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 Insegnare è solo un lavoro?

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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Insegnare è solo un lavoro?   Lun Dic 07, 2015 10:24 am

Promemoria primo messaggio :

La maternità è solo un insieme di fenomeni fisici o è di più? Non è forse l'atto con cui la società continua a riprodurre se stessa, trasmettendo un corpus di conoscenze, competenze ed emozioni alla generazione successiva? Parimenti come si fa a negare alla docenza un significato superiore rispetto alle parti che la compongono (mantenimento della disciplina, valutazione e selezione) che si traduce quindi nel corrispettivo di una missione laica e totalizzante? Come fanno gli oltranzisti del cinismo a negare questo aspetto della scuola?
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AutoreMessaggio
Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 9:01 pm

precario.acciaio ha scritto:
Direi benestante confronto alla situazione media degli italiani; in famiglia io ho 2 persone a reddito zero...

Guarda che la situazione della tua famiglia non rappresenta un modello statisticamente valido per rappresentare gli italiani.

Ti ripeto che NON ESISTE un libero professionista (dentista, avvocato, nutrizionista, medico, quello che vuoi...) che prende MENO di un insegnante.
Ti ripeto che il settore istruzione si caratterizza per gli stipendi PIU' BASSI dell'intera PA.

Mi spiace che la tua famiglia viva momenti difficili e ti auguro sinceramente di riuscire a superarli. Ma ti ripeto che la tua particolare situazione non è lo specchio della realtà. La realtà è altra cosa. Nella realtà con lo stipendio di un insegnante non si campa. Proprio per questo personalmente non conosco un solo insegnante che non possa contare su qualche altra forma di reddito (libera professione, lezioni private, attività di tipo commerciale, sviluppo software, di tutto di più...) . Con il solo stipendio di docente non si vive.


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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 9:25 pm

Lenar ha scritto:
Nella realtà con lo stipendio di un insegnante non si campa. Proprio per questo personalmente non conosco un solo insegnante che non possa contare su qualche altra forma di reddito (libera professione, lezioni private, attività di tipo commerciale, sviluppo software, di tutto di più...) . Con il solo stipendio di docente non si vive.

Io invece lo conosco. Voglio dire, conosco almeno un paio di colleghi scapoli, con i genitori defunti, che insegnano materie piuttosto impegnative in istituti scolastici impegnativi, e che quindi non hanno il tempo di svolgere un altro lavoro per arrotondare lo stipendio. Ebbene, mi fanno molta pena perché fanno veramente i salti mortali per arrivare a fine mese. Indossano vestiti lacerati, a volte saltano il pranzo, fanno le capriole per accaparrrsi un progetto o un corso di recupero. Spesso, nonostante questo, non ce la fanno lo stesso. Fortunatamente si tratta di docenti entrati in ruolo già da alcuni anni, non oso immaginare come potrebbero fare se fossero precari, probabilmente sarebbero costretti a lavorare anche la notte oppure a chiedere l'elemosina. Tutto questo è profondamente ingiusto e degradante!

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 9:25 pm

precario.acciaio ha scritto:

Qui sfondi una porta aperta: secondo me l'Italia non deve prendere ad esempio il modello di nessuno; la nostra scuola, che riesce a valorizzare sia il settore scientifico che umanistico che l'integrazione, è una scuola di eccellenza nel mondo e la canea giornalistica sui modelli esteri dovrebbe finire al più presto; sullo stipendio è chiaro che non faccio una fissazione, tuttavia penso sia per ora l'ultimo dei problemi.

quoto
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 9:25 pm

precario.acciaio ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Direi benestante confronto alla situazione media degli italiani; in famiglia io ho 2 persone a reddito zero...
Benestante!? Ma non diciamo cazzate.

La crisi morde, in questa situazione 1800 euro non sono affatto poche.

