turbato da questo stato di cose, nel mio contratto non c'è scritto che devo avere la faccia da vampiro, mentre nello statuto delle studentesse e degli studenti c'è scritto:

"Art. 3 (Doveri)

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente
agli impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che
chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. "

Gli inadempienti sono loro, non io; sono loro che devono cambiare non io, la plastica facciale io non la faccio.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 11:50 am

Ok.

visto che tu hai comunque la capacità di gestire lo stress di una lezione al muro
visto che tu hai la forza fisica di contenere quelli che intanto tu fai lezioni al muro ne combinano di ogni
visto che tu credi di non aver nessun obbligo di andare modificare la tua proposta in base alle persone che ti ritrovi davanti.

Visto tutto questo hai ragione tu.
Cambieranno loro  (forse)

Ma la domanda del topic aperto da alessio era come contenere lo stress derivante anche da una classe che non si interessa alla lezione.

La prima risposta era "fregatene"
la seconda risposta era:" cerca di trovare il modo per interessarli"

Credo che se ci riuscisse il suo stress si trasformerebbe in soddisfazione.

Tutto qui.
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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 12:06 pm

Ire ha scritto:
Ok.

visto che tu hai comunque la capacità di gestire lo stress di una lezione al muro
visto che tu hai la forza fisica di contenere quelli che intanto tu fai lezioni al muro ne combinano di ogni
visto che tu credi di non aver nessun obbligo di andare modificare la tua proposta in base alle persone che ti ritrovi davanti.

Visto tutto questo hai ragione tu.
Cambieranno loro  (forse)

Ma la domanda del topic aperto da alessio era come contenere lo stress derivante anche da una classe che non si interessa alla lezione.

La prima risposta era "fregatene"
la seconda risposta era:" cerca di trovare il modo per interessarli"

Credo che se ci riuscisse il suo stress si trasformerebbe in soddisfazione.

Tutto qui.
Perdonami ma considero Yoda più saggio di te.

https://www.youtube.com/watch?v=GUM52nIK3yA

Anakin non ne segue il consiglio e l'intera Repubblica galattica soccombe.
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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 12:40 pm

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TittiTitti76



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 2:25 pm

Io però non capisco perchè devo sforzarmi ad interessarli, a trovare stratagemmi e metodi alternativi, a fare mille giochi piscologici e altrettanto se"r"e mentali.
Chi va a scuola e vuole imparare lo faccia, chi vuole scaldare la sedia la scaldi senza disturbare la lezione altrui; a fine anno bocciati e promossi senza se e senza ma. Fine della storia.
Non capisco cosa ci sia di male in questo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 3:02 pm

Io non capisco allora a cosa serva il docente.

Ci sono tanti libri, tanti documenti in rete, tante conferenze su tutto ormai.
Chi ha voglia segue, chi non ha voglia non segue e non fa nulla.

Un esame di abilitazione alla professione quando è il momento e finiti tutti i problemi della scuola.
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TittiTitti76



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 3:07 pm

Il docente serve perchè ti spiega quello a cui non puoi arrivare da solo, ti guida, ti valuta, ti porta per mano. Ma se alcuni non vogliono e ostacolano anche quelli che invece vorrebbero...
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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Lun Nov 30, 2015 3:51 pm

TittiTitti76 ha scritto:
Il docente serve perchè ti spiega quello a cui non puoi arrivare da solo, ti guida, ti valuta, ti porta per mano. Ma se alcuni non vogliono e ostacolano anche quelli che invece vorrebbero...
Posso aggiungere che il docente ti punzecchia di tanto in tanto quando ti distrai, siamo stati tutti ragazzi e tutti ci siamo distratti, ma alcuni di noi punzecchiati si riscuotevamo rapidamente, altri se ne fottevano e venivano segati; questo un libro non lo fa.

In oltre il libro non valuta e non recupera se serve, un docente si.
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mordekayn



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Ven Dic 04, 2015 7:09 pm

Io quando ho capito che lavoro in una parodia di ufficio pubblico sono decisamente più sereno. ah,ah.ah..

Poi bisogna sempre apprezzare il lato comico degli eventi..e quest'anno in particolare ha molti spunti interessanti per farsi quattro risate...tra potenziamento, merito e fine della supplentite LOL.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Sab Dic 05, 2015 7:14 am

Ire ha scritto:
Ok.

visto che tu hai comunque la capacità di gestire lo stress di una lezione al muro
visto che tu hai la forza fisica di contenere quelli che intanto tu fai lezioni al muro ne combinano di ogni
visto che tu credi di non aver nessun obbligo di andare modificare la tua proposta in base alle persone che ti ritrovi davanti.

Visto tutto questo hai ragione tu.
Cambieranno loro  (forse)

Ma la domanda del topic aperto da alessio era come contenere lo stress derivante anche da una classe che non si interessa alla lezione.

La prima risposta era "fregatene"
la seconda risposta era:" cerca di trovare il modo per interessarli"

Credo che se ci riuscisse il suo stress si trasformerebbe in soddisfazione.

Tutto qui.

In questo interessante thread c'è lo specchio di due concezioni irriducibili della scuola pubblica: quella della maggior parte dei docenti, che, in linea con il dettato costituzionale, vede la scuola come un servizio alla collettività, e quella dei genitori/utenti, che vedono la scuola come un servizio all'individuo/utente/figlio.

Purtroppo la seconda concezione è oggi largamente prevalente e sovrarappresentata a livello legislativo, tra i maestri del pensiero, tra i capoccioni del Miur, da almeno venti anni a questa parte; le sue parole d'ordine sono individualizzazione e innovatività della didattica, inclusione e successo formativo garantito.

Spesso le prassi sbagliate nascono da visioni sbagliate; e la visione individualistica dell'istruzione ha piano piano contagiato in maniera pervasiva tutta la scuola pubblica, portandola allo sfascio attuale, nel quale - ad esempio- ci sono classi con più della metà di alunni classificati "bes" che non solo ricevono strumenti compensativi e dispensativi come norma vorrebbe, ma che vengono bellamente esonerati dall'acquisizione di parti fondamentali degli obiettivi minimi per i vari cicli scolastici, con l'arretramento generalizzato della cultura e della conoscenza di tutta una nazione. Non c'è voluta neanche una legge per tutto questo: è bastata una circolare ministeriale e qualche nota, condita dallo spauracchio di azioni legali, affinché il "certificato" di BES diventasse la licenza per prendere il 6 senza studiare (e ora il 6 neanche basta: i tapini, carichi dei loro bisogni speciali, pretendono anche voti di maggior prestigio)

Per i fanatici dell'individualismo didattico ed educativo la semplice espressione "trasmissione di conoscenze"  ha lo stesso effetto dell'aglio per i vampiri. Il docente non è colui che riempie dei vasi penosamente vacanti, insegnando qualcosa agli studenti, giammai; egli deve semmai essere un motivatore, uno psicologo, un assistente sociale, uno che fa star bene ognuno di quei figli di brave mamme e bravi papà così preoccupati per il proprio pargolo e che al limite consegni loro le chiavi del successo esistenziale. Ovvio che con un obiettivo così impossibile, più da precettore che da insegnante di classi di 20-30 alunni, i docenti risultino sempre meno all'altezza del compito e sempre più screditati di fronte all'opinione pubblica, tanto che qualcuno, anche ai piani alti del ministero, ipotizza una loro progressiva sostituzione con la tecnologia, la rete, la connettività.

Una delle frasi fatte più di moda in questo periodo tra i sostenitori dell'individualismo è che i professori servono a poco, "tanto c'è internet". Purtroppo non è così: solo una persona in carne ed ossa può essere in grado di allenare un bambino o un ragazzo a fare dei ragionamenti autonomi, a interpretare le informazioni e a filtrarle, a usare il proprio spirito critico, a partire dalla costruzione di alcune competenze di base nell'espressione orale, scritta e nel calcolo e anche attraverso la proposta di contenuti didattici solo apparentemente "vecchi" e poco creativi, come la storia, la geografia, la letteratura ecc.

A leggere certi trattatelli che si trovano in rete, visto che "tanto c'è internet", dovremmo praticare le scelte più assurde e controproducenti in tema di salute e di alimentazione, fino al rifiuto delle uniche terapie rivelatesi efficaci contro determinate malattie, da sostituire con pratiche semi-sciamaniche di nessun valore scientifico e, soprattutto, di nessuna efficacia.

