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 Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?

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Scuola70



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MessaggioOggetto: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 3:23 pm

Come mai si tende ad imporre all'insegnante di usare per forza l'aspetto emotivo per far passare il sapere? So di esporre una tesi del tutto controcorrente, ma voglio esporla, perché il confronto è sempre importante. Secondo me, se si guarda la cosa molto a fondo, non è giusto e spiego il perché. Tanto più io uso il coinvolgimento emozionale tanto meno educo gli alunni ad essere liberi e razionali: la storia dimostra che il carisma è una forza che annienta la volontà libera ed è distruttiva. Hitler ad esempio era molto carismatico e si serviva di tutte le emozioni per trascinare il popolo verso la rovina, l'emozione faceva sì che il contenuto logico delle parole e la loro follia passasse in secondo piano.
Non solo, lo si vede sempre: per tante persone basta una faccia sorridente (in televisione ad esempio) per essere trascinate al punto tale da non badare al significato logico delle parole e in questo modo il loro sapere è distorto dalle emozioni stesse, non è un sapere libero e pienamente consapevole, si fa quello che dicono gli altri solo perché la mente crede di provare piacere nel farlo.
Di conseguenza il modello imposto degli insegnanti emotivi stile "Attimo fuggente" credo fermamente sia sbagliato: insegnanti così non educano alla libertà perché preparano il cervello a dare la priorità all'aspetto emozionale e non alla logica, quindi la mente si ferma all'emozione e non va oltre, idealizza e l'idealizzazione tanto più è forte tanto più distrugge il senso critico.
Gli alunni dell'"Attimo fuggente" per me erano solo dei patetici burattini che non ragionavano mai davvero, il professore sorride e dice: "Strappate i libri" e tutti lo fanno, per me è una scena pietosa, quel professore avrebbe potuto anche dire loro qualcosa di terribile e loro l'avrebbero fatto!
Io penso che l'ideale sarebbe se la persona fosse educata a prescindere da aspetti superficiali come il sorriso o l'emotività e guardasse invece a fondo con la razionalità per comprendere il vero valore di ciò che viene detto. Chi di voi è d'accordo?
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 3:58 pm

E' molto interessante la tua considerazione, tuttavia a mio avviso una spiegazione a grado zero, totalmente neutrale e distaccata sarebbe con degli adolescenti antiproducente... la cosa più opportuna è mediare tra i due estremi, sorvegliandosi con attenzione per evitare l'effetto demagogo e per evitare l'effetto computer, che probabilmente produrrebbe disinteresse tranne in pochissimi motivati fortemente allo studio (due per ogni classe).
Secondo me una cosa opportuna da fare è variare il proprio metodo di insegnamento, evitando di diventare prevedibili e di avere stili troppo noti allo studente.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 4:02 pm

Prova a pensare a due situazioni:

un  tuo docente ti restituisce un compito sbagliato mettendotelo sul banco e passando oltre magari pure dicendo:  hai sbagliato tutto come al solito

un altro tuo docente ti restituisce un compito sbagliato guardandoti negli occhi e sussurandoti senza farsi sentire troppo dagli altri: come mai?

Mettiti nella situazione e prova a pensare quale dei due docenti tu saresti ancora disposto ad ascoltare, con quale non chiuderesti la testa ma ti interrogheresti per chiederti: non avevo studiato? non ho capito? cosa è successo con questo compito?

Non è il primo post nel quale tu dimostri di avere un terrore enorme rispetto alla possibilità di essere annientati dagli altri ma credi che l'unica cosa che può annientare qualcuno è il non mettersi in contatto con lui dal punto di vista emozionale.
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Paolo Santaniello



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 4:08 pm

Le emozioni non si possono imporre.
Tutt'al più mi si può imporre di simulare un'emozione... ma se non la provo non la provo.
E viceversa: se la provo posso nasconderla, non distruggerla.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 4:30 pm

Scuola70 ha scritto:
Come mai si tende ad imporre all'insegnante di usare per forza l'aspetto emotivo per far passare il sapere?

Mah, imporre ... lo si fa presente. Lo si fa presente perché conta e fare finta di no, o credere che non sia così, non aiuta. Il rapporto docente-studente ha una componente emotiva, come tutti i rapporti umani. Ce l'ha anche il rapporto medico-paziente, commerciante-cliente, allenatore-atleta, ... devo continuare?

In particolare, pensa al rapporto allenatore-atleta, che tra quelli che ho elencato è il più simile al nostro.
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 4:47 pm

Per Ire: E chi l'ha detto che l'unica cosa che può ANNIENTARE qualcuno è il non mettersi in contatto con lui dal punto di vista emotivo? Annientare in che senso? Anche il pensiero più logico e freddo fa parte della VITA, quindi nessuno può dire che quella persona sia annientata solo perché sta prescindendo dalle emozioni, è invece più libera perché non si lascia influenzare da una cornice esteriore e guarda la sostanza, il succo del discorso. Il tuo discorso nasce da una petizione di principio che dice: "Il cervello emotivo è migliore di quello razionale", ma chi l'ha detto? Rita Levi Montalcini affermava addirittura che è proprio il predominio del cervello emotivo la causa di molti mali e dell'influenzabilità dell'uomo.
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 4:53 pm

Io comunque credo che più sali con l'età degli studenti più questo modo di gestire tutto in empatia ed emotività con gli stessi debba calare. Ricordo bene la bruciante sensazione di rabbia che provavo alle superiori verso i prof che ci trattavano con delicatezza, mi sembrava mi considerassero una rimbambita, una bimba non degna di affrontare le cose a livello adulto, mentre io dentro di me volevo giocare alle regole del mondo adulto, sentirmi indipendente e responsabile di me stessa. Se non avevo studiato preferivo che il prof mi dicesse "Non hai studiato una mazza" e me ne chiedesse la ragione, senza praticare sconti e senza compatimento (la prof che ricordo come maggiore artefice dei miei successivi successi scolastici era infatti la più severa con cui non potevi nemmeno aprir bocca che ti fulminava con lo sguardo e senza usare una singola parola).
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 7:50 pm

Empatia non significa sdolcinatezza o sconto ma significa riuscire a cogliere il sentire dell'altro comprendendo quindi il modo e il momento per entrare in contatto con lui.
Emotività non significa pietismo ed è una parola che può senza alcun dubbio essere fraintesa perchè richiama alla mente comportamenti sconsiderati agiti in balia delle emozioni.

Le emozioni invece si controllano, volendo, e si usano per comunicare al di là delle parole che possono essere non chiare. In ambito di trasmissione del sapere se l'emozione viene usata insieme alla parola è senza alcun dubbio veicolo migliore perchè attiva più canali ricettori.

E' molto probabile che io stia sbagliando le parole tecniche da usare per esporre il mio pensiero , non sono una psicologa, quello che dico l'ho sperimentato e lo sperimento costantemente nella mia attività di volontariato con gruppi di ragazzi.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 7:56 pm

Io tratto sempre gli studenti con i guanti, per le seguenti considerazioni:
1) Nessuno al mondo potrà mai lamentarsi per essere stato trattato in modo morbido e comprensivo.
2) Maggiore è la delicatezza dei modi e minore è la possibilità da parte dello studente di contestare. Meglio dare un 3 con modi comprensivi e garbati o dare un 3 con sguardo di ghiaccio che può umiliare il ragazzo portandolo a contestare?
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 8:18 pm

Per Ire: Conoscere però è un atto della razionalità, l'emotività invece fa riferimento al godere e il piacere non è sempre criterio di verità, tante cose possono piacere ma essere molto nocive. O sbaglio?
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 8:36 pm

Le emozioni non sono sempre positive, ma sono anche negative: certi studenti sollevano in me rabbia, e non mi vergogno a dirlo, e ci sono casi in cui è difficile non cadere nelle loro provocazioni.

Riguardo all'esempio del compito io posso essere empatico quanto mi pare, posso usare i toni della dolcezza, posso usare l'indifferenza, posso dire di essere deluso, posso essere estremamente duro; ma un 4 rimane un 4 in ciascuno di questi casi.

Gli alunni devono abituarsi a pensare che, per quanto esista una forte componente soggettiva nella valutazione, non è il professore che assegna il voto, ma è il loro impegno a determinarlo.

So che qualcuno si scandalizzerà, so che le discussioni sul tema sono infinite, ma io interpreto il voto come misura della prestazione. Fai un compito brillante, che mi dimostra la tua piena comprensione dell'argomento e anche la capacità di usare creativamente quanto imparato? Ti metto 8,9 o 10 senza problemi. Fai un compito insufficiente, che mi dimostra che non hai studiato? Ti metto 4. Sei svelto di comprendonio e per prendere il tuo 7 non hai dovuto aprire libro? A me non interessa. Hai un apprendimento più faticoso e per prendere il tuo 7 hai dovuto studiare due pomeriggi? Hai fatto bene, altrimenti non avresti preso il tuo 7.

Nella valutazione bisogna lottare contro se stessi per non farsi sopraffare dall'emotività. Se sei un alunno lento provo una grande felicità per il fatto che tu abbia fatto grandi sforzi per prendere una sufficienza, ma non ti posso mettere 8 solo per l'impegno; sei un alunno talentuoso che, malgrado non faccia nulla e disturbi in classe, riesce a prendere 8, non posso metterti sei solo perché disapprovo il tuo atteggiamento. Allo stesso modo l'alunno deve valutare i propri progressi in base alla situazione di partenza e ai risultati ottenuti, e non pretendere ciò che non è meritato solo per lo sforzo impiegato.

Se uno cammina lentamente deve uscire di casa prima per arrivare in tempo: l'importante è arrivare.
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Felipeto



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 9:31 pm

Ho avuto alle superiori e università professori gelidi, talvolta mi hanno umiliato,demotivato.mi Hanno causato frustrazioni e sensi di colpa. Ne ho un ricordo riconoscente,il valore di quelle frasi "felipeto,non sai mancò fare un assonometria, ma dove pensi di andare?" scoprii dopo essere enorme,non sarò mai abbastanza riconoscente a questi stronzi di professori.viceversa,quella prof di italiano così appiccicosa ,inopportuna e chioccia dopo vent anni continuò a considerarla appiccicosa e inopportuna..
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Sab Gen 09, 2016 9:44 pm

Scuola70 ha scritto:

Di conseguenza il modello imposto degli insegnanti emotivi stile "Attimo fuggente" credo fermamente sia sbagliato: insegnanti così non educano alla libertà perché preparano il cervello a dare la priorità all'aspetto emozionale e non alla logica, quindi la mente si ferma all'emozione e non va oltre, idealizza e l'idealizzazione tanto più è forte tanto più distrugge il senso critico.
Gli alunni dell'"Attimo fuggente" per me erano solo dei patetici burattini che non ragionavano mai davvero, il professore sorride e dice: "Strappate i libri" e tutti lo fanno, per me è una scena pietosa,  quel professore avrebbe potuto anche dire loro qualcosa di terribile e loro l'avrebbero fatto!

Sono molto d'accordo.

L'emotività e l'empatia hanno certamente un ruolo importante nella scuola dell'obbligo. Ma dalla terza superiore in poi i ragazzi meriterebbero una scuola diversa in cui la dimensione "razionale" faccia premio su quella "emozionale".

Venendo all'obiezione di Ire, se un ragazzo, nonostante l'impegno e lo sbattimento, nonostante l'appoggio a casa ed il recupero in classe, non ce la fa a conseguire determinati obiettivi sarebbe probabilmente più onesto e corretto se l'indicazione proveniente dalla scuola fosse chiara sebbene brutale.

D'altra parte non è scritto da nessuna parte che tutti dobbiamo essere uguali. Non siamo tutti artisti allo stesso modo, matematici allo stesso modo, musicisti allo stesso modo. Se lo fossimo non ci ricorderemmo di Caravaggio, di Galois o di Mozart. L'idea che tutti possano conseguire tutti gli obiettivi è, per come la vedo io, utopistica ed ingenua. Non c'è nulla di male nel non riuscire a fare qualcosa o a raggiungere un certo obiettivo. Anzi, forse il vivere esperienze di sconfitta, una volta ogni tanto, può anche essere formativo (i fan di Star Trek sapranno di certo cosa sia il test della Kobayashi Maru. )




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Bequadro



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 12:49 am

Gli stati emotivi si accompagnano a modificazioni biochimiche del cervello, ad esempio, alla produzione e al rilascio di determinati neurotrasmettitori, i quali hanno influenza su specifiche risposte funzionali del corpo e del cervello stesso.
In altre parole, il cervello funziona meglio quando sei in uno stato emotivo piuttosto che in un altro, e per stato emotivo si intende anche lo stato diciamo neutro e distaccato che tu vagheggi.
Io trovo curiosa la tua idea che davvero possa esistere una razionalità assoluta, avulsa da colorazioni emotive. Per averla ci vorrebbe un computer... se vuoi lasciare il tuo posto di lavoro ad un computer, libera di farlo, ma non mi risulta che sia un insegnante molto motivante.
Il buon insegnante non deve manipolare o plagiare gli studenti, su questo sono pienamente d'accordo, ma è un essere umano di fronte ad esseri umani, e deve suscitare in loro la cosiddetta "motivazione intrinseca", vale a dire il piacere di imparare, di ragionare, di crescere.
Come? Principalmente provando piacere ad insegnare, a ragionare, a crescere, ad interagire con gli studenti.
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precario.acciaio



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 10:03 am

Lenar ha scritto:
Scuola70 ha scritto:

Di conseguenza il modello imposto degli insegnanti emotivi stile "Attimo fuggente" credo fermamente sia sbagliato: insegnanti così non educano alla libertà perché preparano il cervello a dare la priorità all'aspetto emozionale e non alla logica, quindi la mente si ferma all'emozione e non va oltre, idealizza e l'idealizzazione tanto più è forte tanto più distrugge il senso critico.
Gli alunni dell'"Attimo fuggente" per me erano solo dei patetici burattini che non ragionavano mai davvero, il professore sorride e dice: "Strappate i libri" e tutti lo fanno, per me è una scena pietosa,  quel professore avrebbe potuto anche dire loro qualcosa di terribile e loro l'avrebbero fatto!

Sono molto d'accordo.

L'emotività e l'empatia hanno certamente un ruolo importante nella scuola dell'obbligo. Ma dalla terza superiore in poi i ragazzi meriterebbero una scuola diversa in cui la dimensione "razionale" faccia premio su quella "emozionale".

Venendo all'obiezione di Ire, se un ragazzo, nonostante l'impegno e lo sbattimento, nonostante l'appoggio a casa ed il recupero in classe, non ce la fa a conseguire determinati obiettivi sarebbe probabilmente più onesto e corretto se l'indicazione proveniente dalla scuola fosse chiara sebbene brutale.

D'altra parte non è scritto da nessuna parte che tutti dobbiamo essere uguali. Non siamo tutti artisti allo stesso modo, matematici allo stesso modo, musicisti allo stesso modo. Se lo fossimo non ci ricorderemmo di Caravaggio, di Galois o di Mozart. L'idea che tutti possano  conseguire tutti gli obiettivi è, per come la vedo io, utopistica ed ingenua. Non c'è nulla di male nel non riuscire a fare qualcosa o a raggiungere un certo obiettivo. Anzi, forse il vivere esperienze di sconfitta, una volta ogni tanto, può anche essere formativo (i fan di Star Trek sapranno di certo cosa sia il test della  Kobayashi Maru. )





Eccomi all'appello. . Nel test però si dimostrava il contrario: Kirk infatti, di fronte a uno schema perdente imbrogliò sul test; non a caso afferma "non credo negli schemi perdenti".
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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 10:19 am

E' una questione anche di tempo:
Se hai una classe per la prima volta, non puoi da subito avere un rapporto come quello dei docenti che vi insegnano già da anni.

Quindi all'inizio il rapporto è sempre basato su una certa formalità, da ambo le parti. In seguito avviene spontaneamente una maggiore confidenza, e un rapportarsi più conviviale.

Anch'io sono contro il sentimentalismo finto, se dev'essere un passaggio obbligato per conquistare presto e bene. Se avviene spontaneamente e gradualmente è una marcia in più...inoltre direi che è fisiologico.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 11:11 am

Non riesco a capire il perchè tendiate sempre ad interpretare le emozioni e l'empatia come se fossero cose sdolcinate.

Le emozioni, come dice bene ushikawa, sono anche negative e l'empatia sa cogliere anche questo.
Un aprroccio emotivo non significa un approccio sdolcinato, significa semplicemente mettere se stessi in quello che si fa e comunicare agli altri che si sente importante quello che si fa, comunicarlo al di là delle parole di cui non interessa nulla a nessuno. Se un atteggiamento fa arrabbiare è utile trasmettere la rabbia, e l'adulto equilibrato sa trasmettere la rabbia non in modo rabbioso.
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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 12:41 pm

Ire, uno ci può anche provare ad incazzarsi senza incazzarsi... ma poi finisce che si incazza lo stesso.
In ogni caso l'empatia viene interpretata in modo sdolcinato dal 99% di insegnanti, alunni e genitori.
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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 12:47 pm

A forza di errori, ushikawa, si arriva a capire che, sopratutto per se stessi, non vale la pena di arrabbiarsi rabbiosamente.

E se, come dici tu, uno ci prova, alla fine ce la fa  : - )
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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 1:39 pm

precario.acciaio ha scritto:
Lenar ha scritto:
Non c'è nulla di male nel non riuscire a fare qualcosa o a raggiungere un certo obiettivo. Anzi, forse il vivere esperienze di sconfitta, una volta ogni tanto, può anche essere formativo (i fan di Star Trek sapranno di certo cosa sia il test della  Kobayashi Maru. )



Eccomi all'appello. . Nel test però si dimostrava il contrario: Kirk infatti, di fronte a uno schema perdente imbrogliò sul test; non a caso afferma "non credo negli schemi perdenti".

Quello era il punto di vista di Kirk. Il test era stato concepito con un obiettivo diverso.
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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 1:56 pm

Ire ha scritto:
Non riesco a capire il perchè tendiate sempre ad interpretare le emozioni e l'empatia come se fossero cose sdolcinate.

Le emozioni, come dice bene ushikawa, sono anche negative e l'empatia sa cogliere anche questo.
Un aprroccio emotivo non significa un approccio sdolcinato, significa semplicemente mettere se stessi in quello che si fa e comunicare agli altri che si sente importante quello che si fa, comunicarlo al di là delle parole di cui non interessa nulla a nessuno. Se un atteggiamento fa arrabbiare è utile trasmettere la rabbia, e l'adulto equilibrato sa trasmettere la rabbia non in modo rabbioso.

Ire però creare un rapporto così non è cosa facile. è logorante e richiede tempo; ma tu immagini i poveri professori da 2 ore a settimana? significa 9 classi, 180 alunni e 360 genitori.

L'insegnante con più ore è avvantaggiato e facilitato, ma gli altri si suicidano veramente dopo un pò...

Capisco che l'insegnante deve dare il meglio, ma è veramente esagerato che si pretenda che debba fare lo psicologo, il sociologo e trasmettere la materia tutto in uno e per tanta gente.

p.s. a me capita di dover gestire anche i bidelli e mediare fra le esigenze dei ragazzi e quelle loro, come per esempio l'uscita al bagno, se è in orario se è urgente, se il ragazzo ha particolare esigenza, allora chiedi la cortesia, ti adoperi, cerchi di mediare di barcamenarti...
ma che stress che stress che stress, veramente!!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Perché si impone all'insegnante di essere emotivo?   Dom Gen 10, 2016 2:04 pm

Eh, sì, ogni tanto verrebbe da mandare tutti a quel paese : - )

Ma non ha troppa importanza quanti siano loro, ha molta più importanza come ci si pone noi
(o come vi ponete voi se non vogliamo tenere in considerazione che pure io ho a che fare con un sacco di gente cui trasmettere qualcosa e con un sacco di gente che deve dirmi come fare e con un sacco di gente che vorrebbe dirmi come fare e che dovrebbe invece tacere)

Non si può "fare così"  bisogna "diventare così"  ed è una cosa che si apprende se la si considera importante.

Con questo non nego la difficoltà.
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