Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3
AutoreMessaggio
frankie78



Messaggi : 155
Data d'iscrizione : 04.09.14

MessaggioOggetto: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Ven Dic 04, 2015 8:37 pm

Promemoria primo messaggio :

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/12/statali-senza-tutela-licenziabili-anche-i-71-mila-docenti-assunti-con-la-buona-scuola-00683585.html

"(...) i dipendenti assunti a partire dalla sentenza della Cassazione dello scorso 7 marzo, possono essere licenziati senza giusta causa, per motivazioni economiche e senza che insorga l’obbligo del reintegro. E, come tutti i dipendenti privati assunti con il Jobs Act, perderanno il posto di lavoro compensato da un risarcimento. La norma, pertanto, è applicabile anche a tutti i docenti che sono stati immessi in ruolo dopo il 7 marzo: dunque, anche i circa 71 mila insegnanti immessi in ruolo con la Buona scuola."

inquietante...
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
marcob



Messaggi : 1626
Data d'iscrizione : 12.08.11

MessaggioOggetto: Re: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Mar Dic 08, 2015 10:27 pm

avidodinformazioni ha scritto:
marcob ha scritto:
Domanda, probabilmente stupida: un passaggio di cattedra si configura come un nuovo contratto? Chi ottiene un passaggio di cattedra dopo il famigerato 7 marzo è soggetto al jobs act?
Direi di no; col passaggio di ruolo direi di sì.

Il passaggio di cattedra è assimilabile ad un cambio di mansione.

Grazie.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Mar Dic 08, 2015 10:49 pm

gugu ha scritto:
Stellastellina1975 ha scritto:
eragon ha scritto:

In tempi di crisi basterà un dl che rimoduli i quadri orari delle scuole e voilà...
Alla prossima crisi sistemica TENETEVI FORTE ALLE VOSTRE CATTEDRE!

Non è affatto necessario un DL. Grazie alle deleghe in bianco, aumentare il nostro orario di lavoro sarà un attimo...



Non mi pare ci sia da attendere nessuna nuova crisi; è logico che fra pochi mesi l'orario sarà aumento almeno a 24 ore. Ovviamente questo anche in un'ottica di mobilità nazionale obbligatoria per tutti ed annuale. Se un anno fai le tue 32 ore di lezione a Torino e l'anno dopo devi farne 39 a Viterbo ti trasferisci.
Se poi poi 3 anni le ore di lezione frontale saranno 52 a Nuoro, vai a Nuoro.
Non c'è problema.
Quando ti rechi allo zoo evita di passare nei pressi della gabbia dei serpenti velenosi, ti fanno un brutto effetto perché poi vai a riversare a destra e manca il veleno assunto ;-)
Tornare in alto Andare in basso
Mica73



Messaggi : 299
Data d'iscrizione : 25.10.15

MessaggioOggetto: Re: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Mer Dic 09, 2015 11:05 am

eragon ha scritto:
Il vostro errore è che pensate sempre nel breve periodo e alle situazioni a voi strettamente vicine, fatto sta che hanno creato un precedente ed una legge ad hoc.
In Irlanda nel 2012 licenziarono 24.000 statali (che rapportati alla popolazione sarebbe come se in Italia avessero licenziato 350.000 persone), in Grecia contano di arrivare a 150.000 entro fine anno, in Spagna già nel 2012 approvarono leggi che facilitavano il licenziamento del settore pubblico, tralascio gli altri stati (es. GB) dove licenziare un dipendente pubblico è normalissimo (in Gran Bretagna 50.000 in 18 mesi)
Fino a ieri (a questo punto fino al 7 marzo 2015) in Italia questo non potevano accadere, oggi si.
Su 3.000.000 di dipendenti pubblici, il settore scuola ne occupa quasi 1.000.000. Considerato che forze armate e affini non li tocca nessuno, secondo voi questa norma è davvero così "ingenua"?
In tempi di crisi basterà un dl che rimoduli i quadri orari delle scuole e voilà...
Alla prossima crisi sistemica TENETEVI FORTE ALLE VOSTRE CATTEDRE!

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-13/grecia-altri-150mila-licenziamenti-095730.shtml?uuid=AaFzkoTE
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/09/inghilterra-cameron-taglia-spesa-pubblica-e-con-licenziamenti-sale-rischio-suicidi/407865/
http://www.agoravox.it/Crisi-Irlanda-Portogallo-e-Spagna.html
http://www.solofinanza.it/15092014/il-precariato-dramma-ma-il-vero-problema-la-mentalit-italiana/10491

ma che stai dicendo ? Oggi si? è una bufala clamorosa!

