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 Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.

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AutoreMessaggio
precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Lun Dic 28, 2015 7:19 pm

Promemoria primo messaggio :

Buonasera a tutti,
come strutturereste la carriera nella professione docente? Quali competenze premiereste e come?

P.s. Domanda preliminare: siete d'accordo nell'interoduzione della carriera nella professione docente?
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AutoreMessaggio
gugu



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:38 am

precario.acciaio ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
sembra abbastanza chiaro che la L.107 spinga verso la direzione indicata da precario_acciaio.
Auguri. Non sarà facile addentrarsi tra le macerie. Comunque ne riparleremo tra qualche anno.

Attendiamo; nel frattempo sarebbe però meglio discuterne. La valutazione e la carriera fanno paura a tutti, me compreso, ma penso sia eccessiva buttarla in caciara come alcuni post di questo topic; è un dato di fatto che è uno dei temi che verranno discussi nei prossimi anni, non si sta parlando del sesso degli angeli o dell'isola che non c'è...


Secondo me tu sei uno di quelli che potrebbe fare carriera, prima di diventare DS.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:43 am

Citazione :
comp_xt ha scritto:
Ma poi che carriera vogliamo introdurre fra persone che svolgono la stessa professione? Su questo aspetto sono categorico, in Consiglio di Classe mi sono sempre battuto affinché il punto di vista e il giudizio espresso dall'ultimo dei precari, se adeguatamente motivato, pesi come quello del docente più anziano.
Rinnovo la domanda: se la professione è la stessa, gli obblighi contrattuali gli stessi, che distinzione vogliamo introdurre che non sia legata alla mera anzianità di servizio?

Facendo loro svolgere mansioni diverse (o supplementari), per esempio?

comp_xt ha scritto:
Ribadisco un'altra cosa: INSEGNANTE è colui che INSEGNA. Il contorno NON è docenza ma, al più, attività funzionale alla docenza (fra l'altro non sempre utile e/o indispensabile).

Il contorno, come lo chiami tu, fa parte del lavoro che svolgiamo, e non è per nulla una parte trascurabile.

comp_xt ha scritto:

Posso accettare senza problemi il principio che chi si assume oneri aggiuntivi debba percepire una retribuzione accessoria, ma non è ammissibile che il "di più", il superfluo, finiscano per mettere in secondo piano la vera e propria attività di insegnamento o comunque determinino un avanzamento di carriera e non un mero compenso aggiuntivo.

Ne fai una questione semantica? Se è compenso accessorio (una miseria, cioè) va bene, se invece viene da un avanzamento di carriera (che dovrebbe essere pagato meglio, altrimenti non serve a nulla) allora fa schifo?

Scusate, ma forse sta proprio qui l'equivoco.

Nessuno mette in dubbio che tali mansioni diverse o supplementari facciano già parte del lavoro che dobbiamo svolgere.

Quello che non mi torna è perché mai esse dovrebbero comportare un avanzamento di carriera o uno stipendio maggiore.

Se si assume questo, vuol dire che tali attività si considerano più importanti dell'insegnamento stesso, e che debbano essere perseguite come "ascesa" di ruolo rispetto al livello della manovalanza base... e francamente non capisco perché

Capisco benissimo che si debba quantizzare correttamente le eventuali attività che uno fa IN PIU' rispetto a quelle obbligatorie, e dare uno stipendio maggiore a chi, oltre a quelle ordinarie, fa anche quelle... ma appunto, pagarlo di più perché lavora di più, non perché faccia un lavoro più importante o più prestigioso rispetto alla docenza vera e propria, tanto da essere percepito come un "avanzamento di carriera".

Citazione :
Far passare questa linea equivale a dire che nella scuola sono più importanti gli aspetti organizzativo-gestionali che la vera e propria attività di insegnamento. Lo troverei semplicemente osceno.

Appunto, straquoto questo.

Oltretutto, aggiungerei anche un'altra osservazione: quando noi, attualmente, svolgiamo delle attività aggiuntive, e presentiamo la rendicontazione del lavoro svolto in più, le ore classificate come didattica (che si tratti di corsi di recupero, potenziamento, corsi pomeridiani facoltativi, seminari e conferenze interne destinate agli studenti) ci vengono pagate DI PIU' rispetto alle ore di attività organizzative, preparazione dei materiali, stesura di documenti e attività di contatti e relazioni esterne. Evidentemente alla base c'è PROPRIO un ragionamento secondo cui, per il lavoro dell'insegnante, la didattica è più importante della logistica. Per quale motivo questo dovrebbe valere solo se un insegnante qualsiasi lo fa occasionalmente, mentre dovrebbe essere completamente ribaltato (ossia, considerare la logistica un lavoro di livello più alto e da pagare di più) se ci fosse qualcuno che se lo prende come incarico fisso?

Allora, se proprio si vuole aprire questo fronte, che si istituisca un profilo professionale completamente diverso (a cui accedere per concorso e non per scelta personale del dirigente) in cui ci si dedica a tempo pieno al "coordinamento didattico" o al "sostegno alla didattica" o altre definizioni del genere, e però mentre si fa quello NON SI FA PIU' l'insegnante.

Indipendentemente da quale dei due sia più appetibile o più prestigioso, almeno accettiamo l'idea che siano due mestieri diversi.

L.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:51 am

Allora, se proprio si vuole aprire questo fronte, che si istituisca un profilo professionale completamente diverso (a cui accedere per concorso e non per scelta personale del dirigente) in cui ci si dedica a tempo pieno al "coordinamento didattico" o al "sostegno alla didattica" o altre definizioni del genere, e però mentre si fa quello NON SI FA PIU' l'insegnante.

Indipendentemente da quale dei due sia più appetibile o più prestigioso, almeno accettiamo l'idea che siano due mestieri diversi.


Secondo me Paniscus il potenziamento sorge con un obiettivo simile, anche se ancora il tutto non è esplicitato; avrebbe il suo senso a mio avviso destinare il potenziamento a mansioni fisse specifiche come l'a.s.l.; penso anch'io che la scelta del DS non sarebbe più una soluzione praticabile, ma il tutto andrebbe selezionato per concorso...
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 11:15 am

Ha ragione comp_x ... oltretutto noi docenti mica siamo operai, che si possono misurare con la "produttività" (e anche lì non è giusto comunque)! Io sono per l'uguaglianza.
Oppure scatti di anzianità, sempre uguali per tutti.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 11:18 am

Paolo Santaniello ha scritto:
Ha ragione comp_x ... oltretutto noi docenti mica siamo operai, che si possono misurare con la "produttività" (e anche lì non è giusto comunque)! Io sono per l'uguaglianza.
Oppure scatti di anzianità, sempre uguali per tutti.


Io invece sono per la valutazione esterna, sia dei docenti che degli studenti. E sulla base sei risultati premiare o meno docenti e scuole, come succede in Inghilterra.
Altrimenti essere tutti uguali vuol dire essere tutti diversi, con qualcuno più uguale degli altri.
A che pro impegnarsi per fare qualcosa se facendo molto meno si è comunque uguali agli altri?
Diamo tutti 6?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 11:33 am

gugu ha scritto:
Paolo Santaniello ha scritto:
Ha ragione comp_x ... oltretutto noi docenti mica siamo operai, che si possono misurare con la "produttività" (e anche lì non è giusto comunque)! Io sono per l'uguaglianza.
Oppure scatti di anzianità, sempre uguali per tutti.

Io invece sono per la valutazione esterna, sia dei docenti che degli studenti. E sulla base sei risultati premiare o meno docenti e scuole, come succede in Inghilterra.

Non conosco i dettagli sull'Inghilterra, ma per quanto riguarda quello che è successo negli Stati Uniti, prova a leggerti qualcosa di Diane Ravitch, e poi se ne riparla...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 11:49 am

paniscus_2.0 ha scritto:

Capisco benissimo che si debba quantizzare correttamente ...

Argh!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 12:08 pm

Paura, eh? : - )
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 12:47 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Paura, eh?  : - )

Da una fisica non mi aspettavo un quantizzare al posto di quantificare!

Tornando in tema, quel che dici ha una sua coerenza e non suona corporativo come altri interventi.

Mi chiedo però se non esiste alternativa. Diciamocela tutta: che lo stipendio aumenti con gli anni di servizio lo troviamo normale solo perché ci siamo abituati. Ma a ben vedere, è un sistema illogico: si viene pagati poco quando si ha più voglia e energia per lavorare e più esigenze (mutuo, pannolini, figli che crescono, ...) e si riceve uno stipendio finalmente adeguato quando i soldi ti servono meno e motivazione, salute e energie iniziano a scemare.

Penso a quei colleghi sui 60 che, vuoi per malattie, vuoi per declino fisico, non reggono più le 18 ore settimanali di lezione. Non abbiamo alcuna alternativa?
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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 1:01 pm

precario.acciaio ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
sembra abbastanza chiaro che la L.107 spinga verso la direzione indicata da precario_acciaio.
Auguri. Non sarà facile addentrarsi tra le macerie. Comunque ne riparleremo tra qualche anno.

Attendiamo; nel frattempo sarebbe però meglio discuterne. La valutazione e la carriera fanno paura a tutti, me compreso
A me non fanno affatto paura. Ma conosco i miei polli.
Citazione :
non si sta parlando del sesso degli angeli o dell'isola che non c'è...
Oh, si che si sta parlando del sesso degli angeli, dell'isola che non c'è e dell'irrigazione del pomodoro su Marte ;-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 2:29 pm

mac67 ha scritto:
Penso a quei colleghi sui 60 che, vuoi per malattie, vuoi per declino fisico, non reggono più le 18 ore settimanali di lezione. Non abbiamo alcuna alternativa?

Ok, ma perché deve chiamarsi "avanzamento di carriera"?

Se si tratta di un cambio (totale o parziale) di mansioni motivato semplicemente dal fatto che uno non ce la fa più, non mi pare che sia la stessa cosa di una promozione per merito o di un passaggio a livelli di importanza superiore. Sarebbe umanamente giustificato, sì, ma non di più rispetto agli scatti di anzianità attuali.
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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 4:35 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Penso a quei colleghi sui 60 che, vuoi per malattie, vuoi per declino fisico, non reggono più le 18 ore settimanali di lezione. Non abbiamo alcuna alternativa?

Ok, ma perché deve chiamarsi "avanzamento di carriera"?

Se si tratta di un cambio (totale o parziale) di mansioni motivato semplicemente dal fatto che uno non ce la fa più, non mi pare che sia la stessa cosa di una promozione per merito o di un passaggio a livelli di importanza superiore. Sarebbe umanamente giustificato, sì, ma non di più rispetto agli scatti di anzianità attuali.
Nell'industria "fare carriera" significa una cosa semplice semplice: non fare qualcosa di più utile, non fare qualcosa di più bello, non fare qualcosa di più nobile, ma fare qualcosa che tutti "quelli sotto" vorrebbero fare, ma causa l'esiguità dei posti disponibili solo una piccola parte andrà a fare; generalmente tale posizione "superiore" lo è quantomeno per lo stipendio.

Se organizzare progetti didattici fosse accessibile solo ai docenti, se fosse più remunerativo, se molti docenti volessero fare progetti e non docenza pura, se si potesse accontentare solo una piccola parte di questi, allora fare progetti sarebbe un avanzamento di carriera.

Attualmente non mi pare che sia così; potrebbe essere così per la posizione di vicario.

Potrebbe essere così per alcune attività che richiedono professionalità molto specifiche e poco diffuse tra i "docenti normali", quali il nuovo animatore digitale, l'organizzatore dell'alternanza scuola lavoro, l'accaparramento di fondi (ad esempio PON).

Avrebbe senso farlo per i capi dipartimento se i dipartimenti fossero realmente operativi ed efficaci; come avrebbe senso per poche specifiche ed utilissime funzioni strumentali (non saprei dire quali, ma passatemi il principio).
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comp_xt



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 7:33 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Penso a quei colleghi sui 60 che, vuoi per malattie, vuoi per declino fisico, non reggono più le 18 ore settimanali di lezione. Non abbiamo alcuna alternativa?

Ok, ma perché deve chiamarsi "avanzamento di carriera"?

Se si tratta di un cambio (totale o parziale) di mansioni motivato semplicemente dal fatto che uno non ce la fa più, non mi pare che sia la stessa cosa di una promozione per merito o di un passaggio a livelli di importanza superiore. Sarebbe umanamente giustificato, sì, ma non di più rispetto agli scatti di anzianità attuali.
Nell'industria "fare carriera" significa una cosa semplice semplice: non fare qualcosa di più utile, non fare qualcosa di più bello, non fare qualcosa di più nobile, ma fare qualcosa che tutti "quelli sotto" vorrebbero fare, ma causa l'esiguità dei posti disponibili solo una piccola parte andrà a fare; generalmente tale posizione "superiore" lo è quantomeno per lo stipendio.

Se organizzare progetti didattici fosse accessibile solo ai docenti, se fosse più remunerativo, se molti docenti volessero fare progetti e non docenza pura, se si potesse accontentare solo una piccola parte di questi, allora fare progetti sarebbe un avanzamento di carriera.

Attualmente non mi pare che sia così; potrebbe essere così per la posizione di vicario.

Potrebbe essere così per alcune attività che richiedono professionalità molto specifiche e poco diffuse tra i "docenti normali", quali il nuovo animatore digitale, l'organizzatore dell'alternanza scuola lavoro, l'accaparramento di fondi (ad esempio PON).

Avrebbe senso farlo per i capi dipartimento se i dipartimenti fossero realmente operativi ed efficaci; come avrebbe senso per poche specifiche ed utilissime funzioni strumentali (non saprei dire quali, ma passatemi il principio).

E quindi si ritorna al discorso che ho fatto nel primo intervento: un concetto di "carriera" che non sia funzionale a fare qualcosa di utile per la scuola ma che si configuri come una sterile competizione per accaparrarsi i pochi posti disponibili a cui tanti ambiscono,equivale ad uno sfogo di bassi istinti animaleschi.

Sai cosa mi infastidisce in tutta questa storia? Che siamo una categoria di ipocriti.
E sai perché? Perché gran parte dei docenti italiani ha una formazione culturale di tutto rispetto perché ha frequentato una scuola e un'università che ancora erano una cosa seria e pertanto sanno benissimo che le cazzate progettuali, l'alternanza scuola lavoro nei licei, il culto del digitale fine a se stesso, i potenziamenti ridicoli e via dicendo servono a fare in modo che nella scuola italiana si faccia di tutto fuorché dello studio serio.
I docenti italiani queste cose le sanno benissimo, tuttavia non muovono un dito per boicottare tutte queste cialtronate. I motivi di tanta ipocrisia sono vari. C'è chi non riesce proprio a dire no al DS, c'è chi gli lecca il culo perché specie in questi tempi può essere utile, c'è chi trova più gratificante lavorare ai progetti perché quando non c'è da studiare seriamente gli studenti appaiono più interessati (peccato che il risultato in termine di reale apprendimento non sia lo stesso).
Adesso che l'organico di potenziamento è stato istituzionalizzato è ovvio che molti docenti aspireranno a farne parte perché, non essendoci la diretta responsabilità dell'insegnamento disciplinare, si tratta nei fatti di svolgere attività più leggere e comunque meno usuranti.
Pertanto, a prescindere dal fattore economico, essere scelti dal DS per far parte dell'organico aggiuntivo, si configurerà come un avanzamento di carriera proprio in virtù del meccanismo che hai descritto.
E pazienza se tutto ciò comporterà un sempre maggiore scadimento del livello di preparazione fornito dalla scuola italiana.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 7:41 pm

Ma mi spiegate una volta per tutte che professionalita deve avere un docente che di occupa di ASL? La più grande stronzata dall epoca di Carlo magno..cosa Vanno a fare dei ragazzini in azienda?stanno imparando, devono studiare, devono imparare ad usare il PC,ma che cavolo Vanno a fare?le fotocopie?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 7:46 pm

comp_xt ha scritto:
I docenti italiani queste cose le sanno benissimo, tuttavia non muovono un dito per boicottare tutte queste cialtronate. I motivi di tanta ipocrisia sono vari. C'è chi non riesce proprio a dire no al DS, c'è chi gli lecca il culo perché specie in questi tempi può essere utile, c'è chi trova più gratificante lavorare ai progetti perché quando non c'è da studiare seriamente gli studenti appaiono più interessati (peccato che il risultato in termine di reale apprendimento non sia lo stesso).
Adesso che l'organico di potenziamento è stato istituzionalizzato è ovvio che molti docenti aspireranno a farne parte perché, non essendoci la diretta responsabilità dell'insegnamento disciplinare, si tratta nei fatti di svolgere attività più leggere e comunque meno usuranti.

Meglio così.

In tal modo, a stare veramente in classe e a occuparsi di cose serie, ci rimarranno solo quelli a cui tali cialtronate non interessano. E vuoi mettere il vantaggio di non avere più certi personaggi tra i piedi (o avercene di meno) direttamente nel consiglio di classe, dove finora stavano solo per per alzare freneticamente i voti a tutti?

L.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 8:08 pm

Tutto sommato l'idea di gugu di un sistema di valutazione esterno alla scuola non è da scartare; occorrerebbe formare un numero significativo di ispettori di tutte le materie; occorrerebbe tuttavia armonizzare questo sistema con un sistema di valutazione interno (DS + questionario anonimo agli alunni e genitori); è tuttavia necessario che questo sistema valga anche per i DS, che in nessun modo possono essere dei Leviatani, ma semplicemente degli impiegati pubblici come gli altri.
Detto ciò non si è ancora detto nulla purtroppo, perchè la cosa più complessa sarebbe definire i criteri di valutazione e cioè decidere cosa effettivamente gli ispettori esterni saranno chiamati a valutare e io qui alzo le mani e passo la palla a chi saprà raccoglierla.

Questo sistema sarebbe comunque decisamente complesso, per ora io credo che sarebbe già un grande obiettivo diversificare la carriera docenti, istituendo nuove figure che si occupino a tempo pieno di ciò che il miur pretende, come l'a.s.l. in tutte le scuole o i dirigenti di plesso.

Comunque, rispondendo a Gian questo non è il sesso degli angeli perchè effettivamente il miur sta andando in questa direzione, al di là del fatto che sia una direzione desiderabile o fattibile; obiettivamente la scuola sta cambiando (in peggio) ma non possiamo far finta che nulla sia accaduto.

Rispondo a Felipeto: non è questione di nuove professionalità che si pone in a.s.l. ma è la gestione di una situazione comunque caotica e delirante; avendo seguito da vicino il problema all'alberghiero assicuro che la questione è molto più spinosa di quello che può sembrare e che il tutto non si limita a un paio di telefonate ad aziende del territorio... una figura a tempo pieno esonerata dall'insegnamento è necessaria (ma è un'esigenza che c'è sempre stata, solo che adesso sarà in tutte le scuole superiori e non solo all'alberghiero).
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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 8:20 pm

precario.acciaio ha scritto:

Comunque, rispondendo a Gian questo non è il sesso degli angeli perchè effettivamente il miur sta andando in questa direzione, al di là del fatto che sia una direzione desiderabile o fattibile; obiettivamente la scuola sta cambiando (in peggio) ma non possiamo far finta che nulla sia accaduto.

Se ne parlano nel palazzo è un conto, se ne parli tu in un forum stai parlando del sesso degli angeli. Non credo che al palazzo stiano pendendo dalle tue labbra in attesa di qualche idea. Esattamente come e quanto se ne possano fregare alla NASA di come irrigherei il pomodoro su Marte.
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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 8:22 pm

Questo è chiaro, ma di per sè il forum è anche un confronto non necessariamente destinato ad influenzare le sfere del potere...
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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 8:32 pm

precario.acciaio ha scritto:
Questo è chiaro, ma di per sè il forum è anche un confronto non necessariamente destinato ad influenzare le sfere del potere...

Ah be', se si deve parlare tanto per arieggiare le corde vocali, allora ritorno a ribadire il mio modesto pensiero iniziale: sarò d'accordo quando si cambierà il sistema Italia e la mentalità degli Italiani.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:13 pm

Felipeto ha scritto:
Ma mi spiegate una volta per tutte che professionalita deve avere un docente che di occupa di ASL? La più grande stronzata dall epoca di Carlo magno..cosa Vanno  a fare dei ragazzini in azienda?stanno imparando, devono studiare, devono imparare ad usare il PC,ma che cavolo Vanno a fare?le fotocopie?
Che l'ASL non serva a nulla e che anzi distragga i ragazzini dallo studio (si fa per dire) sono d'accordo, che chi se ne occupa non debba avere professionalità specifiche no; è uno di quei lavori inutili e complicati, come inutile e complicato è salire sull'Everest.

Per cominciare devi conoscere le aziende e chi ci lavora; prima che l'ASL la facevano 4 gatti non c'era competizione tra le scuole, ora sì, e per vincere la competizione (mandare i ragazzi) bisogna essere ammanicati con dirigenti e capi del personale; roba non da tutti; se io lo fossi io lavorerei in azienda tanto per essere espliciti.

Poi bisogna conoscere i cicli produttivi ed i pericoli, decidere chi mandare e dove mandarlo e che consigli dargli (sicurezza).
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:23 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Felipeto ha scritto:
Ma mi spiegate una volta per tutte che professionalita deve avere un docente che di occupa di ASL? La più grande stronzata dall epoca di Carlo magno..cosa Vanno  a fare dei ragazzini in azienda?stanno imparando, devono studiare, devono imparare ad usare il PC,ma che cavolo Vanno a fare?le fotocopie?
Che l'ASL non serva a nulla e che anzi distragga i ragazzini dallo studio (si fa per dire) sono d'accordo, che chi se ne occupa non debba avere professionalità specifiche no; è uno di quei lavori inutili e complicati, come inutile e complicato è salire sull'Everest.

Per cominciare devi conoscere le aziende e chi ci lavora; prima che l'ASL la facevano 4 gatti non c'era competizione tra le scuole, ora sì, e per vincere la competizione (mandare i ragazzi) bisogna essere ammanicati con dirigenti e capi del personale; roba non da tutti; se io lo fossi io lavorerei in azienda tanto per essere espliciti.

Poi bisogna conoscere i cicli produttivi ed i pericoli, decidere chi mandare e dove mandarlo e che consigli dargli (sicurezza).

Insomma, non è proprio così. Sui pericoli e i cicli produttivi non pertiene affatto a te e nemmeno i consigli sulla sicurezza, tutto ciò è nel corso obbligatorio sulla sicurezza che stanno già facendo, ma in ogni caso non spettano a te. Il lavoro dell'a.s.l. è il seguente:
1) Individuare la struttura disponibile a ricevere il ragazzo, facile nel settore alberghiero, ben più complesso nei licei.
2) Associare a ogni ragazzo un componente del cdc. Anche se il docente non dovrà recarsi ogni giorno a seguire lo stage (peraltro con i gravi è necessario) ugualmente dovrà andare almeno tre volte.
3)In queste tre volte si occuperà di fornire tutta la documentazione e di ottenere il freedback del datore di lavoro e in seguito il feedback dell'alunno.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:27 pm

precario.acciaio ha scritto:

2) Associare a ogni ragazzo un componente del cdc. Anche se il docente non dovrà recarsi ogni giorno a seguire lo stage (peraltro con i gravi è necessario) ugualmente dovrà andare almeno tre volte.
3)In queste tre volte si occuperà di fornire tutta la documentazione e di ottenere il freedback del datore di lavoro e in seguito il feedback  dell'alunno.

E secondo te tutto questo è NORMALE?
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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:37 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
precario.acciaio ha scritto:

2) Associare a ogni ragazzo un componente del cdc. Anche se il docente non dovrà recarsi ogni giorno a seguire lo stage (peraltro con i gravi è necessario) ugualmente dovrà andare almeno tre volte.
3)In queste tre volte si occuperà di fornire tutta la documentazione e di ottenere il freedback del datore di lavoro e in seguito il feedback  dell'alunno.

E secondo te tutto questo è NORMALE?

We are the borg, resistance is futile, you will be assimilated

https://www.youtube.com/watch?v=WZEJ4OJTgg8
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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:46 pm

Quindi non solo ci saranno mesi interi in cui tutti i ragazzi, giorno per giorno, si assenteranno da scuola a gruppetti alla spicciolata, in maniera che noin ci sia MAI una giornata normale in cui siano tutti presenti...

...ma durante quegli stessi mesi la stessa cosa dovrà valere anche per i docenti, ossia per ogni singolo ragazzo che va a fare lo stage fuori ci sarà almeno un docente che deve asentarsi da scuola per almeno tre giorni (moltiplicati per tutti i ragazzi che dovrà seguire, perché il rapporto non potrà certo essere di uno a uno), SOTTRAENDO normali lezioni della propria materia non solo a quella stessa classe,ma anche a tutte le altre?

L.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.   Mar Dic 29, 2015 10:51 pm

La storia dei dieci ossi per cento cani presenta lo stesso problema del "merito".
Ok, una volta stabilito che è meglio dare pochi soldi e far scannare tutti per averli, resta da stabilire come si deciderà chi arriva primo nella gara. Un processo che richiederebbe l'impiego di altri mezzi, di personale, e quindi di spendere (molti) altri soldi...
... invece no! Perchè non farlo fare (GRATIS) ai docenti stessi? Ed ecco che sorge la figura del comitato di valutazione, che "senza nuovi o maggiori oneri" dovrà decidere quanto dare a chi e perchè. E con lo stesso principio iniziano a sorgere "innocue" domande come questo topic...
il problema di stabilire e organizzare la carriera, il merito, etc. non è da poco. Come minimo è una scelta politica. Dico ai nostri politici: fate le regole, io mi adeguerò. Non chiedetemi di scavarmi la fossa da solo... perchè se fate decidere a me io decido sempre per l'uguaglianza, il più possibile.
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Introduzione carriera nella professione docente. Pareri.
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