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 IMBARAZZI NATALIZI...

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Felipeto



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MessaggioOggetto: IMBARAZZI NATALIZI...   Ven Dic 25, 2015 10:44 pm

Da una tranquilla,pigra scenetta natalizia spuntano imbarazzanti dubbi sulla funzione dei docenti e della scuola..nulla di nuovo per noi all interno,ma il mondo ESTERNO si chiede sempre più cosa imparano i ragazzi in classe..
Un libro per bambini in inglese illustrato,con frasi semplicissime regalato ad una mia nipotina londinese genera il disastro.
Mio cugino ,che lavora all ufficio personale di una nota catena francese di ipermercati,sfoglia il libercolo pigramente, chiedendo ad un certo punto al figlio di mia cugina,neodiplomato all agrario (per carità, con n calci in culo ma pur sempre in possesso di diploma rilasciato dalla scuola Italiana,) di tradurre le frasi (difficoltà pre-principiante).
..SILENZIO .pensiamo ad uno scherzo,ma anche cambiando pagina il baldo neo agricoltore neo diplomato riesce a malapena a tradurre un paio di parole..disappunto, si cambia argomento e la cosa passa un cavalleria..
. A fine pranzo mio cugino,che già un paio di anni fa mi chiese a chi dessimo il diploma giacché molti non sanno scrivere in italiano corretto il proprio curriculum,mi chiede :"quanti anni di inglese fanno all agrario?" e io..."ehm..due o tre penso, non ci ho mai insegnato e non insegno lingue." "dopo le medie,vero?e come fa luca a non sapere vocaboli elementari?"..." ehm...è una lunga storia.diciamo che in buona sostanza la scuola oggi ti permette di imparare..ma se tu ti rifiuti,puoi comunque sceglierti due o tre materie da non studiare per nulla,e seguendo step formali (rimandatura,pseudoesami di settembre) ,otterrai comunque un pezzo di carta, in qualche modo...ma la colpa non è solo dei docenti, è una lunga storia...". ".......ah......". Avreste dato una risposta più chiara, di fronte ad un palese fallìmento dei compiti della scuola? Aggiungo che ,in un altra allegra adunata familiare, il detto (all epoca ) diplomando mi disse che con il raggio calcoli la circonferenza di una ruota,con il diametro invece l area..
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Ven Dic 25, 2015 11:14 pm

Si tratta di un fallimento del sistema-scuola, non certamente degli insegnanti. La colpa è della società, dei genitori, dei dirigenti, della psicologia scolastica ma soprattutto della politica italiana. Io al tuo posto avrei raccontato di quella mentalità diffusa per cui se i ragazzi fanno confusione allora l'incapace sono io, di quegli psicologi assolutamente contrari a qualsiasi tipo di punizione, di quei genitori che danno la colpa a me se il figlio non studia, di quei DS che mi costringono a promuovere tutti, di quelle riforme che hanno trasformato la scuola pubblica in una azienda in cui il "cliente" ha sempre ragione (e l'insegnante ha sempre torto). E non sarei stata affatto imbarazzata!

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Ven Dic 25, 2015 11:22 pm

In questo caso non si può neanche dire "braccia rubate all'agricoltura !".
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Ven Dic 25, 2015 11:25 pm

Che non sia ANCHE colpa dei docenti non sono sicuro... Chi è che alza la manina agli scrutini per portare al 6 quel 4,così traumatico per quel povero pargolo che è stato lasciato dalla fidanzata? Noi..ovvio che il Vito di consiglio, che cancella in un attimo il tuo voto e ti priva di dignità di insegnante, è un abominio vergognoso,ma agli scrutini le MANINE alzate di chi sono?
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Ven Dic 25, 2015 11:36 pm

Il problema non e' suo.dall età di 12anni guida il trattore e munge le mucche, ora ha in mano un impresa agricola,il lavoro è solo manuale,è appassionato e vive benissimo senza saper risolvere un circuito RLC o tradurre "little horse" in italiano.mai andato all estero e mai ci andrà,non conoscendo l inglese. Il problema è una scuola che per 5anni HA CERTIFICATO SECONDO UNA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE CHE LUI NON HA MAI AVUTO... Lui deve solo guidare un trattore..mica deve simulare agli elementi finiti le tensioni dell albero di trasmissione...
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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Ven Dic 25, 2015 11:48 pm

Ai miei alunni dico che se sanno parlucchiare un po' d'italiano la materia più importante che studiano è inglese; chi non sa l'inglese può certamente vivere, ma si perde delle opportunità; viviamo in un mondo globalizzato e questo vale anche per gli agricoltori.

Gli insegnanti sono esseri umani e come tali lavorano per ....... se stessi; se io ho convenienza ad alzare la manina alzo la manina; fanculo lo stato, fanculo il ragazzo, fanculo la famiglia, fanculo la deontologia, io alzo la manina.

Un sistema sano non mette l'esaminatore in condizione di conflitto d'interesse; quel ragazzo non è stato giudicato correttamente perchè il sistema non è sano e perchè gli insegnanti sono esseri umani.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Ven Dic 25, 2015 11:54 pm

ESCO un po dal seminato...da che momento in poi un insegnante ha convenienza a promuovere tutti?non certo da supplente..anno di prova escluso ovviamente..
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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 12:24 am

Felipeto ha scritto:
ESCO un po dal seminato...da che momento in poi un insegnante ha convenienza a promuovere tutti?non certo da supplente..anno di prova escluso ovviamente..
Più che "da che momento" direi "in quali occasioni".

1) se sei un precario che ha preso l'ultima cattedra disponibile e se insegni in una cdc sempre in situazione critica; se duo o tre ragazzi in più o in meno significano una classe in più o in meno e quindi la tua cattedra in più o in meno.
Per 3 o 4 anni mi sono trovato proprio in questa situazione.

2) se lavori in una scuola vicino casa e l'alternativa è lavorare in una scuola a 50 km, dove i costi di trasporto sono di 200 €/mensili superiori; anche se sei di ruolo e non perderai lo stipendio avrai la tentazione di difendere la titolarità dai meccanismi di cui sopra.

3) vuoi bene ai ragazzi buoni che hai, che sai essere insufficienti per formare una classe; o gli procuri dei compagni che concorrano a formare il numero minimo o quei ragazzi non potranno proseguire.
Questa capita in tutte le scuole tecniche di periferia.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 12:43 am

Felipeto ha scritto:
Il problema non  e' suo.dall età di 12anni guida il trattore e munge le mucche, ora ha in mano un impresa agricola,il lavoro è solo manuale,è appassionato e vive benissimo senza saper risolvere un circuito RLC o tradurre "little horse" in italiano.mai andato all estero e mai ci andrà,non conoscendo l inglese.  Il problema è una scuola che per 5anni HA CERTIFICATO SECONDO UNA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE CHE LUI NON HA MAI AVUTO... Lui deve solo guidare un trattore..mica deve simulare agli elementi finiti le tensioni dell albero di trasmissione...

Il problema potrebbe forse essere ricondotto ad un modo sbagliato di certificare le competenze in uscita. Non ha senso riconoscere a questa persona un pezzo di carta che certifichi una competenza che non ha. Meglio sarebbe stato liquidarlo alla fine dei 5 anni con un pezzo di carta che certificasse la sua superba abilità nella guida del trattore e la sua assoluta ignoranza in inglese.

Il diploma all'italiana non ha proprio senso... alla fine del quinquennio dovrebbe esserci una valutazione complessiva di quello che uno ha appreso e la certificazione delle sue competenze in uscita. Se uno, in cinque anni, non ha appreso una mazza dovrebbe uscire dalla scuola superiore con un luccicante pezzo di carta che attesti proprio questo: lo studente, dopo cinque anni, non ha appreso una beneamata mazza.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 10:05 am

Felipeto ha scritto:
Che non sia ANCHE colpa dei docenti non sono sicuro... Chi è che alza la manina agli scrutini per portare al 6 quel 4,così traumatico per quel povero pargolo che è stato lasciato dalla fidanzata? Noi..ovvio che il Vito di consiglio, che cancella in un attimo il tuo voto e ti priva di dignità di insegnante, è un abominio vergognoso,ma agli scrutini le MANINE alzate di chi sono?

Molto grave infatti; io allo scrutinio ebbi un acceso scambio con una collega in quanto:
1) Pretendeva che un mio 4 diventasse 6 e su questo mi rifiutai, motivandolo in modo certosino e inattaccabile.
2) Comunque io non mi arrabbiai per questo, ma per il fatto che nel primo quadrimestre mi avesse fatto notare che i miei voti erano troppo "generosi"; probabilmente è vero, ma secondo me è meglio mantenere per tutto l'anno lo stesso criterio, anche se generoso, ma poi stroncare chi, pur avendo avuto decine di occasioni di recupero, non ne ha colta nessuna.

Per tale ragione io non amo assolutamente i "potatori" cioè coloro che si presentano allo scrutinio con 10 insufficienze, perchè saranno proprio loro che caleranno le braghe alzando di qua e di là e causando ingiustizie palesi; non si dovrebbero dimenticare questi signori e signore che facendo un regalino tu sminuisci il lavoro di chi ha lo stesso voto guadagnato con molto sforzo.A mio avviso l'insufficienza deve essere netta, documentata e quindi assolutamente irrevocabile.

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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 10:10 am

Anche io provo ad adottare lo stesso criterio di precario, cioè poche insufficienze ben documentate per i casi più gravi, ma non è semplicissimo. Avendo scelto di non mettere voti al di sotto del 4 per non "stroncare" le possibilità di recupero degli alunni, succede che la massima insufficienza allo scrutinio, facendo la media di tutto, può essere un 5 che viene facilmente alzato a 6 dal consiglio.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 10:16 am

ushikawa ha scritto:
Anche io provo ad adottare lo stesso criterio di precario, cioè poche insufficienze ben documentate per i casi più gravi, ma non è semplicissimo. Avendo scelto di non mettere voti al di sotto del 4 per non "stroncare" le possibilità di recupero degli alunni, succede che la massima insufficienza allo scrutinio, facendo la media di tutto, può essere un 5 che viene facilmente alzato a 6 dal consiglio.

Io metto anche il 3; 2 solo se l'alunno si rifiuta di alzarsi o consegna in bianco...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 10:46 am

Per quale motivo il fatto di mettere un 2 o un 3 dovrebbe automaticamente "stroncare" le possibilità di recupero degli alunni?

Solo perché si continua a ragionare in termini di media aritmetica, che non solo è inadeguato didatticamente, ma che non è affatto previsto dalla normativa e dovremmo saperlo tutti.

Anche chi prende 2 o 3 ha la possibilità di rimediare, se poi non solo prende la sufficienza sugli argomenti successivi, ma dimostra di aver recuperato anche quelli in cui aveva preso 2, e dimostra chiaramente di essersi assestato su una situazione generale stabilmente accettabile. E in tali casi, non c'è nemmeno bisogno di fare la media con dei voti altissimi, basta prendere la sufficienza, ma una sufficienza vera e non gonfiata.

Cioè, se uno prende prima qualche 2 e 3, ma poi si rende conto che è il caso di cambiare sistema, si mette a studiare, dal 2 passa al 5, poi riesce ad arrivare al 6 pieno, e alla fine si assesta faticosamente sul 6 (ovviamente, senza ricascare in altri scivoloni gravi, e prendendo la sufficienza ANCHE sugli argomenti arretrati in cui prima aveva preso 2), è giusto prendere atto che il recupero c'è stato, e che la sufficienza è meritata.

Invece, se si continua a dare per scontato (e a trasmettere agli alunni il messaggio) che "per recuperare i 2 e i 3 bisogna prendere 10", è ovvio che si scoraggiano e rinunciano in partenza.

Ma appunto, è colpa di un uso scorretto della media aritmetica da parte dell'insegnante, non del fatto in sé che si usino i 2 e i 3...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 11:03 am

paniscus_2.0 ha scritto:

Cioè, se uno prende prima qualche 2 e 3, ma poi si rende conto che è il caso di cambiare sistema, si mette a studiare, dal 2 passa al 5, poi riesce ad arrivare al 6 pieno, e alla fine si assesta faticosamente sul 6 (ovviamente, senza ricascare in altri scivoloni gravi, e prendendo la sufficienza ANCHE sugli argomenti arretrati in cui prima aveva preso 2), è giusto prendere atto che il recupero c'è stato, e che la sufficienza è meritata.

...

Ma appunto, è colpa di un uso scorretto della media aritmetica da parte dell'insegnante, non del fatto in sé che si usino i 2 e i 3...

+ 1.

Valutazione, questa sconosciuta.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 11:08 am

Ebbi una lunghissima (pacifica) discussione con una mia collega di fisica a questo proposito; la sua tesi era la seguente:

Caso 1.
L'alunno prende 2 - 2 - 8.

Nell'ultima interrogazione l'alunno dimostra di aver raggiunto anche le competenza delle prime due verifiche, sapendole padroneggiare in modo sicuro. A questo punto il docente non deve far la media matematica ma può tranquillamente dare il 6 perchè l'alunno ha raggiunto le competenze richieste dalla materia, che è l'obiettivo della scuola.

Mia obiezione.
Dissento completamente e articolo la mia opposizione in due punti. Punto 1: la scuola non ha solo il compito di fornire delle competenze, ma anche quello di far crescere l'individuo con una costante applicazione della sua personalità e intelligenza e un atteggiamento come quello messo in luce della collega sarebbe assolutamente deletereo. Punto 2: non è equo che un alunno con due valutazioni gravemente insufficienti possa ottenere il voto di chi si è sempre impegnato e che ha avuto (Caso 2) una valutazione del tipo 6 -6 -7.

Io quindi adotto una rigida media matematica, quantificando qualunque atteggiamento del ragazzo in una griglia molto dettagliata e trasparente, in modo che già il 1 di Giugno la stragrande maggioranza sappia già il suo voto senza poterlo contestarlo (perchè c'erano 8 mesi per contestare, ormai nessuno lo farà più).
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 11:16 am

Lenar ha scritto:

Il problema potrebbe forse essere ricondotto ad un modo sbagliato di certificare le competenze in uscita. Non ha senso riconoscere a questa persona un pezzo di carta che certifichi una competenza che non ha. Meglio sarebbe stato liquidarlo alla fine dei 5 anni con un pezzo di carta che certificasse la sua superba abilità nella guida del trattore e la sua assoluta ignoranza in inglese.

Il diploma all'italiana non ha proprio senso... alla fine del quinquennio dovrebbe esserci una valutazione complessiva di quello che uno ha appreso e la certificazione delle sue competenze in uscita. Se uno, in cinque anni, non ha appreso una mazza dovrebbe uscire dalla scuola superiore con un luccicante pezzo di carta che attesti proprio questo: lo studente, dopo cinque anni, non ha appreso una beneamata mazza.

Non è il diploma all'italiana a non avere senso ma semmai le valutazioni all'italiana e le conseguenti promozioni all'italiana.
Per occuparsi dignitosamente di agricoltura un diploma non è necessario.
La realtà è che siamo di fronte a uno studente che fa la legittima scelta di non studiare. Questa scelta fino a qualche lustro fa avrebbe avuto come necessaria conseguenza la bocciatura, senza che i docenti si sentissero moralmente responsabili del fallimento e senza che l'alunno, i suoi genitori, il ministero e la società dessero la colpa agli insegnanti "incapaci di motivare o di proporre nuove strategie didattiche".
Ha perfettamente ragione avidodinformazioni quando scrive che il ditino alzato, per quanto squallido e vergognoso, in fondo è solo una forma di autodifesa dei docenti e attribuire loro le colpe dello sfacelo significa invertire la causa con l'effetto.
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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 11:16 am

precario.acciaio ha scritto:

Mia obiezione.
Dissento completamente e articolo la mia opposizione in due punti. Punto 1: la scuola non ha solo il compito di fornire delle competenze, ma anche quello di far crescere l'individuo con una costante applicazione della sua personalità e intelligenza e un atteggiamento come quello messo in luce della collega sarebbe assolutamente deletereo. Punto 2: non è equo che un alunno con due valutazioni gravemente insufficienti possa ottenere il voto di chi si è sempre impegnato e che ha avuto (Caso 2) una valutazione del tipo 6 -6 -7.


Mia obiezione: chi nel corso dell'anno ha sempre avuto voti positivi, anche al di sopra del 6 risicato, a fine anno ha 7. Io mi regolo così.

Mai capitato che un alunno che prende 2 tutto l'anno a giugno prenda 8. Chi vuole recuperare a fine anno, con me, sa che lo aspettano problemi impegnativi perché mi deve convincere che nonostante quasi tutto l'anno non abbia fatto nulla, ha abbastanza talento da passarci sopra.
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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 11:21 am

mac67 ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:

Mia obiezione.
Dissento completamente e articolo la mia opposizione in due punti. Punto 1: la scuola non ha solo il compito di fornire delle competenze, ma anche quello di far crescere l'individuo con una costante applicazione della sua personalità e intelligenza e un atteggiamento come quello messo in luce della collega sarebbe assolutamente deletereo. Punto 2: non è equo che un alunno con due valutazioni gravemente insufficienti possa ottenere il voto di chi si è sempre impegnato e che ha avuto (Caso 2) una valutazione del tipo 6 -6 -7.


Mia obiezione: chi nel corso dell'anno ha sempre avuto voti positivi, anche al di sopra del 6 risicato, a fine anno ha 7. Io mi regolo così.

Mai capitato che un alunno che prende 2 tutto l'anno a giugno prenda 8. Chi vuole recuperare a fine anno, con me, sa che lo aspettano problemi impegnativi perché mi deve convincere che nonostante quasi tutto l'anno non abbia fatto nulla, ha abbastanza talento da passarci sopra.

Ma se dimostrasse ciò tu gli daresti il 6? Io no, anzi lo farei riflettere sulla mancanza di opportunità del suo comportamento di trascurare lo studio per un anno. In ogni caso, quand'anche riuscisse a fare una splendida figura finale in problemi difficilissimi dubito che si tratterebbe di conoscenze e competenze sedimentate e non solo una genialata del disperata.
Nel caso 2 (6 -6 -7) io non darei 7, ma 6, con grandi sorrisi e pacche sulle spalle...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 11:30 am

precario.acciaio ha scritto:

Ma se dimostrasse ciò tu gli daresti il 6? Io no, anzi lo farei riflettere sulla mancanza di opportunità del suo comportamento di trascurare lo studio per un anno. In ogni caso, quand'anche riuscisse a fare una splendida figura finale in problemi difficilissimi dubito che si tratterebbe di conoscenze e competenze sedimentate e non solo una genialata del disperata.
Nel caso 2 (6 -6 -7) io non darei 7, ma 6, con grandi sorrisi e pacche sulle spalle...

Se un mio alunno, dopo avere preso 2 tutto l'anno a giugno risolve i problemi che gli do (sono difficili, perché, ripeto, mi deve convincere che ha davvero imparato bene) al punto di meritarsi un 8, gli faccio una statua, altro che 6 allo scrutinio!

Capisco che tra materie scientifiche e non c'è una differenza enorme su questo piano. Un alunno di buona intelligenza può buttarsi a capofitto su un libro di filosofia, storia o letteratura e comprendere senza fare indigestione, su un lasso di tempo ragionevolmente breve. Nelle materie scientifiche è, di fatto, impossibile. Chi ci dovesse riuscire, sarebbe un enorme talento sprecato, nel qual caso gli farei un discorso in merito. Ma lo promuoverei lo stesso.


Ultima modifica di mac67 il Sab Dic 26, 2015 11:34 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 11:33 am

Ho capito il tuo discorso, effettivamente sono due situazioni molto differenti e forse non intercambiabili...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 3:06 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Per quale motivo il fatto di mettere un 2 o un 3 dovrebbe automaticamente "stroncare" le possibilità di recupero degli alunni?

Solo perché si continua a ragionare in termini di media aritmetica, che non solo è inadeguato didatticamente, ma che non è affatto previsto dalla normativa e dovremmo saperlo tutti.

Anche chi prende 2 o 3 ha la possibilità di rimediare, se poi non solo prende la sufficienza sugli argomenti successivi, ma dimostra di aver recuperato anche quelli in cui aveva preso 2, e dimostra chiaramente di essersi assestato su una situazione generale stabilmente accettabile. E in tali casi, non c'è nemmeno bisogno di fare la media con dei voti altissimi, basta prendere la sufficienza, ma una sufficienza vera e non gonfiata.

Cioè, se uno prende prima qualche 2 e 3, ma poi si rende conto che è il caso di cambiare sistema, si mette a studiare, dal 2 passa al 5, poi riesce ad arrivare al 6 pieno, e alla fine si assesta faticosamente sul 6 (ovviamente, senza ricascare in altri scivoloni gravi, e prendendo la sufficienza ANCHE sugli argomenti arretrati in cui prima aveva preso 2), è giusto prendere atto che il recupero c'è stato, e che la sufficienza è meritata.

Invece, se si continua a dare per scontato (e a trasmettere agli alunni il messaggio) che "per recuperare i 2 e i 3 bisogna prendere 10", è ovvio che si scoraggiano e rinunciano in partenza.

Ma appunto, è colpa di un uso scorretto della media aritmetica da parte dell'insegnante, non del fatto in sé che si usino i 2 e i 3...

Questo sicuramente vale per matematica, dove un argomento è spesso necessario per il successivo e dove i voti, dati per numero di esercizi risolti, vanno effettivamente dall'1 al 10 come normativa vuole; forse vale meno per altre materie. Nella mia non c'è tutta questa propedeuticità degli argomenti vecchi rispetto a quelli nuovi, per cui i voti da me assegnati fotografano la comprensione dell'argomento e l'impegno nello studio nel momento della verifica orale o scritta. Comunque la valutazione è un argomento piuttosto complesso e credo che ogni insegnante adotti il proprio sistema, anche sulla base di valutazioni di opportunità (materia fondamentale o secondaria, contesto della classe e della scuola, atteggiamento del consiglio di classe e così via). Io non sono convinto che il mio criterio di valutazione sia perfetto: infatti, nonostante mi riesca di tenere sulla corda e spronare all'impegno gran parte della classe e malgrado mi ritenga l'opposto di un docente regala-voti, non ho ancora trovato il sistema di essere seriamente punitivo nei confronti di chi non fa niente.
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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 4:01 pm

ushikawa ha scritto:
Questo sicuramente vale per matematica, dove un argomento è spesso necessario per il successivo e dove i voti, dati per numero di esercizi risolti, vanno effettivamente dall'1 al 10 come normativa vuole; forse vale meno per altre materie. Nella mia non c'è tutta questa propedeuticità degli argomenti vecchi rispetto a quelli nuovi, per cui i voti da me assegnati fotografano la comprensione dell'argomento e l'impegno nello studio nel momento della verifica orale o scritta.

Ma non metto in dubbio che in alcune materie sia "più facile" valutare la preparazione complessiva... questo però non dovrebbe diventare un alibi per rinunciare a priori. In tali casi, a mio avviso, dovrebbe spettare all'insegnante forzare attivamente la situazione stabilendo dei criteri inequivocabili, anche se questi non vengono automatuci come invece succede in altre materie.

Voglio dire, in matematica non ha senso che uno che ha sempre preso 3 e 4 sulle espressioni algebriche e sulle scomposizioni di polinomi, poi pensi di recuperare prendendo 8 sulle equazioni... perché, per arrivare a risolvere l'equazione, bisogna prima trasformarla nella forma standard, operando su espressioni numeriche e su scomposizioni di polinomi. Quindi, se il ragazzo non ha recuperato la prima parte, non riuscirà nemmeno sulla seconda, e questo è automatico.

Magari in altre materie non è così: ovvero, che so, in letteratura, uno può anche prendere 2 sul Dolce Stil Novo, 2 su Petrarca, 4 su Boccaccio, poi a fine anno mettersi a studiare come un pazzo solo la letteratura del rinascimento e prendere 10 sul Poliziano, sul Boiardo e sull'Ariosto, e in teoria la media della sufficienza ce l'ha... però a quel punto io penso che spetti all'insegnante dirgli: "guarda che io ti riesamino di nuovo, ANCHE sul Dolce Stil Novo, sul Petrarca e sul Boccaccio, e finché non hai preso la sufficienza anche su quelli, la sufficienza complessiva NON TE LA DO".

Capisco che sia più faticoso anche per l'insegnante, ma l'unico modo per scoraggiare la selezione degli argomenti e i "miracoli dell'ultimo momento" cavandosela con il 20% del programma, è quello.

L.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 4:09 pm

e questo è giusto, ma vale per letteratura, che ha un peso specifico alto...
Pensa invece a un insegnante di arte alle medie che si trovi un ragazzo che abbia fatto schifo per tutti i secoli bui del medioevo e che si risvegli miracolosamente con Giotto, oppure uno di scienze che si trovi alle prese con un alunno che non abbia mai studiato Mendel, ma che sia andato alla grande su lavoro ed energia: con un 3 sul primo argomento e un 7 sul secondo diventa davvero difficile non mettere la sufficienza.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 4:16 pm

Citazione :
oppure uno di scienze che si trovi alle prese con un alunno che non abbia mai studiato Mendel, ma che sia andato alla grande su lavoro ed energia: con un 3 sul primo argomento e un 7 sul secondo diventa davvero difficile non mettere la sufficienza.

Scusa, ma (a parte che la media aritmetica fra 3 e 7 sarebbe 5, e quindi è insufficiente lo stesso)... perché mai lo stesso ragionamento che ho fatto io sulla letteratura non si potrebbe fare anche con argomenti scientifici?

Io insegno anche fisica e lo faccio eccome, sugli argomenti "modulari" e meno sequenziali.

Se uno mi prende sistematicamente 3 per tutto il programma di termodinamica e poi 7 sulle onde e sull'ottica... lo considero sufficiente sulle onde e sull'ottica, ma prima di dargli la sufficienza complessiva lo costringo anche a fare un'altra verifica sulla termodinamica, anche parecchi mesi dopo!
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: IMBARAZZI NATALIZI...   Sab Dic 26, 2015 4:18 pm

DA GENITORE
se venisse da te il prof d'inglese alla fine dell'anno, dicendo:
"guardi suo figlio non ha imparato l'inglese, ha 3. Preferisce che lo bocciamo o che lo promuoviamo?"
tu genitore cosa sceglieresti?
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IMBARAZZI NATALIZI...
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