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 Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"

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AutoreMessaggio
kappa27



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MessaggioOggetto: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 5:37 pm

Non potendo aprire un topic nella sezione "dì la tua" lo apro qui dicendo che così parlò uno che fa il ministro del lavoro di un governo mai eletto da nessuno la cui maggior parte dei ministri la laurea non sa neanche come si faccia a conseguire, infatti costui altro titolo non ha se non quello di perito agrario. Forse sarebbe stato meglio se si fosse dedicato all'agricoltura (con il massimo rispetto per chi davvero si occupa e si intende di agricoltura). Vorrei sapere voi cosa ne dite?? Dobbiamo ancora sopportare tutto questo?? Un semianalfabeta che viene a dire quale sia il valore di una laurea a seconda del voto o del tempo impiegato a conseguirla? Come possiamo mandarli via a calci nel culo??
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bubbylil



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MessaggioOggetto: Re: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 5:46 pm

In realtà ha detto una cosa molto giusta, che è sacrosanta e normale nei paesi più avanzati. L'università andrebbe riformata impedendo il fuori corso (o al massimo concedendo un solo anno) pena la decadenza degli studi. Ogni studente costa alla collettività ben 8 mila euro l'anno (e ne paga di tasca sua, al massimo mille, quando li paga, moltissimi sono infatti gli esentati totalmente o parzialmente). Un costo enorme per le tasche degli italiani che mantengono pletore di persone che impiegano molti più anni del normale per laurearsi.

Ne va accorciata anche la durata.

Solo in Italia si pensa che a 28 anni si è giovani, altrove si è giustamente considerati adulti e lavoratori già da tempo.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 5:53 pm

più che altro...ma ci si può laureare a 21 anni?!
immagino stia parlando di laurea breve che, ormai è chiaro ai più, ha un valore relativo...molto relativo.
quanto al discorso dei fuoricorso...non posso che concordare con bubby...anche perché io arrivo dall'accademia di belle arti e, ora non so, ma all'epoca della mia frequentazione...vigeva proprio quella regola: percorso di studi massimo 5 anni...poi la dovevi rifare a partire dagli esami del primo anno.
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kappa27



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MessaggioOggetto: Re: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 5:53 pm

bubbylil ha scritto:
In realtà ha detto una cosa molto giusta,
è una tua opinione. Vai a leggere l'articolo e altre persone molto più importanti di te e di me la pensano diversamente.
Citazione :
che è sacrosanta e normale nei paesi più avanzati. L'università andrebbe riformata impedendo il fuori corso (o al massimo concedendo un solo anno) pena la decadenza degli studi.
Ogni studente costa alla collettività ben 8 mila euro l'anno (e ne paga di tasca sua, al massimo mille, quando li paga, moltissimi sono infatti gli esentati totalmente o parzialmente)
è sempre una tua opinione a meno che non hai dati da fonti ufficiali ed non smentibili.
Citazione :
Un costo enorme per le tasche degli italiani che mantengono pletore di persone che impiegano molti più anni del normale per laurearsi.

Ne va accorciata anche la durata.

Solo in Italia si pensa che a 28 anni si è giovani, altrove si è giustamente considerati adulti e lavoratori già da tempo.
bene, allora facciamo laureare anche le capre visto che tanto un non laureato può fare il ministro allora significa che una capra può fare l'insegnante.
io ho più di 28 anni e non mi sento affatto vecchio, sarei in grado se volessi di prendermi un'altra laurea e non capisco che relazione ci sia tra l'età e il lavoro. Si può andare a lavorare dai 15 anni in su se non sbaglio, almeno questo prevede la legge, ma non ha alcun significato con quello di cui si discute in quell'articolo su OS


Ultima modifica di kappa27 il Ven Nov 27, 2015 5:59 pm, modificato 7 volte
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Migrazio



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MessaggioOggetto: Re: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 5:54 pm

