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 Iperattività indotta

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Iperattività indotta   Gio Dic 10, 2015 12:01 am

http://www.orizzontescuola.it/news/bambini-iperattivi-usa-diagnosi-bambino-10-pi-casi-bambine

"Infine, lo studio ha dimostrato come i casi più diffusi siano soprattutto tra coloro che non parlano Inglese, tra i figli di divorziali, che vivono con padri single, con i nonni. Insomma, in situazioni di disagio affettivo."

Una volta si chiamavano "teste calde", "maleducati" o semplicemente "rompiballe"; ora sono "iperattivi" o "ADHD".

Possiamo chiamarli come vogliamo ma dallo studio risultano chiare due cose: non ci si nasce e la cosa sta dilagando.

Si parla elegantemente di "disagio affettivo", ma se fosse qualcosa che va di pari passo con l'affettività ? Se fosse disagio educativo ?

Se fossero semplicemente bambini abbandonati davanti alla playstation a giocare agli spara-tutto invece di fargli condurre una sana vita di relazione (per la quale servirebbe una famiglia degna di questo nome) ?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 10, 2015 1:13 am

Tra l altro l articolo,profondamente discriminatorio verso il genere maschile,si arroga il diritto di concludere che un padre divorziato non è in grado di gestire correttamente un figlio. Non sa trasmettere adeguatamente affetto. L ennesima puttanata pubblicata in questa bella carrellata di stronzate:e la finlandia,e paghiamo gli alunni per studiare, e togliamo voti e verifiche.mancava il vomitevole luogo comune madre angelo del focolare amorevole con i figli-padre al bar ad ubriacarsi per completare questa sbrodolata ridicola...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 10, 2015 7:11 am

gli americani hanno inventato l'ADHD e proseguono ad alimentarne il mito con una caterva di minchiate
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 10, 2015 9:29 am

ushikawa ha scritto:
gli americani hanno inventato l'ADHD e proseguono ad alimentarne il mito con una caterva di minchiate


Perché dici queste cose? Sei un medico?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 10, 2015 9:36 am

Un medico non dice ste stronzate
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 10, 2015 9:48 am

Felipeto ha scritto:
Un medico non dice ste stronzate

Quali stronzate?
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profpercaso



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 10, 2015 12:54 pm

L'ho sempre sospettato.

PS i medici dicono moltissime stronzate
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 10, 2015 1:16 pm

ma sono io incapace di leggere o non si capisce quale sia la ricerca e nemmeno la fonte di queste affermazioni?


ah, no, ho visto ora.
In parte ero stata incapace di leggere.
In parte questo è un tipo che dice una cosa.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 6:47 pm

NO, l'ADHD è organico e nasce precisamente dalla mancata o ridotta connessione tra la parte emozionale del cervello (ippocampo, insula) con la corteccia, le insufficienti sinapsi causano mancato controllo degli impulsi, desiderio di muoversi incontrollato, proprio perché mancando le connessioni il cervello EMOTIVO ha la meglio sul cervello razionale e il soggetto ha appunto pulsioni difficili da frenare, a volte irrazionali e oppositive. L'ADHD è patologia quindi, non si scherza su queste cose, è gente che soffre e che si rende conto di non essere come gli altri, ma vi rendete conto di che cosa si prova? Non si riesce a stare fermi e l'imposizione diventa fonte di sofferenza, si è arrabbiati per cose futili e ciò fa star male dentro, non si è sereni come gli altri, non si riesce a gioire e imparare come gli altri, si sta male insomma.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 7:11 pm

Tutto il rispetto per i casi di ADHD, ma credo anche all'ADHD indotto o al presunto tale. Uno dei miei nipoti in seconda elementare, secondo le maestre, aveva problemi di iperattività. Mi sorella l'ha curato con ... l'atletica: due pomeriggi di allenamento alla settimana. La presunta iperattività è comunque scomparsa quando ha cominciato a fare argomenti un po' più difficili, che lo impegnavano dal punto di vista cognitivo.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 8:26 pm

Risposta: Non era ADHD, era solo un normale desiderio di scaricare lo stress emotivo unito ad un'immaturità cognitiva che non gli permetteva di razionalizzare appieno e quindi di frenare i propri impulsi. Ma non era ADHD, fidati, altrimenti ci sarebbe stato un disagio più serio.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 8:38 pm

Io non metto in dubbio che i disturbi di apprendimento o di comportamento VERI esistano, ma questo non toglie che siano confusi, fraintesi e mascherati proprio perché buttati nel mucchio di un eccesso smodato di diagnosi inutili, esagerate e pretestuose.

Esistono delle fasi transitorie di maturazione del ragazzino che danno, apparentemente, gli stessi sintomi esteriori di un DSA vero o di un disturbo di comportamento vero... e che però poi regrediscono da soli semplicemente con la crescita, perché appunto NON ERANO veri dsa o veri disturbi comportamentali, ma solo manifestazioni di normale variabilità fisiologica tra individui.

Solo che tali disturbi "apparenti", se nel frattempo vengono sommersi immediatamente di certificazioni formali al primissimo dubbio... poi, anche se regrediscono lo stesso, la certificazione il poveretto se la tiene per tutta la vita, o almeno per tutta la vita scolastica e giovanile, con tutto ciò che ne consegue in termini di medicalizzazione inutile, e di inutile differenziazione dagli altri.

Faccio l'esempio di un bambino che a 7-8 anni risulta scarso nelle abilità di lettura, e risulta "indietro" nell'acquisizione dei meccanismi della lettura, ma che poi a 10 anni ha superato questa difficoltà e legge esattamente come tutti gli altri, con l'unica differenza che l'ha imparato un po' più tardi. Bene, se nessuno si era mai preoccupato di "certificarlo", farà un percorso scolastico successivo perfettamente normale, senza altre preoccupazioni e complicazioni; se invece qualcuno si è precipitato a farlo diagnosticare a 7 anni, quasi sicuramente non gli avranno fatto una diagnosi di lieve rallentamento transitorio e risolvibile col tempo, ma gli avranno fatto immediatamente una diagnosi di DSA, esattamente uguale a quella del dislessico autentico.

Se poi nel giro di un anno o due la difficoltà sparisce, nessun professionista avrà mai il coraggio di scrivere una certificazione che contraddice la prima...

Ossia, nessuno avrà il coraggio di scrivere che prima il disturbo di apprendimento c'era ma adesso non c'è più (in base al dogma di fede secondo cui qualunque cosa che sia stata etichettata come DSA una volta, allora deve essere eterna, immutabile, non può guarire, non può regredire, non può migliorare, non può peggiorare e non può cambiare)... e nessuno avrà nemmeno il coraggio di scrivere che il disturbo di apprendimento in realtà non c'era nemmeno prima e che la diagnosi precedente era sbagliata (in base al principio che cane non morde cane).

Per cui, se anche il ragazzino le difficoltà di apprendimento o le difficoltà di attenzione e di comportamento non ce le ha più (perché appunto erano transitorie e si sono risolte da sole), deve beccarsi ugualmente la certificazione perpetua, il PDP perpetuo, e gli strumenti compensativi e dispensativi perpetui, per tutti i 10 o più anni di vita scolastica successiva, anche se non ne ha bisogno. Con il risultato di sentirsi diverso dagli altri INUTILMENTE, e di essere INUTILMENTE esonerato da impegni che invece potrebbe sostenere benissimo.

L.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 8:54 pm

Ma gli adulti ADHD esistono ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 8:56 pm

Eccome!
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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 9:04 pm

Gli adulti ADHD esistono, infatti ci sono studi che dimostrano come molti ADHD permangono in età adulta con gravi difficoltà nella vita lavorativa, per intenderci ci sono storie di licenziamenti perché la loro mente non riesce a concentrarsi su un compito perché distratta da mille altri motivi, quindi alla fine non rendono e sono licenziati. Non solo, sono anche maggiormente a rischio di tossicodipendenze, perché l'ADHD altera l'emotività e li fa sentire sempre poco sereni e con il desiderio di provare sensazioni di piacere che ricercano nella droga.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 9:04 pm

Però in età adulta non ci pensano per nulla a sbandierare la certificazione del loro disturbo, anzi fanno di tutto per nasconderlo, perché in età adulta si accorgono che NON CONVIENE affatto farlo sapere in giro, e che anzi è controproducente (e la stessa identica cosa vale anche per i DSA o per qualsiasi altra cosa che garantisce facilitazioni solo a scuola).

Dopo essere arrivati fino a 18 o 20 anni amorevolmente coccolati dalla certezza che qualsiasi certificazione sia una garanzia per ottenere dei vantaggi, degli sconti o delle passerelle privilegiate, si accorgono di colpo che nella vita reale è esattamente il contrario, e magari si inq*zzano pure di brutto per essere stati presi in giro fino ad allora...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 9:21 pm

Scuola70 ha scritto:
Gli adulti ADHD esistono, infatti ci sono studi che dimostrano come molti ADHD permangono in età adulta con gravi difficoltà nella vita lavorativa, per intenderci ci sono storie di licenziamenti perché la loro mente non riesce a concentrarsi su un compito perché distratta da mille altri motivi, quindi alla fine non rendono e sono licenziati. Non solo, sono anche maggiormente a rischio di tossicodipendenze, perché l'ADHD altera l'emotività e li fa sentire sempre poco sereni e con il desiderio di provare sensazioni di piacere che ricercano nella droga.

In tali casi non si chiamano ADHD, si chiamano "casi psichiatrici" e vengono considerati dei veri e propri malati di mente, bisognosi di terapie psichiatriche e non di "strumenti compensativi e dispensativi".

Invece, nella maggior parte dei casi normali (che non sono realmente patologici), si assestano coln la maturazione e diventano persone assolutamente ordinarie, in grado di lavorare e di fare una vita sociale normale.

Io ho un parente abbastanza stretto che conosco molto bene, che da bambino era il classico caso di esagitato incontrollabile e disperante, di quelli che devastavano gli arredi di casa e che a scuola si prendevano una nota sul registro a settimana.

Adesso, a 40 anni, senza aver mai fatto nessuna cura specifica, e avendo fatto un percorso di studi perfettamente ordinario fino alla laurea... non solo è un tranquillissimo impiegato di banca e padre di famiglia, ma è una delle persone più abitudinarie e pantofolare che io conosca, di quelle che non alzano mai la voce e che non hanno mai nessun guizzo di estremismo esibizionista (e non è che sia cambiato di colpo a 40 anni, diciamo che aveva manifestato questa indole già prima dei 20).

Si è salvato, appunto, perché 30 o 40 anni fa non c'erano i BES e non c'erano le certificazioni facili con la medicalizzazione forzata di qualsiasi intemperanza infantile... e quindi è stato considerato semplicemente un ragazzino "troppo vivace" ma sano e normale, che si beccava i suoi rimproveri e le sue punizioni quando erano necessarie, e che quando esagerava veniva ricondotto al buon senso direttamente dai genitori o dagli insegnanti, senza invocare interventi del medico o dello psicopedagogista.

Con i criteri di oggi, probabilmente, si sarebbe beccato immediatamente una certificazione di iperattività, con relativo BES, PDP e ansie moltiplicate per mille, e sospetti di squilibrio mentale permanente per tutta la vita...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Ven Dic 11, 2015 9:25 pm

E probabilmente meno istruito
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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Sab Dic 12, 2015 7:44 am

Scuola70 ha scritto:
Risposta: Non era ADHD, era solo un normale desiderio di scaricare lo stress emotivo unito ad un'immaturità cognitiva che non gli permetteva di razionalizzare appieno e quindi di frenare i propri impulsi. Ma non era ADHD, fidati, altrimenti ci sarebbe stato un disagio più serio.
Esattamente, ma, come ha sottolineato paniscus, buttarlo nel calderone delle disabilità vere o presunte lo avrebbe segnato per la vita. Per fortuna mia sorella è una persona equilibrata e ha pensato che se c'erano tante energie in eccesso era meglio sfogarle in attività utili.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Sab Dic 12, 2015 12:15 pm

Comunque, alla fine, anche ammesso che ci sia medicalizzazione, noi non ne siamo forse complici? Non stiliamo PDP in continuazione e ci pieghiamo? Non ha senso parlare e denunciare se poi si è complici, non trovate?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Sab Dic 12, 2015 3:18 pm

Credo che invece abbia molto senso. Partecipando a un forum come questo molti docenti si sentiranno meno soli, impareranno a conoscere meglio la normativa, capiranno che certe pretese da parte di alunni e genitori sono esagerate, che certe prassi da parte di colleghi date per scontate non lo sono affatto; e magari inizieranno a dire qualche no.
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Sab Dic 12, 2015 10:30 pm

Scuola70 ha scritto:
Comunque, alla fine, anche ammesso che ci sia medicalizzazione, noi non ne siamo forse complici? Non stiliamo PDP in continuazione e ci pieghiamo? Non ha senso parlare e denunciare se poi si è complici, non trovate?

Hai ragione.
Stilare un PDP in presenza di certificazione è un obbligo.
Non è un obbligo però abbassare gli obiettivi, come di fatto viene fatto nel 90% dei casi.
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bimba



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 31, 2015 11:05 am

Ma gli ADHD possono avere l'insegnante di sostegno e un educatore?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Iperattività indotta   Gio Dic 31, 2015 11:10 am

L'ADHD da solo, in assenza di patologie più gravi, rientra nei BES e dà diritto solo al PDP.
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Iperattività indotta
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