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 Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...

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AutoreMessaggio
mac67



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MessaggioOggetto: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Sab Gen 02, 2016 9:40 am

Promemoria primo messaggio :

Pace, amore e serenità:

http://scuolaconleali.it/it/temi/articoli/in-viaggio-verso-la-scuola-finlandese.html

Arcadia pura.
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AutoreMessaggio
ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Sab Gen 02, 2016 9:42 pm

Io 'sta cosa della Finlandia non la reggo più.
Il primo aspetto contestuale non riproducibile da noi è la cultura di quel popolo. Loro sono di cultura protestante, noi siamo cattolici. Weber ha spiegato cento anni fa cosa significhi: loro rispettano le regole, tengono alla loro immagine sociale molto più che a quella familiare, hanno soggiorni senza tendine, vivono la democrazia e la trasparenza. Loro hanno uno Stato Friendly, almeno all'apparenza, noi tutto il contrario. Noi però abbiamo altri pregi, abbiamo il nostro modo di vedere la vita, abbiamo la nostra cultura in generale e il nostro modo di fare scuola. Non è tutto da buttare qui in Italia.
Pensare di prendere una scuola finlandese e portarla qui in Italia è utopia. Dovremmo concentrarci su qualcosa di più semplice e fattibile. Per esempio l'estetica: le scuole scandinave sono improntate a quel concetto tutto nordico della "sobria eleganza", gli ambienti sono accoglienti e puliti, non ci sono segnacci sui muri perché c'è un diverso concettto della scuola pubblica, neanche gli stessi insegnanti osano riempire i muri e le vetrate di volantini deturpanti come da noi è la regola. Le nostre scuole generalmente sono sciatte e dall'aspetto decadente, anche quando pulite: c'è stata in genere poca cura nella progettazione e c'è in genere poca cura nella gestione degli spazi.
Il secondo fattore contestuale non esportabile è quello economico. La Finlandia ha un reddito pro capite più alto dell'Italia, destina il doppio almeno delle risorse per studente che usiamo noi, ha una tassazione non molto dissimile da quella italiana ma uno stato sociale che eroga molti più servizi del nostro, specie nel sostegno al reddito per i disoccupati.
Ora, in questo contesto che è già di per sé idilliaco, anche dei somari riuscirebbero a fornire servizi scolastici di qualità. Purtroppo, però, la storiella della Finlandia viene usata strumentalmente per evidenziare le carenze della scuola italiana, dei suoi insegnanti e della sua cultura dell'insegnamento e sottolineare ideologicamente il primato di alcune pratiche didattiche che già nella stessa Finlandia stanno producendo risultati quanto meno controversi, come l'insegnamento della matematica basata sul problem-solving.
Io dico: teniamoci la nostra cultura dell'insegnamento, che in passato come oggi =oggi inteso come fino a quindici anni fa) continua a sfornare sia eccellenze sia un tessuto medio di conoscenza molto alto e copiamo quello che è davvero possibile copiare dalla Finlandia. Iniziamo a indignarci veramente per la serranda rotta, il vetro riparato alla meno peggio con lo scotch, i volantini affissi ovunque, l'amianto nei pavimenti, la rete che non funziona; e magari anche per le interpretazioni fantasiose di leggi e regolamenti scolastici. Altrimenti continuerà a sembrare che il principale problema della scuola italiana sia la qualità dei suoi docenti e non il miserevole investimento che lo stato ha deciso di riservare all'istruzione.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Sab Gen 02, 2016 10:35 pm

Quello che mi fa partire la brocca è che la Finlandia (e vari paesi del nord Europa in generale) vengano osannati per quanto è bella la scuola e quanto si divertono gli alunni, e quanto è meraviglioso il sistema educativo e il sistema sociale complessivo...

...e poi contemporaneamente vengano schifati quando si descrivono le modalità quotidiane di vita familiare e sociale, e allora tutti a piangere e a indignarsi su quanto poco le mamme siano mammiste, e quanto sia "contro natura" che i diciottenni vadano a vivere lontano dai genitori cavandosela da soli, o quanto sia ancora più orrendo che gli anziani siano accuditi dai servizi sociali invece che dai figli, dalle nuore e dalle nipoti.

Ma cazzarola, non viene in mente a nessuno che questi due aspetti siano strettamente collegati?

E che sia ridicolo caldeggiare l'uno senza accettare l'altro?????
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Lenar



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Data d'iscrizione : 15.07.12

MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Sab Gen 02, 2016 10:45 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
..

...e poi contemporaneamente vengano schifati quando si descrivono le modalità quotidiane di vita familiare e sociale, e allora tutti a piangere e a indignarsi su quanto poco le mamme siano mammiste, e quanto sia "contro natura" che i diciottenni vadano a vivere lontano dai genitori cavandosela da soli, o quanto sia ancora più orrendo che gli anziani siano accuditi dai servizi sociali invece che dai figli, dalle nuore e dalle nipoti.


Forse viviamo in paesi diversi... personalmente mi pare che quelli da te evidenziati (meno "mammismo", maggiore indipendenza dei giovani, servizi di cura all'anziano migliori) siano tutti aspetti della Finlandia visti in maniera molto positiva.

Quello che non si invidia alla Finlandia, al limite, è il tasso di suicidi e quello di alcolismo.

Per il resto, cmq, concordo con Ushikawa.

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Bequadro



Messaggi : 216
Data d'iscrizione : 18.12.12

MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Dom Gen 03, 2016 12:45 am

Qualche anno fa la madre di un mio allievo andò in uno dei paesi della penisola scandinava (purtroppo non mi ricordo quale) con il programma Grundtvig, uno dei programmi per adulti della UE. Al ritorno mi raccontò, fra le altre cose, che gli studenti hanno un tesserino magnetico gratuito che permette loro di fare tutte le fotocopie di cui hanno bisogno per lo studio e la formazione personale, direttamente a scuola, e che nessuno di loro pensa minimamente di servirsene per fotocopie di altro genere.
Mi raccontò anche che ovunque esistono parcheggi di biciclette che è possibile utilizzare gratuitamente, con il solo obbligo di riportarle in tempi brevi al punto di partenza. Le biciclette non sono in alcun modo fissate ai supporti con ganci o blocchi di sicurezza, perché nessuno le ruba.

Partendo da questi due "piccoli" dati, è possibile avere un'idea del perché la scuola funzioni bene.

Per il resto, è verissimo che alcolismo e suicidi hanno una frequenza molto elevata.
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Cloretta



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MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Dom Gen 03, 2016 1:04 am

Io ritengo che uno dei motivi per cui la scuola italiana ha subito negli ultimi 20 anni un degrado incommensurabile nella qualità, sia da ricercare nella continua pulsione di certi ministri ad imitare e scopiazzare modelli scolastici e d’insegnamento che nulla hanno a che fare con le condizioni e le esigenze concrete del nostro paese.
Anche ammettendo che la scuola finlandese sia un modello di perfezione – cosa che non credo affatto: sia per aver toccato con mano l’impreparazione di certi colleghi universitari provenienti dalla Finlandia, sia per l’impossibilità di ricordare il nome di un solo finlandese che abbia dato un contributo significativo a qualsivoglia campo dello scibile, senza cercare su Google – anche ammettendo questa perfezione, dicevo, essa non è certo scaturita dall’imitazione di modelli didattici altrui.
E’ invece nata dal fatto che, un bel giorno, le autorità dell’istruzione finlandese si sono riunite e si sono poste il problema di riformare NON “la scuola”, ma l’istruzione della Finlandia; tenendo conto, cioè, delle specifiche e peculiari caratteristiche della loro nazione prima di procedere a qualsiasi intervento.

Hanno determinato la quota di PIL che potevano destinare all’operazione, tenuto conto delle esigenze nazionali; hanno valutato la tradizione storica e didattica della nazione, cercando presumibilmente di adottare un sistema che la innovasse, senza snaturarla; hanno tenuto conto delle strutture e del personale effettivamente disponibili in Finlandia e delle eventuali integrazioni da applicare nel concreto; hanno valutato il numero di insegnanti necessario alla scuola in relazione al numero complessivo di studenti nel paese (cifre, ovviamente, molto diverse dalle nostre); hanno valutato il numero di studenti neoimmigrati e/o con bisogni speciali a cui fornire programmi appropriati (anche in questo caso, nulla di confrontabile con la situazione italiana); hanno scelto quali materie potenziare, senza dubbio in considerazione delle specifiche prospettive occupazionali del paese, oltre che probabilmente in vista di progetti di sviluppo strategico nazionale in alcuni settori; hanno elaborato, insomma, un progetto innovativo che partiva dall’analisi accurata della peculiare situazione demografica, sociale, etnica, occupazionale, storica, culturale, ecc. del loro paese prima di compiere qualunque passo.

La catastrofe italiana sta nel fatto che non abbiamo più, da decenni, un ministro dell’istruzione che si preoccupi di osservare il SUO paese prima di proporre soluzioni. Abbiamo invece ministri che si recano in vacanza in Giappone, in Finlandia, in Russia e poi, mentre riguardano con gli amici le diapositive del viaggio, vagheggiano, tra un Martini e l’altro, l’importazione in Italia di modelli scolastici, didattici e culturali che sono del tutto incompatibili con i caratteri, le strutture, la storia, le necessità economiche e occupazionali italiane. Edmund Burke, in piena rivoluzione francese, avvertiva che l’Illuminismo era una mostruosità, poiché pretendeva di calare dall’alto, sulla carne viva di una nazione, istituzioni che nulla avevano a che fare con la sua storia. Le istituzioni, avvertiva Burke, non nascono dall’imperio di una classe dirigente, bensì dai costumi, dalla cultura e dalla tradizione di una collettività.

Se gli italiani leggessero Burke e ne facessero tesoro, iniziando a guardare alle esigenze e alla realtà contingente dell’Italia e non a prototipi favolistici (o peggio, ideologici) piluccati ora da est, ora da ovest, probabilmente la scuola italiana sarebbe già a metà del guado. Invece siamo nella melma fino al mento e, considerata l’incurabile carenza di concretezza e di autostima che si evince da queste inconcludenti manifestazioni d’invidia verso i giardini altrui, è triste, ma verosimile ritenere che ci resteremo ancora a lungo.
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Giuliainvisita



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MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Ven Gen 08, 2016 1:28 am

Amen...
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alfredo_tripicchio



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MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Ven Gen 08, 2016 12:44 pm

comp_xt ha scritto:

Sulla didattica della matematica in Finlandia si era espresso anni fa il prof. Israel:
http://gisrael.blogspot.it/2011/05/il-bluff-della-matematica-finlandese.html

Personalmente sono sempre più convinto che l'impostazione didattica della vecchia scuola italiana (quella non ancora distrutta da psicologi, pedagogisti e politici ideologizzati) sia fra le migliori al mondo.

Ti ringrazio per questo link, mi ha fatto bene leggere il post e i commenti.
Ne avevo bisogno dopo l'orticaria provocatami dalla lettura di Federico Batini, Insegnare per competenze, quaderno 02 (http://www.laricerca.loescher.it/quaderno_02/).

Purtroppo devo ancora superare un concorso per diventare facilitatore inter pares, quindi devo fingere di credere al Verbo, ma di tanto in tanto la mia repulsione verso le religioni e le ideologie camuffate da scienze empiriche prevale e mi concedo una boccata d'aria leggendo su questo forum i vostri commenti salaci sulla fuffologia.

Al corso di TFA ebbi l'ardire di obiettare alla docente del tirocinio indiretto che questa storia di partire dalle competenze per poi giungere alla progettazione dell'attività didattica in cui i contenuti hanno un ruolo quasi insignificante mi pareva un'ipocrisia. Dissi che a mio parere succede esattamente il contrario, cioè si fanno gli argomenti che vanno fatti e poi li si dipinge con una spruzzata di competenze chiave e di cittadinanza per fare tutti contenti. La prof. rispose che non aveva capito la domanda e io la chiusi lì perchè dopo tutto dovevo abilitarmi.