Sul fatto che l'articolo 18 modificato trovi applicazione nel pubblico non è una cosa nuova, il giudice che lo afferma, afferma una cosa che chi opera nel settore conosce bene da sempre! (Sono sposata con un giurista e la sorella è docente di diritto del lavoro)
Il governo quando ha affermato il contrario, mentiva clamorosamente, ma del resto i politici distorcono la realtà sempre, quando proprio non mentono!
Ma tra il pubblico ed il privato c'è una differenza enorme in caso di perdita di posto di lavoro (per riduzione di organico) un privato, tra CIGO GIGS e ASPI si ritrova licenziato prima o poi, uno statale entra in mobilità (almeno sino ad oggi) ovvero viene ricollocato nella sua amministrazione o in altre amministrazioni.
Quello che tocca aspettare è appunto la legge di cui si discute in questi giorni, li si che si scoprirà che fine faranno gli statali che perdono il posto per riduzione di organico.

Questi articoli di giornale "sensazionalistici" servono solo per fare notizia ed attrare l'attenzione, per il resto sono cartaccia.
Tornare in alto Andare in basso
eragon



Messaggi : 628
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Mer Dic 09, 2015 8:16 pm

Mica73 ha scritto:
eragon ha scritto:
Il vostro errore è che pensate sempre nel breve periodo e alle situazioni a voi strettamente vicine, fatto sta che hanno creato un precedente ed una legge ad hoc.
In Irlanda nel 2012 licenziarono 24.000 statali (che rapportati alla popolazione sarebbe come se in Italia avessero licenziato 350.000 persone), in Grecia contano di arrivare a 150.000 entro fine anno, in Spagna già nel 2012 approvarono leggi che facilitavano il licenziamento del settore pubblico, tralascio gli altri stati (es. GB) dove licenziare un dipendente pubblico è normalissimo (in Gran Bretagna 50.000 in 18 mesi)
Fino a ieri (a questo punto fino al 7 marzo 2015) in Italia questo non potevano accadere, oggi si.
Su 3.000.000 di dipendenti pubblici, il settore scuola ne occupa quasi 1.000.000. Considerato che forze armate e affini non li tocca nessuno, secondo voi questa norma è davvero così "ingenua"?
In tempi di crisi basterà un dl che rimoduli i quadri orari delle scuole e voilà...
Alla prossima crisi sistemica TENETEVI FORTE ALLE VOSTRE CATTEDRE!

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-13/grecia-altri-150mila-licenziamenti-095730.shtml?uuid=AaFzkoTE
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/09/inghilterra-cameron-taglia-spesa-pubblica-e-con-licenziamenti-sale-rischio-suicidi/407865/
http://www.agoravox.it/Crisi-Irlanda-Portogallo-e-Spagna.html
http://www.solofinanza.it/15092014/il-precariato-dramma-ma-il-vero-problema-la-mentalit-italiana/10491

ma che stai dicendo ? Oggi si? è una bufala clamorosa!

Sul fatto che l'articolo 18 modificato trovi applicazione nel pubblico non è una cosa nuova, il giudice che lo afferma, afferma una cosa che chi opera nel settore conosce bene da sempre! (Sono sposata con un giurista e la sorella è docente di diritto del lavoro)
Il governo quando ha affermato il contrario, mentiva clamorosamente, ma del resto i politici distorcono la realtà sempre, quando proprio non mentono!
Ma tra il pubblico ed il privato c'è una differenza enorme in caso di perdita di posto di lavoro (per riduzione di organico) un privato, tra CIGO GIGS e ASPI si ritrova licenziato prima o poi, uno statale entra in mobilità (almeno sino ad oggi) ovvero viene ricollocato nella sua amministrazione o in altre amministrazioni.
Quello che tocca aspettare è appunto la legge di cui si discute in questi giorni, li si che si scoprirà che fine faranno gli statali che perdono il posto per riduzione di organico.

Questi articoli di giornale "sensazionalistici" servono solo per fare notizia ed attrare l'attenzione, per il resto sono cartaccia.

