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 Apprendimento cooperativo

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sarapag



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MessaggioOggetto: Apprendimento cooperativo   Mar Dic 15, 2015 10:33 pm

Mi consigliate un buon libro sull'apprendimento cooperativo per la scuola secondaria di secondo grado? Mi serve qualcosa che contenga casi pratici, non solo la teoria.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mar Dic 15, 2015 11:52 pm

Perché invece di seguire queste sette mistiche di maghi ciarlatani non pensi ad insegnare ai tuoi ragazzi a leggere,scrivere e far di conto?senza le quali tutto il resto e le moderne tendenze cool della didattica sono tutte puttanate? Che problemi solving impara un 17enne che non conosce un equazione di primo grado?solo un consiglio,eh....
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lallaorizzonte
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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 4:27 am

Felipeto ha scritto:
Perché invece di seguire queste sette mistiche di maghi ciarlatani non pensi ad insegnare ai tuoi ragazzi a leggere,scrivere e far di conto?senza le quali tutto il resto e le moderne tendenze cool della didattica sono tutte puttanate? Che problemi solving impara un 17enne che non conosce un equazione di primo grado?solo un consiglio,eh....

di grande aiuto, non c'è che dire.
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Hoffnung2



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 8:22 am

Felipeto, non è detto che la collega non lo faccia già. Sta solo cercando di migliorare la sua didattica.

@sarapag: testi non ne conosco, ma potresti provare con attività di Webquest (vedi webgarden - dovrebbe chiamarsi così il sito).
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 8:55 am

Secondo me questo non è un Ufficio Informazioni,ma un tavolo di discussione e confronto..c e chi da suggerìmenti,c e chi esprime le PROPRIE opinioni...
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 1:06 pm

...


Ultima modifica di comp_xt il Mer Dic 16, 2015 1:08 pm, modificato 1 volta
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 1:07 pm

lallaorizzonte ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Perché invece di seguire queste sette mistiche di maghi ciarlatani non pensi ad insegnare ai tuoi ragazzi a leggere,scrivere e far di conto?senza le quali tutto il resto e le moderne tendenze cool della didattica sono tutte puttanate? Che problemi solving impara un 17enne che non conosce un equazione di primo grado?solo un consiglio,eh....

di grande aiuto, non c'è che dire.

Forse l'intervento di Felipeto non è stato di grande aiuto, tuttavia il collega ha espresso a chiare lettere un disagio sentito da tanti docenti.
Si narra che il re Tolomeo I avesse chiesto a Euclide se esistesse una via più breve per imparare la geometria di quella che proponeva negli Elementi.
Quale fu la risposta del matematico?

"Mi dispiace tanto Maestà, ma purtroppo non esistono scorciatoie regali".

Non credo che Felipeto voglia sindacare sulla libertà della collega di scegliere la metodologia didattica che più ritiene opportuna. Quello che si critica però è la presentazione di certe metodologie che funzionerebbero per il solo fatto di rompere con una certa tradizione che, fra l'altro, nel passato aveva dato buoni frutti ed era stata alla base del nostro sviluppo culturale.
Io, come Felipeto, sono fra quelli che non ne possono più di questa boiata secondo cui il processo di apprendimento funziona solo se fatto con modalità avvincenti o addirittura ludiche.
Ci sono cose che si apprendono solo facendosi due palle così, pensando e riflettendo e chiedendo chiarimenti fino a quando non le si è capite bene. A quel punto subentra anche la gioia e il piacere di aver fatto un bel lavoro.
Ma poi, scusate, tutti voi la mattina fremete dalla voglia di andare a lavorare? O pensate che lo facciano i genitori dei nostri alunni?
Il tempo che trascorro a scuola preferirei impiegarlo dedicandomi ai miei hobby preferiti che vanno dalla lettura alla numismatica, passando per l'informatica, per finire col bere birre al bar con gli amici.
Ma poiché non vivo nel paese dei balocchi, a lavorare ci vado perché non posso farne a meno e siccome sono anche una persona seria, cerco di farlo nel miglior modo possibile.
Qualcuno può  quindi spiegarmi perché per i nostri studenti il mondo dovrebbe funzionare in modo differente?