E dimmi dove hai preso qsti dati economici bubby la prima parte puo' essre o meno condivisibile....x il resto penso che uno studente pesa alle tasche della famiglia 8000 euri a testa mi sembrano numeri buttati li
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 6:27 pm

bubbylil ha scritto:
In realtà ha detto una cosa molto giusta, che è sacrosanta e normale nei paesi più avanzati. L'università andrebbe riformata impedendo il fuori corso (o al massimo concedendo un solo anno) pena la decadenza degli studi. Ogni studente costa alla collettività ben 8 mila euro l'anno (e ne paga di tasca sua, al massimo mille, quando li paga, moltissimi sono infatti gli esentati totalmente o parzialmente). Un costo enorme per le tasche degli italiani che mantengono pletore di persone che impiegano molti più anni del normale per laurearsi.

Ne va accorciata anche la durata.

Solo in Italia si pensa che a 28 anni si è giovani, altrove si è giustamente considerati adulti e lavoratori già da tempo.
OK sul principio, però non esageriamo; i primi anni si possono fare a costo "politico" ed i successivi al vero costo.

Non dimentichiamo poi che esistono gli studenti lavoratori, non pretenderai che si laureino in 5 anni ?
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MessaggioOggetto: Re: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 6:56 pm

kappa27 ha scritto:
Non potendo aprire un topic nella sezione "dì la tua" lo apro qui dicendo che così parlò uno che fa il ministro del lavoro di un governo mai eletto da nessuno la cui maggior parte dei ministri la laurea non sa neanche come si faccia a conseguire, infatti costui altro titolo non ha se non quello di perito agrario. Forse sarebbe stato meglio se si fosse dedicato all'agricoltura (con il massimo rispetto per chi davvero si occupa e si intende di agricoltura). Vorrei sapere voi cosa ne dite?? Dobbiamo ancora sopportare tutto questo?? Un semianalfabeta che viene a dire quale sia il valore di una laurea a seconda del voto o del tempo impiegato a conseguirla? Come possiamo mandarli via a calci nel culo??

Non è altro che la fedele interpretazione del quick and dirty alla base del pensiero renziano. Cosa c'è da stupirsi?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 8:14 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
kappa27 ha scritto:
Non potendo aprire un topic nella sezione "dì la tua" lo apro qui dicendo che così parlò uno che fa il ministro del lavoro di un governo mai eletto da nessuno la cui maggior parte dei ministri la laurea non sa neanche come si faccia a conseguire, infatti costui altro titolo non ha se non quello di perito agrario. Forse sarebbe stato meglio se si fosse dedicato all'agricoltura (con il massimo rispetto per chi davvero si occupa e si intende di agricoltura). Vorrei sapere voi cosa ne dite?? Dobbiamo ancora sopportare tutto questo?? Un semianalfabeta che viene a dire quale sia il valore di una laurea a seconda del voto o del tempo impiegato a conseguirla? Come possiamo mandarli via a calci nel culo??

Non è altro che la fedele interpretazione del quick and dirty alla base del pensiero renziano. Cosa c'è da stupirsi?

Mettiamola così: una buona parte dei laureati finisce per fare un lavoro che una laurea con 90 basta e avanza, anzi, a volte è proprio superflua.

Il che non toglie che un preparazione solida dà molte più chance se capitano.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Università. Polemiche sulle dichiarazioni di Poletti:"Meglio laurearsi con un 97 a 21 anni che con un 110 e lode a 28"   Ven Nov 27, 2015 8:21 pm

Io ho fatto l'università unicamente per la Conoscenza (nella mia ingenuità da 20enne volevo raggiungere il Sapere Assoluto di Hegel) e nemmeno pensavo che avrei poi lavorato, non me ne fregava nulla.
Al giorno d'oggi purtroppo si depaupera il valore della conoscenza portando i giovani a diventare dei cinici ragionieri... per fortuna i giovani spesso sono più puri ed entusiasti dei loro cattivi maestri e agiscono con precipitazione e spregiudicatezza.
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