Non sapevo che ilsole24ore fosse un giornale "sensazionalistico".
Posto questo ricordo che i nostri parlamentari (quelli che, in teoria la legge la scrivono nelle apposite commissioni) hanno sempre purtroppo affermato che l'articolo 18 modificato non trovava applicazione nel pubblico.
La distinzione che tu fai tra privato e pubblico è formalmente corretto, e se vuoi proseguiamo su questa linea e tiriamo un bel sospiro di sollievo, ma nella nuda realtà si sa benissimo che puoi ragionevolmente ricollocare poche persone, già si avrebbero serissime difficoltà a ricollocare anche solo se licenziassero l'1% dei dipendenti della scuola!
Tornare in alto Andare in basso
Mica73



Messaggi : 299
Data d'iscrizione : 25.10.15

MessaggioOggetto: Re: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Mer Dic 09, 2015 9:39 pm

eragon ha scritto:
Mica73 ha scritto:
eragon ha scritto:
Il vostro errore è che pensate sempre nel breve periodo e alle situazioni a voi strettamente vicine, fatto sta che hanno creato un precedente ed una legge ad hoc.
In Irlanda nel 2012 licenziarono 24.000 statali (che rapportati alla popolazione sarebbe come se in Italia avessero licenziato 350.000 persone), in Grecia contano di arrivare a 150.000 entro fine anno, in Spagna già nel 2012 approvarono leggi che facilitavano il licenziamento del settore pubblico, tralascio gli altri stati (es. GB) dove licenziare un dipendente pubblico è normalissimo (in Gran Bretagna 50.000 in 18 mesi)
Fino a ieri (a questo punto fino al 7 marzo 2015) in Italia questo non potevano accadere, oggi si.
Su 3.000.000 di dipendenti pubblici, il settore scuola ne occupa quasi 1.000.000. Considerato che forze armate e affini non li tocca nessuno, secondo voi questa norma è davvero così "ingenua"?
In tempi di crisi basterà un dl che rimoduli i quadri orari delle scuole e voilà...
Alla prossima crisi sistemica TENETEVI FORTE ALLE VOSTRE CATTEDRE!

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-13/grecia-altri-150mila-licenziamenti-095730.shtml?uuid=AaFzkoTE
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/09/inghilterra-cameron-taglia-spesa-pubblica-e-con-licenziamenti-sale-rischio-suicidi/407865/
http://www.agoravox.it/Crisi-Irlanda-Portogallo-e-Spagna.html
http://www.solofinanza.it/15092014/il-precariato-dramma-ma-il-vero-problema-la-mentalit-italiana/10491

ma che stai dicendo ? Oggi si? è una bufala clamorosa!

Sul fatto che l'articolo 18 modificato trovi applicazione nel pubblico non è una cosa nuova, il giudice che lo afferma, afferma una cosa che chi opera nel settore conosce bene da sempre! (Sono sposata con un giurista e la sorella è docente di diritto del lavoro)
Il governo quando ha affermato il contrario, mentiva clamorosamente, ma del resto i politici distorcono la realtà sempre, quando proprio non mentono!
Ma tra il pubblico ed il privato c'è una differenza enorme in caso di perdita di posto di lavoro (per riduzione di organico) un privato, tra CIGO GIGS e ASPI si ritrova licenziato prima o poi, uno statale entra in mobilità (almeno sino ad oggi) ovvero viene ricollocato nella sua amministrazione o in altre amministrazioni.
Quello che tocca aspettare è appunto la legge di cui si discute in questi giorni, li si che si scoprirà che fine faranno gli statali che perdono il posto per riduzione di organico.

Questi articoli di giornale "sensazionalistici" servono solo per fare notizia ed attrare l'attenzione, per il resto sono cartaccia.

Non sapevo che ilsole24ore fosse un giornale "sensazionalistico".
Posto questo ricordo che i nostri parlamentari (quelli che, in teoria la legge la scrivono nelle apposite commissioni) hanno sempre purtroppo affermato che l'articolo 18 modificato non trovava applicazione nel pubblico.
La distinzione che tu fai tra privato e pubblico è formalmente corretto, e se vuoi proseguiamo su questa linea e tiriamo un bel sospiro di sollievo, ma nella nuda realtà si sa benissimo che puoi ragionevolmente ricollocare poche persone, già si avrebbero serissime difficoltà a ricollocare anche solo se licenziassero l'1% dei dipendenti della scuola!

Che fosse corretto ne ero certa ; )

Ilsole24ore o altro che sia i giornali scrivono articoli per vendere, quindi utilizzano tecniche consolidate per attrarre utenza. Non devono essere giornali di rotocalco per utilizzare trucchetti vari per attrarre l'attenzione, lo fanno tutti indistintamente per portare soldini in cassa.

Ripeto non hanno scritto nessuna novità è materia già trattata e ritrita da mesi in particolare tra gli esperti del settore ma anche i giornali ne parlarono al tempo tanto è che la Ministra si dovette prodigare per smentire (ripeto mentendo, parzialmente).