Mi rendo conto di essere stato pure io di scarso aiuto per la collega. Ci tenevo però a esprimere il mio sostegno a quanto espresso da Felipeto.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 2:05 pm

La scuola italiana noiosa ,dura,selettiva ,impegnativa, tradizionale, produsse nel dopoguerra un incredibile sviluppo industriale...la Breda,l Olivetti, la Fiat ecc era sede di prodigiosi ingegneri le cui invenzioni erano il vanto dell italia nel mondo.. Eravamo. Bravissimi a progettare e costruire locomotori elettrici ,strade,ferrovie,auto,scooter navi ecc..già..peccato che il fior fiore della tecnologia made in Italy arrivava da difficilissime università, le nostre ,dove di studiava,ore e ore, e ancor prima da eccellenti e rigidi istituti tecnici..NON CERTO DA SCUOLE MODERNE LASCHE E LUDICHE DOVE SI COCCOLANO I RAGAZZI E SI PENSA DI INSEGNAR LORO QUALCOSA LASCIANDOLI CHIACCHIERARE IN GRUPPO O DIVERTIRE..le moderne metodologie cosa producono?ignoranza,analfabetismo ,disoccupazione.poi se il fine è dare il figo con il preside e il riformista specializzato, è un altro discorso..
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 3:51 pm

[quote="comp_xt"]
lallaorizzonte ha scritto:

Forse l'intervento di Felipeto non è stato di grande aiuto, tuttavia il collega ha espresso a chiare lettere un disagio sentito da tanti docenti.
Si narra che il re Tolomeo I avesse chiesto a Euclide se esistesse una via più breve per imparare la geometria di quella che proponeva negli Elementi.
Quale fu la risposta del matematico?

"Mi dispiace tanto Maestà, ma purtroppo non esistono scorciatoie regali".

Non credo che Felipeto voglia sindacare sulla libertà della collega di scegliere la metodologia didattica che più ritiene opportuna. Quello che si critica però è la presentazione di certe metodologie che funzionerebbero per il solo fatto di rompere con una certa tradizione che, fra l'altro, nel passato aveva dato buoni frutti ed era stata alla base del nostro sviluppo culturale.
Io, come Felipeto, sono fra quelli che non ne possono più di questa boiata secondo cui il processo di apprendimento funziona solo se fatto con modalità avvincenti o addirittura ludiche.
Ci sono cose che si apprendono solo facendosi due palle così, pensando e riflettendo e chiedendo chiarimenti fino a quando non le si è capite bene. A quel punto subentra anche la gioia e il piacere di aver fatto un bel lavoro.
Ma poi, scusate, tutti voi la mattina fremete dalla voglia di andare a lavorare? O pensate che lo facciano i genitori dei nostri alunni?
Il tempo che trascorro a scuola preferirei impiegarlo dedicandomi ai miei hobby preferiti che vanno dalla lettura alla numismatica, passando per l'informatica, per finire col bere birre al bar con gli amici.
Ma poiché non vivo nel paese dei balocchi, a lavorare ci vado perché non posso farne a meno e siccome sono anche una persona seria, cerco di farlo nel miglior modo possibile.
Qualcuno può  quindi spiegarmi perché per i nostri studenti il mondo dovrebbe funzionare in modo differente?

Mi rendo conto di essere stato pure io di scarso aiuto per la collega. Ci tenevo però a esprimere il mio sostegno a quanto espresso da Felipeto.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 3:59 pm

Al netto delle volgarità e degli sghignazzi, sostanzialmente è quello che penso anch'io.

L'unico modo per imparare davvero determinate cose, con comprensione VERA, solida e a lungo termine, è quello di farsi un mazzo così a studiare, e continuare a insistere fino a che non ci si è riusciti.

E dal punto di vista dell'insegnante, l'unico modo per insegnare davvero qualcosa agli studenti, se si vuole che questi le imparino davvero, è quello di dire loro sinceramente le cose come stanno, e cioè spiegare questa dura ma semplicissima verità, e NON illuderli che ci siano le vie alternative per ottenere lo stesso risultato con meno fatica.

Se invece l'insegnante stesso è il primo a credere che "insegnare" voglia dire semplicemente "offrire ai ragazzi una lieve infarinatura più generica possibile di qualche frammento di conoscenze a caso, e poi ci facciano quello che vogliono", allora può adottare le strategie che gli pare, tanto funziona sempre : - )
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 4:04 pm

Record di partenza per la tangente.

