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 rapporti con genitori e classi

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alessioweb



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MessaggioOggetto: rapporti con genitori e classi   Sab Dic 05, 2015 5:11 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve a tutti.

vorrei condividere con qualche
collega esperto (realmente) di problematiche
tra docente, genitori e classi.
Insegno matematica al liceo classico
e mi trovo quasi una volta alla
settimana convocato in presidenza
per chiarimenti al DS circa le
lamentele di genitori di due classi
(che poi vengono estese genericamente anche
alle altre) per problemi che
riguardano: difficoltà dei ragazzi
nell'ottenere spiegazioni; lentezza
nella restituzione delle verifiche;
poca chiarezza durante le lezioni...

Faccio presente che in una classe
particolarmente vengo interrotto
ogni momento da più domande
e non è facile gestire la situazione...
Quanto alle valutazioni faccio presente
che non adotterò un atteggiamento
rigido..
Tuttavia nell'ultimo colloquio
vengo accomiatato con l' avvertimento
che se le lamentele non cesseranno
il DS prenderà dei provvedimenti
a mio carico. Vorrei quindi sapere le
seguenti cose:

1) quali provvedimenti potrà prendere
il DS?

2) Mi conviene chiedere il trasferimento
a febbraio-marzo per evitare casini?
Grazie a chi mi risponderà
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 3:36 pm

Però così la scuola serve a chi non ne avrebbe bisogno.

A me capitava, ai miei figli capita, e ora ci capita insieme qualoche volta, di non aver ben chiaro il significato o il motivo di una certa cosa. Adesso che siamo tutti grandi la prima azione che compiamo è quella di andare a ricercare l'argomento sulla rete, di leggerlo da due o tre parti e qualche volta in effetti il tutto diventa più chiaro.

Capita però che pur avendoci provato ed essendo in fase di acquisizione di conoscenze non in fase di piena padronanza avremmo bisogno di qualcuno che ci spiegasse.  Non devo più dire ai miei figli: chiedi al professore? e non devo più dire quando vengono a casa dopo averlo chiesto: prova a chiedere ancora, esprimi i tuoi dubbi?

E' chiaro che non succede sempre, è chiaro che la maggior parte delle volte sia sufficiente porre attenzione, ma può capitare l'argomento ostico.

Credo che la scuola sia inclusiva perchè racchiude la comunità ma che non si debba mai perdere di vista che la comunità è composta da tanti singoli diversi tra loro. A me viene sempre in mente il discorso che il valore aggiunto e il motivo dell'esistenza stessa di un docente non è quello di trasmettere nozioni ma quello di aiutare gli alunni a comprenderle.  Altrimenti passiamo al web.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 3:40 pm

avido ha scritto:
No, credo che l'interpretazione giusta sia l'altra: elemosina a quasi tutti, i 5 peggiori rimangono a bocca asciutta.



Credo che tu abbia idea di quanto mi fa infuriare questa cosa.


e di quanto ancora di più mi fa infuriare la sufficienza ai dsa e bes vari


(problemi cognitivi non inclusi nel mio discorso)


Sono ragazzi intelligenti, sono ragazzi che potrebbero dare tanto, sono ragazzi che ricevendo la sufficienza perchè sono così vedono calpestato il loro diritto di imparare.


Questa non è elemosina, questo è furto.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 3:48 pm

Ire ha scritto:
Però così la scuola serve a chi non ne avrebbe bisogno.

A me capitava, ai miei figli capita, e ora ci capita insieme qualoche volta, di non aver ben chiaro il significato o il motivo di una certa cosa. Adesso che siamo tutti grandi la prima azione che compiamo è quella di andare a ricercare l'argomento sulla rete, di leggerlo da due o tre parti e qualche volta in effetti il tutto diventa più chiaro.

Capita però che pur avendoci provato ed essendo in fase di acquisizione di conoscenze non in fase di piena padronanza avremmo bisogno di qualcuno che ci spiegasse.  Non devo più dire ai miei figli: chiedi al professore? e non devo più dire quando vengono a casa dopo averlo chiesto: prova a chiedere ancora, esprimi i tuoi dubbi?

E' chiaro che non succede sempre, è chiaro che la maggior parte delle volte sia sufficiente porre attenzione, ma può capitare l'argomento ostico.

Credo che la scuola sia inclusiva perchè racchiude la comunità ma che non si debba mai perdere di vista che la comunità è composta da tanti singoli diversi tra loro. A me viene sempre in mente il discorso che il valore aggiunto e il motivo dell'esistenza stessa di un docente non è quello di trasmettere nozioni ma quello di aiutare gli alunni a comprenderle.  Altrimenti passiamo al web.
Ire...chiedere è lecito...rispondere qui non è cortesia ma dovere.
Ma diciamocelo con serenità... Ripetere una spiegazione, dettagliata, per un solo alunno che non ha capito...ci sta e si mette in conto...ma non dieci volte e, odiami, manco tre volte.
Se il tempo che ho a disposizione non basta (per tutta la classe non per il singolo alunno in difficoltà) passerò la patata bollente al collega di sostegno...se c'è.
E poi...chiederà aiuto ai compagni, ai parenti e ai vicini di casa...
Aiutati che il ciel ti aiuta insomma.
(Siam diventati amici della vicina di casa che è venuta a chieder soccorsi, a mio marito, per un paio di problemi di matematica della figlia!).
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 3:51 pm

tellina ha scritto:
Ush...io utilizzo il sistema di spiegazione dettagliata...la volta successiva riassuntino ripetuto (per tutti che male non fa) della spiegazione precedente e spiegazione dettagliata nuovo argomento.
Ogni lezione riporta, con vari livelli di schematizzazione, tutte le spiegazioni precedenti più il nuovo argomento.
Anche solo per sommi capi il riassunto, ripetuto, funziona...
Annoierà anche qualcuno...pazienza, molti alunni praticamente arrivano quasi a non studiare limitandosi ad ascoltare, bene, ogni lezione, ripetizioni comprese.
A quel punto se poi continuano ad avere brutti voti...la mia coscienza è salva, si vede che mentre io spiego fanno o pensano ad altro...
Oggi per la prima volta nella mia vita mi sono sentito sconfitto in partenza.

Ho 2 seconde ed in entrambe l'argomento del giorno è; "i radicali".

Una è una seconda di liceo scienze applicate, non è un gran che, ma li considero dei normodotati, turbolenti, variegati, con basi traballanti ma esistenti; l'altra è una seconda ITIS di casinisti, fancazzisti, ognuno col suo handicap non certificato e totalmente privi di basi.

Ho spiegato le "condizioni di esistenza" e la cosa più difficile che ho fatto è stata tipo radice((x+1)/(3x+1)); dovevo spiegare:

1) che il denominatore non può essere 0 (dovevano saperlo già)
2) che la radice deve avere un argomento non negativo (vera novità della lezione)
3) che una frazione è positiva se sono positivi num e den o negativi num e den (dovevano saperlo già)
4) come isolare la x del numeratore (dovevano saperlo già)
5) come isolare la x del denominatore  (dovevano saperlo già)
6) mettere insieme tutte le condizioni che ne derivano (vera difficoltà della lezione)

Io lo sapevo che sarebbe stata difficile per tutti ed impossibile per i più; temo di essere stato capito solo da uno, eppure nell'altra classe ho detto le stesse cose, saltando passaggi e più velocemente.

Meritano tutti di essere segati (anche quello che ha capito) perchè questa è solo una delle cose più semplici del secondo anno, poi c'è il resto del secondo anno e poi ci sono il terzo, quarto e quinto anno.

Posso segarli tutti ? Ovviamente no; mi farò aiutare da Babbo Natale e poi dal Coniglio Pasquale.

Ire, la scuola è questa, braccia rubate all'agricoltura, nel senso che bisognerebbe tagliargliele e farne concime; per il lavoro ci sono i trattori.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 3:58 pm

Radicali?!
Pannella o i radicali liberi protagonisti di tante pubblicità di creme di bellezza?!
Ehehehe
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:00 pm

Ire ha scritto:
Però così la scuola serve a chi non ne avrebbe bisogno.

No, veramente è il contrario: a causa dell'esagerazione smodata he si è raggiunta negli ultimi anni con l'ossessione del recupero a tutti i costi per tutti e dell'eliminazione totale di qualsiasi bocciatura, insufficienza o insuccesso vario, si è finito con il lasciare abbandonati a se stessi TUTTI quelli che hanno una sia pur minima curiosità culturale spontanea, interesse per lo studio e capacità apprezzabili. Il modo in cui la "scuola dell'inclusività e dell'accoglienza" TRASCURA, di fatto, di coltivare le potenzialità delle eccellenze (o anche solo dei "decentemente bravi" è vergognoso.

L'idea diffusa (e purtroppo, caldeggiatissima e pompatissima dai dirigenti) è che non vale la pena di investire troppe energie appresso a quelli bravi, perché tanto loro sarebbero bravi comunque, mentre TUTTE le risorse vanno impiegate esclusivamente per portare alla sufficienza quelli più scarsi, indipendentemente dal fatto che siano scarsi per difficoltà oggettive o che siano scarsi perché non hanno voglia di fare niente.

Tanto poi, per lavarsi la coscienza, tale mancanza di investimento professionale verso i migliori viene compensata riempiendoli di gratificazioni formali, ossia regalando loro voti altissimi come se piovesse, a fronte di risultati che sono sì "buoni", ma non certo quelle vere eccellenze che avrebbero potuto essere, se anche loro fossero stati curati un po' di più nel loro percorso.

Perché, se l'unica priorità perseguita con morbosità famelica è quello di assicurare il 6 a chi aveva 3 o 4... poi è ovvio che invece, a quello che aveva un 6 preciso preciso, ma autentico, e preso con le proprie forze, gli si deve dare 7, o forse anche 8, per "differenziarlo" dal precedente, e che a quello che aveva 8 si finisce col dare 10, perché il suo risultato è già considerato eccezionale rispetto al misero livello dell'asticella che si pone per gli altri.

Ripeto, in certe scuole maniacalmente fissate con l'inclusività a tutti i costi, sembra che dei cosiddetti "bravi" non importi niente a nessuno: è a LORO che la scuola, di fatto, finisce con il non servire a niente.
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:01 pm

a te avido non ti rispondo nemmeno perchè manco ti leggo!

Rifiuto categoricamente di cercare di capire qualcosa di radicali  :-D

(mandatemi avanti ugualmente tanto io finita questa sessione non mi dedicherò certo a matematica)

No, d'accordo, la terza spiegazione dovrebbe essere sufficiente  (la prima per tutti, la seconda e la terza mirate al singolo) poi davvero ci si può cominciare a chiedere se l'atteggiamento dell'alunno non sia simile a quello che ho adottato io sopra e allora c'è proprio poco da fare se non valutare il complessivo e contare sui conigli.

Il tutto è partito dalla frase di oprofessore.  Vorrei la rassicurazione che sia così e non che non sia elemosina senza provarci.
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:02 pm

tellina ha scritto:
Radicali?!
Pannella o i radicali liberi protagonisti di tante pubblicità di creme di bellezza?!
Ehehehe

Secondo te quali di questi due conoscono ?

PS l'unica femmina era assente.

PPS bocciata già due volte, è in seconda per la terza volta grazie al CD che l'ha accettata (non con l'accetta) ma è ritardataria cronica, assenteista talvolta, copiona ed appassionata di musica a giudicare dalle cuffiette sempre all'orecchio.
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:04 pm

Ire ha scritto:
Il tutto è partito dalla frase di oprofessore.  Vorrei la rassicurazione che sia così e non che non sia elemosina senza provarci.
Penso sia l'elemosina dopo averci provato
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:04 pm

Citazione :
Radicali?!
Pannella o i radicali liberi protagonisti di tante pubblicità di creme di bellezza?!
Ehehehe

sapevo che mi avresti capita, tellina  :- D
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:06 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Radicali?!
Pannella o i radicali liberi protagonisti di tante pubblicità di creme di bellezza?!
Ehehehe

sapevo che mi avresti capita, tellina  :- D
Non fartene troppo un vanto coccamia...
In questi ambienti, ehmehm, non son poi cooooosí benvista!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:12 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Oggi per la prima volta nella mia vita mi sono sentito sconfitto in partenza.

Ho 2 seconde ed in entrambe l'argomento del giorno è; "i radicali".

Una è una seconda di liceo scienze applicate, non è un gran che, ma li considero dei normodotati, turbolenti, variegati, con basi traballanti ma esistenti; l'altra è una seconda ITIS di casinisti, fancazzisti, ognuno col suo handicap non certificato e totalmente privi di basi.

Ho spiegato le "condizioni di esistenza" e la cosa più difficile che ho fatto è stata tipo radice((x+1)/(3x+1)); dovevo spiegare:

1) che il denominatore non può essere 0 (dovevano saperlo già)
2) che la radice deve avere un argomento non negativo (vera novità della lezione)
3) che una frazione è positiva se sono positivi num e den o negativi num e den (dovevano saperlo già)
4) come isolare la x del numeratore (dovevano saperlo già)
5) come isolare la x del denominatore  (dovevano saperlo già)
6) mettere insieme tutte le condizioni che ne derivano (vera difficoltà della lezione)


Direi che hai messo insieme troppe cose da digerire in un colpo solo (per loro, intendo).

Prima: risolvere disequazioni razionali (fratte, insomma)
Dopo: determinare le condizioni di esistenza della radice.

Con buone classi puoi fare tutto insieme, ma con loro (e sono in numerosa compagnia) no.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:22 pm

Io sul ripetere e spiegare ho un metodo infallibile (a dir la verità l'ho adottato quest'anno). In classespiego una volta sola, ma ho dato la mia mail e la controllo ogni sera; così facendo evito che in classe ci siano rallentamenti ma c'è sempre la possibilità di chiedere. Alla data di oggi mi hanno contattato in 5... chi vuole quindi ha la sua possibilità, chi non vuole non vuole.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:25 pm

Non mi sembra male
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:28 pm

'Nsomma...
Presuppone che tutti abbiano accesso ad un pc e a internet (da me cosí non è).
Ti obbliga a controllar la mail ogni giorno e ad investire tot ore in eventuali ri-spoegazioni...
Ho 9 classi...numericamente parlando la vedo pratica realizzabile solo per chi ha poche, pochissime classi.
Già mi immagino le scene 'proooooofffff non ha risposto alla mia mailllllllll'
Aaarghhh
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:50 pm

tellina ha scritto:
'Nsomma...
Presuppone che tutti abbiano accesso ad un pc e a internet (da me cosí non è).

La maggior parte degli adolescenti sta abbarbicata allo smartphone tutto il santo giorno, l'email la possono leggere anche da lì.

E comunque, io metto a disposizione un indirizzo email (che poi è quello di lavoro che mi offre la scuola e che conoscerebbero tutti comunque, NON altri indirizzi privati), ma specificando bene in chiaro che non sono on line 24 ore su 24, e che non sono obbligata a rispondere immediatamente.

L.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 4:59 pm

No no paniscus...
Ti assicuro che alle medie, scuole non di lusso, non han tutti internet sul cellulare e nemmeno a casa...
Mail fornita dalla scuola e pubblica!?!?!!
Di istituzionale ho solo la mail @istruzione.it che non è riportata, pubblicamente, da nessuna parte.
In nessuna scuola dove son stata c'era uno spazio 'pubblico' dove venivan messi a disposiziobe di alunni e famiglie questi dati.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 5:07 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Oggi per la prima volta nella mia vita mi sono sentito sconfitto in partenza.

Ho 2 seconde ed in entrambe l'argomento del giorno è; "i radicali".

Una è una seconda di liceo scienze applicate, non è un gran che, ma li considero dei normodotati, turbolenti, variegati, con basi traballanti ma esistenti; l'altra è una seconda ITIS di casinisti, fancazzisti, ognuno col suo handicap non certificato e totalmente privi di basi.

Ho spiegato le "condizioni di esistenza" e la cosa più difficile che ho fatto è stata tipo radice((x+1)/(3x+1)); dovevo spiegare:

1) che il denominatore non può essere 0 (dovevano saperlo già)
2) che la radice deve avere un argomento non negativo (vera novità della lezione)
3) che una frazione è positiva se sono positivi num e den o negativi num e den (dovevano saperlo già)
4) come isolare la x del numeratore (dovevano saperlo già)
5) come isolare la x del denominatore  (dovevano saperlo già)
6) mettere insieme tutte le condizioni che ne derivano (vera difficoltà della lezione)


Direi che hai messo insieme troppe cose da digerire in un colpo solo (per loro, intendo).

Prima: risolvere disequazioni razionali (fratte, insomma)
Dopo: determinare le condizioni di esistenza della radice.

Con buone classi puoi fare tutto insieme, ma con loro (e sono in numerosa compagnia) no.
Mi hai fatto venire il dubbio, è il primo anno che insegno matematica, non ho chiara la distribuzione degli argomenti nel quinquennio ed ora ho controllato.
Non ho fatto errori, sono una seconda; le disequazioni di primo grado, anche fratte, sono argomento di prima.

Loro non sanno risolvere 3x+1=0 (dovrebbero) nè sanno che per avere una frazione positiva servano numeratore e denominatore di segno concorde.

Con queste basi non si può procedere con profitto, il punto però è che l'anno scorso avevano una vera professoressa di matematica, esperta della sua materia e con tante ore per insegnare le "robe di prima"; quest'anno hanno un elettronico riciclato che deve fare i radicali e le eq. di secondo grado.

Il primo argomento l'ho dovuto rispiegare per intero, sono passato da tutte insufficienze a metà insufficienze; posso fare lo stesso con tutti gli argomenti ?

Verrà il giorno in cui qualcuno (non io spero) dovrà spiegargli gli integrali ?

Non ci voglio pensare
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 5:13 pm

tellina ha scritto:
'Nsomma...
Presuppone che tutti abbiano accesso ad un pc e a internet (da me cosí non è).
Ti obbliga a controllar la mail ogni giorno e ad investire tot ore in eventuali ri-spoegazioni...
Ho 9 classi...numericamente parlando la vedo pratica realizzabile solo per chi ha poche, pochissime classi.
Già mi immagino le scene 'proooooofffff non ha risposto alla mia mailllllllll'
Aaarghhh
Sulla prima parte nulla da dire.

Sulla seconda parte vogliamo ricordare che lo "sportello" è un'attività equivalente a quella, retribuita, che potrebbe portare lo stipendio da 1450 a 1550 €/mese ?

Lo sportello gratuito non mi piace.

Io assegno sempre 1 o 2 esercizi che per essere svolti richiedono la comprensione di quello che è stato fatto; all'inizio della lezione chiedo sempre se qualcuno ha avuto problemi a svolgerli ed anch'io dall'inizio dell'anno ho avuto solo circa 5 interventi, solo che io li ho smazzati durante l'orario retribuito di lezione, a beneficio di tutti.

Io ci metto il mio, loro ci devono mettere il loro e lo stato ci deve mettere il suo, altrimenti non funziona.
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 5:15 pm

Che non ce l'abbiano a casa non mi stupisce, perché la maggior parte dei giovani nemmeno lo sa, che a internet si può accedere anche da un computer fisso... pensano sinceramente che sia una cosa che "esiste" solo sui cellulari.

Tra i ragazzini che conosco io, non solo alunni, ma anche amici e compagni di scuola dei miei figli (fine elementari e prima media),forse non tutti hanno ancora il cellulare, in assoluto... ma quasi tutti quelli che ce l'hanno, hanno uno smartphone, e l'hanno avuto subito direttamente quello, magari a 9 o 10 anni, come PRIMO cellulare della loro vita, (*) senza mai aver imparato a usare prima uno di quelli più semplici.

Quei pochi che ancora non ce l'hanno, o che ne hanno uno semplice senza collegamento a internet che serve solo per telefonare, è perché le famiglie l'hanno fatto apposta per scelta educativa, non certo per ristrettezze economiche (anche perché, oggettivamente, oggi non è mica più vero che costi tantissimo di più rispetto a un modello più semplice, esistono anche gli smartphone scrausi).

Anzi, più le famiglie sono disagiate e conducono vita marginale, tanto più lo smartphone multifunzionale è d'obbligo... piuttosto lesinano sul materiale scolastico e su altre cose di necessità primaria per il figliolo, ma sul cellulare sbrilluccicoso no  : - (


NOTA:
(*) ecco, quando mi dicono che l'età normale per avere il primo cellulare è 9 o 10 anni perché ormai è diventato quasi automatico regalarglielo per la Comunione, benedico i vantaggi di un'educazione laica : - )
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 5:33 pm

Cito avido :"elettronico riciclato".. In effetti il problema dello smaltimento dei RAEE e'un grosso problema ;). Tornando seri, raramente in un tecnico si arriva agli integrali.solitamente, per sacrosante ragioni,si approfondisce trigonometria e si arriva alle derivate...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 5:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Mi hai fatto venire il dubbio, è il primo anno che insegno matematica, non ho chiara la distribuzione degli argomenti nel quinquennio ed ora ho controllato.
Non ho fatto errori, sono una seconda; le disequazioni di primo grado, anche fratte, sono argomento di prima.

Loro non sanno risolvere 3x+1=0 (dovrebbero) nè sanno che per avere una frazione positiva servano numeratore e denominatore di segno concorde.

Con queste basi non si può procedere con profitto, il punto però è che l'anno scorso avevano una vera professoressa di matematica, esperta della sua materia e con tante ore per insegnare le "robe di prima"; quest'anno hanno un elettronico riciclato che deve fare i radicali e le eq. di secondo grado.

Il primo argomento l'ho dovuto rispiegare per intero, sono passato da tutte insufficienze a metà insufficienze; posso fare lo stesso con tutti gli argomenti ?

Verrà il giorno in cui qualcuno (non io spero) dovrà spiegargli gli integrali ?

Non ci voglio pensare

Non è una questione di quando l'hanno o dovrebbero averlo fatto. Mi basavo su quel che hai scritto, da cui ho dedotto (erratamente, direi, a questo punto) che non sapevano risolvere una disequazione fratta perché non l'avevano ancora studiato.

Ad ogni modo: prima accertati che abbiano imparato i "pezzetti" necessari (equazioni e disequazioni di primo grado, disequazioni razionali) per davvero o non sui programmi dell'anno scorso, poi ti puoi permettere di discutere le condizioni di esistenza. Altrimenti metti troppa carne al fuoco. Purtroppo, in matematica tutto si tiene: se in italiano puoi studiare Ariosto senza avere studiato Petrarca, in matematica portarsi dietro le lacune è un lusso irraggiungibile.
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 5:34 pm

Felipeto ha scritto:
Cito avido :"elettronico riciclato".. In effetti il problema dello smaltimento dei RAEE e'un grosso problema ;). Tornando seri, raramente in un tecnico si arriva agli integrali.solitamente, per sacrosante ragioni,si approfondisce trigonometria e si arriva alle derivate...

Vecchio ordinamento: ma col nuovo come sono messi?
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 6:13 pm

Oggi un ragazzo ascoltava musica con cellulare e cuffie (vietato e da sequestro); gli dico ed ottengo di smettere.
Dopo 10 minuti mi chiede di andare in bagno (vietato); glielo consento, va e dopo 15 minuti non torna ancora; chiedo ad un compagno di andare a controllare se è lì, ritornano e lo vedo mettere via le cuffiette; era andato in bagno ad ascoltare musica.

Ma vaffanculo lui, la sua famiglia, quegli stronzi che hanno inventato i cellulari (ingegneri di merda), chi parla di successo scolastico garantito ......... e pure chi sacrifica ore proprie per lui.
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MessaggioOggetto: Re: rapporti con genitori e classi   Mer Dic 09, 2015 6:18 pm

mac67 ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Cito avido :"elettronico riciclato".. In effetti il problema dello smaltimento dei RAEE e'un grosso problema ;). Tornando seri, raramente in un tecnico si arriva agli integrali.solitamente, per sacrosante ragioni,si approfondisce trigonometria e si arriva alle derivate...

Vecchio ordinamento: ma col nuovo come sono messi?
Io ho fatto matematica fino in quarta, in quinta nulla; ho fatto gli studi di funzione con limiti e derivate, massimi e flessi; ho fatto gli integrali alla veloce, non ho fatto le eq. differenziali.

Oggi si fanno anche le eq differenziali e nel quinquennio si trova il tempo per parlargli di statistica e geometria (ai miei tempi tabù).
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rapporti con genitori e classi
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