Semplicemente si potranno ricollocare nella scuola un numero pari di docenti per quanti sono i posti del pensionamento, inoltre allo stato attuale si rimane in disponibilità diversi anni e quindi la cosa si sistemerebbe quasi certamente in tale periodo. Lo Stato non potrebbe bandire concorsi nella scuola neanche per un posto sino al ricollocamento degli esuberi.
Comunque il rischio allo stato attuale è lo spostamento fuori provincia e poi fuori regione, cosa di facile attuazione grazie alla nuova legge sulla scuola e sugli albi, ma la perdita del posto di lavoro, nella scuola, è veramente residuale o una scelta nel caso non si accetti la nuova sede di servizio. Rischiano molto di più gli impiegati degli enti locali, ma come ben sanno i dipendenti delle province, i soli licenziati sono una parte dei dirigenti, tutti gli altri sono stati ricollocati.

Non voglio dire che si deve stare sereni, ma che la battaglia non è da combattere su quello che è stato fatto, l'articolo 18 è andato e nessuno lo rimetterà al suo posto purtroppo, puoi starne certo, ma da fare su quello che questi finti personaggi di sinistra intendono fare nei prossimi mesi. Li si che potranno fare veramente guai. Ad oggi ben poco è cambiati tra prima e dopo l'articolo 18 per gli statali.

Certo se noi statali, e noi della scuola in particolare, ma tutti in generale, invece di permettere la cancellazione delle tutele del 18 in silenzio ci fossi fatti sentire, ora la strada sarebbe più dritta.
Purtroppo come popolo siamo piuttosto menefreghisti quanto non si vede chiaramente che il portafogli toccato è anche il nostro.
Tornare in alto Andare in basso
eragon



Messaggi : 628
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Gio Dic 10, 2015 1:38 pm

Mica73 ha scritto:
eragon ha scritto:
Mica73 ha scritto:
eragon ha scritto:
Il vostro errore è che pensate sempre nel breve periodo e alle situazioni a voi strettamente vicine, fatto sta che hanno creato un precedente ed una legge ad hoc.
In Irlanda nel 2012 licenziarono 24.000 statali (che rapportati alla popolazione sarebbe come se in Italia avessero licenziato 350.000 persone), in Grecia contano di arrivare a 150.000 entro fine anno, in Spagna già nel 2012 approvarono leggi che facilitavano il licenziamento del settore pubblico, tralascio gli altri stati (es. GB) dove licenziare un dipendente pubblico è normalissimo (in Gran Bretagna 50.000 in 18 mesi)
Fino a ieri (a questo punto fino al 7 marzo 2015) in Italia questo non potevano accadere, oggi si.
Su 3.000.000 di dipendenti pubblici, il settore scuola ne occupa quasi 1.000.000. Considerato che forze armate e affini non li tocca nessuno, secondo voi questa norma è davvero così "ingenua"?
In tempi di crisi basterà un dl che rimoduli i quadri orari delle scuole e voilà...
Alla prossima crisi sistemica TENETEVI FORTE ALLE VOSTRE CATTEDRE!

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-13/grecia-altri-150mila-licenziamenti-095730.shtml?uuid=AaFzkoTE
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/09/inghilterra-cameron-taglia-spesa-pubblica-e-con-licenziamenti-sale-rischio-suicidi/407865/
http://www.agoravox.it/Crisi-Irlanda-Portogallo-e-Spagna.html
http://www.solofinanza.it/15092014/il-precariato-dramma-ma-il-vero-problema-la-mentalit-italiana/10491

ma che stai dicendo ? Oggi si? è una bufala clamorosa!

Sul fatto che l'articolo 18 modificato trovi applicazione nel pubblico non è una cosa nuova, il giudice che lo afferma, afferma una cosa che chi opera nel settore conosce bene da sempre! (Sono sposata con un giurista e la sorella è docente di diritto del lavoro)
Il governo quando ha affermato il contrario, mentiva clamorosamente, ma del resto i politici distorcono la realtà sempre, quando proprio non mentono!
Ma tra il pubblico ed il privato c'è una differenza enorme in caso di perdita di posto di lavoro (per riduzione di organico) un privato, tra CIGO GIGS e ASPI si ritrova licenziato prima o poi, uno statale entra in mobilità (almeno sino ad oggi) ovvero viene ricollocato nella sua amministrazione o in altre amministrazioni.
Quello che tocca aspettare è appunto la legge di cui si discute in questi giorni, li si che si scoprirà che fine faranno gli statali che perdono il posto per riduzione di organico.