Tornando al tema proposto: forse qua

http://www.apprendimentocooperativo.it/

trovi qualche aiuto.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Mer Dic 16, 2015 9:17 pm

Io l'ho fatto, ho seguito un lungo progetto in compresenza con la docente di francese sull'alimentazione in Francia; non serve a nulla, gli alunni si annoiano, le conoscenze che si ottengono sono risibili, l'interazione tra alunni è minima, quando non funziona si tende a dare la colpa a chi lo ha realizzato, ma noi eravamo in due, dubito che fossimo entrambi inetti...io avevo perfino letto un libro sull'argomento ed è solo una perdita di tempo.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Gio Dic 17, 2015 6:42 am

C'è un errore fondamentale che fanno sia i fanatici delle metodologie attivistiche che i loro detrattori: considerare strategie come l'apprendimento cooperativo, il peer-to-peer, la flipped classroom dei FINI, magari per sembrare a la page, invece che come degli STRUMENTI; il fine di questi strumenti non può mai essere la sostituzione della didattica tradizionale ma, casomai, una incentivazione complessiva allo studio o l'alternanza di modalità diverse.

Se si riportano le strategie alternative al loro ruolo di strumenti è facile capire come lo strumento deve essere adeguato alla situazione: in una classe svogliata e con docenti bolsi mettersi a fare i fighetti della situazione non ha senso, confonde o annoia i ragazzi e rischia di produrre risultati nulli o negativi, così come una classe "piatta" ha bisogno di strategie diverse da una classe esuberante o da una classe di livello didattico scadente. Come non uso la forchetta per mangiare la minestra, così non applico una strategia didattica tanto per dire di averla applicata, ma solo se c'è qualche speranza che dia risultati positivi. Questo però implica che l'attività alternativa sia progettata sulla classe (e sulle specificità del docente), non ricopiata da qualche bel manualetto della Erickson e nemmeno dal collega che ci riesce tanto bene.

Il fatto che invece siano da tutti considerati dei fini si vede nel modo in cui vengono adoperate le terminologie: da flipped classroom a ricerca-azione a peer-to-peer ad apprendimento cooperativo (ma ci metterei anche BES e DSA) le parole spesso diventano delle comode etichette i cui vantarsi e dietro le quali nascondere le proprie difficoltà, del tipo: sai, io faccio l'apprendimento cooperativo (retropensiero: così stanno un po' più calmi e non devo stare a richiamarli ogni minuto)

Purtroppo c'è una buona parte dei cervelloni del MIUR che è convinta di risolvere ogni problema semplicemente cambiando lo strumento, come quei geni che attribuiscono alla tecnologia doti taumaturgiche in grado di invogliare ogni ragazzo allo studio e fargli raggiungere automaticamente buoni livelli di preparazione.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Gio Dic 17, 2015 1:22 pm

ushikawa ha scritto:
le parole spesso diventano delle comode etichette i cui vantarsi e dietro le quali nascondere le proprie difficoltà, del tipo: sai, io faccio l'apprendimento cooperativo (retropensiero: così stanno un po' più calmi e non devo stare a richiamarli ogni minuto)

Veramente per me è l'esatto contrario: se li si lasciasse liberi di organizzrsi l'apprendimento cooperativo, dopo un po' comincerebbero a "cooperare" a voce altissima, alzandosi, andando in giro da un gruppo all'altro, sghignazzando, spintonandosi e bttando tutto in caciara. Su quale pianeta "starebbero più calmi"?

L.
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Stefania.n



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Gio Dic 17, 2015 3:22 pm

Io mi trovo bene ad utilizzare le strutture di kagan.
Nel sito kaganonline sono pubblicati dei video (clicca su on demad): spiegano alcune delle strutture di Kagan, però in inglese.
In rete trovi anche alcune strutture spiegate in italiano, ma non molte.

Esiste un libro pubblicato in italiano:
Spencer Kagan, L'apprendimento cooperativo: l'approccio strutturale.

Io però non l'ho letto, ho utilizzato le strutture che ho trovato in rete...
PS Io insegno alla scuola secondaria di primo grado.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Ven Dic 18, 2015 11:42 am

sarapag ha scritto:
Mi consigliate un buon libro sull'apprendimento cooperativo per la scuola secondaria di secondo grado? Mi serve qualcosa che contenga casi pratici, non solo la teoria.

non mi stupisce il fatto che non ne trovi: per le superiori non c'è quasi nulla. questo approccio è pensato per la primaria ed è stato applicato anche alla secondaria di primo grado ma non oltre. esistono singole esperienze documentate, soprattutto in rete, fatte da qualche collega: se mi dici la materia che ti interessa vedo se ho qualcosa da suggerirti.
onestamente nella mia lunga ricerca su questi temi non ho trovato niente di interessante per le mie materie. la struttura della scuola superiore italiana si presta molto poco, secondo me, a queste metodologie.
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g.stival



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Dom Dic 20, 2015 9:43 am

Non credo esistano testi per la secondaria di secondo grado. Ci sono testi per la scuola primaria da cui puoi estrapolare suggerimenti anche per la secondaria, ad esempio "Attivare le risorse del gruppo classe" di Mario Polito e "Apprendimento cooperativo in classe" di Johnson, Johnson, Holubec entrambi editi da Erickson. Se vai sul sito erickson.it puoi trovare degli estratti dei testi (una ventina di pagine) che ti danno una idea dei contenuti. Purtroppo gli editori difficilmente pubblicano qualcosa di specifico per la secondaria di secondo grado dato che venderebbe molto poco. A mio parere l'approccio di seguire testi generali e poi sperimentare da soli partendo da piccoli passi è quello più efficace. Aggiungo che potresti usare un forum come questo anche per condividere i risultati e le difficoltà di queste sperimentazioni, senza preoccuparti troppo delle critiche e senza sentirsi obbligati a partecipare a discussioni su cosa sia giusto o sbagliato nella didattica. Solo per condividere la fatica e i risultati.


Ultima modifica di g.stival il Dom Dic 20, 2015 1:20 pm, modificato 2 volte
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g.stival



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Dom Dic 20, 2015 11:47 am

serpina ha scritto:
la struttura della scuola superiore italiana si presta molto poco, secondo me, a queste metodologie.
Sono d'accordo solo in parte. Il problema non è che la scuola superiore non si presta il problema è che i ragazzi dovrebbero arrivare dalla scuola media già abituati a lavorare secondo queste metodologie. Non è possibile che con sole due ore a settimana un docente della disciplina abitui gli studenti a metodi che richiedono atteggiamenti completamente diversi rispetto alla didattica tradizionale. E' uno dei problemi che si incontrano con la flipped classroom: gli studenti sono abituati a ascoltare la lezione in classe e non ne vogliono sapere di fare in modo diverso, del nuovo metodo vedono solo i difetti.
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Lun Dic 21, 2015 1:55 pm

g.stival ha scritto:
serpina ha scritto:
la struttura della scuola superiore italiana si presta molto poco, secondo me, a queste metodologie.
Sono d'accordo solo in parte. Il problema non è che la scuola superiore non si presta il problema è che i ragazzi dovrebbero arrivare dalla scuola media già abituati a lavorare secondo queste metodologie. Non è possibile che con sole due ore a settimana un docente della disciplina abitui gli studenti a metodi che richiedono atteggiamenti completamente diversi rispetto alla didattica tradizionale. E' uno dei problemi che si incontrano con la flipped classroom: gli studenti sono abituati a ascoltare la lezione in classe e non ne vogliono sapere di fare in modo diverso, del nuovo metodo vedono solo i difetti.

certo, la modalità di apprendimento a cui gli studenti (e i docenti) sono abituati ha il suo peso, però non credo che il nodo sia questo.
se queste metodologie funzionassero davvero meglio di quelle tradizionali si imporrebbero comunque.

l'esempio della flipped classroom è emblematico secondo me: in una scuola superiore in cui ho lavorato si è fatto un tentativo molto serio e convinto di applicarla (due classi che la utilizzavano in quasi tutte le materie con continui coordinamenti paralleli, prove parallele, continue verifiche dell'apprendimento, gruppo di controllo per il confronto con le classi tradizionali) : dopo 3 anni i fautori del progetto, dati alla mano, lo hanno bocciato.
in effetti la flipped classroom è una didattica assolutamente tradizionale, basata sempre sulla lezione frontale (l'unica differenza è che la lezione si segue a casa e gli esercizi si fanno in classe), ed, esattamente come la didattica tradizionale, anche la flipped classroom funziona solo con chi è motivato, sa lavorare autonomamente ecc.
di fatto quindi i risultati di quella esperienza si sono rivelati equiparabili a quelli tradizionali ma con due considerevoli aspetti a favore della didattica tradizionale:
1) la flipped classroom comportava per gli insegnanti un enorme dispendio di tempo (tempo sottratto ad altre attività)
2) la flipped classroom richiedeva un faticoso adattamento, essendo un sistema nuovo
a quel gruppo di lavoro è sembrato che sarebbe valsa la pena di affrontare quella fatica di adattamento se i risultati ottenuti fossero stati migliori di quelli ottenuti col metodo tradizionale: il fatto è che non lo erano.
forse un insegnante presente nella fase operativa e non in quella della spiegazione è un vantaggio nelle materie che prevedono un'applicazione concreta come matematica, latino ecc. e non lo è per materie come letteratura ecc, non so.

in generale io credo che se non esistono esempi concreti di didattiche disciplinari "alternative" per le scuole superiori è perchè questi metodi hanno dimostrato di non funzionare significativamente meglio degli altri, e questo secondo me proprio per la struttura della scuola secondaria e per gli obiettivi che si prefigge. altrimenti perchè nella primaria funzionerebbero? (a quanto pare, dico: io nella primaria non ci sono mai stata)
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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Lun Dic 21, 2015 3:29 pm

La flipped classroom, come hai giustamente detto, sostituisce la lezione frontale fatta prima dal docente con la lezione frontale fatta prima dal PC; la differenza sostanziale è che il docente può tentare di costringere tutti a stare attenti mentre il PC no.
Il risultato è che si arriva alla seconda parte, quella dei compiti o degli esercizi, mediamente più impreparati.

Siamo alle solite: se si vogliono ottenere buoni risultati bisogna studiare; come farlo è secondario; chi dice "i ragazzi di oggi non studiano più, dobbiamo inventarci noi qualcosa per farli imparare senza che sia necessario farli studiare" dice un'emerita boiata.
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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Lun Dic 21, 2015 3:49 pm

serpina ha scritto:
questi metodi hanno dimostrato di non funzionare significativamente meglio degli altri, e questo secondo me proprio per la struttura della scuola secondaria e per gli obiettivi che si prefigge. altrimenti perchè nella primaria funzionerebbero? (a quanto pare, dico: io nella primaria non ci sono mai stata)

C'è sicuramente un problema di obiettivi. Se gli obiettivi restano le conoscenze disciplinari non c'è dubbio che la didattica tradizionale è più efficiente e forse anche più efficace. Quindi se chi valuta i risultati lo fa nell'ottica delle conoscenze disciplinari i metodi costruttivisti risultano perdenti. Le richieste delle istituzioni italiane ed europee però sono di integrare l'insegnamento di conoscenze e abilità con quello delle competenze e per i quindicenni già oggi è richiesta la certificazione delle stesse. Nel caso delle competenze a mio parere i ruoli si invertono, la didattica tradizionale non permette di creare ambienti di apprendimento sufficientemente complessi da consentire l'apprendimento di competenze mentre i metodi costruttivisti sembrano la soluzione più semplice.
Un secondo problema è la formazione degli insegnanti che deve essere adeguata alla complessità e alla difficoltà del mettere in pratica efficacemente i metodi costruttivisti. La mia prima impressione è che per apprendere a insegnare con metodi costruttivisti ci vogliono anni di pratica (non solo di teoria) ed è necessario confrontarsi con una serie di luoghi comuni che distorcono la rappresentazione di questi metodi, a partire dall'idea che gli studenti facciano meno fatica con i metodi costruttivisti.

Riguardo alla flipped vale il discorso fatto all'inizio, se l'obiettivo è l'apprendimento di conoscenze introduce una difficoltà in più se l'obiettivo è liberare tempo per attività volte all'isegnamento delle competenze a mio parere può essere una scelta appropriata. Relativamente al carico di lavoro per l'insegnate è effettivamente elevato ma può essere recuperato negli anni successivi. Io ho provato ad utilizzarla lo scorso anno e ho fatto una gran fatica e realizzare tutti i video necessari. Quest'anno mi sono state assegnate classi differenti e non ho potuto riutilizzare i video dello scorso anno percui ho temporaneamente rinunciato (almeno fino a quando non insegnerò stabilmente nella stessa scuola). Quest'anno però ho provato a introdurre in una classe qualche attività basata su compiti significativi e mi sono scontrato con la mancanza di tempo, se avessi potuto utilizzare video fatti l'anno precedente il problema del tempo quest'anno non lo avrei avuto.
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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Lun Dic 21, 2015 5:34 pm

g.stival ha scritto:
Io ho provato ad utilizzarla lo scorso anno e ho fatto una gran fatica e realizzare tutti i video necessari. Quest'anno mi sono state assegnate classi differenti e non ho potuto riutilizzare i video dello scorso anno percui ho temporaneamente rinunciato (almeno fino a quando non insegnerò stabilmente nella stessa scuola). Quest'anno però ho provato a introdurre in una classe qualche attività basata su compiti significativi e mi sono scontrato con la mancanza di tempo, se avessi potuto utilizzare video fatti l'anno precedente il problema del tempo quest'anno non lo avrei avuto.
La cosa mi incuriosisce.

Dove insegni ? Cosa insegni ? Che tipo di video hai fatto ? Se ne può vedere uno significativo ?
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g.stival



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Lun Dic 21, 2015 5:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:
La cosa mi incuriosisce. Dove insegni ? Cosa insegni ? Che tipo di video hai fatto ? Se ne può vedere uno significativo ?
I video li hai già visti alcuni giorni fa e mi hai anche lasciato un commento
http://www.orizzontescuolaforum.net/t115927p30-problemi-didattici
Insegno a Portogruaro in provincia di Venezia. Quest'anno ho 3 classi del professionale dove insegno A013, una classe del tecnico commerciale dove insegno A060 e due classi di Liceo (scientifico e delle scienze applicate) dove insegno A060 (scienze). Gli esperimenti li faccio al liceo dove i ragazzi sono più ricettivi e i risultati più facili da ottenere. Forse proverò a lavorare per compiti significativi anche al tecnico dato che dovrebbe arrivare una lim e i ragazzi sono molto interessati. Per ora non penso di sperimentare niente al professionale. Due delle tre classi del professionale sono abbastanza ricettive, anzi una è anche migliore della classe al tecnico ma la terza ha grossi problemi di disciplina percui spesso in questa classe mi riduco a dettare appunti invece che fare lezione.
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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Lun Dic 21, 2015 6:43 pm

Non è che la flipped classroom richieda la realizzazione di video. Gli alunni potrebbero (dovrebbero) studiare dal vecchio, caro, libro. Se guardano il video, si torna alla lezione frontale, per di più con un docente che non risponde alle domande.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Apprendimento cooperativo   Lun Dic 21, 2015 7:24 pm

g.stival ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
La cosa mi incuriosisce. Dove insegni ? Cosa insegni ? Che tipo di video hai fatto ? Se ne può vedere uno significativo ?
I video li hai già visti alcuni giorni fa e mi hai anche lasciato un commento
http://www.orizzontescuolaforum.net/t115927p30-problemi-didattici
Insegno a Portogruaro in provincia di Venezia. Quest'anno ho 3 classi del professionale dove insegno A013, una classe del tecnico commerciale dove insegno A060 e due classi di Liceo (scientifico e delle scienze applicate) dove insegno A060 (scienze). Gli esperimenti li faccio al liceo dove i ragazzi sono più ricettivi e i risultati più facili da ottenere. Forse proverò a lavorare per compiti significativi anche al tecnico dato che dovrebbe arrivare una lim e i ragazzi sono molto interessati. Per ora non penso di sperimentare niente al professionale. Due delle tre classi del professionale sono abbastanza ricettive, anzi una è anche migliore della classe al tecnico ma la terza ha grossi problemi di disciplina percui spesso in questa classe mi riduco a dettare appunti invece che fare lezione.
Non ero sicuro che fossi tu.

OK allora quei video sono esattamente una lezione frontale, solo da seguire a casa.

Punti di forza:
1) nel video non vola una mosca, puoi dare il meglio di te stesso, chi ha voglia di guardarli è nelle condizioni di sentire e capire tutto, concentrandosi al meglio.

2) puoi farne quanti ne vuoi, con diversi livelli di approfondimento; un vera didattica personalizzata.

3) in classe puoi fare altro.

Punti di debolezza:
1) non possono fare domande, non mentre li guardano; possono farle in classe, ma devono essersi appuntati le cose (verosimile che succeda con i nostri ragazzi ?)

2) Se non hanno voglia non te li cagano neanche di striscio, tornano in classe ignoranti come se ne erano usciti; il tempo scuola per loro sarà tutto perso.

4) Gli permetti di dire "il professore non spiega"

Al solito, la flipped funziona bene con ragazzi buoni.
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