Ora però mi rimetto in riga, perchè se aveva paura Israel di essere messo al rogo, figuriamoci cosa potrebbe fare una commissione a me se lasciassi trapelare la mia assenza di fede.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Ven Gen 08, 2016 5:51 pm

alfredo_tripicchio ha scritto:
comp_xt ha scritto:

Sulla didattica della matematica in Finlandia si era espresso anni fa il prof. Israel:
http://gisrael.blogspot.it/2011/05/il-bluff-della-matematica-finlandese.html

Personalmente sono sempre più convinto che l'impostazione didattica della vecchia scuola italiana (quella non ancora distrutta da psicologi, pedagogisti e politici ideologizzati) sia fra le migliori al mondo.

Ti ringrazio per questo link, mi ha fatto bene leggere il post e i commenti.
Ne avevo bisogno dopo l'orticaria provocatami dalla lettura di Federico Batini, Insegnare per competenze, quaderno 02 (http://www.laricerca.loescher.it/quaderno_02/).

Purtroppo devo ancora superare un concorso per diventare facilitatore inter pares, quindi devo fingere di credere al Verbo, ma di tanto in tanto la mia repulsione verso le religioni e le ideologie camuffate da scienze empiriche prevale e mi concedo una boccata d'aria leggendo su questo forum i vostri commenti salaci sulla fuffologia.

Al corso di TFA ebbi l'ardire di obiettare alla docente del tirocinio indiretto che questa storia di partire dalle competenze per poi giungere alla progettazione dell'attività didattica in cui i contenuti hanno un ruolo quasi insignificante mi pareva un'ipocrisia. Dissi che a mio parere succede esattamente il contrario, cioè si fanno gli argomenti che vanno fatti e poi li si dipinge con una spruzzata di competenze chiave e di cittadinanza per fare tutti contenti. La prof. rispose che non aveva capito la domanda e io la chiusi lì perchè dopo tutto dovevo abilitarmi.

Ora però mi rimetto in riga, perchè se aveva paura Israel di essere messo al rogo, figuriamoci cosa potrebbe fare una commissione a me se lasciassi trapelare la mia assenza di fede.
C'è una cosa che non ho capito:

1) sei un disoccupato che tramite quel concorso cerca di trovare occupazione, vendendo l'anima al diavolo, perchè l'alternativa (disoccupazione) è intollerabile

oppure

2) sei un docente che ha scelto quel concorso per farsi bello di fronte alla comunità ed avere qualche vantaggio anche a discapito dell'integrità del fegato dei colleghi ?

In buona sostanza sei una persona che ha il mio inutile rispetto perchè sono un pragmatico o una persona che ha il mio inutile disprezzo perchè "passato al lato oscuro" ?
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alfredo_tripicchio



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MessaggioOggetto: Re: Ecco a voi la famosa scuola finlandese ...   Ven Gen 08, 2016 7:06 pm

avidodinformazioni ha scritto:

C'è una cosa che non ho capito:

1) sei un disoccupato che tramite quel concorso cerca di trovare occupazione, vendendo l'anima al diavolo, perchè l'alternativa (disoccupazione) è intollerabile


La 1, più o meno ci hai azzeccato. Direi che sono un disoccupato che cerca occupazione tramite il concorso, questo sì. Anche sulla poca praticità dell'alternativa ci hai preso. Sulla questione dell'anima se lo avessi fatto avrei fatto un buon affare, non essendo credente. Semplicemente rilevavo che mentre chi è di ruolo può permettersi il lusso di battersi contro la fuffologia imperante, quelli che stanno formando ora no, perchè indottrinati a monte da docenti universitari che ci credono e non universitari che fanno finta di crederci. Io mi sento immune solo perchè, pur avendo frequentato la tanto vituperata scuola pre-Lisbona, ho acquisito tutte le competenze (sì, ho anche imparato ad imparare, nonostante quei cerberi dei miei vecchi professori), tranne forse quella dello spirito imprenditoriale, altrimenti forse non starei qui a discutere di un concorso nella scuola.
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