Questi articoli di giornale "sensazionalistici" servono solo per fare notizia ed attrare l'attenzione, per il resto sono cartaccia.

Non sapevo che ilsole24ore fosse un giornale "sensazionalistico".
Posto questo ricordo che i nostri parlamentari (quelli che, in teoria la legge la scrivono nelle apposite commissioni) hanno sempre purtroppo affermato che l'articolo 18 modificato non trovava applicazione nel pubblico.
La distinzione che tu fai tra privato e pubblico è formalmente corretto, e se vuoi proseguiamo su questa linea e tiriamo un bel sospiro di sollievo, ma nella nuda realtà si sa benissimo che puoi ragionevolmente ricollocare poche persone, già si avrebbero serissime difficoltà a ricollocare anche solo se licenziassero l'1% dei dipendenti della scuola!

Che fosse corretto ne ero certa ; )

Ilsole24ore o altro che sia i giornali scrivono articoli per vendere, quindi utilizzano tecniche consolidate per attrarre utenza. Non devono essere giornali di rotocalco per utilizzare trucchetti vari per attrarre l'attenzione, lo fanno tutti indistintamente per portare soldini in cassa.

Ripeto non hanno scritto nessuna novità è materia già trattata e ritrita da mesi in particolare tra gli esperti del settore ma anche i giornali ne parlarono al tempo tanto è che la Ministra si dovette prodigare per smentire (ripeto mentendo, parzialmente).

Semplicemente si potranno ricollocare nella scuola un numero pari di docenti per quanti sono i posti del pensionamento, inoltre allo stato attuale si rimane in disponibilità diversi anni e quindi la cosa si sistemerebbe quasi certamente in tale periodo. Lo Stato non potrebbe bandire concorsi nella scuola neanche per un posto sino al ricollocamento degli esuberi.
Comunque il rischio allo stato attuale è lo spostamento fuori provincia e poi fuori regione, cosa di facile attuazione grazie alla nuova legge sulla scuola e sugli albi, ma la perdita del posto di lavoro, nella scuola, è veramente residuale o una scelta nel caso non si accetti la nuova sede di servizio. Rischiano molto di più gli impiegati degli enti locali, ma come ben sanno i dipendenti delle province, i soli licenziati sono una parte dei dirigenti, tutti gli altri sono stati ricollocati.

Non voglio dire che si deve stare sereni, ma che la battaglia non è da combattere su quello che è stato fatto, l'articolo 18 è andato e nessuno lo rimetterà al suo posto purtroppo, puoi starne certo, ma da fare su quello che questi finti personaggi di sinistra intendono fare nei prossimi mesi. Li si che potranno fare veramente guai. Ad oggi ben poco è cambiati tra prima e dopo l'articolo 18 per gli statali.

Certo se noi statali, e noi della scuola in particolare, ma tutti in generale, invece di permettere la cancellazione delle tutele del 18 in silenzio ci fossi fatti sentire, ora la strada sarebbe più dritta.
Purtroppo come popolo siamo piuttosto menefreghisti quanto non si vede chiaramente che il portafogli toccato è anche il nostro.

Spero vivamente che tu abbia ragione (non lo dico in tono ironico e non ho elementi per smentirti). Certo l'idea dei trasferimenti fuori provincia/regione è una cosa che non ci farà stare molto tranquilli.
Ti ringrazio per le informazioni fornite
Tornare in alto Andare in basso
francescaverdi



Messaggi : 596
Data d'iscrizione : 01.12.11

MessaggioOggetto: Re: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Gio Dic 10, 2015 3:15 pm

michetta ha scritto:
quant'è monotono questo Grillo!

Quello ... questo è più vario

https://www.youtube.com/watch?v=ODjQ8j7fqeA
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)   Gio Dic 10, 2015 4:19 pm

Certo è che tra grilli parlanti e pinocchi tweetanti siamo messi bene. Ma l'importante è sempre pendere dalle labbra del messia salvatore, che sia pidiota o grilliota, poco importa, l'importante è che l'italiota abbia un idolo da adorare pur di salvare la patria.
Tornare in alto Andare in basso
 
Jobs Act anche per i docenti della "buona scuola" (?)
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 3 di 3Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3
 Argomenti simili
-
» La "buona scuola".....
» la fata della buonanotte
» Formazione obbligatoria docenti????
» Regole di convivenza
» Sindacati impugnano la Buona Scuola

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Riforme-
Andare verso: