Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Sillabe inverse

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2
AutoreMessaggio
sole2015



Messaggi : 184
Data d'iscrizione : 01.08.15

MessaggioOggetto: Sillabe inverse   Gio Gen 14, 2016 9:38 am

Promemoria primo messaggio :

Un consiglio.
Per alcune sillabe non si trova la sillaba inversa e alcune maestre fanno forzature.
Tipo:
Id
Id-ea

Può creare  confusione far scrivere id -ea nel futuro quando si troveranno ad andare a capo nel testo.

Suggerimenti? ... Lascio in bianco ... Niente sillaba inversa per id.


Grazie
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
ludmilla72



Messaggi : 401
Data d'iscrizione : 21.08.10
Età : 44
Località : Roma

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Gio Gen 14, 2016 9:34 pm

I - stante
DE - vastare
A - lieno

E' evidente che questa sia la divisione giusta.
La E è accentata, perciò è come se ci fosse una dieresi che separa le due vocali.

La divisione in sillabe non è autoreferenziale, pur essendo una convenzione, perché in poesia forma e contenuto sono complementari e lo studio della prima aiuta la comprensione del secondo. La musicalità è un "quid" in più che ha il testo poetico rispetto alla prosa.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15801
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Gio Gen 14, 2016 10:05 pm

Come faranno i francesi a scrivere le poesie senza avere le nostre sillabe !

Adagio: a-da-gio; gio si potrebbe dividere in gi ed o; gi è una sillaba (ginestra) o anche (orologio); l'accento in adagio è sulla seconda a e quindi non rompe le scatole.
Tornare in alto Andare in basso
sole2015



Messaggi : 184
Data d'iscrizione : 01.08.15

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Gio Gen 14, 2016 10:55 pm

Anche GIA - GIO - GIU sono sillabe.

o - ro - lo - gio
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6144
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Gio Gen 14, 2016 11:08 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Come faranno i francesi a scrivere le poesie senza avere le nostre sillabe !

Adagio: a-da-gio; gio si potrebbe dividere in gi ed o; gi è una sillaba (ginestra) o anche (orologio); l'accento in adagio è sulla seconda a e quindi non rompe le scatole.

Ma guarda che la divisione ulteriore di un gruppo come -gio- in due sillabe distinte non è affatto una convenzione astratta, ha un legame strettissimo con l'effettiva pronuncia della parola. In "a-dà-gio" e in "leg-gì-o" sono due pronunce completamente diverse, in un caso il gruppo si comporta come una vocale unica, nell'altro proprio no! Non vedo dove stia la contestazione...
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15801
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 1:08 am

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Come faranno i francesi a scrivere le poesie senza avere le nostre sillabe !

Adagio: a-da-gio; gio si potrebbe dividere in gi ed o; gi è una sillaba (ginestra) o anche (orologio); l'accento in adagio è sulla seconda a e quindi non rompe le scatole.

Ma guarda che la divisione ulteriore di un gruppo come -gio- in due sillabe distinte non è affatto una convenzione astratta, ha un legame strettissimo con l'effettiva pronuncia della parola. In "a-dà-gio" e in "leg-gì-o" sono due pronunce completamente diverse, in un caso il gruppo si comporta come una vocale unica, nell'altro proprio no! Non vedo dove stia la contestazione...
Dunque dici che gio ha il suono di una vocale unica, la i "addolcisce" la g e non arricchisce la o e che questo impedisce di separare gi da o perchè gi si dovrebbe leggere g (dolce) che è senza vocale ?

Se è così la regola è salva, un po' contorta ma salva.

Comunque il giustificato ........
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6144
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 9:40 am

Io non sono una linguista, ma innanzi tutto separerei il fatto che "la i addolcisce la g" dal fatto che il gruppo -IO- si pronuncia tutto di seguito come se fosse una vocale unica. Sono due fenomeni completamente diversi... se esistessero due segni grafici separati per la g dolce e la g dura, il problema del dittongo si porrebbe lo stesso.

Quindi proviamo a cambiare consonante (che non ha il problema di due pronunce diverse) e vediamo se funziona lo stesso.

Nelle parole "aria" e "Maria", non ti pare evidente che nella prima il gruppo -ria- si legga tutto di seguito, mentre nella seconda si pronuncia spezzato? E qui non c'è affatto il problema di addolcire la consonante!

Tornare in alto Andare in basso
Garamond



Messaggi : 73
Data d'iscrizione : 29.10.15

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 10:39 am

State confondendo le sillabe fonetiche con quelle grafiche.

La suddivisione di una parola in sillabe fonetiche è conseguenza della definizione di sillaba fonetica (unità minima del linguaggio parlato ecc.), quindi l'unica arbitrarietà delle sue regole è data dall'arbitrarietà della pronuncia standard.

La suddivisione di una parola in sillabe grafiche è quella che si impara a scuola, si usa in metrica e per andare accapo. È stata chiaramente ispirata alla suddisivione in sillabe fonetiche, ma per ragioni storiche non coincide con questa. Le sue regole sono in parte arbitrarie, ma questo non giustifica la loro violazione più di quanto non si sia giustificati nel non rispettare l'ortografia in generale.

paniscus_2.0 ha scritto:
Nelle parole "aria" e "Maria", non ti pare evidente che nella prima il gruppo -ria- si legga tutto di seguito, mentre nella seconda si pronuncia spezzato? E qui non c'è affatto il problema di addolcire la consonante!

Non è così.

La parola adagio si pronuncia /a'daʤo/, quindi è della forma V-CV-CV e la suddivisione in sillabe (fonetiche e grafiche) è chiara.
La parola leggio si pronuncia /leʤ'ʤio/, quindi è della forma CVC-CVV: foneticamente si divide in leg-gio, graficamente in leg-gi-o.
Anche se la differenza tra le due è che nella seconda c'è una /i/, foneticamente si ha comunque un'unica sillaba in corrispondenza di gio. Graficamente, nel secondo caso si spezza perché la i è accentata, ma questa è solo conseguenza della convenzione nella suddivisione in sillabe grafiche.

La parola aria si pronuncia /'arja/, quindi è della forma V-CCV e di nuovo la suddivisione in sillabe è chiara.
La parola Maria si pronuncia /ma'ria/, quindi è della forma CV-CVV: foneticamente si divide in Ma-ria, graficamente in Ma-ri-a per lo stesso motivo di prima.
La differenza è che nel primo caso la i corrisponde alla consonante /j/, nel secondo alla vocale /i/.


Ultima modifica di Garamond il Ven Gen 15, 2016 10:41 am, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6144
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 10:41 am

Ma allora il concetto di "dittongo" che cosa vuol dire, esattamente?
Tornare in alto Andare in basso
Garamond



Messaggi : 73
Data d'iscrizione : 29.10.15

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 10:47 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma allora il concetto di "dittongo" che cosa vuol dire, esattamente?

I veri dittonghi sono i gruppi VV in cui la prima vocale può essere accentata.
Vengono chiamati dittonghi anche i gruppi CV dove C è /j/ o /w/, ad esempio ie in pieno e ue in questo, ma in realtà la i e la u in queste due parole corrispondono a consonanti.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15801
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 10:49 am

Garamond ha scritto:
La suddivisione di una parola in sillabe grafiche è quella che si impara a scuola, si usa in metrica e per andare accapo. È stata chiaramente ispirata alla suddisivione in sillabe fonetiche, ma per ragioni storiche non coincide con questa. Le sue regole sono in parte arbitrarie, ma questo non giustifica la loro violazione più di quanto non si sia giustificati nel non rispettare l'ortografia in generale.
La lingua italiana come la scuola soffre quindi di una stratificazione di normative che la rende inefficiente ed inefficace.

Come per la scuola anche per la lingua italiana servirebbe un nuovo testo unico, non che la stravolga, ma che la semplifichi sì.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus_2.0



Messaggi : 6144
Data d'iscrizione : 21.02.14

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 10:51 am

Garamond ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Ma allora il concetto di "dittongo" che cosa vuol dire, esattamente?

I veri dittonghi sono i gruppi VV in cui la prima vocale può essere accentata.
Vengono chiamati dittonghi anche i gruppi CV dove C è /j/ o /w/, ad esempio ie in pieno e ue in questo, ma in realtà la i e la u in queste due parole corrispondono a consonanti.

Ma io intendevo appunto questo: scusa se insisto, ma se c'è qualcosa che veramente non ho capito, vorrei provarci.

A parte la suddivisione grafica, ma tu dici che nella parola "MARIA" o nella parola "LEGGIO", la I e la vocale successiva non sono anche foneticamente separate?

A me non sembra affatto che si pronuncino di seguito, come invece in "aria" sicuramente sì.

Se poi mi dici che in un caso si tratta di una "vera" vocale, e in un altro di un suono semiconsonantico che in origine non c'entrava niente con la vocale, e che solo per puro caso storico hanno finito per venire scritti allo stesso modo, questo non te lo contesto, mi sembra perfettamente plausibile.

Però non mi sembra che la pronuncia della (attuale) I accentata in italiano sia davvero "unita" a quella della vocale dopo, tutto qui...
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 12:03 pm

Ora il mio illuminato contributo:

quando avevo dubbi di questo tipo scrivevo un po' più in stretto e ci facevo stare tutta la parola, o scrivevo l'ultima un po' più larga e la successiva la portavo a capo.

Giustificavo già..........................  anche quasi 50 anni fa!
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Garamond



Messaggi : 73
Data d'iscrizione : 29.10.15

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 1:11 pm

avidodinformazioni ha scritto:
La lingua italiana come la scuola soffre quindi di una stratificazione di normative che la rende inefficiente ed inefficace.

Come per la scuola anche per la lingua italiana servirebbe un nuovo testo unico, non che la stravolga, ma che la semplifichi sì.

La lingua italiana come qualunque lingua, come anche la matematica, la fisica, la chimica e tante altre discipline.
Le chiami "normative", ma in realtà sono semplicemente i residui di convenzioni che inizialmente sembravano giuste, ma che erano basate su presupposti poi rivelatisi inadeguati, o semplicemente che non erano ottimizzate. Per le scienze, pensa ad esempio alla convenzione del segno della carica elettrica, ai nomi dei poli terrestri, alla nomenclatura delle molecole.

Se bene o male nelle scienze qualche tentativo di riforma ha avuto successo, probabilmente in gran parte grazie al fatto che il cambiamento è stato adottato da un certo numero di "autorità", per una lingua parlata da milioni di abitanti l'impresa è molto più difficile. Non impossibile, se si pensa ad esempio all'introduzione dello hangeul in Corea, ma decisamente improbabile, soprattutto in un paese come l'Italia in cui manca una vera istituzione linguistica (al pari, ad esempio, dell'Académie française in Francia).
Tornare in alto Andare in basso
Garamond



Messaggi : 73
Data d'iscrizione : 29.10.15

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 2:06 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma io intendevo appunto questo: scusa se insisto, ma se c'è qualcosa che veramente non ho capito, vorrei provarci.

A parte la suddivisione grafica, ma tu dici che nella parola "MARIA" o nella parola "LEGGIO", la I e la vocale successiva non sono anche foneticamente separate?

A me non sembra affatto che si pronuncino di seguito, come invece in "aria" sicuramente sì.

Se poi mi dici che in un caso si tratta di una "vera" vocale, e in un altro di un suono semiconsonantico che in origine non c'entrava niente con la vocale, e che solo per puro caso storico hanno finito per venire scritti allo stesso modo, questo non te lo contesto, mi sembra perfettamente plausibile.

Però non mi sembra che la pronuncia della (attuale) I accentata in italiano sia davvero "unita" a quella della vocale dopo, tutto qui...

No, non sono foneticamente separate (nel senso sillabico). Sì, si pronunciano di seguito.

Considera le parole zaino, Paolo, causa, eroico, intuito. In tutte c'è un gruppo VV in cui la prima vocale è accentata, ma in nessun caso le due vocali si separano nella suddivisione in sillabe, né foneticamente né graficamente. Dal punto di vista fonetico si tratta di un unico fenomeno, in cui rientrano quindi anche Maria e leggio. Non saprei dire per quale motivo invece in queste due parole le vocali si separino graficamente: mi viene da pensare che succeda ogni volta che la prima vocale è una i (non trovo controesempi), e in alcuni casi anche quando la prima vocale è una e (ad es. in oceano, aureola; ma non in proteico, feudo).
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15801
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 3:32 pm

Ire ha scritto:
Ora il mio illuminato contributo:

quando avevo dubbi di questo tipo scrivevo un po' più in stretto e ci facevo stare tutta la parola, o scrivevo l'ultima un po' più larga e la successiva la portavo a capo.

Giustificavo già..........................  anche quasi 50 anni fa!
Io con quel trucco ho vinto due concorsi a cattedra; meglio che non ti dico come ho vinto il primo.