Ah be, se uno fa a meno di vivere in città, si fa l'intonaco in casa da sé, gira con un'auto di 12 anni comprata di seconda mano, non si fa le vacanze fuori, veste come uno straccione, ecc. Allora 1800 euro non sono affatto poche per una famiglia monoreddito.

Però mi guardo intorno e mi chiedo da quale pianeta viene tutta sta gente in crisi. Perché a vedere le auto, le case, i vestiti, lo smartphone, il viaggio annuale in Egitto o a Varsavia, ecc. non mi sembra che ci sia tutta sta crisi che dici. Poi è verissimo che 1800 euro al mese molta gente se li sogna, ma è anche vero che 1800 euro al mese sono appena al di sopra della soglia di povertà. Non fai certo la fila al cassonetto del mercato per recuperare la verdura appassita, ma vivi ai limiti della sussistenza per non vivere con lo stress del conto in rosso a fine mese.
Quindi, ripeto: smettila di sparare cazzate.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 9:27 pm

Dipende molto anche dalla regione italiana in cui vi trovate. Un docente può essere considerato benestante al sud e morto di fame al nord. Non dimenticatelo!




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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 9:53 pm

Stellastellina1975 ha scritto:
Lenar ha scritto:
Nella realtà con lo stipendio di un insegnante non si campa. Proprio per questo personalmente non conosco un solo insegnante che non possa contare su qualche altra forma di reddito (libera professione, lezioni private, attività di tipo commerciale, sviluppo software, di tutto di più...) . Con il solo stipendio di docente non si vive.

Io invece lo conosco. Voglio dire, conosco almeno un paio di colleghi scapoli, con i genitori defunti, che insegnano materie piuttosto impegnative in istituti scolastici impegnativi, e che quindi non hanno il tempo di svolgere un altro lavoro per arrotondare lo stipendio. Ebbene, mi fanno molta pena perché fanno veramente i salti mortali per arrivare a fine mese. Indossano vestiti lacerati, a volte saltano il pranzo, fanno le capriole per accaparrrsi un progetto o un corso di recupero. Spesso, nonostante questo, non ce la fanno lo stesso. Fortunatamente si tratta di docenti entrati in ruolo già da alcuni anni, non oso immaginare come potrebbero fare se fossero precari, probabilmente sarebbero costretti a lavorare anche la notte oppure a chiedere l'elemosina. Tutto questo è profondamente ingiusto e degradante!

Mia mamma è pensionata e vedova, ha casa di proprietà ed automobile quasi sempre ferma; nutre se stessa e spesso anche me e mio figlio (quando mia moglie lavora andiamo a mangiare da lei).

Mia madre campa con 1150 €/mese e se dovesse affittare casa (bilocale) a Torino camperebbe con 1500 €/mese (affitto in più ma IMU in meno).

Quindi non diciamo che non si campa, diciamo che non si sciala.

Due docenti di ruolo che prendono 3000 € mese (in coppia) mettono su famiglia e campano senza lussi ma senza sacrifici.

Io la metterei in un altro modo: mio figlio sembra essere bravino, si è iscritto ad economia e speriamo che faccia un buon lavoro; superato il triennio non escluderei di spedirlo a Milano a studiare alla Bocconi; due docenti (3000 €/mese) possono permettersi di fare una cosa simile ? Secondo me no e questo è profondamente ingiusto; noi ci prendiamo cura dei figli degli altri e non possiamo fare altrettanto coi nostri ? No, questo non è tollerabile.

Quanto ai tuoi conoscenti che non possono fare il doppio lavoro perchè troppo impegnati con il lavoro di insegnante, perdonami se li definisco degli emeriti imbecilli; in una situazione di indigenza io prima penso ai cazzi miei e poi a quelli degli altri; riesco ad arrotondare facendo l'imbianchino in nero ? Lo stato si fotta e con lui gli alunni che mi ha affidato, io alla scuola dedico 18 ore settimanali, di meno e non di più; altro che vestiti lacerati !

L'ho detto altre volte: la legge del Volga mi piace di più della legge del Menga
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 10:00 pm

precario.acciaio ha scritto:
Direi benestante confronto alla situazione media degli italiani; in famiglia io ho 2 persone a reddito zero...
La situazione della media degli italiani è essere analfabeti, semianalfabeti, diplomati con 60/100, laureati con lauree inutili.

Se ti metti in competizione con un robot di saldatura poi non lamentarti se ti danno 800 €/mese di stipendio !

Io potevo prendere il mio primo stipendio a 18 anni (offerta dell'IBM come perito elettronico) ho deciso di prenderlo a 24 (ingegnere); cazzo lo voglio più grosso !

La maggior parte delle persone non apre più un libro dopo il diploma, io ho preso una seconda laurea ed un'abilitazione; ho superato 3 concorsi su 4 e continuo a studiare; cazzo lo voglio moooooooolto più grosso !
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 10:19 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Mia mamma è pensionata e vedova, ha casa di proprietà ed automobile quasi sempre ferma; nutre se stessa e spesso anche me e mio figlio (quando mia moglie lavora andiamo a mangiare da lei).

Perché per un maschio quasi cinquantenne e un maschio quasi ventenne, mettersi su una pastasciutta da soli è proibitivo?

Capisco la buona volontà affettuosa di fare compagnia alla nonna che è sola, e di darle un po' di soddisfazioni apprezzando la sua cucina, ma il fatto che questo venga in mente solo quando "la moglie lavora", mi inquieta abbastanza ...
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 10:24 pm

avidodinformazioni ha scritto:



Quanto ai tuoi conoscenti che non possono fare il doppio lavoro perchè troppo impegnati con il lavoro di insegnante, perdonami se li definisco degli emeriti imbecilli; in una situazione di indigenza io prima penso ai cazzi miei e poi a quelli degli altri; riesco ad arrotondare facendo l'imbianchino in nero ? Lo stato si fotta e con lui gli alunni che mi ha affidato, io alla scuola dedico 18 ore settimanali, di meno e non di più; altro che vestiti lacerati !

L'ho detto altre volte: la legge del Volga mi piace di più della legge del Menga

Mi dispiace contraddirti ma i colleghi di cui parlo non sono dei santi, semplicemente non possono proprio fare diversamente. Nella scuola in cui lavorano il Dirigente è estremamente esigente (per non dire una parolaccia!), quindi gli impegni pomeridiani sono tantissimi e le note disciplinari vengono distribuite a pioggia; e i genitori a volte sono anche peggiori, negli ultimi anni non sono mancate denunce di tutti i tipi e scandali vari. Come ho detto, questi due colleghi cercano di accaparrarsi progetti e corsi di recupero, ma non riuscirebbero a fare un lavoro continuativo, anche volendo. Hanno scelto quella scuola perché ce l'hanno praticamente sotto casa, e in questo modo non spendono soldi per la benzina o i mezzi pubblici. Ma ho idea che avessero intenzione di chiedere il trasferimento.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 10:26 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Direi benestante confronto alla situazione media degli italiani; in famiglia io ho 2 persone a reddito zero...
Benestante!? Ma non diciamo cazzate.

La crisi morde, in questa situazione 1800 euro non sono affatto poche.

Ah be, se uno fa a meno di vivere in città, si fa l'intonaco in casa da sé, gira con un'auto di 12 anni comprata di seconda mano, non si fa le vacanze fuori, veste come uno straccione, ecc. Allora 1800 euro non sono affatto poche per una famiglia monoreddito.

Oltretutto mi chiedo anche dove stiano tutte 'ste famiglie monoreddito.
Nella maggior parte delle coppie adulte, lavorano in due, o almeno ci provano.

Capisco che una famiglia possa essersi trovata a diventare accidentalmente monoreddito perché uno dei due ha perso il lavoro, quello sì... ma nella mia esperienza, di famiglie "monoreddito per scelta" non ne vedo quasi nessuna.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 10:38 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Mia mamma è pensionata e vedova, ha casa di proprietà ed automobile quasi sempre ferma; nutre se stessa e spesso anche me e mio figlio (quando mia moglie lavora andiamo a mangiare da lei).

Perché per un maschio quasi cinquantenne e un maschio quasi ventenne, mettersi su una pastasciutta da soli è proibitivo?

Capisco la buona volontà affettuosa di fare compagnia alla nonna che è sola, e di darle un po' di soddisfazioni apprezzando la sua cucina, ma il fatto che questo venga in mente solo quando "la moglie lavora", mi inquieta abbastanza ...
C'è la pigrizia di farsi da mangiare da soli, c'è il piacere di fare compagnia alla mamma, c'è la frequenza tutt'altro che occasionale dell'evento.

Ti ringrazio di non avermi chiesto perchè la metà delle volte non invito io a lei.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 10:41 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Direi benestante confronto alla situazione media degli italiani; in famiglia io ho 2 persone a reddito zero...
Benestante!? Ma non diciamo cazzate.

La crisi morde, in questa situazione 1800 euro non sono affatto poche.

Ah be, se uno fa a meno di vivere in città, si fa l'intonaco in casa da sé, gira con un'auto di 12 anni comprata di seconda mano, non si fa le vacanze fuori, veste come uno straccione, ecc. Allora 1800 euro non sono affatto poche per una famiglia monoreddito.

Oltretutto mi chiedo anche dove stiano tutte 'ste famiglie monoreddito.

Beh, noi siamo in due e campiamo - per scelta forzata - solo con il mio stipendio da insegnante e con i pochi extra che arrivano sempre dalla scuola.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 10:43 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Oltretutto mi chiedo anche dove stiano tutte 'ste famiglie monoreddito. Nella maggior parte delle coppie adulte, lavorano in due, o almeno ci provano.

Capisco che una famiglia possa essersi trovata a diventare accidentalmente monoreddito perché uno dei due ha perso il lavoro, quello sì... ma nella mia esperienza, di famiglie "monoreddito per scelta" non ne vedo quasi nessuna.
OK sull'ultima parte, per la prima ........ da quando è iniziata la crisi a Torino vedi tanta gente rovistare nei cassonetti; non è rosea come la dipingi.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mar Dic 08, 2015 10:44 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Mia mamma è pensionata e vedova, ha casa di proprietà ed automobile quasi sempre ferma; nutre se stessa e spesso anche me e mio figlio (quando mia moglie lavora andiamo a mangiare da lei).

Perché per un maschio quasi cinquantenne e un maschio quasi ventenne, mettersi su una pastasciutta da soli è proibitivo?

Capisco la buona volontà affettuosa di fare compagnia alla nonna che è sola, e di darle un po' di soddisfazioni apprezzando la sua cucina, ma il fatto che questo venga in mente solo quando "la moglie lavora", mi inquieta abbastanza ...
C'è la pigrizia di farsi da mangiare da soli, c'è il piacere di fare compagnia alla mamma, c'è la frequenza tutt'altro che occasionale dell'evento.

Ti ringrazio di non avermi chiesto perchè la metà delle volte non invito io a lei.
L'ultima volta che ho mangiato da mia madre l'ho fatto per quasi una decina di mesi. Sono dimagrito di 25 kg. Li ho recuperati tutti :-p
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 6:19 am

E' bello vedere quante visioni diverse ci siano.
Vi riporto anche la mia:

1) non potrei mai fare il doppio lavoro perché non ne avrei fisicamente il tempo; come docente lavoro sette/otto ore al giorno e non potrei sottrarre ulteriori spazi alla mia famiglie e a me stesso (a meno di diventare un altro). Per non parlare delle molteplici questioni di natura burocratica, fiscale, contributiva e ordinistica che mi impediscono di esercitare la libera professione.

2) Non è affatto vero che gli insegnanti siano dei paria a livello di stipendio: per quanto basso, lo stipendio di un insegnante fornisce un reddito e un tenore di vita superiori a quello di tanti giovani professionisti, intendendo per "giovani" persone al di sotto dei 50 anni e per "professionisti" dei laureati sfruttati attraverso l'utilizzo spregiudicato della partita iva; anzi, l'insegnante sta meglio, a parità di età, di quelli che tentano una carriera universitaria. Ciò non toglie che il lavoro dell'insegnante sia estremamente sottopagato. Il nostro stipendio è di poco superiore a quello di un impiegato di un ente locale o di un assistente amministrativo, che lavorano (quando lo fanno) le loro 7,2 ore giornaliere, non hanno grosse responsabilità e vanno a casa "senza pensieri", a differenza nostra.

3) Non è neanche vero che con due stipendi, di cui uno da insegnante e l'altro anche inferiore, non si campi. E' invece vero che in una situazione del genere l'insegnante non può ostentare ricchezze che non possiede, che deve stare sempre a controllare i conti, che non può scegliere liberamente la sistemazione per una vacanza o un ristorante e che di solito non può permettersi macchinoni, sfizi o lussi eccessivi.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 9:58 am

ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Insegnare è anche un lavoro!
Più volte, infatti, ho aderito ad una concezione dell'insegnamento quale missione laica del docente, ed in questo concordo perfettamente con te, perché, sebbene sia entrata in classe solo da pochi giorni, non posso smettere di pensare a quali conoscenze, competenze e valori debba essere improntato il contenuto delle mie prossime lezioni.


Mancano metodologia e verifica e abbiamo fatto la programmazione.
I valori, va da sé, sono quelli della Repubblica, e sono fissati in contenuti scritti nelle Indicazioni Nazionali... o non insegni nella scuola pubblica?
Questo atteggiamento distingue nettamente chi considera l'insegnamento una missione, e crede di avere uno spazio illimitato di azione e creatività (addirittura pensa di poter sovrapporre i SUOI valori a quelli fissati in Costituzione), e chi rivendica la professionalità e conosce quindi limiti e norme, sa (e ha l'orgoglio perfino) di agire per conto dello Stato e non per il suo spirito di sacrificio e la sua buona volontà

E la libertà di insegnamento dove la mettiamo? E i valori della costituzione hanno una unica interpretazione? Che tristezza.


La mettiamo al posto giusto.
Libertà di insegnamento significa ammantare dei PROPRI personali VALORI (che di questo si parla esplicitamente nel post di Francesca) gli apprendimenti? Quindi volendo potrei insegnare Manzoni come il catechismo e Celine come apologia del Nazismo? Ne prendo atto.
O non sono proprio i valori della Costituzione il nostro faro e il limite (per fortuna) imposto all'arbitrio del primo che si mette in testa di entrare in classe per fare comizietti? Prego sign. Salvini, venga a fare il presepe da noi! Cerchi i "valori" che le aggradano e li diffonda ex cathedra!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 10:01 am

Francesca4 ha scritto:
ushikawa ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Insegnare è anche un lavoro!
Più volte, infatti, ho aderito ad una concezione dell'insegnamento quale missione laica del docente, ed in questo concordo perfettamente con te, perché, sebbene sia entrata in classe solo da pochi giorni, non posso smettere di pensare a quali conoscenze, competenze e valori debba essere improntato il contenuto delle mie prossime lezioni.


Mancano metodologia e verifica e abbiamo fatto la programmazione.
I valori, va da sé, sono quelli della Repubblica, e sono fissati in contenuti scritti nelle Indicazioni Nazionali... o non insegni nella scuola pubblica?
Questo atteggiamento distingue nettamente chi considera l'insegnamento una missione, e crede di avere uno spazio illimitato di azione e creatività (addirittura pensa di poter sovrapporre i SUOI valori a quelli fissati in Costituzione), e chi rivendica la professionalità e conosce quindi limiti e norme, sa (e ha l'orgoglio perfino) di agire per conto dello Stato e non per il suo spirito di sacrificio e la sua buona volontà

E la libertà di insegnamento dove la mettiamo? E i valori della costituzione hanno una unica interpretazione? Che tristezza.

Lascia perdere ushikawa, qualsiasi cosa scriva suscita reazioni, a dir poco, incomprensibili.
Piuttosto, a proposito dei valori della Costituzione, oggi mi è capitato tra le mani un vecchio e interessante testo dal titolo "il catalogo delle libertà civili nel dibattito in assemblea costituente", specchio fedele della passione e della competenza dei nostri padri costituenti, e considerando la pluralità delle posizioni ideologiche espresse ...  non credo si tratti di un libro che possa sovvertire i contenuti scritti nelle Indicazioni Nazionali.


Ecco. La Costituzione. Come confermi non hai da "pensare a quali conoscenze, competenze e valori debba essere improntato il contenuto delle tue prossime lezioni". Proprio quello che intendevo
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 10:05 am

Francesca4 ha scritto:

Questo è un fatto incontestabile, al quale si aggiunge la considerazione che un eventuale mancato sostegno all'istruzione privata poterebbe quasi sicuramente alla  inevitabile chiusura di molte scuole con evidente ricaduta sulla pluralità dell'offerta formativa che farebbe dell'Italia uno Stato solo formalmente laico.


questa è una nota e diffusa interpretazione di comodo diffusa da una parte, per nulla pacifica se pure strombazzata come una verità rivelata
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 10:07 am

Felipeto ha scritto:
Gli stipendi dei parlamentari tedeschi sono inferiori a quelli italiani. E sono di meno.in Germania guadagna chi lavora e vale da noi chi fa parte della casta.l ITALiA è in pieno feudalesimo, scambi di favorì in cambio di altri favorì.


Immancabile, arriva il magna magna! Come si vive in un universo di 100 caratteri?
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 11:06 am



Io invece lo conosco. Voglio dire, conosco almeno un paio di colleghi scapoli, con i genitori defunti, che insegnano materie piuttosto impegnative in istituti scolastici impegnativi, e che quindi non hanno il tempo di svolgere un altro lavoro per arrotondare lo stipendio. Ebbene, mi fanno molta pena perché fanno veramente i salti mortali per arrivare a fine mese. Indossano vestiti lacerati, a volte saltano il pranzo, fanno le capriole per accaparrrsi un progetto o un corso di recupero. Spesso, nonostante questo, non ce la fanno lo stesso. Fortunatamente si tratta di docenti entrati in ruolo già da alcuni anni, non oso immaginare come potrebbero fare se fossero precari, probabilmente sarebbero costretti a lavorare anche la notte oppure a chiedere l'elemosina.

[/quote]

Se hanno la casa di proprietà (come quasi tutti coloro che hanno i genitori defunti)e non devono mantenere figli o ex mogli, allora con uno stipendio da insegnante vivono tranquillamente, senza lussi. Se i loro abiti sono laceri, la colpa è della sciatteria più che della povertà. Moltissimi uomini non girano laceri solo perché hanno donne che sottraggono loro gli abiti rotti. Il mio compagno, che guadagna bene e che non è un inetto nei lavori domestici, non vede i buchi nelle maglie neppure se glieli metti sotto il naso. Non voglio immaginare come va in giro quando è fuori casa per lavoro. I tuoi colleghi non hanno nessuna che butti via di nascosto la roba rotta.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 1:20 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
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Giancarlo Dessì ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Direi benestante confronto alla situazione media degli italiani; in famiglia io ho 2 persone a reddito zero...
Benestante!? Ma non diciamo cazzate.

La crisi morde, in questa situazione 1800 euro non sono affatto poche.

Ah be, se uno fa a meno di vivere in città, si fa l'intonaco in casa da sé, gira con un'auto di 12 anni comprata di seconda mano, non si fa le vacanze fuori, veste come uno straccione, ecc. Allora 1800 euro non sono affatto poche per una famiglia monoreddito.

Però mi guardo intorno e mi chiedo da quale pianeta viene tutta sta gente in crisi. Perché a vedere le auto, le case, i vestiti, lo smartphone, il viaggio annuale in Egitto o a Varsavia, ecc. non mi sembra che ci sia tutta sta crisi che dici. Poi è verissimo che 1800 euro al mese molta gente se li sogna, ma è anche vero che 1800 euro al mese sono appena al di sopra della soglia di povertà. Non fai certo la fila al cassonetto del mercato per recuperare la verdura appassita, ma vivi ai limiti della sussistenza per non vivere con lo stress del conto in rosso a fine mese.
Quindi, ripeto: smettila di sparare cazzate.

Mai pensato che un parere diverso dal tuo possa non essere una caz*** ?
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 1:22 pm

Comunque, a conclusione, mi dispiace che non ci siano lavoratori di altri settori in questo forum per leggere che il nostro stipendio viene da qualcuno equiparato a uno stipendio da emergenza sociale... se così fosse bisognerebbe cambiare settore all'istante.
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 1:41 pm

in conclusione, direi che a te (e sicuramente non sei il solo) il nostro stipendio pare congruo;
a me (e sicuramente non sono la sola) il nostro stipendio non pare congruo.
Tu affermi la tua idea in ragione di un confronto con altre categorie, con la crisi, ecc. ecc., io affermo la mia idea in virtù del fatto che considerando il nostro profilo professionale e ciò che ci viene richiesto, lo stipendio attuale mi sembra non all'altezza.
Curioso che ancora una volta, lo ribadisca anche il nostro datore di lavoro:
http://www.orizzontescuola.it/news/giannini-italia-stipendio-ancora-basso-ma-riforma-ha-stabilizzato-insegnanti-serve-erasmus-degl
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 1:51 pm

Lo stipendio non è congruo alla professionalità , è sufficiente per far vivere una persona singola con casa di proprietà senza nessuno a carico, neanche un gatto. Non puoi mantenere una famiglia senza altre entrate. Quindi, se da un lato non credo che i colleghi scapoli di Stellastellina1975 siano laceri per la povertà, dall'altro è evidente che i docenti siano i laureati peggio retribuiti di tutta la pubblica amministrazione.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnare è solo un lavoro?   Mer Dic 09, 2015 3:12 pm

precario.acciaio ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:
Direi benestante confronto alla situazione media degli italiani; in famiglia io ho 2 persone a reddito zero...
Benestante!? Ma non diciamo cazzate.

La crisi morde, in questa situazione 1800 euro non sono affatto poche.

Ah be, se uno fa a meno di vivere in città, si fa l'intonaco in casa da sé, gira con un'auto di 12 anni comprata di seconda mano, non si fa le vacanze fuori, veste come uno straccione, ecc. Allora 1800 euro non sono affatto poche per una famiglia monoreddito.

Però mi guardo intorno e mi chiedo da quale pianeta viene tutta sta gente in crisi. Perché a vedere le auto, le case, i vestiti, lo smartphone, il viaggio annuale in Egitto o a Varsavia, ecc. non mi sembra che ci sia tutta sta crisi che dici. Poi è verissimo che 1800 euro al mese molta gente se li sogna, ma è anche vero che 1800 euro al mese sono appena al di sopra della soglia di povertà. Non fai certo la fila al cassonetto del mercato per recuperare la verdura appassita, ma vivi ai limiti della sussistenza per non vivere con lo stress del conto in rosso a fine mese.
Quindi, ripeto: smettila di sparare cazzate.

Mai pensato che un parere diverso dal tuo possa non essere una caz*** ?

Hai ragione, ero io a sparare cazzate.
Solo adesso prendo atto che ero io ad essere in torto marcio e la tua è pura verità.
Quindi, non essendoci più divergenza dal tuo parere, posso chiudere qui.
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Insegnare è solo un lavoro?
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