Il discredito che ormai circonda la scuola e la figura dell'insegnante viene trasmesso dai genitori agli alunni, che sono sempre meno rispettosi in classe, sempre più convinti che lo studio sia un favore concesso al docente, che quest'ultimo abbia il dovere di fargli entrare nella zucca qualche nozioncina senza alcuno sforzo da parte loro; anche la proliferazione esagerata di BES attribuiti per qualunque motivo porta ad avere in classe una massa critica di persone con la licenza di non studiare e di disturbare le lezioni, con ovvia complicazione della didattica e scadimento delle possibilità di apprendimento anche per i volenterosi, per gli alunni eccellenti e soprattutto per quelli che vivacchiano nella fascia media della classe.


Ultima modifica di ushikawa il Sab Dic 05, 2015 7:41 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Sab Dic 05, 2015 7:40 am

ushikawa ha scritto:
Una delle frasi fatte più di moda in questo periodo tra i sostenitori dell'individualismo è che i professori servono a poco, "tanto c'è internet".

E allora, coerentemente, uno potrebbe chiedersi perché ce li mandano, a scuola, i figli (visto che almeno a partire dall'età di 16 anni non è più obbligatorio, e comunque anche in età dell'obbligo è diventato facilissimo aggirare tutte le normative sulla frequenza obbligatoria e cavarsela con un minimo di presenze pro-forma)... e soprattutto, perché mai vogliono a tutti i costi che siano promossi, ossia che ricevano un riconoscimento ufficiale proprio da parte di quelle persone e di quelle istituzioni a cui loro non attribuiscono nessuna autorevolezza e nessun valore.

Se la scuola non serve a nulla perché tanto si impara tutto su internet, vuol dire che si può vivere benissimo anche senza diploma, no?

L.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Sab Dic 05, 2015 7:42 am

Infatti l'idea di annullare il valore dei titoli di studio torna ciclicamente... vedrai che piano piano ci arriveremo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Sab Dic 05, 2015 8:01 am

Ma non parlavo del "valore" dei titoli di studio, parlavo proprio del'esistenza dei titoli stessi, e per estensione, anche di un eventuale ripensamento profondo del senso dell'obbligo scolastico.

Cioè, mi sono sempre chiesta per quale motivo, per certe categorie di persone, risulta psicologicamente TANTO importante che al figlio venga garantita l'approvazione e la lode di persone che loro non stimano, e un'attestazione formale alla quale loro non credono, e che sono i primi a disprezzare.

Cioè, appunto, quelli che non fanno altro che ripetere (e mettere in testa ai figli ) che la scuola non vale niente, che lo studio non serve a niente, che gli insegnanti sono una manica di sfigati a cui non vale la pena di dar retta, che i risultati ottenuti a scuola non c'entrano niente con il successo o l'insuccesso nella vita... e che però, contemporaneamente, il figlio diplomato lo vogliono lo stesso, e in qualche caso lo pretendono pure con arroganza, o arrivano a comprargli il titolo a pagamento in un diplomificio privato.

E sono sicurissima che, se anche non ci fosse più il valore legale attuale, e se il significato del titolo cambiasse radicalmente, continuerebbero a pensarla così e a pretenderlo lo stesso...

L'unico effetto collaterale positivo di un'eventuale abolizione del valore legale del titolo dovrebbe essere, in teoria... che quelli che sono già disinteressati adesso e che vengono a scuola solo "per avere il pezzo di carta finale", se questo pezzo di carta non valesse più niente, a scuola non ci verrebbero più (e non parlo di bambini, parlo di maggiorenni pluriripetenti ampiamente fuori dall'età dell'obbligo, che continuano a iscriversi per inerzia senza imparare nulla, finché non vengono promossi per disperazione, solo per levarseli dai piedi).

Ma invece no, non è così, a scuola ci verrebbero lo stesso, perché nel loro ambiente sociale si usa così, e perché se no non saprebbero che altro fare, e perché i genitori insisterebbero ossessivamente lo stesso.

E appunto, come si spiega?

L.
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MessaggioOggetto: Re: consigli per limitare lo stress   Sab Dic 05, 2015 3:55 pm

Le cose irrazionali non si spiegano se non con spiegazioni irrazionali, legate ad esempio alla psicologia.

E' uscito laifon 6, il 6 è più grosso del 5 quindi laifon 6 è più migliore del 5 ed io lo voglio.

Chi possiede un diploma possiede di più di chi non possiede un diploma; non so a cosa serva un diploma, ma un giorno lo potrei scoprire; e se quel giorno scoprissi che il diploma fa dimagrire ? Cominciamo a comprarne uno e poi si vedrà.
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