PS vittoria lecita e non non sfruttata.
Tornare in alto Andare in basso
giggi



Messaggi : 396
Data d'iscrizione : 30.09.09

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 4:06 pm

Io non sono affatto d'accordo con quello che dice garamond: nel caso di leggìo la i si separa perchè c'è effettivamente iato, cioè separazione nella pronuncia, la semivocale i non viene affatto pronunciata nella stessa emissione di suono con la o successiva; mentre in i-dio-ta ad esempio la i non è accentata e infatti non si separa dalla o successiva; in altri casi poi, ad esempio re-gio-ne la "i" accanto a g non si separa perchè insieme costituiscono un digramma, cioè la trascrizione con due lettere di un suono che non ha un grafema corrispondente per cui se ne usano due (è lo stesso caso ad es della gn, che in italiano non ha un grafema unico corrispondente).
Probabilissimo che la grammatica che conosciamo abbia avuto nel frattempo una revisione, eppure i testi che continuo ad utilizzare al momento non accennano a tale concetto innovativo per la suddivisione in sillabe e cioè nell'individuare la posizione della vocale per determinare se essa viene pronunciata o meno con la vocale successiva; l'individuazione del dittongo o trittongo come gruppo di vocali pronunciate con un'unica emissione di voce è ancora in uso, così come la regola che diventa iato il gruppo di vocali con i oppure u accentate (paura, fobia); la stessa identica regola viene utilizzata nella trascrizione ortografica e nella divisione in sillabe, perchè dire quindi che c'è disaccordo? perchè far credere a chi non ricorda bene qualche regoletta di fonologia o ortografia che in realtà è tutto un caos e ogni grammatico se la canta e se la suona come gli va? non mi sembra che sia così se le grammatiche in uso credo in tutto il nostro paese concordano nel trasmettere una certa regola che si può imparare.
Gli esempi che fai - nel post precedente - non c'entrano nulla con la posizione della vocale, è che in proteico e feudo c'è dittongo (sono dittonghi sia ei che ie, sia eu che ue) e per questo motivo non si separano; anche in pieno la i sta in prima posizione nel gruppo vocalico, non si separa perchè è un dittongo.
Anche io ho studiato glottologia, eppure non ho mai assolutamente trovato contrasto con quanto già conoscevo dalla fonologia appresa studiando bene la grammatica a scuola.
Tornare in alto Andare in basso
Garamond



Messaggi : 73
Data d'iscrizione : 29.10.15

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 5:14 pm

giggi ha scritto:
Io non sono affatto d'accordo con quello che dice garamond: nel caso di leggìo la i si separa perchè c'è effettivamente iato, cioè separazione nella pronuncia, la semivocale i non viene affatto pronunciata nella stessa emissione di suono con la o successiva;

Dire che la i non si separa perché non c'è separazione è tautologico. L'evidenza sperimentale mi sembra indicare che la i viene pronunciata nella stessa emissione di suono.

giggi ha scritto:
mentre in i-dio-ta ad esempio la i non è accentata e infatti non si separa dalla o successiva;

La i non si separa perché la pronuncia è /i'djɔta/, e la i corrisponde a una consonante approssimante. Non perché la i non sia accentata.

giggi ha scritto:
in altri casi poi, ad esempio re-gio-ne la "i" accanto a g non si separa perchè insieme costituiscono un digramma, cioè la trascrizione con due lettere di un suono che non ha un grafema corrispondente per cui se ne usano due (è lo stesso caso ad es della gn, che in italiano non ha un grafema unico corrispondente).

Su questo sono perfettamente d'accordo.

giggi ha scritto:
Probabilissimo che la grammatica che conosciamo abbia avuto nel frattempo una revisione, eppure i testi che continuo ad utilizzare al momento non accennano a tale concetto innovativo per la suddivisione in sillabe e cioè nell'individuare la posizione della vocale per determinare se essa viene pronunciata o meno con la vocale successiva; l'individuazione del dittongo o trittongo come gruppo di vocali pronunciate con un'unica emissione di voce è ancora in uso, così come la regola che diventa iato il gruppo di vocali con i oppure u accentate (paura, fobia);

Non è un "concetto innovativo": l'unica cosa che distingue i gruppi VV in cui la prima vocale è accentata è quali siano le due vocali. Dal punto di vista fonetico il fenomeno è lo stesso, e non vedo perché introdurre arbitrarie distinzioni.

giggi ha scritto:
la stessa identica regola viene utilizzata nella trascrizione ortografica e nella divisione in sillabe, perchè dire quindi che c'è disaccordo? perchè far credere a chi non ricorda bene qualche regoletta di fonologia o ortografia che in realtà è tutto un caos e ogni grammatico se la canta e se la suona come gli va?

Non sto dicendo che sia un caos e che ogni grammatico decida a proprio piacimento.
Sto dicendo che c'è una differenza tra sillaba grafica e sillaba fonetica, e che la divisione in sillabe ai fini della metrica e dell'andare accapo non è la divisione in sillabe fonetiche. Mi sembra che questo fatto sia universalmente accettato, e due esempi famosi mostrano chiaramente che è così:
1) posto si pronuncia /'posto/, foneticamente si divide in pos-to e graficamente in po-sto;
2) foglio si pronuncia /'fɔʎʎo/, foneticamente si divide in fog-lio (o fogl-glio?) ovvero /'fɔʎ-ʎo/ e graficamente in fo-glio.

giggi ha scritto:
non mi sembra che sia così se le grammatiche in uso credo in tutto il nostro paese concordano nel trasmettere una certa regola che si può imparare.

Che io sappia le grammatiche trasmettono generalmente la regola di suddivisione in sillabe grafiche. Ma dovrei consultare il Serianni, forse lì la distinzione è resa evidente.
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8318
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 6:08 pm

Citazione :
Io con quel trucco ho vinto due concorsi a cattedra; meglio che non ti dico come ho vinto il primo.

PS vittoria lecita e non non sfruttata



Ma, alla fine di tutto,  la grammatica è funzionale alla vita vera o è la vita vera funzionale alla grammatica?

Io sarei per la prima, quindi approvo la tua strategia concorsuale    ; - )

Senti, avido, ormai nel tempo da che ci conosciamo me ne hai dette tante che potresti raccontarmi anche come vincesti il primo.  Non mi formalizzo
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
avidodinformazioni



Messaggi : 15801
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 8:54 pm

Lavoravo alla Thyssenkrupp e la scuola non era nei miei pensieri, non toccavo l'elettronica da 8 anni ed avevo deciso di dargli una ripassata nelle 2 settimane precedenti lo scritto; diciamo una ventina di ore di ripassata (per la maturità avevo studiato 20 giorni, così come per ogni esame universitario).

Non ricordo esattamente il testo del compito scritto (1999), ma era una cosa tipo "il candidato progetti un ricevitore radio FM"; non sapevo da che parte iniziare, forse 8 anni prima qualcosa avrei scritto .... forse, ma in quel momento .......

Ero invece perfettamente in grado di progettare un alimentatore stabilizzato; scrissi; "la radio in qualche modo va alimentata; cominciamo la progettazione dall'alimentatore ......"

E' colpa mia se tutto il tempo a disposizione fu necessario per progettare quello ? Un po' come se ti chiedono "mi parli della Francia", "dunque, a sud della Francia c'è l'Italia di cui è bene che le dica tutto quello che so ....".
Presi il minimo ma passai.

Il concorso del 99 non fu molto selettivo, ammettiamolo.
Tornare in alto Andare in basso
avidodinformazioni



Messaggi : 15801
Data d'iscrizione : 10.06.13
Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 8:56 pm

Da allora il mio motto è: "tanto va la gatta al lardo ........ che ne mangia mezzo chilo"
Tornare in alto Andare in basso
mac67



Messaggi : 4694
Data d'iscrizione : 09.04.12
Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Sillabe inverse   Ven Gen 15, 2016 9:50 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Lavoravo alla Thyssenkrupp e la scuola non era nei miei pensieri, non toccavo l'elettronica da 8 anni ed avevo deciso di dargli una ripassata nelle 2 settimane precedenti lo scritto; diciamo una ventina di ore di ripassata (per la maturità avevo studiato 20 giorni, così come per ogni esame universitario).

Non ricordo esattamente il testo del compito scritto (1999), ma era una cosa tipo "il candidato progetti un ricevitore radio FM"; non sapevo da che parte iniziare, forse 8 anni prima qualcosa avrei scritto .... forse, ma in quel momento .......

Ero invece perfettamente in grado di progettare un alimentatore stabilizzato; scrissi; "la radio in qualche modo va alimentata; cominciamo la progettazione dall'alimentatore ......"

E' colpa mia se tutto il tempo a disposizione fu necessario per progettare quello ? Un po' come se ti chiedono "mi parli della Francia", "dunque, a sud della Francia c'è l'Italia di cui è bene che le dica tutto quello che so ....".
Presi il minimo ma passai.

Il concorso del 99 non fu molto selettivo, ammettiamolo.

Furono buoni con te. Probabilmente capirono che non sapevi farlo solo perché non avevi studiato, non perché non fossi in grado di saperlo.
Tornare in alto Andare in basso
 
Sillabe inverse
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 2 di 2Andare alla pagina : Precedente  1, 2

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: